Visualizzazione post con etichetta Viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viaggi. Mostra tutti i post

venerdì 31 luglio 2026

post card from Londra E Cambridge

Una storia una bella storia Post cards from LONDOn June July 1994 Bring a tooth brush and make Yourself at home. ( mi è piaciuta l’idea dello spazzolino, di quella cosa da nulla che ti può far sentire a casa) Chi non ha provato l ‘ emozione in un paese straniero che un nulla,una parola , può riportarti a casa ? Farti sentire a casa ? It was quite expensive, but so exciting to travel in a black taxi . Magic London, wonderful London ! How can I live without London ? The city has conquered me ! Cartolina da Londra Giugno- Luglio 1994, Portati uno spazzolino da denti e sentiti come a casa tua – E’ abbastanza costoso. ma è così eccitante viaggiare in un black taxi ! Magic London , Meravigliosa Londra Come posso vivere senza Londra ? The city mi ha conquistata ! I ‘ m a queen Setting in a garden with a tea cup in front to me. What more can J want ? Some sort of things are good some are bad some are stupid and this coming to London is great ! The tube between Earth and Sun and I am looking for a blue sky . The perfume of roses and birds singing in a London garden far away from the City . In London I am struck by contrast between different ways of life . QUESTA LONDRA Questa LONDRA assaggiata come una torta di fragola con panna con una goccia di limone ritmica,dolce , aspra. Rush hour Tranquillità nei verdi parchi Una tazza di the ed una Rolls Royce Una Limousine ed un hot dog Un Beefater e una torre. Carmelina, ********* LE CASE INGLESI Le case inglesi hanno così grandi finestre .per trattenere ogni più piccolo raggio di sole., Le case inglesi hanno così graziosi giardini per gioire ogni giorno dei fiori , . Carmelina. ********** Due alberi, uno in piena fioritura l’altro spoglio, stanno facendo da introduzione alla Cattedrale di Ely. Io sto godendo di questa struttura così alta, così massiccia, cos ricamata , così --- All’interno,la luce sta donando colori alle bellissime invetriate. Ogni cosa è tanto brillante .tanto luminosa, tanto possente, il policromo soffitto,migliaia di voci cantanti nel coro stanno trasferendo emozioni attraverso la mia pelle nel mio cuore entra in scena la CATTEDRALE DI ELY . C a r m e l i n a , . 13 Aprile 1997. THIS LONDON TASTED This LONDON tasted like a strawberry cake with cream and a little taste of Lemon R y t m i c a l sweet , sour Quieteness in the green parks A cup of tea nd a Rolls Royce A Limousine and a hot dog A Beefeater and a Tower Carmelina BRITISH HOUSES bt CAMBRIDGE In una notte di primavera Aprile 1997 LA PRIMA VOLTA A CAMBRIDGE La prima volta a Cambridge accade in una notte di primavera attraverso le sue strade, avvertendo l’abbraccio di antiche mura vicine,più teneramente,più dolcemente. La prima volta a Cambridge accade in una meravigliosa notte di primavera godendo dei giochi di luce e di ombra sulle parti più alte delle linee dei tuoi collages in un clima non freddo,ma “punting”. La prima volta a Cambridge accade in una notte di primavera in un abbraccio senza fine fra bellissime vetrine di negozi e ricamatissime mura di colleges facenti gioire i tuoi occhi. La prima volta a Cambridge penetrando i tuoi pubs avvertendo sulla pelle il piacere del colore caldo marrone del legno della moquette sotto i piedi delle soffuse luci rosse, dell’odore di fumo dei colori dorati delle birre coronate di un basso cerchio di spuma . La prima volta a Cambridge vedendo l’insegna di Nadia’s patisserie sono ritornati alla mente gli scintillanti occhi neri della più piccola delle mie figlie, La prima volta all’Eagle pub guardando le foto in bianco e nero non incorniciate e ben disposte ascoltando le voci dei fantastici Flemish vedendo sui soffitti i segni lasciati dai soldati americani durante la seconda guerra mondiale, La prima volta a Cambridge Luigina,Anna, Elisabetta,Franca, Monica ed io sedute intorno a un tavolo guardando le barche addormentate sulle rive del fiume Cam, La prima volta a Cambridge in una “magica “ notte di primavera sul Silver Street Bridge con vicino a me le “punts” appoggiate sulla spalliera sull’altro lato il Mathematical Bridge. La prima volta a Cambridge lasciando su Silver Street Bridge in questa notte senza tempo il mio desiderio di ritornare per costruire di nuovo il Mathematical Bridge senza chiodi, Nessuna cosa poteva ricordarmi che tutto questo è realtà e non sogno se non l’odore del fumo nei pubs, le voci del BELL SAFFRON WALDEN Flemish teacher group and the “punting” weather. ( Le “punts” sono i pali di legno usati per far andare le barche sul fiume Cam. Il loro modo di procedere puntando i pali sul fondo ,per poi riprenderli appena si sollevano del fondo per andare avanti ; ben si adattava ad esprimere la de- scrizione di questa notte di primavera a Cambridge vissuta col gruppo della Bell School di Saffron Walden. Carmelina Rotundo a Cambridge dedicato alle “ 6 ciospe “ ai fantastici Flemish ed alla Bell School THE FIRST TIME IN CAMBRIDGE On a spring right April 1997. The first time in Cambridge happens on a spring night through its street feeling the embrace of ancient wall closing tenderly,closer more tenderly The first time in Cambridge happens on a wonderful spring night, The wonder of lights of shadows softening the geometry of the tops of it building lines in weather not cold but “punting “ The first time in Cambridge it is on a spring night. on a Without end ,hugged between Windows of shops and embroidered college top delighting my eyes. The first time in Cambridge I entered into its pubs feeling on my skin the comfort of warm brown wood, the moquettes underfoot dim red lights smell of smoke blond colours of beers crowned with low white circle of froth ,. The first time in Cambridge NADIA’S patisserie a name WHICH remind me of the twinkling black eyes of the littlest of my daughters The first time I knew the Eagle pub looking at the white and black photos well framed and well positioned looking at the ceiling seeing the marks left by American soldiers during the second world-war listening to the voices of a Flemixh teacher group in the Anchor pub Luigina, Anna Elisabetta Franca ,Monica and me sitting around a table looking at the boats asleep of the pillows on the River Cam My first time in Cambridge on a “magic” spring night on Silver st. Bridge punts close beside me on the other side the Mathematical bridge My first time in Cambridge leaving Silver Street bridge on a long spring night my wish to return and build again the Mathematical Bridge without nails Nothing can remind me that all this it reality and not a dream except the smell of smoke in the pubs the voices of the Bell SAFFRON WALDEN Flemish school group and the “punting” weather Carmelina Rotundo , R H Y T H M GO on… and now GO GO GO on living awaken your mind go on ,living feel your heart GO GO GO througt . *** GO GO GO GO GO GO inside leaving the traffic stream touching Your skin leaving the colours the sign of shops touching Your eyes Red buses black taxis are moving. *** GO GO GO and now stop at a red traffic light GO GO again leaving touched by three – dimensional shapes and geometrical lines White Tower ,Tower Bridge . Charing Cross Get off. --- And now SIT SIT down letting your heart feel the tip toe of the birds on the green green London parks, Letting your eyes enjoy the colours of the flowers yellow., violet in this spring time. --- SIT SIT down sit down and let your lips be tempted by the taste of a wonderful warm cup of orange tea letting your mouth be tempted by the taste of a cold golden beer in a Pub tempted by a Big Mac at Mc Donald’s a bowler hat , a pigeon a horse , a bobbie SIT SIT down on Thames bank letting the river stream touch your hair your thoughts a Rhythm on free wings New papers ,Underground a pound , a penny. Only just you and LONDON Rhythm !!! Dedicate to Luigina,Monica,Franca,Anna. Elisabetta all fantastic Flemish group teachers and Bell School R h y t h m !. On April 12.th in 1997, C a r m e l i n a. R H Y T H M. Sali ed ora go go go soltanto lascia sveglia la tua mente lasciando che il tuo cuore senta go go go attraverso- ---- Go go go go go go dentro lasciando che la corrente del traffico tocchi la tua pelle lasciando che i colori dell’insegna del negozio tocchino i tuo i occhi Red buses ,black taxis si stanno muovendo . ------------ Go go go ed ora fermati al rosso del semaforo go go go di nuovio lasciandoti toccare dalle forme tridimensionali delle linee geometriche White Tower . Tower Bridge Charing cross Scendi. Ed ora sit sit down lasciando che il tuo cuore sia toccato dal saltellare degli uccellini sui verdi verdissimi parchi londinesi lasciando che i tuoi occhi gioiscano dei colori dei fiori gialli viola della Primavera, Sit sit down sit down in lasciando che le tue labbra siano tentate da una meravigliosa calda tazza di tea all’arancia lasciando che la tua bocca sia tentata dal sapore di una dorata birra ghiacciata al pub tentate da un Big Mac a Mac Donald’s Una bombetta,un piccione un cavallo un “ Bobbie”- Sit sit down sulle rive del Tamigi lasciando che la corrente del fiume tocchi i tuoi capelli i tuoi pensieri Ritmo di ali libere Newpaper, Underground A pound,a perry Soltanto tu e Londra Only just you and London R i t m o ! Dedicato a Luigina,Monica,Franca Elisabetta.Anna al fantastico gruppo dei Flemish e alla Bell School, R i t m o ! Carmelina

