mercoledì 26 marzo 2025
mercoledì 26 luglio 2023
Intervista a Laura Biagioli in occasione dell’inaugurazione dei locali a Firenze in via della Rondinella di Carmelina Rotundo Auro
STORIA DI UNA COMBRICCOLA E NON SOLO
Intervista a Laura Biagioli in occasione dell’inaugurazione dei locali a Firenze in via della Rondinella di Carmelina Rotundo Auro
“Quando e come prende vita l’idea di creare la Combriccola delle Sferruzzatrici?"
Parrà strano a dirsi, ma è proprio GRAZIE alla pandemia che tutto ha avuto inizio. Mi chiamo Laura Biagioli e lavoro come animatrice presso il Centro Servizi per Anziani Il Gignoro della Diaconia Valdese Fiorentina. Non mi dilungherò su cosa abbia significato la pandemia per ciascuno di noi, e neanche su come essa abbia radicalmente trasformato la vita quotidiana all’interno delle case di riposo, che ancora fanno i conti con qualcosa che ovunque è sparito, tranne che al loro interno, perché sicuramente avete avuto modo di farvene un’idea. Mi limito a condividere qualche riflessione maturata a partire dalla mia esperienza personale e professionale. In un certo senso, se per i colleghi di altri servizi era chiaro cosa e come doveva essere fatto, per noi animatrici la pandemia ha comportato una re-invenzione di tutto ciò che avevamo sempre fatto e, soprattutto, delle modalità con cui lo avevamo sempre fatto. Nel nostro linguaggio quotidiano sono diventate ricorrenti parole come: tamponi, isolamento, distanze, tute, mascherine, visiere, soprascarpe, bolla, stanza degli abbracci, videochiamata, on line, Meet, Zoom … E tutto questo in un’atmosfera assolutamente surreale fatta di silenzi, solitudine e mancanza di contatto. Soprattutto i primi tempi. Poi si sa, o si soccombe o si reagisce …. E’ a questo punto che nasce la Combriccola delle Sferruzzatrici e una tua bellissima frase, ATTRAVERSAR TEMPESTE PER COSTRUIRE ARCOBALENI, restituisce esattamente il senso profondo di questa esperienza. Per spiegare meglio di cosa si tratta, prendo a prestito le parole contenute nel libro Tu cambi il dolore in danza. La forza della resilienza di Licia Saillen, perché è di resilienza che in effetti si è trattato: “La resilienza è la capacità di un gruppo o di un individuo di affrontare grandi difficoltà, che sia un trauma grave, un lutto, una perdita importante, e di crescere nonostante tutto. La resilienza non si limita alla mera resistenza nelle difficoltà, ma comprende la capacità di ricostruire la propria vita, di trasformare una ferita in ricchezza, una sofferenza in un punto di forza che dia senso alla vita. (…) E’ un processo di adattamento creativo e di trasformazione, a dispetto delle circostanze e delle esperienze avverse e sfavorevoli”.
La citazione contiene alcune parole chiave che descrivono in maniera perfetta cosa è stata e cosa continua ad essere la Combriccola: gruppo, grandi difficoltà, crescere, ricostruire, trasformare, dare senso, adattamento creativo.
"Come si è configurato il gruppo?"
La Combriccola si è configurata da subito come un gruppo “informale” di donne eterogenee per età, per provenienza geografica, per condizione sociale, per condizione fisica e altro ancora. Con alcune ci conoscevamo già prima della pandemia, con la maggior parte ci siamo conosciute durante la pandemia, e con altre ci stiamo conoscendo dopo la pandemia. Ho appena volutamente ripetuto tre volte la parola “pandemia”, che, come scrivevo all’inizio, quanto a grande difficoltà credo che negli ultimi tempi e almeno per quanto concerne il nostro paese, abbia avuto pochi uguali.
“Su quali fondamenta si consolida il gruppo?"
