La serata era finita negli azzurri del cielo e nei verdi di un paesaggio reale che assumeva, però i toni del sogno del dipinto di Raffaello Sanzio... LA MADONNA DEL CARDELLINO che come narra il, Vasari "capitò poi male quest'opera l'anno 1548 a di' 17 novembre,quando la casa di Lorenzo,insieme con quelle ornatissime e belle degli eredi di Marco del Nero per uno smottamento del monte di San Giorgio,rovinarono insieme con altre case vicine:nondimeno ritrovati i pezzi di essa fra i calcinacci della rovina,furon da Battista,figliuolo d'esso Lorenzo,amorevolissimo dell'arte,fatti rimettere insieme in quel miglior modo che si potette"
Quel capolavoro era stato miracolosamente restaurato dall'Opificio delle Pietre Dure in accordo con la Galleria degli Uffizi ed io già l'avevo ammirato,ma stasera vi approdavo tardissimo e riuscivo a trovarlo" solitario" cosi' quella meraviglia dei volti della Madonna, di San Giovannino, di Gesu' ;le mani, una della Madonna che tiene il libro, l'altra mano amorevolmente appoggiata sulle spalle di San Giovannino, i due personaggi che comunicano con gli sguardi, accarezzano il cardellino.... e il grandioso e luminoso albero di natale nel cortile del Palazzo Medici Riccardi splendeva con palle rosse fuoco ed altre che portavan impresse particolari di quella tavola,dipinta da Raffaello nel 1506 , visione divina come divina era stata tutta la serata quando alle 17,30 si è inaugurata: L'ULTIMO DEL PARADISO, i lavori fotografici Capolavori di FRANCESCO DE MASI e MAURIZIO RUFINO mi prendon dentro e cosi' le creazioni dei gioielli dei fantasctici orefici: Ugo Bellini, Paolo Venturini, Gianni Testi che guardo e torno a rimirar nella scenografia azzurrovelata-argento creata da Nicoletta Perrone, i versi di Dante che ne sono stata ispirazione ,scritti su pergamene fiorentine, la pura bellezza le sculture luminose di Francesca Belardini tutte realizzate in terracotta persino le ardite traforazioni , la scultura di Yvonne Di Palma
che ,richiamando alla vendemmia è di vino;
l'esposizione
di rare e preziose riproduzioni della Divina Commedia edite da FRANCO COSIMO PANINI una con la copertina in legno rivestita in velluto in seta pura e decori oro argenti e smalti riproduzione limitata di quella voluta dal re di Napoli,Alfonso D'Aragona ,detto il magnanimo decorata da piu' di 100 miniature a suo tempo dovute alla mano di due senesi: Lorenzo di Pietro ,detto il Vecchietta negli anni 1442 1450 e per il Paradiso Giovanni di Paolo e con iniziali istoriate poste in apertura di ogni Cantica.
La strordinaria impresa PANINI oggi ripropone quella realizzata in Toscana, verso la metà del XV secolo, riproducendo integralmente il Codice Yates Thompson Ms 36 attualmente alla British Library di Londra... (Tiratura limitata a 750 copie numerate e cifrate)
La presentazione curata dalla professoressa Luciana Somigli, le voci recitanti: Simone Marzola ,Benedetto Di Cioccio ,le musiche di Marco Zini e Umberto Quattrone la proezione di paesaggi del cielo stiamo salendo in Paradiso con Dante per Dante..... infinita gioia nell'infinito CIELO, luce calore;
quando si ama è sempre la prima volta
e ,questa serata è una testimonianza vera
di collaborazione- operosità- professionalità- passione -fantasia,
è CREAZIONE pura e sincera di una magia che rallegra i cuori e le menti e la cena alla grande servita offre menu di lasagne e paste al forno, patatine e crostini, frutta secca , dolci di ogni tipo e maniera di ogni forma e colore ,festa in allegria in amicizia brindiam alzando i calici e inebriandosi di tanta BELLEZZA .... a doman....
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lunedì 8 dicembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
PER L'ULTIMO DEL PARADISO
Umile omaggio alla Commedia di Dante,Commedia da tutti conosciuta come Divina per il valore eccelso della poesia che la percorre
1963
papà mi regala la DIVINA COMMEDIA Fratelli Fabbri Editori facendo rilegare i fascicoli, che settimanalmente comprava in edicola ,in copertina rosso fuoco con decorazioni d'oro e sovracoperta rossa arabescata sempre oro.
