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domenica 26 luglio 2026

per autolinee toscane

e vi chiedo se i vostri dirigenti prendano mai il bus dato i disservizi ed i ritardi con le simpatiche scritte in trasferimento fine del turno tra le cose gravi i furti sempre più frequenti da segnalare che il C2 dalla stazione ferma in via Roma senza fermate intermedie quando potrebbe a buon senso effettuare fermata anche prima con il C1 come si fa da mesi a permettere due fermate cosi lontane non parliamo per riprendere il c2 la fermata intermedia non esiste esistono solo gli utenti che hanno tutti doveri pagare il biglietto e nessun riguardo aspettare e non arrendersi mai confido nel vostro buon senso si immettere una fermata intermedia presso il C 1 del C2 nelle mie precedenti email ho sempre indicato dei ritardi ma mai un risarcimento la base deve stare zitta pagare ed armarsi di pazienza infinita sono molto insoddisfatta del vostro servizio pubblico pur tenendo conto dei lavori in corso effettuati nelle ore più calde mentre dopo le 5 non c' è nessuno e dal venerdì si va a LUNEDI tutto riposo perciò i lavori non terminano mai e della tanta gentilezza dei conducenti nella maggior parte persone gentili e di buon senso se chi sta ai vertici prendesse i mezzi pubblici tutto funzionerebbe il problema sta tutto in questo distacco enorme tra chi comanda e chi usa è sempre peggio buona serata inviato il 24 luglio 2026

domenica 6 ottobre 2013

LUNGARNOBISTROT

Per  itinerari di gusto  nella BELLA  FIRENZE

 Lungarni di Firenze
                           che non cessanno  di stupire per l' eleganza degli edifici che, superbi si specchiano
 nell' Arno e per.. quel non so che di " aereo" che ad attraversare i ponti si può provare!
 In qualsiasi  tempo o stagione è bello concedersi una passeggiata e questa che vi consigliamo sul
             Lungarno Guicciardini si arrichisce dell' approdo nella piazza degli Scarlatti ad un ristorante
che si propone con una eccellente cucina italiana in particolare toscana e pugliese tradizionale capace di riportaci al piacere ed al profumi di una pasta fatta in casa,  del pane fragrante e di una pasticceria dolcissimissima lasciando gustose senzazioni a tutti e 5 i sensi che ci tentano a ritornare .
 Non mancano le ricette internazionali,  il cuoco ha sempre un menù da proporci, idee che unite all' ottima qualità delle materie prime, a tanta professionalità e fantasia aggiungono gustosità agli itinerari di bellezza fiorentina in ogni tempo e stagione per augurarvi
                                                         BUON APPETITO!!!
 