Come animazione abbiamo dovuto cercare prima di tutto di dare un senso a tutto quello che stava succedendo intorno a noi, trasformando le criticità in opportunità e ricostruendo le nostre modalità di lavoro, le nostre attività, le nostre relazioni anche, e soprattutto, con quelle realtà con le quali negli anni avevamo costruito dei progetti, e che, a causa della pandemia, non potevano più varcare il cancello. Una di queste realtà era AILO (The American International League of Florence ODV) con la quale avevamo realizzato un innovativo progetto denominato Svecchi-Art che metteva in dialogo due generazioni e combinava due linguaggi artistico-espressivi urbani: quello della street art e quello dello yarn bombing. Nel frattempo, nella casa di riposo (il centro diurno era chiuso e con alcuni ospiti facevamo attività a domicilio) era sorta la prima bolla, all’interno della quale ogni ospite era isolato. Ad un certo punto, ha iniziato a farsi sempre più pressante la richiesta da parte degli operatori dell’assistenza di avere ferri e lana per le signore. Della cosiddetta lana-terapia applicata in diversi ambiti sentiamo parlare ormai da qualche tempo. Ecco, in maniera del tutto spontanea, era quanto stava accadendo per le nostre signore: il lavoro a maglia come reazione terapeutica all’isolamento a all’angoscia che stavano vivendo. E’ così che abbiamo deciso di riprendere i contatti con AILO e dare un senso a tanto sferruzzamento. Abbiamo intercettato il progetto dei pacchi di Natale di ACP al quale aderiva la chiesa cristiana evangelica di via della Vigna Vecchia (che insieme alla chiesa Valdese e a quella battista, è regolarmente presente nella gestione del momento biblico settimanale al Gignoro) e abbiamo realizzato degli splendidi cappellini per bambino da inserire nei pacchi. All’inizio, un po’ su Whatsapp, e un po’ su Meet, sferruzzando a distanza per piccoli progetti di solidarietà promossi dalle varie realtà associative (e non solo) fiorentine, di cui ognuna era singolarmente parte (Il Centro Servizi per Anziani Il Gignoro, la Chiesa Cristiana Evangelica di via della Vigna Vecchia di Firenze, la Rete di Solidarietà del Q1, l’American International League of Florence,…), ci siamo aperte all’altro, siamo uscite “fuori”, pur restando chiuse ognuna nella propria abitazione. Poi, finalmente, siamo riuscite a vederci di persona e abbiamo dato vita a un vivacissimo knitting caffè all’interno di un locale denominato Cirkoloco, non troppo distante dalla nostra struttura.
“Il gruppo iniziale di quante persone era formato?"
Quando abbiamo iniziato, eravamo circa una quindicina, tra anziane, operatrici e familiari del Centro Servizi per Anziani Il Gignoro, membri della chiesa evangelica, volontarie di AILO. Ma via via che i progetti si sono susseguiti, il gruppo si è ampliato grazie al passaparola prima e alla pagina Facebook poi. Oggi siamo circa una settantina.
"Ci ricordi i manufatti realizzati "
Dopo i 60 cappellini, sono seguite 165 borsine portacellulare che abbiamo consegnato come dono natalizio agli ospiti del Centro Servizi per Anziani Il Gignoro e a quelli di un’altra RSA di Montespertoli. E’ stata poi la volta di circa 30 copertine per passeggino che la Rete di Solidarietà del Q1 di Firenze ci ha “commissionato” per le famiglie con neonati con le quali sono in contatto. A Pasqua 2021 ci siamo sbizzarrite con circa 100 coniglietti e a Pasqua 2022 con più del doppio di galline. Ne abbiamo fatto di nuovo dono agli anziani del Gignoro, ai bambini seguiti dalla Rete di Solidarietà e a quelli che Zia Caterina col suo colorato Taxi Milano 25 accompagna all’ospedale pediatrico Meyer.
L’entusiasmo, la creatività e l’impegno delle donne che via via si univano ci ha permesso di rendere realtà un sogno che custodivamo da tempo nel cassetto: quello di realizzare un albero di Natale all’uncinetto. Lo abbiamo chiamato L’Albero di Natale Viaggiante e lo abbiamo collocato davanti all’ingresso del Centro Servizi per Anziani Il Gignoro. Alto 4 metri e composto da quasi 4000 quadratini 10cmx10cm illuminati da lucine intermittenti e, quindi, ben visibile agli abitanti del quartiere, è diventato un simbolo di luce, di speranza e di rinascita che ha chiuso il nostro anno 2021 dopo i mesi bui della pandemia.
