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venerdì 15 maggio 2026

Gli Erbi Boni e l'arte di mangia selvatico

La settimana degli incontri — vi aspettiamo numerosi! Terzo appuntamento Gli Erbi Boni e l'arte di mangiar selvatico 📅 Giovedì 23 aprile 2026 — ore 17:00 📍 Terrazze di Palazzo Pucci, via dei Pucci 4, Firenze Per il terzo appuntamento con INCONTRA...LEF ci spostiamo sulle esclusive terrazze di Palazzo Pucci che ci aprono, in via straordinaria, le porte per l'incontro dedicato alla scoperta de GLI ERBI BONI E L'ARTE DI MANGIAR SELVATICO. CON DIMOSTRAZIONE E ASSAGGI Un incontro dedicato alla riscoperta delle erbe spontanee commestibili, a cura del Centro di Comunità Allegria Cooperativa e del CCCQ (Centro Cultura Contadina di Querciamencola). Ingresso libero fino a esaurimento posti In caso di maltempo, l'evento si terrà al chiuso. Gli Erbi Boni Gli Erbi Boni ... È sicuramente un bel passo in avanti tornare da una passeggiata con un cestino pieno di erbe da utilizzare in una zuppa o un'insalata. Tenendo conto poi che si parla di cibo, è fondamentale il fatto che le erbe selvatiche hanno sapori, profumi, consistenze ben più pregevoli dei prodotti coltivati, oggi in modo sempre più tecnologico. la conoscenza e l'uso delle erbe selvatiche come alimento fa parte a pieno titolo della cultura contadina nelle diverse espressioni regionali e quindi parte essenziale della nostra storia. ... È oggi nostro compito rivalutare questa cultura, che porta con sè il rispetto degli equilibri naturali, della stagionalità e della semplicità nella elaborazione dei piatti e delle ricette. Non trascurabile poi il vantaggio economico nell'utilizzare, in alternativa a prodotti talvolta anche costosi, altri migliori a costo zero.
È sicuramente un bel passo in avanti tornare da una passeggiata con un cestino pieno di erbe da utilizzare in una zuppa o un'insalata. Tenendo conto poi che si parla di cibo, è fondamentale il fatto che le erbe selvatiche hanno sapori, profumi, consistenze ben più pregevoli dei prodotti coltivati, oggi in modo sempre più tecnologico. la conoscenza e l'uso delle erbe selvatiche come alimento fa parte a pieno titolo della cultura contadina nelle diverse espressioni regionali e quindi parte essenziale della nostra storia. ... È oggi nostro compito rivalutare questa cultura, che porta con sè il rispetto degli equilibri naturali, della stagionalità e della semplicità nella elaborazione dei piatti e delle ricette. Non trascurabile poi il vantaggio economico nell'utilizzare, in alternativa a prodotti talvolta anche costosi, altri migliori a costo zero. Dalla prefazione dell'Autore, Andrea Papini esperto in materia di lungo corso.

sabato 18 aprile 2026

"Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026".

olio che passione Si è svolta oggi il 17 aprile) a Firenze la premiazione dei migliori oli della Toscana protagonisti dell'evento: "Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026". Al Cinema della Compagnia sono intervenuti istituzioni, organizzatori, esperti, attori e chef oltre ai Consorzi di tutela e a decine di aziende. Dopo la premiazione l'evento si è spostato alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi dove, per la prima volta, sono state offerte al pubblico degustazioni guidate degli oli premiati oltre alla vendita diretta. https://drive.google.com/drive/folders/15C_J6e2EdTIpulppZTbuzv1sgJ1QX6ox?usp=sharing

