lunedì 18 maggio 2026
sabato 28 dicembre 2024
venerdì 20 settembre 2024
domenica 21 gennaio 2024
martedì 30 maggio 2023
Le scelte di cambiare casa di studiare la scelta della professione
La scelta
Nella vita si sceglie? Si può scegliere?
La scelta delle città dove vivere è stata condizionata dall'attività di mio padre ( succedeva spesso che la gente del sud emigrasse o in paesi lontani o si arruolasse) mio papà, il primogenito di tre figli entra in Finanza all'età di 18 anni, lavorerà al confine e a 27 anni ( la legge prevedeva a quel età di potersi sposare) prende per moglie Maria Auro il miglior partito di quel momento storico a Magisano, figlia di Salvatore Auro capo cantoniere e Rosaria Catizone
A febbraio la neve impedirà al fotografo di arrivare, mamma mi narrava infatti che cosi non ha avuto alcuna foto di quel momento. I due sposini partono subito per Orbetello dove io a novembre nasco, la primogenita. vengo alla luce con il forcipe, sono battezzata immediatamente in ospedale e consegnata a mio padre in un fagotto per andarmi a seppellire mentre mia madre , squarciata rimarrà molti giorni in ospedale. Sarà il coraggio da combattente, l'intraprendenza di mio padre e, perché Dio ha voluto, a salvarci.
Come comandante di brigata a Orbetello, alla porta di casa Rotondo Auro c'erano cassette di pesce che mia madre, che veniva da un paese di montagna, s' ingegnava a pulire e cucinare fatto sta che che vado pazza per il pesce!
Da Orbetello papà venne trasferito a Prato, ( mio padre sempre coll'obiettivo di tenere unita la famiglia ci condusse tutti e tre ) a Prato: abitavamo in una villetta con giardino del costruttore De Filomeno sulla via Pistoiese allora popolata da gente del sud Italia, oggi divenuta di cittadinanza cinese. A Castel fiorentino io incomincio a frequentare le prima classi della scuola elementare in una scuola che è rimasta tale e quale nella struttura dell' edificio e nel nome: a Santa Verdiana. A castel fiorentino nasce Cesare anzi, dato che al primo parto c'erano stati gravi problemi per mia madre squarciata letteralmente ed a me, erano rimasti in testa i segni della presa del forcipe ,papà penso di far partorire Maria nella migliore clinica di Firenze villa ADA dove nascerà senza problemi Cesare. La nascita del figlio maschio aveva fatto vincere una scommessa a papà dato che un grosso distributore di liquori aveva voluto scommettere: lui sostseneva che, data la forma della pancia, sarebbe stata femmina mio, padre maschio (lontane e a venire le ecografie ). fatto sta che con la nascita di Cesare arrivarono a casa grandi quantità di liquori pregiatissimi in parte ancora rimasti!
Il trasferimento a Perugia è caratterizzato dalla frequenza delle ultime classi delle elementari con l'indimenticabile Maestro Armando Zuccherini e dell'iscrizione all' istituto magistrale Assunta Pieralli dove conseguo il diploma magistrale che allora permetteva, vincendo un concorso, di insegnare alle elementari. Perugia un vero salotto centro di grandi aziende famose nel mondo: Perugina, Buitoni, Luisa Spagnoli, Piselli.
Passati 10 anni di permanenza in un città per legge papà viene trasferito la scelta è tra: Assisi e Firenze e, perché avevo scelto di frequentare lingue e e letterature straniere la scelta cadde su Firenze:
.."vi porterò in una città dove mi chiamerete babbo ".
La scelta degli studi da intraprendere si era diretta verso l'istituto magistrale per il numero degli anni di studio 4 e per la probabilità- possibilità di entrare subito nel mondo del lavoro dato che il diploma previo concorso dava accesso all'insegnamento nelle elementari. All' istituto magistrale Assunta Pieralli ho conseguito con successo 60 su 60 il diploma e come vincitrice di concorso di stato , bandito l'anno dopo, entrai insegnate nella scuola elementare in pratica io non sono mai uscita dall' aula prima frequentata come alunna poi come docente . Maestra unica all'età di 19 anni, che dal segno della croce all' allacciare le scarpette ed andare in palestra ho poi in seguito al progetto ministeriale I..L.S.S.E. a Tutor alla facoltà di scienze della formazione primaria università degli studi quando ai primi anni del 2000 non era più sufficiente il diploma ma occorreva la laurea anche per insegnare nella scuola elementare e dell' infanzia.
