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sabato 6 gennaio 2024

SOTTOPASSAGGI ?

Sottopassaggi ? Un mondo le foglie a cumoli ai lati e le scritte che stanno divantando scarabocci e invece ce ne sarebbero di pezzi d' arte E scritte pien di saggezza da chi vede la vita sulla -dalla strada : da qualche tempo c'è un giovane di colore che dal primo giorno mi ha salutata senza chiedermi l' elemosina : ha molta dignità, o la mia nuova condizione attuale deve essere percepita da chi ha lasciato patria e affetti per affrontare una nuova avventura. Alcune volte c'è un rom che suona la fisarmonica in maniera divina e, quando c'è lui, il sottopassaggio è pulito lo considera la sua dimora diurna e lo tiene lindo anche il giovane di colore è stato contagiato da paletta e scopa e la pulizia è assicurata....... sottopassaggi un mondo, quando non li vedo penso che potrebbe essergli successo qualcosa che non stiano bene e quando li rivedo la mia giornata inizia tranquilla anelli di una catena giammai disgiunti dove all' infinto tempo e spazio concidono

sabato 7 luglio 2018

MASTERS OF BIOLOGY


 Climate change research has spurred a rising interest in conservation physiology.








This requires knowledge of the circumstances in an animal’s life, under which environmental conditions can lead to stress and perturbed physiological function. Classic physiological experiments to assess physiological function under adverse conditions often contrast the idea of conservation and general animal welfare. Most colleagues thus implement the ‘3Rs’ (Reduce, Replace, Refine) in their experimental planning and many of them also strive to reduce the number of invasive experiments and use non-invasive methodology instead. Yet will it be possible to completely relinquish invasive animal experiments in ecophysiological research? I will present recent examples of both field and laboratory studies in marine fish and invertebrates, in which integrative ecophysiological research has been performed using classic and modern non-invasive methodology on different levels of organizational complexity. I will conclude with suggestions on what is needed for future non-invasive experimental research in integrative conservation physiology in the laboratory and the Field.

Felix Mark
Von unterwegs gesendet


 




 Climate change


 research has spurred a rising interest in conservation     


                                                                                 physiology.


This requires knowledge of the circumstances in an animal’s life, under which environmental conditions can lead to stress and perturbed physiological function.
Classic physiological experiments to assess physiological function under adverse conditions often contrast the idea of conservation and general animal welfare. Most colleagues thus implement the ‘3Rs’ (Reduce, Replace, Refine) in their experimental planning and many of them also strive to reduce the number of invasive experiments and use non-invasive methodology instead. Yet will it be possible to completely relinquish invasive animal experiments in ecophysiological research? I will present recent examples of both field and laboratory studies in marine fish and invertebrates, in which integrative ecophysiological research has been performed using classic and modern non-invasive methodology on different levels of organizational complexity. I will conclude with suggestions on what is needed for
future


non-invasive experimental
research in integrative conservation physiology in the laboratory and the Field.


 


 Felix Mark


 Von unterwegs gesendet

sabato 12 luglio 2008

PARACADUTE



ParacaduteParacadutistaParacadutismoParacadutisticoParacadutare,
i miei ricordi di bambina son legati al PARACADUTISMO perchè lo zio Antonio,fratello di mio padre è stato nel corpo speciale dei PARACADUTISTI di LIVORNO...lui, alto dagli splendidi occhi azzurri, mi narrava delle 8 ore di attività fisica ,tutti i giorni per tenersi in forma,del primato di lanci col paracadute che deteneva;dell'importanza di saper cadere, mai con la spina dorsale rigida e con i piedi uniti ;di quando qualcuno nella caduta rimaneva imbrigliato tra i rami di un albero ;del fatto che, appena atterrati non era tutto finito, bisognava prontamente sganciare le bretelle per non essere trascinati dal paracadute e lo stesso in acqua prima che il paracadure, anzi la vela ti trascinasse, perchè piu' pesante in acqua.Il volo gli piaceva tantissimo per quelle sensazioni che ,se non provi direttamente, sulla tua stessa pelle....ricordo anche che andammo a trovarlo e che la spiaggia da noi frequentata aveva i sassi bianchi allora e ,che una macchia di petrolio, non so come, rimase ad indelebile ricordo sul mio costume azzurro...e quante ottime tavolette di cioccolato fondente, incartate in argento dello spaccio militare insomma un sogno in volo.
L'invito della dottoressa CAROLINA MAZZETTI per ricevere un premio nientemeno che alla FOLGORE ,PROPRIO LA CASERMA IN VIA MARCONI mi è giunto graditissimo e, per ricambiare tanta gentilezza, ecco qui un mio omaggio letterario.
LEONARDO ANNOTO',NEL CODICE ATLANTICO CHE CON UNA TENDA DI LINO A FORMA PIRAMIDALE,LA CUI BASE FOSSE TENUTA RIGIDAMENTE APERTA E FOSSE LARGA 12 BRACCIA,(CIRCA 7 METRI) E PROFONDA ALTRETTANTO OGNUNO SI POTRà GETTARE DA QUALSISI ALTEZZA SENZA ALCUN RISCHIO...IL monte Ceceri da dove si dice Leonardo o, un suo allievo tento' il primo volo umano l'avevo visto davvero e piu'volte con padre Innocenzo Colosio,un altro genio dell'umanità ,dal balcone del convento di San DOMENICO di FIESOLE .Il desiderio di volare è nato con l'uomo è per quel senso di liberta' che mi piace viaggiare in aereo.Quando sono tra le nuvole si realzza il mio sogno di volare e tra i VOLI piu' belli quello da Roma ad Helsinki, volo tutto in the rainbow,essere nell'arcobaleno vivere un tempo lunghissimo nei suoi colori mi ha ispirato un racconto ,superbamente illustrato da Yvonne Di Palma (per leggerlo andare sul blog e direttamente sul sito sezione Finlandia)..,





ma ritornando al PARACADUTE dal vocabolario illustrato della lingua italiana di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli Le Monnier 1987
PARACADUTE s.m.invariabile. dispositivo che ha lo scopo di ridurre la velocità di caduta di un grave al quale è vincolato:costituito ,nella sua forma ,ormai affermata e caratteristica,da una calotta di stoffa leggera e resistente e da un fascio di funi di sospensione che si dipartono dalla periferia di questi...
Nel Grande Dizionrio Enciclopedico UTET,4 edz UTET 1989...PARACADUTE è l'apparecchio che ha lo scopo di limitare la velocità di caduta dei corpi nell'atmosfera.Esso è essenzialmente costituito da una calotta semisferica o rettangolare o triangolare,in tessuto che puo' essere di cotone, di seta, rayon o naylon.Dal suo contorno esterno si diparte una serie di funi che la collegano ad una speciale imbracatura indossata dall'utilizzatore....
dal Grande Dizionario della lingua italiana Salvatore Battaglia,Unione tipografico-editrice Torinese;PARACADUTE composto dall'imperativo di parare e caduta (v.), per calco del francese parachute (nel 1777).
MANZONI ..coi sistemi accade come un pallon volante;chè quando colui che ne è portato,stufo e inquieto d'andar cosi' per aria,tagliata la corda e lasciandolo andar solo a sgonfiarsi e cadere a suo tempo, scende egli col suo paracadute,toccando terra dove puo'...
Moravia..mentre l'aeroplano colpito si allontavana in fiamme verso la marina,io vidi aprirsi nel cielo,uno dopo l'altro,gli ombrelloni bianchi del paracadute.
Montale..passa un aeroplano che sparge manifestini e piccoli paracadute reclame.Manifesti del futurismo,.una parte speciale avrà pure il lancio espressivo di polveri colorate e profumate,coriandoli,razzi,paracadute.
Marotta la sera dicende col paracadute in fiamme nella piazzetta Giganti
L'ARTE REDIME? TUTTO!... ANCHE PERCHè E' UN IMMENSO:PARAPIOGGIA,PARAFANFO,PARAURTI,PARAVENTO,PARACARRI,PARACADUTE.

Dal punto di vista storico alcune fonti ce lo danno per noto in Cina
nel XIV secolo,
nel mondo Occidentale la prima idea si deve a lui, al genio universale a LEONARDO DA VINCI il quale ,nel 1514 ne disegna uno dalla forma piramidale con base quadrata e vertice rivolto verso l'alto;
nel 1595 un altro tipo di paracadute è progettato da F.Venalzio da SEBENICO.
Tra le prime applicazioni pratiche quelle del francese S.Lenormand che si lancia, nel 1783, dall Osservatorio di Montpellier e quelle di Garnerin il quale nel 1797 tocca terra con un esemplare di paracadute,assicurato alla sua mongolfiera,dopo aver vuotato l'involucro dell'aria ..nel 1912 si arriva ad un lancio dall'apparecchio in volo per opera del Capitano A.BERRY presso San Louis (MIssouri).
Tra le applicazioni del PARACADUTE,prettamente di carattere scienttifico,militare e sportivo :il recupero di apparecchi scientifici usati negli esperimenti con i palloni sonda,il lancio di rifornimenti in zone impervie, il frenaggio di aerei veloci durante l'atterraggio ,per il recupero di satelliti artificiali e di testate di missili sperimentali e nel rastrellamento di veicoli terrestri ad altissima velocità.Di grande importanza l'uso del paracadute per il salvataggio di persone a bordo di aeromobili..... nel senso figurato,
" fare da paracadute a qualcuno"
significa evitarGLI -LE, in qualche modo che subisca le conseguenze di un errore...
Ritornando a Leonardo, dall 'aeroporto militare di Payerne, il 2 maggio 2008, con il paracadute DISEGNATO da Leonardo , a forma di piramide, OLIVER VIETTI TEPPA uno svizzero di 36 anni, si è lanciato da 650 ,metri di altezza ... L'unico problema? Questo tipo di paracadute non si lascia manovrare e atterra dove il vento lo porta...libertà del vento,desiderio di volare, provare e riprovare, perchè questo è il NOSTRO destino.
carmelina

lunedì 7 luglio 2008

IL FRANCOBOLLO

IL Francobollo ( raccontato da Carmelina Rotundo)

( E’ il bollo che rende franca la corrispondenza)