mercoledì 4 marzo 2026

…e mi innamorai bozza

....quando si viaggia  c'è il rischi e il piacere di  innamorarsi!!! Una voce da' gli avvisi di partenza di Freccia Rossa FIRENZE BARI perfettamente in orario; noi passeggeri abbiam un numero di posto e in quello dobbiamo sederci; a file indiane i sedili, a coppia, si susseguino uno dietro l?altro, tutto rigidamente deciso... ma nonostante questo nessuno è riuscito ancora a fermare lo scorrere del paesaggio dai finestrini! Mi piace nel gioco di osservazione alternando casualmente lo sguardo ora a vedere l'interno del vagonE a ciò che scorre fuori dai finestrini... Ecco che ora posso vedere un paesaggio urbano mentre immagini e voci si susseguono nel dare annunci pubblicitari, informazioni, i miei compagni di viaggio o sono con le mani sulla tastiera del computer o al cellulare assorti nella dimensione internet Sanremo che stasera comincerà   Freccia rossa chiusa ermeticamente,  gli alberi che vedo dai finiestrini giocano architetture ardite nel cielo  tg con sottotitoli  galleria, paesaggi ora avvolti nella foschia,  paesaggi industriali fabbriche freccia rossa lepresse viaggi che voglia di  ritrovare il cielo da quel finestrino a fianco a me   dopo il tunnel si rialza il sipario su paesaggi l'idea  regalo che diventa emozione  cucina italiana patrimonio dell'umanità il cielo è divenuto celeste e le  nuvole da scure bianche  immagini d'arte interni di basiliche , colosseo cartoons la voglia di viaggiare non ha età colour a new identity  Roma, raggiunta in pieno  sole quale architetto potrebbe costruire strutture più ardite di questi rami di alberi che si susseguono? Dove c'è una emozione c'è la nostra firma... Caserta la reggia li' a portata di mano oltre i binari immensa sontuosa che bella Benevento  ore 12 16 raggiunta in una giornata di sole  Foggia la città prediletta da Federico II dove volle la sua reggia spostandola da Palermo uliveti vigneti  si alternano a zone industriali mi piace  il cielo ora e chiaro con qualche accenno di nuvola mille gradazioni di verdi,  gialli che brillano le viti che di questa stagione sono spoglie chiome d'alberi fiorite di rosa  pini marittimi terre marroni di mille sfumature... palme... La discesa la gentilezza e professionalità del personale della sala blu a pochi metri trovo altissimo l'hotel Excelsior dove ad accogliermi la gentilezza del personale che si prodiga perchè anche io possa stare ben la camera è spaziosa e pulita appena il tempo di una doccia per scendere nella hall dove di li a poche ore incontro Giula e Serena tre donne tre grazie nella hall unite concordi per andar alla volta del chiostro del Pellegrino è all'ora del vespro che scopro per la prima volta Bari Meraglia di Bari percorsa per il viale Umberto I ampio regale illuminato  la statua del re  che troneggia sull 'alto piedistallo. le strade di Bari le definirei corridoi di casa tanto son tenute bene, di pietra liscia con case che le fiancheggiano e le delimitano una vicino all'altra   alle finestra e alle porte tende, che meraviglia di balconi che bel gioco di luci le arcate sorrette da pilastri  a parallelepipedo bassi possenti delimitano portici ed eccola la falce di luna,  la stessa che con Sharon ed Alessandro avevamo vista la sera prima nel cielo di Firenze.  Al loggiato del Pellegrino ci aspetta lui Giano bifronte immagine portante dell BTM e, dopo la conferenza negli alti locali il convivio animato piacevo gustoso gustoso. chiacchiere incontri di doman non c'è certezza e la gioa ci riunisce, per le foto una davanti alla basilica di San Nicola, le tre grazie Giulia Serna e Carmelina.  Certo che Giano  antica divinità Romana si era dato un gran da fare  campeggiava con il suo sguardoo rivolto verso il passato e il futuro per ritornare scegliamomil percorso Lungomare, a quest'ora, deserto con pietroni sulla riva a fermar le onde il vento quel vento che qui tira forte... lucine  accese bellissime d'effetto a  crear profili architettnici ad adornar alberi ...e quando si viaggia si sa t'innamori  nello spazio e tempo riscopri il tempo dell ascolto delle cose intorno a te e dei dialoghi con le persone dell' ozio e della libertà... e..in fatto di innamoramenti avevo un antenato illustre addirittura un imperatore. Federico II il fanciullo di Puglia il quale spostò la capitale del regno da Palermo a Foggia. tra la fine del XII SECOLO E LINIZIO DEL XIII la PUglia viv una stagione artistica cultural economico agricola tra le più feconde e la strda maestra per entrarvi sembra quella che pass a per l'elgantissimo portale della cattedrale di Trani punto di osservazione privilegiato al quale approdano e dal quale genialmente si dipartono le linee di una vicenda culturale di grande respiro Il regno meridinale sicula calbria puglia fu nel duecento tra i più importanti d'europa la vita culturale della corte spazia rigogliosa su un vasto orizzonte abbraccinado Oriente e Occidente trovò nella Puglia il luogo perfetto per far fiorire la sua visione di potere e cultura tanto da essere successivamente definito “Puer Apuliae”. e, avendo a cuore anche l’agricoltura, si distinse per le sue politiche volte alla coltivazione di piante e all’uso di tecniche agricole innovative La noote a pensare a ricordare per poi con Giula raggiungere in taxi il quartiere fieristico laa prima edizione della fiera del Levante campionaria internazionale si era svolta nel 1936 ed il quartiere fieristico orgiginale era di 100.000 metri quadrati e negli anni il numero di manifestazioni è andato crescendo per soddisfare l esigente di internazionalizzazione dell economia italiana GIA dall ore 9 circa l'ingresso è affollattissimo scolaresche giovani persone di ogni età all entrata il primo impatto è piacevole gli stand da ogni regione popolano l area mi soffermo parlo conosco mi meraviglio incontro Maria Letizia Gangemi qui approdata das Taranto mi dona un brqaccilatto di perle che portaal centro un sorriso perchè nei momenti bui io possa guardarlo e rasserenarmi le immagini lo testimoniano ancora pe poi andare nella sal dove si tien il panel al cui anche io partecipo magistralmente condotto da Giula questo tempo ci riunisce nel dialogo vivo animato le foto con il pubblico