Ho esercitato la professione più bella del mondo tanto da scrivere
Che mestiere faccio?
Li ricordo ancora gli occhi,
i loro occhi lucenti come stelle
a rischiarare le notti più tempestose:
le ricordo ancora le corse, i loro giochi:
acchiappino, nascondino, con la palla;
le ricordo ancora le grida gioiose,
le loro birichinate, le piccole bugie;
ho tutto impresso nella mente:
la speranza, quell'incoscienza del coraggio
che rende POSSIBILE L'IMPOSSIBILE
impressa nel cuore
perché io ho fatto il mestiere più bello del mondo: l'insegnante.
Nessun essere umano mi ha protetto, non ne ho avuto
bisogno
il cielo mi ha protetto ed all'ALTISSIMAO ho rivolto
preghiere perché mi aiutasse ad essere una brava
insegnate .
Giorno dopo giorno, anno dopo anno
per trarre il meglio da ogni persona;
insieme io con gli alunni con gli studenti piccoli ed adolescenti
per i quali mi è stata richiesta umiltà
nell’ascolto per capire e poter dar tutta me stessa
perché ogni professione sbocciasse e desse frutti
copiosi e maturi.
Li ricordo ancora i disegni colorati, le frasi gentili
i pesci d'aprile che mi trovavo
sempre simpaticamente attaccati,
lo ricordo ancora quel profumo di gesso …la polvere
bianca, la lavagna nera, la cimosa..
E’ dentro me la curiosità quella forza di andare oltre
per scoprire... riscoprire insieme.
Un po' Colombo un po' Galileo,
non potente, non protetta, non facente parte di …
Ai potenti, ai protetti a coloro che fanno parte di...
che vogliono negare il mio amore verso l'altro testimonio
che sono un insegnate…
Quella voglia di stare in cerchio imparando molto, molto
di più di quello che ho insegnato!
Illusione- immaginazione- ingenuità insieme, incoscienza;
quella voglia di fare girotondo mano nella mano:
anelli di una catena giammai disgiunti
permanentemente transitori eppur diretti verso l'eternità
piccoli, piccolissimi eppur parte di una immensità;
imparando molto, molto più di quello che ho insegnato!
NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL'AMORE
NOI CAPACI DI ATTRAVERSAR TEMPESTE PER COSTRUIR
ARCOBALENI.
CHE MESTIERE FACCIO?
FACCIO il PIU' BEL MESTIERE al MONDO,
perchè vivo con l'infanzia e la giovinezza
il tempo della spensieratezza, il tempo del volo;
il tempo del sogno, il tempo della speranza e
mi ritrovo negli occhi dei bimbi e di bimbe,
sulle ali forti e generose dei giovani, nella spontaneità e nell'incoscienza del coraggio e..
volete sapere che mestiere faccio?
La Maestra alla Primaria e il tutor Supervisore all'Università.
LA VITA?
Una mattonata
in testa e
una gondola a Venezia?!
martedì 19 luglio 2022
PER SANTA CROCE
PER SANTA CROCE
Passeggiare per le strade di Firenze è sempre una scoperta.
