mercoledì 4 marzo 2026

…e mi innamorai

....quando si viaggia  c'è il rischi e il piacere di  innamorarsi Una voce da' gli avvisi di partenza di Freccia Rossa FIRENZE BARI perfettamente in orario noi passeggeri abbiam un numero di posto e in quello dobbiamo sederci;le file indiane di sedili a coppia si susseguino uno dietro l altro, tutto rigidamente deciso ma nonostante questo nessuno è riuscito a fermare lo scorrere del paesaggio dai finestrini mi piace nel gico di osservazione passare dall interno del vagono a ciò che mi circonda Ecco che ora posso vedere un paesaggio urbano mentre immagini e voci si susseguono nel dare annunci pubblicitari, informazioni, i miei compagni di viaggio o sono sul computer o al cell assorti nella dimensione internet Sanremo che stasera comincerà   Freccia rossa chiusa ermeticamente   gli alberi che vedo dai finiestrini i giocano architetture ardite nel cielo  tg con sottotitoli  galleria  paesaggi ora avvolti nella foschia  paesaggi industriali fabbriche  freccia rossa le presse viaggi  che voglia di  ritrovare il cielo da quel finestrino a fianco a me   dopo il tunnel si rialza il sipario su paesaggi l'idea  regalo che diventa emozione  cucina italian patrimonio dell umanità il cielo è divenuto celeste   È le  nuvole da scure bianche  immagini d'arte colosseo cartoons la voglia di viaggiare non ha età  color a new identity  roma  sole sole  quale architetto potrebbe costruire strutture più ardite di questi rami di alberi che si susseguono  dove c'è una emozione c'è la nostra firma Caserta la reggia li' a portata di mano oltre i binari immensa sontuoso che bella Benevento  ore 12 16 raggiunta in una giornata di sole  Foggia la città prediletta da Federico II dove volle la sua reggia uliveti vigneti  si alternano a zone industriali mi piace  il cielo ora e chiaro con qualche accenno di nuvola mille gradazioni di verdi  gialli che brillano le viti che di questa stagione sono spoglie chiome d' alberi fiorite di rosa  pini marittimi tette marroni di mille sfumature palme cincontriamo tre donne tre grazie nella hall dell excelsioR Giulia Sera ed io per andar per Bari che scopro per la prima volta Meraglia di Bari percorsa per il viale Umberto I ampi0 regale illuminato  la statua del re  che troneggia sull alto piedistallo. le strade di Bari le definirei corridoi di casa tanto son tenute ben di pietra liscia con case che le le fiancheggiano e le delimitano una vicino all'altra  a alle finestra e alle porte tende che meraviglia di balcni che bel gico di luci le arcate sorrette da pilastri  a parallelepipedo bassi possenti delimitano corridoi ed eccola la falce di luna  la stessa che con Sharon ed Alessandro avevamo vista la sera prima nel cielo di Firenze Lungomare deserto con pietroni sulla riva a fermar le onde il vento quel vento che qui tira forte lucine  accese bellissime d' effetto  lucine a crear profili ad adornar alberi  Al loggiato del Pllegrino ci aspetta lui Giano bifronte immagine portante dell BTM una conferenza negli altri locali e poi il convivio animato piacevo gustoso gustoso  chiacchiere incontri di doman non c'è certezza e la gioa ci riunisce per le foto una davanti alla basilica di San Nicola le tre grazie Giulia Serna e Carmelina  Certo che Giano  antica divinità Romana si era dato un gran da fare  campeggiava con il suo sguardoo rivolto verso il passato e il futuro e quando si viaggia si sa t' innamori  nello spazio e tempo riscopri il tempo dell' ozio e degli incontri avevo un antenato illustre che si era innamorato della Puglia un imperatore. Federico II, lo “Stupor Mundi”, trovò nella Puglia il luogo perfetto per far fiorire la sua visione di potere e cultura tanto da essere successivamente definito “Puer Apuliae”. Tra castelli imponenti, come Castel del Monte, e città vibranti di vita, Federico trasformò la Puglia in una culla di sapere, ospitando poeti, scienziati e filosofi. Amava questa terra ricca e fertile e, avendo a cuore anche l’agricoltura, si distinse per le sue politiche volte alla coltivazione di piante e all’uso di tecniche agricole innovative

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