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venerdì 21 novembre 2025

Arrivo a FIESOLE foto rielaborata da ELISA AMERENA

Arrivo a FIESOLE viaggiando nel tempo dalla giovinezza all'età matura grazie ad una foto scattata da Franco Benvenuti abbinata a quella scattata da ELISA AMERENA alla qualele devo l'idea nelle due foto lombrello prende forma dalla cupola del Brunelleschi la seconda ne ricorda il color cotto

sabato 11 ottobre 2025

a FIESOLE con foto ritagliata

Farete anche una pubblicazione ? volevo anche chiedervi se pensavate di usare- inserire nel progetto da me presentato : "Quando dico Fiesole penso al cielo" il poemetto scritto a Fiesole che, guarda caso, si intitola: dialogo tra terra e cielo o parte degli scritti foto articoli pubblicati su riviste quali Turismo Notizie, all' epoca tra le più diffuse riviste che presentava le bellezze di Firenze e Fiesole nel mondo ; Il Grillo dell Ferrovie dello Stato allora non c' era internet che sono stati creati con le mie guide: Amalia Ciardi Duprè, Franco Benvenuti e padre Innocenzo Colosio creatore e fondatore della biblioteca Giacomo Devoto con lui dalle finestre del convento vedevo il monte Ceceri .... pensando al primo volo umano ... Leonardo da Vinci .... con Padre Innocenzo raccoglievo le ciliegie nel campo di San Domenico , visitavo il monumentale cimitero con la cappella Chaplin ... una mia Fiesole, ho individuato anche la Casa editrice il Valico che molti studi e ricerche ha fatto nel territorio resto a disposizione magari per un dialogo telefonico 3384179312 o di persona vorrei anche farvi delle domande grazie dell' attenzione non abbiamo altre strade che quelle dell' amore noi capaci di attraversar tempeste per costruir arcobaleni con queste due composizioni coniate una a 10 anni di distanza dall'altra ho avuto grandi fortuna https://www.youtube.com/watch?v=DCiWEkxt1kI vi allego il link di uno dei video sono appena tornata da Como per la convention per una performance dialogo sulle mie poesie sul blog alcune notizie e Cristina è la mia sindaca preferita come sapete ha sempre un sorriso per me buona giornata
"Radicare Futuro": quarto incontro del percorso partecipativo ... | Comune di Fiesole https://www.comune.fiesole.fi.it › Novità › Notizie Giovedì 10 luglio dalle 18.30 presso il Convento di San Francesco a Fiesole, si è tenuto l'incontro pubblico Radicare Futuro, quarta tappa del percorso FIESOLE TOSCANA 2028 CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA - CITTÀ CANDIDATA PROCESSO PARTECIPATIVO I contributi delle/i partecipanti Durante l’incontro, a seguito dell’illustrazione dell’intero processo e dei contributi emersi, è stato aperto uno spazio di confronto attivo, in cui sette partecipanti hanno preso la parola offrendo spunti di riflessione da diverse prospettive culturali, toccando temi legati all’identità territoriale di Fiesole, alle sue potenzialità e alle aree di miglioramento, proponendo specifiche tematiche e progettualità da considerare nel Dossier di Candidatura. Il primo intervento ha raccontato il proprio profondo legame emotivo e storico con il territorio fiesolano. Attraverso ricordi vividi legati alla zona di San Domenico, sono stati evocati luoghi simbolici dell’infanzia, come il “Giardino delle suorine” – uno spazio messo a disposizione delle bambine, animato da scivoli e gatti – e il campo di olivi del Convento, descritto come un luogo eccezionale. È stato inoltre menzionato Monte Ceceri, osservato dall’alto del Convento, con un aneddoto curioso che lo collega non a Leonardo da Vinci, come spesso si crede, ma a uno dei suoi studenti, suscitando grandi emozioni e ricordi legate a questi luoghi.

lunedì 15 settembre 2025

Per una manciata di secondi . le foto del cielo sono di EMANUELE uno dei tre filosofi

