SICILIA 2007
Paesaggi di mare verde-azzurro spiagge di sabbia, di scoglio, gabbiani campagne di verdi intensi di colori accesi: viola, azzurri; oleandri, buganvill, palme, arruffate chiome di olivi, canneti, agrumeti me l’avevano introdotta quest’isola la più grande del Mar Mediterraneo. Dalla stazione centrale, mi trovo casualmente ad imboccare la diritta via Roma, sotto il sole di mezzogiorno d’Agosto e la scopro città solitaria “impacchettata”: traffico quasi inesistente i negozi aperti si contano nelle dita di una mano…”ma passano gli autobus??”Siamo ad Agosto ci sono le ferie….!
E’la risposta.
Dal tono in cui, il signore siciliano, pazientemente in attesa sotto il sole, la pronuncia e l’invito ad avere pazienza è il primo contatto con quella che conoscevo definita come apatia, rassegnazione, ma che avrò modo di scoprire invece è saggezza di un popolo che, dominato da tutte le civiltà…si è “adeguato”si è “unito”. Mi imbatto nella grandiosa chiesa di San Domenico (risulteranno vani i miei tentativi di visitarne l’interno anche nei giorni a seguire!) per poi tagliare per una strada e ritrovarmi nel corso Vittorio Emanuele dove sostano “sonnacchiose”carrozzelle agghindate di pizzi e trine, fiori, parasoli rettangolari a strisce bianco e blu; vedere dov’è ubicato il laboratorio-negozio di Angela Tripi la mia amica conosciuta a Firenze al GIFT e con la quale abbiamo in ponte la scrittura di un libro “due donne si raccontano attraverso il presepio”….
e scoprire la cattedrale; mi piace l’ampissimo spazio che la precede, la facciata ricamata “movimentata”le statue; mi ci immergo letteralmente baciata da sole per poi inginocchiarmi nella cappella d’Argento dedicata a Santa Rosalia patrona di Palermo. Ancora carrozzelle in sosta davanti al palazzo Arcivescovile… il calore della lingua siciliana “non ostentata”quell’aria che ti dice : sei nel sud….Carmelina “nell’attesa di Corleone” 5 Agosto 2007
A Chiara dagli occhi belli come Stelle.
L’abbraccio di Patrizia Virgadamo nella sala d’attesa, poi Paolo, Calogero insieme in una Palermo ora, improvvisamente diversa, movimentata, affollata, l’enorme brioche con gelato cassata siciliana da Ciccio mi introduce nella dolcezza e nella gentilezza della famiglia Virgadamo-Ridulfo. L’itinerario Palermo-Corleone che, per parte del percorso, procede sulla statale Palermo-Agrigento passa per: MARINEO, BORGO DI FICUZZA, tra piante di fichi d’india quasi maturi, oleandri in fiore, olivi secolari dalla chioma arruffata, altri più giovani, piccoli, agrumeti siamo, mi sta spiegando Calogero, nella CONCA D’ORO che si estende nella valle delimitata dalle montagne che circondano Palermo fino al mare…. purtroppo l’abusivismo edilizio non riesce a nascondere i suoi “effetti” .
Nel paesaggio le ROCCHE formazioni calcaree (che a Rocca Busumbra raggiungono i 1500 metri nelle zone delle Madonie) Roccaforti abitate da popoli antichissimi, utilizzate economicamente in un più recente passato. La conversazione si va “scaldando”(sono58 i km da percorrere) …dalla civiltà romana, che introdusse in Sicilia la monocultura dei cereali ,la Sicilia divenne il granaio che riforniva abbondantemente la caput mundi del grano….ed è ad opera dei romani il devastante disboscamento con l’obbiettivo di costruire navi. Una civiltà, la romana che tenne in condizioni di schiavitù la popolazione siciliana …i bizantini continuarono sulla scia dei romani con la stessa crudeltà; del loro dominio restano vocaboli nella lingua siciliana attuale (ne cito alcuni che riprenderò dal volume:”Sulla via dei mulini”scritto dal professor Calogero Ridulfo - Palladium-editrice) SAIA-VUTTI…… La conquista araba mi è presentata con una caratteristica di grande liberalità nel rispetto del popolo che poteva professare la propria religione dietro pagamento di una tassa e con l’arricchimento di edifici religiosi e civili. Furono gli arabi a riformare l’agricoltura, introducendo nuove colture, sempre dal volume sopramenzionato dalla nota introduttiva a firma Giuseppe Virgadamo che cita Ridulfo ”ai dominatori musulmani-si deve anche ascrivere il merito di aver rivoluzionato il modello agricolo siciliano che, fino ad allora si basava sul latifondo..dalla monocoltura su scala estensiva, quindi si passò alla diversità produttiva. Furono allora introdotte colture, che ancora oggi vengono praticate: cocomeri,”melloni”, zucche,
melanzane, cetrioli e colture arboree, quali agrumi, gelsi, melograni, mandorle, pistacchi, noci, carrubi, sommacco”…. I Normanni conservarono le maestranze arabe e le culture, la sede dell’emiro era nella zona dove ora c’è l’ex palazzina reale detta palazzo dei Normanni con al suo interno la splendida Palatina, oltre l’arco dedicato all’imperatore CarloV che a Palermo soggiornò 6 mesi. L’arrivo a casa del professor Giuseppe Virgadamo pone una pausa al nostro conversare gli stringo la mano e l’abbraccio per la prima volta della vita!
