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martedì 1 gennaio 2013

Per PRESEPI

Nel CIELO,
Ambientato sotto  la Cupola , opera mirabile del genio BRUNNELLESCHI
 nell' oratorio della fattoria di Volmiano incastonata tra splendide vallate dove è ancor possibile respirare del silenzio della natura

foto di Adriano di Giorgio
in piazza del Comune di Calenzano
 in via Garibaldi nel grandioso super- ST ART
Foto di Massimo Pucci
UNITI  NELLA PASSIONE PER I PRESEPI: MASSIMO, ANTONELLA
  ALBERTO Presidente dell' Associazione Nazionale presepi  AGOSTINO l' ideatore  ed il motore della mostra dei presepi e non solo...
... a grandi imprese votati

e brindare con il prosecco Bressan con etichetta d' amor rimirando il presepe
 che vien dalla Patagonia
 
uniti  in una strada azzurra tutta da ripercorrer
 ogni volta che lo vorrem

Brindisi a CALENZANO

con  l' inimitabile prosecco BRESSAN
e gli unici ricchi di bontà BIBANESI

venerdì 28 dicembre 2012

La BELLEZZA fa parte della VITA


 Questo viaggio
                     per una campagna piena di fascino, brillante nei suoi marroni, con un cielo che gioca intrighi tra i rami spogli è                      
    " emozioni di colori e di pensieri."
 La salita verso Volmiano un po' ci scoraggia, finchè le siepi di bosso, quasi a protezione, ci conducono  alla fattoria di Volmiano della Marchesa Vittoria Gondi, baciata oggi da un sole che, a dispetto della data:  siamo alla fine di un anno, è caldo e brillante; mi piace intromettermi tra lei: la fattoria e quel sole oltrepassando
 l' arco fino a raggiungere l' oratorio, il Sindaco, Alessio Biagioli, Agostino Barlacchi stanno per andarsene e, quasi come al cambio della guardia ,  noi veniam accolti dal  Marchese Lapo Gondi proprio in quell' oratorio.  Mi colpisce, nella parete di fondo, la dolcezza del volto della MADONNA,  sembra proprio di mano del Ghirlandaio, in alto l' aureaola del Cristo è tricolore  e bianche verdi e rosse sono le ali dell'angelo, in  momenti  come questi  quel volere rendere omaggio di un nobile Gondi alla REPUBBLICA, mi apre il cuore: il messaggio è forte, da una parte a monito dei politici ed al loro dover operar al servizio della gente, dall' altra, le ali simbolo della libertà, spronano al coraggio, coraggio ITALIA -coraggio ITALIANI!!
  Nel tumulto delle emozioni tra dolcezza, bellezza e impeto patriottico  mi siedo a rimirar
                    il presepio: le piccole statue, la capanna,  nella sua semplicità la grandezza, quasi in preghiera
 lo sguardo sale al rettangolo della finestra che inquadra un albero di diosperi con i suoi pomi arancio acceso.
 All' uscita  respiriam della vallata  nel sole, bellissimo, inaspettato, piacevolissimo, Lapo ci parla degli olivi, dell' estensione della vallata, del suo desiderio di restaurare l' oratorio  e di potenziare-  aggiornare  sia la poduzione dell' olio che della raccolta delle olive.... saliamo sotto il porticato e la voce del marchese che ci invita ad assaggiare una fetta di pane ed olio ci sorprende piacevolmente, un atto di grande cortesia  a confermar la nobiltà di Lapo.
 Una meraviglia di cucina:  il grande camino accesso  ci riunisce intorno al desco  nel piacere del gusto e dei conversari fino al' arrivo di Vittoria che aggiunge piacevolezza a piacevolezze e il tempo ?
                          Un minuto come un tempo infinito: siamo all' unisono in emozioni !
 Raggiungiamo Legri  dove scopriamo  ancora ricchezza di alberi di olivi ed il castello
Ridiscendiamo con i pensieri in volo, il cuore riscaldato
 L' immerisone nella mostra
                                 al Centro eventi ST. ART in via Garibaldi a Calenzano,
 introdotta dal più che simpatico poster creato dalla mano felice di lei, la grande Lara Molinari  è ricca di soprendenti sorprese di personaggi di presepi: di carta, cartone, di terracotta, di rame, di vetro,  di legno, persin di pane e cioccolata, realizzati con la buccia di un mandarino, in una noce, di stoffa da San Godenzo, dove anche li',  per tutto il paese si posson veder presepi, la carrellata su francobolli  singolare da impazzire, ci divertiamo a far girar la manovella  che aziona un simpatico presepe, a gustar i prodotti made in Napoli che aggiungon profumi e idee... il nostro gruppo: Adriano, Antonella ed Alberto i mitici dell' Associazione Nazionale Amici del Presepio, con Massimo e Franca è guidato nientemeno che da Agostino Barlacchi , il grande appassionato animatore di tante  e tante iniziative,  ripassiam per le vetrine quasi in adorazione a  scoprire fantasie e movimenti, personaggi di ogni altezza e foggia, maestria dei figurinai di Bagni di Lucca preziosità delle opere dei Fontanini, di Arte Barsanti, geni nell'arte di far presepi con statue che sono icone nel mondo di cretività italiana, ci perdiam in cieli stellati tra  muschi e corteccie , Daniela ha ricostuito piazza del Duomo e san Frediano di Firenze, su una parete, nella sezione presepi ad arte  fan bella mostra dipinti: di Carolina, Sergio, Mario, Elena, Renato, Elio, Giuseppe,  non manca nemmeno la bottiglia di prosecco Bressan con etichetta d' amor a cui fan corona: il lavoro in rame di Tina dalla Calabria, la pigna di Patrizia da Monreale e il presepio che vien da più lontano, dalla Patagonia....
  Uniti in pellegrinaggio riscopriam la serenità del cuore  ed il volo degli angeli ..
      PACE in TERRA agli UOMINI di BUONA VOLONTA' e GLORIA NELL' ALTO DEI CIELI
                      NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL' AMORE
alla mostra ed a seguir la cometa che segnala i presepi sul territorio dialoghiam con i
molti  visitatori di ogni età dai bimbi e bimbe ai genitori e nonni, pubblico interessato, curioso, sensibile  per un itinerario che ha riunito sindaco e consiglieri, cardinali e presidenti ..verso la luce nell' umile capanna  
                                     ognun prova  che la Bellezza fa parte della Vita!
..e a proposito di bellezza un nota storica sull' oratorio:
 l'affresco, della scuola di Ridolfo del Ghirlandaio  è della fine del 'quattrocento-i Committenti  Pagolo Cerretani e sua seconda moglie Lucrezia Marinelli. Pagolo con la prima moglie ,Lucrezia Martelli, aveva avuto Bartolommeo che ha scritto ,"la storia Fiorentina" importante per la descrizione della città prima e dopo Savonarola.  Anche questo come gli altri oratori erano aperti e fungevano  da rifugio per i viandanti, ma nel' settecento Cassandra Cerretani, Vedova Capponi, fece chiudere l'oratorio perché gli affreschi non si sciupassero ulteriormente. 
                                  BUON ANNO 
                                                                Carmelina Rotundo
BUON ANNO




