18 gennaio, 2016

QUANDO C' ERANO GLI ETRUSCHI 6 dicembre THAT' S PRATO


 CARO CESARE
                                è tutta una meraviglia e  stenterò molto a descrivertela
                                                                      perché ci vorrà tempo per raccontartela  e
                                                      non sarà come in passato,
 quando potevamo condividere  gioia e stupore viaggiando verso 'isola d' Elba,  a Ostia, a Fiesole, a Siena, a Roma,   a.......
                                                                        …..        con     THAT'S PRATO
                     ti saresti divertito un mondo ed avresti accresciuto il mio  stare con gli altri con qualche tuo simpatico motto 
                                                                                         THAT'S PRATO
 ci porta  a rinnovare stupore ogni volta per  le cose che vediamo  o rivediamo con occhi nuovi come la prima volta !!!

 ................ma le avete mai viste le foglie cadute  bellissime che tappezzano di questa stagione  prati e campi ?
                                    6 dicembre
                                                                             QUANDO C' ERANO GLI ETRUSCHI

 perchè devi sapere, caro  CESARE ,
                                                che queste terre erano molto popolate fin dal IV- V sec A.C.
 molte rotte  qui vi passavano per permettere il collegamento  anche con Bologna e ti sarebbe tanto piaciuto ascoltar da VALENTINA  le  storie che lei sa e che comunica con una voce bellissima pacata e dolce ….. e tanta, tanta gentilezza…

Per la visita al MUSEO del Palazzo Vescovile di piazza del duomo a Prato
                                                                                                         si affiancano Simona e ROSSELLA  anche loro” vestite” di conoscenza e gentilezza ...  le tre  ci portan per reperti a riscoprir di insediamenti etruscho romano e longobardo..
 dal  nono  secolo al  1500 il palazzo faceva  parte della pieve di Santo Stefano e tutto intorno c' era il cimitero ..
…… il piccolo ma prezioso museo  raccoglie opere delle chiese della diocesi  e ad alcune accennerò lasciando poi la curiosità per andarci anche tu Cesare  con tante altre persone ......
la testa gigante  di un crocifisso  ligneo  unica parte sopravvissuta  alla necessita di far legna per ardere il fuoco.La testa è opera risalente al medioevo in quanto gli occhi del CRISTO aperti si rifanno ad una raffigurazione divina.....e  non ancora terrena..
 Madonna in trono  dove ti sarebbe piaciuto tanto  il fraticello ritratto piccolino  il committente:
                                                l' abate Benvenuto.
 Sontuosi e preziosi i parati  legati alle celebrazioni per la festa  del Patrono Santo Stefano IL 26 agosto: stole pianete.. intessute di fili d' oro con seta e con inserti di velluto rosso .
le scene della vita della Madonna che facevano pare del pulpito precedente a quello di  Donatello son davvero particolari ;
  l' ascensione dove  la Madonna  è circondata da una mandorla di luce, gli  alberi più piccoli  mentre la scena  è  invasa dagli angioletti
 Dormizione della Madonna;
l' incoronazione….   tutte scene che oggi son solo bianche, ma che qua e là presentano resti di
lamine d' oro e tracce di colore azzurro ridandoci una immagine del   medioevo in tecnicolor

…. Nel piano inferiore da un lato  ci fanno notare mura  della  prima cinta muraria del mille .
    al piano sotterraneo dove sono conservati
 bacini di uso quotidiano di manifattura  di Figline di Prato ( tra Prato e Montemurlo  nella zona del Monferrato  dove era attiva anche la lavorazione delle tegole)
 FILIPPO LIPPI
                 l' artista della cappella Maggiore del Duomo compone con maestria del pennello:
                    le   esequie di SAN GIROLAMO : un capolavoro per perdersi a scoprire i moti dell' animo  quelli interiori e più profondi nell'   espressione di un dolore : c'è chi piange e si dispera,  chi medita  chi si copre il volto ...... persin lo storpio è triste per aver perso una persona che si interessava a lui sullo sfondo Cristo circondato dalle schiere angeliche
  Sala del pulpito
 nel marmo bianco  di Serravezza delle  Alpi Apuane  Donatello, attraverso la tecnica dello stiacciato, da' vita ad una danza di  cantori e musicisti  che percorrono in un ciclo continuo da destra a sinistra il pulpito mi viene  da pensare alla tua chitarra  Cesare ora dormiente
 di  MICHELOZZO son  le    parti architettoniche  per il posizionamento all’ esterno del pulpito……. ci soffermiamo ad ammirar  alcuni
                                                                        RELIQUARI realizzati
 per  esporre   nelle 5 date canoniche la  SACRA CINTOLA fino al  1600 quando fu realizzata in cristallo di rocca

  il CHIOSTRO raccolto piccolo
 è di particolare bellezza con i capitelli che riportano animali in lotta nell' eterna rappresentazione del male e del  bene  percorriamo ammirati di  tale bellezza le
CAPPELLE SOTTERRANEA A VOLTE A CROCIERA COSTRUITE PER SORREGGERE LE NAVATE DELLA CHIESA
 CAPPELLA RISERVATA ALLA COMPAGNIA DEL SANTO STEFANO  CHE COMPAIONO QUI IN VESTE bianca con il cappuccio
 
 DA
PIAZZA DEL DUOMO
                                         imbocco via   G. GARIBALDI incontrando nientemeno che
                                                                        ARLECCHINO
 il quale sta gonfiando palloncini per i bimbi belli  e buoni…..  di questo periodo invece tu Cesare facevi babbo NATALE

