lunedì 10 agosto 2026

la terra da allegare a cospar

la sfera non è regolare perché ai due poli la Terra risulta leggermente schiacciata mentre è leggermente dilatata all'equatore, ruota attorno al proprio asse terrestre e non basta ha un Moto di rivoluzione che compie attorno al Sole lungo un'orbita ellittica. si può fare a meno di pensare quanto siamo piccoli rispetto alla grandezza dell'universo ancora in gran parte sconosciuto ? Su questa minuscola terra viviamo esseri umani condividendo con altre specie animali vegetali tutto il mondo minerale le nostre giornate molti troppi cercano di provvedere alla necessità materiali non hanno cibo, non trovano acqua per sopravvivere molti moltissimi svolgono attività utili alla società ognuno facendo la sua parte a formare un mosaico sociale bellissimo e pochi pochissimi si sono eletti potenti anzi prepotenti non riconoscono che la vita è dono per tutti bianchi e neri gialli e rossi piccoli e alti quando mi alzo la mattina ringrazio DIO dei doni: cammino vedo parlo incontro non son passata a pagare un obolo alla banca i pochi pre”potenti” ???? SBOCCIARE AMARE DIALOGARE FA RIMA CON PRIMAVERA OGGI è IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA COME SCRIVE UN MIO AMICO è L’ ORA DI RICOMINCIARE NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL’ AMORE NOI CAPACI DI ATTRAVERSAR TEMPETE PER COSTRUIRE ARCOBALENI