All'interno del progetto da me presentato: "Quando dico FIESOLE penso al cielo"   che si apre con il  poemetto    In dialogo tra terra e cielo, tra ciò che è materiale e spirituale, tra bassezze e le nostre aspirazioni. Un fiore, un sasso, un albero, una nuvola, un tramonto, un'alba, una manciata di terra e una di stelle. Siamo anelli di una stessa catena umana, parte di un tutto che è miracolo migranti verso il cielo, Il bene, il male, la materia e  l'anima. Quanti arcobaleni e quante tempeste ritorneranno ? Ognuno- tutti insieme. Nascita e morte. R i n a s c i t a . Creati per vivere, per e con gli altri testimoniando AMORE. …come cielo E la vita continuò, continuò nonostante tutto come vento, come mare, come cielo! Ciclicità delle stagioni. Tra la nascita e la morte inizia e si chiude il ciclo della nostra esistenza terrena. Sulla buona terra frutti- fiori, tripudio di colori, profumi, odori; negli abissi profondi della madre Terra… tesori di incredibile bellezza minerali, geometrie, bizzarrie negli azzurri di mare e di oceani negli azzurri -verdi di laghi, fiumi bellezze tesori di inestimabile valore. E noi esseri umani sospesi tra queste immensità con i piedi a terra- radici d’ albero- e gli occhi verso il cielo, ali di angelo. Universi di meraviglie e le Stelle e la Luna e gli altri Pianeti che si muovono con precisione, all' unisono. Non si muove foglia che Dio non voglia! L'infinito che coincide nel tempo e nello spazio. Con le nostre bassezze anelanti verso il cielo! Minigiardini Sotto il cielo per guardarci intorno per sentire dentro: paesaggi che mutano per colore, composizione profumi, forme in terra come in cielo fiori, frutti, nuvole che si condensano, si dissolvono, si amano. ….Perché anche io so che profumano fiori su scogli e volano rondini su icebergs. Baci e carezze, fiori e nuvole verdi e azzurri. Baci di passione e carezze di vento.  Sono i tuoi baci a portarmi in cielo! Ti amo, Carmelina Non conosco il Cielo, non conosco la Terra. Vivo con i piedi poggiati in terra come albero con le mie radici rimango attaccata a questa esistenza ed avida ne succhio i nutrimenti. Non conosco la Terra, non conosco il Cielo vivo con lo sguardo verso il Cielo come angelo con le mie ali anelo all'alto e leggera mi libro verso il Cielo. Non conosco la Terra, non conosco il Cielo. Vivo con il corpo e con l';anima come terra e come spirito, come acqua e come luce, come profumo e come trasparenza ed ancora no so se sarò stella di mare, o di cielo. Quante cose sono azzurre ??? Il cielo e il mare il mare e il cielo; specchio uno dell'altro e azzurro è il vento che viene e ritorna al cielo. Quante cose sono azzurre ??? La sincerità e la lealtà, la lealtà e la sincerità; specchio una dell';altra e azzurra è la speranza che viene e ritorna al Cielo. Quante cose sono azzurre ??? I fiumi e i laghi i laghi e i fiumi azzurri che scorrono tra i verdi e nei verdi e tra l'alba e il tramonto tra il tramonto e l'alba si racconta la nostra vita sopra questa terra, sotto questo cielo. Che strano è lì a portata di mano e non lo tocco e più mi avvicino e più si allontana: costellazioni lo popolano e nuvole, la luna e i pianeti. Oggi cittadina del mondo, domani polvere leggera sarò del cielo dove chiederò all'Altissimo di accendere, io, una ad una le stelle per affacciarmi a quella terra che, nonostante tutto, mi ha vista transitare. Precipizi e tu sei lì. Altezze e tu sei lì; non sono padrona della mia vita, non la comprendo fino in fondo e cerco strade che mi conducano al cielo- al cuore- all' Amore. Sto viaggiando a velocità supersonica nell'attimo della mia vita attraverso il Creato tutto Incontri, passioni, disperazioni. Tocco ogni cosa con lo sguardo ed odo, percepisco con le dita … odoro, assaporo le vivande e gusto bellezza e dolcezza amaro – dolce – asprigno, impastato di terra e di acqua di corpo e di cuore colpevole e innocente. Non mi è concesso sostare devo raggiungere il cielo ! Vorrei cavalcarla ora quella nuvola che si va tingendo del “sogno” del tramonto e, come lei, lasciarmi colorare di rosa, di porpora, di viola, di luce, di passione di bellezza e amarti di giorno e di notte, toccati dal vento inebriati dai profumi vorrei coprirti di petali per percorrere di baci il tuo corpo: vorrei cavalcarla ora quella nuvola che si va consegnando al blu della notte. Ho raccolto sorrisi e li ho messi in una scatolina leggera di vimini forse e te li ho regalati per le notti tempestose. Ho raccolto baci e li ho messi in un sacchetto trasparente di carta leggera forse e te li ho regalati per le notti di passione, quando siamo una cosa sola e il cielo è in noi e noi siamo nel cielo. Ho raccolto trasparenze e le ho messe in una bottiglia di vetro di Murano forse  e te le ho regalate per le ore di sincerità del nostro amore Ho regalato sorrisi, baci, trasparenze perché il cielo sia testimone quando gli uccellini cinguettano in coro e il vento carezza le foglie e il mare bacia la spiaggia e io sono con te in te tu con me in me! Il mare non può non baciare la sabbia e lei non può non bagnarsi gli oceani, che meraviglia Il cielo non può non accogliere nuvole e loro non contaminarsi di luce. L'infinito che coincide con lo spazio e nel tempo. Il vento non può non accarezzare le foglie e loro non tintinnare di felicità; la natura che palpita all'unisono in una orchestrazione che sa di umano e di divino di predeterminato e di banale dove tutto ha un senso; dove tutto non ha senso. Quando ciò che é preciso è impreciso quando ciò che è fatale è destinato quando il mare e il cielo e il vento…. anime di terra- corpi di cielo. Carmelina Rotundo Auro ci sono anche i diari delle due serate a cui ho partecipato Per una manciata di secondi  i tre filosofi ..." above us, only sky you may say j'm a dreanmer"  ..."io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero . E naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo  per  realizzare insieme un sogno infinito" I rintocchi delle campane,  ora profondi e scuri, ora scintillanti segnano il ritmo di questo 13 settembre dell'anno 2025  ci riportano al cielo  oggi azzurro intenso che si va, però incupendo. Un sabato che si consegna alla storia ascoltando seduti, nel  superbo scenografico unico teatro romano  di Fiesole ora le parole di Paolo, ora di Cristina, ora del vescovo di Fiesole, ora dei vari rappresentanti delle realtà operanti a Fiesole:  dalla scuola di musica  fondata da Farulli, all' Università europea.... Una serata di dialogo di condivisione dei 65 progetti presentati per  candidare FIESOLE  capitale della cultura nel 2028, coincidenza vuole che la cattedrale compirà mille anni.   Accanto a me i tre filosofi, incontrati al capolinea del bus n 7, sono giovani e curiosi, pieni d'entusiasmo  energeti molto simpatici   e gentilissimi con me  tanto che mi affiancheranno per tutta la durata di quella che a ragion veduta si può chiamare una festa, e desiderosi di ascoltare  questo dossier; L'apertura è affidata alla FILARMONICA Giuseppe Verdi di  Fiesole  e l'inno  di Mameli è magistralmente interpretato dal soprano gaia ciufegni ai saluti istituzionali seguono una serie di brani fiesole città che risuona Fiesole  giardino segreto apre la serata, i madrigali Roberto Vecchioni, John lennon... il progetto che vedrà Compiobbi colorarsi  con opere realizzate da artisti; le gocce di pioggia prima rade rade  timide che, dopo una pausa, si stanno insendificando ombelli che si aprono in questo antico teatro  quegli ombrelli che ci riportano alla contemporaneità . l'invito di fare tutti insiem la foto di gruppo   io che entusiasta cerco di salire sul palco mentre mi accompagna Andrea, uno dei filosofi  mi aiuta è troppo alto  Andrea trova la strada che da dietro porta la palco, ma nel l'attimo preciso in cui che salgo il gruppo si sta sciogliendo, Cristina, la sindaca più simpatica che c'è  per me, fa un selfie, ma il gruppo è impossibile ricompattarlo  il mio sogno  per una manciata di secondi infranto piango unendo le mie lacrime alle gocce di pioggia che ora cadono intense in quel cielo che ha abbandonato la luce.    avevo accolto cosi gioiosamente quella lettera della Sindaca per me più simpatica che cè  e che qui riporto   con grande emozione che vi scrivo queste righe, per invitarvi alla festa di presentazione del nostro dossier di candidatura per Fiesole Capitale italiana della Cultura 2028, che inoltreremo al Ministero della Cultura entro il prossimo 25 settembre. Nostro, perché è davvero frutto di scambio di idee, di un percorso di confronto tanto sentito e partecipato da centinaia di fiesolane e fiesolani, ma non solo: oltre 600 persone, provenienti da Fiesole e da tutta l'area metropolitana, con storie e attitudini diverse. Sono stati mesi di incontri e confronti proficui e intensi e siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto, convinti della forza e dell'energia che Fiesole ha saputo esprimere e trasmettere a ciascuna e ciascuno di noi. Abbiamo voluto creare un momento finale per condividere questo incredibile lavoro con voi, con tutte le realtà e con tutte le persone del territorio, che hanno creduto in questa preziosa opportunità e che hanno preso parte a questo sogno. L'evento è aperto a chiunque desideri partecipare: a tutte le socie e i soci delle associazioni, alle fondazioni, alle istituzioni, alle cittadine e ai cittadini e si terrà Sabato 13 settembre alle ore 18.15 al Teatro R o m a n o di Fiesole. Sarà una festa, di cui ancora non possiamo svelarvi i dettagli, ma anche un puntuale racconto di quel che abbiamo fatto e, soprattutto, di quel che possiamo fare per il futuro di Fiesole con il progetto condiviso, per il quale proponiamo il titolo Dialoghi tra terra e cielo. Dato che la musica è stata uno dei temi attorno a cui è ruotato il percorso di candidatura, abbiamo previsto la partecipazione di tutte le realtà musicali del territorio fiesolano, assieme ad alcuni ospiti speciali, e il coinvolgimento di tutti i partecipanti alla festa in alcuni momenti di canto collettivo, che ci auguriamo possano essere di buon auspicio per la fase finale di questo percorso. Vi aspetto numerosi Cristina Scaletti. Viaggiamo a velocità supersonica; impastati di terra, di acqua, di corpo e di cuore: colpevoli e innocenti dobbiamo raggiungere il cielo e in questo viaggio da me intrapreso a Fiesole con  le me  tre  guide: Padre innocenzo Colosio, Franco Benvenuti, Amalia Ciardi Duprè  HO COMPRESO che  ABBIAMO TUTTO PER ESSERE FELICI, MA FACCIAMO DI TUTTO PER NON ESSERLO  Carmelina Rotundo Auro le foto del cielo sono scattate, dietro mia richiesta, da EMANUELE   

