sabato 31 gennaio 2026

l mondo SEW e, in particolare, il progetto di Masseria Torre Luciana,

pomeriggio piovoso pioggia a catinelle ma l'arrivo all'incontro rasserena il corpo bagnato e lo spirito affaticato conducendoci per atmosfere raaserenati. Proviamo a suonare questo strumento che al tocco delle mani eman vibrazioni uniti nel cerchio dove -quando l'energia passa da corpo a corpo da anima ad anima conosco Stefano Alessandra la gentilezza in persona all uscita mi offrono di accompagnarmi addirittura e l'ombrello non serve più aperto la pioggia a catinelle è in pausa di pensiero. scrivo con grande piacere per raccontarti in modo più organico il mondo SEW e, in particolare, il progetto di Masseria Torre Luciana. SEW nasce oltre dieci anni fa come progetto musicale e artigianale legato al suono, agli strumenti e alla ricerca sonora. Nel tempo si è evoluto in un vero e proprio ecosistema, con una missione molto semplice e al tempo stesso ambiziosa: diffondere e democratizzare la musica e il suono come strumenti di sviluppo, benessere e consapevolezza. Oggi SEW è un gruppo che integra più anime: la creazione di strumenti musicali (in particolare handpan), la formazione attraverso scuole internazionali, la ricerca sul suono e sul sound wellness, l’arte sonora e le sculture immersive, e infine l’ospitalità esperienziale. In questo percorso nasce Masseria Torre Luciana, che rappresenta il cuore fisico e simbolico del progetto. Non è una struttura ricettiva tradizionale, ma un Music & Sound Retreat Center: un luogo pensato per rallentare, ascoltare e riconnettersi. La Masseria si trova in Puglia, immersa nella natura, ed è stata concepita come uno spazio in cui: il suono diventa esperienza quotidiana, la musica incontra il silenzio e il paesaggio, le persone possono vivere percorsi di benessere, formazione e crescita personale. Qui ospitiamo ritiri tematici, esperienze legate al suono, alla musica, allo yoga e alla consapevolezza, accogliendo insegnanti e partecipanti da tutta Europa e non solo. La prima stagione ha già mostrato quanto forte sia il bisogno di luoghi autentici, curati e umani, capaci di far sentire le persone “a casa”. All’interno della Masseria prende forma anche il nostro SEW Sonic Garden, con installazioni e sculture sonore che trasformano lo spazio in un ambiente vivo, dove il suono dialoga con la natura e con chi lo attraversa. È qui che il progetto SEW trova una sintesi tra arte, musica, benessere e territorio. Quello che cerchiamo di raccontare, e soprattutto di vivere, è un’idea di bellezza non spettacolare ma profonda, fatta di cura, ascolto e relazione. SEW non è solo un gruppo di progetti, ma una visione che mette al centro l’essere umano e la sua esperienza sensibile del mondo. Grazie per l’attenzione e per lo sguardo che vorrai dedicare al nostro percorso. Un caro saluto, Stefano Ingrosso CEO – SEW Group

Premio Letterario Internazionale 2025 “Firenze... profuma”