domenica 1 settembre 2013

Tra le ROSE di NICOLA CAVINA

Esiste, appena discosto dalla via di Scandicci, nella via Guardavia un' oasi di pace incastonata come preziosa gemma verde tra l' ospedale di Torregalli , il centro Don Gnocchi  ed il cimitero di Soffiano: l' area non ampia appena mezzo ettaro, ai piedi della collina di Marignolle presenta 4 capannoni- serra ed il resto del terreno è ornato da rose in vaso, sempre in vaso alberi da frutto particolarissimi che hanno il tronco piegato a mo' di candelabro, alberi di limoni  ed oggi, 31 agosto, una bella mostra di ortensie del vivaio Borgioli; il cielo è celeste  con appena qualche  nuvola bianca soffice, soffice che si va sfilacciando: lo sguardo va  dalle ortensie a monte Morello per poi, dalla parte opposta, scopire gli olivi le cui foglie oggi risplendono al sole tanto da sembrare argentate. Il dialogo con Roberto prende direzioni diverse arriva ad Este dove i Cavina hanno contribuito alla nascita della manifestazione ESTEINFIORE  ed alla quale partecipano, ora  con le rose nella chiesa di San Rocco ad Este,  i Cavina hanno  provveduto a suo tempo a piantare nel giardino del Castello tante rose, molte Inglesi profumatissime, che fiancheggiano il viale di ingresso, le rampicanti all'ingresso laterale, oltre naturalmente alla aiuola di Beatrice d'Este, addirittura scopro che
Roberto Cavina ha selezionato la rosa di Beatrice l' unica al mondo gialla e profumatissima ed ad Este,  fra le creazioni della ditta G. Delbard francese e si è adoperati  per far sì' che l'azienda francese accettasse di dedicarla ad una cittadina Italiana, anzichè a qualche VIP francese ed ad Este , come sapete, miei appassionati lettori, è avvenuto l' incontro  e da quel momento è in atto il DIALOGO dialogo profondo tra  creature e creato tra la vita del- nel giardino e i pensieri e le emozioni più intime e pure,  farfalle e  voci di fagiani che qui numerosi passeggiano in un silenzio azzurro  mi portano ad  entrare nella serra dove mi trovo piacevolmentw in un corridio:  alla mia destra  con lo sguado tocco rose rosa,  boccioli viola fino poi alle rose arancio- acceso, nel ritornare indietro ancora boccioli rossi damascati fino alle bianche rose che sfioro come per portarmi via per sempre quel magico profumo di rosa troppo, troppo fantastico...
 con Nicola che scopro musicista di un gruppo che si chiama AMISTADE........
 parliamo delle origini di questa attività vivaistica piuttosto casuali , ma che si sono radicate profondamente nella famiglia che ora è completamente dedita alla cura ed alla creazione di nuove rose Roberto
tenta infatti la produzione di nuove varietà utilizzando i frutti di piante madri di sua scelta, ma dalla paternità lasciata alla libera scelta degli insetti, degli uccelli del vento, cosi' come avveniva nei secoli passati; Roberto ha cosi' creato la rosa Giuppi ed oggi ha battezzato in grande stile  con brindisi e poesie la rosa Rosaria
nome della poetessa  che ci ha intattenuto con la lettura di sue poesie.
Grazia Maria  mi narra di aneddoti storici di Ghislllaine De Feligonde una donna che avendo il marito ferito e prigioniero  riusci' a salvarlo dimostrando un coraggio che Turbat onorò con  la dedica di una rosa la Ghisllaine appunto.  Roberto mi  narra ancora della proposta di mettere una rosa davanti ai filari che prende  la sua imporanza dai tempi antici perchè la rosa che si ammala delle stesse malattie della vite in anticipo  permette al coltivatore di prendere  i dovuti accorgimenti per curare  la vite stessa.(Progetto riportato  di seguito)
 Le rose vogliono il sole
e d' estate vanno annaffiate tutti i giorni, in questo vivaio vengono coltivate 300 varietà di rose con la vasta collezione delle rose americane, le rose rampicanti inglesi, rose anTiche  botaniche e frutti del re Sole che risalgono all' epoca della costruzione della reggia di Versailles quando Luigi XIV affida a Baptiste de la Quintinie l' incarico di sovraintendere alla realizzazione e cura del frutteto e dell' orto che avrebbe dovuto fornire le mense reali di  di ortaggi , legumi e frutti anche fuori stagione. gli alberi da frutto specie meli e peri sia per ragioni produttive che estetiche assunsero forme plastiche, adatte a formare cornici alle aiuole di ortaggi come ai viali percorsi dalle dame della corte francese.... fascino e bellezza di cieli dialogano oggi in questo lembo di terra per donarci
emozioni da custodire nel cuore per ricordarci la bellezza e la poesia della natura per ricondurci all' armonia tra cerature e tra creature e creato per un inno di gioia cosi dolce ....... da suonare d' azzurri, da profumare di rose... e tornando a casa ho ritrovato queste poesie che vi dono scritte in periodi ed in luoghi lontani nel tempo e tra loro anche nello spazio rimandano alla rosa

HO RUBATO IL MIO BOCCIOLO DI ROSA
Il cielo sopra di noi,
il cielo e poi, le stelle
e poi il mare
e poi …una scala di legno.
Uno, due ,tre pioli
quattro, cinque e al sei,
oltre il muretto, un

bocciolo di rosa.
Lo guardo, lo colgo
e discendo dal sei

giù, fino a terra .
    Anch'io ho rubato
    il mio bocciolo di rosa
             alla vita che scorre


LONDRA E FIRENZE

FIRENZE ?

+ VOL ARE “ nella Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli +
Il rosso dei cappelli del corteo che ci fa impazzire; tutti insieme
verso la Natività !
La Madonna col Bambino di Filippo Lippi porta sul retro un disegno ;
forse l’autoritratto dell’artista ?

LONDRA 1

Post cards from LONDON

June
1994
July

-It was quite expensive but so exciting to travel in a black Taxi .

- Magic London, wonderful London,
- How can J live without London ?
- The city has conquered me !

J ‘m a queen ?
Sitting in a Garden with a tea cup in front of me,
What more can J want ?

Some sort of things are good
some are bad, some are stupid and this
coming to London is great !

The tube between earth and sun and
J am looking for blue sky.

The perfume of roses and birds
singing in a London garden
far away from the city

Bring a thoot brush and make
yourself at Home

In London J am struck
by contrast between
different ways of life..

