CARMELINA
Il Blog di Carmelina Rotundo
domenica 5 luglio 2026
venerdì 3 luglio 2026
Giuseppe Tocchetti per la trasmissione 22 luglio
ISAIA il GIOVANE da TRANI
Alcuni anni or sono ad una cena, con alcuni partecipanti alla Fiera del Levante di Bari, un collega, poiché si parlava delle proprie città di provenienza, ebbe modo di esprimere il suo rammarico poiché Trani venisse citata per le sue caratteristiche artistiche popolari, la luce della cattedrale, il porto, la pietra bianca e il mare obliterando che il pensiero planetario, oggi di moda, ebbe origine nel 1300 per merito di Isaia il giovane da Trani.
L’invito di Renzo di partecipare, il prossimo 22 giugno, ad un incontro in cui si parlerà di Trani mi ha come un fulmine venuta alla mente quella cena.
Incuriosito mi sono aggiornato sulla figura di Isaia il giovane e ho riscontrato che ci sono molti punti di contatto tra il suo pensiero e quello che oggi è di moda.
Egli basava la sua filosofia su tre filoni: una razionalità interpretativa, un’etica della responsabilità, la coerenza come punti estremi di convivenza.
Non costruiva sistemi filosofici astratti o aleatori ma piuttosto un modo di pensare e di vedere la realtà più concretamente, oggi le sue caratteristiche principali afferente il metodo esegetico è molto attuale, come per esempio il privilegio di interpretare un testo scevro da condizionamenti, il confrontare fonti diverse per trovarne la connessione, l’intersezione.
IL non accettare come imposizione senza verifica un’autorità.
Ciò che mi ha colpito e che l’accaduto deve essere inserito nel momento stesso in cui sorge, nella realtà della vita, in cui la comunità fa delle scelte.
Gustate che grande pensiero: abbandona il concetto del mistero, egli cerca invece una chiarezza, un punto di vista più ampio, una certezza e tra l'altro dà anche degli insegnamenti attuali.
Ora in cui l'intelligenza artificiale sta prendendo piede spinge l'umano ad essere il responsabile, ad essere compartecipe, ad essere principalmente lui a fare le scelte.
Quanta saggezza nell'affrontare l’innovativo.
il suo pensiero fonda insieme una morale che si basa su tre pilastri: rigore, umanità e la libertà di pensare; il suo modo di agire, il suo modo di proporsi non vuole altro che indicare una strada che educhi l’umano ad accettare ciò che accade, ciò che potrebbe accadere, ma lasciando inalterato la sua personalità, la sua umanità e il suo rigore morale,
Isaia il giovane anticipa una teologia che è molto vicina a quella attuale delle sensibilità moderne: come, per esempio, Dio non punisce in maniera autocratica, l’umano soffre ma non per un castigo, non è spiegabile, ma occorre gestirlo e principalmente: il suo pensiero sì immette come un ferro rovente nella mente dell’uomo: la dignità resta intatta anche nel dolore e nella sofferenza .
Questo pensiero, che potremmo definire una base teologica, non vuole consolare, non vuole finire, ma vuole accompagnare l'umano verso un sentiero che non è mistero
.Se abbiamo desiderio di approfondire il pensiero di Isaia il Giovane, ci accorgeremo che i riferimenti evocati dal mio collega in quel convivio non erano casuali: molti aspetti del buddhismo, del cristianesimo etico e del pensiero planetario risuonano davvero nella sua opera, pur senza che egli li abbia mai conosciuti direttamente. È una consonanza di struttura, non di dottrina.
il buddhismo emerge nella sua insistenza sulla responsabilità personale, sulla sofferenza come esperienza che chiede lucidità e non superstizione, e sulla chiarezza mentale come via per interpretare correttamente la realtà. Isaia non parla di karma, ma riconosce che l’uomo è chiamato a rispondere del proprio cammino; non parla delle Quattro Nobili Verità, ma comprende che la sofferenza non è punizione, bensì occasione di discernimento; non parla di meditazione, ma coltiva una forma di attenzione rigorosa, quasi contemplativa, verso il testo e verso la vita.
Il cristianesimo etico risuona nella sua difesa della dignità dell’uomo, nella centralità della giustizia come fondamento della vita comunitaria, e nella misura come criterio per valutare le azioni. Isaia non condivide la teologia cristiana, ma condivide la convinzione che la persona umana sia portatrice di valore, che la comunità debba essere custodita attraverso scelte giuste, e che ogni interpretazione debba essere temperata da equilibrio, prudenza e responsabilità.