E’ discreto,non ingombrante,piccolo per dimensione,ma grande per valore
e significato,leggerissimo e nello stesso tempo capace di sostenere il carico e il fascino della storia . su di “LUI” i protagonisti e le leggendarie imprese delle sapienze e del coraggio umano trovano valido sostegno’ lui che da 161 anni ci permette un dialogo,uno scambio di idee ,di informazioni che talvolta possono fare sorridere , altre volte disperare o consolidarci in amicizie e amore.
Prima del 1840 il “Signor Francobollo “non esisteva.
Il pagamento della tariffa, segnato sul fronte della lettera,era lasciato a carico
del destinatario Per la cultura dell’epoca si riteneva poco cortese pagare in
partenza il porto di una lettera indirizzata ad una persona di buon censo ( se si
pensa che la cultura era appannaggio di pochi) quasi non fosse in grado di pa- gare.
Ma un giorno Mr. Rowland Mill, maestro elementare inglese. assistette alla scena di una ragazza inglese che, scusandosi per non avere i tre pence
si rifiuta di pagare il ”porto dovuto”. Alla gentilezza di Mr:Rowland che si
offriva per aiutarla la ragazza si giustificava dicendo che era inutile pagare per
una lettera di cui conosceva già il contenuto perché –spiegò –il suo innamora- to – per evitare di farle pagare i pence – all’ esterno della lettera le faceva dei
segni da cui poteva capire se andava tutto bene oppure no.
Così molte altre persone non ritiravano,o rifiutavano la missiva, non corrispon- dendo il relativo “porto”.L’inconveniente non era davvero di poco conto per una amministrazione postale. Su suggerimento di Mr.Hill che a ragione si può
considerare l’ideatore della riforma postale la Camera dei Deputati e la Camera dei Lord per evitare la crisi introdusse una tariffa minima per tutto il Regno ed il 1° Maggio 1840 nasce il primo francobollo , il Black Penny che dura in circolazione diversi anni insieme al two pence azzurro .seguiti dal Red Penny :
Ad avere l’onore di essere effigiata fu la Regina Vittoria,madre di Edoardo VII.. Del Black Penny furono stampati molti esemplari ed attualmente il suo valore commerciale si aggira da un milione di lire da quello nuovo a 400-500 mila lire per quelli usati
Del valore di un soldo era invece il primo francobollo ,color giallo.ocra ,
messo in circolazione proprio il primo Aprile 1851 in Toscana. Il 1851 è un
anno di transizione perché l’obbligo d’uso del francobollo viene sancito
il 22 Ottobre 1852 e diventa obbligatorio il 1° Novembre dello stesso anno. .
L’incisore Giuseppe Niderost approntò il bozzetto raffigurante il Marzocco,
( il leone di Donatello scudo e giglio ) con la corona granducale.
Cinque i valori della serie stampati dalla tipografia Cambiagi : un
Soldo di colore giallo, due Soldi di colore rosso chiaro ,due Grazie (*) di colore
celeste. quattro Crazie di colore turchino e sempre per rimanere in tema di Re, il primo francobollo del Regno di Sardegna era con l’effigie di Vittorio Emanuele
II° che sarebbe poi divenuto re d’Italia.
Ai re e regine,l’editore Bolaffi dedicò una interessante pubblicazione.
dal titolo “Victor Vittoria”.
Il primo francobollo dove compare per intero la parola italiano del valore di
quindici centesimi con l’effigie di Vittorio Emanuele II° è del 10 Febbraio 1863 dopo l’Unità d’Italia, .
Un avventura che unisce curiosi aneddoti e storie di re e regine, scoperte ed inventori questa dei francobolli che si affianca a quella degli annulli
Postali, dell’instradamento che prima avveniva per tre vie : la via ferroviaria.
per diligenza a cavalli o via mare, per poi arrivare al servizio postale regolare di linea aerea in America nel 1918 , in Europa nel 1919 ; ed il francobollo continua ancora all’età di 161 anni ad essere messaggero per contenuti e per la sua utilizzazione in funzione di dialogo,tanto è vero che in fatto anche di unità europea il francobollo ha da dire la sua.
L’idea di arrivare ad una forma di regolamentazione sul territorio europeo
venne al direttore delle Poste di Berlino Heinrich von Stephan basandosi su
intese già esistenti nei vari Stati tedeschi. L’assemblea dei direttori delle Poste
europee ( per l’Italia partecipava il piemontese Barbavara ) a Berna del 1874 per una prima intesa dette poi origine qualche anno dopo alla Costituzione dell’Unità Postale Universale che attualmente fa parte dell’ONU ed è la più grande organizzazione mondiale.
Riguardo ai paesi europei che aderirono ad una forma di regolarizzazione dopo
l ‘Inghilterra,la Svizzera ( le Poste cantonali di Zurigo,Ginevra nel 1843,seguite
da Basilea. Nel’45 le Poste passarono in gestione alla Federazione e il primo
francobollo svizzero è del ‘49-50.
Del 1845 è il 1° francobollo policromo di Basilea e porta effigiata la Colomba
della Pace ; oggi esso vale da 25 a 27 milioni di lire
La Francia seguì nel 1849,il Belgio nel 1850 e così la Spagna,la Svezia,
nel 1853,la Finlandia nel 1858.
Ogni Nazione continuerà ad emettere i francobolli,perché l’uitilità per l’ammini-
strazione è di qualche centinaio di milioni l’anno.
La decisione di stampare francobolli commemorativi per l’Italia è affidata ad un organismo che si chiama “ Consulta filatelica nazionale “ diretta dal Ministero delle Comunicazioni e Poste italiane che generalmente si riunisce a Giugno per varare il programma delle emissioni annuali e a Dicembre per con-
frontarsi sulle scelte e se necessario farne ulteriori in base in base alla circostanze.
Emesso in Gennaio 2001 è un foglietto di 4 valori che celebra il teatro lirico
Italiano: uno è dedicato a Giuseppe Verdi nel centenario della morte.,gli altri
a Vincenzo Bellini, Domenico Cimarosa e Gaspare Spuntini, per il futuro..
Tre le emissioni commemorative dei 150 anni di emissione del primo francobollo, per le città di Parma, Modena e dello Stato Pontificio.
.
A coloro che sono interessati a comunicazioni periodiche riguardanti il circolo
Filatelico fiorentino ed il collezionismo, rivolgersi : Via P.Toselli 137 –Casella Postale 62 50100 Firenze Domenica 9 –12 Giovedì 16.19


(*)” Grazie” era una moneta virtuale del valore di cinque quattrini.






Risposta di un lettore.



E’ bello e gradito il racconto della storia del francobollo,
Si sfogliano volentieri le 64 pagine del volume Toscana 2001
in occasione delle manifestazioni di Marzo-Aprile.
Ma resto dubbioso ,dopo tanta gloria di 150 anni, sulla storia
del francobollo e della posta di domani.
A partire dal 2002 sappiamo che la moneta nazionale sarà sosti-
tuita dall’ EURO, moneta europea.
Quali francobolli e con quali prezzi, definiti in EURO ,occorre-
ranno per affrancare le nostre lettere ?
Potremo spedire in tutta Europa le “ cartoline postali con
risposta pagata” come un tempo si usava da noi ?
Come le banche sostituiranno i libretti degli assegni bancari
con altri indicanti i valori in EURO, anche l’Amministrazione
delle Poste emetterà dei nuovi moduli di Vaglia postali ?

Mi incuriosisce ,a pagina 52 del volume,un “avviso” dal Municipio di Arezzo con cui si attua un “ pubblico e gratuito
insegnamento sul nuovo sistema decimale”.
Per la massa degli “utenti” comparirà in qualche modo un
pubblico insegnamento sull’EURO. decimali e multipli e sua
volgarizzazione ? ( come si pronuncerà l’EURO nelle diverse
lingue ?)

L'ESTETICA

doc 8

UN GRANDE RITORNO : L’ESTETICA CITTADINA

“ L’ombra sua torna ch’era dipartita”
E’ un verso di Dante che fa seguito ad un onore reso a
Virgilio. Ed a noi serve per ricordare il sindaco di Firenze
Piero Bargellini.
Fu lui a ricordare a tutti noi,anche agli incolti,la storia di
Firenze e fu lui,come insegnante, come sindaco e anche
come parlamentare a difendere la città dal pericolo di de-
grado.
Aveva appunto fondato un Comitato per l’estetica cittadina
in modo di avvicinare il popolo anche alle opere d’arte.
E’ dunque motivo di soddisfazione apprendere che sotto
il titolo “ Sculture in città “compare una iniziativa del Co-
mune di Firenze di esporre alla pubblica ammirazione an-
che opere di artisti anche stranieri, come Gidon Graetz,
mentre viene favorito anche ai ragazzi l’ accesso al Museo
Marino Marini ove ha sede la mostra di Luciano Minguzzi,
un grande protagonista della scultura italiana;
Contemporaneamente, vengono offerte al pubblico produ.
zioni musicali di Betty Olivero,di Giora Feidmann ed un
quartetto d’archi Israel Camerata di Gerusalemme

Carmelina Rotundo
doc 8

AL NUMERO NOVE DI PIAZZA DUOMO

Momenti indimenticabili in questa città che amo
E’ tutto il corpo e l’anima ad essere riscaldati da questo sole invadente che,
a dispetto del calendario siamo vicinissimi al Natale di fine secolo,sta illuminando
tutto,ogni cosa , ogni parola .
La città di Firenze offre ai pellegrini del Giubileo una grande occasione :
riconoscere e vivere di bellezza per riascoltare in un contesto modernissimo messag-
gi lasciati da antenati illustrissimi. Sensibilità, signorilità e competenza caratterizzano
il discorso inaugurale della prima,nella storia dell’Opera del Duomo, presidente donna
d.ssa Anna Mitrano,la quale ha saputo unire al fascino, alla disponibilità , una capacità
organizzativa e strategica davvero encomiabile riuscendo a fare andare d’accordo siner-
gie le più diverse a superare ogni burocrazia per raggiungere un fine così nobile.

Il Museo dell’Opera del Duomo al numero 9 di Piazza del Duomo,aperto per la prima
volta al pubblico il 3 Maggio 1891 ,oggi 23 Dicembre 1999 riapre in una veste del tutto
rinnovata ; struttura museale all’avanguardia, il Museo è stato ampliato con il ricupero
di spazi espositivi prima adibiti ad uffici ( 700 m.q. in più )
Tra le cose sorprendenti la copertura del cortile con un tetto in vetro.
La parziale risistemazione della collezione è in un contesto funzionale di arredi e servi-
zi dove tutto è curato nei minimi dettagli, dall’impianto di illuminazione,di sicurezza,di
viabilità all’impianto di accoglienza ,di sorveglianza,di diffusione sonora a quello di con-
dizionamento.
Scrigno, l’ha definito il soprintendente Antonio Paolucci, prezioso e funzionale, il Museo
della Cattedrale di Firenze offre la possibilità di ammirare capolavori quali le Cantorie di
Donatello e di Luca Della Robbia, le formelle della porta del Battistero di Lorenzo Ghiber-
ti, l’altare d’argento del Battistero .i pannelli ricamati su disegni di Antonio del Pollaiolo
per i parati della festa di San Giovanni.nonché disegni e dipinti relativi al Concorso per la
facciata del Duomo.modelle ed attrezzi relativi alla costruzione della cupola del Brunelle-
chi ,il corredo scultoreo del Campanile di Giotto, dei rilievi del basamento delle statue di An-
drea Pisano e Donatello,la Pietà di Michelangelo.
Intorno a questo sublime capolavoro,il cardinale Silvano Piovanelli.il Sindaco Leonardo Do-
minici, padre Timothy Verdon con la presidente dell’Opera, d.ssa Anna Mitrano sono immor-
talati da un sapiente scatto fotografico ; due suorine dell’ Istituto del Piazzale Michelangelo
stanno mettendo confronto questa Pietà , realizzata da Michelangelo in tarda età con quella di
Città del Vaticano “ come l’arista è più consapevole della sofferenza “.
Uno stupendo museo da vivere e godere e che entro il 2007 si amplierà con la sistemazione
dell’immobile confinante acquistato per 13 miliardi, il garage del centro ex-teatro degli Intre-
pidi. Mentre mi servo dell’ascensore (tutto specchi) e passeggio negli spazi museali, note di
strumenti musicali accompagnano la mia mente e il mio cuore ; mi sembra per un attimo di
essere a Londra in uno dei suoi molti funzionali musei così ordinati…
Firenze, Londra, o .? Che differenza può fare trovarmi in una parte del mondo od in un’altra ?
Oggi mi sento intimamente pellegrina del Giubileo, cittadina del mondo.