LA BEFANA

Come è bella la Befana Come è buona la Befana! Come è brutta la Befana! Come è cattiva la Befana! Storie di tutti i tempi sulla Befana. Variazioni sul tema di Carmelina Rotundo Quando nasce la BEFANA? Ma chi è la BEFANA? La festa della Epifania arriva in Occidente nel secolo quarto, dall’Oriente dove era nata, tra il 120 e il 140 per celebrare il battesimo di Gesù. In varie parti d’Italia è chiamato “befana” (attraverso “Epiphania”- “Pifania” e “Befania”) quel fantoccio di cenci che, nella notte dell’Epifania, detta per corruzione “befania” e nel giorno di tale solennità della Chiesa fanciulli e donnicciole sono soliti porre alle finestre per ischerzo. Tale nome è pure attribuito da persone giocose a quella immaginaria persona che credono o danno a credere ai fanciulli che verrebbe per le case attraverso la tromba del camino, nella notte che precede l’Epifania. Esse consigliano quindi ai ragazzi di appendere calze o canestri affinchè le befane le riempiano di cose buone o cattive, secondo che essi si sono comportati bene o male. Della befana fanno più volte menzione anche i nostri scrittori. Il Varchi la descrisse con gli occhi rossi, le labbra grosse e il viso furibondo. Questo personaggio immaginario dice il Moroni, produce nei fanciulli due effetti portentosi, il timore e la speranza perchè castiga e premia. Si dà loro a credere che la Befana nella vigilia dell’Epifania all’ora di mezzanotte porti i doni. Essa sarebbe tutta nera perchè imbrattata dalla fuliggine del camino e verrebbe da lontano. In letteratura si trovano queste righe (2) Con l’Epifania il 6 gennaio finisce un periodo di feste, sacro per la religione e la tradizione: in campagna, prima a portare i regali ai bambini, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, era la Befana, mitica vecchia, che ha l’aspetto di una strega, ma benefica. Notte tempo viaggia sulla sua scopa volante, riempie di dolci, mandarini, carbone e aglii le calze appese alle cappe dei camini. La Befana si comporta proprio come un giudice, che stabilisce se un bambino è buono o cattivo ed emette la sentenza lasciando doni oppure carbone e cenere nella calza. Oggi anche il nero carbone è stato reso dolce, togliendo molto alla tradizione che voleva per i cattivi del carbone vero, o forse perchè tutti i bambini sarebbero diventati buoni? Una befana “cattiva” è ricordata da questa ninna nanna che magari ci cantava la nostra mamma. “Ninna nanna, Ninna oh! Questo bimbo a chi lo do? Lo darò all’omo nero Che lo tiene un anno intero. Lo darò all’omo bianco Che lo tenga tanto tanto Lo darò alla Befana che lo tenga una settimana. Lo darò alla su’ mamma che gli faccia far la nanna.” Le nostre mamme a noi piccolini cantavano. “Befanina non mi bucare C’ho mangiato pane e fave, ho un corpo duro duro che mi suona come un tamburo” I bambini cantavano questa cantilena perchè tra le favole narrate nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, una diceva appunto che la Befana avrebbe bucato la pancia dei fanciulli che non avevano ben cenato. Fra tutte le città d’Italia, è forse Roma quella dove avvenivano in quel giorno le più strane cose: la festa dell’Epifania era stata adottata a Roma all’inizio del quinto secolo e vi si modificò perchè nello stesso periodo, la Chiesa romana aveva cominciato a celebrare il Natale del Cristo, il 25 dicembre. Sulle celebrazioni succesive ecco quanto riferisce il Moroni (Enciclopedia popolare – (1)) Nella sera del 5 gennaio, secondo l’inveterato costume, si vedono dentro i casotti, nelle botteghe delle piazze più frequentate, varie figure di ragazzi, travestiti da donne col volto tinto di nero, con una canna nella destra e con una lanterna nella sinistra rappresentando la così detta befana. Ai loro piedi si vedono grandi canestri di dolci, di pomi e di frutta ed, appese sul loro capo, varie calze ripiene di robe diverse. Si suol credere dalla maggior parte dei fanciulli che in quelle calze si trovino o doni in premio ai virtuosi o carbone e minacce per atterrire i cattivi. E perciò ogni anno in detta sera, specialmente alla piazza della Rotonda, di Sant’Eustachio o del circo Agonale si fa una fiera ricchissima d’ogni genere di galanterie e di tutte le qualità di confetture. (Piazza della Rotonda è vicina al Pantheon e Sant’Eustachio sta tra il Pantheon e piazza Navona). L’Epifania è celebrata in tutt’Italia, come per esempio: a Tarcento (Udine) con una festa che si ispira alla luce di una stella, a Sabbio Chiese (Brescia) ove nella tarda serata un coro di giovani canta “La stella”, a Rivisondoli (Aquila) ove si celebra un presepe vivente, a Piana degli Albanesi (Palermo) a Recanati (Macerata) è rimasta l’eco della Epifania orientale: i bambini durante la notte che precede il 6 gennaio cantano Sulle rive del Giordano Dove l’acqua diventa vino Per lavare Gesù bambino Per lavare la faccia bella Giunti siamo alla Pasquella. Nella Spagna l’Epifania è il giorno dei Regali che vengono portati dai Reyes Magos, in ricordo dei tre doni offerti al Bambino. Appendice (3) Se alla fin di gennaio, la festività ricorre il 20, il grano è gia spuntato, il raccolto sarà scarso. Di Befana La rapa è vana. Le rape, tipico ortaggio invernale, sono migliori all’inizio della stagione. La notte di Befana nella stalla Parla l’asino, il bove e la cavalla. In varie regioni è diffusa la credenza che gli animali parlino nella notte dell’Epifania. Michele Placucci in Usi e pregiudizi dei contadini della Romagna riferisce che “alla vigilia di detta solennità -l’Epifania- (i contadini) governano senza risparmio le bestie bovine e tutti gli animali nella supposizione falsissima che in quella notte parlino, affinchè non abbiano a dir male, nè del padrone nè del loro custode... In Toscana si riportano le parole che si scambiano i buoi nelle stalle. -Nerone!.. -Biancone!.. -Te l’ha data ricca cena il tuo padrone? -No, non me l’ha data! -Tiragli una cornata! La notte dell’Epifania è una notte di sortilegi. Un’altra suggestiva usanza era quella dei “befanotti” o delle “befane” riferita dal Placucci. “Nella notte della vigilia dell’Epifania, corrono i contadini di casa in casa in folla, giovani ed anziani –a fronte della cattiva stagione- a cantare la befana con storielle, violini e chitarre, raccogliendo uova, pane, formaggio, salumi”. E di questa tradizione è rimasta traccia in vari paesi, tra cui a Barga, splendido paese in provincia di Lucca, dove all’uscita dei “befanotti” tanti anni fa partecipai anch’io Carmelina, travestita da Befana. Un’esperienza piacevolissima che si rivelò anche quale caloroso dialogo, scambio di contatti umani che a distanza di più di vent’anni ricordo con gioia e con la speranza di ritornare ancora a rifare la Befana a BARGA... ...come piacevolissima divertentissima,coinvolgente travolgente è stata la scoperta di URBANIA, l'antica Casteldurante(dal nome del provenzale Guglielmo Durante che la ricostri' nel 1284,dato che nell' alto Medioevo quella, che si chiamava Castel delle Ripe, fu distrutta nel 1277 dal ghibellino Galasso da Montefeltro), a URBANIA la Pro loco Casteldurante, da piu' di 40 anni, organizza manifestazioni dedicate alla Befana; manfestazioni salite alla ribalta solo nel 1977, quando televisioni e giornali hanno dato notorietà all' evento e qui nella capitale abita lei la Befana con una sua casa propria dove riceve lettere da tutto il mondo. Dal 2 gennaio con il culmine il 6 nella cittadina,posta nel nord Marche, si posson vivere esperienze da record ad alcune delle quali accenerem per lsciar poi a voi lettori la scoperta: è stata qui realizzata la scopa in legno piu' alta del mondo ben 25 metri di altezza ; la calza piu' lunga cucita a mano dalle aiuto befana con tessuto fornito dalle aziende del comparto tessile-abbigliamento dell' Alta Val del Metauro( conosciuta come la valle del jeans e con aziende che lavorano per grandi e famose ditte) appartengon ad URBANIA anche altri Guinness: per la sciarpa piu' lunga, realizzata insieme dagli abitanti e durante tutto l'anno passandola di casa in casa in una catena che termina il 6 tra i record anche quelli gastronomici: la frittata pu' grande ben 1001 uova da gustare con fiunmi di vino San Giovese il 3 gennaio nella piazza; la casa, il libro in cioccolato a grandezza naturale.....e altro altro ancor.... la befana piu vecchia, la piu' bella, la piu' moderna e quella piu' stravgante a bordo di una moto scopa e per i buongustai ed i ghittoni c'è persin la cuoca bebana che manco a dirlo prepara il dolce della befana. La Befana partecipa all' iniziativa :(un sorriso in corsia" visitando i pazienti dei vari reparti ospedalieri le Residenze assisite, il centro di riabilitazione Santo Stefano di Macerata Feltria; l'istituto superiore Francesco Maria II Della Rovere di URBANIA sezione moda preparan ogni anno una FANTASIOSA ESPOSIZIONE DA ABITI CREATI DALLE GIOVANI STUDENTESSE per una BEFANA INNOVATIVA FUTURISTa ed ancor: CONVEGNI DIBATTI PERFORMANCE RITRATTI IN OGNI MATERIALE DALLA CERAMICA AL CARBONCINO di LEI, SIGNORI e SIGNORE ,della BEFANA. Grazie a progetti europei Comenius partecipano agli eventi, giovani di diverse nazioni, Di Urbania non si puo' dimenticare che nel '500, insieme ad Urbino e Pesaro, produsse le piu' belle maioliche del Rinascimento, oltre 40 i forni attivi per far fronte ad una committenza europea e maestri durantini andavano ad insegnar l'arte nel mondo il durantino Cipriano Piccolpasso nel 1548 scriVe li tre libri dell' arte del vasaio spiegando segreti dettando regole del far ceramica, Urbanua dal 1994 è riconosciuta zona di produzione di ceramica artistica e tradizionale (legge 188/90). prolocourbania@libero.it Il dolce della befana. Ingredienti: farina di frumento" 00" , burro, lievito naturale, zucchero burro di cacao, lecitina di soia, fichi secchi, noci, arancia candita,mandarino candito,uvetta, panna,miele,rhum,lievito di birra,sale,bacche di vaniglia,cannella una fava all' interno del dolce o un dono o un fagiolo e, chi lo trova è incoronato re della serata BIBLIOGRAFIA (1) Enciclopedia popolare illustrata –Roma, 1887 Edoardo Perino, Editore (2) Mensile “La voce di Pozzolatico” Gennaio 1997 (3) Carlo Lapucci: “Trenta dì conta Novembre” I proverbi dei mesi –Garzanti editore 1993 (4) Alfredo Cattabiani . Calendario (le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno)-Rusconi 1988 (5) Mario Masini. NATALE quello che il Vangelo non dice. Padova, Messaggero di S. Antonio Editrice 1997 Libretto pubblicato dalla Proloco Casteldurante-Urbania Pubblicato da Carmelina a sabato, agosto 22, 2009 Etichette: NATALE Nessun commento: Posta un commento Post più recente Post più vecchio Home page Iscriviti a: Commenti sul post (Atom) Scrivimi Segui questo blog Post Commenti

quinta puntata CANAPE'