Quel pomeriggio antecedente la festa della Mamma stavo pensando a che cosa comprarle per regalo quando mi accorgo di trovarmi vicina ad un negozio della pasta fresca
Le macchine erano tutte in funzione e quell’artigiano parlava con altri clienti dando loro spiegazioni sulla lavorazione della pasta Anch’io mi misi lì,incuriosita ad osservare e (guarda un po’ che combinazione !) scopersi che tutta la sua storia era iniziata nello stesso mese ed anno della
mia nascita ( Novembre 1953 )
Continuai a guardarlo al lavoro mentre le sue macchine tagliavano la sfoglia facendone tagliatelle
lasagne, capellini...era un piacere vedere all’opera l’artigiano della pasta e sentirlo parlare con quel
linguaggio puro, cristallino e vivace che faceva rivivere lì davanti a me uno dei personaggi del
“Quartiere”di Vasco Pratolini
venerdì 1 aprile 2022
Foto di FAMIGLIA Rotundo Auro in giro per eventi e luoghi
Un video che raccoglie qua e là immagini di famiglia per luoghi ed eventi sotto un cielo di Firenze immortalato in una foto di Elisabetta alle ore ore 18 di un sabat, nella copertina del video.
giovedì 17 febbraio 2022
venerdì 19 marzo 2021
L' abbraccio
mercoledì 20 novembre 2019
giovedì 24 gennaio 2013
DEDICA AL VOLO DEI GIOVANI
( ..e a TE , mia bellissima, piccola NADIA dai grandi occhi sorridenti,
dai capelli neri- neri, adornati da una splendida camelia bianca)Un VOLO dopo l' altro
per il tempo e per i luoghi che è concesso percorrere in questa vita: a noi " permanentemente transitori".
Un VOLO dopo l' altro
per raggiungere i tanti obiettivi: felicità, libertà, per incontrare l' amore, per riuscire a studiare, a lavorare, ad avere una famiglia, a realizzarsi come singoli e nelle società, nel dialogo con gli altri e, in questo cammino, scrivo una dedica che, nata per mia figlia Nadia, vuole essere dedica al volo di tutti i giovani sicura che è, e sarà sempre bello volare.. e loro lo fanno con tanto coraggio e quel pizzico di incoscienza che rende possibili le cose impossibili!!!
Questa mattina mi son svegliata con la voglia, il desiderio pazzo, di indossare la maglietta, si' proprio quella che, miracolo di bellezza, e stata dipinta con amore, con passione da lei, l' "artista del tempo", da M. A. Lemmi;
a dir la verità me ne ha donate due: una per Nadia, una per Sara, le mie preziose bellissime gioie!
Il sole che fa timidamente capolino in un cielo un po' grigio, io che sono maledettamente triste-preoccupata... il pensiero di- per Nadia che non mi lascia nelle ore del giorno e della notte, nelle ore della notte e del giorno... questa avventura oltre la Manica che, se da una parte, intimamente, nel segreto del mio cuore, condivido ( anche io avrei voluto...ma quei tempi della mia giovinezza me lo impedirono: l' educazione era severa e la figlia femmina non poteva.. non poteva troppe cose), dall' altra mi crea una profonda angoscia, qualcosa dentro che si impossessa di me e mi getta nello sconforto che mi assale quando non so, non posso agire, decidere...ma....?
La vita va come vuole lei... o meglio... tantissimi anni fa scrissi:
La vita?
Una mattonata
in testa e
una gondola
a Venezia.
Cambiano le generazioni, mutano le stagioni e chi puo' impedire alla pioggia di cadere , al sole di sorgere?
Nadia partiva con un solo biglietto di andata; io che mi preoccupavo; inutilmente?
Inutilmente, ma..ma... mi preoccupavo per la sua apertura di ragazza fiduciosa generosa e felice della vita, doti che ne fanno una splendida creatura, ma che nello stesso tempo, portandola a vedere il bello ed il buono dappertutto, la fan vulnerabile, la rendono indifesa in un mondo che di trappole e tranelli ne ha!
A pensarci bene che buffo mi preoccupo delle sue doti positive ... io, io che credo nei giovani, una vita che ci lavoro; io dunque sarei stata capace di mettere un freno al volo di Nadia .
Non potevo trattenerla, non dovevo... intanto ho già indossato quella maglietta: come mi piace questo orologio fiorito dove scienza ed arte si uniscono: Linneo e Maria Antonietta Lemmi INSIEME per-nel percorso di conoscenza che è amore... come faro' senza la mia Nadia, le arrabbiature inutili, ripeto inutili, per tutti i suoi tentativi di voli?
