CARMELINA
Il Blog di Carmelina Rotundo
martedì 21 aprile 2026
Graziella Guidotti insegnante di progettazione tessile, conduce ricerche per riscoprire le antiche tecniche di
lavorazione dei tessuti aulici e di quelli della tradizione popolare. Collabora con gli archeologi per la
ricostruzione degli intrecci di antichi reperti tessili, inventa e produce pezzi unici.
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Ondeggianti diatomee in oceani d’amore
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Non lascia traccia della sua forma ma soltanto del suo amore l’incessante rincorrersi delle onde.
L’idea di comporre delle forme ad onda è nata dalla storia di violenza, dolorosa e assurda, vissuta dalla
poetessa Carmelina Rotundo e da suo fratello Cesare. Una storia sconcertante perché ha separato i due
fratelli interrompendo il legame d’affetto che li univa e dal quale ambedue traevano gioia di vivere in
serenità. OCEANI D’AMORE di amici e sconosciuti attualmente inondano i due fratelli per dar loro conforto,
per far riflettere chi poteva e doveva aiutarli e perché simili situazioni non si verifichino più.
Nel 2017, in una biografia di Graziella Guidotti, Carmelina scriveva: “Nord e Sud, Oriente e Occidente si
riuniscono …” si spera per modificare le disposizioni seguite con superficialità da funzionari che hanno il
compito di aiutare ad alleggerire le situazioni non ad aggravarle. Un compito paragonabile al “rito” del pane
che, come scrive Carmelina nella stessa biografia “impastare con quel gesto antico della mano di aprirsi,
ora come a far una carezza, ora chiusa come a dare un pugno
THE GHOST BUS, UN’AVVENTURA VISUALE PER COLLEGARE FIRENZE E NOTTINGHAM
THE GHOST BUS, UN’AVVENTURA VISUALE PER COLLEGARE FIRENZE E NOTTINGHAM
Marysia Zipser fondatrice di Art Culture Tourism International, nell’ottobre del 2014 invitò Roberto Alborghetti (giornalista professionista, scrittore, formatore e artista visuale) a Beeston, nella Contea di Nottingham. Durante la sua visita a Beeston, Roberto ha avuto l’opportunità di visitare il garage della storica società Barton Transport Limited (Bartons) fondata nel 1913.
Roberto, visitando il Garage, si rende conto delle potenzialità visive, cromatiche e materiche delle forme con cui il tempo si è modellato sulle superfici degli storici Bus, soprattutto di un veicolo che, risalente al dopo guerra, era rimasto abbandonato nelle campagne inglesi.
Ne rimane attratto, irrimediabilmente travolto ed ecco sviluppare il Progetto The Ghost Bus attraverso le sue “lacerazioni” fotografiche, folgorazioni visive come gesto e come intuizione creativa. Roberto scatta migliaia di fotografie, obbedisce alle sollecitazioni espressive più immediate e dirompenti dando vita ad inedite e originali elaborazioni compositive.
Ora il progetto “Ghost Bus” è diventato una serie di video - presentati solo in eventi speciali pubblici - che mettono in evidenza l’East Midlands e il Regno Unito, Nottingham e la terra della foresta di Sherwood conosciuta per la leggenda di Robin Hood. E,non meno importante, Nottingham, nel cuore delle East Midlands , è stata nominata dall’UNESCO la “Città della Letteratura”, una delle poche città al mondo accanto a Dublino, Edimburgo, Melbourne e Praga.
Un Progetto, The Ghost Bus, che potrebbe rilanciare il dialogo ed un rapporto speciale tra Nottingham e Firenze attraverso momenti ed eventi unici (video show, pubbliche letture).