domenica 10 agosto 2025

osmanto rivisto

Osmanto Mordi e fuggi, usa e getta, fermarsi all’apparenza, restare in superficie non sono solo frasi comuni ma un habitus del nostro vivere a ritmi accelerati per cui pause e silenzi vengono sempre meno a favore delle corse dove manca il tempo del «pensare», così anche le città non esclusa Firenze, divengono oggetto usa e getta .... perché si possa recuperare il tempo e il piacere del conoscere del conoscersi ecco fiorire progetti come questo che nasce dalla precisa volontà di reinserire                 Firenze ed il suo circondario nel Gran Tour Europeo.  La concretezza al progetto è data dall’unione di un team qualificato di cui fanno parte: il Comune di Fiesole, la Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron (Fondazione promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze), Fiesole Musei. Ma esaminiamo con i diretti protagonisti: il Sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato, il Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, Edoardo Speranza il Segretario generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Michele Gremigni, il Presidente di Fiesole Musei Leonardo Lascialfari, il Presidente della società Trasporti Li-nea Maria Grazia Nencioni Martignoni il progetto che promuove in una fase sperimentale dal 6 settembre al 31 ottobre 2006 l’itinerario arte e natura dai Musei di Fiesole a Fontelucente per un percorso turistico-culturale che dal centro storico di Fiesole conduce fino a Villa Peyron al Bosco di Fontelucente. Il biglietto unico del costo di euro 9 dà diritto a visitare l’area archeologica, il museo civico archeologico, il Museo Bardini e Villa Peyron; per la prima volta così un bus-navetta della società di trasporto Li-nea offre ai cittadini del mondo l’opportunità di approfondire la conoscenza di Firenze ampliandola verso uno dei territori più estesi, più affascinanti per bellezze paesaggistiche naturali ed artistico-culturali. La Villa Peyron appartiene già al mito se si pensa che Angelo Peyron nel 1914 l’acquistò come dimora di campagna (con annessi pollaio e conigliera) e che sarà Paolo, che quando muore il padre ha solo 8 anni, una volta divenuto adulto, a dedicarsi alla villa ed al giardino. Il Dott. Paolo Peyron plurilaureato in legge e lettere investirà ogni suo avere materiale, dedicherà ogni suo pensiero a questo luogo rendendolo indimenticabile agli occhi ed al cuore. Il Dott. Paolo curerà ogni dettaglio persino la posizione dell'Osmanto, una pianta che profuma e che, collocata in un punto preciso, sotto la camera del proprietario davanti alla facciata della villa arriva a dare sensazioni uniche. Villa e bosco nel 1998 Paolo Peyron decide di donarli alla Fondazione con la volontà di rendere altri partecipi di questo miracolo di dedizione perché altri possano godere dei giochi delle architetture e delle acque, ben 29 le fontane, del fruscio di piccole foglie come della regalità di quei cipressi che come obelischi egiziani si innalzano verso il cielo (il più longevo dei cipressi porta il nome di Garibaldi) di ogni verde, delle piante di agrumi come delle ortensie e delle azalee, del glicine, delle siepi di bosso, del profumo dell’Osmanto... Che il territorio di Fiesole appartenesse alla mia sfera più intima era stato determinato da pure casualità e da quelle voglie di lasciarmi andare nelle cose con il piacere di godere di quelle belle e con il dolore di soffrire per le avverse.  Carmelina Rotundo Auro  molte le fto che potrei allegare

giovedì 7 agosto 2025

FIESOLE CAPITALE d' EUROPA

FIESOLE TOSCANA 2028 CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA - CITTÀ CANDIDATA PROCESSO PARTECIPATIVO I contributi delle/i partecipanti Durante l’incontro, a seguito dell’illustrazione dell’intero processo e dei contributi emersi, è stato aperto uno spazio di confronto attivo, in cui sette partecipanti hanno preso la parola offrendo spunti di riflessione da diverse prospettive culturali, toccando temi legati all’identità territoriale di Fiesole, alle sue potenzialità e alle aree di miglioramento, proponendo specifiche tematiche e progettualità da considerare nel Dossier di Candidatura. Il primo intervento ha raccontato il proprio profondo legame emotivo e storico con il territorio fiesolano. Attraverso ricordi vividi legati alla zona di San Domenico, sono stati evocati luoghi simbolici dell’infanzia, come il “Giardino delle suorine” – uno spazio messo a disposizione delle bambine, animato da scivoli e gatti – e il campo di olivi del Convento, descritto come un luogo eccezionale. È stato inoltre menzionato Monte Ceceri, osservato dall’alto del Convento, con un aneddoto curioso che lo collega non a Leonardo da Vinci, come spesso si crede, ma a uno dei suoi studenti, suscitando grandi emozioni e ricordi legate a questi luoghi. RADICARE FUTURO - REPORT

