venerdì 15 maggio 2026

2 curriculum GRAZIELLA GUIDOTTI PER OKAY

Graziella Guidotti -1° scritto È una storica della cultura tessile in Italia, ha lavorato al recupero e alla classificazione dei tessuti popolari e dei prodotti tessili in Italia ed è tra i maggiori conoscitori della storia, delle tecniche, e del valore culturale dei tessuti. Graziella Guidotti si dedica essa stessa alla tessitura, replicando e sperimentando le tecniche di intreccio e i filati, sviluppando così quella competenza che le consente di comprendere pienamente i tessuti che studia. La sua formazione è avvenuta all’insegna di questa ricerca. Nel 1953 sì è diplomata in Arti pittoriche, presso l'Istituto Statale d’Arte di Siena e nel 1955 in Arte tessile, presso l'Istituto Statale d’Arte di Firenze. Ha frequentato tutti i corsi di specializzazione organizzati a Vicenza in seguito alla mostra Textilia e quelli organizzati a Tarcento-Udine dall’Associazione Le arti tessili. Ha seguito un corso di specializzazione sulla progettazione e la lavorazione dell’arazzo a basso liccio ad Aubusson, Francia. Inoltre ha frequentato un corso di Kasuri su seta e di tintura con indaco in Giappone e ad Osaka un corso di filatura del lino, di tessitura Saori, di Tintura e stampa Bengala su tessuti di cotone presso Studio Suyo Artistc Services. È stata titolare della cattedra “Arte tessile con la direzione dei laboratori e l’insegnamento del relativo disegno professionale” presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze. Su incarico del Ministero della Pubblica Istruzione, Ispettorato per l’Istruzione Artistica ha ripetutamente collaborato ai corsi di aggiornamento e di riqualificazione per gli insegnanti di materie tessili degli Istituti d’Arte di tutto il territorio nazionale. E’ stata docente di progettazione dei tessuti presso l’Università di Architettura, Polimoda e Accademia Italiana Arte Moda e Design di Firenze. Per la RAI, dipartimento scuola educazione, ha prestato consulenza tecnica tessile nel ciclo di trasmissioni “Le tecniche e il gusto” e nel ciclo “Fibre filati tessuti”. Ventotto puntate di ventisette minuti ciascuna. Su incarico dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali Ambientali e della Pubblica Istruzione della Sicilia e del Museo regionale di Messina ha compilato le schede tecniche di lavorazione dei tessuti di seta prodotti in loco dalla metà del 1600 alla metà del 1700. «Ha analizzato l’intreccio, ricostruita la carta tecnica e i dati tecnici di messa in opera di quaranta tessuti operati di seta: lampassi con disegno a pizzo, damaschi, broccati d’oro, d’argento e di sete policrome con broccature tradizionali e con la tecnica del point rentré e inoltre taffetà e rasi supporto per ricchi ricami»: recuperato in sostanza l’intero contesto produttivo e inventivo di parte della vastissima cultura tessile siciliana. Su incarico di Associazioni o Istituzioni regionali ha condotto corsi di progettazione e di laboratorio tessile per artigiani. Ha partecipato a mostre d’arte tessile nazionali e internazionali: Firenze, Prato, Grosseto, Milano, Bari, Bruxelles, Lille, Mentone, Tokyo, Pechino. Suoi interventi sono pubblicati sulle riviste Home, Tex home, Sintesi, Notiziario tecnico tessile, Civiltà dell’amore, MCM la storia delle cose , Tessere a mano, L’Orso. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Graziella Guidotti insegna tutt’ora e in questa veste è particolarmente attiva e preziosa per la conoscenza dell’arte tessile italiana. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Graziella Guidotti - 2° scritto Designer, esperta di tessuti antichi e di tessitura popolare vive e lavora a Firenze dove ha insegnato presso l’Istituto Statale d’Arte, la “Facoltà di Architettura laurea in progettazione della moda”, presso AIM, Accademia Italiana Arte Moda e Design, Polimoda e presso il suo studio privato. L’interesse per la storia e per le testimonianze tessili del passato l’hanno portata a raccogliere una ricca campionatura di tessuti antichi aulici e della tradizione popolare, sulla quale conduce approfondite ricerche per riscoprire valori, significati e lavorazioni ormai desuete. Come designer tessile allestisce collezioni per l’industria e prototipi per l’artigianato, inoltre inventa e produce pezzi unici e di piccola serie. Per la RAI, dipartimento scuola educazione, ha prestato consulenza tecnica tessile nel ciclo di trasmissioni “Le tecniche e il gusto” e nel ciclo “Fibre filati tessuti”, regista Alberto Pellegrinetti (28 puntate di 27 minuti ciascuna). Su incarico dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali Ambientali e della Pubblica Istruzione della Sicilia e del Museo Regionale di Messina ha compilato le schede tecniche di lavorazione dei tessuti prodotti nei setifici dell’Isola dalla metà del 1600 alla metà del 1700. Ha analizzato l’intreccio, ricostruita la carta tecnica e i dati tecnici di messa in opera di quaranta tessuti operati: lampassi con disegno a pizzo, damaschi bizarre