Il tumultar dei sentimenti che si quieta nelle parole nelle domande tra la presenza della figlia, del figlio, della nuora Giuseppina, di Calogero, di Chiara…. Gli occhi profondi di Giuseppe che calamitano i miei, sempre ci ritorno: è un momento unico della mia vita, un’incontro importante, finalmente dopo fiumi di parole scritte di emozioni che sono transitate in lettere spedite per posta potevamo guardarci occhi negli occhi,”per un’ istante eterno noi due soli con i nostri cuori uniti”!
La prima notte a Corleone Ospitata da Regina all’Hotel-Ristorante Leon d’oro www.leondorocorleone.com
che trovo tutto in festa! L’ampia stanza in cui soggiorno è giocata su un tocco di magia mitologica greca l’eleganza del rinascimento fiorentino e la bellezza dei mosaici arabo-bizantini. Il Dio Apollo è dipinto dall’artista Rosanna Briganti sulla parete nei caldi colori azzurro-bianco, al capezzale è riprodotta un’opera del rinascimento Fiorentino e il pavimento è ad imitazione di mosaici su mattonelle esagonali firmate Gian Franco Ferrè; è tutta mia anche la terrazzina e ho l'accesso alla grande che dà sul parco dell’hotel inaugurato quest’anno, parco stanotte tutto di luci e fiori e acque animato, di voci di canti di musiche: si festeggia un battesimo.
Primo giorno a Corleone l’aria di questa mattina tersa di una limpidezza cristallina mi piace il canto del gallo mi riporta ai ricordi del Sud, di nonno Cesare della vita regolata dal sorgere del sole e dell’apparire di stelle e di luna; ritmi in armonia: il corpo con il Creato tutto. Faccio conoscenza con Alex il cane dagli occhi dolci che prenderà l'abitudine di accompagnarmi dal tragitto che dalla camera mi porta nel giardino adorno di gelsomini vicino a cui faccio la mia regale colazione. Calogero e Chiara che con l’auto mi conducono nel cuore di Corleone in Via San Martino, centralissima arteria della città e dove risiedono i Virgadamo-Ridulfo ad attendermi elegantissimo in abito grigio-argento e cravatta Giuseppe Virgadamo; il dialogo tocca Corleone detta così dal Cuore di leone, dal coraggio della sua gente nel suo stemma:un leone che tiene in mano il cuore; e Leoluca che viene festeggiato il primo Marzo, importantissimo anche San Bernardo. La conversazione ci porta naturalmente alla rivista Palladium, periodico trimestrale di letteratura, arte, pensiero, critica fondata e diretta da Giuseppe nel 1959 con corrispondenti in tutta Europa, in Francia le manifestazioni erano organizzate con il patrocinio del Ministero Della Pubblica Istruzione attraverso la coppia Carletta e Roberto Mandel La copertina riproduceva colonne greche e negli ultimi anni Giuseppe aveva scelto di pubblicare i disegni di Sergio Seletti,pittore di Porto Venere che io avevo avuto il piacere e l'onore per presentagli sempre via lettera.Alla Liguria Virgadamo è legato, dato che manca spesso d'estate ci approdava con la moglie Raffaella di Lugo di Ravenna:anche nella città di Napoli Palladium è molto conosciuta In quegli anni '50 Giuseppe dava alle stampe i volumi di poesia : Mondo Proibito Mondo Antico Mondo Moderno..... Giuseppe dirige la scuola proprio nella via S. Martino... scuole ormai chiuse....