Firenze, 23 Dicembre 1999
Carmelina Rotundo.

A Firenze nel Museo dell’Opera di Santa.Maria.del Fiore
dal 21 Dicembre2005 al 21 Aprile 2006.
è visibile la Mostra ARNOLFO - ALLE ORIGINI
DEL RINASCIMENTO FIORENTINO
E ‘ una grande mostra di scultura che chiude il quadro
delle celebrazioni espositive del settimo centenario
della morte dell’artista
Le opere sono oltre cento,molte delle quali conservate
a Firenze. Ad Arnolfo infatti sono attribuiti la chiesa
di Santa Croce, il Palazzo Vecchio e la Cattedrale di
Santa Maria del Fiore,
La Mostra é suddivisa in cinque sezioni . :
1 – Incontro con Arnolfo
2 - Gli inizi di Arnolfo
3 - Arnolfo e Santa Maria del Fiore
4 – Il contesto figurativo tra Firenze e Roma
negli anni della Cattedrale ed oltre
5 - Indagini tecniche e restaurative
E’ stato possibile realizzare questo grande evento
grazie alla sinergia creatasi con l’Opera di S,M. del Fiore
il Comitato Nazionale, L’Università degli Studi di Firenze
il Comune di Firenze . L’organizzazione e la realizzazione
sono di Eventi Polistampa.
Il catalogo è edito da Pagliai Polistampa.


Nei mesi da Gennaio ad Aprile l’album dei disegni realizzati
da trenta artisti su poesie di Carmelina Rotundo è visibile alla
BIBLIOTECA DI SPIRITUALITA’ Arrigo LEVASTI ,Via della Dogana
a Firenze. retro della Basilica di San Marco .
Orario di apertura Giovedì 9 - 12,30 14.30 – 18 .
Una visita ed un commento saranno molto graditi.























































































































..

CATTEDRALE

File cattedrale
I COSTRUTTORI DI UNA SCUOLA CATTEDRALE

di Camicia Rossa


Preambolo ( a spiegazione del titolo)

Caro lettore ,ospite di Firenze ,
dove si attarda più volentieri il tuo occhio
mentre visiti questa città ?
Per occhio non intendo l’obiettivo della tua macchina fotografica, ma proprio il tuo oc-
chio umano, sensibile alla commozioni e all’umorismo.
E’ soprattutto il colore che ritrovi in cielo, nei fiori ,tra la folla e, nei musei , che spicca
dagli affreschi ,dalle vetrate.
Invece io ti vorrei far conoscere questa città sotto un altro aspetto . Questa è una città
DI PIETRE . Se tu fossi un naturalista, ammireresti quanti preziosi marmi colorano le
pavimentazioni delle nostre vie, delle nostre chiese e quante opere d’arte esse pure co-
lorate ti attendono al Museo delle pietre dure.
Un ammasso di queste pietre si trovava tutto attorno alla Cattedrale di Santa Maria del
Fiore al tempo della sua costruzione .Quelle pietre furono dette I MARMI . E un arguto
scrittore fiorentino. Anton Francesco Doni raccolse in un libro sotto questo titolo i dialoghi
dei fiorentini, allorchè si riposavano a sedere su quelli.
Tra questi dialoghi ce n’è uno di leggendario.
Era la risposta di uno scalpellino, data mentre arrotondava una piastrella ; o meglio era
un suo canto : batto e ribatto ..oggi e domani , finchè posdomani, la CATTEDRALE avrò
fatto .
Nel suo linguaggio lo scalpellino si dimostrava più che un artigiano un artefice..
Non lavorava solo per guadagnarsi di che vivere , ma per realizzare un monumento.
Ebbene anche la nostra scuola è come una cattedrale , promotrice e risultato di tante
umane vicende Molti gli artefici che l’hanno costruita .battendo e ribattendo. .ieri, oggi
e domani.
Nel passato si ricordano la Case gioiose di Vittorino da Feltre, le opere di San Filippo
Neri.
Oggi la scuola moderna si gloria dell’opera di tanti benemeriti innovatori,
e ne possiamo ritrovare
i nomi e le opere nelle biblioteche pedagogiche.
Maria Montessori
Arpalice Cuman Pertile
Assunta Pieralli
Gianni Rodari
Celestino Freinet
Aldo Pettini
Ermenegildo Pistelli
S. Giuseppe Calasanzio,
…..
…...
In altrettanti successivi capitoli .
Biografie ed opere di ogni singolo autore




PIANO DI RICERCA AVANZATA ( alla pagina seguente)







PIANO DI RICERCA AVANZATA


Entrare in una biblioteca pedagogica.
Consultare gli schedari per soggetti ( soggettari) ai termini come
“apprendimento” “ insegnamento “ ecc.
Immagini della scuola come edificio e suoi impieghi anche estrascolastici
Es. come sede di elezioni
Ricordi di vecchie scolaresche ( come i MARTINITT a Milano )
La scuola cosidetta “ umanitaria” operante a Milano
Le scuole per adulti ( serali, festive , occasionali )
I periodici per insegnanti ,contenenti anche programmi
e temi svolti.( Il Risveglio educativo, annata del 1895 )

Appendce : La scuola vista dagli scolari.
Racconti di ragazzi e caricature dei loro insegnanti.
Volume “LE PI’STOLE D’OMERO

AN ENCOUNTER

An Encounter of Fellowship
February 1, 2002

My name is Sarah Burgess. I am an American student studying in Florence, Italy through Gonzaga University of Spokane, Washington. Since 1981, students from the program have traveled to Scandicci, outside of Florence, to volunteer in the classroom of Carmelina Rotundo, an English teacher at Guglielmo Marconi and Aldo Pettini School. This year, Wednesday has been my day to visit Carmelina Rotundo’s fourth grade classroom. Early in the semester, on an ordinary Wednesday, Carmelina invited me to attend a European teacher’s meeting she was planning for that coming Friday. She suggested that I would enjoy and learn from the experience, so I decided to take her up on the offer.
I took the number 26 bus from the station at 11:30...a bit behind schedule. I live a half an hour bus ride away in a pensione in the center of Florence. Carmelina had said to meet her at the church at 11:30! There was really no way I could make it to the conference on time. Since I was late, I also wasn’t certain where to meet the group. I waited in the classroom for an hour before I saw a group of adults, Carmelina, and Annalisa Tiribilli with a video camera walking towards the school. This was my first meeting with teachers from Spain, Belgium, and Finland. Danny Raemdonck, from Belgium, was tall and thin. Santiago Pena from Spain was short and more, shall we say, stocky in figure. His traveling partners were a fellow Spanish teacher, Nelia Hernando Ibanez and her husband Andres Palacios. Two teachers from Finland, Ville Kiure, headmaster of his school, and Kirsi Laihonen, completed the group.
From outside, we were led into a classroom to drop off coats and packages and pass out papers of children’s drawings. Lorenzo Bertolani, president of Invetriata, gave everyone the gift of a paperback back book entitled Dondola, Dondola Cavallino with poems and illustrations from local artists. It was suggested that we translate the book into our own languages so that the gift of these words can be taken around the world.
From the classroom, a group of students escorted us to the dining room for lunch. We were served an Italian meal: courses of tortellini, meat and vegetables, dessert, red wine and spumanti, and espresso. My tummy loved me. As a student my usual meals, in comparison, are dull and rather tasteless. The ambiance of the room was also welcoming and pleasing. Taped on the walls around us, handmade signs of each country welcomed one and all to the table. On the table sat a pizza made by Carmelina’s husband Sayed, specially decorated with the welcome message “Benvenuti in Italia” in cooked pizza dough. Federico Marucelli, the Dirigent of Marconi and Pettini schools, dropped in for good wishes and a short speech. Assessore Claudio Raspollini gave us each a book in English entitled Vivere a Scadicci with pictures of Scandicci and the surrounding countryside.
During lunch, Carmelina ducked out to attend to her class meeting that hour. Within forty minutes or so, the whole class came into the dining room to pick us up and lead us on a tour of the school. Though the tour had been scheduled, we must have looked quite funny passing from classroom to classroom. Into each classroom down the hall entered a mob of students and teachers, greeting the teacher, hearing a bit from the kids and moving to the next room. The tour ended in Carmelina’s English room where the students sang for us, a song about bottles falling off walls.
Ten green bottles, standing on a wall
Ten green bottles, standing on a wall,
and if one green bottle should accidentally fall
there’ll be nine green bottles standing on the wall
Nine green bottles…
Somehow Carmelina coerced me into singing with the children, though I confess ignorance of ever hearing the song before. If, in the future, I again encounter it, I now have a memory that will instantly come to mind!
Before school ended, we shared tea and cookies with the children, thanks to the planning of the childrens parents. The kids asked us, in practiced English, questions like “What is your name” and “What is your favorite color” and we went around the table answering.
Do you have any children? What are their names?
Do you have any pets?
What is your favorite animal?
What is your favorite food?

Annalisa was back with the camera, asking us each to say something in our own language. Again we were herded out and taken to Badia a Settimo, a nearby church, for a tour. The tour was fantastic with much more to see than I expected when we entered. Luciano Graziani of Amici di Badia, our guide, spoke only in Italian. Though Carmelina translated, I still missed a lot. My limited Italian also was not sufficient enough to understand most of what he was saying, and Carmelina only translated a portion of the tour. So I saw all, and heard some!
From there we moved to an Archeological Museum at Ex Benozzo Gozzoli School. Dinner followed a tour of the museum and consisted of a wonderful assortment of Italian dishes, brought in by the Italian teachers and set up buffet style. We ate and talked for hours, learning from each other the issues of our separate lives and cultures. After dinner, we were driven back to Florence. I said goodbye to the people I had spent so long with. They were gearing up for another busy day, and I, my homework and another day of traveling. So ended my day of unanticipated fun and pleasure.