mercoledì 1 aprile 2026

PASTARIA Decima edizione

Dieci anni di bontà , passione dedizione di ricerca evoluzione per dieci edizioni di grande successo di tanto buon gusto contraddistinte da entusiasmo... per l'anno 2026, il settore pastaio si è riunito in Italia per la Fiera Pastaria & Festival, il 30-31 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze la PASTA dalla coltivzione, alle farine, alla lavorazione al confezionamento ai condimenti ed aromatizzazioni al piatto per un percoso che è storia cultura vita la èasta ricerca come dimostrano le premiazioni premiazione sezione università premio del Museo XXV EDIONE FONDAZIONE VINCENZO AGNESI Il clima alla stazione Leopolda a Firenze è dinamico allegro ed al seguire i convegni subentra in me il desiderio - tentazione di fare le interviste e, dopo un inizio mi viene in mente di scegliere la modalità: foglio di carta e penna per formulare una sola semplice assolutamente breve domanda... PASTA ? Dovunque andrai sempre pasta mi chiamerai e, la domanda ripetuta, incontra occhi vivaci sorrisi curiosità stimola le risposte che danno della pasta una carta d'identità universale che ci accomuna nei tempi e nei luoghi in per un grande convivio condito di Allegria Amicizia Armonia per dirla con l'iniziale di Pasta di PACE. La domanda e le risposte rivolte a produttori di farine, di ripieni per pasta, di industiali che construiscono macchine per creare ogni forma di pasta persin gli gnocchi, i testaroli.... vogliono segnare l'inizio di un dialogo che i lettori potranno continuare aggiornare mandando le loro risposte anche qui nel blog In genere le risposte riportano il nome di colui colei che risponde e la provenienza in un panorama da nord a sud del nostro Paese, ma anche oltre Spagna, Albania, Romania che rivela passione amore fiducia sicurezza il foglio di carta la penna non sono state un limite anzi hanno portato ad un dialogo interattivo sorprendente stimolato la mia fantasia mi hanno permesso di giocare con la parola scritta sul foglio in verticale e in diversi caratteri in una parola sola è scoppiata la creatività Francesca Parma l'alimento più buono del mondo l'amore e la passione trasmissi da mio padre che lavorava come rappresentante in un pastificio un alimento sano completo che mi lega al mezzogiorno Piacere Amore Sole Tavola Amicizia Primo Antipasto Secondo Tris Ancora Per Amore Stando Tutti Assieme Vittorio Brescia Per me è casa Samuele Padova Giulia Brescia in festa condivisa Suffina Treviso Casa Beatrice Treviso casa Sara Treviso famiglia Alessandro Brescia carboidrati Maurizio Brescia carboidrati fondamentali Alberto Padova una identità che ci fa conoscere nel mondo una identità che deve essere protetta conservata pasta Dario Milano E' cosa buona buona da mangiare Michele Padova famiglia insieme Monica Varsavia Domenica Gennaro Altamura Bari tutto alla base della vita mediterranea piatto per tutti economico buono in ogni stagione con ogni tempo non c'è prodotto più economico nutriente che si può conservare Igor Forli' un ricordo quando ero bambino la nonna Minghina faceva la pasta tagliatelle tortelli strozzapreti cappelletti dei cappelletti io sono appassionato anche perchè sono un collezionista di cappelli che compro sia in Italia sia nel mondo come a New York, a Cortona, in Spagna.. anche per venire qui ho portato 4 cappelli che cambio nelle diverse ore Michele Parma casa assolutamente casa trovarare casa in qualsiasi parte del mondo mi trovo; è duttile è buona in bianco col pomodoro son buone le lasagne noi ci occupiano del packaging ricerca curiosità nel pacchetto trasparente noti tutte le sue caratteristiche potrebbe essere arricchita di una ricetta Pasta Amabile Sicura Tutta Adorabile Pace Amore Sorriso Tutela Allegria Compagna di vita creatura che dobbiamo accompagnare dalla produzione all consumo dalla coltivazione al piatto dal Gargano nostra compagna di vita alimento insuperabile per la sua semplicità Piatto quotidiano appetibile Francesca piatto quotidiano tutto italiano Albero rassicurante