01 ottobre, 2016

VITA di un MAESTRO: Armando Zuccherini 1915- 1971 nel centenario della nascita


VITA di un  MAESTRO: Armando Zuccherini ( 1915- 1971 ) Perugia
 nel centenario della nascita.

…..sembra che siano passati secoli tanto è cambiato il rispetto per la figura del maestro e non può essere solo un caso che SAN FRANCESCO sia nato in terra d’ Umbria!

Una figura il Maestro Armando Zuccherini
molto importante 
 per San Lorenzo di Montenero, Monteneraccio e Montebello (Perugia).









Ali potenti  ha    l'amore..               vola rendendo “vicine”  distanze e tempi !

 Fa parte di me la convinzione profonda che ho avuto una grande fortuna  ad avere un Maestro e che Maestro: ARMANO ZUCCHERINI !

 Dai tempi della scuola elementare classi 4° e 5°  ( lo stesso Maestro ha poi insegnato anche a Cesare mio fratello )  catapultata 
  in una realtà da mille e una notte…

 ... la strada che percorriamo  per raggiungere il borgo di Montebello non è solo una strada sterrata in mezzo al verde..
….  Giuseppina ( figlia di ARMANDO ) la va “animando “ lei la conosce passo, per passo;
Fabio ( nipote di Armando) Claudia, io la ascoltiamo mentre seguiamo la direzione  oggi data da numerose frecce su cui è scritto:
          Maestro ARMANO Zuccherini…..
.." il papà mi portava spesso con lui in campagna al Borgo dove avevamo ancora la casa, anche se oramai tutta la famiglia viveva a Perugia ......io ero la piu' libera dagli impegni scolastici dei miei fratelli e lo seguivo volentieri, mi piaceva molto il borgo e li ero anche nata ......

  ........pensare che mia madre percorreva a piedi tutta questa strada per andare a fare spese e commissioni varie a Perugia........"continua a raccontare emozionata Giuseppina......! 
 Qui il pozzo fatto scoprire da papà e che faceva giungere l’ acqua anche a casa…. la domenica i nostri genitori  ci portavano alla messa nella chiesa di San Lorenzo  a Montenero..
” strade sterrate  scendendo al fosso per risalire  dall’ altro versante, in mezzo al bosco, costeggiano campi e cascine .. il parroco don Carlo  Alberti …..  
…..arriviamo al BORGO DI MONTEBELLO di MONTENERO

 in quella che era la grande aia contadina : ci sono tutti i figli di Armando : Franco, Ornella, Giuseppina, Bruno.... nipoti, cugini  ex alunni….  alcuni giunti da Trento quella città dove ARMANDO, assegnato alla caserma divisione motorizzata di Trento,  conobbe la bella signorina Romana Bosin.....poi sua amatissima sposa !
Sono avvolta da  profumi intensi  di erba, di menta,  mentuccia, di terra… 
mi piace accarezzare i grandi cespugli di rosmarino …magia…
accanto alle scale il fico, allora, quando nasceva Armando 13 settembre 1915, piccolo albero


oggi alto  che protende le sue  carnose foglie verso le scale ; vicino l’ elce, la quercia,  l’ acero.....

A lato della scala la  targa preparata per onorare il maestro Armando, ora coperta  da un drappo rosso   il cui svelarsi  è affidato ai più giovani: Beatrice
dagli occhi splendenti come  stelle  e i capelli biondi , bella come la madre, bimba che a settembre frequenterà la prima classe elementare e  da Saverio, nipote di Ornella, che andrà in terza classe .

E’ Ornella, figlia di Armando  a raccontar del padre  da quella scala  che un tempo: Alunni e Maestro salivano per andare nell’ unica aula, riuniti dalla prima alla 5°, nella "scuoletta"del borgo.        
                                                                                   Il papa' e la mamma di Armando, Salvatore e Stella  avevano scelto infatti di vivere nel borgo di Montebello  che riuniva  la casa patronale  e la colonica .

Come sottotenente,  con l’ ingresso dell’ Italia  in guerra l’ 11 marzo 1941, Armando fu inviato nell'Africa. settentrionale, rimase   ferito  gravemente in un incidente  con la moto mentre percorreva il deserto .. dall’ ospedale militare libico di DERNA  venne portato sulla nave ARNO e  così rimpatriato con destinazione ospedale militare di Napoli…….. …

In seguito 11 mesi di sofferenze nel campo di concentramento di Collescipoli Terni,dormendo in terra su cemento, senza paglia e ricevendo scarso cibo.....

Mamma Romana viene descritta e tracciata
nella sua grandezza di donna madre moglie e talvolta, all'occorrenza, valido aiuto come " maestra"  al fianco del suo caro Armando......!
  il grande qualificato aiuto di Romana che preparava marmellate  di fichi  che distribuiva per merenda  ai ragazzi  spalmandole su fette di pane  o particelle di torta al testo  … ROMANA inoltre istruiva le femmine all’  “ uso dell’ ago dei ferri e dell’ uncinetto  rendendole esperte nell’ arte del cucito del ricamo e della maglia  .