Carmelina Rotundo

L o n d r a 1994
Ritrovarsi donna
sotto il tintinnio di foglie
ultime,fra margherite
piccole, piccolissime.

* * * * * *
Che cosa c’è esattamente
tra un mazzo di rose rosse
e un pomeriggio sui prati
verdi di Londra ? anche
il mio cuore non è riuscito
a saperlo.
Ahimè, soffio di vento ed oltre.
al di là, una carezza.

Queste margherite piccolissime
sembrano aver raccolto
l’incanto del sole
e la purezza della neve e a me
piace da morire guardarle senza
toccarle per amare ancora, ancora di più.
 carmelina rotundo
WINE & ROSES

Nei secoli passati, e anche fino a qualche decennio fa, era consuetudine piantare nei vigneti,in testa ad ogni fila di viti, una pianta di rosa; lo si faceva perchè la rosa va soggetta allo stesso tipo di avvversità e malattie della vite, ma più rapidamente della vite stessa. In questo modo, l'apparizione sulle foglie della rosa dei segnali caratteristici di una malattia consentiva ai viticoltori ad intervenire rapidamente, consentendo loro di curare bene i filari dei vigneti.

Oggi questa funzione è svolta da macchinari complessi, centraline che rilevano umidità, temperatura, quantità di luce, etc.,certamente molto più funzionali, ma qualche cosa di romantico si è dovuto abbandonare.

Quello che propongono i CAVINA è qualcosa di simile, ma più specifico, e precisamente, creare ua rosa da battezzare con un nome che richiami il  vino, e quindi piantarla, sia in testa ai filari nei vegneti, sia in prossimità delle cantine, etc.
In questo modo, la rosa si trasformerebbe in una specie di segno distintivo, che dice a chi passa: “Qui c'è il nostro vino”.
 sede delle ROSE di NICOLA CAVINA via Guardavia1/a 50143 firenze
 tel/ fax 055 704217 cell 3355398949
 email rosenic@tin.it
 web: www.lerosedinicolacavina.it

martedì 30 luglio 2013

Serene vacanze

                           da Firenze  da questa preziosissima porta che si chiama....... ditemelo voi
                                                               SERENE VACANZE

Le notti dell' ARCHEOLOGIA





Ancora sorprese a STROZZI

gran fermento di idee dentro e fuori palazzo STROZZI


servizio fotografico
                  ELISA AMERENA

sabato 18 settembre 2010

Leonardo- Leon battisa alberti

Leonardo da Vinci che avesse 21 tra fratelli e sorelle?
Figlio naturale di Ser Piero notaio che oltre a Caterina,forse la schiava orientale madre di Leonardo... ebbe 4 mogli.
Visse in piazza San Firenze, anche in via Ghibellina accanto a Michelangelo, alla Santissima Annunziata, ospitato dai frati aa i quali dovva fare una deposizione... nella via de' Cerretani venne nascosta da Giuseppe Peruggia quel capolavoro che rubò in Francia per riportarlo in Italia ... oggi al Bargello viene esposto insieme al capolavoro del RUSTICI suo amico il SAN GIOVANNI....ad INDICARE QUEL DESIDERIO DI ELEVARSI VERSO IL CIELO SEMPRE PIU' IN ALTO
Una vita in tumulto desideroso di conoscere, sapere,
amava il volo, desiderava volare e costruiva cose mirabili, dipingeva e scolpiva,viaggiava a Milano in Francia leggeva e scriveva in una Firenze in fermento dove agivano uomini eccelsi da Michelangelo, al Ghirlandaio, a Filippino Lippi, Masacccio...... una aurea divina meravigliosa incredibile qualcosa di Magico di cui rimane intatta la bellezza staordinaria che non puo' non toccare ognun che viene a Firenze

lEON BATTISTA ALBERTI astronomo, architetto, musicita di armonie architettoniche e questa notte che guardo la facciata di Santa Maria Novella ascolto queste armonie e rimanendone incantata
FIRENZE NON TI AMERò MAI ABBASTANZA!

martedì 14 settembre 2010

Se provassimo a non usarla piu' questa maledetta parola?