martedì 13 agosto 2024

canzoni che hanno per tema il viaggio e note sul blog e sul sito web

Canzoni che hanno per tema il viaggio e note sul blog e sul sito web per la trasmissione del 17 agosto 2024 che ha per tema il viaggio riguardo ai viaggi dal mio blog è accessibile il sito web di Carmelina creato da giulio Prevedello in cui scrivo dei miei viaggi in europa al tempo anti internet quando si ascoltavano le cose intorno e si parlava molto con le persone incontri sotto etichette potrete trovare viaggi e viaggi foto se vi va  VIAGGIO E MUSICA  Sì, Viaggiare – Lucio Battisti Dolcemente viaggiare, rallentando per poi accelerare Come si può non iniziare un viaggio fra auto e musica senza citare un duo altrettanto famoso, quello composto da Battisti e Mogol? Uno dei loro tanti successi, uscito nel marzo 1977. Una piccola curiosità: fu incisa anche una versione per il mercato american dal titolo Keep on Cruising.  Voglio andare al Mare – Vasco Rossi Voglio andare al mare, quest’estate voglio proprio andare al mare, devo riposare È il 1980 quando Vasco Rossi, in un afoso pomeriggio bolognese, scrive questa canzone dal sapore reggae. È in fondo uno sfogo, giocoso e spensierato, che possiamo capire bene: probabilmente è quello che ci ripetiamo da qualche giorno in ufficio (“Voglio andare al mare…”).  Mare Mare – Luca Carboni Son partito da Bologna con le luci della sera, forse tu mi stai aspettando mentre io attraverso il mondo Una della hit del cantautore bolognese, vincitrice del Festivalbar 1992, racconta di un viaggio notturno in moto da Bologna a Riccione e fotografa perfettamente le speranze della partenza, che a volte si possono anche stemperare in disillusioni (come accade al protagonista, che finisce la sua corsa sul molo della città balneare, solo come un cane). Augurandoci che la nostra estate regali maggiori soddisfazioni, riascoltiamo con piacere questo brano.  Like a Rolling Stone – Bob Dylan How does it feel to be on your own, with no direction home, a complete unknown, like a rolling stone Fresco vincitore di un inaspettato Nobel per la letteratura, Bob Dylan con questa canzone ci ha regalato un momento di svolta nella storia del rock, un flusso di coscienza definito dallo stesso autore “un conato di vomito di sei minuti”. Bruce Springsteen racconta che aver ascoltato questo brano all’autoradio gli cambiò la vita; magari a qualcuno di voi accadrà la stessa cosa. E se ancora non vi bastassero i motivi per ascoltarla: nel 2004 la rivista Rolling Stone la dichiarò la più bella canzone di tutti i tempi.  Buon viaggio (Share the love) – Cesare Cremonini L’incanto sarà godersi un po’ la strada, amore mio, comunque vada In un’intervista Cesare Cremonini spiega che questa canzone è per lui l’invito a lasciarsi andare utilizzando la metafora del viaggio. Colonna sonora dell’estate 2015, è a suo modo “storica”: è infatti una delle prime canzoni il cui video è stato girato con le GoPro. Beautiful Day –U2 See the canyons broken by cloud, see the tuna fleets clearing the sea out La band irlandese guidata dal carismatico Bono Vox non ha bisogno di presentazioni. Una canzone con una storia travagliata – per così dire – a causa di una differenza di vedute fra The Edge, storico chitarrista del gruppo, e Bono sul suono da ottenere. Tutto è bene quel che finisce bene si dice, e vale anche per questa canzone. Perch Don’t stop me now – Queen Don’t stop me now ‘cause I’m having a good time, having a good time Un altro classicone, di quelli che a non inserirli si fa peccato. Secondo una ricerca condotta nel 2015 da alcuni scienziati sarebbe la canzone più positiva di sempre e – lo sappiamo bene – in vacanza è importante essere su di morale. Uscita nel novembre del 1978 e scritta da Freddy Mercury, è una delle canzoni-simbolo di una band tra le più amate di sempre. Le partenze sono sempre giorni bellissimi.   Estate – Negramaro È il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai La prima consacrazione del gruppo guidato da Giuliano Sangiorgi, la canzone è rimasta numero uno in classifica per ben due mesi. La band salentina ha voluto girare il video nella splendida terra in cui sono cresciuti, a Porto Cesareo, affidando la regia all’amico Silvio Muccino.

martedì 19 luglio 2022

ZUCCA O FRITTATA ?...di ritorno al parco dell’Uccellina verso Scarlino.

