mercoledì 18 febbraio 2026

GIANCARLO BIANCHI

Carmelina Rotundo La collaborazione reciproca con Carmelina Rotundo Auro e con suo fratello Cesare è orarmai decennale. Scrive fin da giovane: poesia, diaristica, articoli su vari giornali e riviste. Laureata in lingue straniere; nostra comune amica è stata Vanna Bonta (nata a Firenze e scomparsa a Los Angeles nel 2014) alla quale abbiamo dedicato un volumetto dal titolo:”Da Firenze alle stelle)”, nella pubblicazione abbiamo parlato di un suo Haiku inviato nell’orbita di Marte, questo il testo:”Trentasei milioni /di miglia di un sussurrato benvenuto/ Marte, ci hai portato a casa”. C’è un libro di Carmelina che da sempre porto nel cuore:”Che favola!”(1991) Cultura nuova editrice, il volume contiene numerose poesie e foto bellissime di mamma Carmelina e della sua figlia Sara. Da sempre la nostra amicizia ci sostiene per la strada comune della cultura e della poesia. Numerose le sue raccolte poetiche tra cui:”A tutti coloro… io dedico” (1978), “Permette una poesia?” (1981). La nostra amicizia è consolidata, penso al titolo di una pubblicazione dedicata a Cesare Rotundo, suo fratello, dal titolo:”Oceani d’amore”. Lei è una persona importante nella mia vita. Addirittura ha presentato la mia autobiografia nella “Sala Annigoni “in San Marco e alla “Casa di Dante” a Firenze. Nel volume:”Cosìè Carmelina” a pagina 11 lei ha voluto d4edicare una intera pagina alla mia opera dal titolo:”Uno sguardo dall’alto”. Con l’occasione ringrazio la Rotundo per la sua sempre sincera e fattiva collaborazione e le auguro numerosi ulteriori successi. Concludo con le parole di Giuseppe Viorgadamo: “Ipoeti non muoiono, sono astri che brillano in cielo, sono fiaccole d’immenso splendore. Giancarlo Bianchi

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