Per me bambina è stato il primo approccio con la Commedia di Dante ,un approccio d'effetto, pieno di colore che mi portave a sfogliare quei sei grossi volumi per scoprire pagine pergamena ricche di miniature, arabesci ,disegni che mi facevano VOLARE con la FANTASIA
Per la cronaca allora vivevo a PERUGIA.
1994
il senatore Luciano Bausi sindaco di firenze mi incarica di redigere, con il suo valido aiuto e sostegno
il Fiorino,periodico dell'Unione Fiorentina
con allora aveva sede in palazzo Strozzi pe celebrare e tramandare il giorno della riapertura della casa di Dante e, dato che io nasco come giornalista di strada raccogliendo interviste tra la gente, decido di vivere dall'alba al tramonto nel quartier dantesco per coglierne colori,impressioni,punti di vista ,notizie... per vivere in- con la gente di quel quartiere , coinvolgermi nel significato di Dante.
Il rapporto Dante Firenze che vivo in Santa Croce dove la statua di Dante ha pellegrinato dal centro al lato della piazza per non dire del grande monumento a lui il sommo poeta dedicato che però non contiene i suoi resti mortali che sono a Ravenna ....
E a Dante strade e, esercizi pubblici, piazze son dedicate IN TUTTA ITALIA ,LA PIAZZA PRINCIPALE DI GROSSETO è PIAZZA DANTE ........ un mio collaboratore oggi ha 98anni ne fa di raccolte di cartoline a documentare la fama di Dante nel mondo attraverSo anche la ricerca di lapidi tra cui voglio ricordare quella apposta nell' anno mariano 1954 sulla facciat dell'oratorio della Misericordia che riport i primi versi dell XXXIII canto del Paradiso.
Mi imbatto nel novembre 2008 in una Divina Commedia rilegata in azzurro seta cielo e argento all'interno ogni pagina è un capolavoro per la carta pergamena su cui sono scritti i versi e le miniature d'ineffabile bellezza la sfogliO ed Annamaria Favretto mi spiega che è una riproduzione limitata dell'edizone voluta dal re di napoli nel 1500 ed edita in esemplari numerati da FRANCO COSIMO PANINI
http:www.fcp.it
Nel canto che chiude il poema cogliamo con padre Fausto Sbaffoni alcunii temi
esaltazione della Santa Vergine e del suo ruolo di mediatrice di grazia con la sua potenza pressocchè illimitata di intercessione vv34- 35
San Bernardo come figura-simbolo della vita contemplatyiva e dalla contemplazione considerata apice della vita aspirituale e suggello di perfezione,
Beatrice appena accennata è tuttavia presentata con un ruolo cardine come a capo di quella Santa cordata di Beati che si rivolge a San Bernando ,che a sua volta si rivolga alla Santa Vergine per ammettere Dante alla suprema visione.
La luce eterna e l'infinita visione
nell' ultimo vcanto dante votrrebbe descrivere la visione suprema della trinità ma non ha parole adatte vv121 123
riporta soltanto l'impressione della luce, della luminosità ,dello splendore del fulgore che emana dalla divinità e che egli non si stanca di ammirare contemplare e godere in una sorta di rapimento estatico di cui conserva un ricordo,vivo si' ,ma parziale ed è capace di parlarne solo con infantili balbettamenti v106 108
Non poteva conchiudersi il canto della luce per eccellenza in altro modo che con la menzione dei copri celesti luminosi come nelle due precedenti cantiche:
Inferno e quindi uscimmo a riveder le stelle:
Purgatorio puro e disposto a salire alle stelle;
Paradiso l'amor che move il sole e l'altre stelle.
mercoledì 12 novembre 2008
L'ULTIMO DEL PARADISO
COMUNICATO STAMPA
Ambizioso e prezioso il progetto “ L’ultimo del Paradiso “ che in, con e per
la poesia di Dante riunisce le arti : oreficeria, nell’operare sapiente degli artigiani d’oltrarno: Ugo Bellini, Paolo Venturini e Gianni Testi ; teatro, per le voci recitanti di:Simone Marzola e Benedetto Di Cioccio ; fotografia , con le immagini del cielo in proiezione e, altre, esposte ispirate ai versi danteschi, scattate da Francesco De Masi e Maurizio Rufino ; scultura , con le creazioni di Yvonne Di Palma e Francesca Belardini e con le musiche curate da Marco Zini e Umberto Quattrone. Il tutto nella “messa in scena” dell’Arch. Nicoletta Perrone, uniti nella convinzione che tra fantasia e realtà esiste un ventaglio che si chiude nell’ora in cui i sogni diventano veri.