venerdì 11 luglio 2025

Quando dico FIESOLE penso al CIELO

Quarto incontro pubblico Radicare Futuro, parte del processo partecipativo per la Candidatura di Fiesole a Capitale italiana della cultura per il 2028, che si è tenuto giovedì 10 luglio 2025, dalle ore 18.30, presso il Convento di San Francesco, in Via San Francesco 13 a Fiesole.
....luna piena rotonda perfetta in un cielo blu notte mentre il bus n 7 fende la notte                                        quando penso a FIESOLE penso al CIELO  all' immensità.  piccoli piccolissimi eppur parte di una immensità   permanentemente transitori eppur diretti verso l'eternità                                                                                  Convento di San Francesco                                         vivo un pezzetto di  Paradiso; nel chiostro respiro armonie di architetture: archi, volte,  colonnine, capitelli in ritmica sinfonia si uniscono alle note pizzicate,  in fuga... suonate divinamente  dalle fanciulle  del quartetto di archi. Meridiana che segna il tempo, stemma le vetrate grandi divise da assi di legno i coppi che meraviglia i più vicini al cielo; il pozzo “incoronato“ da ricami in ferro che giocano, ora con le note,  ora con  spazi di cielo. le parole della mia sindaca preferita  Cristina Scaletti; di Viola  di di Sara . Vivai di idee seminate per essere  coltivate- condivise  in progress in un arricchimento reciproco intenso per ricostruire memoria,  per affrontare le sfide,  per vedere i problemi come opportunità con la voglia di mettersi in gioco e  creare conoscenze  di luoghi e di persone relazioni,,, Nel  cielo sopra di noi  a bambagia,  sfrangiate, a schegge le nuvole navigano   e il sole che, prima rotondo perfetto, aveva  acceso i riflettori  nel chiostro  sta calando   divertendosi un mondo  a giocare a nascondino con le nuvole che giocose di lasciano   illuminare di bianca luce   poi piano piano... scompaiono alla vista    Fiesole che ci fa volare anima e corpo corpo e anima .  quando penso a Fiesole penso al cielo.   Rimbocchiamoci le maniche e troviamo nuovi modi di stare insieme  intanto provo a scrivere Fiesole in verticale  abbinando ad ogni lettera inziale  una parola  iin un  gioco  che  può continuare all'infinito  F er mezza I lluminazione E leganza  S ole L uce  empatia la scrittura è la pittura della voce   Voltaire (1694-1778), scrittore e filosofo francese,  con questa frase  mostra  la necessità, per l’uomo, di esprimere dei pensieri, essi stessi da tradurre in parole. La trascrizione della voce su un supporto come la pietra, il legno o la carta, fin dall’era preistorica – ed oggi in via digitale – illustra una necessità primaria per l’umanità: quella di comunicare. Lo sappiamo bene: il senso della scrittura e della lettura variano, passando da una civiltà ad un’altra. Da destra a sinistra, da sinistra a destra o scrittura bustrofedica. Le lingue semitiche come l’arabo e l’ebraico si leggono da destra a sinistra: il loro senso di scrittura è sinistroverso. Invece, in Europa, il nostro senso di scrittura è da sinistra a destra! Viene detto destroverso.  dedica di Carmelina Rotundo Auro. 10 luglio 2025 

domenica 30 luglio 2023

XIYU GUO “IDEALIZZAZIONE INASPETTATA” nella sala TONIOLO SEMINARIO ARCIVESCOVILE di FIESOLE

  

Sabato 29 luglio,


alle ore 18,30 con il patrocinio del Comune di Fiesole è stata  inaugurata la Mostra personale di 

                              XIYU GUO “IDEALIZZAZIONE INASPETTATA” 

nella Sala Toniolo – Seminario Vescovile – Piazza Mino, 1. 

Xiyu Guo ha presentato  due progetti: Progetto Proserpina e Progetto Quadrittico, incentrati sullo studio politerapico Bormio Balance. 

Progetto Proserpina: Un dipinto murale di oltre 20 mq su volta, realizzato tra febbraio e aprile 2023, a base della storia di Dea greca Proserpina. Il lavoro viene presentato dall’artista con le foto e il testo in mostra. 

Progetto Quadrittico: una serie di quattro dipinti ad olio su tela, basati su 4 diversi episodi biblici, sollevando domande sul rispetto per gli altri, l'atteggiamento proattivo verso la comunità e la consapevolezza dei propri errori. 

La mostra è visitabile fino al 2 agosto  ’23 ad ingresso gratuito orario 9.30 – 13.00, 15.30 – 19.00 e 20,00 – 21,30. 

Xiyu Guo: Pittore, nato in città di Shenzhen della Cina, laureato  si è  Accademia delle Belle Arti di Firenze e Brera con lode.  varie mostre personali e progetti d’arte a Fiesole, Firenze, Shanghai, Bormio. Dal 2016 vive e lavora nello studio personale di Fiesole.  Meritato successo per la fantastica mostra di  sono intervenuti 







Anna Ravoni - Sindaca di Fiesole, Francesco Beccastrini – Presidente dell’Associazione degli Artisti Fiesolani e Shuanjian Hu (Detta Gulia) – Presidente dell’Associazione Italo-Cinese per istruzione


 Jonathan Nelson – Porfessore di Syracuse University Florence.



Per la foto, durante l' intervista ringrazio  Giovanni  Casini  

mercoledì 27 dicembre 2017

che cosa c'è tra FIESOLE e me seconda versione


Che cosa c’è tra Fiesole e me ?

Ovvero confessioni di una donna nata in Maremma.

Che il territorio di Fiesole appartenesse alla mia sfera più intima era stato determinato da pure casualità, da quella voglia di lasciarmi andare nelle cose……Con il piacere di godere di quelle belle e con il dolore di soffrire per le avverse e…così dopo la visita a

villa Peyron al bosco di Fonte Lucente (un nome che già mi affascina) mi è venuto desiderio di cercare di riannodare i “nodi”

 

                                    nel tempo e nello spazio…

 

In quel di Vincigliata avevo continuato a conoscere, lei Amalia Ciardi Duprè, mi ero persa nel paesaggio del luogo: una terrazza tra Fiesole e Firenze, e in quel suo capolavoro interamente in terracotta; attraverso le mani Amalia aveva fatto si che trionfasse l’amore per il Creatore e per il Creato tutto: una preghiera, un atto di fede il suo…

 

da lì a Borgunto

               per un piacevolissimissimo itinerario, a Ponte a Mensola dove grazie a Sally e Robert Posner, le mie poesie erano state esposte, per una intera estate negli U.S.A.: in una mostra dedicata alla Toscana e a me; d’altra parte oltreoceano ero già arrivata all’università di Boston Mugar Memorial Library grazie alla mia adorata sorella di penna Luciana Damiani Serantoni.

 

Elizabeth Chaplin che avevo conosciuto grazie ad Andrea uno degli uomini meravigliosi incontrati nel cammin…e che mi avevano reso Pitti…così familiare.

 

Un Natale alla cattedrale di Fiesole avevo avuto l’onore (mi sentivo piccola piccola) di trovare stampato su un biglietto color rosa una parte del mio articolo, pubblicato su Toscana Oggi sul presepe di Carlo Reggioli; sempre sul presepio che dire dei Natali passati in ammirazione di quelli realizzati in alternanza con paesaggio toscano ed arabo da quel Rolando Jayer, fotografo di Fiesole antica e per rimanere in tema Franco il fotografo delle mia vita che l’ha documentata da 30 anni e più il quale sostiene che le più belle foto le ha scattate sull’ara del teatro romano di Fiesole anche se io propendo per quelle di Boboli e della villa Medici…

 

A Castel di Poggio “intimata” da Manlio scriverò il mio primo tentativo di sceneggiatura per un film fiaba intitolato:

                                                                     Imperciocchè”

una parola di Boccaccio che tanto mi piace per quel suono per quel non so che…(Imperciocchè si può leggere sul sito donatomi da Giulio http://tundoro.altervista.org (per lasciare un messaggio andare su poesie e AMORE)…

a San Domenico l’incontro degli incontri ,lì viveva il mio maestro ideale, quello che avevo ricercato tutta la vita e che ho avuto il dono di incontrare quel mitico Padre Innocenzo Colosio dagli occhi azzurri limpidi come il cielo sereno che vivendo tra San Marco e San Domenico mi aveva insegnato cose bellissime purissime rendendomi partecipe ora delle bellezze del Beato Angelico, della poesia del piccolo cimitero accanto alla chiesa, ora del presepio che in tutte le chiese dei Domenicani è fisso conversando- guardando quel monte Ceceri da cui Leonardo tentava il primo volo umano, ora dei segreti delle sue biblioteche la Giacomo Devoto,  la Levasti, ora insieme a raccogliere, a seconda delle stagioni, ciliegie diosperi, o rose o le olive nel campo al di là del confine del loggiato del convento dove i nostri conversari si dilungavano nelle cappella delle Beatitudini…ogni foglia ogni carezza di vento, ogni cosa divina e naturale era qui semplicemente nelle mie mani per quel mistero che fa talvolta della vita un miracolo.