Riccardo ricordi d'infanzia nonna e mamma facevano la pasta orecchiette cavatelli maritati tra i film iconoci SAPORI E DISSAPORI DEL 2007 o le scene del film con Alberto sordi Noemi appetibile Alessandro tradizione Leonardo passione Federico Padova essendo parte della cucina italiana ci rappresenta la pasta può essere insaporita con aromi naturali e biologici la sfoglia può avere il ripieno Giada Umbertide pastasciutta amore orgoglio città di Castello Carlos Madrid venendo in Italia ho compreso come la pasta vada cotta come prepararla Daniel Pistoia motore di lavoro Virginia infanzia felice perchè sono cresciuta in mezzo alla pasta alimento che fa bene a tutti dai bambini agli anziani Ervis Albania pasto più importante per gli Italiani Sergio vita rappresenta il mio cammino i miei traguardi le mie soddisfazioni personali e,in ogni forma c'è un po' di me mi considero il mago Zurlì calore piatto unico Francesco Ferrara tutto nel senso nel senso che sono riuscito a realizzare il grande sogno della mia vita fare un lavoro viaggiare in Africa nel medio oriente Luca Ferrara alimento tradizionale della cultura italiana molto apprezzato nel mondo fonte di sostentamento con costo contenuto ed ad alto valore proteico nutritivo Francesca famiglia tradizione Alessandro Ferrara Casa. Alessio Parma ci lavoro da 20 anni la pasta è il mio mondo mezzo per conoscere persone e culture. Federico Como 30 anni che vendo macchine per la pasta stata un'evoluzione nel mio rapporto con la pasta è divenuta molto importante non è più un lavoro è una passione Michela Padova uno dei prodotti più importanti del nostro fatturato Michele Padova tra gli alimenti il più naturale alimento a basso costo tutto il packaging della pasta possiamo confezionare il cuscino con le tre saldature fare il fondo quadro semplice e doppio a basso costo ma nutriente salutare Antonello Padova cibo alimento per mille emozione sensazioni Renzo Milano non è solo un cibo per vivere è passione un amore una filosofia n la vita faccio pasta da generazioni passione colori piacere sia per poterla produrre che per poterla mangiare Riccardo piacere tradizione lavoro Bartolomeo Torino alimento alternativo al fast food I con alcuni pastai siamo andati a ricordare scene iconiche da film in cui la pasta è protagonista, simbolo di fame, abbondanza, seduzione o italianità. E subito concordi abbiamo ricordato il grande, indimenticabile Alberto Sordi in Un americano a Roma (1954) che divora spaghetti al grido di "m'hai provocato”e l’inimitabile rimasto insuperato nella comicità Totò in Miseria e nobiltà (1954) che mangia la pasta con le mani. La scena nel film Sapori e dissapori dove il cuoco riesce a far mangiare la bimba molto triste oppure In Disney-Pixar Ratatouille (2007), diretto da Brad Bird, che ha vinto il Premio Oscar 2008 come Miglior Film d'Animazione. quand0 gli Spaghetti con le polpette da Lilli e il Vagabondo. a voi il compito di allungare la lista i dialoghi con qualcuno si sono ampliati sui ricordi di fiml packaging tra i film iconoci SAPORI E DISSAPORI DEL 2007 o le scene del film con Alberto sordi Noemi appetibile ti aggiorno che su internet c'è molto del festival evento pastaria dimenticavo i premi e la collaborazione con le università sulla ricerca e diamo importanza al lancio della notte il 21 giugno una notte la pasta le persone il gesto condividere un piatto di pasta tavola globale per Lorenzo la pasta è creatore di socialità pastai di famiglia per l'anno 2026, il settore pastaio si è riunito in Italia per la Fiera Pastaria & Festival, il 30-31 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze. world pasta night è stata presentata ufficialmente da LORENZO PINI la WORLD PASTA NIGHT che si terrà il 21 giugno per la prima volta la data è stata scelta perché segna un cambiamento nel nostro emisfero dalla primavera all' estate nell altro emisfero dall'autunno all'inverno l'idea è di imbandire una lunga tavola e di condividere un piatto di pasta ma c'è anche la possibilità di partecipare in via internet anche

