venerdì 6 marzo 2026
....E mi innamorai
....E mi innamorai
,,.quando si viaggia c'è il rischio e il piacere di innamorarsi!!!
Una voce da'gli avvisi di partenza di Freccia Rossa FIRENZE BARI perfettamente in orario; noi passeggeri abbiam un numero di posto e in quello dobbiamo sederci; a file indiane i sedili, a coppia, si susseguono uno dietro l'altro, tutto rigidamente deciso... ma nonostante questo nessuno è riuscito ancora a fermare lo scorrere del paesaggio dai finestrini!
Mi piace nel gioco di osservazione nello spazio e nel tempo
alternando casualmente lo sguardo ora a vedere l'interno del vagone a ciò che scorre fuori dai finestrini...
Ecco che ora posso vedere un paesaggio urbano
mentre immagini e voci si susseguono nel dare annunci pubblicitari, informazioni, i miei compagni di viaggio o sono con le mani sulla tastiera del computer o al cellulare assorti nella dimensione internet
fortunatamente un dialogo inizia con due donne romane che faranno un cammino a piedi partendo da Lecce per tutto il salento e con un simpatico ragazzo calbrese che lavora all' Enel...
Sanremo che stasera comincerà
Freccia rossa chiusa ermeticamente, gli alberi che vedo dai fineestri giocano architetture ardite nel cielo
tg con sottotitoli
galleria,
paesaggi ora avvolti nella foschia, paesaggi industriali fabbriche freccia rossa lepresse viaggi che voglia di ritrovare il cielo da quel finestrino a fianco a me dopo il tunnel si rialza il sipario su paesaggi..
l'idea regalo che diventa emozione
cucina italiana patrimonio dell'umanità il cielo è divenuto celeste e le nuvole da scure bianche immagini d'arte interni di basiliche, colosseo cartoons la voglia di viaggiare non ha età colour a new identity
Roma, ore 1310 raggiunta in pieno sole quale architetto potrebbe costruire strutture più ardite di questi rami di alberi che si susseguono? Dove c'è una emozione c'è la nostra firma...
Caserta la reggia li' a portata di mano oltre i binari immensa sontuosa che bella.
Benevento ore 12 16 raggiunta in una giornata di sole.
Foggia la città prediletta da Federico II° dove volle la sua reggia spostandola da Palermo
uliveti vigneti si alternano a zone industriali mi piace il cielo ora e chiaro con qualche accenno di nuvola mille gradazioni di verdi, gialli che brillano le viti che di questa stagione sono spoglie chiome d'alberi fiorite di rosa pini marittimi terre marroni di mille sfumature... palme... La discesa la gentilezza e professionalità del personale della sala blu a pochi metri trovo altissimo l'hotel Excelsior dove ad accogliermi la gentilezza del personale che si prodiga perché anche io possa stare ben la camera è spaziosa e pulita appena il tempo di una doccia per scendere nella hall dove di li a poche ore incontro Giulia e Serena
tre donne tre grazie nella hall unite concordi per andar alla volta del chiostro del Pellegrino è all'ora del vespro che scopro per la prima volta Bari.
Meraglia di Bari percorsa per il viale Umberto I° ampio regale illuminato la statua del re che troneggia sull'alto piedistallo.
Le strade di Bari le definirei corridoi di casa tanto son tenute bene, di pietra liscia con case che le fiancheggiano e le delimitano una vicino all'altra alle finestra e alle porte tende, che meraviglia di balconi che bel gioco di luci le arcate sorrette da pilastri a parallelepipedo bassi possenti delimitano portici ed eccola la falce di luna, la stessa che con Sharon ed Alessandro avevamo vista la sera prima nel cielo di Firenze. passiam per una via dove campeggia su un negozio la scritta orecchietteria buone le orecchiette mi vien l acquolina in bocca solo al vedere l'insegna.
Al loggiato del Pellegrino luogo che accoglie l'uffico turistico ,ci aspetta lui Giano bifronte immagine portante dell BTM e, dopo la conferenza negli alti locali, il convivio animato piacevo gustoso gustoso. chiacchiere incontri di doman non c'è certezza e la gioia ci riunisce, per le foto una davanti alla basilica di San Nicola, le tre grazie Giulia Serna e Carmelina.
