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mercoledì 27 luglio 2022
La favola della girandola che voleva mandare bacini d' amore ai bimbi
C ’era una volta
una girandola bellissima, che sullo sfondo monocromatico rosso, ha tutta una serie di pallini
chiese al vento di
portare bacin ad un bimbo;
il vento disse che era una richiesta curiosa,
ma che gli faceva piacere e con tanta buona volontà si mise subito a raccoglierli tanti tanti
per quel bimbo
che si chiama Alessandro.
nonna carmelina e zio Cesare il grande
Buona notte anche a te Sara e a Federico.
domenica 26 giugno 2022
Storia del Re Perfettus
Analisi del paesaggio
In “Storia del Re Perfettus” troviamo essenzialmente due paesaggi: il regno del Re e il Regno d’Incatesimo. Questi due ambienti hanno caratteristiche diverse, al punto di sembrare quasi agli antipodi. L’ intrusione casuale di una Fata nel Regno del Re metterà in contatto questi due mondi in modo particolare, provocando molti cambiamenti.
martedì 22 gennaio 2008
IMPERCIOCCHE'

IMPERCIOCCHÈ
Il dizionario Devoto-Oli definisce “imperciocchè” come: “Perché, per ciò che, per il fatto che, con valore causale o dichiarativo. [Comp. di imperciò e che]. Questa parola, usata da Boccaccio nel suo “Decamerone”, Bruegel, Gaudí e il Castel di Poggio di Fiesole (FI) hanno ispirato la prof.ssa Carmelina Rotundo per la stesura di un film-fiaba che lei stessa così introduce:
«IMPERCIOCCHÈ: la parola strana, che sa di magico che ho incontrata leggendo il Decamerone di Giovanni Boccaccio, mi è subito piaciuta tanto da sceglierla come titolo di questo film-fiaba che nasce davvero in maniera singolare. Manlio Lapi che lavorava allora per la “Freccia Azzurra” mi chiese di scrivere una sceneggiatura per un film che doveva avere come destinatari i bambini e l’ambientazione a Castel di Poggio. “Non se ne parla nemmeno” risposi dato che mi dava solo una settimana di tempo. Sembrava imminente la sua realizzazione che invece non avvenne, Manlio non si scoraggiò e senza frapporre tempo mi venne a prendere con la motocicletta per portami al castello e lasciarmi lì un giorno intero dicendomi: “Non ritornerò a prenderti finché non avrai scritto la sceneggiatura”. Ciò che venne fuori è questa proposta nella quale si riuniscono le mie letture e “passioni” di quel periodo della mia vita.
Nel Decamerone di Giovanni Boccaccio imperciocchè è un vocabolo del grande scrittore del mille e trecento.
La fantasia di Antonio Gaudí di cui avevo conosciuto le meraviglie durante un mio soggiorno a Barcellona e Bruegel con i suoi quadri così movimentati e ricchi di particolari.»
sabato 19 gennaio 2008
C’E’ O, NON C’E’? IS THERE,OR ISN'T THERE?
MESSER CARNEVALE
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