On the Didactic and Human Experience between Elementary and Gonzaga University Students

Since 1981, American students from the Gonzaga-in-Florence program have been able to work with younger Italian students through the classroom of Carmelina Rotundo. Carmelina has been teaching English for many years, and through the contact of the students of Gonzaga University, has seen the unification of students of different cultures. Since 2000, students from Middlbury College have also visited the classroom. This cultural contact allows Carmelina and her students to keep working with the language that is very much alive and changing.
American students leave parts of themselves behind for the young Italians. There is the example of the student, Rose Alokolaro, who made a star with the name of each students in the classrooms of the four classes she visited. This was her message to the students, that though she was out of the country this star could remind them of the light they brought into her life when she visited the school. Janet Burcalow, a teacher from Gonzaga spending a semester with Gonzaga-in-Florence, left behind gifts for everyone she had worked with researching the difference between Italian meals and American meals. John Caputo, a teacher in Gonzaga connected to the students who volunteer in Carmelina’s classroom, wrote to her “Two of the greatest adventures this last spring was being able to bring my Gonzaga students to a meeting whith the American Counsel General Lari Martinez and second, a day of visiting Carmelina Rotundo at her school.My American university students are able to visit at the school and interact with the Italian children both formally in the classroom and informally on the playground. Whether teahcing a lesson about America, helping with reading, or trading drawings and letters, these experiences offer a richness to cross-cultural contact for these young people that last a life-time.” The museums and churches of Florence are enough to take your breath away. But even more important for us are the people of Florence. And Carmalina Rotundo is one of those very important people. And Lyn Cunningham, another teacher chose to sacrifice a day of touring Florence to come out and work with the classroom.
The pupils know and understand the sacrifice of time the Gonzaga students make to be with them, and they appreciate their visits so much more for it. Through this exchange of cultures American students, elementary students, and Carmelina experience the didactic and human experience of cross-cultural exchange. “With them,” says Carmelina on behalf of her students “we learn and we do activities [such as] parties, pancakes, and tea party [that] we enjoy a lot. What a sorrow [for us] when they leave. We hope always they return back.”

On the School in which Carmelina teaches English

The school itself is named after a headmaster, Aldo Pettini (1922-1994). The largest room is named after Benozzo Gozzoli, the glory of Piana di Settimo and the painter of the splendid frescos in the Medici-Riccardi Palace in Florence. His murals in the palace were inspired by Epiphany processions that used to take place in Florence on the 6th of January, past the site of palace. Today this procession, called Cavalcata dei Magi, is recreated each January from the Pitti Palace to the Duomo, thanks to the Opere di Santa Maria del Fiore under the direction of president Anna Mitrano.
Another building in Badia a Settimo bears the name Benozzo Gozzoli. Until the 90’s it was an elementary school. Now the AVIS Mineralogy-Paleantology group of Scandicci (founded in October of 1984) have transformed the school into a museum. It houses a permanent exhibition of minerals and fossiles and slide projections.

Carmelina Rotundo, with the help of Sarah Burgess

lunedì 30 giugno 2008

State Normal School: Diploma , 1971,highest honors. British Institute, Florence: First Grade Certificate in Eng1ish, 1973. University of Florence: Laurea in Foreign Languages and Literature, 1978. Spanish and English -also pursued further studies in English and Spanish in F1orence, 1981. Eastbourne (England), 1981. Traveled in Spain, Greece, Holland, and Great Britain. Internationai House of London (June 20 to July 11, 1994), Completed 30 hours of English study. International House of London (June 25 to July , 1995), Second course of 30 hours in English study. Bell Language School of Saffron Waldon (Aprii 6 to April 18, 1997) a thìrd course of 42 hours in English study. University of Florence: refresher course in English for a total of 100 hours, November 1995 to November 1996 Refresher course on the new program in elementary school in Italian language (September 7, 1990, to February 15, 1991) for a total of 32 hours and in the areas of geography, history, and social studies (September 6 to Novernber 22, 1989) as well as other refresher courses. Successfully completed the Advanced Course on Intercultural Relations and Methodology, 1997—1995.

CORIANDOLI

CORIANDOLI

Perché ?

Il cambio di titolo da AVVISI a CORIANDOLI in AGHI DI PINO ,
quadrimestrale dell’Associazione Lib(e)ramente ( Amici della biblioteca Luciano Gori)
mi è venuto in mente all’evento UN SORRISO TRA LE NOTE ( spettacolo
straordinario per grandi e piccini) tenutosi al Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio
in occasione della festa della Toscana 2004 in cui colori, suoni, armonie, invenzioni,simpatiche
e divertenti si sono uniti per una serata indimenticabilissima.
Carmelina dedica alla fantastica
A.GI. MUS.
Associazione giovanile musicale sede di Firenze

“CORIANDOLI” per una rubrica antica che si vuole colorare ,rinnovare,
Viviamo tra grigi grattacieli e spesso non ci accorgiamo del cielo dello splendido mutamento
dei colori.
Ora siamo in autunno ed è meraviglioso incontrare con lo sguardo i gialli,i marroni, le dorature
i rossi delle foglie che stanno per staccarsi dal ramo per formare preziosi tappeti che neppure nei
più sontuosi palazzi si possono vedere…
Siamo ricchi e spesso non lo sappiamo,non ne siamo consapevoli ,causa quella routine che tutto
macina per questo o per quel qualcosa di più. La pagina di “Avvisi” nel quadrimestrale AGHI DI PINO
è divenuta “ Coriandoli”
Dalle finestre dei palazzi, dai balconi, dai terrazzi la nostra redazione getta qualche coriandolo di
luce,di colore, di solidarietà, sì dì A m o r e questa parola esplosiva che …

Carmelina Rotundo . .

IO

CURRICULUM VITAE

CARMELINA ROTUNDO

Date of Birth: November 24, 19...

Education:

• State Normal School: Diploma, 1971, highest honors.
• British Institute, Florence: First Grade Certificate
in Eng1ish, 1973.
• University of Florence: Laurea in Foreign Languages
and Literature, 1978, highets honors, Spanish and English – also pursued further studies in English and Spanish in F1orence, 1981.
• Eastbourne (England), 1981.
• Traveled in Spain, Greece, Holland, and Great Britain.
• International House of London (June 20 to July 11, 1994), completed 30 hours of English study.
• International House of London (June 25 to July, 1995)
a second course of 30 hours in English study.
• Bell Language School of Saffron Waldon (April 6 to April 18, 1997) a third course of 42 hours in English study.
• University of Florence:refresher course in English for a total of 100 hours, November 1995 to November 1996
- refresher course on the new program in elementary school in Italian language (September 7, 1990 to February 15, 1991) for a total of 32 hours and in the areas of geography, history, and social studies (September 6 to Novernber 22, 1989) as well as other refresher courses.
- Successfully completed the Advanced Course on Intercultural Relations and Methodology, 1997-1998.


Professional Work:
• Employed as a specialist in Eng1ish language at the “II Circolo Didattico di Scandicci (Firenze)”, 1981 to present.
• Conducted a seminar at Lucca on the Ends and Means of English Instruction, 1986.
• Appointed to the examining board of prospective English teachers for the Province of Florence.
• Collaborated with Gonzaga University in Florence (Spokane, Washington, U.S.À.) in the preparation of elementary school teachers.
• Numerous publications/Journalist: member of the National Order of Journalists since 1987.
• Presently Director of “DNA Dimensione Natura Ambiente”, and “Associazione Culturale aderente al movimento giovani per un mondo unito”.
• Currently teaching a tutorial course in the Educational Sciences at the University of Florence. 2002 to the present.

Conferences:
• National Conference on Infancy and Adolescence, November 19—21, 1998.
• Conference on Languauge, Internet, and Multi-media with reference to Elementary School instruction of Foreign Languages, October 10,1994.
• Nationa1 Conference on Gianni Rodari, March 24, 2000
• Comenius School Project Contact Seminar on Euro and E—1earning, Helsinki, January 18—21, 2000.


See on http://it.geocities.com/elanus2003

lunedì 9 giugno 2008

ELENCO ARTICOLI

TURISMO NOTIZIE
In bianco.nero

Anno 20 num, 1 Gennaio Febbraio 1996 pag. 19
“ Fiesole nascosta “

Anno 19 num 6 Novembre Dicembre 1995
“ Andar per presepi “ ( foto )

Anno 19 num 5 Settembre,Ottobre 1995 pag,.19
“ I Bonomimi di San Martino”
Anno 19 num 3 Maggio Giugno 1995 pag. 11
In un pieghevole la nota dei restauri
Anno 19 num 2 Marzo Aprile 1995 pag. 19
Artisti in piazza
Anno 19 num 1 Gennaio Febbraio 1995
Marco Polo
Anno 18 num. 6 Novembre Dicembre 1994
Itinerario di Natale
Anno 18 num, 5 Settembre Ottobre 1994 .pag, 12
Farmacia San Marco
Anno 18 nim 4 Luglio Agosto 1994 copertina e pag. 16
San Lorenzo
Anno 18 num.3 Maggio Giugno 1994 pag.17
Riapre la Casa di Dante
Anno 18 num. 2 Marzo Aprile 1994 pag.15
Studenti di geografia
Anno 18 num 1 Gennaio Febbraio 1994 pag, 16
S . M. N.
Anno 17 num, 6 Novembre Dicembre 1993 pag.10
Biblioteca Levasti
Anno 17 num 5 Settembre Ottobre 1993 pag.10
I fiaccherai
Anno 17 num. 4 Luglio Agosto 1993 pag.17
483 Paiolo
Anno 17 num 3 Maggio Giugno 1993 pag. 19
- Parigi -Artista
Anno 16 num 6 Novembre Dicembre 1992 pag.12.-13
Articoli Organo


Notizie a Colori
Anno 23 num.5 Novembre 2000 pag. 16
Da spedale a meeting center
Anno 23 num 3 Giugno 2000 pag, 10
Cuore di giocattoli
Anno 23 num 6 Dicembre 1999 pag. 8
Festival del Presepio
Anno 23 num 2 Aprile 99 pag, 8
Quinto Martini


Anno 23 num.1 Febbraio 99 pag, 8
All’Istituto Olandese
Anno 23 num 6 Dicembre ‘ 98 pag,12
Festival a Santa Croce
Dino Natività in Duomo
Anno 23 num 2 Maggio ‘ 89 pag, 7
Ecco il Titanic
Anno 24 num- 27 Dicembre 2004 pag, 37
Due articoli per BORGUNTO
Anno 24 77 Luglio 2004 pag, 12
Cartelloni per Galileo
Anno 26 num 5 Novembre 2003 pag. 26
La poesia abita qui
Anno 25 num 4 Settembre 2003 pag, 38
Arte leggenda e Paesaggio
Anno 26 num. 2 Aprile 2003 pag. 17
Violino
Anno 25 num 6 Dicembre 2002 pag,16
Quant’è bello navigar in Arnol
Anno 25 num 3 Giugno 2002
Anche l’Arno era tortuoso.
Badia con foto di Yvonne
Anno 25 num,2 Aprile 2002 pagm18
Dino Migliorini
Anno 25 num 1 Febbraio 2002
Quella volta
Anno 24 num 4 Settembre 2001 pag.14
L’ Abbazia di S,Salvatore
a Settimo.
Anno 24 num ,1 Febbraio 2001 pag, 16
Santo Stefano
Anno 23 num. 6 Dicembre 2000 pag, 5
Arte e passione nella Natività