L'uomo del dialogo all'interno di Corleone proiettato nel mondo Giuseppe Virgadamo, che in tempi in cui non esisteva internet, aveva messo su una rete di collaborazione grandiosa e molto attiva per contribuire all'arricchimento culturale dei cittadini del mondo! ...Un amicizia la nostra che, sul filo della comunicazione , ci univa ancora fresca e pura,forte e coraggiosa, bella, bellissima oltre i limiti di tempi di spazi che aveva conosciuto un picco con la pubblicazione del Magnificat. Volume in cui Giuseppe racconta dell'amore di un uomo verso la sua donna,di un marito verso la compagna della sua vita. Parole preghiere che lasciavano tracce giungono fino al cuore e lo riscaldano, aprono alla speranza di fiori e frutti e,come le nostre due anime godevano di profumi e di bellezza ora più intensamente perchè potevamo guardarci occhi negli occhi.... l'osservatorio d'eccellenza è, per il mio soggiorno a Corleone(come detto sopra) la centralissima via San Martino che conduce alla cattedrale soprannominata, con forza espressiva la MATRICE, intitolata San Martino. Maestosa, teatrale la vedo ergersi sulla sua scenografica scalinata e la conosco da un ingresso laterale dove la grande porta in bronzo mi colpisce;scoprirò che a realizzarla è stata l'artista Corleonese Biagio Governali il quale ha lavorato per molte altre chiese e non solo in questa animosa città....ma anche a Los Angeles . Il grande fonte battesimale è la prima cosa che vedo guidata da Chiara la quale lì subito mi conduce, dato che lei qui è stata battezzata. La Santa Messa la mostra:prodigi d'artificio (artificio che in greco viene da arte factum fatti ad arte)è ricca:paramenti sacri ori e argenti la navetta per l'incenso....anche il museo attiguo alla sacrestia è scrigno di pregevolissimi tesori Corleone che si va rivelando per nobiltà e fierezza della sua gente civitas animosa,per bellezza di tesori artistici e per bontà dei suoi prodotti agricoli e dal mare di Sicilia. I pranzi e le cene a casa Virgadamo-Ridulfo accresceranno il mio piacere di stare in questa civitas un piacere che condividerò con i lettori raccontando di un pomeriggio a Corleone con Patrizia e Chiara dedicato alle ricette:
Polpette di sarde: 100 gr di uvetta in acqua tiepida per almeno mezz'ora squamate 500 gr di sarde freschissime, privatele delle interiora, eliminate la testa e la coda apritele a libro e diliscatele tagliatele a pezzetti impastate con 100 gr di pecorino uvetta sgocciolata e bene strizzata un ciuffo di prezzemolo tritato 100 gr di pan grattato un uovo sbattuto sale e pepe formate con il composto tante polpette leggermente schiacciate, passatele nella farina e friggetele poche alla volta con abbondante olio caldo sgocciolatele man mano che sono dorate su carta assorbente servitele. PANELLE gustose schiacciatine fritte di farina di ceci impastata con acqua non con l'uovo. ARANCINE di riso col ragù piselli cacio cavallo uvetta e pinoli.
U SCIABBU CHEDDU frittura mista di pesciolini minuti.
CAZZILLI piccole crocchette di patate al prezzemolo. LE QUAGLIE melanzane intere intaccate a spicchi.
TRIPPA AL SUGO paste con le sarde. 350 gr bucatini o perciatelle selvatici 1 cipolla 3 acciughe sotto sale 100 gr di mollica di pane 350 gr di finocchietto selvatico 1 bustina di zafferano in polvere 40gr di uvetta 30 gr di pinoli 70 gr di mandorle tostate olio extra vergine d'oliva sale e pepe pulite il finocchietto selvatico eliminate le parti più dure e lessatele in una pentola con abbondante acqua salata scolatele con un mestolo forato e tenete da parte l'acqua di cottura fate ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida, tagliate fine fine la cipolla e fatela soffriggere con abbondante olio,unite le acciughe dissalate e fatele sciogliere schiacciandole con una forchetta. Aggiungente i pinoli l'uvetta scolate e strizzate a metà aggiungete dello zafferano sciolto in un mestolino d'acqua calda.togliete dal fuoco e tenete da parte; pulite le sarde eliminate le teste e le code apritele a libro e privatele delle lische lasciandole unite dalla parte del dorso tenetele da parte qualcuna e fatele rosolare rapidamente quelle rimaste in padella con un filo d'olio scolatele delicatamente e tenetele in caldo nella stessa padella; fate soffriggere il finocchietto tagliuzzato unite le sarde tenute da parte e schiacciate con un cucchiaino. cuocete la pasta nell'acqua del finocchietto bollente a cui avete aggiunto lo zafferano rimasto scolatele bene al dente e conditele con la salsa di cipolla e parte del finocchietto. Sistematele in un piatto di portata al forno o in una pirofila alternando uno strato di pasta con uno di finocchietto e uno di sarde proseguite con le mandorle tritate e la mollica di pane sbriciolata e tostata pepate e terminate con le sarde tritate. Questa pasta è buona anche tiepida o fredda.