Tra le molteplici attività c’ era l’ insegnamento della fisarmonica a bocca, il canto, la recitazione.
A volte il maestro svolgeva attività scolastica fuori dalla classe. Grande amante della natura  e del territorio umbro li accompagnava in escursioni per far sentire loro la bellezza del paesaggio, dando loro nozioni di botanica  e fauna.  Inoltre ARMANDO, dotato di particolare ingegno si, impegnò e riuscì in svariati lavori  quali l’ apicoltore, l’ elettricista, il radiotecnico,  il meccanico, il muratore, l’ imbianchino, il fotografo ed il costruttore  di giocattoli di legno ........!.

 Produsse  energia eolica installando  eliche a vento sul tetto della capanna

e casa patronale, così tramite batterie ottenne l'energia sufficiente ad avere la luce in casa (nel borgo si usavano solo candele e lampade a carburo).

Mise in funzione la radio, creò momenti di divertimento  musicale pe tutti grazie anche  al grammofono portato da Trento dalla moglie Romana e corredato da dischi a 78 giri raccolti in appositi album …...........
L' appassionato  narrare di Ornellaè  condiviso ed ampliato da uno storico della scuola, da toccanti ricordi del maestro da parte di ex alunni....anche da parte mia citando dal MUSEO DELLA SCUOLA di UMBERTO CATTABRINI  alcune di quelle frasi che ci avevano fatto "incontrare" prima nel web poi fisicamente.
.....  il momento conviviale sotto i grandi alberi vicino ai cespugli di rosmarino con tavoli imbanditi di ogni ben di dio, golosità varie tra salati, dolci e ottimo vino spremuta d’ uva … io, come saprete, mi butto su quei buonissimi panini e porchetta la mia preferita indimenticabile …     

Con lo sguardo godo di una vallata da Pontepattoli a Ramazzano, Civitella Benazzone e monte Rubino accarezzati da onde di colline, Catria  e  Nerone……  ed è con Giuseppina a ridisegnare con le parole, conducendomi per mano a quella che era la vita in questo luogo: la casa padronale  e la colonica abitata dal mezzadro, il cucinone le camere e il ripostiglio, i magazzini, le cantine, il canale per la pigiatura dell’ uva,  stalle per  i bovini  e i suini, pollame,  recinti per oche, anatre e tacchini, colombaie per i piccioni, granaio, la capanna per riparare il fieno, carri, treggia ed attrezzi agricoli utili per l’  estirpatura, l’ aratura, la semina, la mietitura, la battitura effettuata con la trebbiatrice, la vendemmia i gioghi per i buoi . L' aia vastissima per il parcheggio delle attrezzature  agricole  e la realizzazione, durante la battitura, di pagliai realizzati intorno al "mitulo", un alto palo conficcato nel terreno da abili mani  contadine.... Rivivo, attraverso le appassionate parole di Giuseppina, l'affaccendarsi, le fatiche, l'entusiasmo, la vicendevole collaborazione e le tante genuine tradizioni di quelle genti delle campagne Umbre.!.
Giunta alla lettura dell’ ultima pagina, richiudo il volumetto sulla vita del maestro Armando Zuccherini da cui ho tratto alcuni.  brani integrandoli con i ricordi di una giornata di pura cristallina bellezza….

…Sulla copertina del volume  due foto in bianco e nero:
 una del Maestro Armando con i suoi alunni a borgo di Montebello di Montenero  e l’ altra  a Fontivegge Perugia:
  grembiuli bianchi le femmine, nero con il colletto bianco i maschi,  generazioni  di donne e uomini frutto anche del lavoro appassionato di un   maestro costruttore del futuro, un futuro di pace, amore e rispetto.     

 Ora ne ero certa,



                                      ARMANDO ha amato i suoi alunni come i suoi figli ..


Nelle mie mani fasci di rosmarino e piantine dei menta…  profumi che, diffondendosi leggeri nell’ aria, parlavano di bontà…
carezze che, superando i limiti di tempo e di spazio, continuavano come allora  a diffondersi …….diventando respiro dell'anima

  " non abbiamo altre strade che quelle dell’ amore" .

                                                                                                                                                                                Carmelina Rotundo dedica ringraziando per questa  azzurra giornata tutti voi della grande famiglia ZUCCHERINI  riconoscendo la grandezza dell'educatore ARMANDO indimenticabile Maestro!!!

1 commento:

Fabio Tava ha detto...

Carissima Carmelina, ottimo lavoro e testo e foto eccellenti... Ti ringrazio tantissimo per tua disponibilità e creatività... Un saluto dal Trentino... Fabio e Claudia