I progetti che via via si sono susseguiti hanno finito per dar vita ad autentici rapporti di amicizia, che ci hanno permesso, in quei mesi così strani e duri, di condividere in maniera molto naturale anche gioie e dolori, ognuna portando le peculiarità che le erano proprie, incoraggiandoci, pregando le une per le altre e progettando con creatività ogni tipo di iniziativa per stare insieme, compresi numerosi mercatini. E’ proprio vero, come dici tu, che NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL'AMORE
Durante il 2022 avete lanciato l'idea che poteva sembrare un sogno
Sì, abbiamo iniziato a immaginare di poter rendere reale un altro sogno, ancora più grande dell’albero di Natale: quello di organizzare a Firenze, in una delle sue più belle piazze, per l’esattezza Piazza Santa Croce, la manifestazione VIVA VITTORIA, nata a Brescia nel 2015 e che ha come finalità la realizzazione di un’opera relazionale condivisa per sensibilizzare contro la violenza sulle donne. Quella di Firenze, che si terrà l’11 e il 12 novembre 2023, sarà la 29esima edizione e sarà la sola ed unica a Firenze. E’ organizzata da AILO – The American International League of Florence ODV con il sostegno, oltre che del Centro Servizi per Anziani Il Gignoro, di CONAD e Campolmi Filati, e il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana e della Città Metropolitana.
Ma in cosa consiste l’opera relazionale condivisa promossa da VIVA VITTORIA?
In un tappeto di copertine realizzate cucendo insieme 4 quadrati di 4 persone diverse, fatti a maglia o all’uncinetto, grandi 50 cm x 50 cm e uniti da un simbolico filo rosso. Le copertine, stese su una piazza centrale della città che ospita l’evento, sono oggetto di una raccolta fondi il cui ricavato è devoluto ad associazioni che operano per il sostegno delle donne vittime di violenza. A Firenze riceveranno tale contributo Artemisia Centro Antiviolenza, ACISJF Firenze e Nosotras Onlus.
Giovedì 6 luglio 2023 è stato ufficialmente inaugurato alla presenza di Cristina Begni, Presidente di Viva Vittoria, e Maria Federica Giuliani, assessora del Comune di Firenze, lo spazio dove inizieranno a prendere vita le copertine. Tale spazio è stato messo a disposizione da Luigia, una delle fantastiche sferruzzatrici che si sono aggiunte negli ultimi tempi, e si trova in via Rondinella 62 a Firenze. A partire da lunedì 10 luglio, ogni giorno (tranne la domenica) dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 lo “Spazio Viva Vittoria” sarà aperto e accoglierà chiunque voglia unirsi alle volontarie presenti per la cucitura delle copertine, oltre che per la consegna dei quadrati ultimati e il ritiro dei filati per continuare a farne, visto che il numero stimato di quadrati necessari è almeno di 12 mila! Ad oggi circa 4 mila quadrati sono già arrivati, creati dalle “mani ballerine” (come qualcuno le ha definite) di tantissime donne di Firenze, ma non solo, che grazie all’adesione al progetto Viva Vittoria, hanno dato vita a momenti di incontro e relazione, che è poi il senso ultimo del progetto stesso. Quadrati sono, infatti, arrivati da tutta la Toscana, da Reggio Emilia, da Modena, dalla Valle Cadore nelle Dolomiti, dalla Costiera Amalfitana e sappiamo che in tanti stanno lavorando per Viva Vittoria Firenze non solo in Italia ma anche in Europa, negli Stati Uniti e in Australia. A realizzarli donne, ma anche uomini, di età compresa tra i 6 e i 102 anni, all’interno di centri sportivi, misericordie, centri diurni per anziani e per disabili, case di riposo, carceri e scuole. Chiunque può ancora unirsi a questo progetto nel modo che preferirà. Ve ne suggeriamo alcuni:
1. ovviamente realizzando i famosi quadrati di lana o di cotone come più piace, o come meglio riesce, e consegnandoli entro il 10 ottobre. Due uniche condizioni non negoziabili: devono misurare 50 cm x 50 cm e devono portare sul davanti il nome o una sigla di chi lo ha realizzato, perché ogni quadrato equivale al proprio no contro la violenza sulle donne
2. procurandoci lana (quella dimenticata in un armadio, quella della vicina, ecc…) di tutti i colori, di tutti gli spessori;
3. condividendo questa iniziativa con chi ritenete potrebbe essere interessato (ci sono mamme che hanno iniziato a sferruzzare mentre guardano la partita di calcio dei loro figli, …)
4. venendo a cucire i quadrati nello “Spazio Viva Vittoria” in via della Rondinella 62
5. partecipando nei giorni 11 e 12 novembre all’evento in piazza Santa Croce e portando amici e…
6. in qualsiasi altro modo la vostra creatività vi suggerirà
Sai, il giorno dell’inaugurazione dello spazio Viva Vittoria Firenze tra le sferruzzatrici ce ne era una con la quale ci conoscevamo già per via della facoltà di scienze della formazione primaria, perchè tutor, che della biblioteCanova perché direttore del giornale “Aghi di pino”. Si tratta di Renza del Biblioknitcaffè-Bibliotecanova- Firenze Isolotto. Lei è a conoscenza che io scrivo poesie e così mi ha invitato a proporre una sorta di esperimento poetico su Viva Vittoria… Pensi che possa essere una buona idea?