Buongiorno Domani mercoledì 30 dicembre, alle ore 21,00 andrà in onda la quinta puntata di CANAPÈ da me ideata e diretta. La trasmissione sarà visibile su TELEREGIONE TOSCANA canale 86 (la replica verrà trasmessa il giorno dopo 31/12 alla stessa ora.grazie Luigi Ciampolini

canale di Ciampolini

lle ore 21,00 sesta puntata di CANAPE' su TELEREGIONE TOSCANA canale 86, condotta e diretta da LUIGI CIAMPOLINI. Il programma può essere visto anche su streaming collegandosi su TELEREGIONE TOSCANA. Stasera la puntata è stata gitata nella FRATELLANZA ARTIGIANA DI FIRENZE(1861).. Ringraziamo il PROF. ARMANDO NICCOLAI. Per partecipare: teleregionecanape@gmail.com

museo luogo di accoglienza

Firenze, 27 novembre 2014 C O M U N I C A T O S T A M P A “Il museo luogo di accoglienza” Convegno pubblico a Palazzo Davanzati In occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”, il prossimo 3 dicembre, alle 11 il Museo di Palazzo Davanzati ospita un incontro dal titolo “Il museo luogo di accoglienza” tra il pubblico e l’Associazione La Nuova Tinaia onlus/Centro attività espressive La Tinaia, insieme all’Associazione AnnA, al Dipartimento Educativo di Palazzo Strozzi e al Museo Marino Marini, per illustrare progetti che vedono protagonista l’arte sia come modalità espressiva delle persone con disabilità mentali, sia come veicolo di comunicazione e condivisione fra pubblici diversi all’interno dello spazio musealizzato. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Maika Cavarretta e Francesco Nocentini per La Tinaia, Luca carli Ballola e Michela Mei per l’Associazione AnnA, Irene Balzani e Cristina Bucci per il Dipartimento Educativo di Palazzo Strozzi e Chiara Lachi per il Museo Marino Marini. Alla fine dell’incontro sarà proiettato il video La Tinaia, cortometraggio di quattro minuti diretto da Francesco Faralli. L’ingresso al museo è con biglietto (2 euro; ridotto 1 euro), fino a esaurimento dei posti disponibili; ingresso gratuito per persone disabili e propri accompagnatori e per le altre categorie previste. Info: museo.davanzati@polomuseale.firenze.it oppure 055-2388610. ATTENZIONE In AreaStampa del sito web del Polo Museale Fiorentino, oltre al presente comunicato, è disponibile la locandina dell’incontro. _______ D’intesa con il Soprintendente ad interim dr. Marco Ferri (Ord. Naz. Giornalisti, tessera n. 064393) Ufficio Comunicazione Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group tel. 055-2388721; cel. 335-7259518 @mail: marcoferri.press@gmail.com Skype: marcoferri58

DEL DIRETTORE DI AGHIDIPINO biografia di cartolina scrittamda Antonietta campielli