HAPPY NEW YEAR

lunedì 24 dicembre 2012

inaugurazione Mostra dei PRESEPI a CALENZANO

Grazie Carmelina, e tanti Auguri anche a Te che sei una presepista con la penna.

Auguri NATALE 2012 a chi amo di più. Per ogni volta che.......

Per ogni volta che ci chiediamo
"Come arrivare alla felicità?"

Alzo gli occhi
e lo sguardo rimane incantato
da tanta ricchezza:
foglie d' oro, aranci, marroni dipinte riscaldano il cuore
tappeti di foglie oro, marroni, rosse , aranci
 son sui prati rendendoli regali.
Più volte nella vita  ci capita di chiederci:
" Che cosa è la felicità?"..
 e le risposte??

Alzo gli occhi
 e lo sguardo rimane incantato
da tanta ricchezza:
 paesaggi di nuvole
nuvole scure  o a bambagia, bianchissime quasi impalpabili
che navigano in cielo facendoci sognar.

Più volte nella vita ci capita di chiederci:
"Come arrivare alla felicità?"..
 e le risposte?

 Abbasso gli occhi
 e lo sguado rimane incantato
da tanta ricchezza:
  un mondo di fiori, petali delicati tra verdi
che si risvegliano al bacio della rugiada facendoci innamorare.

Più volte nella vita  ci capita di chiederci:
 "Che cosa è la felicità?"...
 e le risposte??

 Mi guardo intorno
 vedo una mano di  bimbo unirsi  alla mano del nonno
  il cuore rimane incantato
dalla spontaneità e dalla saggezza

Più volte nella vita  ci capita di chiederci:
"Come arrivare alla felicità?"..
 e le risposte?

Mi guardo intorno e
lo sguardo rimane incantato
abeti che si illuminao di luci, di nastri,
 di addobbi;
 una musica giunge vicina  sono i pastori con le loro cornamuse
 che han saputo la buona novella:
in una capanna è nato il Bambinello.