Questa parola crisi ripetuta e quasi invocata comincia a darmi fastidio;
sostengo che bisogna attivare un processo inverso:
istaurare un circuito virtuoso di scambi soprattutto tra il mondo della scuola, i musei,la cultura in tutte le sue espressioni rivalutare la situazione del'insegnante a qualsiasi livello,
metterlo in condizione di migliorare il suo profilo, forse in nessun altro settore la rivalutazione delle risorse umane e di quelle materiali potrebbe invertire una tendenza che mi dovete dire a chi fa bene? Anzi tiene le ali tarpate ai giovani che sono il nostro futuro creiamo delle ersone infelici che bramano un lavoro e che restano delusi.
nel mio lavoro ho imparato ad avere fiducia nei giovani .
kant l'io dipende dall' oggetto piu' di quanto l'oggetto dipende dall' io
Munari uno spicchio di arancio che combacia con la bocca
essere contemporanei sinifica essere anacronistici ?
Infondere l'amore per i musei significa infondere amore per il territorio, la storia e stimolare ad una interazione ;
dare spazio all' emozione è la via per apprendere con piacere,
L'emozione come tramite della conoscenza.
Nel museo si posson fare viaggi immaginativi ricollegare spazi e tempi portare nel futuro il passato
anno dei mezzadri quando il tempo era scandito:
17 gennaio S Antonio
11 novembre S Martino
13 dicembre Santa Lucia
chi entra dentro un museo quando ne sesce fuori non è piu' quello di prima.
se è vero che la cultura ha esaltato e rovinato la mia vita è anche vero che non posso tornare indietro?
Ogni volta che entro in un museo, vivo un evento sto con gli studenti
dopo è vero
NON SONo LA STESSA E, PER QUESTO HO PECCATO!?

mercoledì 3 settembre 2008

QUELLA BOTTIGLIA

Quella BOTTIGLIA
dedica di Carmelina Rotundo agli studenti

L’aspettavamo un po’ tutti questa serata insieme che ci portava a trascorrere un momento al di fuori, ma vicinissimo anche geograficamente al luogo dove avevamo trascorso il nostro primo anno all’Università, Scienze della formazione primaria..
Un gruppo di studenti affidati a me che sarebbero divenuti futuri insegnanti, professione che io avevo entusiasticamente abbracciato del 1° Ottobre 19....
Ricordi, ma soprattutto quel travolgente entusiasmo dell’età degli studenti , mi aveva
riportato indietro nel tempo, di nuovo giovane,perciò avevo scritto daccapo a scuola
Stasera 28 Maggio eravamo insieme al Centro internazionale studenti Giorgio La Pira,lucio Lucio aveva intercesso per noi per avere questa prestigiosa sede per una sera davvero speciale. Antipasti squisiti ed insoliti, torte salate. davvero prelibate e piacevoli a vedersi .pasta al pesto, dolci di ogni tipo e gusto dai “cantuccini ” ai “ brutti e buoni” della mattonella originali pratesi , incartati in azzurro, il buon buccellato di Lucca. vino e vinsanto genuini dalla cantina del nonno di Martina, tra noi Marco e la signora, Paolo l’obiettore che ha rinunciato al suo giorno libero per aprire il Centro usualmente il Venerdì chiuso, Roberto nientemeno dal Perù che svolge un master con il prof. Cambi a Scienze della Formazione.
Patrizia che “sopporta” il peso del mio desiderio di comunicare e che insieme a Roberto mi consiglia e mi guida via etere,…
allora avrei voluto rubare tutti gli orologi del mondo per impossessarmi di questo tempo che fug-
ge e restare qui tra un brindisi ed un sorriso continuando quel dialogo che tanto mi aveva dato.
Il volo nella sala Teatina inaspettato,ma in fondo molto gradito con loro gli studenti che mi sol-
levano per un gioioso saluto. e la passeggiata nella tarda serata per raggiungere la macchina di
Andrea David siamo quasi alla fine di questo anno accademico gli orologi del tempo nessuno
ha potuto fermarli
Carmelina a voi tutti.
La serata.
Non c’erano ne’ musiche ne’ balli o personaggi famosi da vedere; l’avevamo ideata noi del gruppo della formazione primaria.

Fantasia, allegria,
c’è qualcosa che corre
sullo stesso filo.perché
la presa è proprio quella giusta
ed insieme stiamo proprio bene
così semplicemente.