Infine, il pensiero planetario appare nella sua capacità di parlare oltre il proprio tempo e oltre la propria tradizione. Isaia non chiude, non irrigidisce, non impone: apre. La sua ahahah non è un recinto, ma un ponte; la sua interpretazione non è un dogma, ma un invito alla coerenza; la sua voce non è medievale, ma sorprendentemente contemporanea. In lui si intravede l’idea che la verità non appartenga a una sola cultura, ma sia un compito condiviso dell’umanità.
Isaia il giovane non è intuitivo è analitico e poi pluralità, responsabilità, coerenza etica della comunità, è il pensiero planetario.
OSO affermare che Isaia il giovane può parlare a tutte le culture.
È un pensatore che non ha costruito sistemi ma realizza coscienze ed ecco perché oggi è interessante:
è un pensiero vivo .
Tocchetti Giuseppe
raccolta di Imprevedibili Imprevisti relativa al periodo 25 febbraio - 26 marzo 2026, con la copertina e il link alla cartella con il materiale.
Cara Carmelina,
ti inoltro il comunicato appena pubblicato su Facebook per la raccolta di Imprevedibili Imprevisti relativa al periodo 25 febbraio - 26 marzo 2026, con la copertina e il link alla cartella con il materiale.
C'e' un tempo per andare incontro alle storie, e un tempo per raccoglierle. Tra il 25 febbraio e il 26 marzo 2026 hai continuato il tuo percorso di ascolto per Imprevedibili Imprevisti, la rubrica che da sempre trasforma l'incontro con le persone in materia viva di racconto.
In queste settimane hai raccolto voci, appunti e testimonianze sul campo: il materiale grezzo di un mese di lavoro, fatto di telefonate, impressioni a caldo e frammenti di realta' che poi, puntata dopo puntata, diventano storie condivise con chi ci ascolta.
Imprevedibili Imprevisti e' la rubrica condotta da te e trasmessa da K-Radio Nazionale, la radio dell'Associazione Culturale Orizzonte Comune.
Cartella con il materiale: https://drive.google.com/drive/folders/1_H1Jsx8hPWsYh0X0bWtgI9lcUL-L_Wzs
Post pubblicato su Facebook: https://www.facebook.com/BK.Ramananda
Un abbraccio e grazie per il lavoro di sempre,
Renzo
lunedì 29 giugno 2026
Lettera per CESARE da LILLY BROGI
Ciao Carmelina, come da accordi telefonici te e la Sig.ra Giuseppina Caramella siete libere di utilizzare e modificare tutti gli elaborati da me inviati.
Qui di seguito ti invio la lettera aperta pubblicata su FB 11 Maggio 2015:
Lettera aperta alla giornalista ed operatrice culturale Carmelina Rotundo
Carissima Carmelina sono a enunciare la mia partecipazione al tuo dolore di questo particolare momento con questa lettera aperta avendo saputo della malattia che ha colpito tuo fratello Cesare con il grande dispiacere di tale accadimento per la tua persona.
Ti ricordo con affetto e ti sono vicina in questo momento di sconforto ma conoscendo la tua grande forza di volontà e la tua integra probità superer...ai tutto questo.
Certamente l'arte e la cultura torneranno a godere dei tuoi benefici, infatti il mio ricordo è legato a te che in piazza del Duomo a Firenze dedicavi le tue giornate ad illustrare ai turisti numerosi il grande cartellone della Misericordia apposto davanti alla sede della stessa dove si leggeva la tua frase emblematica “Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore” presa in affido universale da tutti coloro che seguono la via della solidarietà.
Importante la tua competenza oltre che nel campo delle lettere, anche in quello delle arti visive in quanto puntualmente sai presentare pittori importanti e sai leggere le loro composizioni.
Ti ricordo giovanissima nel tuo abito azzurro sempre con una grande borsa piena di libri che ti recavi alle presentazioni presso la Biblioteca delle Oblate o in altre sedi prestigiose.
Carmelina ti ringrazio ulteriormente della tua partecipazione anche nei miei interessi artistici ed in quelli di supporto a bambini in difficoltà psichiche con cui mi raffronto, e tu con innata generosità mi hai fornito il tuo incondizionato aiuto, unica in una città grande come Firenze.