broccati d’oro, d’argento e di sete policrome, broccati di gusto naturalistico con lavorazione tradizionale e con la tecnica del point rentré e inoltre taffetà e rasi supporto per ricchi ricami»: recuperato in sostanza l’intero contesto produttivo e inventivo di parte della vastissima cultura tessile siciliana. Ha partecipato a mostre d’arte tessile nazionali e internazionali. Firenze, Prato, Milano, Grosseto, Biella, Bari, Torino, Lamezia Terme. Bruxelles, Lille, Mentone, Tokyo, Pechino. Suoi scritti sono pubblicati sulle riviste Home, Tex home, Sintesi, Notiziario tecnico tessile, Civiltà dell’amore, MCM la storia delle cose, Tessere a mano. Ha pubblicato numerose, originali ricerche ognuna focalizzata su una specifica tecnica d’intreccio. Ha protetto con diritti d'autore intrecci e procedimenti operativi di sua invenzione. Graziella Guidotti insegna tutt’ora e in questa veste è particolarmente attiva e preziosa per la conoscenza dell’arte tessile italiana. Per Carmelina: puoi scegliere lo scritto che ti piace di più e fare i tagli e le correzioni che ritieni opportune. Se risulta troppo lungo io taglierei dal 1° scritto la parte verde DESCRIZIONE PANNELLO DONATO A roberto alborghetti L’incontro con il telaio e i tessuti, avvenuto negli ultimi anni scolastici, è stato folgorante e ha caratterizzato  la vita di Graziella, la quale  è stata  stimolata ad indagare gli aspetti storici e gli scambi culturali e commerciali tra le popolazioni di periodi antichissimi, ma anche quelli di epoca contemporanea legati alla produzione industriale, artigianale e alla creatività tessile slegata, come ogni espressione d’arte, dall’uso pratico. "Della lavorazione tessile, più di ogni altra cosa, mi ha affascinata la pratica operativa che ha sollecitato di continuo la mia curiosità. Sono stata portata ad indagarne e approfondirne di ogni epoca e di ogni popolazione sia il sapiente uso delle materie prime e dei colori sia l’accurata scelta degli intrecci per un efficace esito di carattere pratico ma anche simbolico e rappresentativo."  La GUIDOTTI   è nata nel 1936 in un paesino sul Monte Amiata raggiungibile fino a qualche anno prima soltanto con sentieri pedonali e con mulattiere. La mancanza di collegamenti stradali e il relativo isolamento avevano conservate intatte le tradizioni e gli usi della civiltà contadina. Tutti i tessuti erano prodotti a mano con semplici telai di legno, spesso in famiglia e per uso familiare. La biancheria, candida dopo il bucato con la cenere, si poteva ammirare ad asciugare distesa sui prati ma anche distesa, davanti alle case, per “allargare” i legumi in modo da farli seccare per una corretta conservazione. Anche i più preziosi manufatti del corredo, le “coperte di lana”, con le loro importanti decorazioni e i forti colori si potevano ammirare, in gran numero e facilmente, perché esposte alle finestre e ai balconi in occasione di feste religiose e processioni. Sono state queste e tante altre esperienze simili a formare il gusto di Graziella ed è stato proprio il geniale procedimento operativo messo a punto lungo i secoli per tessete i disegni sulle coperte di lana che ha segnato il suo lavoro di tessitrice. In quel tempo si riteneva che il procedimento operativo per ottenere disegni così complessi con un telaio rudimentale fosse un “segreto” prezioso, quasi un tesoro da lasciare in eredità all’interno della famiglia. Questo segreto l'ha incuriosita al punto che lo ha studiato con grande impegno fino ad appropriarmene e a renderlo un elemento fondamentale nel suo lavoro di designer per collezioni di tessuti-abbigliamento e arredamento. Le conoscenze trasmesse dalle nostre nonne attraverso “il sapere tacito” potevano ora essere trasmesse da GG, insegnante di progettazione tessile presso scuole statali, attraverso il “sapere consapevole” grazie alla conoscenza del disegno tecnico tessile, una convenzione grafica internazionale per la rappresentazione degli intrecci tessili che permette di comunicare il fare operativo in forma teorica. "Non immaginavo che le emozioni rivissute, dopo tanti anni, attraverso il ricordo delle vecchie coperte mi conducessero all’invenzione di un inedito procedimento operativo e di un inedito intreccio che ho voluto proteggere con il diritto d’autore regolarmente registrato a norma di legge con il nome delle iniziali del mio nome e cognome: GRA-GUI." Attraverso questa coinvolgente esperienza professionale Graziella ha avuto ulteriore conferma di quanto numerosi e per certi aspetti imprevedibili, sono i percorsi per intuire, progettare e mettere in opera nuovi intrecci tessili e rendere attuali forme decorative apparentemente desuete. Il pannello donato a  ROBERTO ALBORGHETTI da GRAZIELLA GUIDOTTI può essere definito quindi una innovazione colta basata su conoscenze e motivi ornamentali tanto antichi da essere giudicati, impropriamente, superati dal gusto in continua evoluzione del nostro tempo. Aprile 2026

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