Non c’erano divi o “ dei”, l’avevamo voluta noi del gruppo scienze della formazione primaria
Carmelina
Ero partita per andare a trovare una bottiglia,la più bella la più fantasiosa ,la più colorata che fosse mai stata realizzata a Murano. all’isola di Venezia. Un viaggio durato,una notte di sole ed
un giorno di luna che mi aveva condotto a veder foggiare con la potenza del fuoco la più trasparente, la più resistente.la più incredibile bottiglia che mai maestro vetraio avesse creato
La data precisa del viaggio non l’avevo voluta segnare anche se sono certa che doveva risalire proprio al periodo in cui stavo per iniziare l’avventura all’Università. facoltà scienze della
formazione.
Un viaggio alla ricerca di un oggetto speciale che potesse contener e far trasparire tutte quelle
parole,dialoghi del gruppo dei giovani con i quali avevo avuto la ventura di condividere questo tempo : desideri di voli,delicatezze e bellezze di petali di fiore,qualche spina. caleidoscopio di
colori.profumi e riflessi d’Arno su dalle finestre dell’aula D, suoni ed immagini nell’aula C…
Ricerche,dibattiti,discussioni, scambi di idee,realizzazione di lavori comuni che avevamo deciso
di condividere anche con un incontro comune approdando al Centro internazionale Giorgio La Pira dove ad attenderci c’è Paolo l’obiettore più che straordinario dal carattere d’oro, Marco e la
consorte troppo simpatica, Patrizia,la dolcissima, e naturalmente loro, gli studenti con i quali avevamo affrontato insieme discese e salite.
Roberto del Perù è entusiasta della missione di insegnante che ha svolto nel suo paese e che ora
sta confrontando qui in Italia, proprio alla sede della nostra facoltà.
Una serata”reale” questa del 28 maggio in cui alle delizie del palato si andavano
aggiungendo tante altre cose che fuoriuscivano da quella bottiglia tanto reale quanto magica : profumi,essenze d’oriente,petali di fiori,colori,luci,emozioni fragilissime e pur
così potenti, capaci di farci volare ( che bello questo abbraccio di studenti che mi alzano
in volo ) insieme e soli ci immergiamo in azzurri per rafforzarci nella convinzione che
l’insegnare è una missione ardua avventurosa appassionante per cui accanto alla mente
deve palpitare il cuore e non basta il coraggio,la fantasia , la ..
Quest’anno accademico che volge al termine e nell’impegno di mettere chissà quali altri messaggi nella nostra bottiglia,affidarli a voi tutti nel confronto aperto e sincero fare nascere nuovi germogli fiorire altri fiori scoprire orizzonti oltre essere noi stessi, stare bene con gli altri.. mi meraviglio ancora quando accanto al nastro d’asfalto ad ogni primavera vedo fiorire nuovi germogli.

