CARMELINA
Il Blog di Carmelina Rotundo
venerdì 10 luglio 2026
seb
Celebrating 100 Years of SEB
INTRODUCTION
In 1966, Michael Alfred Sleigh and James Frederick Sutcliffe, two former members
of the SEB Council, compiled a booklet titled "The Origins and History of the
Society for Experimental Biology." This historical document shed light on the early
days of the SEB. The booklet's significance was further underscored in 1974 when it
was revisited and reprinted during the Fiftieth Anniversary Meeting, thanks to the
support of the Company of Biologists.
Today, as we celebrate the SEB's centenary, we take you on a journey through an
updated history. Over the past three years, our Outreach, Education, and Diversity
Manager (Rebecca Ellerington) and Outreach and Engagement Officer (Ana Caroline
Colombo) delved into digital records, physical archives, academic papers, and
insightful interviews. This booklet combines the SEB's early origins with the
subsequent five decades of progress.
Within these pages, you'll revisit the wisdom of Alan William Greenwood, whose
notes provide a glimpse into the early days of the Society. A. Punt (full name
unknown), the Zoological Representative in the Netherlands, shares insights into
the origins of the SEB's first international meeting. We also include a recent
interview with M.A. Sleigh, offering his reflections on his career and his decades
with the SEB.
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This booklet presents timelines, anecdotes, and key moments that have shaped the
SEB over the past century. It's a journey through a century of scientific discovery,
marking the SEB's past and its promising future.
A photograph from the achieves of A. W. Greenwood. This photo was
taken on the roof of the chemistry department at Kings College
London on the 30th May 1925 during the 4th SEB meeting. It is the
earliest photographic recording of an SEB meeting.
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A LETTER FROM THE PRESIDENT
I am delighted and honoured to serve as the current president of the SEB especially
during our centenary year. This booklet offers a compelling journey through the
history of the SEB, spanning from its inception in 1923, to our extraordinary growth
and transformation into the organization we are today. It serves as a remarkable
means to commemorate the achievements and evolution of the SEB, and I have
found it a real pleasure delving into the foundation upon which our organization
has flourished. As we approach the conclusion of our centenary year and the
culmination of our celebratory events, it presents an invaluable opportunity to
reflect on the activities of the past 12 months. This year has truly been a year of
jubilation, marked by meticulously planned events that have made it an
un
unforgettable and exceptional year.
Throughout our centenary celebration, we introduced various initiatives that made
a significant impact. One such initiative was the Centenary Mentoring Scheme,
which facilitated connections between members at different stages of their
careers, offering valuable support and guidance for both mentees and mentors.
This collaborative approach helped individuals navigate their career paths and
pursue their research ambitions. Our commitment to celebrating our centenary
extended worldwide, with the SEB Birthday Fund Grants supporting ten events
across the globe, enabling local celebration events in various regions. Our "Careers
and Coffee Webinar Series" witnessed remarkable success, with over 100
participants from around the world joining our kick-off event, featuring our very
own Managing Editor, Mike Page. Additionally, we launched the "Leaders of the
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Future Webinars," where we had the privilege of catching up with past SEB award
winners to gain insight into their career journeys and evolving research interests.
In case you missed these webinars, you can still access them at
www.sebiology.org/centenary/leaders-of-the-future.html.
As part of our centenary activities, the SEB staff delved into our archives, to
provide a rich overview of the past 100 years of SEB history. This content is
available on our website in the form of videos, text, and archival material, whilst a
special birthday card encouraged colleagues to share their SEB memories. It was
this hard work that resulted in the production of this centenary booklet, ensuring
that we preserve the historic records and archives of our organisation for
generations to come. Special thanks goes to Dr Rebecca Ellerington and Dr Ana
Caroline Colombo for their invaluable contributions.
A true highlight of the year was undoubtedly the Centenary Annual Meeting, where
we celebrated a century of achievements in experimental biology and set our
sights on shaping the future for the next hundred years. We had an exciting
scientific programme with numerous sessions (27) across the three sections
(Animal, Cell and Plant) of our biological sciences remit. As part of our
celebrations, we had the honour of welcoming Prof Sir Paul Nurse, who delivered
the President's Centenary Lecture. We also had the traditional distinguished
Plenary Lectures, which were delivered by outstanding scientists who have made
exceptional contributions to their respective fields of research and our President's
Medal awards, acknowledging and rewarding young scientists of remarkable merit.
As part of our Centenary Meeting, we organized several engaging social events,
le interviste
domenica 5 luglio 2026
venerdì 3 luglio 2026
Giuseppe Tocchetti per la trasmissione 22 luglio
ISAIA il GIOVANE da TRANI
Alcuni anni or sono ad una cena, con alcuni partecipanti alla Fiera del Levante di Bari, un collega, poiché si parlava delle proprie città di provenienza, ebbe modo di esprimere il suo rammarico poiché Trani venisse citata per le sue caratteristiche artistiche popolari, la luce della cattedrale, il porto, la pietra bianca e il mare obliterando che il pensiero planetario, oggi di moda, ebbe origine nel 1300 per merito di Isaia il giovane da Trani.
