CARMELINA
Il Blog di Carmelina Rotundo
mercoledì 18 febbraio 2026
CHIANTI CLASSICO COLLECTION edizione 2026
DOVE QUANDO TUTTO è BUONO BUONO
Chi di noi non si è mai fermato attonito davanti a un paesaggio a respirar natura al tempo della fioritura a Primavera quando tutto esplode?
Chi di noi non si è fermato attonito davanti ad uno spettacolo della natura colorata da quel valente pittore quale è l 'Autunno
Chi di noi non si è mai fermato meravigliato davanti ad un paesaggio invernale dove i rami di ogni albero giocano architetture in con cielo?
Chi di noi non si fermato attonito davanti ad un paesaggio brillante sotto i raggi del sole d'estate
natura bellezza a tanto buon gusto si fan ormai per consuetudine appuntamento concentrata all'edizione del CHIANTI CLASSICO COLLECTION dove rincontrarsi è sempre un'emozione.
tesori di bontà son presentati in una delle grandi navate della LEOPOLDA da perone che in fatto di cortesia professionalità passione han un primato orami da anni li conosco e sempre rinnovano il loro sorriso mentre raccontan storie del prodotto del territorio propieta organolettiche e tanto idpiù
che molto puo' contribuire al nostro benessere
ed è meraviglia veder Edoardo del Consorzio tutela olive di Cerignola DOP prndere le oliv dai grandi vasi per disporle con cura nelle ciotole trasparenti che ricolme divengon ben presto vuote tanta la voglia di assaggiarle prendendole con gli stuzzicadenti e togliendo il nocciolo sono belle grandi e verdi e nere
Edoardo che vanta una tradizione di 150 anni avendo il suo bisnonno Giuseppe un campo di olivi cosi che ad oggi ulivi secolari si affincano a giovani la produzione dice Ediardo continuando a mettere con cura le olive nell ampie ciotole lo definirei per i suoi modi di fare un vero gentiluomo di altri tempi
Lolivo entra in produzione dopo i tre anni ma è dai 15 anni in poi che inizia la produzionwe
le olive le possn mangiare tutti non vi ono controindicazioni
Lucia vigiliatrice del Consorzio di tutela arance rosse di sicilia igp è dinamica e con cura toglie la buccia alle belle arancie rosse per disporle a spicchi grandi nel bicchiere preparando coli cosi per essere gustati
arance tipiche della sicilia che assumono quel bel colore grazie alle escusioni termiche si puè andare dai 17 ai 22 gradi di giorno a reggiungere temperature soto zero di notte ricche di antiossidanti autoctona
passo dopo passo arviam al parmigiano il lui che lo presenta è ALESSANDRo e già il nome è importante si dice che Alessandro sia stato uno degli umoni più potenti della terra anche lui è dinamico instacabile nel valorizzare con le parole e con i tagli per l assaggio il re parmigiano una icona tra i prodotti alimentati il cui consumo assicuta naturalmente inparte il benssere dell organismo la forma è grande cilindrica bella e solare propio come l astro diurno e aul margine porta spunsonato il nome unico
chissà perchè quella forma mi riporta sempre ad immagini di laghi -fioumi bianchi di latte paessaggi binchi indimenticabili di freschezza il collentellino affonda stacca il pezzo che golosamente ogni visitatore assapora aceto bsmanco presentato da NDREA simpatico innamorato del prodotto che ha un ventaglio di usi davvero unico dagli antipasti alla frutta al dolce al gelato a d essere digestivo di grande successo la campagna lanciata dallo scorso anno dell' aceto e del lampome un o sèosalizio di successo
pane una parola in equilibrio perfetto due le consonati due le vocali e il pane accompagna la vota dell uomo da millenni questo di alramur buono buono vin fattoa fette da michele e nunzio due personaggi che sembrano usciti dailiibri dell favole simpatici anche loro
sono presentate in ambedue le forme l alta e labassa
pesca di verona e si apre un mondo di sapori in paesaggi fioriti di rosa in ogni tonalità con Giuila
pomodorino di pachino