DALL'ELEMENTO AL SENTIMENTO

DALL’ELEMENTO AL SENTIMENTO
Amore ?
Quante risposte ci vengono da ogni parte ed in ogni stagione della nostra vita !
Dall’Enciclopedia Rizzoli
a )vivo attaccamento per una persona che ci fa desiderare il suo bene e la sua compagnia
b) intensa attrazione sentimentale o sensuale per persona di sesso diverso
c) sentimento di devozione verso un principio, un ideale.
esempi
a ) Sono affettuoso di natura ed assetato d’amore (PAPINI)
b ) Il mio non sembra che un tremore, ma è amore e corre e spossa le membra (PASCOLI )
c) Con questi grandi abita eterno e l’ossa fremono amor di patria ( FOSCOLO)
classici
( Gesù) Amatevi gli uni e gli altri,come io ho amato voi
San Francesco ( Dialogo della perfetta letizia) Per AMOR di Dio, ringrazio chi mi sputa in faccia
Dante a) L’amor che move il sole e l’altre stelle
b) Amor che a nullo amato amar perdona.
Petrarca b) Benedetto sia il giorno e il mese e l’anno..
e benedetto il primo dolce affanno
ch’ebbi ad esser con Amor congiunto.
Sant’Agostino Le Confessioni ,(tre protagonisti : Amore,il poeta e la sua donna)
Boccaccio Decamerone ultima giornata,ultima novella
dice Fiammetta
S’amor venisse senza gelosia
io non so donna nata
lieta com’io sarei e qual vuol sia
Se gaia giovinezza
in bello amante dee donna appagare
o pregio di virtute
o ardire e prudenza.
Cino da Pistoia (1265-1337) dalle RIME
Amor ricerca la mia mente spesso ….
Lorenzo de’Medici b ) Amor , c’hai visto ciascun mio pensiero
e conosciuto il mio fedel servire
fammi contento,o tu mi fai morire !
Dal volume “ Io vorrei …” edizioni Condè Nast in collaborazione
con Monnalisa.
Non si ama ,riportano Piero e Barbara Jacomoni solo perché si vuol il bene di qualcuno,guardando l’altro come un semplice oggetto e noi stessi come generosi e saggi, Amare
significa comunicare con l’altro per scoprire in lui una particella divina.
Bullone parlando alla farfalla di cui si era innamorato : Guardati attorno : da sempre l’uomo sposa la donna,il leone sposa la leonessa,….e l’edera si posa su ogni cosa. Come vedi l’amore è dovunque e senza amore non si può vivere,
Allora mi vuoi sposare .?

Un grande-semplice libro che,nato dall’entusiasmo ci permette di conoscere i desideri dei bambini del Centro di gioventù della favela di Santa Teresinha a San Paolo
Un libro utile perché attraverso la Onlus Nuovi Spazi al servire è curato invio di contributi al Brasile.
Un amore cento , mille, stramiliardi di amore
un diamante purissimo l’amore dalle mille e più sfaccettature
splendori che fan brillare i nostri giorni terreni
che ci fan sentire fratelli che abbatte le barriere della diffidenza


e spezza il filo spinato del nostro egoismo,
Amore per gli altri,per i cari a noi vicini e per chi pur essendo lontano geograficamente
avvertiamo vicino nell’animo Amore per le creature ed il creato tutto ed ecco
che prorompenti sono uscite dalla mia penna prose e poesie dedicate all’amore,
una raccolta AMORE è possibile leggerla sul SITO creato dal prof, Giulio Prevedello
http:// tundoro. altervista. org.
quelle sugli affetti più cari,i genitori
ve le propongo A mia Madre.
A MIA MADRE
Una maglietta sporca
mia madre non vuol più lavarla
è stanca anche lei di dare.
Io la capisco e vorrei farla sorridere ancora,
ma no sono altro che
un’orma d’essere umano
che non riesce a donare nemmeno
a chi le ha dato

Perdonami.




QUANTA POLVERE NEI TUOI SANDALI

Parole di Carmelina Rotundo
Musiche di Walter Giulianetti


Nobile, nobile, amore mio
perso per le vie del mondo.
Quanta polvere su’ tuoi sandali ;
quanta povere su’ tuoi sandali.

Nobile, nobile, padre mio,
alla ricerca della meta.
Quanto bianco su’ tuoi capelli
quanto bianco su’ tuoi capelli,
.
Nobile, nobile.amore mio,
ovunque tu sia, ascoltami.
Quanta stanchezza nelle tue mani,
quanta stanchezza nelle tue mani.

Nobile,,nobile . padre mio,
voglio stringerti di più,


quanta strada devi mostrarmi ancora,
quanta strada devi mostrarmi ancora.

Nobile, nobile ,padre mio
voglio parlarti di cose nuove
Quanta polvere su’ tuoi sandali
quanta polvere su’ tuoi sandali
°/°/°/°/


E dall’amore per tutto il Creato
l’amore per le piante e i fiori

Il mio amore per le creature fu per un albero
un salice piangente ,
Correrò, come tutti,come ognuno, la vita ..chiedendomi talvolta
perché proprio lui salice piangente ?
ed ecco aprirsi nella memoria una immagine .
Dalla casa di via Cortonese a Perugia, vicino alla vecchia fabbrica della Perugina
ogni giorno al di là dei vetri della finestra potevo veder un bellissimo
salice piangente .
ed oltre il salice piangente la scuola elementare con il maestro
Armando Zuccherini,
Oggi è rimasto quello stesso palazzo con il terrazzone,ma dalla mia finestra
si scorgono solo altre costruzioni e quella collinetta col salice piangente e la scuola
non esistono più
Ho amato poi i salici piangenti del lago Trasimeno..
mi sono innamorata dei girasoli della Maremma…
Chi mi ha veramente insegnato l’amore per i fiori è stato un alunno
della prima classe elementare
del mio primo anno di insegnamento alla Montagnola ( anno scolastico 1973 )
Demetrio
che non lasciava passare giorno senza donarmi un fiore
Che bellezza di emozioni quell’anno ricco dei fiori regalatimi da Demetrio
e dei profumi donatimi da Gianni Nobile. !
Ho poi amato le rose,le ortensie,quelle del lago di Montorfano.
gli agapantos in Portogallo, i profumatissimi Kielo ( Mughetti) in Finlandia
rimanendo fedelissima ai miei fiori preferiti le calle

lunedì 2 giugno 2008

LETTERATURA INFANZIA



SCHEDE
DI LETTERATURA PER L’INFANZIA

( da ricercare )
=============
CATALOGO GENERALE
G.Fanciulli : E; Monaci
La letteratura per l’infanzia
Torino S.E I. 1926




BACCINI, Ida – Una famiglia di saltimbanchi ( 1939)
BACCINI, Ida Come andò a finire il pulcino (1944)
CORDELIA Piccoli eroi 1920
DE FOE . Robinson Crusoè
DEL SOLDATO ,C, Come Neri diventa Ranieri Firenze 1936.
DEL SODATO C: Da ragazzi a uomini . Torino,Paravia 1943
MEONI A; Pinnatonda rom. per i rag. che non ci credono.Fi,1947
VERNE G: Il giro del mondo in ottanta giorni.
BEECHER STOWE – La capanna dello zio Tom
BISI ALBINI S; Omini e donnine .Milano 1932
GOTTA S: Il piccolo soldato nella grande guerra,Milano 1955.
PERODI,Emma. Le novelle della nonna Firenze,1941
PISTELLI E: Le ‘pìstole” d’Omero Firenze, 1930
TRAVERS P.L. Mary Poppino - Milano 1942.
VAMBA .Novelle lunghe per i ragazzi che non si contentano,1943
VAMBA Il giornalino di Gian Burrasca Firenze ,1962
VAMBA .Ciondolino, Firenze 1944.
COLLODI, Giannettino Firenze 1943
FANCIULLI Fiore , Firenze 1944.
PARRAVICINI L.A Giannetto ( opera che ottenne il premio del più bel libro
di lettura morale ad uso dei fanciulli)
numerose edizioni.
CARROL LEWIS . Alice nel paese delle meraviglie.
FLORENCE MONTGOMERY Incompreso ( misunderstood)
( Londra, 1869 e18960
considerato capolavoro –(trad. Milano 1981 )

CONTRO LO SBADIGLIO

CONTRO LO SBADIGLIO
Per fornire una documentazione ad un corso sull’insegnamento scolastico
ho appena curata la trascrizione delle biografie di tre formidabili pensatori sul linguaggio,
sulla percezione e simili teorie
Questi pensatori mi ricordano certi personaggi da leggenda : uomini meditabondi che restavano al buio e nel silenzio,
Qualche soggetto simile, refrattario al dialogo ed alla comunicativa l’ho incontrato io pure e l’avevo soprannominato TENEBRONE
Al contrario quando persone di diversa nazionalità si incontrano e sono di buon umore accade tra loro di scambiarsi barzellette e battute nelle loro lingue Ed è divertente come alle volte, occorre secondo un verso di Dante oltre ad essere “giusti” anche essere “intesi”
Comincio con degli esempi.
Un modo di dire fiorentino è questo DOLCE CAFFE’ ,AMARE DONNE E’ quasi impossibile tradurlo in altre lingue per mettere in evidenza il bisticcio tra un verbo e un aggettivo.
Persino tra i nostri sportivi si dice che il CAFFE’ NON DEVE ESSERE TROPPO DOLCE PERCHE’ PERDE L’AROMA. Chi non si occupa di calcio non capisce il bisticcio che
direbbe “ perde la Roma” a vantaggio della “Lazio” altra squadra di calcio.
Confrontiamo con altre lingue: Vi sono degli alberghi che recano l’insegna “Al
Leon d’Oro” Soltanto i francesi intendono Au lit on dort” Al letto dove si dorme.
In Inghilterra accade di incontrare un “Hotel Bristol “ allusivo ad una città. Ma per i tedeschi la
parola Bruste vuol dire “seno” e per estensione “mammella” , dormire al Bristol invece che al
Leon d’Oro per i tedeschi vuol dire dormire tra due morbidi e femminili guanciali. (*)
Equivoci di vario genere si incontrano nella stessa nostra lingua attraverso la sua storia
Nei vecchi romanzi si leggono esclamazioni come Alle guagnele ! oppure espressioni come
Conciofossesiachè intercalari come verbigrazia. o formule di scongiuro come salmissìa
tutti vocaboli ormai solo relegati dentro i vocabolari più vecchi.
Vi sono dei mestieri non più in uso come brumista , strillone e persino col progresso della produzione degli alimenti per l’infanzia scompare la balia e subentra una figura col nome
esotico di Baby-sitter che si offenderebbe se la chiamassimo bambinaia .
Anche il barbiere oggi si sente piuttosto disoccupato,salvo quando il cliente è un infermo da
servire a domicilio , è piuttosto un “acconciatore” o un “parrucchiere “ e finisce anche lui con
un nome esotico ::coiffeur.