Non è tempesta non è l'uragano dei sensi a stupirmi bensì la calma la tranquillità dello sguardo tuo nobile Giuseppe con te penetrò nella storia di Corleone l'animosa civitas la città generosa la città che ha un patrono LeolUca e che è gemellato con Vibo Valentia (antica Monteleone)”un clamoroso storico annuncio arriva all'improvviso dalla Calabria:ad undici sec..della morte sono stati ritrovati:la tomba e quel che resta del corpo di San Leoluca il patrono di Corleone l'annuncio ufficiale verrà dato sabato 9 dicembre 2006 dal professor Achille Solano che a rinvenuto i resti del Santo Basiliano San Gregorio d'Ippona da” Le Rocche”collana storico culturale della casa editrice Palladium)....la città regia delle cento chiese...facente attualmente parte della diocesi di Monreale. Chiamatemi un giullare ho da narragli storie di generosità e nobiltà, di lealtà bellezza storie:che lui porterà nel mondo: mi è stato concesso tempo di entrare nei segreti di COSA NOSTRA. E sì come tutti si aspettano signori e signore della corte l'ho conosciuta anche io la mafia e come poteva essere diversamente dato che ero arrivata nel cuore della sua ubicazione geografica A CORLEONE. Corleone la nobile, da sempre conosciuta come animosa civitas; lo stemma di questa città ne è la presentazione : il leone tiene in mano il cuore segni esteriori che mi avrebbero portata per i sentieri dell'amabilità di questa gente, di questi luoghi.Giuseppe Virgadamo l'ho trovato affascinante, un uomo che, se pur abbia superato il mezzo del cammin di nostra vita non ha lasciato eleganza giovinezza l'intensità degli occhi scuri, bellissimi....attraverso la sua voce i ricordi di una vita spesa al servizio degli altri, nel dialogo, nella valorizzazione della sua Corleone, della sua gente, bravo educatore ha insegnato lettere come professione ed è stato preside della Pia scuola nella via di San Martino un eccellente essere umano che io sto scoprendo ha come dote naturale la semplicità! La moglie di Lugo di Ravenna Raffaella ancora viva nel suo ricordo ricordo testimoniato nel Magnificat oltre i confini del tempo e del contatto l'amore rifulge nelle sue poesie.... La figlia Patrizia indescrivibile fusione di gentilezza e signorilità,di amabilità, professoressa d'arte al liceo classico. Chiara la nipotina di Giuseppe dagli occhi belli come stelle in un'espressione sempre gioiosa carichi di energia vitale e mi bastava guardarli per fugare ogni nuvola del mio animo. Calogero, il papà di Chiara il genero di Giuseppe, riuniva la passione culturale a quella colturale e, sebbene tra le due parole ci sia solo una vocale che le differenzia ci passa il mare e il mare le unisce. Tutta la giornata nel cuore di Corleone ed ancora un altra in un crescendo di CONOSCENZA-SCIENZA- AMORE ....quando si svelano i misteri di Corleone oltre,oltre i confini dei tempi e degli spazi,riscoprendo radici di storie della vita ,storie reali che non son favole quelle che si vanno narrando a casa Virgadamo-Ridulfo eppure ne hanno l'alone.....ma non tergiversiamo signori della corte perchè della mafia aspettate che riveli ..abbiate pazienza come si sa son cose segrete e c'è pericolo di vita.........non è che si possano subito raccontare.. intanto quello che vedo, odo, conosco