ZUCCA O FRITTATA ?

Un uccellino sta ripetendo il suo verso da un ramo; alzo, lo sguardo appena in tempo per vedere

le sue piccole ali frullare ; lui ama gli azzurri e vola,vola, vola, sempre più in alto al di là di fitte

chiome di alberi.

Per terra un tappeto di aghi di pino mentre dal mare sentiamo il rumore, Non molto lontano le

voci di bimbi che ridono, giocano e, appena intravista, dalla posizione in cui siamo seduti, la Torre

Mozza,

Sulla piazza grigia, piatta, larga che fa da tavolino Alessandro sta tagliando un bel pane fragrante

schiacciato per metterci dentro soppressata ,salsicce di cinghiale , pomodori e la leccornia che pia-

ce tanto a Robert : il pecorino, il morbido pecorino

Il fresco non troppo ci permette do rilassarci tra una battuta e l’altra mentre Alessandro, quasi furtivo, cerca di immortalare per sempre, con la sua nuova macchina fotografica i nostri momenti

in pineta.

La mia paglietta fiorentina col nastro blu scuro e via, i nostri tuffi, : tanto mare nel naso, negli

LA GIOSTRA DEL SARACINO ( C’è ad Arezzo )

 LA GIOSTRA DEL SARACINO

( C’è ad Arezzo )

Soltanto poche persone e ben distinto ilo suono dei nostri passi sulle grigie pietre delle piccole strade di Arezzo.

Piccole, silenziose, strade senza marciapiede che corrono attraverso le case della città.

Sulle verdi facciate persiane di legno, piccole porte, fiori sui balconcini

Robert,  io e il silenzio di una città.

Gustiamo gnocchi di patate che si sciolgono in bocca con un sugo, fresco di pomodoro, agnello

insalata e formaggio tutto molo buono.

Fuori, nel primo pomeriggio, la città sta perdendo il suo silenzio; alla piazza San Domenico c’è

così tanta gente. Arezzo si sta risvegliando

La gente indossa antichi costumi; 250 i figuranti. alcuni organizzatori nelle tonache larghe, verdi.

Cavalli nitriscono.

LA PAROLA : IDEE /doc 73) Per la Garfagnana

LA PAROLA : IDEE /doc 73)

( Per la Garfagnana )

Ero colpita dalla semplicità della sua anima, anche se spesso non sapevo capire dentro i suoi occhi blu chiaro ; ma pensava qualcosa proprio come me . combatteva come me.

Rivedere Tullio era una bella cosa ,sempre una finestra aperta su un sorriso ; egli era il genere di

uomo vero, profondamente istintuale ; verdi diversi, la luce li toccava illuminandoli ,qui un po ‘

meno .lì un po’ giù ; Robert,Tullio ed io andavamo attraversando la Garfagnana,parlando delle

nostre vacanze.

La prima fermata a Colomini : l’eremo ; l’ acqua fresca,fresca e sulla pietra stampata per sempre

la parola di San Francesco dal cantico delle creature . sorella acqua.

Sulla destra.di lato, stanno in basso nuotando trote ; fresca,molto fresca l’ acqua ;a me piace sen-

tirla con le mie mani mentre entriamo in quel piccolo, insolito, quieto luogo d’incanto.

Il presepe ; alcuni tedeschi sono lì fermi, attenti ascoltando la canzone :Tu scendi dalle stelle”:

i personaggi si muovono sul nastro .piano.piano i pastori portando gli agnellini. i Re Magi i loro

doni ; la stanza é scavata nella roccia

A Fornovalasco,il ristorante sotto la pensilina all’aperto ; mangiamo ravioli,antipasti spaghetti,

trote ; sotto di noi,di lato,corre il ruscello ; Tullio sta parlando delle sue avventure sulla barca a vela

nell’arcipelago toscano fino alla Corsica ; Robert sta guardando la natura intorno,le cose

“ Anche noi in Australia abbiamo molte farfalle” sta dicendo mentre guarda volteggiate le piccole

farfalle dalle ali bianche e marroni sulla grande pianta tra il ruscello e la veranda.

Sulle case di fronte gerani,, quasi fossero dipinti :un signore alla finestra sta girando in una pentola

capiente rotonda qualcosa : l’alza col cucchiaio di legno, bella gialla : è polenta.; lui ci sorride come

se volesse offrirci il giallo di uno spicchio di sole ; io parlo delle mie vacanze del blù ,del mare ,del

cielo,del bianco delle casette nelle isole greche.

Per tutto questo vorrei vivere altri cento anni.

Un Vento.Sirena a Chiusi Città

 Un Vento.Sirena a Chiusi Città

Una giornata di quelle in cui l’Autunno ti dà in regalo manciate di foglie dal giallo al marrone,appena toccate di verde; una calma che ti dà il tempo di ascolta re il silenzio,di respirare un .cielo chiaro celeste trasparente.

Gli uccelli, tanti sui rami : tortore ,colombe che ripetono il loro verso, ti seguono poi per le stradine

di pietra su fino a piazza XX Settembre, alla chiesa del santo Francesco. Per terra i colombi hanno

lasciato il loro segno, quello che si dice che se ti cade in testa porta fortuna e qui, a dire il vero , di

fortuna ce ne dovrebbe essere tanta ;anche d’avanzo da poter regalare.I primi sei grigi scalini porosi

poi,prima della scala, lo spiazzetto di mattoni larghi, l’uno accanto all’altro, rossi,qua e là coperti di

trasparenze di muschio.

Dalla balconata di pietra porosa ,grigia,come ritagliata da un poster vedo la fontanella col rumore

chiaro dell’acqua che cade ; mi piace molto questo gioco di arco dietro la fontana ,

I bianchi,i grigi ; che strano quelle ali veloci che volano quasi di fronte a me per un attimo mentre

mi appoggio alla balconata grigia, porosa.

Sulla parte della chiesa,una grande pergamena con la storia di questo pezzetto di Chiusi città.

Fino agli ultimi anni del secolo XIV al posto di questa chiesa c’era una chiesa dedicata a

San Michele arcangelo,cui era annesso un omonimo spedale..”

Mi piace lasciarmi guidare da queste grandi ,come austere, pergamene disegnate,attaccate alle

mura, un modo con cui l’Associazione dei Terziari di Chiusi ti dà la mano per le strade della città.

Costeggio l’edificio della chiesa tutta a mattoncini,piccoli, rossi , le due grondaie giù sino a terra e

per la stradina silente vengo attratta dal canto della sirena. ; metà donna, metà pesce, questa volta

sotto forma metà silenzio,metà vento che muove le fronde,mi porta su fino al giardinetto.

Dalla spalliera il vento-sirena mi ghiaccia sulla faccia, ma mi piace,mi risveglia i pensieri ; due

torri,i cipressi scuri,l’abbaiare dei cani , l’ortica tanta e gli olivi su una terra lavorata di fresco che

all’orizzonte va a toccare i gialli degli alberi.