 

…oggi un mercoledì di Settembre meravigliosissimo in cui il sole ha proprio deciso di mettere fuori ogni suo più lucente raggio approdavo per la prima volta a Villa Peyron, non che questo nome non avesse prima rimbalzato nella mia mente, ma oggi era la prima volta fisicamente.

 

Dopo la conferenza stampa perfetta organizzata da Federica e il Barletti, dopo le parole sempre all’altezza, colme di saggezza del Presidente dell’Ente Cassa Di Risparmio avv. Edoardo Speranza, del Sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato del segretario generale della fondazione parchi monumentali Bardini e Peyron Michele Gremigni del Presidente della società trasporti LI-NEA Maria Grazia Nencioni Martignoni del vicepresidente dottoressa Marcella Antonini; dopo lo scambio di parole con i colleghi il grande Giuliano, Gianni, Raffaella e la conoscenza di Silvia che lavora nell’ufficio cultura di Fiesole e di Cecilia una ragazza eccezionale (ci bastano poche parole per capire che siamo in sintonia ) grazie ad un bus navetta LI-NEA siamo felicemente, comodamente condotti nel cuore della villa. Subito alla discesa mi affascinano gli alti cipressi chissà perché, quando li vedo mi ritorna in mente Van Gogh e gli obelischi egiziani, la giuda ci spiega che il cipresso più longevo più grande ha il nome di Garibaldi ci introduce alla storia di questa villa un tempo semplice dimora di Paolo Peyron che aveva solo 8 anni quando muore il padre e che, una volta diventato adulto dedica alla villa ed al bosco ogni suo avere materiale, ogni suo pensiero facendone un gioiello indimenticabile agli occhi e al cuore. A proposito dell’inizio della costruzione del giardino Peyron ricordava ”La prima cosa che ho pensato è stata quella di realizzare uno squarcio nel bosco per aprire la vista verso il paesaggio”. Una ricerca di luce che mi richiama direttamente che la proprietà deve il nome alla presenza di un rigoglioso bosco dal quale emergono giardini all’Italiana e una fonte cinquecentesca posta a monte della villa, che fornisce per caduta l’acqua necessaria al funzionamento della 29 fontane e di un laghetto.

 

Mi colpisce il profumo che giunge da una pianta precisa che conosco per la prima volta L’OSMANTO…questo profumo mi giunge direttamente al cervello che forti sensazioni mi provoca sotto questo cielo accarezzata dal vento baciata da questi raggi lucenti di sole mi penetra rendendomi incapace di fare un passo.

 

La piscina d’acqua purissima con i tritoni, gli ulivi i gerani vorrei raccoglier con lo sguardo ogni angolo ed ogni foglia, impossessarmi di questi verdi, ma questo profumo non mi lascia libertà di sguardi mi conduce a Paolo alla generosità dell’uomo che nel 1998 dona alla Fondazione il complesso monumentale di Villa al bosco di FONTE LUCENTE con la volontà di rendere gli altri partecipi di questo miracolo di dedizione perché altri possano godere del fruscio di ogni foglia della regalità dei cipressi, di ogni verde…

mio Dio questo profumo…la prima volta la prima volta a Villa Peyron al bosco Fonte Lucente per questa voglia….

 

Pulchara Sunt Quae Videmus  Beautiful is what we see

 

Quae Scimus Pulchriora More beutiful is what we know

 

Longe Pulcherrima Quae Ingnoramus Most beautiful by far is what we still ignore

 

dedico questo mio narrare a Cecilia una ragazza in gamba.. a lui Profumo…e naturalmente a Paolo

Carmelina Rotundo Auro

giovedì 21 febbraio 2013

LE NOSTRE RADICI IN CIELO

 LE NOSTRE RADICI IN CIELO
UNA AVVENTURA ARTISTICA SU UN COLLE FIORENTINO.