intorno a me mi sta rendendo CORLEONE cara al cuore e gioisco di viverla: dalla via San Martino la posizione scenografica della cattedrale conquista e amalia lo sguardo scoprirò che è intitolata a San Martino le cui storie sono narrate dall'eccellentissimo artista corleonese Biagio Governali nei 12 riquadri della porta laterale in bronzo da cui è l'accesso quotidiano alla MATRICE NOME APPUNTO CON CUI LA GENTE CHIAMA LA CATTEDRALE su questo lato troneggia anche l'immagine di San BERNANDO. Sempre dalla via del santo che divise il suo mantello con il povero,a destra palazzo Bentivegna dell'ottocento su cui posso leggere una lapide in marmo che ricorda che qui, i fratelli Bentivegna, ospitarono Giuseppe Garibaldi il 10 Luglio del 1862. Anche la piazza centrale,prima piazza Inferiore è intitolata all'eroe dei due mondi ed ospita il municipio edificio del XVII secolo. IN UNA NICCHIA DEL MURETTO D'ATTICO LA STATUA DELL'IMMACOLATA, compatrona di Corleone; sopra il portale lo stemma dell'animosa civitas...ed è qui che vengo riconosciuta: è lei Carmelina di Firenze, ho avuto le sue foto tra le mani per pubblicarle sul Magnificat...lui infatti è Giuseppe CRAPRISI........ non nascondo che mi fa piacere questa popolarità “DISCRETA” IN TERRA DI SICILIA. Con Patrizia e Chiara, mie fedeli e competenti guide, in queste mie 5 giornate d'Agosto calde ,ma non troppo,ventilate,saliamo per via Orfanatrofio dove ,accanto ad un tabernacolo, c'è l'ex orfanatrofio di S. Ludovico sec xvii, oggi interamente ristrutturato ed adibito,dal comune, a CENTRO CULTURALE POLIVALENTE con una funzionale biblioteca dove ci fa da guida la gentilissima Maria Bonanno. Cinquemila e cinquecento i libri dal 1600 al 1850 : libri rari antiche cinquecentine manoscritti un fondo antico ereditato dai Cappuccini 23 incunaboli 100 corali una bibbia del 1603. Questa biblioteca è molto frequentata dai giovani e dai bimbi, anche Chiara ne è appassionata frequentatrice e oggi prende in prestito un libro d'inglese la materia che piu' le piace. Molti i libri dedicati alla storia di Corleone, primo fra tutti quello scritto da Giovanni COLLETTO volume di riferimento per chiunque voglia parlare di Corleone alcuni volumi sono a firma Giuseppe Virgadamo il quale è stato anche direttore di questa biblioteca.
VISITIAMO IL MUSEO CON I REPERTI ARCHEOLOGICI VERAMENTE IMPORTANTI. Due denti di squalo la pietra miliare romana che risale al 248 A.C. Per il C.I.D.M. Rimandiamo... il tempo corre... Ridiscendendo ci troviamo di fronte il MUSEO CIVICO COMPRENSOLIALE PIPPO RIZZO le cui porte,che hanno per battenti due teste egizie sono,però chiuse..fervono i restauri. Sempre su via orfanatrofio due targhe. ASSOCIACIONE SICILIANA DONATORI SANGUE ARCHEOCLUB DI CORLEONE CENTRO SICILIANO DI PREISTORIA E PROTOSTORIA. LA NOTTE ALL'HOTEL RISTORANTE LEON D'ORO A CONVERSAR PIACEVOLMENTE CON Maria Angela la quale è nata in Calabria, si uniscono la figlia Lucia e il marito.
Al ristorante, animatissimo si festeggia un compleanno.
Per la mafia??
Signori della corte il termine mafia ha antichissime radici che lo fa derivare dalla parola araba Ma Hias spacconeria mu'afak protezione dei deboli o dalla parola toscana maffia miseria ostentazione vistosa, spocchia. O ...???????
