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martedì 23 giugno 2026

L' ALTRA GALLERIA

e se vi dicessi San Gimignano? immagino che alla maggior parte di noi San Gimignano (Siena) richiamerebbe immediatamente limmagine del suo spettacolare unico al mondo profilo turrito tanto che è stata definita la "Manhattan del Medioevo", per le sue torri medievali arrivate quasi intatte a noi . Il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO... ma... oltre in una scoperta più articolata si offrono di questa cittadina in provincia di Siena altri punti di vista a San Gimignano infatti dal primo luglioin mostra “L’altra galleria”: opere inedite e mai viste dai Musei Civici nel Complesso Museale di Santa Chiara potranno essere ammirate quasi novanta opere, tra bronzi, maioliche, dipinti, disegni e grafiche, databili dalla seconda metà del Quattrocento alla fine del Novecento! progetto espositivo promosso dai Musei Civici di San Gimignano e da Opera Laboratori che porta per la prima volta all’attenzione del pubblico opere custodite nei depositi museali, recenti acquisizioni, donazioni, restauri e preziosi documenti d’archivio. Curata da Valerio Bartoloni una opportunità da non perdere per la sua bellezza per la sua varietà per quel qualcosa in più che SAN GIMIGNANO sempre ad ogni visita può offrire dal 01 Luglio 2026 al 28 Febbraio 2027 nel Complesso Museale Santa Chiara, San Gimignano (Siena)

giovedì 17 ottobre 2024

"Costellazioni" Arte italiana 1915-1960 dalle Collezioni Banca Monte dei Paschi di Siena e Cesare Brandi.

"Costellazioni" Arte italiana 1915-1960 dalle Collezioni Banca Monte dei Paschi di Siena e Cesare Brandi. Una interessante splendida mostra in uno nel ComplessI museali, quale Santa Maria della Scala in piazza Duomo, 1 a Siena tra i più belli ed attivi d'Italia se non d' Europa. DI Costellazioni il curatore professor Luca Quattrocchi, Ordinario di Storia dell’arte contemporanea al dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Studi di Siena, dice "La mostra Costellazioni propone una mappa che si dispiega su mezzo secolo d'arte italiana in cui le stelle di maggiore luminosità, da riconoscere sia nei principali centri di produzione sia negli artisti più insigni, sono viste come parte, appunto, di più vaste e complesse costellazioni". Attraverso le nove sezioni, infatti il visitatore potrà "viaggiare" un’inedita “costellazione” attraverso l’arte italiana nel periodo compreso tra gli anni della Grande Guerra e i primi anni Sessanta: dal “ritorno all’ordine” a “Novecento, dalla Scuola Romana agli “Italiens de Paris”, dal realismo all’astrattismo e all’informale. La Collezione del Monte dei Paschi di Siena e la Collezione Brandi in questo mezzo secolo hanno conservato capolavori, in grado di tracciare lo sviluppo, certo non lineare e costellato di contraddizioni, deviazioni e figure eretiche, che corre dalla figurazione alla sua dissoluzione: basti citare i nomi di Ferrazzi, Andreotti, Carrà, Sironi, Donghi, De Pisis, Severini, Campigli, Morandi, Rosai, Viani, Martini, Levi, Mafai, Manzù, Marini, Guttuso, Afro, Scialoja, Turcato, Burri, tutti autori rappresentati con opere di primaria importanza. Ai grandi dell’arte italiana del XX secolo si affianca anche una cospicua selezione di artisti senesi e in misura minore toscani: non in un’impossibile e inutile competizione con i “maestri” riconosciuti, ma in un aperto e talvolta sorprendente dialogo, a testimonianza che la distanza tra centri e periferie è stata, tra anni Dieci e Sessanta, meno netta di quanto si possa immaginare. La mostra, oltre a presentare opere del Novecento italiano di altissima qualità, intende offrire un contributo scientifico inedito alla conoscenza dell’arte e del collezionismo senese del secolo scorso. Promossa da Comune di Siena, Fondazione Mps, Pinacoteca Nazionale di Siena, Università di Siena, Fondazione “Antico Ospedale Santa Maria della Scala” e Opera Laboratori S.p.A. resta fruibile fino al 30 marzo 2025 con orario rario fino al 31 ottobre: lunedì – domenica 10 – 19 dal 1° novembre lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 10 - 17 martedì: chiuso sabato, domenica e giorni festivi: 10-19 dal 23 dicembre al 6 gennaio Tutti i giorni ore 10 - 19 Ingresso al prezzo ridotto di 5 € per la comunità studentesca.
dall alto del palzzo dell PESSEEUNA VEDUTA DI SIENA
sempre al palzzo delle PAPESSE

martedì 12 settembre 2023

Un libro di marmo. Il Pavimento del Duomo di Siena

Un libro di marmo.

