CARMELINA
Il Blog di Carmelina Rotundo
venerdì 12 giugno 2026
First Playable
First Playable
Elia Varese
una forma d' arte moderna
Fabio Bologna forma di sviluppo tecnologico educazione consapevolezza su molte tematiche
UNIA GAMES produce materiale per non vedenti che possono giocare attraverso vibrazioni audio spaziali
Gaia da Roma una possibilità d'immaginarsi un mondo altro
Emanuele Roma Raccontare qualcosa in modo immersivo
Simone Roma mezzo di comunicazione tra tecnologia ed arte
Giuseppe Roma presente e futuro dell'Intrattenimento dello storytelling la più grande occasione di mescolare forme d'arte diverse la nuova frontiera dell'arte dell'intrattenimento
Tommaso Roma UN MONDO DOVE MI SENTO LIBERO DI ESPRIMERMI una mia forma identità
Tiziana Monza una scoperta
Alessio San Benedetto del Tronto insegnamento emozione competizione io sono produttore musicale
Matteo Brescia forma di espressione e di intrattenimento la vocazione del video dire qualcosa di diverso io produco giochi di macchine focus sulle 4 ruote
Lorenzo siclina permette al fruitore di esprimersi in modo puro rende lo spettatore protagonista gusto della esperienza
elisa Bologna una storia interattiva vengo dal mondo del cinema
Matteo Firenze viene dal mondo del fumetto la mia passione una forma d' arte un mezzo per trasmettere emozioni
i video giochi che per fatturato superano il cinema e la musica sono per tutti e per tutte le età
Riccardo Nostalgia passione una cosa con cui sono cresciuto ora sto lavorando a dome drive un videogioco d'azione Luigi ACROPOLI PARTE DELLA MIA Identità GRAZIE ALLE SORELLE MAGGIORI HANNO profondamente influenzato la mia crescita rifugio emotivo psicologico
Gianluca Avellino con i videogiochi mi sento libero di esprimermi
giocare è amare
foto scattate da CHIARA
mercoledì 10 giugno 2026
martedì 9 giugno 2026
Proposta per ospitare THE GHOST BUS, UN’AVVENTURA VISUALE PER COLLEGARE FIRENZE E NOTTINGHAM
Proposta per ospitare
THE GHOST BUS, UN’AVVENTURA VISUALE
PER COLLEGARE FIRENZE E NOTTINGHAM
“The Ghost Bus” (L’Autobus Fantasma) è una originale opera di visual art che porta con sé una
promessa: quella di riuscire a meravigliarci ancora. Propone e ci porta in un mondo di suoni, voci
colori, per una avventura che ci coinvolge in un viaggio ricco di emozioni.
Il progetto quando e perché nasce
Tutto nasce nell’ottobre 2014 quando Marysia Zipser, fondatrice di ACT Art Culture Tourism
International, invita Roberto Alborghetti (giornalista professionista, scrittore, formatore e artista
visuale) a Beeston, nella Contea di Nottingham. Marysia ha conosciuto Roberto su web, dove lui
da anni stava già proponendo ed illustrando una ricerca visiva, chiamata “Lacer/actions”
(Lacer/azioni) incentrata sulle fotografie e macro fotografie di tutto ciò che, nelle nostre città,
appare e sembra degradato e “rifiutato”: tabelloni pubblicitari con la carta decomposta, crepe,
corrosioni di materiali, superficie e pareti sporche, deturpate, rovinate. Insomma, una ricerca
iconografica particolarissima, già al centro di mostre ed eventi, nei quali Roberto mette in mostra
una minima parte del materiale fotografico, che oggi conta circa 180.000 immagini raccolte in giro
per il mondo.
Quell’incredibile autobus pieno di ruggine
Durante la sua visita a Beeston, nel 2014, Roberto ha l’opportunità di visitare il garage della storica
società Barton Transport Limited (Bartons) fondata nel 1913. Alborghetti, visitando il Garage, si
rende conto delle potenzialità visive, cromatiche e materiche delle forme con cui il tempo si è
modellato sulle superfici degli storici Bus, soprattutto di un veicolo che, risalente al dopoguerra, era
rimasto abbandonato nelle campagne inglesi. Ne rimane attratto, irrimediabilmente travolto tanto
da creare il Progetto The Ghost Bus attraverso le sue “lacerazioni” fotografiche, folgorazioni visive
come gesto e come intuizione creativa.