CON CUORE CARMELINA NON AREI POTUTO CHIEDERE DI PIU' e il genio della lampada magica esaudiva ogni mio desiderio. Qui a Corleone vivo a cuor leggero in una atmosfera che mi rende appagata nei miei piu' intimi desideri di conoscenza e di dialogo,di bellezza e perchè no ,di gusto.... nella purezza dell'amicizia, di aria, di acque, di cielo, di.... Nel CUOR di Corleone dall'osservatorio nella centralissima e sempre “laboriosa” via San Martino a casa Virgadamo-Ridulfo il dialogo continua sulla scia dei conquistatori Normanni..CAVALLERESCHE GESTA AMORI DI PALADINI: il valoroso Orlando, il temerario Rinaldo la bella Angelica...son divenuti eterni attraverso il narrar dei PUPI siciliani unici al mondo fatti in ferro e stoffe, mossi da fili ben visibili recitano con una forza espressiva coinvolgente:voci rumori d'armature, rumor di passi, voci si colorano in una mimica gestuale piu' che favolosa assolutamente artistica. Dagli spagnoli che hanno continuato a dominare la Sicilia per quasi sei secoli resta la pomposità dei riti religiosi, spagnoli che poi imparentandosi con la Casa D'Austria, governarono fino al 1600..anche i francesi non disdegnarono di venire e dominare la fiorente isola. Nel Risorgimento rifulge la figura di Francesco Bentivegna il cui valore a imperitura memoria è ricordato in una lapide apposta sulla facciata del Municipio a fiancheggiare lo stemma, simbolo del coraggio dei corleonesi proprio in piazza Garibaldi. Dalle dominazioni da tutte:dall'araba come dalla spagnola dalla francese molti i vocaboli ancor oggi in uso nella lingua siciliana. Delle passioni culturali e colturali del professor Ridulfo ho avuto modo di accennare ebbene è proprio lui che passando a lavorare per le campagne i cui frutti e profumi ad onor del vero, non ha fatto mai mancare in tavola e, vendo i ruderi di alcune costruzioni decide di capire meglio di che cosa si trattasse.
”MI SONO ACCORTO che in Sicilia è in atto un fermento sulla storia dei mulini anche per un progetto europeo tra Italia e Spagna diretto a favorire la conoscenza e il recupero di questi che a tutto titolo sono da considerarsi MONUMENTI INDUSTRIALI.”
Una ricerca nata con passione, portata avanti con cura, con l'abilità del letterato - scienziato e la pazienza dell'archeologo -archivista ,che si sviluppa nell'ambito delle discipline legate a tematiche ambientali e vede coinvolti studenti dell'istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente coordinata di Corleone. IL progetto che ha come finalità ,approfondire uno studio comparato su aspetti legati alla storia tradizione-folclore, al paesaggio del territorio corleonese vede la felice stampa del libro :SULLA VIA DEI MULINI editrice PALLADIUM. Io ,che avevo visto i mulini a vento nel mio viaggio in Olanda ed abituata alla letteratura spagnola, al don Qujote, cavaliere errante, entrato nel mito quotidiano con l'espressione “ combattere con i mulini a vento”per dirla di cose più grandi di noi ,contro cui si rivela inutile combatter..,scopro cosi' una diversa realtà. “ESPERTI IN INGEGNERIA idraulica-riporto dall'introduzione a firma Giuseppe Governali che cita Ridulfo- gli arabi avevano improntato un sistema di mulini,che disposti in sequenza, lungo il corso del torrente Corleone, sfruttavano l'energia cinetica dell'acqua per azionare le grandi macine di pietra .”L'importanza dei mulini,vere e proprie aziende industriali provata dal fatto che sia gli ecclesiastici che famiglie facoltose acquistano o anche semplicemente acquisiscono delle quote dei mulini che che servivano non solo per la molitura del grano ma anche come “paratori” o “battinderi” per la stiratura e la follatura dei tessuti....devo qui confessare che il volume scritto da Ridulfo costituirà la mia lettura preferita, appena tornata a FIRENZE