martedì 21 ottobre 2025

buy food VOLA LA TOSCANA DELL’AGROALIMENTARE:

VOLA LA TOSCANA DELL’AGROALIMENTARE: 3,6 MILIARDI DI EURO IL VALORE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA E
192 MILIONI IL VALORE DELLA DOP ECONOMY REGIONALE (+7,4%) La fotografia del comparto ritrae quasi 42 mila imprese agroalimentari, il 30,4% a conduzione femminile e il 6,8% guidato da under 35. Toscana seconda regione per incidenza dell’agricoltura bio con il 36,4%. 86,5 su 100 è il sentiment della Toscana del food in rete: i turisti innamorati del cibo e dell’accoglienza Firenze, 21 ottobre 2025 – Una quota export DOP e IGP che vale 94 milioni di euro, con una crescita del 18,4% solo nell’ultimo anno: questo il dato relativo ai prodotti DOP e IGP che più di altri salta all’occhio nel report “La Toscana DOP IGP” realizzato da ISMEA per la settima edizione di BuyFood Toscana - la vetrina internazionale del gusto made in Tuscany - e presentati da Fabio Del Bravo durante il workshop “AgroToscana: Identità, territori, mercati”, tenutosi quest’anno alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella a Firenze. Un dato che, alla luce dei recenti sviluppi internazionali, conferma la centralità e la forza della “Dop Economy Toscana” come leva di competitività e identità territoriale, che insieme ad un patrimonio enogastronomico di eccellenza e una crescente attenzione alla sostenibilità e al biologico trainano il comparto agroalimentare del made in Tuscany. Ad aprire la mattinata di lavorii i saluti delle istituzioni regionali, della Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e a Fondazione Sistema Toscana alla presenza dei numerosi Consorzi di Tutela della Toscana. LA DOP ECONOMY DELLA TOSCANA – La Toscana si conferma regione leader per numero di registrazioni IG con 90 tra DOP e IGP, di cui 32 prodotti alimentari e 58 vini. Limitatamente al comparto cibo, la regione fa registrare un valore della produzione pari a 192 milioni di euro (+7,4% su base annua). Un dato curioso è il posizionamento della Toscana rispetto alle altre regioni per tipologia di prodotti: le migliori performance le fa registrare con i prodotti della panetteria e pasticceria, dove si colloca seconda dietro solo all’Emilia Romagna, e con le carni fresche, dietro solo alla Sardegna. Sul podio, terza, anche tra gli oli d’oliva, dove precede la Liguria. Sono sei i prodotti che concentrano l’88% del valore complessivo: Cantuccini Toscani IGP, Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Olio Toscano IGP, Finocchiona IGP e Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP. EXPORT – Dalla ricerca ISMEA emerge come il valore dell’export agroalimentare toscano nel 2024 sia stato pari a 4 miliardi di euro, il 6,3% sul totale export regionale e negli ultimi 5 anni, il tasso annuo medio di crescita dell’export agroalimentare toscano è stato dell’11,2%, vino e olio EVO i prodotti di punta rispettivamente con 32% e 33%, che insieme fanno due terzi del valore esportato in tutto il mondo, in particolare Stati Uniti (27%), Germania (14%) e Francia (9,7%), ma anche i Paesi del Nord Europa e dell’Asia orientale che tendono a rafforzarsi. STRUTTURA IMPRENDITORIALE E OCCUPAZIONE – Nelle 41.961 imprese agroalimentari toscane – il 5,6% del totale nazionale - il 6,8% è guidato da under 35, mentre il 30,4% è a conduzione femminile, superando la media italiana. Gli occupati nel settore agricolo sono circa 45 mila, pari al 5,5% del totale nazionale, concentrati soprattutto nella produzione primaria, ma in crescita anche nelle attività di trasformazione e servizi collegati, come agriturismo, vendita diretta e turismo rurale. Nel 2024 il valore complessivo della produzione agricola regionale ha raggiunto 3,6 miliardi di euro, con una crescita di circa il 4% rispetto all’anno precedente e segnando un incremento di quasi il 30% sul 2020. La Superficie Agricola Utilizzata (SAU) ammonta a quasi 560 mila ettari, pari a circa un quinto del territorio regionale. AGRICOLTURA BIOLOGICA E AGRITURISMO - Con 237.000 ettari coltivati a biologico, pari al 36,4% della SAU regionale, la Toscana si conferma seconda regione italiana per incidenza dell’agricoltura biologica: nel 2024 sono stati riconosciuti 10 distretti biologici, quattro dei quali di nuova istituzione, a testimonianza della diffusione di modelli produttivi sostenibili e della sinergia tra agricoltura, ambiente e comunità locali. Il quarto pilastro dello sviluppo agricolo toscano è la diffusione di agriturismi, che non solo consegna alla Toscana il primato come regione italiana con il maggior numero di strutture - circa 5.800 pari al 22% del totale nazionale – ma ne fa un modello di integrazione tra ospitalità e produzione agricola: il 47% delle aziende produce almeno un prodotto DOP o IGP, e un terzo adotta il metodo biologico. I DATI DI IRPET - Il ruolo centrale delle attività secondarie, in particolare degli agriturismi, che hanno avuto un exploit nel periodo post covid e oggi godono di ottime prospettive a lungo termine, è testimoniato anche nella presentazione “Identità e valore dell'agricoltura nella Toscana diffusa” illustrata da Sara Turchetti di IRPET e relativa alle filiere del legno, castanicoltura, turismo. Dal report emerge che l’agricoltura toscana produce ogni anno un valore aggiunto di 2,5 miliardi di euro e che quasi la metà è prodotto dalle cosiddette “aree interne", dove si concentra anche una parte rilevante di strutture agrituristiche, che rispondono ad un aumento della domanda di turismo slow - da quello esperienziale alle attività all’aria aperta e una riscoperta del turismo di prossimità – offrendo, come riporta la ricerca ISMEA, alloggio (90%), attività di ristorazione (37%), degustazione (32%) e ricreative (51%) con oltre 5 milioni di presenze con una netta prevalenza di turisti stranieri (70%). IRPET ha messo in evidenza come alla crescente concentrazione della popolazione nelle aree urbane e periurbane corrisponda una contestuale trasformazione di quelle marginali, che si presentano oggi come veri e propri laboratori di sostenibilità ed innovazione territoriale. Ne sono esempi di eccellenza le filiere del legno e della castanicoltura: la prima oltre a sostenere la transizione energetica, contribuisce alla messa in sicurezza del territorio, prevenendo il rischio