03 gennaio, 2014

Tra l' ultima notte di un anno e la prima alba del 2014

.....piccole, piccole, leggere speranze erano salite su una mongolfiera e, su quella mongolfiera, si erano affidate al vento, quello dell' ultima notte dell' anno, un vento speciale che voleva lasciare un buon ricordo di sè e come soffiava per tenere lontane tutte le tristezze, i dolori di quest' anno che stava inesorabilmente per cedere il passo al 2014.
 A sera inoltrata la mongolfiera era atterrata nella piazza accanto all' abete che vanesio si dava un sacco di arie adorno di palle rosse e come si lasciava corteggiare  da lucine ed ancora lucine intercalate da rossi fiocchi e cuori che intorno a lui  davano vita ad una scenografia da  mille e una notte, nella quale entriamo mentre lei, la mongolfiera sparita!
 Come d' istinto  Franca, Cesare ed io  prendiamo la direzione del rione Poggiolo dove il ristorante hotel il Poggiolo tutto illuminato sembra dirci: " entrate che qui troverete ottima accoglienza".
Giampaolo è alto, vestito di bianco intorno ai fornelli affaccendato ci stringe la mano e come se ci conoscesse da sempre ci consegna le chiavi n 8 -6 - 3- la mia stanza  è ampia: ha due lettini ed una finestra che si affaccia su scorcio di San MARCELLO PISTOIESE da favola in alto la vista delle montagne.
Il cenone è nel salone ampio che ha appesi al soffitto due bellissimi arabescati lampadari fasciati di rosso mentre sui tavoli il pungitopo, i tovaglioli giallo oro portano fiocchetti rossi ed il menu è arrotolato a mo' di pergamena...
La dolcezza di questa notte indimenticabile trasforma i nostri vicini di tavolo in amici, c'è chi al tavolo grande sta recitando barzellette, mentre ci scambiamo dialoghi vengono servite vivande prelibate con vino rosso e prosecco  e, allo scoccare della mezzanotte, i tappi delle bottiglie che saltano e mi arriva, fantastico inaspettato  allo scadere della mezzanotte proprio come nella favola di Cenerentola alle 00.00 un messaggio  d' auguri  eccezionale il mio amico Danny.
 Nella notte inoltrata la dolcezza nel cuore scesa cosi' senza far rumore,  sorrisi, strette di mano, baci ed abbracci.. quando salgo nella mia camera mi viene spontaneo dire una preghiera per poi addormentarmi  tra le braccia di morfeo!
La mattina la dedichiamo alla passeggiata per il paese ,,. entriamo nella chiesa madre  trovandoci in abbracci  e strette di mano per gli auguri dell' anno appena iniziato; il screstano ci fa notare la vetrata di fondo dove San Marcello e Santa Celestina sono raffigurati, porta la nostra attenzione alla cera del 1600 opera di un artista siciliano  la forza espressiva delle mani del Cristo e la profondità data  dalla figura in secondo piano  ne fanno un capolavoro... originale il presepio sopra l' altare e classico quello all' uscita  con tanti e tanti pastori.
 Girovagando ci troviamo a sederci  nel momento esatto in cui lo scampanio sta  allargandosi per le vallate:
                                              "qui non c'è nulla, ma c'è tutto "
  nell' ascolto si dilata il mio corpo e la mia anima fino a "toccare" ogni angolo delle montagne, della valle, delle case, del cielo: parte del paesaggio, il paesaggio parte di me!
Il pranzo al Poggiolo, serviti da Agnese, Stefano che ci dice che alle 15,30 suonerà la banda  noi che, per non perdere questo allettante invito musicale  alle 15 in punto usciamo per scoprire il presepe oltre il cancello in cui  con gli occhioni spalancati stanno,  come in posa: un gatto bianco ed uno nero, la banda che si prepara sulla terrazza dell' Associazione Bacherini e, guarda caso, alzando lo sguardo la ritovo li' la mongolfiera illuminata mi giro e, come se leggesse la mia meraviglia una signora mi dice della tradizione della mongolfiera l' 8 settembre --  al dialogo si aggiunge Giampaolo Merciai per raccontarci che la famiglia Cini  incontrando  i fratelli Mongolfier ebbe l' idea di creare una mongolfiera di carta ..
 è pomeriggio inoltrato quando noi, non potevamo saperlo, entriamo in un film la cui sceneggiatura  era del tutto girata dal caso,  nella villa Cini , volendo chiedere informazioni del proprietario, fermiamo un signore di spalle il quale girandosi rivela la sua identità è .. non ci posso credere...tanto che per niente sicura gli chiedo;
"come ti chiami" ed alla risposta Alessandro Tonarelli ci abbracciamo  certo che trovarlo li'.. gli chiediamo del proprietario lui che ci accompagna al campanello la voce che risponde è gentile quasi quasi ..ma Franca giustamente aggiunge non vogliamo crearle disturbo ritorneremo con calma io che  di lato vedo interagire  nel dialogo le due figure  per poi salutarci ed andare alla Campana per una tisana calda:" carabian paradise" per poi scoprire la saletta arredata con gusto giocata sui toni del rosso del bianco  e, sulla porta del bagno, scoprire le calle dipinte il mio fiore preferito!
Nella notte  le luci rendono San Marcello da favola stelle brillano ed abeti, piccole , piccole lucine si accendono nei presepi in ogni angolo .........
 La cena al Poggiolo seguita da una bella scoperta: la voce di Giuseppina che alla tenera età di 80 anni presenta un suo repertorio davvero di alto livello scopriremo infatti che le sue passioni sono state il ballo ed il canto.... la notte al Poggiolo...
... quando ripartiamo...
... cari lettori non crederete mica che la mongolfiera, il Poggiolo, la Campana  siano vere? O si? talvolta dove non c'è nulla c' è tutto basta aprire bene gli occhi è piccole, piccole, leggere speranze possono prendere il volo e se noi sapremo seguirle vita felice ci regalerem ....
 buon anno e all' 8 settembre a .... ricordiamoci
 vostra Carmelina

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