Disperse,non molto distanti tra loro , le case ; questo vento-sirena mi riporta i pensieri sul vialet-

to di alberi spogli alla mia destra.

Che strano ! solo sul primo e sull’ultimo stanno attaccate le foglie gialle ;sembrano voler resistere

a questo richiamo del vento-sirena.

Piazza Vittorio Veneto leggo sul cartello di fronte a me e poi sulla pergamena.

Questa via termina davanti ad un muro e ad un cancello dove al di là è posta la fortezza di Chiusi.!

Percorro via Aurunte, tutta asfaltata, arrivo alla chiesetta di S.Apollinare ,risalgo tra scorci di silenti

case con le persiane aperte, socchiuse, sino a raggiungere il Duomo..

La luce che cambia ; l’insegna di un negozio illuminata: c’è scritto KODAK; mi siedo sul piccolo

basso pozzo. alla mia destra la Cattedrale,di fronte la torre,dietro le arcate illuminate e il vento-sirena che sferza sul volto e sulle foglie.

La campana rintocca : don don ,un suono cupo e sulla tavolozza d’autunno si stampano le ombre della notte che si avvicina.


C a r m e l i n a  R o t u n d o

FIRENZE > LIDO DI CAMAIORE

  Maggio 1980 )

FIRENZE > LIDO DI CAMAIORE

Col boccone diviso,l’angelo si siede )


Alla biglietteria la fila è lunga e appena in tempo riusciamo a fare gli undici biglietti per Camaio-re.

Di corsa poi tutti al binario 2 in cerca di uno scompartimento vuoto dove poter restare insieme

Ne troviamo uno dove c’è un distinto signore che dorme saporitamente il sonno dell’innocenza-.

Qualcuno dice “ ci mettiamo in nove un po’ stretti a sedere e tentiamo di stare zitti”.

Ma l allegria non si trattiene , basta l ‘inizio e cominciamo le barzellette a mitraglia.le canzoncine.

Il distinto innominato a dispetto di tutto sembra non accorgersi di niente, ma è quasi impossibile

non svegliarsi alla sonora risata di Salvatore.

mercoledì 9 marzo 2022

primo viaggio in Finlandia HELSINKI

viaggio in FINLANDIA per il progetto COMENIUS PRIMA VOLTA aeroporto di Roma
ero vestita a strati e la permanenza a Roma mi ha portata a restare in camicia il volo

giovedì 22 agosto 2019

GRYPHUS SPORTING CLUB



 
SEMBRANO


                   appena usciti dal miglior parrucchiere del mondo  questi tigli dalla chioma rotondeggiante  appena tolti i bigudini,


 porta fortuna dice il castagno giapponese,


  appena passato il profumo dei tigli,


  le sdraio  si alternano ;  blu, arancio,  verde, azzurro inteso,


  gli ombrelloni azzurro aviazione


 mi piace guardare  il cielo  paesaggio  dove navigano bambagie di nuvole bianche  e naturalmente lui il re il sole.


 Lo spazio verde porta erbetta e di quando in quando botton di fiori gialli , qualche foglia secca accartocciata , oleandri, acacie, leccio…..


 sopra tutto  loro le piscine,  le vasche 


 azzurri d’ acqua


  l’ estate bella stagione  per far respirare i nostri corpi  per farli parlare nei costumi  al di là dei pensieri


l’ acqua!!!


 Voci parole  incontri fatti  di niente- di tutto:  vite vissute;
  gioielli di bimbi,  sapienza dei nonni


  per incanto tra tuffi  brilliam della magia della vita  quella che tutti abbiam in dono


 spesso mi abbandono a carezze di vento  che


 rendono piacevole lo stare qui  in piscina


  niente di più niente di meno!


  Appena usciti dal miglior parrucchiere  del mondo quei due tigli  erano proprio simpatici  ed io con lo sguardo rivolto in alto   riscoprivo il cielo e lui il sole che come un matto  si divertiva a giocare  a nascondino  tra quei due simpatici tigli,  giochi di bimbi, voci dei nonnni,  di papà, delle mamme  e il cuore leggero dimenticava  gli affanni tra un tuffo ed un altro, tra storie di vita , tra ……


 


 Palcoscenico frizzante  di spruzzi  schizzi


 vasche


  ombrelloni azzurri che cambiano tonalità a seconda della luce del sole


  spazio verde adorabile:  tigli, oleandri,  castagno giapponese,  acacie, leccio secolare…..


  amante del palcoscenico  lei Lavinia  legge di Shakespeare,   di Pirandello
  tutto sotto questo sole re del palcoscenico  


GRYPHUS  SPORTING CLUB




Carmelina Rotundo Auro

Grazie, davvero!
E’ bello e gratificante pensare di averti ispirato nella tua creatività poetica.
 
Complimenti è molto emozionante quello che hai scritto.
 
Ti aspettiamo sempre con gioia.
 
Un caro saluto,
 




lunedì 27 maggio 2019

LEONARDO DA VINCI nelle terre del genio da domenica 28 aprile a domenica 28 luglio 2019


….dove e quando tutto nasce e tutto muore vide la luce Leonardo .

"nacque un mio nipote,figliuolo di Ser Piero mio figliuolo a di' 15 aprile in sabato  a ore 3 di notte . Ebbe nome Lionardo"

( dal registro notarile dove il nonno di Leonardo annotò la nascita).

Bozze in progress di Carmelina Rotundo Auro

 28 aprile 2019 Domenica  Leonardo a Vinci

Domenica 5 maggio: Leonardo e Verrocchio  fino , con qualche sosta  al 28 luglio 2019

                       per dar lode a LEONARDO,  alle organizzazioni che qui dimostran lungimiranza in un buon investimento di cultura  che, ricadendo a pioggia  solo ben potrà portar progresso e lieto viver;  alle guide  Sara, Giulia Michela, alessia,  Alessandra, Elisa …. agli autisti, Luigi, Donato, Cristiano,  al ristorante Alessandra di Vinci  con la sua ospitalità davvero unica gentilezza e cucina casalinga, a Ramerino Bottega con cucina  di Empoli elegante luminoso,  alla cooperativa  che gestisc il bar  di  Montelupo fiorentino, ai compagni di viaggio  ad ognuno ed a tutti perché nell’ incontro il vero arricchimento reciproco e il segreto per costruir la pace!   

 Anelli giammai disgiunti di una catena 

500anni passati come un soffio perché il tempo è galantuomo e passa senza far rumore  1519 -2019

500bandiere

 500 frasi

500faccine

500secondi

 50 eventi

 5 writers

 I personaggi dipinti da Leonardo che ritornan a passeggiar per le vie di Vinci in  questo paese a forma di mandorla allungata  che raggiungiamo sotto un cielo grigio perla  godendo di una bellezza pura di verdi , di  pini marittimi,  cipressi e cipressini,  olivi, viti,   papaveri rossi  che sembran pietre preziose tanto son belli bellissimi, fiori gialli nei campi  e bianchi ….