di incendi e il dissesto idro-geologico; la seconda – che conta ad oggi circa 1600 aziende castanicole tra Lunigiana e Garfagnana, nel Mugello e sull’Amiata – contribuisce alla valorizzazione dei prodotti del bosco certificati e alla conservazione del tipico paesaggio di queste aree. A seguire, il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo, ha posto l’accento sul legame tra food, informazione e comunicazione e promozione turistica e sugli strumenti in campo per un'attività di valorizzazione che si snoda su più piani e con diversi strumenti sia per i cittadini che per i molti turisti interessati a questo settore. A partire da una finestra di eccezione come Visittuscany, il portale della Destinazione Toscana, con oltre 5 milioni di visitatori, per proseguire con i format innovativi della testata giornalistica intoscana.it , come i podcast di 'Toscana Bella e Buona' e le puntate di 'Storie di Moderni Contadini’ ora anche "in cucina". Contenuti e video diffusi in rete e sulle tv locali, dedicati al mondo dell’enogastronomia e dei suoi protagonisti. Grazie poi ad un’interconnessione sempre più stretta con sito e social di intoscana, il flusso comunicativo e narrativo può contare anche sul rinnovato portale www.vetrina.toscana.it. Palumbo ha anche illustrato il nuovo Destination Management System (DMS), cui si accede da make.visittuscany.com. Uno strumento che potenzia le funzionalità e le opportunità a disposizione delle imprese e punta a migliorare la gestione dell’offerta turistica anche in ambito agroalimentare, favorendo una maggiore integrazione tra operatori, territori e strumenti digitali. Sempre sul fronte del turismo è intervenuto Mirko Lalli per The Data Appeal Company. Il suo report si è focalizzato principalmente sull’influenza dell’AI nel food e su come i turisti vedono la nostra regione in relazione al comparto food & beverage grazie all’interpretazione del sentiment registrato in rete. Il valore di sentiment attuale è 86,5 su 100, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Oltre ai visitatori italiani (41% delle tracce digitali, sentiment 83), la Toscana è fortemente apprezzata da turisti dagli Stati Uniti (sentiment 87,9), Regno Unito (85,4), Polonia (86,4), Canada (88) e Australia (85,9). Ciò che apprezzano di più è l’eccellenza nella ristorazione: piacciono qualità enogastronomica, cordialità e professionalità dello staff, mentre i costi sono valutati più severamente ma con un rapporto qualità prezzo complessivamente positivo. Risultano molto apprezzate le esperienze enogastronomiche autentiche e la qualità dei prodotti tipici, cresce il turismo emozionale e legato ad eventi, o come degustazioni e visite guidate in cantina. Da migliorare invece la trasparenza dei menu in relazione alla provenienza dei prodotti come anche la formazione del personale su ospitalità internazionale e storytelling. I lavori della mattina sono proseguiti con la presentazione delle esperienze sul territorio raccontate dai singoli Consorzi, culminato con la celebrazione degli anniversari del conferimento della DOP o dell’IGP. L’Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, il Consorzio Olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP e il Consorzio per la tutela dell'Olio extravergine di oliva Terre di Siena DOP hanno festeggiato 25 anni. 20 anni per il Consorzio per la tutela dello Zafferano di San Gimignano DOP, 15 anni per CO.RI.PANF. 15 anni per i Ricciarelli di Siena IGP e 10 anni per il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP e il Consorzio di tutela del Pecorino delle Balze Volterrane DOP. Nel pomeriggio il pubblico ha potuto scegliere se soffermarsi alla sezione espositiva di prodotti DOP e IGP della Toscana oppure se partecipare ad alcune Masterclass a cura dei Consorzi di valorizzazione e tutela. In tale contesto ha trovato spazio anche il Cooking show di “Storie di moderni contadini in cucina” con lo chef Gian Piero Fava a cura di Fondazione Sistema Toscana, oltre a corner dedicati ai progetti regionali di promozione turistica e di valorizzazione dell'enogastronomia tramite Vetrina Toscana. INCONTRI BTOB - Mercoledì 22 e giovedì 23 ottobre al Palazzo degli Affari di Firenze, BuyFood apre la due giorni di incontri BtoB. In questa edizione sono stati coinvolti 61 produttori certificati DOP, IGP, Agriqualità, Biologico e con Prodotto di Montagna e Prodotti Alimentari Tradizionali-PAT selezionati tramite bando regionale e ben 50 buyer stranieri provenienti da 22 Paesi del mondo per stringere nuovi accordi commerciali o consolidare i rapporti esistenti attraverso gli incontri BtoB. Presenti in particolare Canada e Stati Uniti, ma anche europei soprattutto Portogallo, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca e Germania. Le alte percentuali di soddisfazioni di compratori stranieri e aziende toscane confermano la validità di un format capace di supportare la filiera alimentare toscana all’internazionalizzazione, grazie ad un accurato processo di profilazione dei buyer, svolto nei mesi precedenti, a cura di PromoFirenze. A chiusura della settimana del food toscano, il 24 ottobre, un gruppo di buyer parteciperà ai tour che prevedono visite aziendali e approfondimenti sul territorio. Le Camere di Commercio di Firenze, Toscana Nord-Ovest Camera e di Pistoia-Prato hanno aderito all’iniziativa sostenendo la partecipazione ai tour di circa 30 compratori esteri. Previsto anche un press tour dedicato alla stampa nazionale specializzata che si snoderà tra le produzioni tradizionali della provincia di Pistoia e Lucca. Quest’anno i protagonisti del viaggio stampa saranno: i Brigidini di Lamporecchio e le Cialde di Montecatini, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP, il Farro della Garfagnana IGP e l'Olio di Lucca DOP. Non mancherà, infine, una tappa al distretto vivaistico pistoiese. BuyFood Toscana 2025 è un evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. L'evento, alla sua settima edizione consecutiva, si avvale della sinergia di Vetrina Toscana, il progetto regionale che promuove il turismo enogastronomico.
Contatti ufficio stampa BuyFood 2025 Mariangela Della Monica - Responsabile ufficio stampa FST Cell. 334 6606721 m.dellamonica@fst.it Marzia Morganti - MARTE COMUNICAZIONE – Cell. 335 6130800 - marzia.morganti@gmail.com

