venerdì 31 luglio 2026
post card from Londra E Cambridge
mercoledì 4 marzo 2026
…e mi innamorai bozza
martedì 13 agosto 2024
canzoni che hanno per tema il viaggio e note sul blog e sul sito web
mercoledì 27 marzo 2024
martedì 19 luglio 2022
ZUCCA O FRITTATA ?...di ritorno al parco dell’Uccellina verso Scarlino.
ZUCCA O FRITTATA ?
Un uccellino sta ripetendo il suo verso da un ramo; alzo, lo sguardo appena in tempo per vedere
le sue piccole ali frullare ; lui ama gli azzurri e vola,vola, vola, sempre più in alto al di là di fitte
chiome di alberi.
Per terra un tappeto di aghi di pino mentre dal mare sentiamo il rumore, Non molto lontano le
voci di bimbi che ridono, giocano e, appena intravista, dalla posizione in cui siamo seduti, la Torre
Mozza,
Sulla piazza grigia, piatta, larga che fa da tavolino Alessandro sta tagliando un bel pane fragrante
schiacciato per metterci dentro soppressata ,salsicce di cinghiale , pomodori e la leccornia che pia-
ce tanto a Robert : il pecorino, il morbido pecorino
Il fresco non troppo ci permette do rilassarci tra una battuta e l’altra mentre Alessandro, quasi furtivo, cerca di immortalare per sempre, con la sua nuova macchina fotografica i nostri momenti
in pineta.
La mia paglietta fiorentina col nastro blu scuro e via, i nostri tuffi, : tanto mare nel naso, negli
LA GIOSTRA DEL SARACINO ( C’è ad Arezzo )
LA GIOSTRA DEL SARACINO
( C’è ad Arezzo )
Soltanto poche persone e ben distinto ilo suono dei nostri passi sulle grigie pietre delle piccole strade di Arezzo.
Piccole, silenziose, strade senza marciapiede che corrono attraverso le case della città.
Sulle verdi facciate persiane di legno, piccole porte, fiori sui balconcini
Robert, io e il silenzio di una città.
Gustiamo gnocchi di patate che si sciolgono in bocca con un sugo, fresco di pomodoro, agnello
insalata e formaggio tutto molo buono.
Fuori, nel primo pomeriggio, la città sta perdendo il suo silenzio; alla piazza San Domenico c’è
così tanta gente. Arezzo si sta risvegliando
La gente indossa antichi costumi; 250 i figuranti. alcuni organizzatori nelle tonache larghe, verdi.
Cavalli nitriscono.
LA PAROLA : IDEE /doc 73) Per la Garfagnana
LA PAROLA : IDEE /doc 73)
( Per la Garfagnana )
Ero colpita dalla semplicità della sua anima, anche se spesso non sapevo capire dentro i suoi occhi blu chiaro ; ma pensava qualcosa proprio come me . combatteva come me.
Rivedere Tullio era una bella cosa ,sempre una finestra aperta su un sorriso ; egli era il genere di
uomo vero, profondamente istintuale ; verdi diversi, la luce li toccava illuminandoli ,qui un po ‘
meno .lì un po’ giù ; Robert,Tullio ed io andavamo attraversando la Garfagnana,parlando delle
nostre vacanze.
La prima fermata a Colomini : l’eremo ; l’ acqua fresca,fresca e sulla pietra stampata per sempre
la parola di San Francesco dal cantico delle creature . sorella acqua.
Sulla destra.di lato, stanno in basso nuotando trote ; fresca,molto fresca l’ acqua ;a me piace sen-
tirla con le mie mani mentre entriamo in quel piccolo, insolito, quieto luogo d’incanto.
Il presepe ; alcuni tedeschi sono lì fermi, attenti ascoltando la canzone :Tu scendi dalle stelle”:
i personaggi si muovono sul nastro .piano.piano i pastori portando gli agnellini. i Re Magi i loro
doni ; la stanza é scavata nella roccia
A Fornovalasco,il ristorante sotto la pensilina all’aperto ; mangiamo ravioli,antipasti spaghetti,
trote ; sotto di noi,di lato,corre il ruscello ; Tullio sta parlando delle sue avventure sulla barca a vela
nell’arcipelago toscano fino alla Corsica ; Robert sta guardando la natura intorno,le cose
“ Anche noi in Australia abbiamo molte farfalle” sta dicendo mentre guarda volteggiate le piccole
farfalle dalle ali bianche e marroni sulla grande pianta tra il ruscello e la veranda.