Vinci addobbata a festa  sventola bandiere  verdi bianche rosse,   quelle rosse e gialle e  le bandiere europee che han le stelle  gli artigiani laboriosamente all' opera  dan dimostrazion d' ingegno quello che il loro illustre antenato ebbe;  il vasaio, il cestaio, la donna che porta come copricapo un grandioso cappello  a cui ha attaccati “ cestini miniature”…  Attraversiam piazza della libertà dove è collocato il cavallo  della scultrice Nina  Zakamu la quale si ispira al progetto mai realizzato ideato da Leonardo per  Francesco Sforza donato a Vinci dalla Vinci' horse foundation;  dame regalan frasi belle, che molto sprona a viver lieti in armonia tra di noi ed il Creato tutto,   ai cittadini del mondo  pellegrini dell' arte cosi’ ci denomina  il passaporto che ci è stato consegnato  e che  porta scritto: “ credenziali del pellegrino dell' arte”

 “SI’ come una giornata spesa da’ lieto dormire cosi una vita bene usata da’ lieto morire,”

 Nella Chiesa di Santa  CROCE

                                              il FONTE BATTESIMALE  dove Leonardo venne battezzato alla presenza di 10 persone il 16 di aprile 1452,  intorno  e sopra il fonte,  il ciclo scultoreo  di mano di   Cecco  Bonanotte (2010)  la storia  della salvezza  che fan pensare e infondon speranza nei cuori nostri pellegrini della vita permanentemente transitori eppur diretti verso l’ eternità!

Nella piazza retrostante il castello dei  CONTI GUIDI ci soffermiam sul progetto   di  MIMMO PALDINO  mosaici  per terra realizzati con tessere  di vetro , frecce  a dar indicazioni,  teste  “vuote  e piene “ numeri molte le mani nell’ intento di  invitare al gioco della Campana e di  mettere il riflettore  su  Leonardo bambino:   in questo 28 aprile 2019 in piazza Conti Guidi  è indaffarato quanto mai l' Angelo  dell' Annunciazione di Leonardo  a ricercar il giglio più bello prima di rimettersi nella cornice dove anche la Madonna sta per arrivar  anch' essa uscita dalla tela come a rende omaggio al suo dipintore e che si appresta e ritornarvi… il cielo grigio perla apre all' infinito  dove la mente e il cuore  ritorna ai mille verdi  di una campagna linda,  ricca di olivi e di vigne

                                                                 paesaggio  mozzafiato !!!..

 La Biblioteca leonardiana dove ci aspetta Michela che in mano ci da’ nientemeno che  le   riproduzioni in fac simile di alcuni  manoscritti e disegni di Leonardo le edizioni a stampa delle sue opere a   partire dalla prima edizione del trattato della pittura pubblicato nel 1651 inoltre ci informa che esiste  portale digitale E-leoarchivio digitale  di manoscritti e disegni di Leonardo consultabili gratuitamente su


 Fanciullo curioso  metteva in difficoltà i suoi maestri d' abaco,  ingegnoso  in una parola geniale  era  uso “ascoltar ogni cosa  ed ogni essere persin le rocce e perché volea volar  studiò gli uccelli per carpirne il segreto di essere abitanti del cielo  e studiò i pesci che nuotan per capire ed ancor  i fiori e gli alberi,  i cieli e le rocce,  i corsi d' acqua…

”l’ acqua che tocchi de’ fiumi è l’ ultima che andò. E la prima di quella che vien. Cosi’ il tempo presente.” 

sperimentò ogni macchina atta  a tessere, a volar,  a combattere: cannoni e carri armati …  biciclette….quel paesaggio ricco di verdi  di colline  e valli  gli rimase nel cuore:  del corpo umano  tentò di carpine i segreti : dall' alito di vita,  al moto,  al gesto,  al volto  alle espressioni  ai  sentimenti

 nel ritornar  con il passaporto che porta ben tre timbri!

 nell' Art Pilgrim Passaport,  rilasciato dal museo diffuso empolese valdelsa, tre timbri fan già bella mostra :

 del comune di Vinci

del museo leonardiano

 della casa natale  di Leonardo

 palazzo Uzielli dove  sI puo' curiosare tra modellini della macchine del cantiere innalzato per costruir la meraviglia della cupola del Brunelleschi, alla manifattura tessile, agli orologi meccanici alla sezione  studi anatomici di Leonardo

 Castello dei conti Guidi modelli di macchine militari gli strumenti  d’uso scientifico, le macchine per il movimento dell' aria  e della terra..

  in località Anchiano la casa natale di Leonardo incastonata come gioiello tra ulivi e viti, una fila di iris bagnati  ancor più viola azzurro;  dentro  la casa  vanno in onda  coinvolgenti media  ci riportano a lui

” in carne ed ossa “ a  narrar  del suo venir al mondo e del suo operar instancabile:  una missione l’ esplorazione dell’ universo umano e del creato dove quando tutto nasce e tutto muore   eppur ….

fatti non foste a viver

 nel ridiscendere  i pensieri ritornan alla bottega del Verrocchio fucina di talenti  alle opere  esposte a Palazzo Strozzi  in un itinerario tra scultura- pittura - disegni mozzafiato  anche oggi, dandone l’ opportunità botteghe di geni potremm aver  che i nostri giovani arditi e coraggiosi…  se potessi ….. se potessi cambiare questo stato di stasi quasi immobile  ad ognun  lavoro e studio ricerca e opportunità per un futuro all’ insegna della genialità e..

 Ancor di pittura avrem a goder  alla villa il FERRALE  in via di Anchiano  dove son riprodotte ad alta definizione e a dimensione originale  le maggiori  e più famose opere del cittadino illustre di Vinci  e via poi verso  il parcheggio  e prima di salir raccolgo 2 papaveri: uno chiuso e uno aperto  non mi ricordo  che se lo aprivo….

 19 MAGGIO Domenica : Leonardo e Pontormo

                        Il viaggio in pullman  è allietato da conversari  con le amiche  ritrovate e quelle nuove.   sull’ Arno,  all’ altezza di Ponte alla Vittoria,   le piccole gocce di pioggia fan cerchi  sul fiume “verde” mentre  Donato è alla guida per condirci verso PONTORME.