Lascaiata Prato verso le

                                                                               CASCINE
 le CASCINE ci vengono magistralmente  presentate su un piazzo d' argento tanta la sapienza ed il buon  agire della guida che risponde al nome  Rossella   che ci sta parlando mente Vincenzo pilota alla grande il pullman
CASCINE
 ove, prima Lorenzo, poi i Lorenza  crearono una organizzazione agricola esemplare :
si produceva  cacio .. Lorenzo vi importò le mucche dal Piemonte   per la capacità di produrre una maggior quantità di latte  alle Cascine  vi si coltivavano cereali molte anche  le  risaie nella valle tra il  Bisenzio e l’  Ombrone

 la parte privata è attualmente destinata a campi di golf
per le  Cascine dispersi edifici con la colombaia territori che  Lorenzo comprò costituendo  il
                                                Barco mediceo territorio per la caccia ........
 antiche nel tempo...... paesaggi immensi toccati dai colori di maestro pittore l' AUTUNNO  bellissimi  non sapresti mai descriverne le sfumature le trasparenze di foglie preziose al pari del fiorino .....
                                                                                       BORGO DI ARTIMINO 
                                                                        Incastonato nel tempo SEMPRE PRESENTE
 
Museo  archelogico
                              ARTIMINO  FRANCESCO NICOSIA
                        ” PICCOLO PREZIOSISSIMO INTERESSANTISSIMO” accoglie una  esposizione museale organizzata su due livelli:
                                 uno dedicato  al mondo dei vivi  insediamenti urbani e di culto l’ altro  al mondo dei morti  con corredi funerari  provenienti da epolture di Artimino,  Pietramarina, prato Rosello con la ricostruzione di una tomba a pozzo tumuli di Montefortini, Boschetti a Comeana
 Fanno bella mostra reperti quali:
                                                i tre incensori di bucchero  uno dei quali riporta l’ iscrizione in alfabeto etrusco prezioisi reperti di  oggetti in avorio e l’ affascinate coppa di vetro turchese… di manifattura Siriana….
 ….
                                                                                                BORGO DI ARTIMINO 
                                                                        In castonato nel tempo SEMPRE PRESENTE

                                                                                                case le une taccate alle altre
                                                                               piccole come quelle delle  favole dipinte    
                                                                   percorro  il borgo dopo l' uscita dal" prezioso" museo
                                                                                    un convento che non è più convento,
                                                                                   un comune che non è più un comune,
                                                                                         una chiesa che non è più una chiesa
                                                          gerani rossi  ciclamini  rosa intenso e rossi,  pansè gialle
                                                                                      il gatto  tigrato al d ilà del pozzo….
                                                                      incastonato nel tempo SEMPRE PRESENTE
                                                                                  
                                                             magico  borgo di Artimino
                      piante di piccoli meligrani e di  grandi peperoncini rossi fuoco
                                                 un contenitore rettangolare di ceramica mi colpisce
                                                        è bellissimo nei colori  e nella decorazioni a rilievo
             la panchina che offre tentazioni di chiacchere e pettegolezzi di dialoghi e narrazioni 
           case le une taccate alle altre piccole  vicine vicine quasi avesser paura a rimaner
 un pesaggio al di la sotto i monumentali lecci 
                                                                  di olivi  e di alberi vestiti dall' autunno                                 è         carissimo fratello  èt utta una meraviglia e  stenterò molto a descrivertela
                                                                      perché ci vorrà tempo per raccontartelo
           questo mio respirar che si allarga  dove-quando spazio e tempo all’ infinito coincidono ………
 
 approdiamo a CARMIGNANO
 
  dove è in scena  l’ antica fiera di Carmignano:
                                                       AUTUNNO CON GUSTO 
 UNA FESTA PER GLI OCCHI PER I BANCHETTI DELL’ ANTIQUARIATO DEL ARTIGIANTO  per i PRODOTTI DELL’ AGRICOLTURA LOCALE   la mente ritorna  nel tempo immediatamente indietro  quando io  e Cesare accompagati dai nostri genitori venivamo in questa piazza Vittorio Emanuele  al ristorante  Roberto oggi Barco mediceo  quanta gioia intorno al tavolo  di una famiglia come tante .. e tu Cesare eri il più allegro e gioioso e ben ci rallegravi a gustar pietanze … casarecce prelibate
 Chiesa di san Michele e Francesco
                                            la VISITAZIONE del PONTRMO dove la
 VERGINE e   ELISABETTA si incontrano ambedue miracolosamente in cinta
                           COLORI IMPOSTAZIONE VOLUMI MOVIMENTO  E MOTI D’ ANIMO NE FANNO UN CAPOLAVORO
                                    il presepe:
 su un tappeto di foglie secche con per sfondo un cielo azzurro  gregge e pastorelli i re Magi ancor lontano in cammino per onorar il BAMBINELLO che sta per venire alla luce
 RIAPPRODO  alla piazza per godermi l’ interno di quel ristorante che ancor conserva i mobili del tempo  dei nostri approdi …  e tu Cesare ti saresti ricordato ancor di più ed ancor di più …… POI PER LA SALITA IN UN TUFFO DI COLORI SUONI PROFUMI DI BANCHETTI  e mi ritornan in mente la festa di SAN MICHELE…..  i rioni  il bianco il giallo il verde il rosso quando io e te Cesare…… quanta gioa negata per ……..
                                 NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL’ AMORE
 DEDICATO a CESARE   mio fratello Carmelina Rotundo Auro Gabl
  il nostro amore negli anni immutato  ci riunirà nella felicità delle nostro stare insieme io sempre a te debitrice dei bei disegni delle dolci canzoni…..
 
 

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