DACCAPO A SCUOLA

DACCAPO A SCUOLA

Quando ti trovi nella vita ad affrontare prove - come questa splendida occasione di poter trasmettere il “tuo bagaglio didattico “cul turale umano a studenti universitari - può accadere che in un primo momento ti senti incerta , hai timore , ( Riflessioni di Carmelina Rotundo).
Perché negarlo ? Anch’io ho provato e provo quell’imbarazzo allorché ho ricevuto per posta (anche il francobollo era significativo – per puro caso cambia la vita tua e degli altri ) la comunicazione da cui ho appreso che ero stata reclutata come docente della scuola elementare da utilizzare per le attività di tirocinio nel corso di laurea della Formazione Primaria dell’Università di Firenze .
Sarò o non sarò all’altezza ?
Il dovere ha poi giocato d’assalto e mi sono buttata dentro questa nuova realtà professionale alla Facoltà di Scienze della Formazione, con entusiasmo, sì ,ma anche con timore ..decisa ad affrontare le varie tappe del percorso sulle variabili assegnatemi : Spazio ,Tempo .Attori e le loro relazioni, ( relazioni che possono rendere tutto più luminoso ).
Al primo incontro i timori sono stati fugati., la dissolventesi nebbia dei miei dubbi lasciava capire che i giovani che mi stanno vicino hanno e stanno vivendo splendide esperienze con i bambini, li sento molto motivati dal profondo ed affrontano la missione degli insegnanti sorretti da una salda volontà, consapevoli ,decisi a provare a cimentarsi in questa ardua straordinaria avventura che ha come luminoso obiettivo la formazione di futuri docenti.
Ascoltando le loro parole, mi sono trovata a viaggiare nel tempo e nello spazio, ritornata giovane ,felice di poter loro trasmettere tutto, ogni più piccola cosa del più che trentennale percorso vissuto da me nella scuola ( entrai di ruolo il 1° Ottobre 1973) ed al contempo desiderosa di sapere da loro ,di apprendere, di scoprire insieme altri orizzonti e improvvisamente sicura ,confortata dalla loro presenza,,carica di energia,per ripartire uniti come in un primo giorno con un’alba radiosa.
Insieme lo sento : avremmo con fatica,ma anche con entusiasmo ed impegno costruito,idea dopo,idea,mattone dopo mattone, scuole rette da una profonda armonia di spazio e di tempo .alla ricerca di una direzione magistrale d’orchestra.
Ho allora sentito il dovere ed il piacere di dare tutto quello che potevo e mi sono detta che da sola non ce l’avrei fatta,non avrei potuto farcela ; perciò ho scritto,telefonato, consultato gli amici, le persone incontrate nel cammino della vita,per avere consigli,materiale ed è stato un fiorire generoso, variopinto,profumato..
Ogni cosa ricevuta è stata presentata agli studenti che l’hanno accolta con interesse e gioia ; così abbiamo riletto insieme romanzieri , poeti. scienziati. maestri …
da H.G. Wells “La macchina del tempo” a Julies Verne”Il giro del mondo in 80 giorni” ,la parole di Margherita Zoebeli fondatrice di quel miracolo che è il CEIS (Centro Educativo Italo Svizzero) di Rimini , di Alberto Einstein una rarità “Pensieri di un uomo curioso”. Tutti diversi libretti editi dal Consiglio Regionale della Toscana, i libri in viaggio per conoscere l’ambiente editi dall’APT dal Comune di Fano, laboratorio dei bambini , è arrivato materiale grazie alla disponibilità della professoressa Gabriella Peroni, Paolo del Signore, Sergio Giovannelli Ambra Beretta….
Altro materiale : testi giornalini,videocassette è giunto dalle Piccole Apostole della scuola cristiana di Bergamo su Maria Elisabetta Mazza “La scuola nel cuore”,Una vita per l’educazione “Maestra di vita” Giornali e riviste nostre ci hanno offerto spinti e stimoli,il nuovo periodico trimestrale di discussione aggiornata della Crescita New Auxology.direttore responsabile Ivan Nicoletti; OKAY ! di Roberto Alborghetti con il concorso “Votiamo insieme il docente del 2004 ; ci ha stimolato anche gli,insegnanti sono VIP. Non ultime le varie edizioni di libri di Madonna tra cui una dedicata ai maestri ed ancora il libro “Cuore” di E.De Amicis.”Testa” di Paolo Mantegazza ( Qualcuno aveva osservato :perché non pubblicarne uno con il titolo”Fegato= riferendosi al coraggio ?).
Testa,Cuore,Coraggio e molto di più per fare un “buon “maestro, Il romanzo Ammokonia di padre.Fausto Sbaffoni,( direttore della biblioteca di spiritualità Arrigo Levasti ) i racconti della giornalista EldaTorres,”Glorie e sconfitte” del giovane Machi,i disegni di Raffaele Bueno,pref. di Stefano Lanuzza., i testi del,prof. Francesco Amato, articoli di e su Maria Montessori, anche dal libro delle donne ,pubblicato dalla COOP ( in occasione dell’8 Marzo)
Per le Mostre,riferimenti li abbiamo trovati in “Materia,Spazio, strumenti di misura dall’antichità ad oggi ( Museo archeologico Nazionale di Firenze), il tempo della natura ciclicità ed irreversibilità dei fenomeni naturali (Palazzo Pazzi Ammannati), Figurare la parola ,Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. editoria ed avanguardia del Novecento del fondo Bertini Perù : tremila anni di capolavori a cura dello studioso Antonio Aimi a Palazzo Strozzi, Vittorio Alfieri e il tempo alla Biblioteca Laurenziana a San Lorenzo;.Petrarca nel tempo.
Sono stati presi in esame giochi di parole ( acrostici) ed insieme abbiamo inventato acrostici sulle parole ; tirocinio e scuola
Falsi accrescitivi e diminutivi canto,cantina,cantone
Sofismi
Solecismi
Dal nome proprio al nome comune ( Macedonia , Montgomery )
ecc.
Cruciverba ( questi giochi di definizioni sono assai utili per apprendere la nomenclatura,
ma non devono essere una burla,come chiedere “ Chi era il padre del figlio di Isacco “?
lo fa anche Amadeus ne l’”’Eredità” alla TV).
Ci siamo divertiti a scrivere le parole,sempre con riferimento alle nostre tematiche,. sulla linea del tempo con colori e caratteri diversi realizzando un originale accattivante libro comune in cui sono confluiti materiali cercati e idee, motivazioni proposte,desideri,, Anche la forma del nostro libro comune è originale si compone non di pagine,ma di striscie lunghe e strette che si consultano a mo’ di pergamena che le capacità artistiche di alcuni studenti hanno permesso di arricchire di immagini, non ultimo un segnalibro originale dell’Istituto Geografico Militare, in viaggi nel tempo e nei luoghi alla riscoperta del Nuovo Mondo, ..
Negli incontri si è cercato di “giocare”tra storia ed attualità,così abbiamo consultato riviste da TURISMO NOTIZIE a CHIANTI NEWS, TOSCANA OGGI, LA NUOVA VIA e in aggiunta LE VIE D’ITALIA ( rivista mensile del Touring Club Italiano ) LA VITA SCOLASTICA ,il periodico CORDELIA ( per signorine curato da Ida Baccini) l’attualissimo trimestrale DOC edito da Le Lettere e diretto da Riccardo Monni dal titolo “ Inizio e fine della scuola, da Platone alla Moratti”.
Ci siamo divertiti a creare una banda di indirizzo ( ad imitazione di quella del computer) SPAZIO TEMPO ATTORI