sabato 5 luglio 2025

OKAY LA BOTTEGA DELLA PASTA

https://okayscuola.wordpress.com/2025/07/04/al-mercato-centrale-di-firenze-nasce-la-bottega-della-pasta-toscana/

domenica 15 giugno 2025

la pasta articolo rivisto seconda versione

Dovunque andrai sempre PASTA mi chiamerai. Pasta infatti è una parola universale potremmo dire che non ha bisogno di traduzione e per lei al primo piano dello storico mercato centrale di SAN LORENZO a Firenze il 9 giugno 2025 è stata ideata e concretamente realizzata la bottega della Pasta Toscana: una bottega dove artigianalità, genuinità, bontà e semplicità unite permetteranno di gustare piatti della tradizione toscana come: Pici, tortelli mugellani, gnudi, ravioli maremmani ... La pasta è la protagonista, ma non è sola ad accompagnarla, una ricca offerta composta da antipasti tipici, piatti della tradizione contadina, ma anche una selezione di vini come il rosso Chianti DOCG, il vino bianco Toscano IGT e la birra artigianale toscana (anche senza glutine). la nuova bottega si fa garante di una artigianalità che è metodo, approccio e promessa: una visione che parte dallo studio di ogni ricetta guidata da uno chef toscano, prosegue nella scelta attenta dei fornitori e si concretizza nella realizzazione di prodotti esclusivi, nel pieno rispetto della tradizione. Tante le collaborazioni con attività storiche fiorentine e realtà italiane d’eccellenza che affiancano quotidianamente la bottega della Pasta Toscana in un percorso costante di ricerca e creazione. Non semplici fornitori, ma partner selezionati con cura. Frutta e verdura sono acquistate quotidianamente in una bottega del Mercato Storico di San Lorenzo, il pane è sfornato fresco ogni mattina da un panificio nel cuore della città, i salumi sono forniti dall’Antica Macelleria Falorni di Greve in Chianti e infine i formaggi provengono dallo storico caseificio toscano della Famiglia Busti. A completare il progetto, una selezione di specialità tra cui sughi, pasta, confetture e salumi acquistabili direttamente in bottega per riproporre a casa un classico della tradizione. Presto sarà attivo anche il servizio al tavolo per vivere un’esperienza ancora più completa in un’atmosfera conviviale. Il Mercato Centrale di SAN LORENZO è stato ideato e fondato nel 2014 a Firenze da Umberto Montano, imprenditore appassionato e creativo un genio in questo settore con oltre quarant’anni di esperienza nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità, con l’obiettivo di contrastare la lenta scomparsa dal centro città dei negozi di alimentari tradizionali e di tutte le buone pratiche del loro mestiere. Per dare vita al suo progetto, Montano ha trovato una visione condivisa e si è associato al gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, punto di riferimento in Italia nel turismo all’aria aperta. La sinergia nata dal loro incontro ha permesso di decodificare un nuovo linguaggio nel mondo del cibo, che fa della semplicità la sua forza. Il Mercato Centrale non è solo a Firenze, dato il successo riscosso si può trovare anche a Roma, Torino, Milano e Melbourne, confermandosi un format in continua evoluzione. Per informazioni: info.firenze@mercatocentrale.it www.mercatocentrale.it Carmelina Rotundo Auro foto di Niccolò Leone