Sulle case di fronte gerani,, quasi fossero dipinti :un signore alla finestra sta girando in una pentola
capiente rotonda qualcosa : l’alza col cucchiaio di legno, bella gialla : è polenta.; lui ci sorride come
se volesse offrirci il giallo di uno spicchio di sole ; io parlo delle mie vacanze del blù ,del mare ,del
cielo,del bianco delle casette nelle isole greche.
Per tutto questo vorrei vivere altri cento anni.
Un Vento.Sirena a Chiusi Città
Un Vento.Sirena a Chiusi Città
Una giornata di quelle in cui l’Autunno ti dà in regalo manciate di foglie dal giallo al marrone,appena toccate di verde; una calma che ti dà il tempo di ascolta re il silenzio,di respirare un .cielo chiaro celeste trasparente.
Gli uccelli, tanti sui rami : tortore ,colombe che ripetono il loro verso, ti seguono poi per le stradine
di pietra su fino a piazza XX Settembre, alla chiesa del santo Francesco. Per terra i colombi hanno
lasciato il loro segno, quello che si dice che se ti cade in testa porta fortuna e qui, a dire il vero , di
fortuna ce ne dovrebbe essere tanta ;anche d’avanzo da poter regalare.I primi sei grigi scalini porosi
poi,prima della scala, lo spiazzetto di mattoni larghi, l’uno accanto all’altro, rossi,qua e là coperti di
trasparenze di muschio.
Dalla balconata di pietra porosa ,grigia,come ritagliata da un poster vedo la fontanella col rumore
chiaro dell’acqua che cade ; mi piace molto questo gioco di arco dietro la fontana ,
I bianchi,i grigi ; che strano quelle ali veloci che volano quasi di fronte a me per un attimo mentre
mi appoggio alla balconata grigia, porosa.
Sulla parte della chiesa,una grande pergamena con la storia di questo pezzetto di Chiusi città.
“ Fino agli ultimi anni del secolo XIV al posto di questa chiesa c’era una chiesa dedicata a
San Michele arcangelo,cui era annesso un omonimo spedale..”
Mi piace lasciarmi guidare da queste grandi ,come austere, pergamene disegnate,attaccate alle
mura, un modo con cui l’Associazione dei Terziari di Chiusi ti dà la mano per le strade della città.
Costeggio l’edificio della chiesa tutta a mattoncini,piccoli, rossi , le due grondaie giù sino a terra e
per la stradina silente vengo attratta dal canto della sirena. ; metà donna, metà pesce, questa volta
sotto forma metà silenzio,metà vento che muove le fronde,mi porta su fino al giardinetto.
Dalla spalliera il vento-sirena mi ghiaccia sulla faccia, ma mi piace,mi risveglia i pensieri ; due
torri,i cipressi scuri,l’abbaiare dei cani , l’ortica tanta e gli olivi su una terra lavorata di fresco che
all’orizzonte va a toccare i gialli degli alberi.
Disperse,non molto distanti tra loro , le case ; questo vento-sirena mi riporta i pensieri sul vialet-
to di alberi spogli alla mia destra.
Che strano ! solo sul primo e sull’ultimo stanno attaccate le foglie gialle ;sembrano voler resistere
a questo richiamo del vento-sirena.
Piazza Vittorio Veneto leggo sul cartello di fronte a me e poi sulla pergamena.
Questa via termina davanti ad un muro e ad un cancello dove al di là è posta la fortezza di Chiusi.!
Percorro via Aurunte, tutta asfaltata, arrivo alla chiesetta di S.Apollinare ,risalgo tra scorci di silenti
case con le persiane aperte, socchiuse, sino a raggiungere il Duomo..