L’invito di Renzo di partecipare, il prossimo 22 giugno, ad un incontro in cui si parlerà di Trani mi ha come un fulmine venuta alla mente quella cena.
Incuriosito mi sono aggiornato sulla figura di Isaia il giovane e ho riscontrato che ci sono molti punti di contatto tra il suo pensiero e quello che oggi è di moda.
Egli basava la sua filosofia su tre filoni: una razionalità interpretativa, un’etica della responsabilità, la coerenza come punti estremi di convivenza.
Non costruiva sistemi filosofici astratti o aleatori ma piuttosto un modo di pensare e di vedere la realtà più concretamente, oggi le sue caratteristiche principali afferente il metodo esegetico è molto attuale, come per esempio il privilegio di interpretare un testo scevro da condizionamenti, il confrontare fonti diverse per trovarne la connessione, l’intersezione.
IL non accettare come imposizione senza verifica un’autorità.
Ciò che mi ha colpito e che l’accaduto deve essere inserito nel momento stesso in cui sorge, nella realtà della vita, in cui la comunità fa delle scelte.
Gustate che grande pensiero: abbandona il concetto del mistero, egli cerca invece una chiarezza, un punto di vista più ampio, una certezza e tra l'altro dà anche degli insegnamenti attuali.
Ora in cui l'intelligenza artificiale sta prendendo piede spinge l'umano ad essere il responsabile, ad essere compartecipe, ad essere principalmente lui a fare le scelte.
Quanta saggezza nell'affrontare l’innovativo.
il suo pensiero fonda insieme una morale che si basa su tre pilastri: rigore, umanità e la libertà di pensare; il suo modo di agire, il suo modo di proporsi non vuole altro che indicare una strada che educhi l’umano ad accettare ciò che accade, ciò che potrebbe accadere, ma lasciando inalterato la sua personalità, la sua umanità e il suo rigore morale,
Isaia il giovane anticipa una teologia che è molto vicina a quella attuale delle sensibilità moderne: come, per esempio, Dio non punisce in maniera autocratica, l’umano soffre ma non per un castigo, non è spiegabile, ma occorre gestirlo e principalmente: il suo pensiero sì immette come un ferro rovente nella mente dell’uomo: la dignità resta intatta anche nel dolore e nella sofferenza .
Questo pensiero, che potremmo definire una base teologica, non vuole consolare, non vuole finire, ma vuole accompagnare l'umano verso un sentiero che non è mistero
.Se abbiamo desiderio di approfondire il pensiero di Isaia il Giovane, ci accorgeremo che i riferimenti evocati dal mio collega in quel convivio non erano casuali: molti aspetti del buddhismo, del cristianesimo etico e del pensiero planetario risuonano davvero nella sua opera, pur senza che egli li abbia mai conosciuti direttamente. È una consonanza di struttura, non di dottrina.
il buddhismo emerge nella sua insistenza sulla responsabilità personale, sulla sofferenza come esperienza che chiede lucidità e non superstizione, e sulla chiarezza mentale come via per interpretare correttamente la realtà. Isaia non parla di karma, ma riconosce che l’uomo è chiamato a rispondere del proprio cammino; non parla delle Quattro Nobili Verità, ma comprende che la sofferenza non è punizione, bensì occasione di discernimento; non parla di meditazione, ma coltiva una forma di attenzione rigorosa, quasi contemplativa, verso il testo e verso la vita.
Il cristianesimo etico risuona nella sua difesa della dignità dell’uomo, nella centralità della giustizia come fondamento della vita comunitaria, e nella misura come criterio per valutare le azioni. Isaia non condivide la teologia cristiana, ma condivide la convinzione che la persona umana sia portatrice di valore, che la comunità debba essere custodita attraverso scelte giuste, e che ogni interpretazione debba essere temperata da equilibrio, prudenza e responsabilità.
Infine, il pensiero planetario appare nella sua capacità di parlare oltre il proprio tempo e oltre la propria tradizione. Isaia non chiude, non irrigidisce, non impone: apre. La sua ahahah non è un recinto, ma un ponte; la sua interpretazione non è un dogma, ma un invito alla coerenza; la sua voce non è medievale, ma sorprendentemente contemporanea. In lui si intravede l’idea che la verità non appartenga a una sola cultura, ma sia un compito condiviso dell’umanità.
Isaia il giovane non è intuitivo è analitico e poi pluralità, responsabilità, coerenza etica della comunità, è il pensiero planetario.
OSO affermare che Isaia il giovane può parlare a tutte le culture.
È un pensatore che non ha costruito sistemi ma realizza coscienze ed ecco perché oggi è interessante:
è un pensiero vivo .
Tocchetti Giuseppe
raccolta di Imprevedibili Imprevisti relativa al periodo 25 febbraio - 26 marzo 2026, con la copertina e il link alla cartella con il materiale.