sabato 14 giugno 2025

LA PASTA prima versione

Dovunque andrai sempre PASTA mi chiamerai. Pasta infatti è una parola universale potremmo dire che non ha bisogno di traduzione e aper lei al primo piano dello storico mercato centrale di SAN LORENZO a Firenze il 9 giugno 2025 è stata ideata e concretamente realizzata la bottega della Pasta Toscana: una bottega dove artigianalità, genuinità, bontà e semplicità unite permetteranno di gustare piatti della tradizione toscana come: Pici, tortelli mugellani, gnudi, ravioli maremmani ... La pasta è la protagonista, ma non è sola ad accompagnarla, una ricca offerta composta da antipasti tipici, piatti della tradizione contadina, ma anche una selezione di vini come il rosso Chianti DOCG, il vino bianco Toscano IGT e la birra artigianale toscana (anche senza glutine). la nuova bottega si fa garante di un'artigianalità che è metodo, approccio e promessa: una visione che parte dallo studio di ogni ricetta guidata da uno chef toscano, prosegue nella scelta attenta dei fornitori e si concretizza nella realizzazione di prodotti esclusivi, nel pieno rispetto della tradizione. Tante le collaborazioni con attività storiche fiorentine e realtà italiane d’eccellenza che affiancano quotidianamente la bottega della Pasta Toscana in un percorso costante di ricerca e creazione. Non semplici fornitori, ma partner selezionati con cura. Frutta e verdura sono acquistate quotidianamente in una bottega del Mercato Storico di San Lorenzo, il pane è sfornato fresco ogni mattina da un panificio nel cuore della città, i salumi sono forniti dall’Antica Macelleria Falorni di Greve in Chianti e infine i formaggi provengono dallo storico caseificio toscano della Famiglia Busti. A completare il progetto, una selezione di specialità tra cui sughi, pasta, confetture e salumi acquistabili direttamente in bottega per riproporre a casa un classico della tradizione. Presto sarà attivo anche il servizio al tavolo per vivere un’esperienza ancora più completa in un’atmosfera conviviale. Il Mercato Centrale di SAN LORENZO è stato ideato e fondato nel 2014 a Firenze da Umberto Montano, imprenditore appassionato e creativo un genio in questo settore con oltre quarant’anni di esperienza nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità, con l’obiettivo di contrastare la lenta scomparsa dal centro città dei negozi di alimentari tradizionali e di tutte le buone pratiche del loro mestiere. Per dare vita al suo progetto, Montano ha trovato una visione condivisa e si è associato al gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, punto di riferimento in Italia nel turismo all’aria aperta. La sinergia nata dal loro incontro ha permesso di decodificare un nuovo linguaggio nel mondo del cibo, che fa della semplicità la sua forza. Il Mercato Centrale non è solo a Firenze e dato il successo riscosso si può trovare anche a Roma, Torino, Milano e Melbourne, confermandosi un format in continua evoluzione. Per informazioni: info.firenze@mercatocentrale.it www.mercatocentrale.it L'etimologia della parola pasta si rifà al latino pasta (in particolare, il termine pasta viene collegato al latino pastus, cioè pasto, nutrimento) che, a sua volta, viene dal greco πάστη (paste), ovvero farina mescolata con acqua e sale. La pasta, infatti, non è che un impasto di farina e acqua lavorato fino a renderlo sodo e compatto, che, se lievitato, viene usato per fare il pane, mentre se non fermentato e lavorato in forme diverse ed essiccato, costituisce i vari tipi di pasta alimentare. La pasta ha poi preso varie caratteristiche, dimensioni e qualità. Nel dizionario infatti troviamo vari esempi: pasta lunga, corta, liscia, rigata, piccola, grande, fresca o secca. Inoltre, essendo un alimento fondamentale, è anche diventa parte di tanti modi di dire. Un esempio? “Fa vedere di che pasta sei fatto!”. Dove la pasta diventa la natura, l’essenza di una persona. Alle origini della pasta Le origini della pasta sono davvero molto antiche. La troviamo nelle sue forme più semplici in varie parti del continente euroasiatico fin da tempi remoti. Si è poi sviluppata in maniera parallela e diversificata dall'Estremo Oriente fino alle aree mediterranee dell’Italia. Qui, in particolare, ha avuto un rapido sviluppo gastronomico, che dura fino ad oggi e che ha fatto della pasta il simbolo dell’Italia. La pasta era già conosciuta ai tempi della Magna Grecia e dell'Etruria, dove aveva però altri nomi. Era conosciuta con il termine greco láganon o con l'etimo di radice mediterranea, makária o makarṓnia (che significava "cibo beato", spesso, infatti, veniva offerto in occasione di cerimonie funerarie). Questo termine giunge fino ai nostri giorni, all'origine del dialettale maccaruni / maccaroni e del corrispettivo maccheroni, nonché del verbo italiano ammaccare (con il significato generico di fare pressione, premere, schiacciare e, nel caso della pasta, con il significato di lavorare una materia malleabile pressandola e impastandola); mentre il termine latino lagănum veniva usato per indicare un impasto di acqua e farina tirato e tagliato a strisce. Già Cicerone, infatti, tesseva le lodi di tali laganæ, termine dal quale, attraverso l'etimo corrispettivo lasănum (recipiente di cottura), deriva il nome della nostra attuale lasagna. I nomi e le etimologie delle tipologie di pasta sono tantissimi e variegati, in base alle zone, ai dialetti e alle tradizioni. Alcuni esempi? Nel 1279 il notaio Ugolino Scarpa, marchigiano, facendo l’elenco di ciò che un soldato genovese lasciava nella sua povera eredità, scrive in italiano medievale: "una bariscella plena de maccaroni", riferendosi a una "cesta di vermicelli"; ma ancora prima, nel 1244, un medico di Bergamo promette a un lanaiolo di Genova che lo avrebbe guarito da un'infermità alla bocca se egli non avesse mangiato né carne, né frutta, né cavoli, né pasta, scrivendo: "....et non debae comedare aliquo frutamine, neque de carne bovina, nec de sicca, neque de pasta lissa, nec de caulis..."; e ancor prima, nel 1221, troviamo in una cronaca di Fra' Salimbene da Parma: “... non vidi mai nessuno che come esso si abbuffasse tanto volentieri di lasagne con formaggio!”; e infine non possono mancare gli scritti del poeta Jacopone da Todi, che nel 1230, in una lettera al Papa, descrive i "maccaroni", trattandoli come se fossero un oggetto di piacere sublime e ultraterreno. Nuovi tipi di pasta: la pasta gluten free Negli ultimi anni sono state scoperte tante tipologie di pasta, adatte a chi vuole sperimentare nuovi sapori e a chi desidera utilizzare pasta gluten free. La scelta di paste alternative è davvero vasta: dalla pasta di avena alla pasta di mais, dalla pasta di legumi alla pasta di riso, dalla pasta di sorgo alla pasta di grano saraceno. Inoltre, sono presenti tanti formati: dagli spaghetti gluten free ai fusilli gluten free. Così come si possono ormai reperire facilmente sia pasta fresca gluten free, sia pasta secca senza glutine. La pasta fa parte della nostra tradizione e della nostra dieta, ma questo non ha mai impedito la ricerca di nuovi sapori e di nuovi prodotti. La pasta gluten free, infatti, è un settore in grande espansione. Perché anche la pasta gluten free può essere gustosa! Sul sito di Oltresole è presente una vasta gamma di paste alternative, tutte senza glutine, di origine italiana e bio. Anche in formato maxi!