E' ormai istintivo sedermi nello studio di AMALIA CIARDI DUPRE' in via degli Artisti (nella stessa via dove lei è nata) e sentirmi nella luce  che inonda,  grazie all' ampia parete a vetrate ed ancor più sentirmi avvolta nelle linee delle sculture e dei bozzetti da lei realizzati:  maternità,  storie di amore, di tenebre: mafia, desparecidos, immigrazione, di fede, di miti spesso inserite in un contesto  di natura.  Nello stesso studio gravitano studenti e studentesse che  si avvicinano o  si inoltrano nel percorso della scultura  coinvolte dall' arte e dalla sensibilità di questa grande artista contempornea, insegnante al Liceo artistico e poi all' istituto d' Arte di Porta Romana  nella quale confluiscono  tendenze  di varie epoche: dagli etruschi , all' arte romanica, al Rinascimento in una unione,  in cui anelli di una catena giammai disgiunti, si consolidano, si personalizzano percorsi- messaggi contemporanei ( vedi le tematiche sociali).
                   UNA VITA PER , CON, NELL' ARTE che conosce periodi  particolarmente ispirati come quello vissuto a Vincigliata, terra della diocesi di Fiesole  città dove da piazza Mino Da Fiesole, parte la via  intitolata ad un suo grande indimenticabile antenato  quel Giovanni Duprè che ebbe lo studio anche a Firenze nella piazza San Simone e  le cui opere nel mondo restano a gloria e vanto di una italianità gloriosa  e attiva.
 Del felice e prolifico periodo di Vincigliata, Amalia vuole lasciare anche una testimonianza scritta  desiderio espresso fin da quando la conosco, anzi  aggiungo che dopo aver istaurato un colloquio con lei  per una mostra alla galleria delle Arti e del Disegno in piazza San Marco ( dovevano essere gli anni '90)  mi invitò ad andare in quella terra  di Vincigliata  a scoprire uno dei capolavori più eccezionali e geniali dell' arte contemporenea, ne fui a tal punto colpita da associare spessissimo l' artista a quei luoghi, a immaginarmela al lavoro  in un contesto favorevole e molto importante per lei .
 .... ed ecco ritornati al motivo e momento dell' incontro con Amalia,  nel gennaio-febbraio 2013; perchè vuole raccontarmi
"Come, perchè questo libro? "
Un volume in cui Amalia Ciardi Duprè riveste  3 ruoli: per la prima volta scrittrice (anche se  aveva esordito con un racconto per l' associazione LIB(E)RAMENTE),  artefice della creazione delle opere d' arte a Vincigliata e committente del volume stesso.
  Il libro, che dalle mani di AMALIA passa alle mie, in una consegna che vuol essere invito a farlo  conoscere , mi riporta ad  immagini di famiglia:  alcuni volti  che ho conosciuto:  il marito,  il fratello , la sorella.....  della nonna Adele musicista sapevo  il grande affetto e la complicità artistica che le univa , complicità ricreata, in un secondo tempo con Paolo,  il marito.
  Amalia mi spiega che per realizzare le foto del ciclo dell' abside fu necessaria una impalcatura alta 6 metri e che provengono alcune  dall' archivio fotografico di famiglia mentre  le altre sono state  scattate da: Cedrone, Bardazzi, Lewis , Martinelli.
  Un libro fortemente voluto per una circostanza che Amalia,  tende giustamente a sottolineare: una comunità di fedeli ed amici si era raccolta  intorno alla chiesa di San Lorenzo a Vincigliata con il parroco don Giuseppe Pesci, per essere in prima persona commitenti e, con il loro denaro, permettere la creazione di una opera d' arte unica nel suo genere al mondo.
Amalia Ciardi Duprè tra il 1980- 1987 lavora " impreziosendo" l' intera abside della chiesa di San Lorenzo: 3 pareti, ognuna di  4 metri di base per 7 di altezza con la storia dell' umanità nella visione biblica e cristiana, modellate in gran parte in maiolica e refrattario mentre, la piccola porta che va  nella cappellina adiacente, è in cemento fuso ed il grande crocifisso centrale  e l' altare sono in bronzo ; dal 1976- 1978 aveva lavorato nella cappellina di San Lorenzo: 3 pareti con i 4 simboli degli evangelisti ed illustrando nella parete centrale la passione di CRISTO  secondo il vangelo di San Giovanni ed a destra la Madonna con Gesù Bambino, ambedue  ambientate nel contesto della Natura di Vincigliata: un grande albero, stormi di uccelli, coniglietti, lucertole tutto modellato in terracotta.
Passano gli anni, la chiesa di San Lorenzo è meta di pellegrini e visitatori da tutto il mondo è inserita in alcuni itinerari turistici
Nell' animo di Amalia, intorno al 2010, matura  il desiderio di far conoscere ad un più grande pubblico l' avventura di questa opera sostenuta da piccoli,  costanti contributi di persone di fede che credono nell' arte come  mezzo di evangelizzazione, compone cosi'  un libro, che testimonia con  immagini  e parole quel periodo: vengono selezionati brani autobiografici dell' artista, parti del giornalino voluto da don Pesci intitolato: " La Corrispondenza da Vincigliata" che faceva da unione tra i vari committenti che non solo si trovavano in Italia, ma anche in Francia ed in America  tenendoli puntualmente informaTI sull' andamento dei lavori, delle cotture, su qualche incidente di percorso,  sull' aiuto dei commitenti stessi , spesso presenti.
 Amalia ricorda come, terminata la decorazione e la cottura di ogni parete,  si procedesse alla muratura della storia e si facesse festa con la messa, il pranzo  per ogni parete completata e, vedendo il risultato di tanto impegno artistico , il numero dei committenti aumentava.
l' artista che è anche committente del volume  edito da EDIFIR :
LE NOSTRE RADICI IN CIELO lo ha presentato in
anteprima al circolo Donatello,
mentre la presentazione ufficiale è fissata
il 15 marzo ore 17 sala delle Miniature Palazzo Vecchio,
la successiva, nel mese di Maggio, per volontà della contrada dell' ONDA  a SIENA
 sarà corredata da una mostra di bozzetti che  Amalia  sta realizzando .
Carmelina Rotundo

sabato 22 ottobre 2011

A PAOLO PEYRON

...tra fantasia e realtà esiste un ventaglio che...
di quando in quando si chiude
è quella l' ora:
in cui i sogni diventano veri...
Il fiato sospeso,
lo sguardo che non riesce a sostare tanto ha da rimirar;
bellezza e creatività profusa per render
ogni angolo... meraviglia;
natura ed organizzazione
originalità di disposizione:
ora di una statua, ora di un vaso ricolmo di frutta,
ora di una ranocchia,
ora per gli archetti e quei cipressi che sembran
sentinelle austere, nel loro verde intenso,
in fila a guadria dei tuoi tesori, PAOLO PEYRON;
armonie di strutture architettoniche e naturali,
cancelli trasparenti che giocan
ad aprirsi a nuovi orizzonti e quei paesaggi su Firenze: bellezza respiro libertà.

Nella realtà, tu Paolo hai saputo portar la favola e,
il tuo pensiero ed operar meraviglia a noi dona,
noi, contemporanei avvezzi ad imprese spaziali e
poco attenti ad acoltare la natura, il silenzio.

Nel solco del tuo pensiero nasce FIESOLE FUTURA , l'OSSERVATORIO del PAESAGGIO
e, nella casa colonica, conservata nel tempo nella sua atmosfera: FFAST
FONDAZIONE FREMANTLE per ARTISTI STRANIERI in TOSCANA che accoglie opere di artisti stranieri che, nelle moteplici e duttili forme dell' arte,
ci parlan dell' Italia, della Toscana e delle sue bellezze,
di come l' hanno vista loro e, Saverio Lastrucci, il grande amico di Paolo e degno erede del pensiero dei Peyron con RICHARD FREMANTLE che "tutti" li dispone e li custodisce, li mette in dialogo: nell' immensità
quando- ;spazio e tempo coincidono all 'infinito.
Carmelina Rotundo

CAPOLAVORO D' ARTISTA

Se avessi voluto organizzarla cosi', cosi' straordinaria
non ci sarei riuscita
nell' elganza,
nella bellezza delle tue creazioni, PAOLO PEYRON:
la villa, i giardini, il bosco.

Se avessi voluto che il suono delle parole
creasse immagini di purezza
non ci sarei riuscita
bosco di Fonte Lucente.

Se avessi voluto renderla cosi' serena
non ci sarei riuscita nell' atmosfera
di storie di famiglia e di amici
di artisti e mezzadri
oggi sede di Fiesole Futura; dell' Osservatorio del Paesaggio.

Se avessi voluto colorarla cosi'...
cosi' dolcemente, intensamente
non ci sarei riuscita:
nei verdi scuri dei cipressi, nei verdi intensi dei cespugli,
nei verdi tenui della vegetazione,
nei bianchi, rossi, viola dei ciclamini.

Se avessi voluto creare l' incantesimo di apparizioni
nell' atto del sostare:
la ranocchia che prende il sole
nei gesti di statue, ora imponenti dei, ora leggiadre muse,
dei vasi copiosamente colmi di melograni e fiori,
"toccati" tutti ed ogni cosa dagli agenti atmosferici
che li hanno levigate-trasformate e ricolorate,
non ci sarei riuscita.