Ma certo!!! Sarebbe davvero un bellissimo dono se la poetessa Carmelina Rotundo Auro partecipasse con i suoi versi ispirati a Viva Vittoria!
Per maggiori informazioni potete consultare www.vivavittoria.it, la pagina facebook Viva Vittoria Firenze, la pagina Instagram vivavittoria_firenze o scrivere a vivavittoria.firenze@gmail.com o a dvfanimazione@diaconiavaldese.org
sabato 15 luglio 2023
Le interviste al convegno: per un rilancio della Public History in Toscana. il 5 giugno all’SMS di Rifredi
Al circolo di RIFREDI le Interviste con
il vice direttore del
Museo Galileo in piazza de' Giudici
e con il professore
organizzatore del convegno .
La PH ha avuto uno straordinario successo negli ultimi anni e sembra un fenomeno nuovissimo in Italia, ma in realtà è un campo di attività che ricomprende, con uno spirito nuovo, un tessuto diffuso di iniziative e di enti, radicato in una tradizione a volte plurisecolare. Verterà su questo il convegno organizzato il 5 giugno all’SMS di Rifredi a Firenze, via Vittorio Emanuele II n.303 (tramvia: linea T1.3 direzione Careggi Ospedale, fermata Vittorio Emanuele). La giornata di studi è curata dalla Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati” in collaborazione con: Associazione Italiana di Public History, Associazione Amici di «Ricerche Storiche», Associazione delle istituzioni di cultura italiane - Deputazione di Storia Patria per la Toscana, Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux; con il patrocinio di Regione Toscana.
Il convegno si inserisce nell’ambito della V Conferenza Nazionale della Associazione Italiana di PH in programma dal 6 al 10 giugno a Firenze. È un arrivo ma anche un ritorno, dato che il primo nucleo che poi dette origine all’AIPH trovò un punto di partenza proprio a Firenze, fra l’Istituto Universitario Europeo e la rivista «Ricerche Storiche». Il convegno è anche un modo per dare un saluto di benvenuto, da parte dei “public historians” toscani alle centinaia di amici e colleghi che arrivano da tutta Italia per la Conferenza.
Il convegno - La PH è public perché è partecipata: occupa uno spazio culturale che sta fra le agenzie istituzionalmente incaricate di trasmettere la conoscenza storica (scuola e università) e l’industria culturale, che propone prodotti destinati ad un consumo tendenzialmente passivo. È quindi una componente di quella società civile, di quella “tradizione civica” che è stata vista come parte essenziale di un “modello Toscana”. Inoltre, una caratteristica della PH italiana è l’attenzione al legame tra comunità e patrimonio culturale, che in Toscana è particolarmente forte. Coloro che operano nel campo della PH hanno problemi comuni, e sempre più forti, per la trasformazione digitale e le complessità burocratiche, ma si trovano ad affrontarli da soli. Queste trasformazioni non creano solo problemi, ma anche opportunità, per le quali è utile confrontarsi e collegarsi. Il convegno cerca di farlo mettendo insieme i grandi istituti prestigiosi di AICI, che devono avere risorse e patrimoni importanti, con le piccole e a volte effimere realtà del territorio, che però sono spesso le più creative e originali in ottica di PH.