Il Pavimento del Duomo di Siena

Nell’Aula Magna del Palazzo del Rettorato in via Banchi di Sotto 55, martedì 19 settembre, alle ore 17.00, sarà presentato il nuovo libro di Marilena Caciorgna sul Pavimento del Duomo di Siena, realizzato grazie al progetto culturale di Opera Laboratori, risultato di una costante valorizzazione dello straordinario monumento, ed edito dalla casa editrice Sillabe in due versioni, in lingua italiana e in inglese. 











Dopo il saluto del prof. Roberto Di Pietra, Rettore dell’Università degli Studi di Siena e di Don Enrico Grassini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Siena - Colle di Val d’Elsa - Montalcino, interverranno: il prof. Giovanni Minnucci, Ordinario di Storia del diritto medievale e moderno dell’Università di Siena, e Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, che supporta studi e ricerche sul Complesso monumentale del Duomo; il dott. Stefano Di Bello, responsabile di Opera Laboratori, il prof. Gioachino Chiarini, già ordinario di Letteratura latina all’Università degli Studi di Siena e il prof. Mino Gabriele, già ordinario di Iconografia e Iconologia dell’Università di Udine.














Il volume Un libro di marmo è un lavoro ampio e articolato, che riunisce i numerosi studi filologici dedicati, nell’arco di tre decenni, al celebre capolavoro eseguito a commessi marmorei, da Marilena Caciorgna, la quale svolge, nell’Ufficio Cultura di Opera Laboratori, attività di ricerca, organizzazione di mostre, progettazione culturale ed editoriale per la valorizzazione del patrimonio artistico ed è docente di Iconografia e tradizione classica dell’Università degli Studi di Siena (Dfclam). 

Il titolo esplicita l’intento del contributo scientifico, che oltre a trattare gli aspetti storico-artistici, guida alla lettura delle tematiche affrontate, dei simboli e delle numerose iscrizioni a corredo delle tarsie, cogliendone il significato più profondo, quello di un cammino di sapienza e di fede, di un’esperienza interiore senza pari. Il Pavimento del Duomo di Siena, come ricaviamo dal testo introduttivo dell’autrice, non suscita difatti un’impressione soltanto estetica, ma è un libro di marmo da leggere in chiave spirituale: il Duomo come un libro aperto

Dietro alle figurazioni, dietro ai tanti colori preziosi riconosciamo motivi filosofici e religiosi, una trama di allegorie, i personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento, ma anche del mondo antico: Sibille come la Cumana, profeti del mondo pagano quali Ermete Trismegisto, filosofi come Socrate, Cratete di Tebe, Aristotele, Zenone di Cizio, Epitteto, Seneca che ci conducono in un viaggio alla scoperta dei valori più alti dell’uomo di ogni tempo e di ogni spazio geografico. Il visitatore riconoscerà i vari “tasselli” marmorei e narrativi trasformandoli in un percorso interiore, alla ricerca di una “via giusta” per superare gli ostacoli, le traversie che si incontrano nel cammino dell’esistenza. In ogni epoca e contesto, religione o pensiero filosofico, da sempre l’essere umano è alla ricerca di un equilibrio interiore, una sicurezza che possa concedere la serenità dell’animo: una pietra quadrata, un porto sicuro, una fonte di salvezza.

