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martedì 1 novembre 2022

nonny

l a partecipazione al concorso fotografico bandito dall' ANLA edizione 2022 testimonia ancora una volta la profonda valenza del connubio artistico- letterario -umano tra Giuseppe Tocchetti e Carmelina Rotundo Auro che sta attraversando con successo gli anni ! Le foto sono state esposte nella splendida cornice del Chiostro Grande della SS. Annunziata a Firenze
la Presidente Fiorenza Ciullini cosi si è espressa:.." gli anziani molte volte messi all'angolo con la loro esperienza ed i loro valori, devono e possono essere punto di riferimento per la società cosi come lo sono per la famiglia di oggi non solo un supporto economico ma una presenza costante per i loro nipoti! .. con questo spirito abbiamo voluto abbinare alla mostra :" IL SACRO NELL' ARTE i Patriarchi della Bibbia una mostra di fotografie dedicata ai nonni i Patriarchi di ieri e di oggi

giovedì 21 luglio 2022

LA PARTENZA NARRA NONNO CESARE

NONNO CESARE

LA PARTENZA

( Quando ho avuto un’ape nel capo mai

“ mi potè piare sonno )


Dovevamo io e mia moglie Carmela andare a Catanzaro per certi affari

del mio lavoro : la domanda di impiego mi era stata rifiutata e ingiustamente.

Svegliati dal primo sonno,decidemmo di alzarci per andare ad aspettare

l’ arrivo della,corriera sulla strada.

Passava il tempo e faceva tanto freddo , per non soffrire quelle basse

temperature, ci incamminammo con l’intenzione di fermare la corriera non appena questa si fosse vista.

Quando attivammo a Taverna : 12,15 all’orologio della piazza della corriera

nemmeno l’ombra naturalmente.

MOGLIE RACCONTA NONNO CESARE

MOGLIE


moglie mia dammi mille lire che in america voglio amdar

1923 mi sposai

1924 nacque Rosario

Eravamo all’affitto,comunque con l’animo dei “briganti”cominciammo a fare una casa.una

sola camera riuscimmo a fabbricare con i pochi soldi che avevamo

Mi venne la pazzia allora, del 1925,d’andare in America

Di Magisano eravamo undici persone e venti valige

Da S.Pietro il postale fino a Catanzaro,

Il treno dai sedili di,legno sino a Napoli..

Nella valigia due ,tre vestiti di flanella, pesanti,cappotti,due,tre camicie,mutande,asciugamani

calzettoni,belli,pesanti,due ,tre paia di scarpe tutte cose troppo pesanti da poter utilizzare.

Noi credevamo di trovare là l’inverno ed invece saremmo arrivati all’inizio della primavera,.

del tempo caldo.

Da Napoli ci imbarcammo sulla nave Conte Rosso sino a Genova.

Due erano le navi passeggeri di allora : Conte Rosso e Conte Verde.

A Genova,visita,esame e partenza con la Re Vittorio. Nella cabina stavamo in quattro

chi “ rancava “ da una parte chi dall’altra, ma eravamo affiatati molto.

Per mangiare la grande sala in mezzo la tavola, le sedie e attaccata la CARTOLINA su cui

c’era scritto quello che ci sarebbe stato quel giorno da mangiare.Ventiquattro giorni di navi-

gazione sino a Buenos Aires.,poi treno per Santa Fè.

In questa città avevo l’indirizzo di un paesano , la prima settimana trovai un lavoretto per le vie

lavorammo due ,tre mesi poi restammo senza lavoro, Noi dicevamo “ alla via”

Gira, gira, trovammo un lavoro a Rosario per quindici giorni.in seguito un mese lavoravo e un mese no ( a ruota)

nonno CESARE I GIOCHI

“ A LA PIZZICA “

Due sono i giocatori

Si disegna per terra un grande cerchio, un giocatore è in piedi vicino al cerchio

e tiene in mano due pezzi di legno : uno più lungo, la mazza, uno più corto ,la pizzica,,

E’ lui che lancia la pizzica colpendola con la mazza,il più lontano possibile : l’azione si dice

ROCIARE

Il secondo giocatore corre ,la raccoglie e subito cerca di gettarla nel cerchio

Se l’altro è svelto con la mazza cerca di buttarla fuori, se non ci riesce e la pizzica cade nel cerchio

si cambiano le parti.

Nel caso in cui la pizzica, lanciata dal secondo giocatore,rimane fuori del cerchio,il tiratore stesso

ha la possibilità dim”pizzicare” almeno tre volte,cioè colpendola con la mazza di allontanarla dal

cerchio,poi con la mazza prendere le misure e conquistare tanti punti per quante mazze riportate

sul terreno.