Certo che Giano antica divinità Romana si era dato un gran da fare campeggiava con il suo sguardo rivolto verso il passato e il futuro per raccontar che nel presente a Bari c'è BTM bella elegante piena di soprendenti sorprese una più bella dell'altra, piacevolmente tentati a viaggiar
Per ritornare scegliamo il percorso Lungomare, a quest'ora, deserto con pietroni sulla riva a fermar le onde il vento quel vento che qui tira forte... lucine accese bellissime d'effetto a crear profili architettonici ad adornar alberi ...e quando si viaggia si sa t'innamori nello spazio e tempo riscopri il tempo dell'ascolto delle cose intorno a te e dei dialoghi con le persone dell' ozio e della libertà...
e..in fatto di innamoramenti avevo un antenato illustre addirittura un imperatore. Federico II° il fanciullo di Puglia ed è grazie a lui che tra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII governa la Puglia vive una stagione artistica culturale economico agricola tra le più feconde e la strada maestra per entrarvi sembra quella che passa a perl'elgantissimo portale della cattedrale di Trani punto di osservazione privilegiato al quale approdano e dal quale genialmente si dipartono le linee di una vicenda culturale di grande respiro.
Il regno meridionale: Sicilia Calabria Puglia è stato nel duecento tra i più importanti d'Europa la vita culturale della corte spazia rigogliosa su un vasto orizzonte abbraccinado Oriente e Occidente e, Federico avendo a cuore anche l’agricoltura, si distingue per le sue politiche volte alla coltivazione di piante e all’uso di tecniche agricole innovative
La notte a pensare a ricordare a leggere i due volumi trovati nella libreria della hall per poi con Giula raggiungere in taxi il quartiere fieristico.
La prima edizione della fiera del Levante campionaria internazionale si era svolta nel 1936 ed il quartiere fieristico orgiginale era di 100.000 metri quadrati negli anni il numero di manifestazioni è andato crescendo per soddisfare le esigenze di internazionalizzazione
dell'economia italiana.
Già dalle ore 9 circa l'ingresso della fiera è affollattissimo scolaresche giovani persone di ogni età l'ingresso è gratuito all'entrata; il primo impatto è piacevole gli stand da ogni regione popolano l'area mi soffermo parlo conosco mi meraviglio incontro Serena che aveva dedicato parte della mattina a conoscere Bari di giornoe e che casualmente aveva conosciuto alla fermata del bus la mia amica Maria Letizia Gangemi qui approdata da Taranto che mi dona un brqaccilatto di perle che porta al centro un sorriso perchè nei momenti bui io possa guardarlo e rasserenarmi.
un buon pranzetto con le orecchiette cucinate divine, formaggi il pasticciotto!
simboli della pasticceria salentina formato da un guscio di pasta frolla croccante e un ripieno di crema pasticcera; pe poi andare nella sala dove si tiene il panel al cui anche io partecipo magistralmente condotto da Giulia.
Questo tempo ci riunisce nel dialogo lo apre e lo dilata applausi da parte del pubblico il cuore gioisce di incontri ed io Maria Letizia torniam per gli stand a fare interviste a quello di Otranto al Trenino della felictà allo stand dove c'è la promozione di eurochocolate. ci soffermiamo a parlar della prossima edizione "Fatte i dolci " Maria letizia è nata in Umbria ed io a Perugia ho vissuto 11 anni al tempo della città salotto che grazie a Buitoni e Luisa Spagnoli ha conosciuto il fiorir della economia la nascita della Perugina.
alla fermata del bus per ritornar all'Hotel facciamo gruppo con Francesco che vien da Firenze ed altre signore il turismo che splendida opportunità di arricchimento reciproco attraverso il nostro esporsi alla opere d'arte agli edifici ai dialogo che spontaneo sorge tra le persone.
Preparo la valigia il tempo è scaduto e a voi carissimi lettori vi lascio con questo schizzo della hall dell' hotel Excelsior ampio sontuoso regale a desta il bancone del bar con sugli scaffali gli spiriti pianoforte su cui vi son bottiglie di vinoe olio e fiori rossi.