il sapore il viaggio lo star bene hanno qui il lor regno Wine is culutere e l incontro con gisella ne è prova pietrsanta dove Michelangelo prendeva il marmo da dove v3ngono imarmi con cui sono realizzate le facciate di chiese quali Santa maria Novella SANTA CROCE santa maria del fipore qui la ditta ha portato i tappi le ciotole utensili vari in una esposizione veramente piacevole a vederci come è piacevole conoscer la stroa di famgilai dal nonno che ha fondato l azienda a lei la nipote che con Allegra porta aventi un grande artigianto artisti del bello per vocazione
WINE is a poem
mancava GENNARO perchè partito per l etrnita dove quando spazio e tempo all infinito coincidono un battito del cuore ali leggere ha l anima in più in paradiso
Chi di noi potrà dimenticarlo ' SORRISO GENROSO GRNDE PROFESSIONALITA' carissimo GENNARO
tre varietà mMORO TAROCCHI E SANGUINELLE
GIANCARLO BIANCHI
Carmelina Rotundo
La collaborazione reciproca con Carmelina Rotundo Auro e con suo fratello Cesare è orarmai
decennale. Scrive fin da giovane: poesia, diaristica, articoli su vari giornali e riviste. Laureata in
lingue straniere; nostra comune amica è stata Vanna Bonta (nata a Firenze e scomparsa a Los
Angeles nel 2014) alla quale abbiamo dedicato un volumetto dal titolo:”Da Firenze alle stelle)”,
nella pubblicazione abbiamo parlato di un suo Haiku inviato nell’orbita di Marte, questo il
testo:”Trentasei milioni /di miglia di un sussurrato benvenuto/ Marte, ci hai portato a casa”. C’è un
libro di Carmelina che da sempre porto nel cuore:”Che favola!”(1991) Cultura nuova editrice, il
volume contiene numerose poesie e foto bellissime di mamma Carmelina e della sua figlia Sara. Da
sempre la nostra amicizia ci sostiene per la strada comune della cultura e della poesia. Numerose le
sue raccolte poetiche tra cui:”A tutti coloro… io dedico” (1978), “Permette una poesia?” (1981). La
nostra amicizia è consolidata, penso al titolo di una pubblicazione dedicata a Cesare Rotundo, suo
fratello, dal titolo:”Oceani d’amore”. Lei è una persona importante nella mia vita. Addirittura ha
presentato la mia autobiografia nella “Sala Annigoni “in San Marco e alla “Casa di Dante” a
Firenze. Nel volume:”Cosìè Carmelina” a pagina 11 lei ha voluto d4edicare una intera pagina alla
mia opera dal titolo:”Uno sguardo dall’alto”. Con l’occasione ringrazio la Rotundo per la sua
sempre sincera e fattiva collaborazione e le auguro numerosi ulteriori successi. Concludo con le
parole di Giuseppe Viorgadamo: “Ipoeti non muoiono, sono astri che brillano in cielo, sono fiaccole
d’immenso splendore.
Giancarlo Bianchi
venerdì 13 febbraio 2026
Premiazione del concorso letterario Firenze profuma edizione 2025
Premiazione del concorso letterario Firenze profuma edizione 2025 LINK AL VIDEO.
giovedì 12 febbraio 2026
venerdì 6 febbraio 2026
MARIA LETIZIA GANGEMI Per la BTM con foto d’ archivio
foto d' arcivio di MARIA LETIZIA GANGEMI
ARTE E AMICIZIA
Da che ci siamo conosciute, nel 1982, Carmelina ed io, unite dalla nostra
prima pubblicazione poetica, presentata dal compianto Mario Conti, ho seguito
il suo percorso artistico e umano. Era presente, in quell'occasione, anche
Daniele Tempesti con le sue poesie. La lontananza ha solo rafforzato
un'amicizia per stima e affetto. Molte volte l'ho anche scelta per presentare miei
lavori, fossero romanzi, poesie o mostre di pittura. Raggiungendola così a
Firenze e sempre felice di rivederla e leggere le sue recensioni per me. Amicizia
di lunga data, dunque, che tuttora prosegue e ci lega, tanto che appena mi ha
detto di essere stata invitata a Bari, alla BTM del Febbraio 2026, mi sono
rallegrata per lei e ho deciso di raggiungerla da Taranto, dove vivo.
Per ascoltarla, ancora una volta, e per passare del tempo insieme.
Seguo da lontano il suo percorso artistico e le sue vicende umane.
Carmelina ha sempre coniugato, nella sua scrittura, impegno sociale,
attenzione per gli ultimi, amore per la vita.
Tutto questo fa di lei, unito al talento, una voce potente nel panorama artistico
italiano, una figura di spicco sempre attenta a cogliere segnali intorno,
sensazioni, storie e ispirazione, tanto da essere stata invitata nella trasmissione
Le Ragazze, su Rai Tre, nell'agosto del 2023, programma che ha raccontato
storie di donne protagoniste nel sociale.