where when who
a cui si sono aggiunti why whose
confermandoci che sono le relazioni a creare armonia.
Nel nostro incontro ci siamo mossi spaziando nel passato per conoscer le nostre radici. rafforzandoci nel tempo ed abbiamo condotto una analisi del presente e proiettata verso costruzioni future affiancate da un percorso poetico:
Di Serves da il Mantello Arlecchino Venezia 1992
il viaggio di uscendo da scuola di Jacques Prevert.
L’acqua,l’insegna, la sete di Emily Dickinson
L’importante è SEMINARE ( anonimo)
Capitolo 9 del Processo di Franz Kafka
tra i contemporanei Marcello Fabbri “ Dal quadrante dell’ombra.”
.liriche, Alberto Caramella “Mille scuse per esistere”
Tutti i testi sono stati riportati secondo un percorso ed una scelta operati con e
dagli allievi nelle quattro relazioni generali che documentano e testimoniano il nostro percorso di tirocinio indiretto ( didattica ed emozioni,pratica e sogni si uniscono, compenetrandosi si arricchiscono e la figura del maestro si delinea : testa , cuore , coraggio, professionalità , fantasia , amore …
La presentazione del libro fotografico” a close look at Florence” edito da Silvana Editoriale e APT. Firenze, straordinarie immagini di Pitt Koch ;. l’inaugurazione della sala multifunzionale dell’Istituto Don Orione di via Capodimondo a Firenze sono state ulteriori occasioni di approfondimento sulla tematica spazio tempo armonia architettonica, di colori, profumi, aromi. che può aiutare quella interazione tra ambiente e soggetto così vitale.
E un bel luogo accogliente,profumato,luminoso ,diversificato ( ad offrire maggiori opportunità ) che può aiutare persone diversamente abili a sentirsi a proprio agio, facilitare il superamento di momenti meno facili della vita ( vedi ospedali) a motivare chiunque trovandosi a far visita alle persone che si trovino accolte in spazi come ospizi ,carceri , a stare quindi insieme.
Lo stare qui all’Università, il lavorare uniti, ci stava rendendo forti e così ci siamo buttai a conoscere alcuni maestri molto vicini a noi nel tempo : Margherita. Zoebli Luciano Gori, Maria Elisabetta Mazza ,Fabio Tombari.
Sul gioco, prezioso il lavoro del prof. Paolo Borin.
Per diversi percorsi stiamo conoscendo, attraverso libri, video cassette,giornali, riviste, i maestri .
Avventure nel tempo e nello spazio le abbiamo vissute“ attraverso il treno”. Con la “Merlet” che ha scelto un treno per raccontare e” farvedere”la sua storia di ditta impegnata nella realizzazione del Loden ( una storia che è stata collegata da uno studente in due romanzi rispettivamente dell’inglese Wells e del francese Verne ) il treno come mezzo “culturale” è stato usato per la mostra di Sandro Botticelli e Filippino Lippi ( L’inquietudine e la grazia nella pittura fiorentina del ‘400 ) a Palazzo Strozzi.
Ci è molto piaciuta questa idea che va congiungendo ad un viaggio nello spazio un altrettanto affascinante nel tempo. attraverso un mezzo di trasporto. Questo “prezioso” materiale ci ha permesso di arricchire di riferimenti la nostra “Barra di indirizzo”.
Di particolare interesse la lettera scritta dal Presidente della Repubblica ,Carlo Azeglio Ciampi per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2003.-2004.