BRIGHT FESTIVAL LEOPOLDA APRILE 2026
lo spazio del tempo, il tempo dello spazio dove quando all' infinito coincidono
lo spazio ed il tempo vuoto di questadomenica che son diventati pieno dove quandolascolto degli occhi entra in dislogo con la parte più intima di noi stessi per volare essere liberi superare barriere e confini sei nell' infinito della non conoscenza
toccare i colori perchè ti dipingano ed essere veri piccoli piccolissimi eppur parte di una immensitàpermanentemente transitori eppu diretti verso l eternità
domenica 19 aprile 2026
sabato 18 aprile 2026
Giuseppe TOCCHETTI racconto del nonno
racconto del nonno
In un giorno invernale con una pioggia battente il nonno raccoglie intorno al suo divano i
nipoti e si mette a raccontare una vecchia favola che la sua nonna soleva recitare.
Un giorno Carnevale era molto affamato e non aveva i soldi per poter acquistare il cibo .
Cominciò a pensare cosa potesse fare e risolse il problema asserendo che l'unica
soluzione fosse quella di andare in Paradiso.
San Pietro udita questa aspirazione si rivolse a lui e disse:
“con tutti i peccati che tieni veramente vuoi venire in Paradiso e come ?”
Carnevale rispose “San Pietro dimmi quali sacrifici io debba fare e li farò pur di poter
raggiungere il paradiso”.
Il santo un po' divertito disse:
"Va bene ,vieni su che ti porto a fare una passeggiata e per quello che vedi e per quello
che senti devi stare sempre zitto ;se vieni meno a questo impegno tu vai all'inferno.
Carnevale felice pensò: questa volta proprio raggiungerò il paradiso.
Oggi è il mio onomastico probabilmente in Paradiso troverò qualcosa da mangiare .
San Pietro gli diede appuntamento il giorno successivo e disse:
“ Domani mattina andremo insieme a fare un giretto, ricorda però l'impegno che hai preso
bada bene ti posso concedere solamente tre errori ma dopo andrai all'Inferno.
Il giorno dopo Carnevale e San Pietro pian pianino vanno in un bel giardino e si mettono a
camminare incontrando tante persone.
C'era un omino che stava piantando della minestra ,la scarola. Carnevale si accorse che
l'omino in maniera strana faceva il foro sul terreno ma invece di mettere la piantina nel
verso giusto la metteva capovolta.
Rimase veramente sbalordito.
Ma non poteva parlare ;altrimenti gli avrebbe detto “guarda che tu stai sbagliando”.
Carnevale stava per andarsene ma mentre San Pietro era a lui davanti, non ce la fece più
e tornato indietro disse”Senti amico tu stai sbagliando la minestra non si mette così”.
San Pietro si voltò e disse:” Carnevale, Carnevale hai perso una prima possibilità.
Adesso ne hai solo due per stare in Paradiso.”Continuarono a camminare, cammina
cammina giunsero vicino ad una chiesa, in quel mentre passava una processione,
alcuni giovani chierichetti portavano lo stendardo della Madonna.
Si trovarono di fronte al portone della chiesa, però lo stendardo era più alto,
essi andavano avanti e indietro per cercare di passare attraverso la porta che non lo
consentiva e questo accadeva più e più di una volta .Carnevale “ma questi non sanno che
per poter fare entrare questo benedetto stendardo lo devono piegare infilare e poi
successivamente alzarlo?” e si mise a guardare ma lo stendardo stava sempre la..
Allora Carnevale non ce la fece più e disse a Pietro “ quello stendardo non entrerà mai.
ora vado e lo faccio entrare.”
Detto fatto.
Rivolgendosi a San Pietro” Hai visto queste persone non sono molto sagge e pure stanno
in Paradiso.”
“Carnevale tu vai all'inferno perché ti è rimasta una sola ultima possibilità.
Facciamo una cosa ,ora sei stanco,vediamoci tra una settimana e facciamo l'ultima
prova.”
Vabbè pensò Carnevale ora mi taglio la lingua e non parlo più.
Giunto il giorno stabilito risalì in Paradiso, egli sempre più affamato, fu invitato ad un lauto
pranzo con molti Santi commensali.
Giunse la prima portata:
ad uno veniva dato un piatto capovolto,ad un altro vuoto,ad un altro con del cibo.