Il libro impreziosisce la straordinaria scopertura del Pavimento prevista fino al prossimo 18 ottobre 2023

L’ingresso è libero, per info scrivere a booking@operalaboratori.com.

lunedì 4 settembre 2023

bando di concorso letteratura e fotografia territori della parola 5 edizione

Bando del Concorso di Letteratura e Fotografia Territori della Parola, quinta edizione

L’Associazione Culturale “la collina”, con il Patrocinio della Provincia di Siena e in collaborazione con la “Rivista Alterità”, dopo l’interruzione triennale imposta dalla Pandemia Covid-19, indice per il 2023-2024 la Quinta edizione del Concorso di Letteratura e Fotografia (Biennale) TERRITORI della PAROLA. Percorsi di Scrittura e Immagine, che promuove la Cultura della creatività come strumento di valorizzazione del nostro Patrimonio locale, ossia propone la Scrittura letteraria e la Ricerca fotografica come modalità di conoscenza consapevole e responsabile dei Beni artistici, culturali, sociali, agro-alimentari e dei Valori ambientali e Naturali dei nostri territori, nonché la Fotografia come sensibilizzazione alla ricerca della Bellezza d’arte dei “Mondi locali”.
In particolare, il Concorso mette al centro la sinergia tra la Cultura e l’Ambiente naturale mediante la Creatività letteraria e la Ricerca fotografica: pone le potenzialità della Scrittura creativa e dell’Immagine d’arte al servizio dei nostri territori, nonché propone alle persone di essere attori della valorizzazione dei nostri Beni culturali e naturalistici.

Il Concorso persegue le sue finalità attraverso cinque modalità di esercizio della creatività della Parola e dell’Immagine, ossia la Narrativa, la Poesia, il Teatro, la Saggistica e la Fotografia, che consentono di cimentarsi nel genere di scrittura e codice visivo più congeniale all’aspirante candidato, soprattutto ai giovani che desiderano avere un’occasione per esprimere la loro capacità creativa con la Scrittura e la Fotografia culturale e naturalistica.

La 5° edizione 2023-2024 del Concorso propone, oltre alle 4 Sezioni ordinarie (Narrativa, Poesia, Teatro, Saggistica) basate sulla tipologia di scrittura tematica, una quinta Sezione dedicata al “Tema libero” per consentire l’espressione della creatività anche a coloro che non possono o non desiderano cimentarsi sui temi sopra indicati; nonché il Bando della quinta edizione presenta anche 4 Sezioni speciali denominate: “Territori DONNA”, “Territori INTERNET”, “Territori COVID-19” e “Territori FOTOGRAFIA”, che promuovono i Sentieri dell’identità femminile, la Consapevolezza dei territori digitali, l’Esperienza di vita durante il periodo della Pandemia Covid-19 e la Conoscenza, attraverso la Parola dell’immagine, dei Beni artistici e storici delle nostre città e campagne, della Natura e dei prodotti Agro-alimentari italiani. Dunque, la Scrittura creativa e la Ricerca fotografica come strumenti d’espressione degli elementi di Valore che più caratterizzano le identità dei nostri Territori di vita.

Al Concorso possono partecipare tutte le persone (italiane e straniere) senza limiti di età mediante l’invio di testi inediti in solo lingua italiana e di Fotografie inedite secondo le specifiche modalità indicate nel Bando di Concorso, scaricabile dall’Homepage del sito internet: www.sienanatura.net.

Le opere classificatesi al primo posto in ciascuna delle 9 Sezioni del Concorso saranno pubblicate in un Libro e/o un eBook in PDF sul Sitoweb: www.sienanatura.net, che sarà edito dall’Associazione Culturale “la collina”; mentre gli Autori delle opere classificatesi al 2° e 3° posto di ogni Sezione riceveranno solo l’Attestato di merito.

La domanda di partecipazione, i testi e le fotografie candidati e la documentazione di corredo dovranno pervenire entro la seguente scadenza: Martedì 31 ottobre 2023, all’indirizzo di posta elettronica: la_collina@yahoo.it, indicando nell’oggetto dell’E-mail e nel corpo del messaggio: “Partecipazione al Concorso TERRITORI della PAROLA. 5° Edizione, Siena, 2023-2024”.

Per maggiori informazioni e chiarimenti su eventuali specifici problemi rivolgersi alla Segreteria organizzativa, E-mail: la_collina@yahoo.it – Tel. 338-1198675.