Auguro a te a Cesare un pronto accoglimento dei vostri desideri unito a tanta salute quale entrambi meritate e ti saluto caramente testimoniandoti la mia amicizia sempre viva in ogni momento della nostra vita, Lilly Brogi
Giuseppe Tocchetti
Nikla Salsetta Balestra
Saluti, Peter Michael
domenica 28 giugno 2026
vigil
Florence Vigil for Peace - Domani 12 settembre, 2017 (ore 18), Piazza della Signoria
In arrivo
In arrivo
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Marija Mihajlovic
A: io
·
lun 11 set 2017 alle ore 16:24
Corpo del messaggio
Gentile Dott.ssa Rotundo,
La New York University Florence e il Comune di Firenze organizzerano domani 12 settembre prossimo alle ore 18 in Piazza della Signoria il "Florence Vigil for Peace". L'iniziativa aperta a tutti prevede la lettura di testi e canzoni per la pace e terminerà con una fiaccolata ed un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di guerra e del terrorismo.
Tutti i cittadini fiorentini, giovani e adulti, di tutte le etnie e confessioni religiose e di tutte le nazionalità, sono invitati a inviare le proprie letture di pace – testi, canzoni, poesie – che riflettono sul valore della pace e della vita umana – da prospettive diverse e in qualsiasi lingua. Per partecipare e inviare testi scrivere a florencevigilforpeace@gmail.co m.
Speriamo di vederla domani.
Rimango alla sua disposizione per qualsiasi informazione.
Cordiali saluti,
Marija
Marija Mihajlovic
La Pietra
International Conference & Events Center
NYU Florence
Via Bolognese, 120
50139 Florence, ITALY
Tel. +39 055 5007.202
Fax +39 055 5007.576
sabato 27 giugno 2026
martedì 23 giugno 2026
L' ALTRA GALLERIA
e se vi dicessi San Gimignano?
immagino che alla maggior parte di noi
San Gimignano (Siena) richiamerebbe immediatamente limmagine del suo spettacolare unico al mondo profilo turrito tanto che è stata definita la "Manhattan del Medioevo", per le sue torri medievali arrivate quasi intatte a noi .
Il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO... ma... oltre in una scoperta più articolata si offrono di questa cittadina in provincia di Siena altri punti di vista
a San Gimignano infatti dal primo luglioin mostra “L’altra galleria”: opere inedite e mai viste dai Musei Civici
nel Complesso Museale di Santa Chiara potranno essere ammirate quasi novanta opere, tra bronzi, maioliche, dipinti, disegni e grafiche, databili dalla seconda metà del Quattrocento alla fine del Novecento!
progetto espositivo promosso dai Musei Civici di San Gimignano e da Opera Laboratori che porta per la prima volta all’attenzione del pubblico opere custodite nei depositi museali, recenti acquisizioni, donazioni, restauri e preziosi documenti d’archivio.
Curata da Valerio Bartoloni una opportunità da non perdere per la sua bellezza per la sua varietà per quel qualcosa in più che SAN GIMIGNANO sempre ad ogni visita può offrire
dal 01 Luglio 2026 al 28 Febbraio 2027
nel Complesso Museale Santa Chiara, San Gimignano (Siena)
domenica 21 giugno 2026
BASSORILIEVO
Masso sulla testa della generazione beta
osservando il bassorilievo si rileva:
un masso scuro ma lucente
una generazione beta sul cui cranio il masso incade
la generazione beta desidera liberarsene
AI l’insegue nel tentativo di fuga
riuscirà a sfuggirle ?
Il Masso rappresenta un Super- Io che non è più la morale o la religione ma rappresenta la
tecnologia. Esso schiaccia, in maniera invisibile senza che se ne avverta, una punizione: è sempre
presente, è iperattivo e tende ad una perfezione mai conosciuta.
Il brillantare del Masso diventa attraente ancorché ossessivo.
Il paradosso della generazione Beta è che ciò che lo opprime, ciò che lo schiaccia, rende la sua
dipendenza comoda.
La generazione Beta piegata ancora non ha un identità e dimostra una debolezza ,un
adattamento non voluto costretto e nel frattempo la voglia di liberarsi come se tutto ciò che lo
circonda dovesse finire improvvisamente.
La tensione che riscontriamo nella figura è la tensione della mente.
La seconda figura rappresenta l'intelligenza artificiale che sembra quasi un angelo protettore ma è
una pressione di controllo è un'ombra che insegue non attacca.
La terza figura è un tentativo di difesa.
La fuga non è altro che la psiche che tenta di proteggersi da una pressione emotiva al di là di ogni
sopportazione.
Il bassorilievo tenta di tradurre il conflitto psicologico universale sempre esistito e sempre esistente
che viene rafforzato, acutizzato nella generazione Beta.
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