DOVE STO CERCANDO DISPERATAMENTE DI METTER GIU' LE MERAVIGLIOSE STORIE VISSUTE SENZA RIUSCIRE A RIDARE IN PIENO SFUMATURE, COLORI PROFUMI...LA REALTA' SUPERAVA le mie modeste possibilità di cronista conversari intorno ad una tavola sempre ben imbandita,gustando prelibatezze di minestroni profumati, preparati con cura da PATRIZIA OTTIME PASTE CON SUGO PISELLI,ZUCCHINE,ANCHE DA MANGIARE CON IL CUCCHIAIO TANTO è IL CONDIMENTO,POLPETTE DI PESCE SPADA,FRITTATE RICCHE, CALAMARI AL FORNO, CACIOCAVALLO FRESCO E STAGIONATO, INSALATE ODOROSE E FRESCHE DOVE IL POMODORO SPOSA LA ZUCCHINA LA LATTUGA E IL CETRIOLO,FRUTTI APPENA RACCOLTI DA CALOGERO, SULLA TAVOLA NON MANCA LA PIADINA, LA MOGLIE DI GIUSEPPE è ROMAGNOLA e la figlia ha continuato la tradizione della buona cucina di cui gode questa regione e..il pane siciliano ricoperto di sesamo cimino come qui lo chiamano e di cui divento golosa tanto che mi piace gustarlo anche cosi' da solo. L'attenzione a me ospite è a dir poco regale anche nell'abbinamento dei vini Nero d'Avola Merlot al bianco Rapitalà. Con Giuseppe Virgadamo è d'obbligo allargare la panoramica su arti e mestieri antichi: l'affila coltelli e affila forbici scopro, me ne sarei dovuta ricordare dal racconto di Luigi Pirandello, premio Nobel che c'era chi cuciva piatti e brocche di terracotta che si potevano rompere per l'uso quotidiano e chi addirittura rammendava i collant.......lontano a venire l'era della spazzatura a cui oggi siamo approdati.!!!.... CHI CANGIAVA I CAPPIDDI”cangio i cappiddi,cangiativi i capiddi.” IL CONTADINO ANDAVA AD ABBIVIRARI LE PIANTE E L'ATRE DEL CUSTURERE DAL FRANCESE SARTO era molto apprezzata..sopra l'abito di velluto delle feste si metteva il mantello. Chi andava a raccoglier le canne per per fare dei piani per mettere al sole pomodori e fichi, assulicchiare. CHI RICAMAVA BELLEZZE DI ARABESCHI PER I CORREDI. CHI LAVORAVA LA CRETA, ANCHE IL PAPA' DI GIUSEPPE,ORIGINARIO DI BURGIO IN PROVINCIA DI Agrigento, PLASMAVA IN CRETA OGGETTI DI OGNI FORMA E DIMENSIONE. BROCCHE, PIATTI, GIARE, VASI.. CHI INTRECCIAVA VIMINI.....
LA VISITA AL MUSEO ETNOGRAFICO DEL CORLEONESE
sarà il pomeriggio in lieta compagnia delle fedelissime Patrizia e CHIARA, alle quali di tanto in tanto si aggiungono Paolo e Giuseppina, due studentesse ci aiutano a scoprire l'importanza di questa CASA- MUSEO in cui “rivivono “più di duemila oggetti dal mondo agricolo -pastorale-artigianale. Ai bravi ed operosi corleonesi vanno riconosciuti, a questo punto, molti meriti.gli oggetti infatti sono pervenuti qui, grazie a donazioni da parte delle famiglie ed i locali sono stati restaurati con il contributo delle stesse famiglie coordinate dal sacerdote GIOVENCO che avrò il piacere e l'onore di conoscere tra poco, il quale mi spiega che questo era un monastero dei frati Olivetani che nella seconda metà del secolo XVII incrementarono a CORLEONE IL CULTO DELLA MADONNA compatrona ,come già detto, di Corleone.
IL MUSEO APPARTIENE ATTUALMENTE ALLA LOCALE PARROCHIA DI SAN LEOLUCA ABATE .La collezione ordinata dal Professor FILIPPO SALVATORE OLIVIERI ETNOANTROPOLOGO NELLA SOPRINTENDENZA DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALE DI CALTANISETTA è aperta dal 2000 e gli oggetti sono databili tra la fine dell'ottocento e i primi anni quoranta del xx secolo...continuando per le sale del museo nelle botteghe artigiane: 'u falegami, 'u scarparu ,'u tilaru... io e Chiara di volta in volta mimiamo i vari mestieri scattando piu di 100 foto o giu' di li'. In cucina la caratteristica TANNURA PROVVISTA DI FORNELLI IN FERRO E SU CUI C'è TUTTO IL NECESSARIO PER INIZIARE A PREPARARE GUSTOSI PRANZETTI..CI METTIAMO ALL'OPERA..NO NON PREOCCUPATEVI SI fa per dire...carretto siciliano con i resti dei suoi dipinti, foto di emigrati corleonesi ,ma ora permetteteci vi lasciamo alle foto se no che l'abbiamo fatte a fare??!! CARMELINA E si' con tutto questo BELVEDERE E BUON GUSTARE CAPIRETE ANCHE VOI CHE MI SONO DIMENTICATA DELLA MAFIA..MA DATO CHE OGNI PROMESSA è DEBITO E PER DIRLA ALLA MAFIOSA L'ONORE VA DIFESO..... E'UNA BELLA MATTINA E DAL MIO TERRAZZO DALL'HOTEL LEON D' ORO mi sento regina.