Il materiale ricercato insieme e giunto in parte grazie alla disponibilità di amici, molti dei quali si sono messi a disposizione fotocopiando materiali anche come la maestra Claudia Cinciripini, il maestro Alfredo Biondi ,,Elena Nannicini Maria Rosaria di Santo. Antonella di Biagio, Cecilia Romani ,Franca,Pittalis, Marco Moraccini ,come poter dimenticare il ruolo positivo delle maestre : Anna Maria Monaco,di Buccino (SA) della fantastica Donata Arnaboldi Pagani della scuola di Appiano Gentile(CO) l’inventiva suor Piera Bonadè di Casale Monferrato (che a proposito di indovinelli uno ne inventa e mille ne sa),la famiglia Novello di Mirano (VE) il prof. Giulio Prevedello e molti altri colleghi anche dell’Università che dovrei tutti nominare per la loro gentilezza, insieme al dottore Gino Piagentini ,una persona sempre in prima linea, competente,comprensivo,capace di darti sicurezza,incoraggiarti,sostenerti , le sue parole mi hanno acceso quella scintilla,senza la quale nulla poi sarebbe partito,.
Uno scambio,un’attivarsi di energie si sta sviluppando negli studenti,così uno spirito di ricerca particolare si sta mettendo in moto .,
Grazie a tutti per ave dato la possibilità al nostro gruppo di giovani di fiorire nello stilare relazioni. nell’aiuto offerto nel percorrere questa strada della Formazione,dove, sappiamo tutti non mancheranno ostacoli che cercheremo di imparare a superare anche con lo aiuto di Colui che tutto può e tutto vede, sarebbe utopia pensare di farcela da soli e nell‘unità la forza del nostro gruppo andremo avanti con costanza, “insieme possiamo vedere oltre”.
Per riferimenti più precisi sul percorso didattico .vedere le relazioni degli studenti ed i precisi riferimenti bibliografici
La mia testimonianza non pretende e non potrebbe esaurire quella ricchezza che gli studenti sono stati all’altezza di esprimere nella loro unità e diversità. Un percorso di osservazione diretta a favorire l’inserimento singolarmente ed insieme nelle scuole con le maestre con gli scolari sia della scuola dell’infanzia,sia delle primarie..
La cultura di un maestro si perfeziona con la lettura di tutti i racconti pubblicati per i ragazzi. Possono aiutare le schede della letteratura per l’infanzia consultando i cataloghi delle librerie anche di quelle d’occasione.
Un altro sussidio agli insegnanti possono essere i periodici a loro destinati con programmi, temi svolti e da svolgere che le stesse case editrici offrono. Ne fu l’esempio il settimanale “Risveglio scolastico educativo” che fu in voga all1inizio del 1900.
Vedere anche la scheda doc.24 (I grandi educatori) la mia prima lettera scritta ad Ottobre in occasione del nuovo ruolo è stata pubbulicata dal,prof, Prevedello su http://it.geocities. com/elanus2003

Ai fantastici colleghi amici,alle studentesse e agli studenti
del gruppo dell’anno accademico 2003 2004 .Scienze della Formazione
Primaria,

Carmelina
iniziato il 23 Gennaio 2004

martedì 4 marzo 2008

LENTISCO

ALTRE NOTIZIE



SUL LENTISCO
La pianta del lentisco si incontra già nella Bibbia
nella profezia di Daniele
I due vecchioni che hanno insidiato Susanna, la de-
nunciano come adultera. Messi a confronto da Daniele
si confondono perché uno dichiara di averla vista peccare
sotto un albero di leccio , l’altro sotto un lentisco e così
per la loro contraddizione Susanna è assolta.


( Da Cattabiani)

Col mirto,il corbezzolo,il leccio,l’olivastro.la tamerice,il ginepro e l’alaterno
il l e n t i s c o (Pistacia lentiscus) forma macchie di arbusti lungo le coste,so-
pratutto rocciose,del Mediterraneo.
Le sue foglie sempreverdi emanano un intenso odore di resina, quella che è
stata chiamata “mastice di Chio”perché la sua produzione era abbondante nel-
isola greca., dove mastiche indicava originariamente proprio la resina chiara,
prodotta dalla pianta con l’incisione del fusto e dei rami
Il mastice di lentisco.contiene vari acidi resinosi,principi amari,olii essenziali.
Oggi lo si usa per la preparazione di vernici o mastici comuni,per aromatizzare
vini e liquori e come masticatorio per aumentare la secrezione salivare.
Fin nell’antichità naturalisti e medici., da Dioscoride ad Ippocrate,a Galeno,ne
avevano apprezzato le molteplici proprietà
“ Siano le drupe,sia la scorza e la linfa del lentisco” scriveva Plinio” sono diure-
tiche e arrestano il flusso ventre mentre il suo decotto cura le ulcere serpiginose”ecc.
I frutti, drupe color rosso cupo e quasi bruno a maturità,venivano conservati in
epoca romana per aromatizzare le carni:Oggi il lentisco è apprezzato soprattutto
per le sue proprietà balsamiche,mentre a Chio la resina è tuttora consumata per
conservare un alito fresco e profumato.

Era consacrato in Grecia a Dictymna, una ninfa di Artemide che amava adornarsene


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