Più volte nella vita  ci capita di chiederci:
"che cosa è la felicità?"..
 e le risposte??

"emozioni", di presepi a SAN GODENZO a CALENZANO
per ricordarci che nelle più grandi tempeste, quando non si vede  la luce
  affidarsi al Signore è la risposta alla nostra affannosa ricerca alla felicità!


 BUON NATALE 
Carmelina Rotundo
non abbiamo altre strade che quelle dell' amore.


augurandovi di trovare la felicità in ciò che vi capita tutti i giorni.

COMMENTI

Ciao Carmelina, poeta della natura. Sono incantevoli armonie le pulsioni che suscitano le tue parole, il tuo modo descrittivo di aprire gli occhi ed il cuore... Ricambio con affetto! Francesco

Grazie Carmelina di essere così come sei... è bellissima!!!!
Grazia e Giancarlo

La tua sensebilita' ci ha commosso,
E' raro trovare persone come te.
Sicuramente nascera' una collaborazione, a presto e buone feste da Giulio,Mirella e Franco.

Ciao Carmelina
mi fa molto piacere ricevere i tuoi auguri.
Ti auguro Buon Natale anche io.

Tutto ciò che dici è come sempre molto bello
e molto vero, ci sono infiniti amori e infiniti tipi
di amore, come dici tu:

"non abbiamo altre strade che quelle dell' amore".

Claudia
Gentilissima Prof.ssa Rotundo,
come sta? La ringrazio davvero tanto per gli auguri e per la stupenda poesia, per me è un piacere!
Colgo l'occasione per ringraziarla di questo anno (2011-2012) di tirocinio sul sostegno passato insieme. Era bello quando il sabato agli incontri c'era anche Lei , perchè portava sempre con sè quelle perle di saggezza e quelle lezioni di vita che io non mi stancavo mai di ascoltare e che, soprattutto, a mio avviso, sono meglio di tanta teoria e di tante leggi messe insieme, che, alla fin fine, dentro di te non lasciano niente!!Le auguro di passare un sereno Natale con la sua famiglia  e grazie ancora!!A presto
                                                                                         SERENA
Querida Carmelina, he recibido tus dos correos, gracias por las maravillosas palabras que tienes para mi cuadro, me encanta tu obra "Come arrivare a la felicitá", me dá mucha pena no poder disfrutar de la Exposición de Calenzanno, pero estando tú lo disfruto a través de tus palabras.

También llegó la hoja del catálogo, ya la he sacado por la impresora, está perfecta.

Te deseo la mayor felicidad posible en estas fiestas junto con tu familia, un beso muy grande Carolina
Brava Carmelina è una posia Bellissima la felicità non facile trovarla ma con l'aiuto del Signore come dici tu si può raggiungerla e superare le difficolta della vita .
salutoni
Lucia
piccola grande Carmelina,
solo tu mi potevi fare auguri come questi !
Te li contraccambio, e ti mando un bacio con dentro tutta la fantasia e la gioia di vivere che mi hai risvegliata nel cuore!
Paolo
Ciao Carmelina, perdona il ritardo, ma ho letto solo ora la tua mail:
la poesia è bellissima, ricorda il testo di una famosa canzone di Domenico Modugno
(ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare....
ti sembra niente il sole, il mare, l'amore....) e invita ad apprezzare tutte quelle cose
che purtroppo solitamente  diamo per scontate....
Come tu dici, a volte basta aprire la finestra sul cielo azzurro, guardando però
nella giusta prospettiva, perchè in fondo ognuno vede ciò che vuole vedere.... 

Baci e a presto
Tina

ho letto la tua bellissima poesia, come sempre dolce forte e delicata! E piena di speranza e di fede. Grazie di nuovo" LIA


C ara Carmelina,
ti ringrazio e leggerò più e più volte questo tuo componimento, sperando di riuscire a trovare, come sai fare tu
,un briciolo di felicità nelle semplici cose che ci circondano,come se da esse emanasse il profumo della vita.
Buon Natale insieme e che il Nuovo Anno veda realizzati i tuoi desider. Luigii 

