lunedì 15 settembre 2025
Per una manciata di secondi . le foto del cielo sono di EMANUELE uno dei tre filosofi
All'interno del progetto da me presentato:
"Quando dico FIESOLE penso al cielo"
che si apre con il poemetto
In dialogo tra terra e cielo,
tra ciò che è materiale e spirituale,
tra bassezze e le nostre aspirazioni.
Un fiore, un sasso, un albero,
una nuvola, un tramonto,
un'alba, una manciata di terra
e una di stelle.
Siamo anelli di una stessa catena
umana,
parte di un tutto che è miracolo migranti verso il cielo,
Il bene, il male,
la materia e l'anima.
Quanti arcobaleni e quante tempeste
ritorneranno ?
Ognuno- tutti
insieme.
Nascita e morte.
R i n a s c i t a .
Creati per vivere, per e con gli altri
testimoniando AMORE.
…come cielo
E la vita continuò,
continuò nonostante tutto
come vento, come mare,
come cielo!
Ciclicità delle stagioni.
Tra la nascita e la morte inizia
e si chiude il ciclo della nostra
esistenza terrena.
Sulla buona terra frutti- fiori,
tripudio di colori, profumi, odori;
negli abissi profondi della madre Terra…
tesori di incredibile bellezza
minerali, geometrie, bizzarrie
negli azzurri di mare e di oceani
negli azzurri -verdi di laghi, fiumi
bellezze tesori di inestimabile valore.
E noi esseri umani sospesi
tra queste immensità con
i piedi a terra- radici d’ albero- e gli occhi
verso il cielo, ali di angelo.
Universi di meraviglie e le Stelle e la Luna e gli altri Pianeti che si muovono con
precisione, all' unisono.
Non si muove foglia che Dio non voglia!
L'infinito che coincide nel tempo e nello spazio.
Con le nostre bassezze anelanti verso il cielo!
Minigiardini
Sotto il cielo per guardarci intorno per sentire dentro:
paesaggi che mutano per colore,
composizione profumi, forme
in terra come in cielo
fiori,
frutti, nuvole che si condensano,
si dissolvono, si amano.
….Perché anche io so che
profumano fiori su scogli e
volano rondini su icebergs.
Baci e carezze, fiori e nuvole
verdi e azzurri. Baci di passione e carezze di vento.
Sono i tuoi baci a portarmi in cielo!
Ti amo, Carmelina
Non conosco il Cielo,
non conosco la Terra.
Vivo con i piedi poggiati in terra
come albero con le mie radici
rimango attaccata a questa esistenza
ed avida ne succhio i nutrimenti.
Non conosco la Terra,
non conosco il Cielo
vivo con lo sguardo verso il Cielo
come angelo con le mie ali
anelo all'alto e leggera mi libro verso il Cielo.
Non conosco la Terra,
non conosco il Cielo.
Vivo con il corpo e con l';anima
come terra e come spirito,
come acqua e come luce,
come profumo e come trasparenza
ed ancora no so se sarò
stella di mare, o di cielo.
Quante cose sono azzurre ???
Il cielo e il mare
il mare e il cielo;
specchio uno dell'altro
e azzurro è il vento che
viene e ritorna al cielo.
Quante cose sono azzurre ???
La sincerità e la lealtà,
la lealtà e la sincerità;
specchio una dell';altra
e azzurra è la speranza
che viene e ritorna al Cielo.
Quante cose sono azzurre ???
I fiumi e i laghi
i laghi e i fiumi
azzurri che scorrono tra i verdi e nei verdi
e tra l'alba e il tramonto
tra il tramonto e l'alba
si racconta la nostra vita
sopra questa terra,
sotto questo cielo.
Che strano è lì a portata di mano
e non lo tocco
e più mi avvicino e più si allontana:
costellazioni lo popolano
e nuvole, la luna e i pianeti.
Oggi cittadina del mondo,
domani polvere leggera
sarò del cielo dove chiederò all'Altissimo
di accendere, io, una ad una le stelle
per affacciarmi a quella terra
che, nonostante tutto, mi ha vista
transitare.