La luce che cambia ; l’insegna di un negozio illuminata: c’è scritto KODAK; mi siedo sul piccolo
basso pozzo. alla mia destra la Cattedrale,di fronte la torre,dietro le arcate illuminate e il vento-sirena che sferza sul volto e sulle foglie.
La campana rintocca : don don ,un suono cupo e sulla tavolozza d’autunno si stampano le ombre della notte che si avvicina.
C a r m e l i n a R o t u n d o
FIRENZE > LIDO DI CAMAIORE
Maggio 1980 )
FIRENZE > LIDO DI CAMAIORE
Col boccone diviso,l’angelo si siede )
Alla biglietteria la fila è lunga e appena in tempo riusciamo a fare gli undici biglietti per Camaio-re.
Di corsa poi tutti al binario 2 in cerca di uno scompartimento vuoto dove poter restare insieme
Ne troviamo uno dove c’è un distinto signore che dorme saporitamente il sonno dell’innocenza-.
Qualcuno dice “ ci mettiamo in nove un po’ stretti a sedere e tentiamo di stare zitti”.
Ma l allegria non si trattiene , basta l ‘inizio e cominciamo le barzellette a mitraglia.le canzoncine.
Il distinto innominato a dispetto di tutto sembra non accorgersi di niente, ma è quasi impossibile
non svegliarsi alla sonora risata di Salvatore.
mercoledì 9 marzo 2022
primo viaggio in Finlandia HELSINKI
giovedì 22 agosto 2019
GRYPHUS SPORTING CLUB
gioielli di bimbi, sapienza dei nonni
tutto sotto questo sole re del palcoscenico
Carmelina Rotundo Auro
lunedì 27 maggio 2019
LEONARDO DA VINCI nelle terre del genio da domenica 28 aprile a domenica 28 luglio 2019
PORTAVANO LA PITTURA
A INARRIVABILI ALTEZZE
EBBE I NATALI IN QUESTA TERRA
JACOPO CARRUCCI DETTO IL PONTORMO
(1494 - 1556)
SOLITARIO TORMENTATO INCONTENTABILE
NEI SUOI DIPINTI SEPPE DIRE
UNA NUOVA PAROLA
LA CUI DOLENTE ORIGINALITÀ
SEMPRE PIÙ È CARA E FRATERNA
ALLO SPIRITO DEI MODERNI….. nella casa del Pontormo al primo piano ammiriamo copia di una sua opera famosa ed insieme in silenzio assistiamo alla proezione del video che ci permette di immergerci sguardo e cuore nella vita del grande le opere del Pontormo e quelle di Leonardo a confronto tra loro e con quelle ellenistiche greche e romane viaggi nell’ anima per sentirci uniti pellegrini in un percorso di vita ….
da quel filare di iris raggiunto per un sentiero sotto secolari olivi e in prossimità dell’ ingresso il fico , l’ albero legato alla mia infanzia nell orto di Nonno cesare il cui profumo mi inebrai sempre come la prima volta gocce di pioggia e dal cespuglio dove a bocciolo, aperte o spampanate
son rosse inteso le rose più belle che io abbia mai visto sarà l’ aurea, sarà la vicinanza con ?
Deriva dalla tradizione agricola e contadina, che si è tramandata fino ai giorni nostri, con le ottime produzioni di vino ed olio…. Il nome Vinci, deriva infatti dal "Vinco" o "Vincastro", l'albero dei Salci che nei mesi autunnali si colora di rosso ed i cui ramoscelli particolarmente morbidi e duttili con i quali ancora oggi in Toscana vengono legate le viti dopo il periodo di potatura
in gran parte e ai conti Guidi
fatta costrure da Cosimo I sobria elegante affascinate con il ritratti dei Medici alle parti affresci ottocenteschi nelle teche le opere si rifanno a periodi precedenti persino etruschi di grande importanza ed interesse le armi
CASTELFIORENTINO BE -GO museo dedicato a Benozzo Gozzoli davati a cui finalmente scattiamo le foto di gruppo grazie ad ANGELA
Carmelina Rotundo Auro