 Pontorme

                   un quartiere del comune di Empoli, in provincia di Firenze  che, nato come centro curtense in epoca longobarda, ha più antica testimonianza in un atto di donazione alla badia di San Savino di Pisa nel 780. Il nome? Semplicemente gli fu dato  per  il ponte sul torrente Orme. In seguito fu un castello privilegiato del marchese Corrado nel 1120, poi un feudo dei conti Alberti per diventare infine un comunello soggetto alla Repubblica fiorentina a partire dal 1182. A fine del Quattrocento vi nacque  Jacopo Carrucci, ( Pontormo).  L'espansione edilizia della vicina città di Empoli ha trasformato Pontorme in un quartiere della cittadina

  Viaggiamo nei luoghi, ma anche nel tempo, grazie ad Alessandra guida da 10 e lode ( come tutte le altre fina dalla prima volta ho pensato infatti che avesser scelto le migliori)    che dal Rinascimento ci “conduce” con il suo  semplice-interessante  parlar  al Manierismo;  alla pulizia delle forme e delle geometrie  del Rinascimento  si  va contrapponendo  il Manierismo  a-simmetria dis-armonia  Pontormo allievo alla bottega di Leonardo ne è esempio lungimirante  anche nell’ abbinamento di colori dis -Armonia rosso e rosa….  nella torsione dei corpi torsione dei corpi evidente in scultura  nel ratto della sabine del Giambologna  Rinascimento -  Manierismo…

 Nato dal fiorentino Bartolomeo di Jacopo di Martino Carucci e da Alessandra di Pasquale di Zanobi il padre di Pontormo era stato pittore a sua volta, nella bottega del Ghirlandaio, ma di lui non si conoscono opere. La nascita del primogenito Jacopo avvenne il 24 o il 25 maggio del 1494, ma qualche anno dopo (nel 1499) il padre morì, seguito dopo pochi anni anche dalla madre, che lo lasciò orfano a soli dieci anni, nel 1504. Jacopo fu affidato alla porta dei Pupilli, la magistratura fiorentina che si occupava dei beni degli orfani, e preso in custodia dalla nonna materna Brigida, che gli fece dare istruzione e a tredici anni lo mandò a Firenze, dove poi visse praticamente tutta la vita.

 Giungiamo alla casa natale del Pontormo

 MENTRE LEONARDO E MICHELANGIOLO
PORTAVANO LA PITTURA
A INARRIVABILI ALTEZZE
EBBE I NATALI IN QUESTA TERRA
JACOPO CARRUCCI DETTO IL PONTORMO
(1494 - 1556)
SOLITARIO TORMENTATO INCONTENTABILE
NEI SUOI DIPINTI SEPPE DIRE
UNA NUOVA PAROLA
LA CUI DOLENTE ORIGINALITÀ
SEMPRE PIÙ È CARA E FRATERNA
ALLO SPIRITO DEI MODERNI…..
 nella casa del Pontormo   al primo piano ammiriamo  copia di una sua opera famosa  ed insieme in silenzio assistiamo alla proezione del video  che ci permette di immergerci sguardo e cuore nella vita del grande le opere  del Pontormo e quelle di Leonardo   a confronto  tra loro  e  con quelle ellenistiche  greche e romane viaggi nell’ anima per sentirci uniti  pellegrini in un percorso di vita ….

 Piazza Vittoria  ad Empoli (l’ emporium)  rose  bianche a cascata portan di tanto in tanto rose rosso fuoco…  nella  vicina via Roma  è stato fissato per noi  il pranzo   a

                                Ramerino Bottega con cucina

 che ci attrae per i suoi lindi e ben curati spazi, le mura stile liberty giocate su verdi ,  alle tavole  imbandite  da re  continuano i conversari : la vita? Il passato il presente?... si stemperano alla portato di buon cibo e di un buon bicchier di vino  servito con gentilezza e garbo ..

 Da pochi giorni aperto  ci sorprende il  museo del rinascimento del vino; la mostra superba  riporta le opere di Leonardo  interpretate da artisti contemporane,i  i grappoli d’ uva,  la vigna ….  la Gioconda  rivisitata; come un tempo era  comune ad ognun una bottiglietta di vino  c’è persin da scegliere rosso e bainco

  alla casa natale  di Leonardo resto letteralmente affascinata 
 
 
 
da quel filare di iris raggiunto per un sentiero sotto secolari  olivi e in prossimità dell’ ingresso il fico , l’ albero legato alla mia infanzia  nell orto di Nonno cesare  il cui profumo  mi inebrai sempre come la prima volta  gocce di pioggia   e dal cespuglio dove  a bocciolo, aperte o spampanate


son rosse inteso le rose più belle che io abbia mai visto sarà l’ aurea, sarà la vicinanza  con ?

  

 I gossip sulla vita personale di LEONARDO  SALAI e MELZI

 Durante la sua lunga carriera Leonardo ebbe molti allievi, famosi, prima ancora che per la bravura nell'arte per la loro grazia e bella presenza, tra cui Giampietrino, Marco d'Oggiono e Giovanni Antonio Boltraffio, Bernardino Luini e Andrea Solari; ha però mantenuto rapporti di lunga durata soprattutto con due di loro, andati nella sua bottega a lavorare come apprendisti quand'erano ancora dei bambini: questi erano Gian Giacomo Caprotti da Oreno (presentatosi davanti a lui nel 1490 a dieci ann], e il conte Francesco Melzi - figlio di un aristocratico milanese - (nel 1506 a quattordici anni). Quest'ultimo rimase vicino a Leonardo e lo accompagnò fino alla morte

 Chi era Gian Giacomo  soprannominato  "Salaì" o "il salaino"? (contrazione di Saladino) - il nome di uno dei diavoli presenti nel poema Morgante di Luigi Pulci - e intendendo pertanto con questo termine un "piccolo diavoletto Vasari lo descrive come un giovane grazioso coi capelli ricci castano scuri: "Prese in Milano Salaí Milanese per suo creato, il quale era vaghissimo di grazia e di bellezza, avendo begli capegli, ricci et inanellati, de' quali Lionardo si dilettò molto; et a lui insegnò molte cose dell'arte, e certi lavori che in Milano si dicono essere di Salaí, furono ritocchi da Lionardo".Leonardo, come stregato, cominciò subito a fare un elenco delle infrazioni e marachelle commesse dal bambinetto, chiamandolo "ladro, bugiardo, ostinato e ghiottone"; almeno in cinque occasioni gli ha sottratto dei soldi e oggetti di valore per andare subito a sperperarli chissà dove. Nella sua vita dilapidò una fortuna in vestiti e al momento della morte, avvenuta in duello all'età di 43 anni (e poco dopo esser convolato a nozze con una donna di rango superiore che gli aveva portato in dote una somma rispettabile, possedeva ben 24 paia di scarpe di lusso. È a lui che Leonardo aveva lasciato in eredità la Gioconda. Melzi ha invece accompagnato il maestro nei suoi ultimi giorni in Francia. In una lettera scritta per informare i fratelli di Leonardo del suo avvenuto decesso lo descrive come "un ottimo padre per me" Melzi ha svolto successivamente un ruolo importante anche come custode dei taccuini di Leonardo, da cui aveva ricevuto l'incarico di prepararli per la pubblicazione

 

 Nell’ attesa del secondo gruppo  Alessia  ci intrattiene  sul paesaggio  che si scorge nel piazzale  da dove  arrivan e parton a Vinci i Pullman

il  nome  di Vinci?