DEL DIRETTORE DI AGHIDIPINO ovvero come Carmelina Rotundo, Direttore di Aghi di Pino è legata al quartiere 4 Con la raccolta e riordino del materiale documentario sulla biblioteca Luciano Gori, abbiamo scoperto nell’archivio i Diari di Carmelina Rotundo, da> lei donati a questa biblioteca in periodi remoti, quando non ci conoscevamo ancora. Questi diari parlano anche del suo primo anno d’insegnamento nel lontano 1° ottobre 1973 nella scuola elementare> della Montagnola. Oltre agli scritti ci sono i disegni degli alunni e> del fratello Cesare, ambedue partiti alla scoperta di>Firenze, città alla quale approdavano dopo undici anni di soggiorno a Perugia. I diari risentono della semplicità e dell’immediatezza proprie dell’età dell’autrice. Infatti Carmelina nescriverà altri, con>diverso stile, tra cui alcuni fortunati: quello del 1989-2001, perché illustrato da un gruppo di artisti contemporanei: Amalia Ciardi Duprè,> Patrizia Della Valle, Rosalba D’Ettore, Yvonne Di Palma, Silvia Fossati, Patrizia Pandolfini, Manuela Minacci, Vincenzo Zappia, Maria e Selenia …con dipinti che hanno seguito un percorso coordinato da Vincenzo Zappia (dal 28 settembre 2002 all’8 marzo del 2003) di tre mostre: alla Casa del Popolo, alla Chiesa del Buon Pastore di Casellina e al Quartiere 3, Villa Bandini nella Sala Paradiso, grazie all’interessamento del pittore> Fabio Paoli. Un’avventura davvero particolare, perché ha aperto un dialogo con molte altre persone: Anna Vittorini, Charo Marìn, Claire e Robert Brown, Marc Werbrouck, Angela Giuliani Perugi e tutto il gruppo della scuola dell’Icona, Dino Migliorini, Simòn Pedroza Lujàn, il, il poeta Giancarlo Bianchi, lo scrittore Pietro Trapassi, Michela Rapi, Patrizia Acquafredda, Roberto Marranci… Un diario di Fano e alcuni diari europei (dai primi anni ’80 ad oggi) sono stati oggetto di una programmazione didattica nella Scuola Elementare di Appiano Gentile (CO) da parte di una classe di alunni guidati dalla straordinaria maestra Donata Arnaboldi Pagani, che ha illustrato gli scritti di Carmelina, rendendo piacevolissimi con un connubio di immagini, in cui alla tecnica del pastello si uniscono invenzioni a rilievo e collage realizzati con vari tipi di carta e foto. Carmelina riesce a guardare col cuore i fatti quotidiani e a trascriverli come se fossero avventure, in questo caso ogni riferimento a fatti e persone non è casuale. Il 1° aprile del 2001 Carmelina partecipa all’inaugurazione della biblioteca intitolata al> maestro Luciano Gori, suo collega in quel lontano anno d’insegnamento. Per caso conosce anche la sorella del compianto maestro Gori,> incontro che riporta il defluire dei ricordi e la scrittura di un racconto pubblicato su Aghi di Pino n° 1, avvicinando Carmelina alla Biblioteca e al nostro gruppo di lavoro. Prima dei diari ella era dedita alla poesia, alcune pubblicazioni, oramai esaurite,(infatti ha potuto donare sole le fotocopie alla biblioteca) testimoniano questo periodo, i titoli sono: A tutti coloro…io dedico - Settembre 1978 «A tutti coloro che vivono in una stanza buia, perché trovino, loro, la forza di aprire una finestra sul cielo azzurro»; Permette una poesia?- Febbraio 1981 - con la copertina curata dal fotografo Franco Benvenuti, volumi editi da Cultura Editrice di Gianni Giovannoni con il quale Carmelina instaurerà u proficuo rapporto di lavoro pubblicando per conto di un Comune della Calabria (dove sono nati i genitori) una guida turistica Magisano.Visita ad un paese del sud - Luglio 1983. Ha scritto alcune> raccolte di poesie pubblicate in varie antologie tra cui quelle curate dal Professor Armando Alessandra fondatore e direttore del Cenobio Fiorentino, luogo che si dimostrò per anni palestra di confronto e di dialogo con tanti scrittori di diversa provenienza, primo fra tutti Vieri Masini. Giuliano Taddei, Giulio Del Sere sceglieranno poesie di Carmelina da inserire in libri autobiografici. Nascono> poesie dedicate ai bambini, ai fiori, al vento, al treno; di quest’ultima poesia scelta da Marilù e Walter Cangi di Città di Castello ne stampano biglietti augurali per il Natale a tutti i clienti abbinandola ad una riproduzione della danza di Matisse e realizzando dei cartelloni> stradali della grandezza di mt. 2,30 x 6 dove su fondo rosso le stelle bianche della neve accompagnano la poesia. Alcuni testi hanno la fortuna di essere musicati dal chitarrista Walter Giulianetti di Bagni di Lucca e Fabio> Borghini di Castelfiorentino. Carmelina che non aveva mai eccelso nell’arte del disegno, ma che voleva ugualmente tracciare alcuni tratti per ricordare le cose viste, si sedeva nelle piazzefiorentine, descrivendole con le parole, così anche a Venezia, a> Perugia, Lucca> Pistoia, Roma, Grosseto…. esercizio di osservazione, che rende, anche adesso, il suo stile visivo. Intorno a queste poesie lavora un gruppo di illustratori tra cui ci fa piacere ricordare l’Arch.> giapponese Nobu Tanigawa, Cesare Rotundo, Cristina Ciari, Daniele Tempesti, Andre Bardazzi, di recente Laura Frullini ed Elio Mariucci. Di notevole interesse la realizzazione di cartoline della città di Mantova dove le> foto di Stefano Siliberti ben si coniugano con le poesie di> carmelina. Nel 1991 viene pubblicato sempre da Cultura Editrice un libro che> s’intitola Che favola! in cui lei racconta la sua esperienza di donna diventata madre di Sara nata il 20 dicembre 1989. In questo libro l’autrice si esprime sia in forma di poesia che in prosa, raccontando ancora una volta, ciò che accade intorno a lei. Quando nasce Nadia il 22 ottobre 1991 la voglia di scrivere le ritorna anche se questi racconti restano inediti. Nel 1994 sottola guida del senatore Luciano Bausi viene coinvolta nella riapertura della Casa di Dante e cura il numero speciale Il Fiorino notiziario dell’Unione Fiorentina tutto dedicato all’evento. Nel 1995 Sally e Robert Posner che avevanosoggiornato in Italia anche a Ponte a Mensola e in altre parti della Toscana, una volta ritornati negli U.S.A., dedicano alla Toscana e alle poesie di Carmelina Rotundo una mostra dal 1 luglio al 31 agosto alla Chester Library in California. Sempre in America diversi anni prim> la Dott.ssa Luciana Damiani Serantoni, sceglie di diventare “sorella di penna” per le profonde affinità elettive con Carmelina e inserirà opere edite e indedite ed epistolari nella Boston UniversitySpecial Collections Mugar Memorial Library Italo Serantoni Collections. Nel 1995 Carmelina riceve dalla U.R.TO.FAR.(Unione Regionale Toscana Farmacisti Italiani) il premio di concorso giornalistico Vasco Scaloncini, peressere riuscita ad evidenziare aspetti meno conosciuti della professione degli speziali. Dal 1996 è direttore responsabile di DNA Dimensione Natura Ambiente> coordinato da Cecilia Romani, bimestrale dell’Associazione > Culturale > aderente al Movimento giovani per un mondo unito, che fa > sede al Centro > Internazionale Studenti La Pira, Via Pescioni, 3 Firenze. > Collaborazioni > giornaliste: Chianti e Toscana News diretto da Paolo Melani > (capo > redattore Nadia Fondelli) Toscana Oggi diretta dal Prof. > Alberto Migone, > Fiorisce un cenacolo di Carmine Manzi (Mercato S.Severino - > SA), Il > Presepio con il direttore editoriale Alberto Finizio > (rivista > dell’Associazione Italiana Amici del Presepio che proprio > nell’anno 2003 > ha compiuto i 50 anni come il nostro direttore), Palladium, > Turismo > Notizie diretta da Maurizio Perugi, Pègaso (storica rivista > d’arte > creata da Mario Mazzoni), Informatore Coop diretto da > Antonio Commerci, > L’Alfiere da Dalmazio Masini, OKAY! da Roberto > Alberghetti, New Auxology > dal Prof. Ivan Nicoletti, Tutto Perugia da Luca Mercatini, > riviste per > le scuole come Lend e Lang. Carmelina collabora alla stesura > di un libro > di testo in inglese per la scuola elementare Stepping > Stones, partecipa > alla realizzazione di cataloghi su importanti eventi > culturali quali > Costruiamo il Natale e Titanic mostra ricostruttiva di un > evento > realmente accaduto (10 maggio – 7 giugno 1998) realizzata > dall’impareggiabile Agostino Barlacchi con la > collaborazione di Pam Cook > di Southampton luogo da cui partì il Titanic. Nel 1983 > Carmelina è tra i > fondatori di Indacouno, informativo delle audio video Lego, > produzione > del Circolo Matteotti (piazza del Carmine) redatto da > Daniele Gardenti – > in redazione Andrea Aterini, Lidia Martini ed Evaristo > Righi. La > rivista Scacchistica pubblica un suo racconto; uno stralcio > del diario > di Fano appare sul settimanale di Pesaro Lo specchio della > città, grazie > al direttore Alberto Angelucci. Ritornando ai diari, > possiamo tracciare > un percorso geografico: Maremma, terra in cui Carmelina > nasce, > precisamente ad Orbetello; Puglia, Calabria, Spagna, Grecia, > Olanda, > Portogallo, Sardegna, ancora su Fano, Gran Bretagna fino a > quelli > recentissimi in Filandia dove ella incontra a Gennaio del > 2001 i > maestri provenienti da diversi paesi europei per realizzare > un progetto > con i bambini della scuola: We are Euro kids different but > equal, con le > scuole del Belgio, della Finlandia e della Spagna. Gazie ad > un lavoro > effettuato dal Prof. Giulio Prevedello alcuni diari sono > stati inseriti > in rete sul sito http://tundoro.altervista.org Quelli di > Fano sono in > programmazione per l’interessamento del maestro Guido > Minardi su il > settimanale delle Marche Il Nuovo Amico. Le passioni di > Carmelina sono > molteplici, oltre alla sua dedizione all’insegnamento, la > conoscenza > delle lingue per approfondire altre culture, si laurea > infatti nel 1978 > con il massimo dei voti e lode ed è tra le prime insegnanti > che nelle > città pilota, partecipa al progetto ministeriale > I.L.S.S.E., > introducendo la lingua straniera nella scuola elementare (la > legge che > la renderà obbligatoria verrà dieci anni dopo: 1991), > nascono anche > amicizie che le danno molto dal punto di vista umano e > didattico: le > professoresse Anna Ricca, Maria Pia Pieri, Monsignor Umberto > Ottolini, > Quinto Martini, Padre Innocenzo Colosio fondatore di due > importanti > biblioteche fiorentine , Marcello Fabbri, Ester Meschini > Gandi, Dina > Spagnoli, Mario Razzanelli, Padre Fausto Sbaffoni, Don > Stefano > Siliberti, Alba Rossi, la famiglia Novello di Venezia…nel > corso degli > anni apprezza e riconosce il valore e la dedizione del > gruppo Avis > Mineralogia e Paleontologia Scienze della terra di Scandicci > che cura un > museo che ha sede a Badia a Settimo nella ex-scuola Benozzo > Bozzoli > dove la nostra intervistata ha insegnato inglese. Sempre nel > 1981 nasce > grazie alla disponibilità di padre Anthony Via della > Gonzaga University > un progetto di tirocinio che negli anni ha portato a > proficui scambi tra > studenti dell’università americana con gli alunni della > scuola > elementare; al progetto si è poi associato anche il > Middlebury College > (direttore Anna Barsanti). Altra passione è il presepio che > lei > considera messaggio di pace, di lettura universale. > Carmelina narra > tutta la sua vita attraverso il presepio, un racconto > diventato famoso, > perché ha partecipato alle tre rassegne di Costruiamo il > Natale nella > Basilica di S. Croce (FI), ideate dal padre francescano > Nicola > Scarlatino, grazie alla interpretazione pittorica di padre > Bruno Segatta > dell’Università Americana Gonzaga, di Sergio Seletti > pittore di Porto > Venere, Carlo Reggioli (autore fra l’altro del Presepio > del Duomo di > Firenze e Fiesole), Amadia Ciardi Duprè (i cui antenati > hanno scritto > pagine memorabili nella storia dell’arte nel mondo); altra > passione la > Fondazione Il Fiore ideata dal poeta Alberto Caramella ( > istintivamente > chiamato da Carmelina "San Francesco della > poesia") che, con coraggio e > lungimiranza, da nuovo mecenate, inserisce e riporta in > primo piano il > valore della poesia di tutti i tempi e di tutti i luoghi, > perché parli > ancora a tutti gli uomini di buona volontà. Giuseppe > Virgadamo direttore > della rivista Palladium ha scelto la Rotundo per scrivere > l’introduzione al Magnificat un’opera di particolare > intensità che > l’autore dedica alla moglie scomparsa e che vede riunirsi > come > illustratori Sergio Seletti e Amalia Ciardi Duprè e come > scrittori Carla > Brizzi e Giuseppina Di Baudo; con Angela Tripi è in > progetto l’uscita > del volume “La vita di due donne attraverso il > presepio”. E’ di recente > la notizia che Carmelina è stata reclutata come docente > della scuola > elementare da utilizzare per le attività di tirocinio nel > Corso di > Laurea della Formazione Primaria nella Università di > Firenze, Facoltà di > Scienze della Formazione. Dove è stata ben accolta sia > dal Prof. Gino > Piagentini che dal gruppo dei colleghi. Tutto ciò che è > avvenuto è > merito di chi le è stato vicino con consigli, critiche…. > «insieme > possiamo vedere oltre»… ma ogni medaglia ha il suo > rovescio, di tutta > questa sua esuberanza e voglia di comunicare, la famiglia di > origine e > la propria famiglia ne sente il peso in quanto la vorrebbero > più > casalinga. Ogni volta l’amletico dilemma si ripropone > «essere o non > essere…» ? > > I Diari e i libri scritti da Carmelina > Rotundo sono > disponibili in Biblioteca nel Settore Autori Locali, Settore > che nasce > dall’esigenza di raccogliere i libri donati alla nostra > associazione e > alla Biblioteca L.Gori curato da Lib(e)ramente per una > fruizione > pubblica. > > Alcune frasi dedicate a Carmelina: > Amalia Ciardi Duprè « > E’ un dono grande esserti amica»; Donata Arnaboldi > Pagani:«Mi hai > trasmesso il coraggio e la semplicità per portare avanti le > mie idee. > Devo ammettere che da quando ti ho conosciuto la qualità > della mia vita è > sicuramente migliorata: ora vedo il mondo con occhi di > versi…»; Deanna > Bordini Morselli: «Piccola grande donna!»; Suor Piera > Bonadé > dell’Istituto Sacro Cuore di Casale Monferrato (AL): “Ti > auguro un > proficuo lavoro tra i futuri insegnanti, invidio un po’ il > tuo ardire; > lo slogan ‘Non sei fatta per facili imprese’ – che mi > dico tante volte > per prendere coraggio – ti si addice molto”; Charo > Marin, artista > spagnola di fama mondiale: “Tengo tutte le tue tante > lettere e di tanto > in tanto, quando ho un po’ di tempo libero, mi piace > vederle e > leggerle…Le tue lettere sono tanto belle! Per > quell’ottimismo e > felicità, per la vita bene accettata! Grazie mille per la > tua amicizia e > spero di partecipare ad un’attività artistica con te a > Firenze”. Le > Piccole Apostole della Scuola cristiana di Bergamo > l'hanno sempre > sorretta con materiale ed insegnamenti, in modo particolare > sulla figura > della maestra Maria Elisabetta Mazza, loro fondatrice, su cui gli studenti di Scienze della Formazione hanno elaborato deilavori pubblicati su "La nuova via" periodico della Scuola suddetta, Sulla copertina di un'edizione natalizia di tale pubblicazione è stato stampato il racconto "E' gioia", dove Carmelina narra tutta la sua vita, attraverso il Presepio. Uno studente, Fabio Vivarelli, al primo anno di Scienze della Formazione primaria, così si è espresso > in risposta ad > una delle domande formulate nel questionario di fine corso > 2003-2004:" > la Tutor nelle prime lezioni poteva apparire una > professoressa come tante, ma se l'anno scolastico si è concluso col suo lancio in alto da parte di tutto il gruppo, tale azione deve pure avere un significato?! Non interpretatelo in malo modo, poiché la professoressa è stata a tutti gli effetti attenta alle nostre esigenze scolastiche ed extra scolastiche, Per me il tirocinio non è stato un ulteriore impegno universitario ma bensì un momento nel quale affrontare l'apprendimento in modo diverso". Giornata “storica” il 28 aprile> 2004, quando il Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, e la Camerata dei Poeti, presieduta da Marcello Fabbri, hanno riservato a Carmelina l’onore di presentare la sua poetica nientemeno che allaSala Convegni> della Cassa di Risparmio di Firenze (via Folco Portinari,> 5), abbellita per l’occasione con piccoli scorci di natura nei minigiardini delle Creazioni Semprealverde di Monica Bossert e Monica Caporaso, che daranno il nome di Carmelina ad una loro creazione. Un evento davvero unico per il numero delle persone intervenute, per il calore e l’amicizia dimostratami, per i numerosi e vari omaggi ricevuti e per le successive proposte scaturite. La serata è documentata da un CD magistralmente realizzato daFrancesco De Masi. Il Comune di Firenze e il Comitato Santo Spirito (presidente Arch. Maria Anna Montrone) l'i hanno invitata a partecipare, presso> “San Carlo dei Barnabiti” in viaS.Agostino 23, alla rassegna “Riflessi”, con fotografie di Francesco De Masi, poesie su e e di Evaristo Righi ed il romanzo di Pietro Trapassi. Inoltre è stata invitata alla mostra collettiva “Fiori et emozioni. Dialogo tra le arti”presso la Galleria d’arte Studio Restauro “Santa Trinita” di Manfredi Faldi (via Guelfa 100/r), con i dipinti della pittrice Laura Frullini ed i minigiardini delle creazioni Semprealverde.nelgennaio 2012 v scrive: cara carmelina, sono felice che sono arrivati ... dovevano arrivare 2 settimane fa, non so perche' c'e' voluto cosi' tanto tempo. sono fatti nello stato di Oregon con ingredienti organici e cioccolata dalcaribbean. . l'ho mandati anche a poeti collegi compreso Lilly Brogi espero che arrivano bene.tipenso sempre con bellissimi ricordi e nostalgia per firenze. grazie di essere chi sei, per la tua sensibilita' e per tutto che crei per l'arte e la cultura. Un ringraziamento particolare a MariaAntonietta Campigli cheha avuto l'idea e la pazienza di riordinare la m biografia. “Ogni persona è il frutto di ciò che gli altri hanno dato e tutti siamo legati ad una stessa catena umana!”.