Cara Carmelina,
ti inoltro il comunicato appena pubblicato su Facebook per la raccolta di Imprevedibili Imprevisti relativa al periodo 25 febbraio - 26 marzo 2026, con la copertina e il link alla cartella con il materiale.
C'e' un tempo per andare incontro alle storie, e un tempo per raccoglierle. Tra il 25 febbraio e il 26 marzo 2026 hai continuato il tuo percorso di ascolto per Imprevedibili Imprevisti, la rubrica che da sempre trasforma l'incontro con le persone in materia viva di racconto.
In queste settimane hai raccolto voci, appunti e testimonianze sul campo: il materiale grezzo di un mese di lavoro, fatto di telefonate, impressioni a caldo e frammenti di realta' che poi, puntata dopo puntata, diventano storie condivise con chi ci ascolta.
Imprevedibili Imprevisti e' la rubrica condotta da te e trasmessa da K-Radio Nazionale, la radio dell'Associazione Culturale Orizzonte Comune.
Cartella con il materiale: https://drive.google.com/drive/folders/1_H1Jsx8hPWsYh0X0bWtgI9lcUL-L_Wzs
Post pubblicato su Facebook: https://www.facebook.com/BK.Ramananda
Un abbraccio e grazie per il lavoro di sempre,
Renzo
lunedì 29 giugno 2026
Lettera per CESARE da LILLY BROGI
Ciao Carmelina, come da accordi telefonici te e la Sig.ra Giuseppina Caramella siete libere di utilizzare e modificare tutti gli elaborati da me inviati.
Qui di seguito ti invio la lettera aperta pubblicata su FB 11 Maggio 2015:
Lettera aperta alla giornalista ed operatrice culturale Carmelina Rotundo
Carissima Carmelina sono a enunciare la mia partecipazione al tuo dolore di questo particolare momento con questa lettera aperta avendo saputo della malattia che ha colpito tuo fratello Cesare con il grande dispiacere di tale accadimento per la tua persona.
Ti ricordo con affetto e ti sono vicina in questo momento di sconforto ma conoscendo la tua grande forza di volontà e la tua integra probità superer...ai tutto questo.
Certamente l'arte e la cultura torneranno a godere dei tuoi benefici, infatti il mio ricordo è legato a te che in piazza del Duomo a Firenze dedicavi le tue giornate ad illustrare ai turisti numerosi il grande cartellone della Misericordia apposto davanti alla sede della stessa dove si leggeva la tua frase emblematica “Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore” presa in affido universale da tutti coloro che seguono la via della solidarietà.
Importante la tua competenza oltre che nel campo delle lettere, anche in quello delle arti visive in quanto puntualmente sai presentare pittori importanti e sai leggere le loro composizioni.
Ti ricordo giovanissima nel tuo abito azzurro sempre con una grande borsa piena di libri che ti recavi alle presentazioni presso la Biblioteca delle Oblate o in altre sedi prestigiose.
Carmelina ti ringrazio ulteriormente della tua partecipazione anche nei miei interessi artistici ed in quelli di supporto a bambini in difficoltà psichiche con cui mi raffronto, e tu con innata generosità mi hai fornito il tuo incondizionato aiuto, unica in una città grande come Firenze.
Auguro a te a Cesare un pronto accoglimento dei vostri desideri unito a tanta salute quale entrambi meritate e ti saluto caramente testimoniandoti la mia amicizia sempre viva in ogni momento della nostra vita, Lilly Brogi
Giuseppe Tocchetti
Nikla Salsetta Balestra
Saluti, Peter Michael
domenica 28 giugno 2026
vigil
Florence Vigil for Peace - Domani 12 settembre, 2017 (ore 18), Piazza della Signoria
In arrivo
In arrivo
Messaggio 1 di 1. Per JAWS, attiva il cursore PC virtuale se necessario.
Marija Mihajlovic
A: io
·
lun 11 set 2017 alle ore 16:24
Corpo del messaggio
Gentile Dott.ssa Rotundo,
La New York University Florence e il Comune di Firenze organizzerano domani 12 settembre prossimo alle ore 18 in Piazza della Signoria il "Florence Vigil for Peace". L'iniziativa aperta a tutti prevede la lettura di testi e canzoni per la pace e terminerà con una fiaccolata ed un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di guerra e del terrorismo.
Tutti i cittadini fiorentini, giovani e adulti, di tutte le etnie e confessioni religiose e di tutte le nazionalità, sono invitati a inviare le proprie letture di pace – testi, canzoni, poesie – che riflettono sul valore della pace e della vita umana – da prospettive diverse e in qualsiasi lingua. Per partecipare e inviare testi scrivere a florencevigilforpeace@gmail.co m.
Speriamo di vederla domani.
Rimango alla sua disposizione per qualsiasi informazione.
Cordiali saluti,
Marija
Marija Mihajlovic
La Pietra
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NYU Florence
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50139 Florence, ITALY
Tel. +39 055 5007.202
Fax +39 055 5007.576
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