Associazione Culturale “la collina” (Siena)

venerdì 16 giugno 2023

opera laboratori ed uffici prenotazioni

AFFIDAMENTO SERVIZI DI PRENOTAZIONE E INFOPOINT QUIRINALE E ALTRE SEDI PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA In relazione alla gara per l’affidamento dei servizi di prenotazione e infopoint per la gestione delle visite e di ulteriori manifestazioni presso il Palazzo del Quirinale e le altre sedi della Presidenza della Repubblica Italiana, il giorno 14 giugno 2023 la Commissione giudicatrice ha attribuito ad Opera Laboratori il massimo punteggio per l’offerta tecnica e l’offerta economica presentate. Oltre al Palazzo del Quirinale, i siti della Presidenza della Repubblica oggetto della gara sono: la Caserma del Reggimento Corazzieri “Maggiore Alessandro Negri di Sanfront” e la Tenuta di Castelporziano a Roma, Villa Rosebery a Napoli. Opera Laboratori gestirà l’Infopoint, i servizi di prenotazione, la vendita e la prevendita dei titoli di accesso per le visite al Palazzo del Quirinale e alle altre sedi, per i concerti e per eventuali manifestazioni organizzate dalla Presidenza stessa, come ad esempio le mostre temporanee. “Questa prestigiosa responsabilità che ci viene affidata è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione e qualifica la nostra visione di valorizzazione del patrimonio culturale italiano che ci vede al fianco delle istituzioni in realtà di primo piano del panorama artistico, museale e spirituale italiano, come il Parco archeologico di Pompei, la Reggia di Caserta, i musei delle città di Assisi e San Gimignano, il Complesso del Duomo di Siena, le Gallerie degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, le Sinagoghe di Venezia, Firenze e Siena, la Pinacoteca di Brera”, così si è espresso Giuseppe Costa, Presidente di Opera Laboratori, al termine della seduta della Commissione giudicatrice.

lunedì 12 giugno 2023

girellando per Siena a Giugno 2023

sempre mi rinnamoro
di Siena

concorso Siena scadenza ottobre

TOSCANA (SIENA)

SINO A MARTEDI 31 OTTOBRE, È POSSIBILE PROPORSI A “TERRITORI DELLA PAROLA - PERCORSI DI

SCRITTURA E IMMAGINE”, CONCORSO DI LETTERATURA E FOTOGRAFIA PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE

CULTURALE “LA COLLINA” IN COLLABORAZIONE CON LA “RIVISTA ALTERITÀ” COME STRUMENTO DI

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO LOCALE, OSSIA COME MODALITÀ DI CONOSCENZA CONSAPEVOLE E

RESPONSABILE DEI BENI ARTISTICI, CULTURALI, SOCIALI, AGRO-ALIMENTARI E DEI VALORI AMBIENTALI E

NATURALI DEI NOSTRI TERRITORI, NONCHÉ LA FOTOGRAFIA COME SENSIBILIZZAZIONE ALLA RICERCA

DELLA BELLEZZA D’ARTE DEI “MONDI LOCALI”. Al concorso possono partecipare tutte le persone (italiane e

straniere) senza limiti di età mediante l’invio di testi inediti in solo lingua italiana e di fotografie inedite. Oltre alle 4

Sezioni ordinarie (Narrativa, Poesia, Teatro, Saggistica) basate sulla tipologia di scrittura tematica, una quinta sezione

dedicata al “Tema libero” consente l’espressione della creatività anche a coloro che non possono o non desiderano

cimentarsi sui temi sopra indicati; nonché presenta anche 4 Sezioni speciali denominate: “Territori donna”, “Territori

internet”, “Territori Covid-19” e “Territori fotografia”, che promuovono i sentieri dell’identità femminile, la

consapevolezza dei territori digitali, l’esperienza di vita durante il periodo della pandemia Covid-19 e la conoscenza,

attraverso la parola dell’immagine, dei beni artistici e storici delle nostre città e campagne, della natura e dei prodotti

agro-alimentari italiani. Le opere classificatesi al primo posto in ciascuna delle 9 sezioni del concorso saranno

pubblicate in un Libro e/o un eBook in PDF sul sito; mentre gli Autori delle opere classificatesi al 2° e 3° posto di ogni

sezione riceveranno solo l’attestato di merito. sienanatura.net

giovedì 8 giugno 2023

Viaggio nel tempo e nei luoghi di una Siena ovattata Tebaide si può datare ai primi anni quaranta del Trecento, in particolare tra il 1341 e il 1345, prima della grande peste del 1348