Precipizi
e tu sei lì.
Altezze
e tu sei lì;
non sono padrona della mia vita,
non la comprendo fino in fondo
e cerco strade che mi conducano al cielo-
al cuore- all' Amore.
Sto viaggiando a velocità supersonica
nell'attimo della mia vita
attraverso il Creato tutto
Incontri, passioni, disperazioni.
Tocco ogni cosa con lo sguardo
ed odo,
percepisco con le dita … odoro,
assaporo le vivande e gusto bellezza e dolcezza
amaro – dolce – asprigno,
impastato di terra e di acqua
di corpo e di cuore
colpevole e innocente.
Non mi è concesso sostare
devo raggiungere il cielo !
Vorrei cavalcarla ora
quella nuvola che si va tingendo del “sogno” del tramonto
e, come lei, lasciarmi colorare
di rosa, di porpora, di viola, di luce, di passione di bellezza e
amarti di giorno e di notte,
toccati dal vento
inebriati dai profumi
vorrei coprirti di petali
per percorrere di baci il tuo corpo:
vorrei cavalcarla ora quella nuvola che si va consegnando al blu della notte.
Ho raccolto sorrisi
e li ho messi in una scatolina
leggera di vimini forse
e te li ho regalati per le notti tempestose.
Ho raccolto baci
e li ho messi in un sacchetto trasparente di carta leggera forse
e te li ho regalati per le notti di passione,
quando siamo una cosa sola
e il cielo è in noi
e noi siamo nel cielo.
Ho raccolto trasparenze
e le ho messe in una bottiglia di vetro di Murano forse
e te le ho
regalate
per le ore di sincerità del nostro amore
Ho regalato sorrisi, baci, trasparenze
perché il cielo sia testimone
quando gli uccellini cinguettano in coro
e il vento carezza le foglie
e il mare bacia la spiaggia
e io sono con te in te
tu con me in me!
Il mare non può non baciare la sabbia
e lei non può non bagnarsi
gli oceani, che meraviglia
Il cielo non può non accogliere nuvole
e loro non contaminarsi di luce.
L'infinito che coincide con lo spazio e nel tempo.
Il vento non può non accarezzare le foglie
e loro non tintinnare di felicità;
la natura che palpita all'unisono
in una orchestrazione che sa di umano e di divino
di predeterminato e di banale
dove tutto ha un senso; dove tutto non ha senso.
Quando ciò che é preciso è impreciso
quando ciò che è fatale è destinato
quando il mare e il cielo
e il vento….
anime di terra-
corpi di cielo.
Carmelina Rotundo Auro
ci sono anche i diari delle due serate a cui ho partecipato
Per una manciata di secondi
i tre filosofi ..." above us, only sky
you may say j'm a dreanmer"
..."io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero .
E naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo
per realizzare insieme un sogno infinito"
I rintocchi delle campane, ora profondi e scuri, ora scintillanti segnano il ritmo di questo 13 settembre dell'anno 2025
ci riportano al cielo oggi azzurro intenso che si va, però incupendo.
Un sabato che si consegna alla storia ascoltando seduti,
nel superbo scenografico unico teatro romano di Fiesole ora le parole di Paolo, ora di Cristina, ora del vescovo di Fiesole, ora dei vari rappresentanti delle realtà operanti a Fiesole:
dalla scuola di musica fondata da Farulli, all' Università europea....
Una serata di dialogo
di condivisione dei 65 progetti presentati per candidare FIESOLE capitale della cultura nel 2028,
coincidenza vuole che la cattedrale compirà mille anni.
