06 giugno, 2017

notte di LUCE con per MARIA CRISTINA OGIER 2017



NOTTE DI LUCE - un modo per:
incontrare
cantare
pregare
ascoltare
ricordare
brindare
gioire
nella scia
di Maria Cristina Ogier
Toscana Oggi n. 23 - 25 giugno 2017
La «Notte di Luce» per Maria Cristina Ogier

Un’altra «Notte di Luce» ha illuminato, lo scorso 10
giugno, la tomba di Maria Cristina Ogier al cimitero
delle Porte Sante, accanto alla basilica di San Miniato al
Monte.
Nata a Firenze il 9 marzo 1955, Maria Cristina Ogier è
morta a soli 19 anni: una vita breve, semplice, gioiosa, piena
di impegni, in comunione con Dio, riconoscendolo e
servendolo nei fratelli. Terziaria francescana, dama
dell’Unitalsi, coinvolse tanti nelle opere di carità a favore
degli ammalati, dei poveri e delle missioni. Il suo «amore
senza confini» ispirò opere assistenziali e strutture
residenziali per disabili, anziani e bambini, in Italia e
all’estero; dalla sua volontà nacque a Firenze il primo
Centro di Aiuto alla vita italiano. Molti, affascinati dal suo
luminoso esempio di vita, continuano a seguire il cammino
sulla strada indicata da Maria Cristina, per la quale la
diocesi di Firenze ha aperto la causa di beatificazione.
Siamo saliti al colle in tanti per pregare riconoscendo la
nostra precarietà di esseri umani in transito consapevoli
che quello che resterà sarà amore, sarà la forza con cui
avremmo saputo amare. Ogni cosa qui a San Miniato è
bella, anzi c’è come un gareggiare tra panorami di Firenze e
paesaggi di cielo, con il bellissimo tramonto che contende
l’attenzione alla scenografica facciata di San Miniato.
Nikla Balestra, vicepostulatrice cdella causa di
beatificazione di Maria Cristina Ogier, ha introdotto le varie
tappe della quarta edizione, invitando anche a dare uno
sguardo al banchino dove si possono trovare le coroncine di
Maria Cristina Ogier e i libri di Duccio Moschella, di don
ferdinando Santonocito, la preziosa pubblicazione di don
Setti, le bottiglie di vino del castello di Greve le caramelle di
Notte di Luce...
L’eredità più preziosa la reliquia viva dell’amore di Maria
Cristina Ogier sono le persone accolte nelle case famiglia
che portano il suo nome: quella maschile e quella
femminile, amorevolmente condotti dai volontari delle
due case… con in mano flambeaux ci avviamo oltre l’arco
coperto dal gelsomino, dietro l’abate di San Miniato, padre
Beranrdo, in processione alla tomba di Maria Cristina nel
desidero che si fa speranza di bene, di pace, di vocazioni.
Hanno note musicali rosse i vestiti bianchi a campana dei
bimbi e delle bimbe del Piccolo Coro Melograno che ci
coinvolgono in un concerto musicale a tutto tondo, dalle
canzoni dello Zecchino d’oro a pezzi lirici al repertorio
fiorentino, per ricordarci di camminare mano nella mano.
Maria Cristina morta in odore di santità a soli 18 anni ci
guida, lei che ha avuto il corpo devastato dalla malattia,
malattia che invece di annientarla ha fatto sì che nascesse in
lei un progetto di vita.
Alla fine il momento conviviale, che condividiamo
gustando fresche bibite e pietanze che ci deliziano con
gusto e buon umore... Maria Cristina è con noi nella realtà
di questa notte di luce 10 giugno 2017.
Carmelina Rotundo


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