sabato 26 agosto 2023

Al Museo di Antropologia ed Etnologia in via del Proconsolo all'interno del palazzo Nonfinito.con SADRA GHAHARI

 Una estate fiorentina  all'insegna dei musei  ad Agosto 2023  con 


                                          SADRA GHAHARI 

                                                                     ESPLORIAMO 

Il Museo di antropologia e etnologia in via del Proconsolo n 12 all'interno dello storico palazzo Nonfinito. per un viaggio,


attraverso  straordinarie collezioni etnografiche, nelle culture dei popoli del mondo: dall' AFRICA all'ASIA  ai NATIVI AMERICANI  all' OCEANIA all EUROPA, 




La studentessa dell'ACCADEMIA è particolarmente interessata  a studiare  le etnie  dei popoli  la loro arte e cultura  punti di partenza per  ispirazione e sviluppare  ricerche per realizzazioni  artistiche.

 

Le collezioni, per un totale di circa 25.000 manufatti, comprendono anche oggetti etnografici arrivati a Firenze nel Cinquecento grazie ai Medici, come una tromba da guerra del Congo e clave e mantelli dei Tupinamba: così la famiglia Medici stupiva i visitatori delle proprie Wunderkammer, o "camere delle meraviglie", piccoli musei privati.

 

Nella sede del Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze




sono conservate anche collezioni a disposizione di studiosi: resti scheletrici dell'Homo sapiens, modelli di gesso (gipsoteca), ma anche strumenti scientifici e un archivio fotografico costituito sin dal  1869

Questo  Museo è parte del sistema museale universitario dell'Università degli Studi di Firenze ] e articolazione del Museo di Storia Naturale di Firenze.






Vicinissimo alla Cattedrale di Santa MARIA DEL FIORE  fu iniziato nel 1593 per Alessandro di Camillo Strozzi, ma come lascia intendere il nome, rimase incompiuto.

 







Il museo

Il museo è stato fondato nel 1869 dall'antropologo Paolo Mantegazza e poi nel 1922 venne rifondato come il primo museo italiano dedicato all'antropologia ed alla ricerca etnografica. 

Gestito dall'Università di Firenze, ha un prezioso unico patrimonio distribuito per  25 sale che include oggetti da moltissime popolazioni del pianeta, dalle culture africane (in special modo dalle ex-colonie italiane quali Libia e Somalia, ma anche Etiopia e Africa sub-sahariana), a quelle asiatiche (soprattutto Indonesiana, ma anche delle steppe mongoliche e degli Ainu del Giappone), dalle isole dell'Oceania alle tribù indigene


dell'Amazzonia.

 

I reperti iniziarono







a confluire fin dall'epoca dei granduchi medicei, attratti da qualsiasi curiosità esotica, fino alle numerose spedizione dei secoli successivi, fra le quali spicca la terza spedizione di Sir James Cook.  Nella






diversità






la vera ricchezza questo il messaggio che forte






 viene dalla visita a questo straordinario museo piccoli piccolissimi eppure





parte di una immensità







che è AMORE
Il servizio fotografico è a cura di 
SADRA GHAHARI


Nessun commento:

Posta un commento