(spazio per chi collabora)
Vedi le parole “ossimoro ” “ palindromo
“palinsesto”
Chiunque può aiutarmi in questa rassegna, di vocaboli che talora cambiano significato da una lingua all’altra : il burro degli spagnoli o l’aperitivo degli americani, Kisse invece di Kuessen,
le larghe vie che si dicono “street” ,e invece di salutare con un Buon Giorno gli inglesi vi interrogano How do You do ? come sarebbe “ come fate voi fare “ !
Peggio ancora se scendiamo tra i dialetti.
Vi sono delle parole che in certe regioni sono un complimento e in altre una ingiuria
Nel Veneto fiol d’on can ! “ esprime meraviglia , per i meridionali “figlio d’un cane”
offende la madre !
Evito di citare i troppi vocaboli con doppio senso, a sfondo sessuale o di turpiloquio
che imperversano dovunque come le molte destinazioni a cui indirizziamo i nostri conoscenti invece di mandarli semplicemente al diavolo.
Faccio il solo esempio di una di quelle parole che i nostri bambini imparano per sentito ignorandone il significato originale : è una imprecazione (diciamo eufemistica) Ostrega !

<><><><><>

Per continuare.

Il Mahlzeit,

Accadde ad un bravo pianista andato in Germania per un concerto.
Fu ospitato in una ricca pensione.
La mattina che si presentò puntuale ,prima di tutti in sala da pranzo, vide
giungere il primo altro ospite che lo salutò dicendo Mahlzeit.
Il pianista rispose Brambilla, pensando di doversi presentare
Arrivarono altri sempre dicendo Mahlzeit e il pianista fece buon viso a tutti.
Il pranzo si svolse felicemente perché il signor Maier , l’albergatore , era
poliglotta e animò la conversazione.
Poi il pianista incuriosito disse all’albergatore
Come va che questi signori si chiamano tutti Mahlzeit ?
E il signor Maier spiegò.
Voi in Italia dite ancora “Buon appetito” all’inizio del pranzo. L’ultimo Galateo
lo proibisce perché implica il dubbio che l’appetito altrimenti manchi :Altri dicono
“Buon pro’”
In Germania si usa dire “ Mahlzeit” come “Buona digestione ! “ Chi risponde dovrebbe dire-“Ebenfalls” cioè “altrettanto”
Il pianista impara la lezione e il giorno dopo ,all’ora di pranzo, arriva per ultimo dicendo
trionfalmente MAHLZEIT !
E come rispondono gli altri ?
BRAMBILLA ! !
c.a.

SANTINI




SANTINI

Con fede per fede
Ovvero
SANTINI , CHE PASSIONE !
di Carmelina Rotundo


Quante storie di fede, quante storie di vita,quanta parte della storia del cattolicesimo,del folklore è passata e continua a passare sulla immaginetta sacra che nasce nel quindicesimo secolo con l’invenzione della stampa ,quando le xilografie che impreziosivano i primi incunaboli religiosi erano vendute anche separatamente !

Breve storia.
Dal 1500 alcuni tipografi iniziano a cimentarsi nella produzione specifica di santini incisi su pergamena o su carta ad opera di valenti intagliatori come Gallé, i Wierix,i Saideledere proseguì poi nel 1600.
Nel settecento continuerà l’interesse per questi oggetti prodotti in Italia in modo speciale da rinomati tipografi , quali i Remondini di Bassano del Grappa e Soliani di Modena: Sarà in questo periodo che nei monasteri si producono i cosidetti canivets ,dalla parola francese canif(coltellino) con il quale specie le carmelitane pazientemente intagliavano le cornici che completavano e arricchivano i santini fino ad arrivare all’ottocento ,periodo in cui il santino trova la più vasta diffusione e in Francia si sviluppa la tipologia dei canivets mécaniques, santini detti “trinati” per la ricchezza e complicata varietà delle cornici realizzate con la pressa e il punzone e disposte intorno all’immagine siderografica centrale..
Se potessero parlare, i santini racconterebbero storie infinite di quando ,tenuti fra le mani ,invochiamo una grazia ;
dei giorni in cui abbiamo affidato la nostra anima orante perché trovasse sollievo tra le spine e le tempeste della vita
o di noi esseri umani che avendo ricevuto una grazia leviamo alto il nostro ringraziamento.tra profumi di fiori ed arcobaleni più luminosi..
Piccoli pezzetti di carta, di stoffa, di sottili lamine metalliche in India esistono dei santini dipinti su grandi foglie di piante acquatiche; pezzi unici ( ve ne sono anche in carta di Fabriano),traforati,ricamati,pluridimensionali, una parte di storia che sembrava destinata ad essere sempre più raro vedere,poter ammirare e che l’A.I.C.I.S. (Associazione Italiana Collezionisti Immagini Sacre)
sta portando alla luce.
“ I santini sono stati la prima forma di pubblicità al mondo, ma oggi,stranamente,sono in regresso”
Chi fa questa osservazione è proprio lui,il fondatore dell’A.I.C.I.S., il signor Gennaro Angiolino
“ Nel 1983 realizzai una mostra per il Circolo San Pietro a Roma ; doveva durare otto giorni,ma si protrasse per due mesi e mezzo, perché ogni volta che veniva il momento di chiuderla, giungevano persone che volevano vedere e partecipare..
L’interesse suscitato, il successo tributato dai visitatori convincono Gennaro che è arrivato il tempo di fondare questa
Associazione Italiana Collezionisti Immagini Sacre con sede centrale a Roma in Piazza Campitelli 9 (00186 Roma,telefono 06/ 8086497)

Sono otto gli ardimentosi,i primi ad iscriversi ed oggi sono più di 400 soci ed in ogni parte del mondo.
“Si può creare un identikit del collezionista di santini ?”
“ No,risponde il sig.Gennaro ,abbiamo infatti soci di ogni estrazione sociale”
Mentre parla dei santini, Gennaro Angiolino si illumina nel volto e con ogni sua parola e gesto comunica entusiasmo e tutta la gioia che ha reso possibile fondare e portare avanti coraggiosamente questa associazione.
La vita di Angiolino, si avverte è dedicata al santino con fede ; per lui come per i soci,il valore dell’immaginetta sacra è nella vita intima,nel messaggio che il santino porta con sè di mano in mano,di preghiera in preghiera
“ Noi consideriamo che le immaginette sono pervenute sino a noi perché chi le ha possedute le conservava
per fede e ,tenendo conto di ciò, in occasione di ogni mostra,facciamo dire una santa messa per tutte quelle per-
sone che hanno posseduto il santino”.








Con fede,per fede, si sono conservate queste immagini sacre che venivano usate anche come segnalibri nei
messalini o libri di devozione.
Anche la vita di tutta l’ Associazione è improntata su questi nobili principi di rispetto per cui periodicamente
nella sede di Roma vengono organizzate mostre presentate dal socio collezionista ed a cui segue la comunicazione
del Presidente ; notizie,tecniche,avvisi, ed un libero scambio,durante il qaule ogni socio mette sul tavolo i suoi “doppi”
che vengono raccolti da chi ne ha bisogno,
Viene inoltre inviata una circolare ai soci ogni mese,in cui vengono pubblicate comunicazione di mostre,in-
ventari, le rubriche di ricerca , con qualche santino,offerto in dono

“ Signor Gennaro, come è nata in Lei questa che mi convince sempre di più essere una devozione ?”
“Da bambino raccoglievo e mettevo da parte i santini che ricevevo in dono dalle Suore dove andavo a scuola : le suore dell’Ordine di Francesca Saveria Cabrini (oggi proclamata santa) li tenevo ammucchiati, ma ogni volta che qualche problema di salute mi costringeva a casa,coglievo l’occasione per riordinarli.
“I primi santini ?” - “ I primi santini degli anni ’30 e ’40 erano in bianco e nero,alcuni con l’orlo tutto in oro.”-
_” Tra i santini più rari ?- -“ In occasione della prima comunione, il Cardinale Pacelli, futuro Papa Pio XII, mi regalò un santino di marmo rosa con una miniatura della Madonna ,in azzurro da tenere sul comodino “
Due di essi sono di pergamena del ‘600 dipinti da pittori della scuola fiamminga.
E dei santini di plastica ? Sono nati nel 1998 e sono praticamente indistruttibili,sono pratici da portare nel portafoglio
e distribuibili mediante macchine distributrici introducendo monete ,un sistema assai comodo per luoghi privi di sacrestano. Li produce un socio dell’ “AICIS”, direttore della SATEC :: Ne ha già prodotti circa 8oo diversi,
Le usiamo anche come tessera sociale.
Anche noi abbiamo,in sede una macchinetta già predisposta in Euro da cui si possono acquistare santini.
-Abbiamo piacevolmente parlato del passato,per il presente e per il futuro ?
L’Associazione ha partecipato fra l’altro per la,prima volta con una mostra straordinaria di Alessandro Martini .
“ IMAGO SANCTITATIS!”- cinquecento santini datati XVI - XIX secolo alla “ Mostra Mercato libro antico “
a Palazzo Corsini a Firenze, sotto l’egida della Mostra Mercato Internazionale dell’Antiquariato
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Variazioni sul tema
Il Santino nella popolarità.
Nell’elenco degli italiani abbonati al telefono si trovano
Abbonati di cognome Santi num. 8871
Abbonati di cognome Santini num. 9040 .
Il popolo di ogni secolo idealizza dei santi che non esistono,mutandone il nome.
A Venezia : i santi Zanipolo, Trovaso ,Marcuola , ,al posto di coppie di santi,come
Giovanni e Paolo – Gervasio e Protasio – ecc.
In Liguria : San Remo, riferito ad un “Sant’eremo “
In Toscana . Santa Trìnita, San Gersolè , San Gusmè .
In Austria : Santa Klaus ( variazione di Nicolaus )
Il Santino nelle caricature
Durante la guerra 1914-1918 – la stampa umoristica attribuiva al bigottismo degli
austriaci il culto di SanGuinario e quello di Sanguisuga,
Quest’ultimo da altri è riferito a qualche esoso ministro delle finanze.
In botanica abbiamo il Sambuco,il Sandalo e la Sanguinella
In farmacia si trova la Santonina
In geografia si incontra l’isola vulcanica ( nell’arcipelago delle Cicladi) Santorino.