venerdì 13 giugno 2025

Arrivano i ghiottoni di BIBANESI

che cosa può succedere se lasci un pacco di bibanesi
ed eccoli insieme
eccoli insiem SHARON e ALESSANDRO
I GRANDI GHIOTTONI DI BIBANESI
indaffaratissimi a gustarsi i BIBANESI

Nel cuore di San Lorenzo arriva La Pasta Toscana

Nel cuore di San Lorenzo arriva La Pasta Toscana: una nuova bottega al primo piano del Mercato Centrale Firenze dove l’artigianalità è tutta da gustare Pici, tortelli e Chianti Docg: una selezione di prodotti legati al territorio e alle sue tradizioni, firmata Mercato Centrale Firenze, 9 giugno 2025 - Profumi di casa e sapori autentici: è questa l’essenza de La Pasta Toscana, la nuova bottega inaugurata al primo piano di Mercato Centrale Firenze. Un angolo di sapore autentico dove i primi piatti della tradizione diventano protagonisti assoluti, tra pici, tortelli mugellani, gnudi e ravioli maremmani. Da sempre, Mercato Centrale si distingue come selezionatore di artigiani e, forte di questa esperienza, per la nuova bottega La Pasta Toscana si fa garante di un'artigianalità che è metodo, approccio e promessa: una visione che parte dallo studio di ogni ricetta guidata da uno chef toscano, prosegue nella scelta attenta dei fornitori e si concretizza nella realizzazione di prodotti esclusivi, nel pieno rispetto della tradizione. Tante le collaborazioni con attività storiche fiorentine e realtà italiane d’eccellenza che affiancano quotidianamente la bottega della Pasta Toscana in un percorso costante di ricerca e creazione. Non semplici fornitori, ma partner selezionati con cura. Frutta e verdura sono acquistate quotidianamente in una bottega del Mercato Storico di San Lorenzo, il pane è sfornato fresco ogni mattina da un panificio nel cuore della città, i salumi sono forniti dall’Antica Macelleria Falorni di Greve in Chianti e infine i formaggi provengono dallo storico caseificio toscano della Famiglia Busti. La pasta è la protagonista, ma non è sola. Ad accompagnarla, una ricca offerta composta da antipasti tipici, piatti della tradizione contadina, ma anche una selezione di vini come il rosso Chianti DOCG, il vino bianco Toscano IGT e la birra artigianale toscana (anche senza glutine). A completare il progetto, una selezione di specialità tra cui sughi, pasta, confetture e salumi acquistabili direttamente in bottega per riproporre a casa un classico della tradizione. Presto sarà attivo anche il servizio al tavolo per vivere un’esperienza ancora più completa in un’atmosfera conviviale. Un progetto che mette al centro l’artigianalità e la qualità, per offrire ogni giorno il gusto autentico della tradizione toscana. Mercato Centrale Il Mercato Centrale è stato ideato e fondato nel 2014 a Firenze da Umberto Montano, imprenditore appassionato e creativo con oltre quarant’anni di esperienza nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità, con l’obiettivo di contrastare la lenta scomparsa dal centro città dei negozi di alimentari tradizionali e di tutte le buone pratiche del loro mestiere. Per dare vita al suo progetto, Montano ha trovato una visione condivisa e si è associato al gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, punto di riferimento in Italia nel turismo all’aria aperta. La sinergia nata dal loro incontro ha permesso di decodificare un nuovo linguaggio nel mondo del cibo, che fa della semplicità la sua forza. Questa idea prende vita in un formato innovativo, che porta in primo piano gli “artigiani del gusto” e il loro saper fare in un’ideale piazza della bontà, luogo di incontro e spazio per la scoperta, in dialogo costante con il tessuto urbano. Il Mercato Centrale conta oggi cinque location: a Firenze, Roma, Torino, Milano e Melbourne, confermandosi un format in continua evoluzione. Per informazioni: info.firenze@mercatocentrale.it www.mercatocentrale.it Ufficio stampa locale Mercato Centrale Firenze
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