Se avessi voluto "giocare" con il tempo,
nel tempo non tempo che le meridiane non segnano nei giardini
nel tempo segnato dagli orologi all' interno di villa PEYRON..
non ci sarei riuscita
ed ho vissuto nell' atmosfera di FFAST dove
gli artisti "parlano" di, tra loro e con i luoghi
d'incontri con i paesaggi dell' Italia,
stranieri che si innamoran dei colori e del sole, sotto la luna o la pioggia
ed ho conosciuto te, Richard FREMANTLE, custode- angelo di questa
Fondazione dedicata ad accogliere opere di artisti starnieri che son venuti in Italia rimanendo imprigionati dal fascino di questa penisola
e mentre, all' interno: dipinti, sculture, installazioni ti coinvolgono
in un dialogo senza tempo,
dalle finestre ritornano scorci di quel paesaggio che tu Paolo hai ideato perchè il cuore trovi sosta alle sofferenze del vivere riuscendo a dipingere persino il dolore della mancanza di tuo padre (avevi 8 anni), della depressione di tua madre
nel bianco e rosso dei ciclamini.

Il tuo genio profuso nella bellezza, che oggi tu hai voluto donare a noi contemporanei e alle genti future,
nobiltà di animo e generosità ti hanno contraddistinto in vita (dai mezzadri volevi solo il necessario lasciando loro la gran parte dei prodotti),
ed ancora oggi con questo STAORDINARIO CAPOLAVORO D' ARTISTA.
PAOLO ti ammiriam.
Carmelina Rotundo

venerdì 21 ottobre 2011

A VILLA PEYRON

Il 21 ottobre è partito ufficialmente l'Osservatorio del paesaggio con una giornata residenziale a VILLA PEYRON, occasione unica anche per poter ammirare il completamento del sapiente accurato restauro che ha interessato gli edifici: villa, limonaia, casa colonica, i giardini e la parte boschiva di questo staordinario luogo dove magia e reltà, miti e leggende vivono in simbiosi senza saper dove finisce l'una e dove inizia l' altra .
Un luogo ideale la villa sede e punto di partenza dell' OSSERVATORIO del paesaggio in un giorno che passerà alla storia anche per la scomparsa di Andrea Zanzotto che affermava: "... io ho bisogno del paesaggio"
Al convegno sono intervenute personalità del mondo politico, della ricerca, dell' università, di importanti istituzioni e musei:
Riccardo Nencini, Assessore al bilancio della Regione Toscana, ha sottolineato l'importanza di questo osservatorio a cui spetta un compito ambizioso-difficile im di stimolo a pensare le città come bacini della conoscenza si', ma anche come sedi di infrastrutture. Siamo in ritardo palese sulle trasformazioni e c'è una consapevolezza limitata nelle classi dirigenti, sulle problematiche- risorse del paesaggio; ancora profonda è la frattura tra tempo passato ed attuale ed ha concluso il suo intervento con una domanda:" chi sostituisce la mezzadria nella tutela del paesaggio, mezzadria che ha influenzato profondamente nel territorio fino agli anni '60.?"
Marco Gamannossi, Assesore alla pianificazione ed alla programmazione della provincia di Firenze ha ricondotto a tre parole l'importanza del paesaggio: tutela, utilizzo, sviluppo, tutela partendo dalla ricerca, utilizzo come si raffronta sul territorio, sviluppo quali le risposte alle esigenze della nostra contemporaneità? Ha continuato sottolineando che il paesaggio è un biglietto importante per il nostro territorio- opportunità dinamica interdisciplinare.
Il Sindaco di Fiesole, professor Fabio Incatasciato ha fatto presente che il convegno non è un evento, ma si propone di costruire un progetto: riprendere in mano la qualità dello svipuppo e della vita, di mettere in campo questioni essenziali
il paesaggio lo fa l'uomo e le sue scelte politiche che nel caso di Fiesole si riconducono alle scelte amministrative degli anni '60 scegliendo anche di non urbanizzare le colline tanto che oggi a Fiesole vivono 14 mila abitanti.
Fabio Capanni dell' università di Firenze ha voluto portare gli intervenuti a toccare con mano la realtà di una costruzione realizzata dall' architero Rolando Pagnini che in Olanda durante i 4 anni che vi soggiornò per curarsi dalla truibercolosi, disegnò la sua casa ideale che poi ebbe la fortuna di realizzare proprio nel posto che aveva immaginato; una casa ideale immaginata- progettata relizzata sul versante nobile di Fiesole sotto il centro storico dove la costruzione fa parte della natura e la natura fa parte della costruzione.
Il professor Capanni ha letto poi alcuni brani ,tratti dal diario dell' architetto che denotano una attenzione particolare alla natura ..accanto ai cipressi, scoprii' i lecci, qualche olivo selvatico, cespugli di ginestre..." la casa dei 7 Cipressi disegnata intorno alle essenze arbore "cresce" intorno a questi alberi, esempio straordinario di equilibrio tra il corpo costruito tra ordine e libertà senza rinunciare ad essere contemporanea.
Stefano Merlini, Presidente dell' Associazione FIESOLE FUTURA ha riportato brani della sua personale lettura da Henry James il quale visita il castello di Vincigliata, ha ricordato l' importanza dell' articolo 9 della Costituzione Italiana ed ha sottolinesato che il paesaggio è espressione di una dinamicità di forze della natura e di energie dell' uomo ed è farsi in un processo continuo- creativo.
L'Osservatorio ha tra i sui numerosi compiti quello della diffusione della conoscenza da qui l'intervento di COrrrado Marcett idirettore della Fondazione Michelucci.
Giuseppe Morbidelli dell'Università di studi di Firenze, parlando degli strumenti giuridici per la tutela del paesaggio ha sottolineato come siano inevitabili le stutture funzionali all'uso ed enumerando varie leggi, ha detto:" il paesaggio parla dell' uomo, l'uomo parla del paesaggio."
Paolo Baldeschi dell' Università degli studi di Firenze nel presentare gli osservatori del paesaggio, nella Convenzione Europea, nel piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana e nelle pratiche correnti ha sollevato la necessità di un approccio che non sia solo top down, ma anche inverso che vengano cioè raccolte anche dalla base le osservazioni; ha presentato come positiva la realtà degli eco musei 25 circa, che accolgono 130 mila visitatori l' anno che diffondendo la cultura del paesaggio della società locale ricostruiscono testimonianze, relazioni storiche.
Dell' Osservatorio regionale della Puglia ha lodato la funzione interativa di segnalazione di buone e cattive pratiche sul paesaggio da parte di ogni cittadino per ricostruire un ruolo tra estetica ed etica.
Il Professor Scaramuzzi Presidente dell' Accademia dei GEORGOFILI ha espresso perplessità sull 'intento di tutelare il paesaggio dal punto di vista agricolo ed economico ed ha portato alla ribalta un paradosso: quasi tutti i prodotti agricoli primari sono importati e le nostre industrie acquistano a costi piu' bassi dei nostri costi di produzione, ha sottolineato la necessità di piani comunali atti ad individuare: territori da coltivare che cosa e come ritengono gli agricoltori.
il suolo agrario deve essere "vivo" ed ha auspicato che l' agricoltura sia lasciata agli agricoltori la decisione su che cosa e come coltivare
Attilio Brilli, Adele Dei, Università degli studi di Firenze, Carlo Sisi, Presidente Museo Marino Marini hanno rispettivamente fatto gustare la percezione del paessaggio nei viaggiatori del XIX SECOLO ; FIESOLE: COSTANZA e MAGIA di uno STEREOTIPO LETTERARIO; ICONOGRAFIA del PAESAGGIO FIESOLANO