Roberto scatta migliaia di fotografie, obbedisce alle sollecitazioni espressive più immediate e
dirompenti dando vita ad inedite e originali elaborazioni compositive. Ora il progetto “Ghost Bus” è
diventato una serie di video - presentati solo in eventi speciali pubblici - che mettono in evidenza
l’East Midlands e il Regno Unito, Nottingham e la terra della foresta di Sherwood conosciuta per la
leggenda di Robin Hood. E, non meno importante, Nottingham, nel cuore delle East Midlands , è
stata nominata dall’UNESCO la “Città della Letteratura”, una delle poche città al mondo accanto a
Dublino, Edimburgo, Melbourne e Praga. Un Progetto, The Ghost Bus, che potrebbe rilanciare il
dialogo ed un rapporto speciale tra Nottingham e Firenze, attraverso momenti ed eventi unici
(video show, pubbliche letture).
Roberto Alborghetti, scrittore e giornalista, formatore e blogger, unisce al talento
professionale una profonda umanità che gli ha sempre permesso di essere “cronista del bello e del
buono”. Un giornalismo diretto a cercare il bene, anche attraverso immagini in cui appare difficile
vedere universi incredibili e fantastici, dove l’imperfezione assume i tratti di imprevedibile bellezza.
Ed è anche questo il successo di The Ghost Bus.
Per contatti: okayredazione@gmail.com – Testo a cura di Carmelina Rotundo Auro
domenica 7 giugno 2026
venerdì 5 giugno 2026
Dal 4 al 7 giugno 2026, Firenze ha accolto la comunità MPS per la XVIII edizione di un evento mondiale.
Dal 4 al 7 giugno 2026, Firenze ha accolto la comunità MPS per la XVIII edizione di un evento globale. Un’occasione speciale per riunire medici, pazienti e famiglie da tutto il mondo, per condividere conoscenze, esperienze e speranze.
Per rendere possibile tutto questo, AIMPS ha avviato una raccolta fondi.
Un piccolo aiuto può permettere ai bimbi di vivere come un gioco questo evento così importante per il loro futuro…
lincontro al giardino
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Ciao Carmelina,
Thank you for taking the time to attend and engage in our booth - we hope you enjoyed.
I've attached the pictures of you with Anna.
Please share with us any writing you do for the event - we'd love to read it.
Grazie mille,
Joe
Joe Sharples
Account Manager
Havas Lynx Manchester
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per un saluto azzurro
martedì 2 giugno 2026
Lorenzo Manzani,
Un piacere ed un onore per me presentare ai nostri lettori
Lorenzo Manzani, una di quelle persone che ho avuto la
ventura fortuna di avere come amico una persona personaggio che insieme ad una grande cultura ha le doti di semplicità e gentilezza
( alcuni mesi fa tra l' altro mi ha permesso di tenere un reading poetico in occasione del restauro di un tabernacolo
allego link dal mio blog
https://carmelinablog.blogspot.com/2025/10/blog-post_38.html
Lorenzo studioso d’arte, appassionato della propria città (Firenze), è volontario degli
Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini OdV e dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
Egli tiene conferenze, organizza convegni, e fa da guida per itinerari ed eventi in ambito storico-artistico, in particolare sui
tabernacoli stradali
(dei quali si occupa da anni nell’ambito del Comitato per il Decoro ed il
Restauro dei Tabernacoli, una sezione interna agli Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini), collaborando con enti pubblici e realtà culturali fiorentine e partecipando alla pubblicazione di libri e scrivendo articoli. Ho pensato di coinvolgere Lorenzo all' interno della redazione per far partecipi i nostri lettori dei suoi studi ricerche iniziando una rubrica storica culturale sul tema dei tabernacoli, elementi di culto e di invito al
silenzio, opere d’arte ma anche testimonianze identitarie di una comunità locale, che si trovano per le strade di Firenze, molti dei quali recuperati grazie all’impegno del Comitato per il Decoro ed il Restauro dei Tabernacoli, in collaborazione con i principali enti pubblici di tutela del patrimonio storico-artistico fiorentino, la Curia di Firenze ed altre associazioni di volontariato culturale del
capoluogo toscano.
Con piacere ora lascio la parola a Lorenzo Manzani augurandovi buona lettura ed invitandovi ,perchè no a Firenze per ascoltare o seguire un itinerario culturale storico artistico affascinante !!!
Vostra Carmelina Rotundo Auro
domenica 31 maggio 2026
Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group, celebra i suoi settant'anni con “Essere Cappiello. Immagine, memoria e .. e formazione del visivo
Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group, celebra i suoi settant'anni con “Essere Cappiello. Immagine, memoria e .. e formazione del visivo
Fino al 30 giugno 2026
“Essere Cappiello”: I 70 anni dell’Accademia Cappiello in mostra a Firenze
Essere Cappiello
Esposizione evento dedicata alla storia dell’Accademia, all’eredità di Leonetto Cappiello (1875–1942), e alla continuità della formazione visiva tra passato e presente.
mostra è promossa da Hdemy Group e realizzata con la partecipazione di LCICA – Leonetto Cappiello International Centre for Arts e di Galleria d’Arte Athena, e con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Livorno e ADI Toscana.