caleidoscopio donna 2014

CALEIDOSCOPIO DONNA 8 marzo 2014 Libera Associazione Poeti e Scrittori Gentile scrittrice partecipa con la tua opera al progetto Donna che prevede la stampa di un libro di poesie e racconti con storie al femminile. Caleidoscopio Donna 1000 sfaccettature di talento, determinazione, coraggio, impegno...” Contributo all'immagine della donna 2014. Il volume sarà presentato alla presenza delle autorità, sabato 8 marzo 2014 alle ore 10,30 presso la sala “I Talenti” sede LAPS via Nelli, 6 nell'ambito delle manifestazioni per la festa della donna. Curatrice del progetto dott.ssa Giuseppina Morelli. In tale occasione sarà consegnato anche il prestigioso riconoscimento “Donne eccellenti” assegnato a donne che si sono particolarmente distinte in ogni ambito: impegno sociale, sport, lettere, scienze, arti, attività lavorativa. Il volume sarà presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2014. La selezione per la scelta degli scrittori si è basata sulle indicazioni delle giurie dei Premi, sui consensi della critica e sulla stima per la loro attività letteraria. Cara Scrittrice, Caleidoscopio Donna vuole essere una raccolta di poesie e brevi racconti in cui tu parli della donna con le sue storie, il suo passato, il suo presente, ma con occhio attento al futuro e alle potenzialità che in essa vedi. Puoi esprimerti attraverso la prosa o i versi, con un racconto o un dialogo, una poesia, una canzone o una ballata. Hai la più ampia scelta del genere letterario, ma è importante che le protagoniste della tua opera siano DONNE. Si partecipa con: Poesia ad ogni scrittore saranno riservate 2 pagine per l’inserimento: di una poesia (max 25 versi cadauna) della biografia e del curriculum Narrativa ad ogni scrittore saranno riservate 2 pagine per l’inserimento: di un racconto breve (una cartella 60 battute x 20 righe) della biografia e del curriculum Le modalità di partecipazione sono specificate nella scheda di adesione allegata, riservata a Lei e non cedibile, che ci dovrà essere inviata insieme alla poesia o all'opera di narrativa, alla biografia, al curriculum e al contributo stampa di 30 euro, in contanti o vaglia. entro il termine del 20 febbraio 2014 a L.A.P.S. Progetto DONNA 8 marzo 2014 - via Nelli, 6 50054 Fucecchio - Firenze Partecipazione al CALEIDOSCOPIO DONNA La partecipazione con l’inserimento nell’antologia di una poesia (max 25 versi) o un racconto breve di una cartella (60 battute x 20 righe), presuppone un contributo di stampa di € 30 che dà diritto a una copia del volume. Cedola di partecipazione per Antologia “Caleidoscopio donna” 2014 Nome…………………........................………...……..…….............……….………… Cognome…………………………………………...............…………............................ Via……………………...............…………………………..……........................... Città…………………………………………......…............………….CAP.…...….....… Tel…….........…….....… Mail............................................................................................... N. Copie 1 Totale € 30 Autorizzo Grafiche Ancora per conto di Laps a pubblicare la mia opera dal titolo ……………………...……………………………………………………………… e dichiaro di esserne l’unica autrice e l’esclusiva proprietaria. Autorizzo al trattamento dei dati personali che, in base all誕rt. 13 D.L 196/2003 sulla tutela, verranno usati solo per comunicazioni riguardanti il progetto. In fede l’Autrice………………………………………………. Per info LAPS via Nelli, 6 50054 Fucecchio (FI) tel. 0571 22008 - mail clublaps@gmail.com SPAZIO PER LA BIOGRAFIA E IL CURRICULUM La biografia e la sintesi del curriculum devono obbligatoriamente essere contenuti nello spazio sottostante ed essere definitivi. NON SI ACCETTANO ALLEGATI …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ …........................................................................................................................................................................ Autorizzo alla stampa nell'antologia Caleidoscopio donna 2014 la presente biografia e il presente curriculum da me elaborati. In fede........................................................................................................................................