Inesorabilmente, immancabilmente è giunto quel giorno della partenza,
non posso non devo preoccuparmi...!?
Mi sorprendo ad accarezzare quei fiori cosi' magistralmente dipinti dalla mia amica Lemmi, mi ritornan in mente i suoi racconti: della Scozia, di Londra..di quella magica scatola di acquerelli che viene proprio da Londra, delle ore magiche trascorse a Barga... con la famiglie Lemmi, Cordati, Pieri, Calabretta, con Luca Galeotti, il fantastico direttore del il Giornale di Barga www.giornaledibarganews.com quelle ortensie belle da impazzire, quei fish and chips cosi' gustosi, quella casa Cordati che esplode come un pesco in fiore da grigi asfalti; quelle befane dolci- dolci .. siano con te nella purezza cristallina di scintille di felicità che, se tu vorrai, illumineranno il tuo cammino, figlia.
Che tutto accada.. …
Apro la porta, entro nel sole, che intanto è riuscito ad aver la meglio sulle nuvole, buon segno, incontro l' amabile Gattone (mi fa sempre felice incontrarlo) e, con il pensiero, con tutto il cuore auguro a lei NADIA, a quella ragazza bellissima che è; dai capelli neri- neri, adornati da una splendida CAMELIA bianca, ( si', perchè le CAMELIE son i suoi fiori preferiti), dagli occhi grandi sorridenti; di trovare, oltre la Manica, la sua strada, di incontrare esseri umani profumati di bellezza di fiori, come ogni essere è.Mia cara, amatissima Nadia nella valigia non deve mancarTI questa maglietta la piu' bella, la piu' profumata, perchè lo hai già capito, Maria Antonietta vi ha imprigionato la bellezza del tempo, quello Sconosciuto che passa senza far rumore, permettendosi, però di lasciare, su tutto e tutti, tracce .. e, quelle ORE che verran sian piene di felicità e di amore... Ogni volta che avrai bisogno stringila forte a te, indossala, in questa maglietta pulsa l' arte e la scienza, la bellezza e il profumo dell' amicizia ed esaudirà ogni tuo dediderio e sogno..
Ci sentirem piu' unite e sarà come starti vicino.
Perdonami per tutto cio' che non ho saputo darti... perdonami per non averti tante volte capita.
Le generazioni volano troppo veloci.. e tu non ti puoi fermare...non ti fermare mia amatissima NADIA,
VOLAe, quando cadrai ritenta di VOLARE perchè questo è il nostro destino, il destino di noi esseri in transito su questa terra,
tua madre e, se qualcuno leggendomi potrà dare consigli ed aiutare Nadia Gabl (su facebook) vi dico, già mille e piu' grazie
NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL' AMORE .
Siamo insieme, transitiamo su questa terra anelli di una catena giammai disgiunta.Il gattone era li' anche stamattina con il suo corpo agile; ha puntato lo sguardo verso la stanza cercando..ha trovato me; deluso mi ha guardato: non ero io la persona che cercava, era la piccola Nadia che con le sue carezze l'aveva conquistato, erano carezze di cui si ricordava, erano al tempo di quando tutti e due stavano sperimentando le ali per volare....si' perchè lui il gattone è libero, una libertà acquistata con la sua educazione accettando il piattino di chi lo vuol preparare in un atto di dono...
" Dov'è? " mi ha chiesto, " dov'è? " ha ripetuto, volevo salutarla e dirle che l' aspetto.Se ne è andato prima che avessi il tempo di preparare il suo piattino;
le cose materiali sono importanti, ma ancor di piu' quelle invisibili quelle che parlano al cuore domani, domani.. io.... che non so tante cose...
troppe cose,.... io non so... e vorrei ...
Carmelina Rotundo
Un VOLO dopo l' altro...imparando a VOLARE...con quel pizzico di incoscienza che rende possibili le cose IMPOSSIBILI!!! Pensando a Yvonne DiPalma ad Alessio e Giuseppe ATTANASIO CHIEDENDO il MIRACOLO per la VITA !
venerdì 2 novembre 2012
per il 2 novembre 2012
Grazie per le tue splendide poesie! Illuminano il cammino minacciato dal buio.