la visita guidata, dal maggior conoscitore della villa l' archietto Saverio Lastrucci, alla casa colonica, poco discosto da VILLA PEYRON, ha permesso agli intervenuti di conoscere FFAST FONDAZIONE FREMANTLE PER ARTISTI STANIERI IN TOSCANA nata per accogliere opere di artisti stranieri che hanno lavorato in Toscana, collezione che abbraccia opere di pittori, scultori scrittori e promuove iniziative per bambine e bambini, i probabili artisti del futuro.
carmelina rotundo

sabato 15 ottobre 2011

L'OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO

La villa fa parte dei giardini, del Bosco di Fonte Lucente, il Bosco di Fonte Lucente, i giardini fanno parte della villa in un connubio di armonie di forme, colori, invenzioni che porta la firma di Paolo Peyron, il quarto dei figli di Angelo, l'ultimo dei discendenti di questa famiglia di imprenditori del tessile di origine piemontese, il quale dedicherà tutto se stesso: energie e risorse a creare questo luogo magico e reale che nel 1998 decide, con generosità e lungimiranza di donare alla Fondazione Parchi monumentali Bardini Peyron, Fondazione sostenuta dall' Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
In questo capolavoro da grande artista, alla VILLA PEYRON al BOSCO di FONTE LUCENTE al di fuori del tempo e nel tempo, l' autore infatti ha disposto all' esterno le meridiane in modo che non funzionassero, mentre all' interno della sua dimora, dedicava 2 ore ogni giorno, a caricare la collezione di orologi, circa 300, ha sede FIESOLE FUTURA, associazione apartitica e senza fini di lucro che si propone come fucina di idee, di cultura, come inesaurabile risorsa per la città di Fiesole, dove è incastonata gioiello, tra altri gioielli, proiettandosi verso nuovi orizzonti: Firenze(il forte legame con Firenze è ricordato dal Repetti nel suo DIZIONARIO GEOGRAFICO FISICO STORICO DELLA tOSCANA in cui scrive che Firenze con i suoi edifici è una testimonianza di quale fosse la natura del terreno dei poggi di Fiesole.....che quasi tutto il suo materiale fu scavato dal monte bicipite fiesolano) ed oltre.
L'operar della Fondazione ha portato ad un accurato e rispettoso restauro dell' intero complesso che, per giardini e parte boschiva copre una superficie di circa 50 ettari divisi dalla via di Vincigliata, da cui al n 2, è cosentito l' accesso al pubblico; la Fondazione ha provveduto contestualmente al consolidamento della struttura architettonica della costruzione, al riordino delle staordinarie collezioni della villa che all' esteno e all' interno conserva intatta quella piacevolezza del viverci con la sua armonica disposizione di arredi(i tappeti erano di produzione dell'industria tessile dei Peyron) dove nulla, era da Paolo Peyron, lasciato al caso, si dice che per appendere un quadro dedicasse ore con l'impiego anche di diverse persone, cura particolare è stata dedicata al mantenimento delle forme date da PAOLO alla vegetazione, cespugli, piante e fiori disposizione di alberi, e all' alimentazione delle fontane conservando la purezza delle acque dalla sorgente che porta, proprio per la sua limpidezza, il nome di fonte lucente dove nascono e si rigenerano famiglie di ranocchi, tritoni e salamandre.
Nel solco del pensiero di Paolo Peyron, per quella sua dedizione particolare, in questo luogo nasce all'interno di FIESOLE FUTURA, ANGOLI D' ARTE iniziativa, già alla terza edizione, che prevede l' accoglienza di artisti contemporani i quali, vivendo in- per- di questa realtà, ispirati da ogni angolo, si sentano di realizzare opere-istallazioni che dialogano con le forme e le strutture, con la natura: i cipressi e le fontane, i cespugli e i fiori rinventando, ricolorando questi elementi e riproponendo altre dimensioni per guardare i paesaggi.
Villa Peyron, i suoi giardini, il bosco per le uniche peculiari caratteristiche è stata l'ispiratrice anche per la creazione dell' OSSERVATOTIO DEL PAESAGGIO inteso come forum privilegiato per discutere sulle diverse tematiche del paesaggio nella sua interdisciplinareità a 360 °: agricola, architettonica, artistica, emotiva giuridica, storica, urbanistica nell' intento di rinsaldare quella FRATTURA tra individuo e ambiente, per riallaciare l'identità delle persone ai luoghi, perchè questa conoscenza porti all' amore ed al rispetto dell' ambiente inteso come salute individuale e sociale. Un grande, ambizioso, importante, dinamico progetto che il comune di Fiesole con il Sindaco Fabio Incatasciato stesso, favorisce ed appoggia nel rispetto dell' articolo nove della COSTITUZIONE ITALIANA, che recita:
"la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione."
La giornata residenziale, programmata per il 21 ottobre, riunisce insigni esponenti del mondo universitario e della ricerca, docenti di progettazione e di urbanistica, esperti d' arte e di letteratura, presidenti di musei ed associazioni, mettendo in moto tutta l' organizzazione, proiettandosi verso un futuro che potrà avere una ricaduta positiva sul benessere del vivere; quotidianamente noi cittadini del mondo, immersi in un ambiete, ci abitiamo e ne traiamo sostentamento e non solo materiale ..
In risposta alla frattura, tra identità personale ambientale, alla difficoltà di non potersi piu' riconoscere in quel paesaggio, immigrazione, globalizzazione, al disagio del vivere quotidiano, Paolo Peyron ha dato le sue , FIESOLE FUTURA, L'OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO le risposte di noi contemporanei.
FIESOLE FUTURA PRESIDENTE STEFANO MERLINI
SOCI 40
l'iscrizione è aperta a tutti scrivendo all' email di Fiesole Futura ed è subordinata all' accetazione da parte del consiglio secondo norme di statuto.
www.fiesolefutura.jimdo.com
tel 31295951180
sostenitrice sia dell' associazione, che di tutti i progetti ed iniziative l'ENTE CASSA di RISPARMIO di FIRENZE attuale presidente avv MICHELE GREMIGNI e il COMUNE DI FIESOLE sindaco FABIO INCATASCIATO
Villa PEYRON via DI VINCIGLIATA n° 2
visitabile tutti i giorni feriali dalle 9 alle 12
dalle 13 alle 17.
Sabato e festivi solo su prenotazione
ingresso: biglietto unico 10 euro
informazioni www.bardinipeyron.it
carmelina rotundo