Presente in mostre, reading, iniziative dalle mille sfaccettature, molte delle
quali è anche organizzatrice, Carmelina si è senza sosta impegnata
artisticamente e umanamente per cambiare le cose, portare un messaggio di
responsabilità e speranza, perché laddove c'è la passione e la dedizione si trova
anche la possibilità del cambiamento. Tanto da essere ricordata per la sua
famosa massima “Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore,” frase che
racchiude la sua filosofia e che è stata oggetto di un dialogo tra Carmelina e i
cittadini del mondo, in Piazza Duomo. Sul suo blog è possibile visionarne il
video. Invece la sua frase “Noi capaci di attraversare tempeste per costruire
arcobaleni” è stata fonte d'ispirazione per la realizzazione di gioielli da parte di
artisti quali Anna Lodi, Giuseppe Tocchetti e Maria Patrizia Calabresi.
Nel 2014 Carmelina Rotundo fonda il gruppo “Innamorati della vita”,
spostando l'accento si può leggere come aggettivo o come invito ad
innamorarsi della vita. Il gruppo, di cui faccio parte anch'io, viene così
denominato in onore a Cesare, suo fratello, grande innamorato della vita, per
l'appunto, e sono stati organizzati in merito eventi, mostre, dialoghi.
Il suo blog è il riflesso dello spirito creativo della Rotundo, alla continua ricerca
della bellezza, di emozioni da condividere con chi incontra lungo il cammino, e
della certezza che l'uomo può evolversi in percorsi di crescita personale, di
consapevolezza. E tutto questo Carmelina lo proietta attraverso la natura e
l'arte. Da qui la sua celebrazione del territorio, quello italiano con angoli da ri-
scoprire, l'incanto per questa nostra penisola che ovunque offre scorci pieni di
meraviglia, se li si guarda con occhi attenti. E la sua scrittura lo testimonia:
l'arte, in tutte le sue accezioni, può farsi motore trainante per il rinnovamento e
per celebrare la vita. Dunque ben venga questo invito alla BTM a Bari, dove
Carmelina Rotundo, mia carissima amica, saprà farsi, ancora una volta, preziosa
voce narrante.
Maria Letizia Gangemi
giovedì 5 febbraio 2026
sabato 31 gennaio 2026
l mondo SEW e, in particolare, il progetto di Masseria Torre Luciana,
pomeriggio piovoso pioggia a catinelle ma l'arrivo all'incontro rasserena il corpo bagnato e lo spirito affaticato conducendoci per atmosfere raaserenati.
Proviamo a suonare questo strumento che al tocco delle mani eman vibrazioni uniti nel cerchio dove -quando l'energia passa da corpo a corpo da anima ad anima conosco Stefano Alessandra la gentilezza in persona all uscita mi offrono di accompagnarmi addirittura e l'ombrello non serve più aperto la pioggia a catinelle è in pausa di pensiero.
scrivo con grande piacere per raccontarti in modo più organico il mondo SEW e, in particolare, il progetto di Masseria Torre Luciana.
SEW nasce oltre dieci anni fa come progetto musicale e artigianale legato al suono, agli strumenti e alla ricerca sonora. Nel tempo si è evoluto in un vero e proprio ecosistema, con una missione molto semplice e al tempo stesso ambiziosa:
diffondere e democratizzare la musica e il suono come strumenti di sviluppo, benessere e consapevolezza.
Oggi SEW è un gruppo che integra più anime:
la creazione di strumenti musicali (in particolare handpan),
la formazione attraverso scuole internazionali,
la ricerca sul suono e sul sound wellness,
l’arte sonora e le sculture immersive,
e infine l’ospitalità esperienziale.
In questo percorso nasce Masseria Torre Luciana, che rappresenta il cuore fisico e simbolico del progetto. Non è una struttura ricettiva tradizionale, ma un Music & Sound Retreat Center: un luogo pensato per rallentare, ascoltare e riconnettersi.
La Masseria si trova in Puglia, immersa nella natura, ed è stata concepita come uno spazio in cui:
il suono diventa esperienza quotidiana,
la musica incontra il silenzio e il paesaggio,
le persone possono vivere percorsi di benessere, formazione e crescita personale.
Qui ospitiamo ritiri tematici, esperienze legate al suono, alla musica, allo yoga e alla consapevolezza, accogliendo insegnanti e partecipanti da tutta Europa e non solo. La prima stagione ha già mostrato quanto forte sia il bisogno di luoghi autentici, curati e umani, capaci di far sentire le persone “a casa”.
All’interno della Masseria prende forma anche il nostro SEW Sonic Garden, con installazioni e sculture sonore che trasformano lo spazio in un ambiente vivo, dove il suono dialoga con la natura e con chi lo attraversa. È qui che il progetto SEW trova una sintesi tra arte, musica, benessere e territorio.
Quello che cerchiamo di raccontare, e soprattutto di vivere, è un’idea di bellezza non spettacolare ma profonda, fatta di cura, ascolto e relazione. SEW non è solo un gruppo di progetti, ma una visione che mette al centro l’essere umano e la sua esperienza sensibile del mondo.