Curata da Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri, in collaborazione con l’Associazione Leonetto Cappiello e la Galleria d’Arte Athena di Livorno. “Essere Cappiello” supera la dimensione puramente celebrativa per configurarsi come un percorso culturale e un’occasione di confronto sui linguaggi della comunicazione visiva contemporanea.
«Con “Essere Cappiello” non celebriamo soltanto una storia di valore artistico e culturale, ma ne riaffermiamo l’attualità attraverso un percorso che continua a parlare al presente. Il progetto rappresenta inoltre un’importante occasione per consolidare la presenza culturale dell’Accademia a Firenze, città in cui la tradizione artistica continua a confrontarsi e dialogare con i linguaggi del contemporaneo», dichiara Nicola Pighi, Fondatore e Presidente di Hdemy Group.
Al centro della mostra una selezione di oltre cento lavori dell’Accademia a cura di Stefano Mingaia, e video-sequenze curate da di Rossana Loperfido. Progetti innovativi, documenti d’Archivio e video che dialogano con alcune opere e manifesti d’epoca di Leonetto Cappiello, da cui l’istituzione fiorentina prende il nome. Un artista che ha saputo anticipare molti dei temi ancora centrali nella comunicazione visiva contemporanea: l’immediatezza del segno, la riconoscibilità dell’immagine, il rapporto tra arte, pubblicità e costruzione simbolica del brand.
Fondata nel 1956 da Gastone Canessa, pittore, pubblicista e fondatore, l’Accademia nasce a Firenze con l’obiettivo di formare professionisti della comunicazione visiva attraverso un approccio concreto, laboratoriale e orientato al progetto. In settant’anni di attività, la scuola ha attraversato trasformazioni culturali, tecnologiche e professionali, mantenendo un’identità profondamente legata all’immagine, alla sperimentazione e al fare creativo.
La mostra non si presenta come una semplice retrospettiva. Gli spazi dell’Accademia diventano un museo vivo, in cui opere rare, documenti inediti, manifesti d’epoca e memorabilia di Leonetto Cappiello dialogano con i lavori storici e recenti degli studenti. Il progetto mette in relazione la nascita dell’immagine moderna con la ricerca contemporanea dei nuovi progettisti, raccontando l’Accademia come un luogo in cui la memoria non viene soltanto conservata, ma continuamente rimessa in movimento.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Al piano terreno, pannelli dedicati alla storia della scuola raccontano la nascita dell’Accademia, l’evoluzione dei corsi e il ruolo di figure, artisti e professionisti che hanno contribuito alla sua identità. In un’aula oscurata, proiezioni continue restituiscono l’atmosfera delle lezioni e delle presentazioni didattiche degli anni Ottanta e Novanta, attraverso immagini di progetti elaborati dagli allievi di grafica e comunicazione e oggi conservati negli archivi storici dell’Accademia.
Al primo piano, il percorso entra nel vivo del dialogo con Leonetto Cappiello e si articola in quattro sezioni: La genesi e il segno creativo, dedicata alla fase formativa e satirica dell’artista; Il mito e la forza dell’icona, in cui emerge la potenza dell’immagine-idea; Il Branding e l’identità di marca, dedicata alla costruzione dell’identità commerciale moderna; La memoria e la fortuna critica, che restituisce la consacrazione di Cappiello nella storia dell’arte, della grafica e della comunicazione visiva.
Tra i materiali esposti figurano opere e documenti provenienti dalla Collezione Nannipieri Bernardeschi, tra cui il biglietto da visita autografo di Leonetto Cappiello, l’autoritratto, le litografie per L’Assiette au Beurre, la litografia Le Corset Le Furet, la scatola originale del Thermogène, manifesti, riviste, cataloghi storici e testimonianze della fortuna critica dell’artista.
Accanto alle opere del Maestro, la mostra valorizza il lavoro dell’Accademia attraverso oltre cento contenuti tra progetti degli studenti, documenti d’archivio e video, restituendo la continuità tra la ricerca visiva di Cappiello e la formazione delle nuove generazioni creative. In questa prospettiva, i lavori degli allievi di Exhibition Design sul tema del Mito di Dante, realizzati in occasione del settecentesimo anniversario della morte dell’Alighieri e presentati durante la Milano Design Week 2021, dialogano con la sezione dedicata al mito e all’icona. I progetti contemporanei di Graphic Design e Communication trovano spazio nell’aula dedicata al branding, mentre la videosequenza Segno e Disegno raccoglie esperienze recenti sviluppate nell’ambito del corso di Interior Design.
