Una estate fiorentina all'insegna dei musei ad Agosto 2023 con
SADRA GHAHARI
ESPLORIAMO
Il Museo di antropologia e etnologia in via del Proconsolo n 12 all'interno dello storico palazzo Nonfinito. per un viaggio,
attraverso straordinarie collezioni etnografiche, nelle culture dei popoli del mondo: dall' AFRICA all'ASIA ai NATIVI AMERICANI all' OCEANIA all EUROPA,
Le collezioni, per un totale di circa 25.000 manufatti, comprendono anche oggetti etnografici arrivati a Firenze nel Cinquecento grazie ai Medici, come una tromba da guerra del Congo e clave e mantelli dei Tupinamba: così la famiglia Medici stupiva i visitatori delle proprie Wunderkammer, o "camere delle meraviglie", piccoli musei privati.
Nella sede del Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze
sono conservate anche collezioni a disposizione di studiosi: resti scheletrici dell'Homo sapiens, modelli di gesso (gipsoteca), ma anche strumenti scientifici e un archivio fotografico costituito sin dal 1869
Questo Museo è parte del sistema museale universitario dell'Università degli Studi di Firenze ] e articolazione del Museo di Storia Naturale di Firenze.
Vicinissimo alla Cattedrale di Santa MARIA DEL FIORE fu iniziato nel 1593 per Alessandro di Camillo Strozzi, ma come lascia intendere il nome, rimase incompiuto.
Il museo
Il museo è stato fondato nel 1869 dall'antropologo Paolo Mantegazza e poi nel 1922 venne rifondato come il primo museo italiano dedicato all'antropologia ed alla ricerca etnografica.
Gestito dall'Università di Firenze, ha un prezioso unico patrimonio distribuito per 25 sale che include oggetti da moltissime popolazioni del pianeta, dalle culture africane (in special modo dalle ex-colonie italiane quali Libia e Somalia, ma anche Etiopia e Africa sub-sahariana), a quelle asiatiche (soprattutto Indonesiana, ma anche delle steppe mongoliche e degli Ainu del Giappone), dalle isole dell'Oceania alle tribù indigene
dell'Amazzonia.
a confluire fin dall'epoca dei granduchi medicei, attratti da qualsiasi curiosità esotica, fino alle numerose spedizione dei secoli successivi, fra le quali spicca la terza spedizione di Sir James Cook. Nella
diversità
la vera ricchezza questo il messaggio che forte
viene dalla visita a questo straordinario museo piccoli piccolissimi eppure
parte di una immensità
che è AMORE




















































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