Carnevale ebbe un piatto senza nulla dentro ma ,rassegnato ,non fiatò.
Subito dopo gli fu messo davanti una zuppiera con dei peperoni.
Affamato affondò la forchetta e assaggiò. Ma come mise il cibo in bocca ebbe modo di
strabuzzare gli occhi e urlare “ Mamma mia, questo è tanto forte che non si può
mangiare”.Ma pensò se mangio il tutto molto probabilmente riuscirò ad andare in
Paradiso. Superata questa fase si accorse che San Pietro si mise ad arrostire della carne .
Poiché forse si distraeva la fetta di carne si carbonizzava. Gli parve abbastanza strano
che prendesse la carne carbonizzata e la desse ad uno dei commensali mentre ad un
altro dava la carne cruda.
Ad un tratto San Pietro rivolgendosi a Carnevale disse :”questa fetta è tua.”
A Carnevale la carne piaceva né troppo cotta né troppo cruda, la gradiva a giusta cottura.
Pietro presa la fetta di carne la mise sul fuoco, già cotta abbastanza ,Carnevale faceva
segno gira, gira sennò quella si brucia, girala girala e continuava a fare segno a San
Pietro.
San Pietro non lo ascoltò e la carne si carbonizzò.
Carnevale pensò per andare in Paradiso è una faticata e disse:
“Senti San Pietro sai che c'è di nuovo io voglio andare all'inferno ,ma questa fetta di carne
a me bruciata non piace..”
E Carnevale andò all'inferno .
L'insegnamento che ne deriva da questa favola e’ che in certe occasioni occorre avere la
sensibilità del silenzio, della tolleranza.
San Pietro che cosa voleva da Carnevale e il nonno cosa voleva far capire ai propri
nipoti?
Raggiungere gli obiettivi desiderati impone essere predisposti ad affrontare situazioni non
condivisibili esaminando i vantaggi che ne deriverebbero dalla non tolleranza ,dalla non
comprensione.
Quando l'obiettivo da raggiungere è complesso ,così come il raggiungere il
Paradiso,occorre non cadere nella trappola del proprio narcisismo in quanto di fronte a
tutti gli accadimenti che si incontrano pensare di essere più in gamba di quelli che operano
conduce ad una probabile ricaduta negativa.
Un obiettivo richiede la pianificazione prima e il rispetto poi delle azioni da porre in essere
. Cari ragazzi nella vostra vita vi troverete molto spesso in una situazione in cui vorreste
intervenire ma non potete offendere la sensibilità altrui e tra l'altro non essendo partecipi
attivi all'evento potreste voi stessi commettere degli errori di valutazione.
Vi sembra mai possibile che San Pietro fosse tanto sciocco da bruciare la carne senza un
fine ,uno scopo?
No ,egli voleva verificare l'osservanza di un impegno ,nessuno aveva obbligato Carnevale
ad accettare la sfida che gli era stata posta, ma nel momento che l'ha accettata doveva
rispettare i gradi di libertà,i confini e le prerogative.
Quando si prende un impegno,sia anche quello scolastico,e non lo si rispetta se ne
pagano le conseguenze.
Questa favola antica vuol suggerire di non cedere alle continue tentazioni o attenzioni da
parte di una società ,certamente complessa,che possono nascondere
malvagi fini offrendovi falsi paradisi irraggiungibili.
Tocchetti Giuseppe
"Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026".
olio che passione
Si è svolta oggi il 17 aprile) a Firenze la premiazione dei migliori oli della Toscana protagonisti dell'evento:
"Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026".
Al Cinema della Compagnia sono intervenuti istituzioni, organizzatori, esperti, attori e chef oltre ai Consorzi di tutela e a decine di aziende.
Dopo la premiazione l'evento si è spostato alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi dove, per la prima volta, sono state offerte al pubblico degustazioni guidate degli oli premiati oltre alla vendita diretta.
https://drive.google.com/drive/folders/15C_J6e2EdTIpulppZTbuzv1sgJ1QX6ox?usp=sharing
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