Accanto a me i tre filosofi, incontrati al capolinea del bus n 7, sono giovani e curiosi, pieni
d'entusiasmo energeti molto simpatici e gentilissimi con me tanto che mi affiancheranno per tutta la durata di quella che a
ragion veduta si può chiamare una festa,
e desiderosi di ascoltare questo dossier; L'apertura è affidata alla FILARMONICA Giuseppe Verdi di Fiesole e l'inno di Mameli è magistralmente interpretato dal soprano gaia ciufegni ai saluti istituzionali seguono una serie di brani fiesole città che risuona Fiesole giardino segreto apre la serata, i madrigali
Roberto Vecchioni, John lennon...
il progetto che vedrà Compiobbi colorarsi con opere realizzate da artisti; le gocce di pioggia prima rade rade timide che,
dopo una pausa, si stanno insendificando ombelli che si aprono in questo antico
teatro quegli ombrelli che ci riportano alla contemporaneità .
l'invito di fare tutti insiem la foto di gruppo
io che entusiasta cerco di salire sul palco mentre mi accompagna Andrea, uno dei filosofi mi aiuta è troppo alto Andrea trova la strada che da dietro porta la palco,
ma nel l'attimo preciso in cui che salgo il gruppo si sta sciogliendo,
Cristina, la sindaca più simpatica che c'è per me, fa un selfie, ma il gruppo è impossibile
ricompattarlo il mio sogno per una manciata di secondi infranto
piango
unendo le mie lacrime alle gocce di pioggia che ora cadono intense
in quel cielo che ha abbandonato la luce.
avevo accolto cosi gioiosamente quella lettera della Sindaca per me più simpatica che cè e che qui riporto
con grande emozione che vi scrivo queste righe, per invitarvi alla festa di presentazione del nostro
dossier di candidatura per Fiesole Capitale italiana della Cultura 2028, che inoltreremo al Ministero
della Cultura entro il prossimo 25 settembre.
Nostro, perché è davvero frutto di scambio di idee, di un percorso di confronto tanto sentito e
partecipato da centinaia di fiesolane e fiesolani, ma non solo: oltre 600 persone, provenienti da Fiesole
e da tutta l'area metropolitana, con storie e attitudini diverse. Sono stati mesi di incontri e confronti
proficui e intensi e siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto, convinti della forza e dell'energia che
Fiesole ha saputo esprimere e trasmettere a ciascuna e ciascuno di noi.
Abbiamo voluto creare un momento finale per condividere questo incredibile lavoro con voi, con tutte
le realtà e con tutte le persone del territorio, che hanno creduto in questa preziosa opportunità e che
hanno preso parte a questo sogno.
L'evento è aperto a chiunque desideri partecipare: a tutte le socie e i soci delle associazioni, alle
fondazioni, alle istituzioni, alle cittadine e ai cittadini e si terrà Sabato 13 settembre alle ore 18.15 al
Teatro R o m a n o di Fiesole.
Sarà una festa, di cui ancora non possiamo svelarvi i dettagli, ma anche un puntuale racconto di quel
che abbiamo fatto e, soprattutto, di quel che possiamo fare per il futuro di Fiesole con il progetto
condiviso, per il quale proponiamo il titolo Dialoghi tra terra e cielo.
Dato che la musica è stata uno dei temi attorno a cui è ruotato il percorso di candidatura, abbiamo
previsto la partecipazione di tutte le realtà musicali del territorio fiesolano, assieme ad alcuni ospiti
speciali, e il coinvolgimento di tutti i partecipanti alla festa in alcuni momenti di canto collettivo, che ci
auguriamo possano essere di buon auspicio per la fase finale di questo percorso.
Vi aspetto numerosi
Cristina Scaletti.
Viaggiamo a velocità supersonica;
impastati di terra, di acqua, di corpo e di cuore:
colpevoli e innocenti dobbiamo raggiungere il cielo e in questo viaggio da me intrapreso
a Fiesole con le me tre guide: Padre innocenzo Colosio, Franco Benvenuti, Amalia Ciardi Duprè
HO COMPRESO che ABBIAMO TUTTO PER ESSERE FELICI, MA FACCIAMO DI TUTTO PER NON ESSERLO
Carmelina Rotundo Auro
le foto del cielo sono scattate, dietro mia richiesta, da EMANUELE
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