«Essere Cappiello celebra i settant’anni dell’Accademia e racconta la scuola come luogo vivo di dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea. L’eredità di Leonetto Cappiello continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di progettisti e comunicatori: per questo abbiamo voluto costruire un percorso in cui opere originali, materiali d’archivio e lavori degli studenti convivono dentro le aule in cui ogni giorno si forma il futuro della comunicazione visiva», dichiara Stefano Mingaia, Direttore Didattico dell’Accademia Cappiello.
La mostra si inserisce anche nel percorso avviato con l’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024. Il gruppo, fondato e presieduto da Nicola Pighi, riunisce realtà formative dedicate al design, alla comunicazione e alle professioni creative, tra cui NAD – Nuova Accademia del Design, presente tra Verona e Milano, e Accademia Cappiello, storicamente radicata a Firenze.
In questa visione, il valore delle singole accademie nasce anche dal rapporto con i territori in cui operano: Firenze, con la sua tradizione artistica, visiva e artigianale; Verona, città legata alla cultura del progetto e dell’impresa; Milano, centro nazionale e internazionale del design, della moda e della comunicazione. Hdemy Group lavora così alla costruzione di un polo formativo capace di tenere insieme identità locali, qualità didattica e dialogo con le professioni creative.
«L’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024 nasce dalla volontà di valorizzare una scuola storica, tra le prime realtà private italiane dedicate alla formazione nell’ambito delle arti visive, della comunicazione e del design.
Cappiello appartiene profondamente a Firenze e alla sua cultura dell’immagine, così come NAD – Nuova Accademia del Design sviluppa il proprio percorso tra Verona e Milano, territori centrali per il design, l’impresa e la progettazione contemporanea. Il nostro obiettivo è costruire un polo formativo capace di unire radicamento territoriale, qualità didattica e apertura alle professioni creative del futuro”, spiega Nicola Pighi.
Essere Cappiello.
Immagine, memoria e formazione del visivo
Accademia Cappiello
Viale Michelangiolo, 19 –Firenze
Data: 28 maggio – 30 giugno 2026
Orario 14:00–18:00 (chiusa sabato e domenica)
Ingresso libero
info@accademia-cappiello.it
www.accademia-cappiello.it
Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group, celebra i suoi settant'anni con “Essere Cappiello". Immagine, memoria e formazione del visivo
70 anni
“Essere Cappiello”
Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group,
celebra i suoi settant'anni con “Essere Cappiello". Immagine, memoria e formazione del visivo
fino al 30 giugno 2026 ad ingresso libero
La villa sul viale Michelangelo 19 è nel sole
sole- sole- sole
nel profumo del Gelsomino ancora in fiore
mentre la magnolia e l'ortensia han solo le belle foglie
un cespuglio di fiori giallo-sole a fianco alla porta principale
..ed è lei la villa a custodire un gioiello prezioso di mostra:
“Essere Cappiello. Immagine, memoria e formazione del visivo
importante occasione per per consolidare la presenza culturale dell’Accademia
creata a Firenze nel 1956 da Gastone Canessa, nell' intento di
formare professionisti della comunicazione visiva
attraverso un approccio concreto, laboratoriale e orientato al progetto.
In settant’anni di attività, la scuola ha attraversato trasformazioni culturali, tecnologiche e professionali, mantenendo un’identità profondamente legata all’immagine, alla sperimentazione e al fare creativo.
La mostra non è solo una semplice retrospettiva gli spazi dell’Accademia infatti
divengon museo vivo, in cui opere rare, documenti inediti, manifesti d’epoca e memorabilia di Leonetto Cappiello dialogano con i lavori storici e recenti degli studenti.
Il progetto mette in relazione la nascita dell’immagine moderna con la ricerca contemporanea dei nuovi progettisti, raccontando l’Accademia come un luogo in cui la memoria non viene soltanto conservata, ma continuamente rimessa in movimento.
Dalle radici- dalla tradizione la linfa vitale che scorre e scorrerà nell'albero della conoscenza
in una didattica creativa e perchè no rivoluzionaria
Silenzio del pensare, poi le parole che divengon da presentazioni dialoghi
nel giardino della villa oggi nel sole dove come ogni compleanno si festeggia con
un calice di ottimo vino, lasagne vegetariane ... spiedini di frutta serviti con signorilità da Lo Scalco ,
un pezzetto di paradiso?
Ai visitatori le risposte venendo a visitare “Essere Cappiello”
Essere Cappiello.
Immagine, memoria e formazione del visivo
Accademia Cappiello
Viale Michelangiolo, 19 –Firenze
Orario 14:00–18:00 (chiusura sabato e domenica)
Ingresso libero
info@accademia-cappiello.it
www.accademia-cappiello.it
vostra Carmelina Rotundo Auro
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