RAZIE PER LE TUE PAROLE
ANCHE SE NON CI CONOSCIAMO SENTO LE TUE EMOZIONI SINCERE
TI AUGURO DI CUORE UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO
CLAUDIO

giovedì 20 dicembre 2012

Calenzano, città dei presepi



Chi non ricorda la famosa frase di Eduardo De Filippo nella commedia «Natale in Casa Cupiello» dove l’interprete chiede al figlio nella sua casa povera e fatiscente: «Te piace o’ presepe?» e il figlio risponde di no con grande rammarico del padre che con tanto amore aveva preparato il suo presepe nell’imminenza delle feste natalizie.
A noi piace iniziare da qui questa storia proprio dalla capitale incontrastata del presepe: Napoli.
Quando si parla di presepi il pensiero corre subito a quelli bellissimi napoletani specialmente del ’700 in legno scolpito e in terracotta. Ma non bisogna dimenticare che la Toscana ed in particolare nella zona della Lucchesia nacquero le più prolifiche fabbriche di presepi nei primi del ’900, alcune delle quali ancora esistenti, come Fontanini, Barsanti, Marchi, riconvertite solo nei materiali attuali dei loro prodotti che erano in gesso o in cartapesta ed adesso nelle più moderne resine.
Ed è proprio questa centenaria tradizione artigianale che ha fatto conoscere il «made in Italy» nel mondo che possiamo vedere nella grande mostra «Calenzano la città dei presepi», promossa dal Comune di Calenzano e coordinata da Agostino Barlacchi. Non a caso è stato scelto questo titolo, perché l’evento si sviluppa anche al di fuori delle mura espositive del Centro Eventi St.Art di via Garibaldi espandendosi in tutte le frazioni del comprensorio calenzanese in una sorta di «prologo». Il visitatore viene coinvolto divenendo lui stesso protagonista di questa manifestazione visitando e scoprendo innumerevoli presepi, talvolta stravaganti, in molteplici manufatti, dalla terracotta, alla carta, legno, farina, polistirolo, perfino lenzuola, collocati in chiese, pievi, piazze, tabernacoli, associazioni, negozi, fattorie e nei punti più curiosi, fino ad ammirare, presso Art Defender, il presepe del 14° secolo di Santi Buglioni (nella foto) concesso dall’Arcidiocesi fiorentina in una sorta di percorso di una vera città del presepio che ne valorizza e promuove il territorio.
Il settore denominato «I presepi del territorio» è stato inaugurato l’8 dicembre e si concluderà il 6 gennaio. Da venerdì 21 dicembre prende invece il via – per terminare sempre il 6 gennaio – l’esposizione culturale al centro St. Art dove saranno collocate oltre 5.000 statuette di tutte le misure, fatture, ambientazioni possibili. La rassegna viene inaugurata  alle ore16 nell’Altana del nuovo Palazzo Comunale alla presenza dell’arcivescovo cardinale Giuseppe Betori. Dalla centenaria fabbrica Fontanini di Bagni di Lucca vedremo il grande presepe artistico a grandezza naturale che ogni anno viene esposto in Piazza San Pietro a Roma, mentre di Arte Barsanti sono i personaggi ancora in gesso sformati da antichi stampi e che ogni anno vengono esposti in Piazza Navona. Anche in questo caso non mancano documenti e ricostruzioni sull’antica vita del figurinaio lucchese con i suoi attrezzi e stampi insieme agli esemplari provenienti dal Museo della Figurina di gesso di Coreglia Antelminelli, mentre l’Associazione Italiana Amici del Presepe di Roma partecipa con il presepe sudtirolese del più grande dei maestri intagliatori di Ortisei, Henrich Demetz. Originale il presepe interamente autocostruito di Mario Minuzzo di Pisa con personaggi meccanici in movimento. L’omaggio alla capitale del Presepe arriva dalla Galleria Antiquaria Fiorentina di Giulio Frascione, dell’Associazione antiquari d’Italia, grande conoscitore, estimatore e collezionista di natività napoletane, con un presepe del 1800 con oltre 60 figure in terracotta dipinte a mano e vestite con stoffe antiche.