Un caro saluto.
Graziano
venerdì 12 marzo 2010
Il mistero della morte
vedo il tuo volto,
lo sguardo chiuso
madre,
vorrei sollevare quelle palpebre,
ma non oso,
non posso penetrare il mistero della morte
e ti abbraccio e ti bacio
io che ho avuto sole da te
devo accettare senza possibilità di discutere che
sei andata oltre la vita
nel mistero della fede
un bacio a te bellissima creatura
specchio di quella bontà d'animo che hai sempre donato a piene mani e
che sempre hai profuso a chi ha avuto la fortuna di incontrarti.
Come se fosse ora
ripercorro il tuo profilo, godo del tuo sorriso
del colore naturale dei tuoi capelli
che, sfidando l'età,
è rimasto nella vigoria della giovinezza.
Come se fosse ora ti abbraccio nell' aria che mi circonda
splensida madre chE ha voluto che volaSsi nella cultura e,
come mi seguIvi nelle mie letture,
come volevi sapere delle mie conoscenze,
nella scoperta con me felice nella e per la bellezza.
mi resta l'azzurro dei tui occhi,
il colore naturale dei capelli eternamente giovani.
Ti amo e TI amerò,
madre.
giovedì 7 gennaio 2010
Mi hai insegnato ad essere libera
qui davanti ad uno scenario da favola,
giocato sui marmi verdi, bianchi e rosa
mentre salgon...
mi vien un pensiero,
come punta di diamante:
la libertà;
tu madre mi hai insegnato ad essere
libera nel pensare, libera nell' agire
un dono prezioso che mi rende ricca dentro.
I palloncini che sostano
indugiano nel rosone della facciata
della cattedrale di Santa Maria del Fiore
nell'aria ,nel cielo
libertà del volo,
libertà del pensiero
libertà dell' agire
palloncini leggeri..rossi, verdi,
verdi, rossi.
Epifania 2010
della Cattedrale di Santa Maria del Fiore;
la pioggia che, come per incanto,
ha cessato di cadere:
personaggi dell'affesco d Benozzo Gozzoli che
si "staccano" per viver in questo
sogno di cavalcata dei re Magi;
nel corteo i figuranti portan cappelli
ornati di gran belle piume colorate;
di ori e perle, broccarti e sete
son vestite le dame e,
persin dal contado le contadine sfoggian
le lor piu' eleganti vesti;
chiarine dal suono scintillante
rullo dei tamburi che,
come respiro penetra le vie della città;
nel volo libero dei palloncini verdi e rossi,
sotto le luci del Natale
che ancora scintillan per le strade, sui negozi
nella festa dell' EPIFANIA del SIGNORE
penso a te
Madre a te, MARIA
venerdì 1 gennaio 2010
Chissà perchè....?
non finisse...sento che...
vorrei,vorrei, come trattenerlo.
Fino al 2009
avevo ambedue i miei genitori
motivo per cui auguravo sempre, a me stessa
che il prossimo anno fosse cosi'...,
ma il 10 gennaio mia madre era partita.
Per nessun motivo mi era stato concesso di trattenerla e,
alle mie coordinate spaziali e temporali
non non era permesso di superare quei limiti
per cui non potevo comunicare con lei, attraverso i sensi.
Non vedevo piu' gli occhi azzurro cielo, lo sguardo di madre che
si era tirata indietro per
permettermi di vivere le sue e le mie aspirazioni
goie per ambedue ,
e, come mi spronava!
Mi aveva fatto donna libera,
libera di pensiero, nel pensiero
con la volontà ed il coraggio di volare .
...e, questo scorrere del tempo al di la'
mi rendeva sempre sempre piu' consapevole della mia impotenza:
io piccola goccia,
eppur
parte di una immensità in cui sento che
avrei ritrovato lei
mia Madre.











