emozioni di profumi bellissime in un clima sereno Iringraziamenti vanno in particolare a MARIA GALASSINI ideatrice e motrice del premio alla GIURIA e abbraccio tutti i partecipanti. Scrivere fa bene a noi stessi ed agli altri nel comunicare emozioni Premio Letterario Internazionale 2025 “Firenze... profuma” In Palazzo Vecchio è stata premiata la vincitrice Silvia Fugi Si è conclusa la prima edizione del Premio letterario Internazionale, dal tema “Firenze…profuma”, promosso dall’Associazione “I profumi di Boboli”, in collaborazione con la Libreria Gioberti e con il patrocinio del Comune di Firenze. Il Premio Letterario Internazionale ha voluto offrire l’opportunità di ricerca e realizzazione di elaborati letterari in grado di immergersi nella tradizione e nell’innovazione di un’arte, quella legata all’universo olfattivo, che trova in Firenze, città simbolo di cultura e creatività, la sua espressione più alta. Lo scopo è stato quello di raccontare e condividere un percorso di testimonianza la cui origine, nel XV secolo, appartiene alla città. L’epoca del Rinascimento è infatti sinonimo di Firenze, città delle arti e del genio creativo, che tra la fine del 1300 ed il tardo 1400 è stata centro del mondo e culla di capolavori la cui importanza è riconosciuta a livello universale. Al convento di Santa Maria Novella, i frati domenicani iniziarono a studiare le proprietà delle erbe officinali ponendo di fatto le basi per l’arte profumiera. All’inizio del Cinquecento in città i profumi erano regolarmente indossati dalle dame di ricco lignaggio e nobile casato, e tra queste una grande appassionata fu Caterina de’ Medici, pronipote di Lorenzo il Magnifico. Nel 1533 Caterina si trasferisce a Parigi per andare in sposa a Enrico D’Orleans, futuro Re di Francia, introducendo nella corte francese molti usi e costumi legati alla cultura toscana. La giovane nobildonna aveva portato con sé da Firenze il suo profumiere di fiducia, Renato Bianco. Divenuto noto ai francesi con il nome di René le Florentin, l’alchimista fiorentino aveva appreso i segreti della distillazione delle erbe proprio dai monaci del convento di Santa Maria Novella. Così dalla città Firenze, grazie anche all’intercessione di Caterina, il profumo diviene sinonimo di prestigio sociale. Il Premio si è articolato in tre sezioni: poesia, narrativa e diari. Ha visto la partecipazione di 18 concorrenti: scrittori, giornalisti, giovani e adulti desiderosi di mettersi alla prova, di ogni nazionalità, sesso e senza vincolo di età, attraverso testimonianze editoriali edite e inedite. La prima edizione del premio è stata vinta da Silvia Fugi di Livorno, appassionata di profumi e che ha presentato una poesia che racconta di firenze e di Caterina de’ Medici che portò l’arte della profumeria in Francia. Alla premiazione hanno preso parte il consigliere comunale Luca Milani, il Direttore della Libreria Gioberti Angelo Rizzone, il Presidente della Giuria Paolo Ciampi, il titolare di Spezierie Palazzo Vecchio, Giovanni Di Massimo, la Vice-Presidente della Giuria e rappresentante dell’Associazione I profumi di Boboli Costanza Riccardi, la giornalista del Corriere della Sera e membro della Giuria Elena Scarici, l’attore Riccardo Biffoli. Una menzione speciale è stata attribuita al testo “La profumeria del Rinascimento tra Igiene Medicina e Seduzione” di Michela Pazzanese, scrittrice, docente di Scienze Naturali e appassionata di profumi, scomparsa lo scorso maggio. “Siamo felici di ospitare il premio letterario internazionale “Firenze… profuma” che nasce dall’esperienza decennale del Premio Internazionale I profumi di Boboli. Un nuovo appuntamento che ha coinvolto decine di persone appassionate di scrittura. Un concorso – spiega il Consigliere Luca Milani – che parla di Firenze e della tradizione dei profumi. Siamo convinti che questa interessante novità possa raccogliere sempre più adesioni. Non è facile riuscire a raccontare un profumo attraverso poesie o racconti e legarlo alla nostra città. Un nuovo modo per celebrare questo connubio che ci auguriamo possa continuare anche nei prossimi anni”. Il tema annunciato per l’edizione 2026 è “Firenze… profumo di genio”.

martedì 27 gennaio 2026

Video

divertente unico momento

Maribel de Alba Fernández, una dea

Incontro lei una Dea  così per caso a PITTI UOMO edizione 2026 bella elegante  piena di un'energia positiva i discorsi tra gli stand di PITTI vannno  alla Spagna dove lei è nata e vive  per alcuni periodi dell'anno alternando i soggiorni a Firenze. linda nell'aspetto e nel linguaggio mi narra dei ventagli del suo creare ventagli,  il mio pensiero va a GAUDÌ di cui cade il centenario mi propone di incontrarsi e...  dopo giornate di pioggia scure oggi martedì 26 gennaio ci rivediamo:


il sole brilla  e la temperatura è più mite  per il mio viaggio in PUGLIA per BTM mi porta un ventaglio meraviglioso dipinto da lei , el abanico è il titolo del mio diario in Spagna diario scritto tanti anni fa andando a Barcellona  al tempo in cui stavan la flores e le pajagheria en la ramblas  che dono meraviglioso mi ha fatto PITTI  incontrare una dea    Per PITTI  MARIBEL sta portando avanti una proposta  inNovativa  su cosa  mi chiederete ' ....ma sul ventaglio un ventaglio piccolo elegante decorato unico per  regalare eleganza e bellezza e perchè  no tra un soffio di  aria e l'altro  un sogno. Una dea avevo incontrato una dea Cara Carmelina, come stai? Come promesso, ti invio il mio profilo artistico e la fotografia Ti allego tre diverse immagini che rappresentano momenti chiave del mio percorso tra Lucca, Firenze e Siviglia. In esse potrai vedere sia il mio lavoro finito, sia il momento della creazione e la mia essenza personale. Ti lascio la libertà di scegliere quella che meglio si adatta alla visione dei tuoi progetti. Con affetto, Maribel - Pintamialma" Maribel de Alba Fernández" Profilo Artistico
Maribel de Alba Fernández Nome d'arte: Pinta mi alma Artista Plastica Indipendente
Nata a Siviglia il 19 aprile 1973, la sua nascita è avvenuta sotto la luce eccezionale di un Giovedì Santo, tra cappelle illuminate e un fervore estetico che avrebbe segnato per sempre il suo sguardo. Artista dall'anima itinerante e dallo spirito libero, Maribel si definisce come un ponte culturale ed emotivo tra Siviglia e Firenze, città dove ha sviluppato la sua maturità creativa sotto il suo marchio personale: Pintamialma. Come creatrice indipendente, seleziona ambienti dotati di un'anima dove la storia dialoga con il suo pennello. Nel capoluogo toscano, ha segnato tappe fondamentali in luoghi come Villa Bardini e il Palazzo Rosselli del Turco. Spicca in modo particolare la sua esposizione all'interno del Ponte Vecchio, essendo la prima pittrice nella storia a realizzare un intervento artistico in questo iconico monumento. Per Maribel, lo scorrere del fiume sotto il ponte simboleggia un processo di purificazione necessario per la nascita di una nuova consapevolezza. Inoltre, il suo percorso in Italia include la partecipazione attiva al movimento Nuovo Rinascimento a Lucca, tappa fondamentale che ha preceduto la sua piena affermazione. In Spagna, la sua mostra "Dal Rinascimento alla Fioritura" presso la Real Academia de Bellas Artes de Santa Isabel de Hungría (Casa de los Pinelos) ha consolidato il suo prestigio internazionale. In seguito a questa traiettoria, accademici e critici hanno identificato il suo stile come l'origine di un nuovo movimento artistico: la Fioritura (Florecimiento). Per l'artista, "fiorire significa far fiorire noi stessi"; la sua pittura è un invito all'ampliamento della coscienza e all'unione con la natura per guarire e aprire nuovi cammini. Erede della brillante sensibilità del padre e della forza della sua stirpe materna, materna, Pintami