Grazie per l’attenzione e per lo sguardo che vorrai dedicare al nostro percorso.
Un caro saluto,
Stefano Ingrosso
CEO – SEW Group
Premio Letterario Internazionale 2025 “Firenze... profuma”
bella giornata
emozioni di profumi bellissime in un clima sereno
Iringraziamenti vanno in particolare a MARIA GALASSINI ideatrice e motrice del premio
alla GIURIA e abbraccio tutti i partecipanti.
Scrivere fa bene a noi stessi ed agli altri nel comunicare emozioni
Premio Letterario Internazionale 2025 “Firenze... profuma”
In Palazzo Vecchio è stata premiata la vincitrice Silvia Fugi
Si è conclusa la prima edizione del Premio letterario Internazionale, dal tema “Firenze…profuma”, promosso dall’Associazione “I profumi di Boboli”, in collaborazione con la Libreria Gioberti e con il patrocinio del Comune di Firenze.
Il Premio Letterario Internazionale ha voluto offrire l’opportunità di ricerca e realizzazione di elaborati letterari in grado di immergersi nella tradizione e nell’innovazione di un’arte, quella legata all’universo olfattivo, che trova in Firenze, città simbolo di cultura e creatività, la sua espressione più alta. Lo scopo è stato quello di raccontare e condividere un percorso di testimonianza la cui origine, nel XV secolo, appartiene alla città.
L’epoca del Rinascimento è infatti sinonimo di Firenze, città delle arti e del genio creativo, che tra la fine del 1300 ed il tardo 1400 è stata centro del mondo e culla di capolavori la cui importanza è riconosciuta a livello universale. Al convento di Santa Maria Novella, i frati domenicani iniziarono a studiare le proprietà delle erbe officinali ponendo di fatto le basi per l’arte profumiera. All’inizio del Cinquecento in città i profumi erano regolarmente indossati dalle dame di ricco lignaggio e nobile casato, e tra queste una grande appassionata fu Caterina de’ Medici, pronipote di Lorenzo il Magnifico. Nel 1533 Caterina si trasferisce a Parigi per andare in sposa a Enrico D’Orleans, futuro Re di Francia, introducendo nella corte francese molti usi e costumi legati alla cultura toscana. La giovane nobildonna aveva portato con sé da Firenze il suo profumiere di fiducia, Renato Bianco. Divenuto noto ai francesi con il nome di René le Florentin, l’alchimista fiorentino aveva appreso i segreti della distillazione delle erbe proprio dai monaci del convento di Santa Maria Novella.
Così dalla città Firenze, grazie anche all’intercessione di Caterina, il profumo diviene sinonimo di prestigio sociale.
Il Premio si è articolato in tre sezioni: poesia, narrativa e diari.
Ha visto la partecipazione di 18 concorrenti: scrittori, giornalisti, giovani e adulti desiderosi di mettersi alla prova, di ogni nazionalità, sesso e senza vincolo di età, attraverso testimonianze editoriali edite e inedite. La prima edizione del premio è stata vinta da Silvia Fugi di Livorno, appassionata di profumi e che ha presentato una poesia che racconta di firenze e di Caterina de’ Medici che portò l’arte della profumeria in Francia.
Alla premiazione hanno preso parte il consigliere comunale Luca Milani, il Direttore della Libreria Gioberti Angelo Rizzone, il Presidente della Giuria Paolo Ciampi, il titolare di Spezierie Palazzo Vecchio, Giovanni Di Massimo, la Vice-Presidente della Giuria e rappresentante dell’Associazione I profumi di Boboli Costanza Riccardi, la giornalista del Corriere della Sera e membro della Giuria Elena Scarici, l’attore Riccardo Biffoli.
Una menzione speciale è stata attribuita al testo “La profumeria del Rinascimento tra Igiene Medicina e Seduzione” di Michela Pazzanese, scrittrice, docente di Scienze Naturali e appassionata di profumi, scomparsa lo scorso maggio.
“Siamo felici di ospitare il premio letterario internazionale “Firenze… profuma” che nasce dall’esperienza decennale del Premio Internazionale I profumi di Boboli. Un nuovo appuntamento che ha coinvolto decine di persone appassionate di scrittura. Un concorso – spiega il Consigliere Luca Milani – che parla di Firenze e della tradizione dei profumi. Siamo convinti che questa interessante novità possa raccogliere sempre più adesioni. Non è facile riuscire a raccontare un profumo attraverso poesie o racconti e legarlo alla nostra città. Un nuovo modo per celebrare questo connubio che ci auguriamo possa continuare anche nei prossimi anni”.
Il tema annunciato per l’edizione 2026 è “Firenze… profumo di genio”.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)