                             Deriva dalla tradizione agricola e contadina, che si è tramandata fino ai giorni nostri, con le ottime produzioni di vino ed olio…. Il nome Vinci, deriva infatti dal "Vinco" o "Vincastro", l'albero dei Salci che nei mesi autunnali si colora di rosso ed i cui ramoscelli particolarmente morbidi e duttili con i quali ancora oggi in Toscana vengono legate le viti dopo il periodo di potatura

26 MAGGIO CERRETO GUIDI

Il toponimo da una aprtesi rifà al cerro l’ albero che qui abita”   signori della zona.  la villa medicea  o palazzina dei cacciatori patrimonio della Curia di San Miniato  Villa Medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della caccia e del territorio  Direttore Marco Mozzo


in gran parte e ai conti Guidi

marco.mozzo@beniculturali.it

 

Al centro di Cerreto Guidi, in posizione dominante su un poggio, sorge la poderosa villa, edificata su disposizione del duca Cosimo I de’ Medici quale residenza di caccia (in considerazione della vicinanza con la bandita del cosiddetto “Barco Reale”), e punto di controllo strategico sul territorio circostante, in particolare del Padule di Fucecchio. La costruzione della villa, eretta impiegando i materiali della diroccata Rocca dei conti Guidi e della seconda cerchia di mura, fu condotta, secondo quanto si evince dai documenti, tra il 1564 ed il 1566 quando l’edificio è citato come “murato di nuovo”. È attestata nel 1566 la direzione dei lavori da parte dell’architetto Davide Fortini, già collaboratore di Tribolo, al quale dovette poi subentrare Alfonso Parigi il Vecchio.

A Bernardo Buontalenti è riferita l’ideazione delle rampe d’accesso “a scalera”, denominate “ponti medicei”, che costituiscono la caratteristica saliente della villa. Sono quattro imponenti rampe di scale perfettamente simmetriche in mattoni e pietra della Gonfolina. Presentano alcune aperture, un tempo di accesso alle scuderie poste al di sotto del grande piazzale, e si pongono in rapporto con l’intonaco della facciata della villa, disegnando quel basamento che viene a svolgere la funzione di supporto naturale del terreno, quale innalzamento del piano prospettico, secondo un modulo adottato dallo stesso Buontalenti in altri edifici.

 

La villa,  dichiarata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità nel 2013, deve in parte la sua fama alla tragica vicenda di Isabella de’ Medici, morta a Cerreto nella notte fra il 15 e il 16 luglio 1576. Isabella, figlia prediletta di Cosimo I e di Eleonora di Toledo, sposa nel 1558 del duca Paolo Giordano Orsini, secondo una leggenda per lungo tempo accreditata in chiave anti-medicea ed alimentata dalla letteratura romantica, sarebbe stata strangolata da sicari su disposizione del marito geloso. Studi recenti hanno fatto luce sulla vita di Isabella, sfatando la leggenda di nefandezze e sregolatezze; le cause della sua morte si devono, presumibilmente a una gravissima forma di idropisia, una grave occlusione renale.

 

La villa, appartenuta a don Giovanni de’ Medici, don Pietro e don Lorenzo, ebbe un assetto più residenziale intorno al 1671 quando passò al cardinale Leopoldo de’ Medici. Nel 1780 gli Asburgo-Lorena alienarono la villa e dopo vari passaggi di proprietà pervenne ai marchesi Geddes da Filicaia, che affidarono al pittore Ruggero Focardi la decorazione ad affresco della sala a pianterreno. Acquistata nel 1966 da Galliano Boldrini che destinandola a museo la donò poi nel 1969 allo stato Italiano; il 18 giugno 1978 è stata aperta al pubblico.

 

L’arredo della villa è stato ricostituito in riferimento analogico alle descrizioni degli inventari storici (1667, 1705, 1728) con l’intenzione di riproporre il gusto sofisticato e multiforme delle raccolte medicee. Accanto a un cospicuo e significativo nucleo di ritratti medicei – provenienti dalle Gallerie Fiorentine – si segnala quello a figura intera di Cosimo nell’abito dell’incoronazione quale Granduca (1570) e il ritratto di Isabella de’ Medici – figurano arazzi provenienti dalla manifattura medicea integrati con una ricercata selezione delle opere della Eredità di Stefano Bardini (acquisita dallo Stato nel 1996) comprendente dipinti su tavola e su tela, cassoni intarsiati e dipinti, stipi, sculture in marmo e terracotta, maioliche, manufatti in pietre dure.

Dal 2002 la villa accoglie, inoltre, il  Museo storico della caccia e del territorio, comprendente curiose testimonianze iconografiche, un casino da caccia d’epoca lorenese e una raccolta di armi, principalmente da caccia e da tiro. Nei loggiati a triplice fornice e nei suggestivi i ambienti sottostanti i ponti medicei sono esposti, a mo’ di antiquarium, marmi d’epoca romana e medievale. Scopri il museo anche con i più piccoli: scarica la mappa dedicata a bambini e ragazzi.

La vita nelle ville e nei giardini medicei e  informazioni, pubblicazioni e fotogallery nel sito dedicato alle Ville e giardini medicei della Toscana

 
 
 
fatta costrure da Cosimo I  sobria elegante  affascinate con il ritratti dei Medici alle parti affresci ottocenteschi nelle teche le opere si rifanno a periodi precedenti  persino etruschi di grande importanza ed interesse le armi

 

 MuMELOC TOUCH SREEN OGGI PARLANTI CI INTRODICON ALLA STORIA ALL’ ECONOMIA  ECCIDIO AVVENUTO A FUCECCHI23 AGOSTO1944 DOVE PERSRO LA VITA DOMNNE E BAMBINI ANZIANIMumeloc è un museo multimediale, un centro culturale, un progetto in corso aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividere le finalità. Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato e l'altro ben puntato verso il presente nel suo divenire.Al suo centro sta uno degli eventi più drammatici della storia locale:l'eccidio nazifascista del Padule di Fucecchio (23 agosto 1944).Attorno, le vicende del territorio e dei suoi abitanti nel lungo divenire che attraversa il tempo ed ancora scopirem il museo della porcellana di MONTELUPO a



CASTELFIORENTINO  BE -GO  museo dedicato a Benozzo Gozzoli davati a cui finalmente scattiamo le foto di gruppo grazie ad ANGELA
  Carmelina  Rotundo Auro