Programma
Ore 09,00 Saluti e interventi introduttivi
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana
Maurizio Degl’Innocenti, Presidente della Fondazione Turati
Valdo Spini, presidente onorario AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane
Giuliano Pinto, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Toscana
Maria Pia Paoli, presidente ARS - Amici di Ricerche Storiche
Serge Noiret, presidente AIPH - Associazione Italiana di Public History
Ore 09,30: Sessione I – I soggetti:
Presiede Luigi Tomassini
− La rete toscana di AICI: un patrimonio culturale fra tradizione e innovazione (on. Valdo Spini)
− Musei, archivi e biblioteche: fra attività istituzionale e attività di coinvolgimento del pubblico (Manuel Rossi, MAB – Musei-Archivi-Biblioteche)
− Le Accademie (Maria Pia Paoli, Scuola Normale Superiore, Pisa)
− Gli Istituti Storici della Resistenza (Matteo Mazzoni, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea)
− Memoria locale e storia nazionale: la storia del Risorgimento nella dimensione toscana (Fabio Bertini, Società Toscana per la Storia del Risorgimento, Coordinamento Nazionale Associazioni Risorgimentali)
− Storia, scienza, nuove tecnologie: possibili approcci di Public History (Giovanni Di Pasquale, Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza)
− Contrade e memorie storiche a Siena (Aurora Savelli, Università di Napoli L’Orientale)
− Cammini e itinerari storici: esperienze toscane (Mirco Carrattieri, Liberation Route Italia)
− Raccogliere e trasmettere le memorie popolari e proletarie: passato e presente dell'Istituto Ernesto De Martino (Valerio Strinati, Istituto Ernesto De Martino)
− La memoria e la scrittura delle donne (Carla Zarrilli, Ass. Archivio per la memoria e la scrittura delle donne)
− Didattica della storia e Public History – esperienze toscane di INDIRE (Pamela Giorgi, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa)
− Luoghi e momenti dell’archeologia pubblica in Toscana (Guido Vannini, Università di Firenze)
Ore 14,00 – Saluti:
Riccardo Nencini, presidente Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux
Marzia Frediani, presidente ARCI – Comitato di Firenze
Sessione II - I temi:
Presiede Luigi Mascilli Migliorini
− Storia locale e Public History in Toscana: questioni di metodo fra tradizione e nuovi contesti digitali (Luigi Tomassini, Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”)
− Attività editoriali delle associazioni storiche in Toscana (Francesco Mineccia, Università del Salento)
− Memorie visuali della Toscana in una dimensione di Public History (Claudia Baroncini, FAF Toscana - Fondazione Alinari per la Fotografia)
− Public History e “terza missione” universitaria (Roberto Bianchi, Università di Firenze)
− La storia del lavoro e la memoria diffusa (Stefano Bartolini, Fondazione Valore Lavoro)
− La storia orale (Paolo De Simonis, Università di Firenze)
− Leggere il patrimonio territoriale: i parchi tematici tra ambiente e paesaggio (Rossano Pazzagli, Università del Molise)
Ore 16,00-16,15 Pausa caffè
Ore 16,15-18,30 – Sessione III
Forum: Idee e proposte per un coordinamento delle associazioni e delle attività di Public History in Toscana (aperto alla libera discussione delle associazioni e dei soggetti presenti al
convegno).
Coordina Francesco Catastini (Amici di Ricerche Storiche)
Interventi programmati:
Deputazione di Storia Patria per la Toscana (Giuliano Pinto)
Archivio diaristico Nazionale – Pieve S. Stefano (Natalia Cangi)
Associazione Amici del Museo Stibbert – Firenze (Alessandro Del Taglia)
Associazione di Studi Storici Elio Conti (Andrea Barlucchi)
Brigata di Raggiolo (Franco Franceschini)
Centro di Documentazione Tradizioni Popolari Empolese Valdelsa (Rossana Ragionieri)
Centro nazionale di studi napoleonici e di storia dell’Elba (Luigi Mascilli Migliorini)
Domus Mazziniana – Pisa (Pietro Finelli)
Fondazione Spadolini – Firenze (Gabriele Paolini)
Istituto storico provinciale della resistenza Grosseto (Ilaria Cansella)
Istituto storico provinciale della resistenza Pistoia (Francesco Cutolo)
Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza – Firenze (Giovanni Di Pasquale)
Museo della Conceria – Santa Croce sull’Arno (Antonella Strozzalupi)
Società italiana per la museografia e i beni demo-etnoantropologici – Simbdea (Emanuela Rossi)
Società Storica della Valdelsa (Sabina Spannocchi)
17,30 Interventi liberi e dibattito
Ore 18,30 Conclusioni
Data la straordinaria ricchezza e varietà delle esperienze di PH in Toscana, che non è stato possibile ricomprendere nel programma, il convegno è aperto a tutti i soggetti che si occupano di Public History, i quali, se si prenoteranno presso la segreteria fino al giorno precedente, potranno svolgere un intervento nello spazio dedicato al Forum nella terza sessione. Sono in ogni caso liberi e graditi gli interventi negli altri spazi previsti per la discussione.
