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lunedì 10 agosto 2026

museo luogo di accoglienza

Firenze, 27 novembre 2014 C O M U N I C A T O S T A M P A “Il museo luogo di accoglienza” Convegno pubblico a Palazzo Davanzati In occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”, il prossimo 3 dicembre, alle 11 il Museo di Palazzo Davanzati ospita un incontro dal titolo “Il museo luogo di accoglienza” tra il pubblico e l’Associazione La Nuova Tinaia onlus/Centro attività espressive La Tinaia, insieme all’Associazione AnnA, al Dipartimento Educativo di Palazzo Strozzi e al Museo Marino Marini, per illustrare progetti che vedono protagonista l’arte sia come modalità espressiva delle persone con disabilità mentali, sia come veicolo di comunicazione e condivisione fra pubblici diversi all’interno dello spazio musealizzato. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Maika Cavarretta e Francesco Nocentini per La Tinaia, Luca carli Ballola e Michela Mei per l’Associazione AnnA, Irene Balzani e Cristina Bucci per il Dipartimento Educativo di Palazzo Strozzi e Chiara Lachi per il Museo Marino Marini. Alla fine dell’incontro sarà proiettato il video La Tinaia, cortometraggio di quattro minuti diretto da Francesco Faralli. L’ingresso al museo è con biglietto (2 euro; ridotto 1 euro), fino a esaurimento dei posti disponibili; ingresso gratuito per persone disabili e propri accompagnatori e per le altre categorie previste. Info: museo.davanzati@polomuseale.firenze.it oppure 055-2388610. ATTENZIONE In AreaStampa del sito web del Polo Museale Fiorentino, oltre al presente comunicato, è disponibile la locandina dell’incontro. _______ D’intesa con il Soprintendente ad interim dr. Marco Ferri (Ord. Naz. Giornalisti, tessera n. 064393) Ufficio Comunicazione Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group tel. 055-2388721; cel. 335-7259518 @mail: marcoferri.press@gmail.com Skype: marcoferri58

martedì 28 maggio 2024

MUSEO della FONDAZIONE SCIENZA E TECNICA

MUSEO della FONDAZIONE SCIENZA E TECNICA Via Giusti, 29 Venerdì 24 maggio alle ore 11 alla presenza della presidente della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze, Donatella Lippi e del direttore Emanuele Guerra e della dott.ssa Maria Oliva Scaramuzzi vice presidente della Fondazione CR Firenze, di Alessandra Innocenti, presidente dell’Ottava Commissione Consiliare Politiche per la Promozione della Legalità e Sostenibilità Urbana, Vita Notturna, Smart City, Decentramento, Rapporti con i Quartieri, Città Metropolitana e di Nicola Armentano capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, sono state inaugurate le nuove sale espositive del Museo della Fondazione Scienza e Tecnica. Grazie al contributo della Fondazione CR Firenze, accanto al nuovissimo Planetario digitale, è stata realizzata la Galleria dell’Astronomia, che conduce alla cupola, che, con i suoi 8 metri di diametro, ospita lezioni, conferenze, incontri destinati alle Scuole e alle Famiglie, ai Turisti e a tutti coloro che, a vario livello, si interessano di Astronomia. er la Fondazione questo intervento rappresenta un tassello di un impegno pluriennale che ha visto il sostegno alla realizzazione del Planetario, di una prima parte del museo, e infine alla realizzazione dell’allestimento che è stato inaugurato oggi, con contributi pari a oltre 500mila euro. Lungo il percorso, sono stati inseriti tutti i reperti e i volumi storici legati al tema, tra cui alcuni oggetti ascrivibili alla tradizione del Cimento. Spicca la tuta della giovanissima Ingegnere astronautico Ilaria Cinelli, simbolo dell’impegno delle Donne e della volontà di Salendo al primo piano, si accede alla sezione di Scienze naturali, recentemente resa visitabile grazie all’ascensore realizzato dal Comune di Firenze, e costituita da collezioni di Mineralogia, Litologia, Paleontologia, Botanica, Zoologia e Merceologia, in un percorso che vanta firme eccellenti della tradizione ceroplastica (Luigi Calamai) e della bio-modellistica, un laboratorio di Geologia Agrologica Applicata, ancora in sede e con arredi originali, obiettivo dei prossimi interventi di restauro. Uniche al mondo le tele cerate di Egisto Tortori, ceroplasta della Specola. Di grande interesse, la collezione micologica in cera di Luigi Calamai e la ricchissima serie di fiori dei fratelli Brendel di Berlino, accanto ai modelli di animali marini in vetro della ditta Blasckha di Dresda, che costituiscono la collezione più cospicua in Italia. Questi reperti testimoniano l’importanza degli studi applicativi in ambito naturalistico e lo sviluppo dell’insegnamento tecnico-scientifico nelle istituzioni scolastiche, nel periodo compreso tra la seconda metà del XIX secolo e i primi decenni del successivo. Oggi, queste collezioni confermano lo stretto rapporto tra Arte e Scienza, caratteristico dei mestieri d’arte della tradizione fiorentina, e hanno le loro radici in un sapere tecnico-scientifico, che risale, senza soluzione di continuità, agli anni del Rinascimento. “Quando il Sindaco Nardella mi affidò la Fondazione Scienza e Tecnica, nel 2015 –dice la Presidente Donatella Lippi -, la chiusura sembrava inevitabile, tanto che era stato aperto un tavolo di crisi. Con tanto impegno e grazie al supporto della Fondazione CR Firenze, non solo sono riuscita a scongiurare la chiusura, ma a salvare la Fondazione, mantenendo i posti di lavoro e implementando gli spazi espositivi e le attività”. “Le sale che vengono aperte al pubblico - aggiunge il Direttore, Emanuele Guerra - sono il frutto di un lavoro di adeguamento agli standard museali, che consente alla Fondazione di rispondere a tutti i requisiti di legge”. “Sosteniamo fin da 2000 questa bellissima realtà - dichiara il Vice Presidente di Fondazione CR Firenze Maria Oliva Scaramuzzi – che ha un patrimonio davvero unico nel panorama storico-scientifico fiorentino. Le nuove sale accrescono la fruizione della collezione permettendo di apprezzare pienamente la ricchezza del museo che oggi è frequentato da un pubblico assai variegato e composto dagli allievi delle scuole, da tanti fiorentini e da specialisti del settore. Un luogo affascinante che continua a riservare sorprese e che costituisce uno dei tanti ‘tesori’ meno conosciuti della nostra città”. “L’inaugurazione delle nuove sale espositive rappresenta un traguardo importante per la Fondazione Scienza e Tecnica - ha detto la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini -, che è riuscita a scongiurare la chiusura e a rilanciare il proprio ruolo di punto di riferimento culturale di grande valore per la nostra città. Uno spazio espositivo di grande fascino che amplia l’offerta culturale non solo per tutti gli appassionati di scienza, arte e storia, ma anche per i cittadini, le famiglie e i bambini curiosi di immergersi in un mondo ricco di conoscenza e meraviglia. Un’occasione unica per esplorare lo sviluppo della scienza e della tecnologia nelle sue connessioni con l’arte, esaltando i caratteri tipici della storia fiorentina”. “È davvero una gioia essere qui a inaugurare le nuove sale della Fondazione Scienza e tecnica - ha detto l’assessora ai Lavori pubblici Titta Meucci -, dopo i lavori di rinnovamento che hanno consentito anche di installare il nuovo ascensore e adeguare alcuni locali di servizio. Uno spazio importante, che mette insieme arte, scienze e tecnologia con un’offerta di qualità per cittadini e studenti, oltre che per gli studiosi