Qual è la città più dolce al mondo ISOLA D' ELBA LETTERA Q

Q uale è la città con il municipio più “dolce” al mondo? La risposta arriverà se avrete la pazienza di seguirmi in queste Esplosioni di Emozioni d’Estate all’Elba!!! Immagini inquadrate nel tempo delle fasi lunari tra la falce e la luna piena, scritte a ritroso nel “teatro di Vigilanti”, ovvero diario in sette note musicali con una nota rosa in più. Al “teatro dei Vigilanti“ 8 AGOSTO di mattina nel silenzio quando tutto è in attesa dello spettacolo... dalle finestre, che si aprono salendo sui tre ordini dei palchi, vedo scorci d’Elba! Han toni caldi le tegole di cotto dei tetti “abbronzati” oggi dai più luminosi raggi che il sole potesse avere e tenui color pastello han le facciate delle dimore elbane, case socievoli, simpatiche, le une vicine alle altre, quasi come se avesser paura della solitudine; sul mare flotte di barche a vela bianche, traghetti che, nel moto del pendolo di andata e ritorno, collegano la terra ferma all’isola; mare, colline con due “montagne” di nuvole bianche leggerissime che aleggiano sulle lor cime in un cielo oggi, celeste paradiso!!! 1 Agosto DO GUARDIA DI FINANZA, caserma Teseo Tesei sul viale Manzoni, dove sventolano le due bandiere: l’italiana e l’europea. Chiapperini, che ci accoglie nel migliore dei modi, conduce me e mio fratello all’ alloggio in via delle Conserve, un ampio e fresco appartamento in posizione ideale tra il centro storico della città e la spiaggia le Ghiaie. Al primo istinto di salire e dar spazio e tempo allo sguardo, per le visioni dall’alto del teatro e degli scorci paesaggistici, segue il desiderio di sedere in platea: Napoleone in veste di Apollo il dio della Musica, dipinto da Vincenzo Antonio Revelli, la dea fortuna bendata, il gallo ... La platea e i palchi intanto si vanno animando di visitatori, non di SPETTATORI, in questa stagione dell’anno. 2 Agosto RE Alla mattina, una piacevolissima passeggiata, ci conduce alla spiaggia: saliti pochi gradini della grande scala giungiamo di fronte allo storico edificio del “teatro dei Vigilanti” per imboccare via del Carmine, già via Carlo Alberto, dove la storia parla con la lapide che ricorda il soggiorno di Carlo Alberto e due gigantografie: una di Napoleone, l’altra della Paolina. L’ andamento delle strade qui è particolare: le scale si diramano a terrazze, le varie vie “adorne” di case le une vicine alle altre dalle persiane verde scuro con tanti vasi di terracotta di ogni forma e dimensione accolgono piante in grande quantità come gerani o petunie e grasse fino ad arrivare ai vistosi resti delle mura Medicee. Arrivati alla “PORTA a TERRA” inoltrandosi in questo tunnel fresco, ci fermiamo in preghiera davanti ai due tabernacoli dedicati a Maria. All’uscita dalla Porta mi immergo nei libri della fornitissima bancarella, dove scopro che qui la lettura è molto favorita, incoraggiata e stimolata. Poi, arriviamo al fresco banco della frutta e verdura e ad un negozio di fronte che porta l’insegna: COSE BELLE, come tutte le cose che si vedono qui all’Elba. Seduta in platea nell’immensità del ricordo, dove e quando spazio e tempo coincidono all’infinito la mente ricollega i fili: dalla Cappella del Carmine fatta costruire nel 1618 dal governatore Orazio di Borbone conte di Sorbello per suo sepolcro che, nel 1715, diverrà la magnifica chiesa del Carmine, a Napoleone che vi incastonò il teatro inaugurato il 24 gennaio 1815.....” ritorno” al dipinto ottagonale: la dea fortuna, seduta sullo scoglio, ha in mano la bandiera elbana: su sfondo bianco la fascia trasversale rossa su cui Napoleone volle ricamate, in oro, 3 api, simbolo di operosità, in volo dal basso in alto. Per la cura e la gestione del teatro dei Vigilanti provvedeva l’Accademia dei Fortunati, poi dei Vigilanti. 3 Agosto MI Alla SPIAGGIA LE GHIAIE, tra CAPO BIANCO e PUNTA DELLE GHIAIE, caratterizzata da sassi levigati dal moto dell’onde, ci immergiamo nell’acqua cristallina, dove ci fanno compagnia famiglie di pesci; in questa zona, vietata alla pesca, proliferano: Occhiate, Cernie, Paraghi, Saraghi, Giudole, Zerri, Granchi e non molto discosto passano i Tonni. Su questa stessa spiaggia è stato possibile stringere belle amicizie. Nel pomeriggio, ai vicini giardini “le Ghiaie” abbiamo scoperto la baracchina-sede distaccata della biblioteca, che mette a disposizone i libri in spiaggia in modo particolare per i bambini, per i quali sono anche organizzati laboratori e spettacoli, tra cui quello delle marionette che ha attratto molto mio fratello Cesare. In serata si svolge una bella festa con cibo e tanta buona e bella musica, tra cui lo spettacolo dei ballerini di tango su canzoni in spagnolo dall’Argentina. ALZANDO lo SGUARDO dalla PLATEA la cupola in alto del teatro dei Vigilanti è foderata in velluto dello stesso tono verde acqua di tutti gli arredi: poltrone e tende. 4 Agosto FA Scendendo le scale, raggiungiamo il centro storico, dove ammiriamo il duomo di Portoferraio in piazza della Repubblica, dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria (ho scoperto che il culto della Madonna è qui davvero molto sentito), don Salvatore il parroco è persona molto gentile. Alla sera la musica ci fa sempre compagnia in questo tempo segnato dalle fasi lunari; sulla passeggiata lungomare ammiriamo i principeschi yacht che sono lì ancorati. Proseguendo sulla Calata Mazzini scopriamo tra i bellissimi negozi “Il Libraio” che ha per motto: “Scelta, professionalità, sorrisi”; dove si svolgono laboratori e spettacoli coinvolgenti. In particolare, ricordo una sera: la festa in rosa con spettacolo teatrale, musica e dono di fiori. L’”ACQUA DELL’ELBA” ci attrae prima per i suoi arredi che richiamano proprio il colore del “teatro dei Vigilanti”: verde acqua... le vetrine-banchi han sassi bianchi e stelle marine, entrati rimaniamo intrigati dalle proposte di profumi per il corpo e la casa. 5 Agosto SOL Alla mia domanda: “dove è la biblioteca?” questa volta la risposta è accompagnata da uno sguardo da cui traspare tutto l’orgoglio elbano: “ il Centro culturale Cesare de LAUGIER?” “Sì” rispondo timidamente per non fare la figura dell’ ignorante. La bella Palazzina, raggiunta percorrendo via Napoleone, è intitolata al generale eroe di Curtatone e Montanara di padre francese e madre elbana, restaurata recentemente accoglie la Pinacoteca, la Foresiana biblioteca comunale e l’archivio storico, ampie sono la sala congressi e cinematografica, Francesco mi introduce alla storia del Centro culturale che risale al 1562 quando nasce come convento di San Salvatore destinato a sede dell’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, ordine fondato a Portoferraio l’anno prima. L’edificio, in seguito al trasferimento dell’Ordine a Pisa, fu affidato ai francescani e, dopo le soppressioni granducali e l’occupazione francese, venne trasformato in caserma... per poi divenire Centro culturale. Nel piazzale dell’ Arcipelago toscano esiste la FONDAZIONE ISOLA D’ ELBA (www.fondazioneisoladelba.it) dove conosciamo alcuni soci che promuovono la vitalità dell’isola con iniziative culturali, commerciali e turistiche in un crescendo di iniziative coinvolgenti dirette a far conoscere l’isola. Nella cupola del teatro si apre un rosone da cui era fatto calare il lampadario. Chiuso fino agli anni trenta il teatro fu riaperto per ospitare balli e feste fino a divenire cinema. Chiuso nel 1952 negli anni ‘60 fu acquistato dall’ amministrazione comunale per iniziarne i restauri. Dell’antica chiesa rimangono le colonne laterali e l’ abside completamente incastonata dietro il palcoscenico. 6 Agosto LA Percorrendo le strade di Portoferraio, per la gran parte lastricate a pietra, mi imbatto nell’insigne Arciconfraternita del SS. Sacramento di Portoferraio; sosto in preghiera nella chiesa di Maria Assunta in Cielo ricca di splendide opere e da un volontario saprò che la storia inizia grazie al duca Cosimo I de’ Medici con il nome: confraternita del Corpus Domini nel 1551, poi confraternita del SS. SACRAMENTO nel 1792. I restauri, conclusisi nel 1997, hanno restituito nuova vita al teatro con una serie fortunata di edizioni di spettacoli tra cui il prestigioso festival internazionale “ELBA, ISOLA MUSICALE d’EUROPA”. 7 Agosto SI Portoferraio le miniere di ferro, Napoleone, bombardamenti che radono al suolo intere zone dell’Elba, sterminano famiglie..... ma qui si cerca di reagire, di ribaltare le sorti e la storia si stempera in case dipinte pastello le une vicine alle altre a farsi compagnia: con le risposte degli elbani: “qui si vive bene” i sentieri della mia anima si aprono alla felicità quella leggera che, senza peso, invade l’anima... dovevo percorrere quei sentieri con Cesare, lui assurdamente, ossessivamente travolto in un eccesso di frasi dove l’essenzialità dei contenuti era sempre scandita da parole negative: no, non... Grande è il rispetto per Napoleone l’imperatore-ospite e il destino vuole che siano in atto le celebrazioni per il Bicentenario dell’arrivo di Napoleone 1814-2014 (l’imperatore vi soggiornò da maggio 1814 a febbraio 1815).... dagli elbani ogni giorno odo una frase di elogio: “ha fatto molto del bene”, “ha ristrutturato l’unico dei 4 mulini rimasti creando la sua dimora, attuale museo”, “ha provveduto a dotare la città di fognature”, “ha voluto il teatro e ideato la bandiera con le tre api ricamate in oro”. Tutto si andava stemperando in questa isola dell’ arcipelago toscano in cui la lettura il libro veniva promosso in ogni momento e luogo e.... persin la necessità diritto-dovere dell’andare per gli uffici del Comune in questa città di Portoferraio si stempera perché... il Municipio risiede nientemeno che nel palazzo della BISCOTTERIA !!! Su Corso Italia nel partire la sosta all’ ACQUA dell’ ELBA dove lavora Marianna la figlia di Maria per regalare a Cesare, il magico profumo nato per il bicentenario: Napoleone!!! Cesare e Napoleone, pensavo: due imperatori vissuti in ere diverse uniti in questo profumo creato nel laboratorio di Marciana Marina da Chiara, Fabio e Marco...... “il destino in una mattina di maggio li aveva portati davanti allo scoglio della Paolina dove fu ritrovata, nella stiva di un veliero del II° sec. una raffinata statuetta in avorio: il tappo che sigillava una ESSENZA PREZIOSA..!!!”. Un luogo - un tempo che segnerà un destino profumato... essenze dell’isola: mare e terra, fiori ed erbe.......... per emozioni!!! E, andando via un bellissimo gatto bianco, sembra dirci “ritornate, ci son tante cose da scoprir ancor...” Piombino marittima senza biglietteria: un foglio avverte che dal 1-2-2014 il servizio è chiuso; il bussolotto metallico, che solo a volte funziona, non dà il biglietto, tanto per cambiare solo doveri niente diritti, il dovere di pagare le tasse, il biglietto! Il diritto di sala di attesa? C’è uno squallido spazio quasi buio, una brutta panchina... salgo al binario: uno solo.... mi ritorna in mente la scuola Allievi Finanzieri tolta dall’isola d’Elba per ricostruirla ex novo a Bari; i soldi non ci sono? Non voglio più sentirlo dire!!!! Piombino marittima biglietto di presentazione per tanti turisti da tutto il mondo senza biglietteria, squallida stazione......... per fortuna il personale delle ferrovie è gentile viene incontro, si preoccupa anche perchè metà treno è senza l’aria condizionata e sembra di viaggiare in forni... per eccessi di risparmio si sta negando ai giovani il diritto al lavoro, non ci sono i soldi? ... Non c’è lavoro ...mio DIO quell’eccesso di frasi negative stava esplodendo nella mia mente... mi viene istintivo spruzzarmi sui polsi Acqua dell’Elba Arcipelago Toscano per ritornare in quella caledoiscopica Esplosione di Emozioni sull’ Elba con lo sguardo in un cielo celeste paradiso nuotando in acque cristalline popolate di pesci su terre ricche di piante: ginepro fenicio, ginepro coccolone, ginestrina della scogliera, malvone, limone delle coste rocciose, camomilla di mare, trifoglio di mare, erba dei frati, papavero della sabbia, fiordaliso delle sabbie, violacciocca di mare, viola di mare, carota di mare, nappola, orchidea acquatica, iris giallo di padule, stelle marine..... adoro passare per via dell’Amore e via dell’Oro, mangiare il pesce fresco che Cesare, ogni mattina, va a prendere dai pescatori e risentir di Napoleone, di Paolina, di Cosimo che Cosmopoli chiamò questa città... ritornar nell’onda positiva dell’isola d’ELBA leggendo “LO SCOGLIO” quadrimestrale dove ogni cosa si può saper di ieri, di oggi e di domani dell’ELBA “aurea d’isole” terre circondate interamente dal mare!!!!! La gerbera rosa è sempre con me alleggerisce - abbellisce la valigia:

MOSTRA PRESEPICOMUNICATO STAMPA

MOSTRA DEI PRESEPI Associazione Turistica “Valle del Falterona” Pro loco di San Godenzo San Godenzo 4^ Edizione 8 dicembre 2013 – 7 gennaio 2014 In questo periodo è possibile ammirare, per le vie del paese, alle finestre delle abitazioni, negli angoli più suggestivi, nell’Abbazia Benedettina, nei locali di Villa Gentili, presepi di ogni foggia e dimensione, realizzati con vari materiali dalle stesse famiglie residenti, dalle Associazioni presenti sul territorio, da artisti, collezionisti, amatori e cultori della tradizione presepistica. Nelle scorse edizioni San Godenzo ha avuto la fortuna di ospitare opere di gran pregio realizzate da artisti illustri come Amalia Ciardi Duprè, Yvonne de Palma, Felice Pezzano, Carlo Maria Giudice, Giuseppe Attanasio, Sergio Seletti, Giuseppe Tocchetti, Lorena Nocentini. Alcuni di questi artisti saranno presenti anche in questa edizione. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di San Godenzo in collaborazione con l’Associazione Italiana Amici del Presepio e l’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in congedo d''Italia) Sezione di Firenze, con il patrocinio del Comune di San Godenzo. La mostra è curata dalla giornalista Carmelina Rotundo. Sabato 8 dicembre 2013 ore 17,00 inaugurazione mostra Espongono tra gli altri: Accademia Degli Etruschi, Arci Pesca Toscana, Bartolozzi e Maioli, Carmelina Rotundo, Carolina Jofrè, Cesare Rotundo, Circolo Filatelico Puccini, Elisa Amerena, Elisa Curzoli, Francesco Trivellato, Francesco De Masi,Giampaolo Beltrame, Giuseppe Agazzi, Giuseppe Tocchetti, Il Marzocco, Lorena Nocentini, Maria Antonietta Lemmi e figlio, Nicola Scarlatino, Pasquale Maldera, Renato Dal Bello, Rosina Noce Prete, Salvatore Scafuri (presepe UNUCI Toscana). Don Benso Benni sarà presente, idealmente, con il suo libro dedicato alla figura di San Giuseppe. Media partner Quotidiano on line "Nove da Firenze" http://www.nove.firenze.it/ ORIENTEPRESS Giornale delle Terre del Levante Fiorentino Info www.comune.san-godenzo.fi.it/ https://www.facebook.com/groups/173643055990205/

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