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Mostre natalizie curate personalmente dal Presidente sono fatte anche al Circolo filatelico di Spotorno (Savona),
a Roma nella chiesa della ” confraternita Orazione e morte “in Roma via Giulia,tra i concorsi quello Nazionale per dipingere santini di santi come Ada,Flavio,Flaminia,Laura,Priscilla ed altri di cui si sono perse le immagini bandite con l’Unione Cattolica Artisti Italiani ,UCAI, (1988) a cui hanno aderito sedici artisti e i cui bozzetti sono stati tutti stampati
Ogni anno, tra Luglio e Agosto, si tiene a cura dell’ AICIS da dodici anni una mostra di immaginette su argomrnto diverso nella villa comunale di Roseto degli Abruzzi: Anni addietro fu dall’ARCIS riprodotta una serie di 262 di tutti
i papi.
A tutti l’invito a riscoprire la delicatezza di sentimento del cuore

BONOMINI

SAN MARTINO
554 ANNI ORSONO A FIRENZE
555
UNA RISPOSTA CONCRETA AI BISOGNI D’AIUTO
MATERIALE , MA SOPRATTUTTO MORALE
* * *
BUONOMINI ?
OVVERO UNA STORIA ATTUALE
CHE HA “ APPENA “ 554 ANNI DI VITA
* * *
OGNI VENERDI’ CHE DIO METTE IN TERRA
* * *
NELLA SOCIETA’ ODIERNA C’ E’ PIU’ BISOGNO
DI AIUTO MATERIALE O MORALE ?
* * *
METTIAMO INSIEME AIUTO ECONOMICO E MORALE !
UNA PROPOSTA CONCRETA DEI BUONOMINI

BUONOMINI : UNA STORIA DIVENUTA QUASI Una vita accelerata, la nostra alle soglie del duemila.
di un secolo intessuto di contraddizioni,dove permangono ancora insolite molte
disparità sociali ed economiche e dove sempre più spesso c’è bisogno di aiuto
materiale e morale. In nome della carità sorgono così ,nel tempo e nello
spazio, istituzioni che ancora operano con grande coraggio e in silenzio perché è
proprio vero che il male fa tanto rumore e il bene è silenzioso.
* * * * * * *
Poco distante da Piazza Duomo,prima di giungere
al Palazzo della Signoria ,nel quadrato delimitato da via Calzatoli, via del Corso
via del Proconsolo e via Condotta , esiste l’attuale Piazza di S.Martino ; quella
antica ,dalla parte di via dei Tavolini è scomparsa.
Su questo luogo si affaccia la nuova chiesetta in stile rinascimentale,in prece-
denza oratorio della chiesa di San Martino del Vescovo, costruzione sorta prima
dell’anno mille e della quale restano solo poche pietre dell’antica facciata lungo
via del Canto alla Quarconia,
All’esterno della chiesa , due figure dipinte di santi Vescovi, Antonino Pierozzi
arcivescovo di Firenze e fondatore della Congregazione dei Buonuomini nella lu-
netta della porta e San Martino vescovo di Tours .il protettore dei Buonuomini nel
tabernacolo di lato alla facciata.
Per ricordare questi Santi le solenni celebrazioni religiose si tengono alla chiesa
di San Marco , il 10 Maggio per S. Antonino e l’ 11 Novembre per San Martino,
All’interno l’oratorio si presenta decorato da splendidi affreschi del Quattrocento,
attribuiti a Domenico e Davide del Ghirlandaio , con aiuti di Botticelli e Filippo Lippi
Dieci le lunette affrescate _ sei con le sette opere di misericordia ( la prima lunetta
comprende due opere ) due con episodi della vita di S..Martino e le restanti con due
scene di vita “ Dotare le fanciulle povere “ “ Inventario di un lascito”
Gli affreschi , di grandissimo interesse artistico ed iconografico permettono di vedere
la vita,i costumi del tempo,gli oggetti di uso comune e corrente ,dal bacile di legno ai
fiaschi impagliati ,dai boccali a beccuccio,alle bottiglie di vetro,dai catini smaltati, ai bic-
chieri,dalle rocche da filare, alle fasce,agl’incerati e presentano quasi sempre il calamaio
e la penna ( oggetti usati dai Buonomini per registrare entrate e uscite )
Questi affreschi sono anche preziosa testimonianza dell’operato dei Buonuomini di San
Martino. Una storia, la loro, iniziata in una radiosa mattina di primavera del 1442 secondo il ca-
lendario comune -- 1441 secondo il calendario fiorentino - nel Convento di San Marco,
appena restaurato da Michelozzo,l’architetto di fiducia di Cosimo de’ Medici,
Attenendosi a fonti storiche, è esattamente nella cella a destra dell’Annunciazione, dipin
ta dal beato Angelico ,la cella del Priore di San Marco che Antonio Pierozzi ( allora Priore)
convoca dodici cittadini di diversa estrazione sociale .
Chi era questo domenicano e perché questa riunione ?
Figlio di “messer” Notaio, Antonio Pierozzi ( detto Antonino per la sua figura piccola ed esile9
dopo il noviziato quasi drammatico ( dovuto al grande scisma)a Cortona torna al Convento
di S;Domenico di Fiesole e nel 1437,sceso a San Marco, è eletto Priore del Convento .
Uomo di esemplare condotta morale, moralista,economista profondo conoscitore dei pro-
blemi economici e sociali della sua epoca “ Antonino dei Consigli” viene nominato contro
il suo volere Arcivescovo di Firenze.
Carica che rivestirà per 13 anni m, dal 1446 al 1459 k anno della sua terrena scomparsa
guadagnandosi l’amore e la stima dei fiorentini ( Il corpo di S:Antonino è conservato e ve-
nerato nella chiesa domenicana di San Marco.
Antonimi infatti non rimane sordo al problema di chi ,a causa di lotte fra fazioni cittadi-
ne cade in miseria e che,per il precedente stato sociale si vergogna a tendere la mano in
pubblico.
Come Gesù chiama a sé dodici discepoli , Antonino affida a dodici cittadini l’incarico
di aiutare i “nuovi” poveri che egli stesso definisce ,con acume “ vergognosi “.
Quali i nomi dei cittadino convocati e perché proprio dodici ?
I componenti la Congregazione erano :Michele figlio di messer Pietro Benini
Luigi di Urbano,di messer Francesco Bruni Bernardo di Marco, nipote di messer Forese Salviati
Francesco di Benedetto di Caruccio Strozzi Alessio di Matteo Pelli Notaro
gli altri convocati appartenevano a famiglie artigiane : Onofrio d’Agnolo,drappiere cioè lavoratore di drappi Primerano di Jacopo, calzolaio Giovanni di Baldi,lanaiolo.
Pasquino di Ugolino Del Vernaccia setaiolo. Giuliano di Stagio drappiere
Jacopo di Biagio, cimatore cioè rifinire e rasatore delle stoffa di lana. e che era detto da
“Barberino” ( Non si sa se Barberino in Mugello o Barberino Val d’Elsa )
Riguardo al numero i primi Procuratori dei poveri vergognosi.in seguito saranno nominati
dal popolo Buonuomini erano dodici divisi in sei gruppi,perché la città era divisa in sei se-
stieri : Santa Maria Novella, San .Giovanni ,Santa Croce,Santo Spirito, San Giorgio e Sant’Am
broglio e ad ogni sestiere erano assegnati due Procuratori,, col tempo si aggiunsero gli aiuti
ur ogni sestiere Aiuti che non avevano e non hanno diritto alla presidenza,anche se hanno diritto di voto E’ nel 1478 che ai Buonuomini è dato il locale contiguo alla Chiesa dik San Martinio del
Vescovo di proprietà dei Benedettini della Badia.
Da allora ad oggi i dodici Buonuomini ,con i sei “aiuti”, non hanno mai cessato di aiutare
i poveri “vergognosi” seguendo rigorosamente la regola adottata da Antonino..
Attualmente le richieste di soccorso,presentate per iscritto e messe nella buca delle istanze,
vengono esaminate ogni Venerdì che Dio mette in terra,
.Lette le richieste collegialmente nella sala riunioni, ubicata oltre l’oratorio, i Buonuomini
procedono alla votazione che avviene con fagioli o fave bianche o nere messe in una piccola
urna di ottone, Fava nera, voto positivo .fava bianca, voto negativo. ( si dice che la fava bianca
imbianca o voti favorevoli ) e con tre voti bianchi viene scartata l’ammissione
.Requisiti essenziali per l’assistenza sono : la moralità, la civiltà e il bisogno che vengono accer-
tati attraverso indagini preliminari e visite a domicilio ; queste procedure e tutta l’ attività della
Congelazione sono vincolate al più rigoroso segreto, in rispetto della vergogna degli assistiti,
L’assistenza è aperta anche ad altre confessioni religiose.
Ogni mese viene eletto un Proposto che amministra la Congregazione e tiene il registro delle
entrate e delle uscite.
Proprio nulla è cambiato in questo più che mezzo millennio di storia ? A dire il vero qualcosa
c’è di diverso.
Sono cambiate le forme di assistenza, prima i Buonuomini pensavano anche a realizzare le doti
per le fanciulle povere da marito e regalavano farina,pane … oggi non più- Vengono infatti elar-
giti sussidi in denaro,mentre il numero dei poveri che si vergognano di chiedere aiuto non è affatto
cambiato.
Moltissimi gli episodi significativi e le donazioni da parte di cittadini fiorentini ad anche Banche.
in particolare dalla Cassa di Risparmio che, gestendo oggi il Monte dei Pegni. il cui reddito era
destinato dal papa Leone X , membro della famiglia dei Medici , ai Buonuomini, sente l’obbli-
go morale di mantenere la tradizionale convenzione-
Nel 1492, Cosimo I° rese noto che “ se alcuno ritenesse in coscienza di aver frodato il Comune
e fosse debitore ad esso potesse considerarsi liberato da ogni obbligo di restituzione se entro cinque
anni avesse versato la somma male acquistata ai Procuratori di San Martino.
Papa Eugenio IV ° chiama i Buonuomini gli “ angioli di Firenze “
Nel 1498 ci fu la municipalizzazione della Congregazione da parte di otto Priori della Libertà
ma nel 1501 era stato già ripristinato l’ordinamento antico, Oggi i Buonomini sono sostituiti per
cooptazione tra vari nomi proposti con votazione segreta e con maggiorana qualificata ed il nuo-
vo eletto sarà un aiuto.
Tra le Opere visibili nella nuova Chiesa di S,Martino dei Buonuomini , dove oltre l’ Oratorio
ricco di affreschi c’ è la Sala delle Riunioni.
La Stanza del Preposto con l’Archivio da segnalare la :
Tavola del XIII secolo Madonna con Bambino ( Oratorio),
laTavola di Nicolò Soggi .Madonna con Bambino e San Giovannino XVI secolo (oratorio )
Busto di Sant’Antonino in terracotta policroma.,opera delVerrocchio ( oratorio)
Due angeli portacandelieri in adorazione , in terracotta di bottega del Verrocchio. (oratorio)

L’Oratorio ,è visibile nei giorni feriali.
10 - 12
15 17.
Festivi,chiuso
Agosto chiuso due settimane

L’affresco del POCCETTI raffigurante
il grande evento della fondazione della
Congregazione è visibile nel Chiostro
di Santo Antonino in San Marco ,