la trovo "ovattata" come appena uscita da un sogno di mattina presto Siena, all'ufficio informazioni turistiche scopro la gentlezza della signorina che mi dona la piantina... la nebbia che va diradandosi il consorzio agrario fornitissimo attraente la sosta dolce da Nannini, mi piace girellare in piazza del Campo ancora non molto affolata, fonte Gaia purissima bellissima unica i merli la torre ... i mie passi su una pavimentazione a spina di pesce dove si van risvegliando le bancherelle e per via di città riscopro i negozi eleganti giungo a Santa Maria della Scala dove sembra che sia li' quasi ad attendermi Andrea che mi offre un biglietto comprensivo di visita al Duomo, alla biblioteca PIcolomini alla cripta.. l'orario della conferenza stampa si avvicina esco nel sole nella meraviglia di una città per entrare a Santa Maria della Scala. La sala Sant Anselmo che ci acoglie riscopro quei segni architettonici sul muro che oggi mi sembran chiavi musicali si sucedono nella presentazione storici dell'arte, architetti, archeologi, è presente il mecenate che ha permesso i lavori di restauro di affreschi a monocromo, a prevalenza terra rossa e gialla che si estendono ambienti casualmente ritrovati tra il 1999 e il 2000 in occasione dei lavori di ristrutturazione funzionale e di restauro dello Spedale per destinarlo a centro museale su progetto dell’arch. Guido Canali. Distribuiti su tre registri gli affreschi presentano storie di vita dei primi Padri della Chiesa, un tema celebrativo del mondo eremitico di consolidata tradizione figurativa medievale in virtù della diffusione dei testi di Jacopo da Varazze e della volgarizzazione della vita dei Padri del deserto di fra’ Domenico Cavalca Il precedente più celebre è la Tebaide dipinta nel Camposanto di Pisa da Buonamico Buffalmacco intorno al 1336 circa. La vita degli eremiti dedicata alla preghiera, alla penitenza, al lavoro nei campi e alle opere di misericordia costituiva un esempio di spiritualità da seguire. Nel ciclo senese nella parete su sono rappresentate le attività lavorative nei campi, dall’aratura alla mietitura, dalla cura dell’orto con la vangatura, la zappatura e la messa a dimora delle piantine poi i momenti di preghiera e di meditazione, il rapporto pacifico con gli animali e la natura, le opere di carità come il seppellimento dei morti, assistenza agli ammalati perfino le tentazioni fino agli episodi dedicati a importanti santi eremiti come San Paolo, Sant’Antonio abate, San Girolamo e la penitente Santa Maria egiziaca. Questi ultimi affreschi, collocati nella volta e nelle pareti del vano al di là della scalinata, riscoperti rimuovendo il controsoffitto e vari strati di scialbature a calce, sono i dipinti più degradati e frammentari. I murali sopra la scala presentano invece un buono stato di conservazione perché non sono mai stati imbiancati ma nascosti nell’intercapedine sopra la volta a botte della scalinata, che è stata parzialmente rimossa. Si apprezza così la qualità straordinaria dei dipinti con storie di anacoreti realizzate con sapiente gusto narrativo e una efficace caratterizzazione dei volti dei personaggi e con la resa plastica vigorosa dei corpi ammantati degli anacoreti.
Le foto che seguono spero vi diano una visione del viaggio indietro indietro nel tempo Il ciclo della Tebaide conservato in uno degli ambienti di pertinenza della Società di Esecutori di Pie Disposizioni rappresenta una delle più importanti scoperte dell’ultimo ventennio dello straordinario patrimonio artistico senese custodito nel grande complesso monumentale dell’antico Spedale. Nel primo studio su questo ciclo figurativo (2001) lo storico dell’arte Alessandro Bagnoli ritenne prudentemente di presentare i dipinti come opere di un anonimo ‘Maestro della Tebaide’, pittore che aveva fatto tesoro dell’insegnamento di Ambrogio e Pietro Lorenzetti e poteva corrispondere all’attività del giovane Lippo Vanni o a quella di Niccolò di ser Sozzo e pure a quella del cosiddetto Secondo Maestro di Sant’Eugenio. Successivamente (2009) lo stesso studioso ha attribuito i dipinti murali a Lippo Vanni, pittore che è noto a partire dal 1341 come miniatore per lo Spedale e per i libri di coro dell’Opera del Duomo e della collegiata di San Gimignano. La Tebaide si può datare ai primi anni quaranta del Trecento, in particolare tra il 1341 e il 1345, prima della grande peste del 1348, per l’abbigliamento dei due giovani ricchi e baldanzosi che testimonia il mutamento della moda avvenuto proprio in quegli anni (Bagnoli 2001). ALLA chigiana