14 febbraio

DEL CIOCCOLATO CELEBRA L’AMORE UNIVERSALE A SAN VALENTINO, UNA SETTIMANA DEDICATA A “DUE CUORI, UNA CITTÀ”
Dal romanticismo alle relazioni che nutrono la vita quotidiana, la Città del Cioccolato di Perugia trasforma San Valentino in una settimana di esperienze immersive con “Due Cuori, una Città”: tra cooking show firmati da Talent e Maître Chocolatier, tavolette di cioccolato a tema Love, allestimenti tematici e promozioni speciali, il Museo invita a celebrare l’amore universale in tutte le sue forme. San Valentino, per una volta, mette da parte il copione. Non solo rose rosse e cene a lume di candela, ma un’esperienza più ampia e contemporanea: celebrare l’amore in tutte le sue forme, senza etichette. È questa la visione della Città del Cioccolato di Perugia, che dal 7 al 14 febbraio trasforma il museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato più grande del Mondo nella cornice di un’intera settimana dedicata a “Due Cuori, una Città”, un percorso pensato per vivere e assaporare l’amore con chi si ama: partner, amici, famiglia. Tra profumi intensi, esperienze uniche con il cioccolato e gesti che diventano memoria, il cacao smette di essere solo un simbolo romantico e torna a essere ciò che è sempre stato: un linguaggio universale, capace di unire, raccontare e lasciare il segno. La Città del Cioccolato si veste d’amore Dal 1° febbraio il museo si prepara a celebrare San Valentino trasformando i propri spazi in un percorso dedicato a chi ama. Il museo sarà allestito con decorazioni a tema “cuore”: a cominciare dall’ingresso, passando per il Chocoshop fino al The Chocolate Bar, creando così un’atmosfera immersiva e romantica. Dal 7 al 14 febbraio si entra nel vivo: in occasione della settimana di San Valentino scatterà la promozione “Siete in due? Paga uno!” della Città del Cioccolato: per ogni biglietto intero venduto sarà riconosciuto un biglietto omaggio. Durante il percorso museale, agli ospiti verrà offerto anche un cioccolatino a forma di cuore, simbolo del legame tra il cioccolato e la giornata che non solo gli innamorati, ma coloro che amano, in generale, condividono. Non è un legame casuale, questo: affonda le sue radici nella storia. Erano gli Aztechi, infatti, che chiamavano il cacao “xocolatl”, la bevanda degli dei, e lo consideravano un potente afrodisiaco: questo perché il cioccolato contiene feniletilamina, la stessa sostanza che il nostro cervello produce quando ci innamoriamo, creando quella sensazione di benessere e leggerezza. Regalare un cioccolatino diventa quindi non solo un gesto romantico, ma quasi una dichiarazione “chimica” d’amore. La tavoletta perfetta: crea, personalizza, fotografa e dedica Ma le emozioni proseguono all’interno del Museo. Sempre durante la settimana di San Valentino, dal 7 al 14 febbraio, la Città del Cioccolato trasforma la sua Fabbrica Bean to Bar in un laboratorio di emozioni su misura. Qui gli ospiti possono vivere l’esperienza di creare la propria tavoletta di cioccolato a tema Love. Al termine dell’esperienza, un operatore scatterà una foto con lo smartphone degli ospiti; tramite un QR code l’immagine potrà essere inviata al ChocoShop, dove sarà possibile scegliere se personalizzare il pack della tavoletta. Anche chi non partecipa alla fabbrica potrà comunque conservare un ricordo speciale: presso Eurochocolate Square, al primo piano, sarà allestita un’area selfie dedicata; la foto potrà essere inviata sempre tramite QR code al ChocoShop. Inoltre, sempre al Chocoshop, si potrà inserire la propria dedica personale alla persona amata nella tavoletta personalizzata scelta al momento! Pralina d'amore: cooking show e Talent per San Valentino Dal 7 al 13 febbraio, ogni giorno alle ore 17.30, La Città del Cioccolato ospiterà “Rubacuori”, lo speciale ciclo di cooking show firmato dalla Maître Chocolatier Alice Cianuri, volto creativo di Eurochocolate e protagonista di numerosi laboratori esperienziali dedicati al cacao e cioccolato. Durante gli incontri, Alice guiderà i partecipanti passo dopo passo nella realizzazione di una pralina a forma di cuore, pensata come piccolo gesto goloso da regalare o condividere in occasione di San Valentino. Il 14 febbraio, spazio invece a un appuntamento esclusivo con Lulù Gargari, chef digitale e volto noto dei programmi Food Network "Lulù pensaci tu" e "Lulù e Artusi". Diplomata presso l'Alma scuola di cucina di Gualtiero Marchesi e con alle spalle un'esperienza nel ristorante stellato milanese Seta, Gargari porterà alla Città del Cioccolato il suo sguardo creativo e il suo approccio a una cucina consapevole, unendo sapore, benessere e bellezza in un'esperienza golosa e affascinante dedicata a chi decide di passare in questa maniera unica e originale la giornata dedicata all'amore. The Chocolate Bar Anche il The Chocolate Bar, situato al piano superiore del Museo, partecipa alle celebrazioni con una golosa promozione a tema Love. Tre speciali pacchetti, pensati per i diversi momenti della giornata, invitano a condividere un dolce momento con la persona amata: Choco Love Breakfast, Choco Love Snack e Choco Love Night. Infine, in tutti gli Store Eurochocolate e Chocoshop all’interno del Museo, sarà possibile trovare un’esclusiva offerta di praline a cuore realizzate in collaborazione con la Maître Chocolatier Alice Cianuri. La Città del Cioccolato apre così le sue porte per una celebrazione dell'amore a 360 gradi! Un'esperienza unica pensata per ricordare che il vero amore, come il buon cioccolato, è fatto di semplicità, autenticità e dedizione. Ufficio Stampa e Comunicazione tania.dausilio@aromi.group | +39 339 1250780 marco.digiovanni@aromi.group | +39 338 9878962 pres