Carmelina ROTUNDO

I RENAIOLI

I RENAIOLI Visti da Carmelina Rotundo


L’ambiente



Le acque .fertilità,ricchezza, salate dolci,luoghi di approdo e di partenze al largo fonte di vita e di rigenerazione,mondo di colori e di profumi lungo le rive dei fiumi sorsero e si svilupparono grandi e potenti civiltà e.lungo il Nilo,sulla Senna lungo il Tigri e l’Eufrate,sul Tamigi. ,lungo l’Adige…
Miti e leggende di Nettuno dio del mare, di Venere,dea della bellezza nata dalle spume del mare che detta il nome a Porto Venere
Sull’Arno sorgono le città Firenze e Pisa, e l’Arno è fonte di lavoro per i pescatori e traghettatori .
Da San Donnino si passava a Badia a Settimo e da Rovezzano a Signa e ad Empoli.,Pontedera,
Cascina e Pisa..
E sull’Arno si andava a villeggiare ; i bambini venivano qui per i campi estivi difendendosi così dalla calura che si sa a Firenze è davvero “ infernale”
La rena e i renaioli.
Dall’Arno,per costruire le case di Firenze i renaioli estraevano e portavano la r e n a .
Con questo nome locale. intendiamo in genere piuttosto quello che i tecnici chiamano s a b b i a,
e qui è opportuno dare una spiegazione del prodotto.
Nella classifica delle rocce, la sabbia configura una roccia sedimentaria, come altre che si ricavano
dal disfacimento geologico e fisico di rocce primitive e loro conglomerati : argille, caolini, pozzo-
lane ; anche a queste appartiene una pietra detta arenaria (donde il nome) facilmente adoperata dsgli scalpellini Questa sabbia., o rena, poteva avere molte applicazione a seconda della sua stessa
composizione : vi sono sabbie silicee che servono alla produzione del vetro e sabbie calcaree che miste alla calce idraulica fornita dalle fornaci formano la. malta quella stessa che cementata con i mattoni eleva le mura delle nostre case.

.
Dei renaioli nessuno lo sa quando cominciarono , forse quando l’Arno era d’ argento .

Oggi sono sei i renaioli che nel 1990 hanno dato vita ad una Associazione culturale che ha
saputo acquistare sempre maggiore credibilità ,tanto da calamitare altre associazioni come quella dei canottieri del Calcio storico fiorentino riuscendo a far rivivere il Palio dei Navicelli.una festa
che risale al 1200
Anche il Comune durante le domeniche ecologiche ha rivalutato l’Associazione inserendola nei
programmi ,tanto che in molti sono ritornati a ”navigar” .Tantissimi fiorentini che si ricordavano
da bambini di essere stati in barca sulle acque di questo fiume che nasce dal monte Falterona per sfociare nel mar Tirreno ,ritornando così a rivivere quell’avventura straordinaria di poter ammirare dal di dentro Firenze sempre più sorprendente: In occasione della festa di San Giovanni – 24 Giugno 2002 – il sindaco di Firenze ha invitato i cittadini a una gita sull’Arno.con i tradizionali
barchetti dei renaioli, da Ponte Vecchio al Ponte alla Carraia .L’iniziativa resa possibile grazie alla
collaborazione della Soprintendenza speciale Polo fiorentino sponsorizzata da Replay .
..
Abbiamo incontrato i sei renaioli (Paolo,Antonio,Marco Carlo,Lido Gianluca) per scoprirne l’entusiasmo e la professionalità e soprattutto il loro segreto : l’amore che li lega alle acque,alle barche che erano più di 200,prima dell’alluvione del 4 Novembre del l966, poi rimaste in dieci
e di cui le più famose sono “ CIGNO” e “MOSE’”-
Di “Mosè “è il renaiolo Paolo a raccontarci la storia : “ portata via dall’Arno nel “66, la barca venne ritrovata dopo due anni dal suo proprietario, Fortunato Ermini che ne riconobbe sotto la sabbia la “catena”.” Ricuperata la barca ancora in buone condizioni, Fortunato la battezzò col nome
biblico che conosciamo significante “salvato dalle acque”
Per i curiosi di cifre alcuni dati. Queste barche da lavoro pesano 500 Kg vuote e quindi per portale
in secco. occorre il concorso di diverse persone :dal punto di vista economico occorrono 50 milioni per farle ricostruire è d’’obbligo usare legno di quercia
Non tutti i legni di quercia sono adatti , infatti occorre che venga tagliato in un determinato periodo e dal taglio si deve scartare la parte del tronco esposta a Nord perché più soggetta all’umidità e quindi alla localizzazione dei tarli
.I barchetti sono colorati di bianco ( la prua infatti deve essere ben visibile anche di notte) e rosso,i
due colori cioè di Firenze . il giglio rosso in campo bianco..

L’ultimo “ ingegnoso” (Pietro Barcali detto “Pietrino) capace di dare alla,luce una barca scomparso nel Giugno 2002 ad 85 anni : una persona unica che ha lasciato in eredità gran parte dei suoi segreti ai sei renaioli..
Per navigare in Arno su va a stanga ( niente a che fare con i gondolieri di Venezia,,più vicini al
“punting” di Cambridge,) puntando cioè la stanga sul fondo che era fatto di legno di castagno o ci-
presso( e c’è stato il fallito esperimento del vetro-resina) alla punta la stanga è di ferro per permet-
tere di affondare nel più profondo dell’Arno in un gioco fra equilibrio di leggerezza e forza ( Le stanghe variano in lunghezza,da 5 a 8 metri)
I renaioli nelle grandi occasioni indossano pantaloni neri,camicia bianca,a maniche lunghe rimboc-
cate con sopra gilet nero a piccole righe bianche

.
TRE sono i percorsi proposti dall’Associazione dei renaioli.tutti separati
da pescaie.
1 = Dall’Ellera, che si trova tra Firenze e Pontassieve, riva destra) alle Gualchiere
di Remole. L’Ellera è la sede invernale del rimessaggio dei barchetti che stanno
sempre in acqua prospiciente la pescaia che alimenta un antico mulino ad
acqua ancora visitabile e funzionante.
L’Associazione dei renaioli abbina al tour in barca la visita al mulino. “le Gual-
chiere di Remole “ che appartengono ancora al comune di Firenze che spedì’ le
proprie attività di “gualchiera” ( anticamente “follatura”) della lana dalla città
in campagna facendone però una fabbrica fortificata ( è infatti chiusa da mura
merlate per renderle difendibili . sono rimaste proprietà del comune di Firenze pur essendo dislocate nel comune di Pontassieve.

L’altro percorso si svolge nel canale della Nave a Rovezzano che serve alla alimentazione dei mulini


Il terzo,quello classico, da Ponte alle Grazie al Ponte alla Carraia perchè c’è poi la pescaia di santa Rosa
Questo percorso turistico dei renaioli parte dal ponte alle Grazie per passare poi sotto il Ponte Vecchio (più prezioso che vi sia) per arrivare al ponte di Santa Trìnita (ponte costruito dall’Ammannati, secondo i consigli di Michelan-
gelo con un arco a “catenaria”)
Sul ponte le quattro statue delle Stagioni. Di queste la testa della Primavera,
data per dispersa durante l’ultima guerra del 1940, fu ritrovata da un renaiolo.
ritrovamento che completò quel ponte distrutto dai tedeschi e ricostruito come
era e dove era con le stesse pietre e dove mancavano si andò a prenderle nel
riaperto cantiere di Boboli
Proseguendo si può arrivare fino al Palazzo Corsini,passando sotto il ponte alla
Carraia. In tutte le stagioni si può “navigare “ sull’Arno anche se le preferibili
sono la Primavera e l’Estate

Le proposte fatte dal Comune di Firenze e di Signa di traghetti o percorsi a valle di Firenze non sono mai state accolte dall’Associazione Renaioli perché
l’Arno dalle Cascine in poi risulta troppo inquinato specialmente d’estate e
quindi non proponibile ad una fruizione piacevole della gita

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I renaioli da cinque anni a questa parte hanno evidenziato un costante mi-
glioramento della qualità dell’acqua sempre a monte delle Cascine (tant’è
che all’Ellera sono tornati i gamberetti a testimoniare dell’ottima qualità del-
l’acqua) mentre a valle delle Cascine la situazione è a tutt’oggi drammatica
perché da vent’anni si attende di risolvere il problema della depurazione
delle acque reflue del comune di Firenze.legate all’attivazione del depurato-
re di San Colombano ( Firenze e Milano sono gli unici comuni a non essere
dotati di depuratori)
L’ Associazione culturale “ I Renaioli” ha sede presso la “ Canottieri
Comunali di Firenze Lungarno Francesco Ferrucci 6 50136 Firenze
Tel. 3477982356.
Fax 055 –6812649
Www .renaioli ,it.
info@ renaioli,it

.
I RENAIOLI DELL’ARNO

Ricerca storica e indagine d’ambiente condotta dai ragazzi della 5..a F della scuola Isolotto - Firenze, Marzo 1976,
Il renaiolo è un mestiere che consiste nel raccogliere la rena dal fondo di un fiume. E’ un lavoro molto antico che non si sa bene quando è nato,
ma si è svolto per tutto il secolo 800 e 900 su tutto l’Arno.Nel tratto di fiume che va dal “Girone” a “S.Donnino” .
C’ erano nel 1934 oltre duecento renaioli. Essi erano divisi lungo l’Arno in gruppi di trenta.quaranta persone.
Le zone nelle quali i gruppi di renaioli lavoravano erano molte : Girone, Nave di Rovezzano,Ponte di Ferro Porticciolo Santa Rosa Ponte Sospe-
so,. San..Donnino Queste zone erano tutte importantissimi centri di lavoro per i renaioli. Essi hanno avuto un ruolo storico molto importante
perché con la loro rena sono state costruite la maggior parte delle case di Firenze antica.
Oltre alla sabbia i renaioli raccoglievano anche i sassi e appena scesi a terra suddividevano i vari tipi di rena e di sassi e formavano mucchi di “renone” “sabbia grossa” “ghiaia”” ghiaino”e “pillore”,
I veri padroni dell’Arno erano i renaioli e i pescatori che conoscevano ogni zona del fiume e con le loro piccole flotte apparivano da tutte le parti
sia in periferia che nel centro della città I renaioli partivano con le loro barche e andavano nel punto del fiume che ritenevano adatto,poi
con la “pala lunga” iniziavano a frugare il fondo e tiravano su tanta rena quanto le barche ne potevano contenere.Quando il carico era finito
i renaioli approdavano alla banchina e buttavano fuori della barca l’acqua scolata dalla rena .Poi scaricavano la rena,la passavano al setaccio
e la caricavano sui barrocci. Gli strumenti che usavano i renaioli erano una pala di circa sei-sette metri di lunghezza,dove alla cima era saldato
un pezzo di ferro fatto a paletta,poi usavano il setaccio,le carriole e le pale.