Girando lo sguardo i divani le poltron comode comode piante luci alte Saprò anche che tra poco uscendo a destra dell' hotel la grande caserma in fase di restauro accoglierà la biblioteca l'Accademia delle belle arti che si affacceranno su un bel parco pubblico ...
..Che stia per ritortrnar la stagione feconda e seducente di Federico II°???
I mie ringraziamenti a Giulia conosciuta ad un convegno in una chiacchierata così per caso per gioco a Serena a Maria letizia al mio cuore cosi cara e a tutti e tutte i mie compagni di viaggio il personale della BTM e dell Hotel senza dimenticare il nostro Giano Bifronte (Ianus Bifrons) una delle divinità più antiche e importanti della religione romana, dio degli inizi, dei passaggi, delle porte e delle transizioni (materiali e temporali). Raffigurato con due volti speculari, guarda contemporaneamente al passato e al futuro, simboleggiando i cicli. A lui è dedicato il mese di gennaio.
Giano vede il passato e il futuro contemporaneamente, sente il destino, intuisce il disegno della Fortuna al di là del presente, che non può vedere perché costretto, nella sua forma a guardare solo nelle due direzioni temporali opposte. Giano sta sulla porta, nel passaggio tra ciò che è stato e ciò che sarà – non a caso il termine ianua, in latino,indica le porte – esattamente dove sta il primo giorno di ogni anno, quando si chiude con l’anno vecchio e si confida nell’inizio del nuovo. Giano abitava sul colle del Gianicolo, che da lui aveva preso il suo nome, e aveva donato la civiltà agli abitanti dei primi villaggi sulla foce del Tevere, dai quali nascerà Roma. Da Giano deriva il nome del primo mese: Gennaio Ianuarius, inserito nel calendario romana da Numa Pompilio nel 713 a. C.. Il mese del passaggio, il mese del cambiamento. Tantissimo, forse tutto è cambiato nei quasi tremila anni trascorsi da quando i primi romani vollero dedicare un mese al dio Giano, ma ancora oggi il nome del primo mese dell’anno, in quasi tutte le lingue del mondo deriva da quel Ianuarius: l’omaggio al dio Giano affinchè renda propizio il nuovo anno.
25 febbraio 2026 ore 15 - 15.50 - Think Tank
Emozioni in viaggio: narrazioni antiche, nuovi linguaggi
Il turismo oggi è saturo di contenuti istantanei: immagini veloci, video brevi, racconti compressi in pochi secondi. Tutti mostrano, pochi fanno percepire. La vera differenza la fa chi riesce a restituire profondità: la profondità del tempo, che dà respiro al racconto; dell’atmosfera, che permette a chi ascolta di entrare davvero in un luogo; della cura, che emerge nelle parole scelte e nei dettagli non banali; delle sensazioni, che non hanno bisogno di effetti ma di autenticità. In un mondo che accelera, l’emozione diventa un atto di resistenza e, allo stesso tempo, un modo nuovo per generare valore nel turismo.
In questo scenario, diventa essenziale capire come la sensibilità delle narrazioni di un tempo possa incontrare i nuovi linguaggi digitali. È un ponte che unisce memoria e innovazione, profondità e sperimentazione, senza mai perdere autenticità. Poeti, narratori e viaggiatori contemporanei dialogano con chi usa strumenti ibridi per trasformare emozioni in immagini, suoni e micro-storie.
L’obiettivo è mostrare come si possono creare contenuti di viaggio capaci di toccare, restituire atmosfera e costruire un immaginario più umano: non racconti perfetti, ma racconti veri.
Filippo Quintadamo, viaggiatore a tempo pieno e scrittore @filoquita
Carmelina Rotundo, poetessa di viaggio, giornalista e insegnante
Serena Puosi, travel blogger e consulente social media
Niccolò Di Vito, Founder @BRIEF
Modera: Giulia Eremita, BTM Digital Strategy
Intro
Carmelina Rotundo
Lettura poetica su Puglia (1–2 min) con supporto di immagini/video
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