venerdì 11 luglio 2025
Quando dico FIESOLE penso al CIELO
Quarto incontro pubblico Radicare Futuro, parte del processo partecipativo per la Candidatura di Fiesole a Capitale italiana della cultura per il 2028, che si è tenuto giovedì 10 luglio 2025, dalle ore 18.30, presso il Convento di San Francesco, in Via San Francesco 13 a Fiesole.
....luna piena rotonda perfetta in un cielo blu notte mentre il bus n 7 fende la notte
quando penso a FIESOLE penso al CIELO
all' immensità.
piccoli piccolissimi eppur parte di una immensità
permanentemente transitori eppur diretti verso l'eternità
Convento di San Francesco
vivo un pezzetto di Paradiso;
nel chiostro respiro armonie di architetture: archi, volte, colonnine, capitelli in ritmica sinfonia si uniscono alle note pizzicate, in fuga... suonate divinamente dalle fanciulle del quartetto di archi. Meridiana che segna il tempo, stemma
le vetrate grandi divise da assi di legno i coppi che meraviglia i più vicini al cielo; il pozzo “incoronato“ da ricami in ferro che giocano,
ora con le note, ora con spazi di cielo.
le parole della mia sindaca preferita Cristina Scaletti;
di Viola
di
di Sara .
Vivai di idee seminate per essere coltivate- condivise in progress in un arricchimento reciproco intenso per ricostruire memoria, per affrontare le sfide, per vedere i problemi come opportunità con la voglia di mettersi in gioco e creare conoscenze di luoghi e di persone relazioni,,,
Nel cielo sopra di noi a bambagia, sfrangiate, a schegge le nuvole navigano e il sole che, prima rotondo perfetto, aveva acceso i riflettori nel chiostro sta calando divertendosi un mondo a giocare a nascondino con le nuvole che giocose di lasciano illuminare di bianca luce poi piano piano... scompaiono alla vista
Fiesole che ci fa volare anima e corpo corpo e anima .
quando penso a Fiesole penso al cielo.
Rimbocchiamoci le maniche e troviamo nuovi modi di stare insieme intanto provo a scrivere Fiesole in verticale abbinando ad ogni lettera inziale una parola iin un gioco che può continuare all'infinito
F er mezza
I lluminazione
E leganza
S ole
L uce
empatia
la scrittura è la pittura della voce
Voltaire (1694-1778), scrittore e filosofo francese, con questa frase mostra la necessità, per l’uomo, di esprimere dei pensieri, essi stessi da tradurre in parole.
La trascrizione della voce su un supporto come la pietra, il legno o la carta, fin dall’era preistorica – ed oggi in via digitale – illustra una necessità primaria per l’umanità: quella di comunicare.
Lo sappiamo bene: il senso della scrittura e della lettura variano, passando da una civiltà ad un’altra. Da destra a sinistra, da sinistra a destra o scrittura bustrofedica.
Le lingue semitiche come l’arabo e l’ebraico si leggono da destra a sinistra: il loro senso di scrittura è sinistroverso.
Invece, in Europa, il nostro senso di scrittura è da sinistra a destra! Viene detto destroverso. dedica di Carmelina Rotundo Auro. 10 luglio 2025
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