Alla Lucchesia è dedicato tutto un importante settore che non si limita a far conoscere e ammirare la Natività come presepe, ma approfondirà l’affascinante storia del «Presepe e i suoi personaggi» in un percorso scientifico e storico attraverso appunto le statuette che rappresentano mestieri, i pescatori, contadini, la vita del mare, i venditori dei mercati, delle taverne, pastori, greggi, animali, fattorie. Possiamo anche seguire l’evoluzione e la riconversione di queste fabbriche negli anni dal 1930 al 1960 e dei loro prodotti immessi sul mercato, quando ci si accorse ben presto che non era sempre periodo natalizio e, per sopravvivere tutto l’anno, si pensò di introdurre qualcosa che potesse andare in mano ai ragazzi per i loro giochi ludici in qualsiasi periodo. Ecco allora gli asinelli tolti dalle capannucce divenire muli per someggiate per gli Alpini, oppure dromedari o cammelli tolti dai loro Re Magi messi accanto a truppe di Libici o Ascari, oppure animali tolti da case di contadini o fattorie e immessi in zoo o piste da circo. Ma in molti casi ecco apparire accanto alle figure delle fabbriche della valle della Lima anche altre ditte specializzate Italiane come Confalonieri, Valentino Landi, Xiloplasto, Salpa, Rovello, Nardi, Chialù, Figir, Celloplasto tutte con i loro settori rivolte ai presepi. Dall’estero arrivano colossi tedeschi come Elastolin, Lineol dal Belgio, Durso, Durolin. E ancora Schusso, Leyla Incamin, o la prolifica Tipple Topple, tutte fabbriche che avevano raffigurati nei loro cataloghi animali, carri, personaggi civili di misure piccole, medie, grandi. Scopriamo poi che questi personaggi erano in «pasta», un impasto che molte fabbriche modificarono aggiungendo ingredienti come carta tritata, gesso, caolino, colle animali, segatura, che molti stampi erano in bronzo, la coloritura era data in fabbrica ma molte volte anche dalle donne o addirittura da carcerati che riempivano le loro giornate guadagnando qualche cosa; le statuette venivano «cotte» in forni a bassa temperatura ed erano poi ripulite dalle «bave» dello stampo. Vediamo diorami con rappresentazioni dalla Sacra Bibbia con l’Arca di Noè, e le sue coppie di animali, fattorie con contadini, pecore, galli, galline gabbie di zoo o centurioni romani. A guida dei visitatori c’è la stella cometa di Lara Molinari, disegnatrice di punta della Walt Disney, che li porta come avvenne con i Re Magi alle tante capanne del bambinello Gesù, ad ammirare presepi etnici di tutto il mondo della grande collezione Panci, presepi in carta provenienti dalla famosa collezione Bombelli, a quelli relegati nel piccolo quadrato di un francobollo a cura dell’Associazione Italiana Filatelia tematica, ai bellissimi in movimento provenienti dalla fabbrica artigiana Nicla di Portici, o quelli miniaturizzati dell’Associazione «Presepi in miniatura» di Napoli collocato in una noce, oppure in una lampadina, in un oliva, sotto un ramo di corallo. Non mancano i presepi in composizione  tedeschi, del Belgio, della Francia, dalle collezioni Piccione, Roveri, Raugei, Paoletti. Ci saranno anche  presepi bidimensionali di Wiliam Sweizer di Diessen, ultimo peltraio della Germania, con stampi creati dalle ardesie della Turingia e i pezzi fusi in stagno di spessore di 1 millimetro. Tutto ciò contornato dalla sezione «Presepe Arte» curata da Carmelina Rotundo con opere di Seletti, Amalia Ciardi Duprè, Mario Caciotti, De Fazio, Tocchetti, Attanasio, Maiucci, Cirri, Da Re, Dal Bello.
Pensiamo proprio che questa volta visitando la mostra , alla domanda di Edoardo De Filippo se ci piace il presepe, bisognerà proprio rispondere di sì, tante saranno le curiosità da vedere, ammirare e apprezzare  in questa grande «Città dei presepi» di Calenzano. Ma sarà anche bello ricordare in questo contesto la leggenda di Cristoforo Colombo che, sbarcato in America, trovò sulla spiaggia un viandante che vendeva… statuine  del presepe della grande tradizione artigianale lucchese.

Orario mostra: dal lunedi al venerdi, 15-19.
Sabato, domenica e festivi, 10-13 e 15-19.
1° gennaio 2013: chiuso.
Domenica 6 gennaio, ultimo giorno, la chiusura è anticipata alle 18,30


Pubblicato su Toscana Oggi n. 46 del 23/12/2012

venerdì 14 dicembre 2012

Calenzano, 10 statue del XVI secolo




Il prezioso presepe in terracotta, composto da 10 statue alte 60 centimetri scolpite da Santi Buglioni (1494-1576 ) e collocate nel Museo Diocesano di arte sacra di Firenze presso la chiesa di Santo Stefano al Ponte, è stato gentilmente concesso per la mostra «La città dei presepi» di Calenzano che ha aperto i battenti dall’8 dicembre. La rassegna culminerà con l’esposizione culturale al centro St. Art – dove saranno collocate oltre 5000 statuette di tutte le misure, fatture, ambientazioni possibili – che sarà inaugurata venerdì 21 dicembre alle 16 nell’altana del nuovo Palazzo Comunale alla presenza dell’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, e si chiuderà domenica 6 gennaio.


Pubblicato su Toscana Oggi n. 45 del 16/12/2012