Vi aspettiamo per riascoltare il XXXIII canto della “Divina” che ha viaggiato per il mondo, tradotta in mille e più lingue e in cui vive il paesaggio reale e quello immaginario, il materiale e il divino, il nostro esistere e il nostro volo, la nostra realtà e il nostro sogno.
L’introduzione al Canto è curata dalla Prof.ssa Luciana Somigli, Carmelina Rotundo e
Francesco De Masi.
Presso l’ex Chiesa di San Carlo ai Barnabiti in Firenze – via S. Agostino dall’8 al 14 dicembre 2008 – tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 19,00.
PROGRAMMA:
8 dicembre ore 17,00 Inagurazione
17,30 Introduzione al Canto: Prof.ssa Luciana SOMIGLI
18,00 Lettura Canto con proiezione DVD:
Voce : Simone Marzola
Musiche : Marco Zini e Umberto Quattrone
11 dicembre ore 18,00 Introduzione al Canto : Carmelina ROTUNDO
18,30 Lettura Canto con proiezione DVD
Voce: Benedetto Di Cioccio
Musiche : Marco Zini e Umberto Quattrone
13 dicembre ore 18,00 Introduzione al Canto : Francesco DE MASI
18,30 Lettura Canto con proiezione DVD
Voce : Simone Marzola
Musiche : Marco Zini e Umberto Quattrone
A cura dell’Ufficio Stampa–Ass.ne Culturale “Opera” diretto da Carmelina ROTUNDO
Per informazioni : tel. 330 415656 - e-mail : Regina53@tin.it
Ambizioso e prezioso il progetto “ L’ultimo del Paradiso “ che in, con e per
la poesia di Dante riunisce le arti : oreficeria, nell’operare sapiente degli artigiani d’oltrarno: Ugo Bellini, Paolo Venturini e Gianni Testi ; teatro, per le voci recitanti di:Simone Marzola e Benedetto Di Cioccio ; fotografia , con le immagini del cielo in proiezione e, altre, esposte ispirate ai versi danteschi, scattate da Francesco De Masi e Maurizio Rufino ; scultura , con le creazioni di Yvonne Di Palma e Francesca Belardini e con le musiche curate da Marco Zini e Umberto Quattrone. Il tutto nella “messa in scena” dell’Arch. Nicoletta Perrone, uniti nella convinzione che tra fantasia e realtà esiste un ventaglio che si chiude nell’ora in cui i sogni diventano veri.
Vi aspettiamo per riascoltare il XXXIII canto della “Divina” che ha viaggiato per il mondo, tradotta in mille e più lingue e in cui vive il paesaggio reale e quello immaginario, il materiale e il divino, il nostro esistere e il nostro volo, la nostra realtà e il nostro sogno.
L’introduzione al Canto è curata dalla Prof.ssa Luciana Somigli, Carmelina Rotundo e
Francesco De Masi.
Presso l’ex Chiesa di San Carlo ai Barnabiti in Firenze – via S. Agostino dall’8 al 14 dicembre 2008 – tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 19,00.
PROGRAMMA:
8 dicembre ore 17,00 Inagurazione
17,30 Introduzione al Canto: Prof.ssa Luciana SOMIGLI
18,00 Lettura Canto con proiezione DVD:
Voce : Simone Marzola
Musiche : Marco Zini e Umberto Quattrone
11 dicembre ore 18,00 Introduzione al Canto : Carmelina ROTUNDO
18,30 Lettura Canto con proiezione DVD
Voce: Benedetto Di Cioccio
Musiche : Marco Zini e Umberto Quattrone
13 dicembre ore 18,00 Introduzione al Canto : Francesco DE MASI
18,30 Lettura Canto con proiezione DVD
Voce : Simone Marzola
Musiche : Marco Zini e Umberto Quattrone
A cura dell’Ufficio Stampa–Ass.ne Culturale “Opera” diretto da Carmelina ROTUNDO
Per informazioni : tel. 330 415656 - e-mail : Regina53@tin.it
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