domenica 27 agosto 2023

sabato 26 agosto 2023

Al Museo di Antropologia ed Etnologia in via del Proconsolo all'interno del palazzo Nonfinito.con SADRA GHAHARI

 Una estate fiorentina  all'insegna dei musei  ad Agosto 2023  con 


                                          SADRA GHAHARI 

                                                                     ESPLORIAMO 

Il Museo di antropologia e etnologia in via del Proconsolo n 12 all'interno dello storico palazzo Nonfinito. per un viaggio,


attraverso  straordinarie collezioni etnografiche, nelle culture dei popoli del mondo: dall' AFRICA all'ASIA  ai NATIVI AMERICANI  all' OCEANIA all EUROPA, 




La studentessa dell'ACCADEMIA è particolarmente interessata  a studiare  le etnie  dei popoli  la loro arte e cultura  punti di partenza per  ispirazione e sviluppare  ricerche per realizzazioni  artistiche.

 

Le collezioni, per un totale di circa 25.000 manufatti, comprendono anche oggetti etnografici arrivati a Firenze nel Cinquecento grazie ai Medici, come una tromba da guerra del Congo e clave e mantelli dei Tupinamba: così la famiglia Medici stupiva i visitatori delle proprie Wunderkammer, o "camere delle meraviglie", piccoli musei privati.

 

Nella sede del Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze




sono conservate anche collezioni a disposizione di studiosi: resti scheletrici dell'Homo sapiens, modelli di gesso (gipsoteca), ma anche strumenti scientifici e un archivio fotografico costituito sin dal  1869

Questo  Museo è parte del sistema museale universitario dell'Università degli Studi di Firenze ] e articolazione del Museo di Storia Naturale di Firenze.






Vicinissimo alla Cattedrale di Santa MARIA DEL FIORE  fu iniziato nel 1593 per Alessandro di Camillo Strozzi, ma come lascia intendere il nome, rimase incompiuto.

 







Il museo

Il museo è stato fondato nel 1869 dall'antropologo Paolo Mantegazza e poi nel 1922 venne rifondato come il primo museo italiano dedicato all'antropologia ed alla ricerca etnografica. 

Gestito dall'Università di Firenze, ha un prezioso unico patrimonio distribuito per  25 sale che include oggetti da moltissime popolazioni del pianeta, dalle culture africane (in special modo dalle ex-colonie italiane quali Libia e Somalia, ma anche Etiopia e Africa sub-sahariana), a quelle asiatiche (soprattutto Indonesiana, ma anche delle steppe mongoliche e degli Ainu del Giappone), dalle isole dell'Oceania alle tribù indigene


dell'Amazzonia.

 

I reperti iniziarono







a confluire fin dall'epoca dei granduchi medicei, attratti da qualsiasi curiosità esotica, fino alle numerose spedizione dei secoli successivi, fra le quali spicca la terza spedizione di Sir James Cook.  Nella






diversità






la vera ricchezza questo il messaggio che forte






 viene dalla visita a questo straordinario museo piccoli piccolissimi eppure





parte di una immensità







che è AMORE
Il servizio fotografico è a cura di 
SADRA GHAHARI