Coordinamento scientifico: Fondazione Turati – Amici di «Ricerche Storiche».
Informazioni e segreteria: Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”.
segreteria@fondazionestudistoriciturati.it
Tel. 055.243123
Layout grafico e stampa: Pacini Editore, Pisa
sabato 4 marzo 2023
Intervista a FEDERICO DESIMONI Direttore generale Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena
Itinerari dedicati ai cibi e alle bevande per date per luoghi nel tentativo di conoscerne le storie e percorrere le terre dove vengono le materie prime che, poi lavorate, portano sulle nostre tavole le delizie oltre che ad un percorso storico e geografico vorrei trasmettere la voglia di venire a conoscenza dei processi e dei luoghi di produzione e di trasformazione per un piacere in più!
La sua professionalità e la sua cultura Direttore generale del Consorzio Tutela aceto Balsamico di Modena Federico Desimonila la sua passione mi hanno fatto nascere il desiderio di approfondire origini- storie come questa dell' aceto balsamico di Modena .
L' aceto balsamico ha un suo cognome Di Modena la storia per farlo a quando risale ?
Che cosa è cambiato nei secoli?
Quando nasce il Consorzio tutela Aceto balsamico?
Una Ricetta ?
Consigli- segreti per apprezzarne al massimo le qualità e godere delle proprietà nutritive ?
ed ora lasciamoci andare a tracciare itinerario dei luoghi principi per conoscere questo straordinario prodotto
mercoledì 1 marzo 2023
martedì 28 febbraio 2023
Intervista all'ingegner TOMMASO MANENTI Laboratori BIOKYMA Anghiari Arezzo
venerdì 3 febbraio 2023
sabato 24 dicembre 2022
intervista a PATRIZIA CARPINI autrice degli splendidi dolci offerti alla BIBLIOTECA MARUCELLIANA
https://www.youtube.com/watch?v=T_3C7dkjTnI
video realizzato da
PAOLO MENCHETTI,
si ringrazia per la pubblicazione LUCIANA ZANCHINI
Intervista al DIRETTORE della BIBLIOTECA MARUCELLIANA
https://www.youtube.com/watch?v=gIg2WymIZzw&t=12s
In occasione della presentazione di GUSTO
Video realizzato da
PAOLO MENCHETTI,
si ringrazia per la pubblicazione LUCIANA ZANCHINI
mercoledì 9 novembre 2022
bozza intervista ingegner Tommaso Manenti
Cresce in modo esponenziale il numero di pubblicazioni scientifiche sull’efficacia dei principi attivi contenuti nelle piante medicinali per la salute dell’uomo. Grazie a tecnologie sempre più avanzate, gli studi mostrano con precisione i meccanismi d’azione, i dosaggi, e la corretta durata dei trattamenti, con particolare attenzione agli effetti indesiderati ed eventuali interazioni con principi attivi contenuti nei farmaci. Tutte queste informazioni garantiscono un utilizzo attento e sicuro delle piante medicinali, sempre sotto la guida accorta del professionista, medico, farmacista e erborista...
nella intervista che segue parleremo di piante e dei loro effetti benefici attraverso una intervista all' ingegnere Tommaso Manenti ricercatore in genetica molecolare il quale ha svolto la sua formazione tra Bologna e la Danimarca pubblicando una tesi in genetica drosofila.
Una occasione d'incontro e di dialogo concretizzatasi grazie al FLORENCE GERIATRIC HEALTH ALLIANCE convegno magistralmente organizzato da Daria Santarelli della
mcointernationalgroup, un convegno che ha brillato per prestigiosa e qualificata presenza dei massimi esperti del settore che hanno favorito l'approfondimento di tempi legati alla geriatria e alla cura anche con il connubio con la pet terapia; all'interesse delle varie sezioni si sono unite le emozioni per il dialogo sorto per le domande poste e per l'introduzione del momento della poesia non ultima la presenza di espositori che hanno presentato prodotti frutto di una ricerca appassionata e rigorosa!
Introdurremo inoltre al valore dei connubi tra aziende e università in modo particolare tra BIKYMA di cui potete vedere alcune foto che la collocano su un territorio della provincia di Arezzo esattamente ad ANGHIARI e l'università di Perugia che vanta una lunga e gloriosa tradizione sia come qualificata docenza che come frequenza di studenti altamente motivati
Ingegnere su che cosa si basano i suoi studi ?
Ho lavorato e lavoro su molecole sottoposte a stress.
Tornato in Italia lei ha potuto svolgere il tirocinio e partecipare a vari progetti ?
Si' e nel 2018 l azienda in cui svolgevo tirocinio è stata contrattata dell 'Università di Perugia per un connubio vincente tra azienda ed università con la professoressa Riuzzi .
Quali sono state le basi e quanto tempo è durata la ricerca ?
La ricerca è durata 3 anni e mirava a creare un integratore a basso costo per contrastare la sarcopenia cioè la riduzione della massa muscolare fisologica che si manifesta con avanzare dell' età lo studio è stato fatto su 100 piante un terzo scelte su base bibliografica ( ginco maia...) un terzo sulla Etnia botanica ( il fieno greco, l' equiseto) il terzo a caso per scoprire cose nuove come il luppolo la magnolia . La ricerca ha eliminato le piante di per sé tossiche come il vischio poi è stato ricreato in vitro le condizioni che favoriscono lo sviluppo delle problematiche ovvero malnutrimento o male assorbimento infiammazione e danni ossidativi; dalle 100 piante sono stati selezionati 100 estratti di pari dosi che sono state testate per fare gli estratti ed introdotti nelle cellule per vedere se fossero in grado di di contrastare il danno indotto il risultato è stato sorprendente.
I risultati ottenuti hanno portato alla formulazione dell’integratore alimentare Kymasinup e grazie alla collaborazione fra due gruppi di ricerca guidati dal professor Guglielmo Sorci (Dipartimento di Medicina e Chirurgia Università di Perugia), e dal professorFerruccio Poli ( Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna), ed una ditta locale, i Laboratori Biokyma di Anghiari, Arezzo. Il progetto si è svolto all’interno del bando della regione Umbria “Umbria A.r.c.o’ , finalizzato a consolidare e promuovere
Relazioni produttive fra Università ed imprese private. la withania non solo era in grado di contrastare infiammazione, ma di portare le cellule migliori di quelle di partenza.
abbiamo ripetuto l'esperimento per verificare i risultati che sono stati riconfermai e combinate le tre piante che meglio contrastano le varie problematiche abbiamo formato ilKymasinup concentrato di vitamina: fieno greco, cardo mariano e ginseng
Avete potuto fare altre scoperte in contemporanea ?
Si l'ulteriore scoperta è stata effetto nel contrastare l'osteoporosi.
Oltre agli integratori quali sono le vostre produzioni ?
Associati agli integratori prodotti in più di mille varietà, le 24 tisane biologiche in filtro o fuse o a taglio per le materie prime la BIOKYMA le cerca in tutto il mondo oltre le Ebe oltre coltivate ad ANGHIARI in altri paesi il te ad esempio dalla Cina, dalla Calabria la liquirizia, la menta dal Piemonte .
Carmelina Rotundo Auro
mercoledì 13 aprile 2022
Intervista a JAMES D. DAWSON
Intervista a JAMES D. DAWSON,
sito web https://www.jamesddawson.com/
Ruoli e significati del fare cinema, importanza culturale e
sociale del cinema ieri, oggi e domani che cercherò di indagare attraverso una
intervista con un giovane filmmaker o meglio … Come ama definirsi Giacomo?
Mi definisco principalmente un appassionato di questo vasto
mondo, quello del cinema. Successivamente un filmmaker che cerca di
reinterpretarlo con una sua visione.
mercoledì 9 marzo 2022
In anteprima poesie e foto dell' architetto Gigi Ceruti
DUE PAROLE CON L’ARCHITETTO GIGI CERUTI
D. buongiorno
architetto o preferisci semplicemente “Gigi”?




