Scortata dal mio fedele Alex anche se non odo il canto del gallo che ha l'abitudine di cantare piu' tardi, verso le 10,raggiungo i gelsomini azzurri per fare colazione. La bellezza del parco del LEON D' ORO STAMATTINA MI INTRATTIENE,L'ACQUA ZAMPILLA DALLA FONTANA TUTTA BIANCA: SULLA GIARA ADAGIATA DI FIANCO IL PUTTINO TIENE NELLE MANI GRAPPOLI MATURI DI BUONA UVA, IL CAPO RECLINATO GLI OCCHI BASSI...LA TENTAZIONE SUADENTE PER I SENTIERI ERBOSI MI LEVO LE SCARP INTORNO A ME PALME SI ERGONO DA AIUOLE DOVE PICCOLI FIORI A CAMPANULA FIORISCONO DAI COLORI ACCESI DAI ROSA VIOLA INTENSO PORPORA VELLUTATO BIANCHI A QUELLI CHE HANNO IL CUORE ROSA VIOLA E CORONaTI DI BIANCO,FIORI GIALLI A PICCOLE CHIOME GERANI ROSA, LO SPIGO, PIANTE GRASSE, SOLE A MOSAICO DI VETRO REALIZZATO DA E, RITORNANDO alla fontana scopro le gerbere e una bella rosa odorosa. Cuore Onore Re Leone. Eremo Onorevole Nobile Eremita lungo il corso del torrente Corleone, a mo' di fuso, si è esteso Corleone tra il CASTELLO SOPRANO E QUELLO SOTTANO di cui rimane parte dell'antica torre saracena e la nostra salita all'eremo dei francescani è “magica” alla fine della ROCCA ,QUASI SOSPESO L'EREMO HA UN FASCINO INSOLITO LA CAPPELLA ACCOGLIE IN PREGHIERA tre donne è SILENZIOSA.....il cielo e le nostre anime nella libertà di sentirsi una cosa sola con il Creato tutto. Anche il monastero che ospita una casa di riposo per anziani è sospeso tra cielo e terra,una visione da film, IL CHIOSTRO DI BELLEZZA ADORNO CI INVITA A SEDERSI PER GODERE L'INTORNO: la scenografica sfilata delle colonne,l'aria cristallina..mura diroccate che raccontano storie ..e con PADRE Giovenco approdiamo nella chiesa di SANT'AGOSTINO che ci apre con una chiavona, al suo interno AMMIRO uno dei piu' grandi capolavori dell'arte rinascimentale corleonese la cappella DELLA MADONNA DEL SOCCORSO dove sono raffigurati alle pareti i dodici apostoli , la fuga in Egitto. IL pavimento è di maiolica di Burgio una meraviglia si compongono ,si arricchiscono qui i colori delle mie emozioni vissute a-con Corleone per una tavolozza che sempre porterò nel cuore...e ora eccomi pronta signori della corte a cooperare con la giustizia per svelare i segreti della mafia. E' stato inaugurato a Corleone,alla presenza del nostro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio CIAMPI il C.I.D.M.A. nell' anno duemila centro internazionale di documentazione sulle mafia e del movimento antimafia La visita è guidata in lingua inglese dal dottor Gino Felicetti, nato a Londra e che ama Corleone è di questa città la moglie. PATRIZIA E CHIARA SONO CON ME E MENTRE ASCOLTIAMO ECCO ARRIVARE UN GRUPPO:ILRAGAZZO è NATO E VIVE A New YORK LA MADRE PRESENTE è SICILIANA E L'ACCOMPAGNATORE HA VISSUTO A New YORK PER POI RITORNARE a Palermo dove sI è sposato con Patrizia. Il RAGAZZO è GIUNTO FINO A QUI PER DOCUMTARSI SU QUESto CENTRO CHE ,INSERITO NELLA Lonley Planet, “BIBBIA” DELLE GUIDE TURISTICHE è TRA LE METE DEL MONDO ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE INSIEME ALLE PIRAMIDI O AL TIBET.. AL COLOSSEO A VENEZIA a.... VOLEVA ANCHE FILMARE LA CHIESA CHE APPARE NEL Padrino CHIESA SPACCIATA PER QUELLA di Corleone ed invece, lo sto scoprendo anch'io,nessuna delle scene è stata girata a Corleone. UNA BUGIA MONDIALE da tutti creduta vera meno che dai corleonesi naturalmente,per il film di Scorzese magistralmente interpretato da Marlon Brando E' bastato un film per spacciare una falsità come verità!!! Londra -New York- Firenze -Corleone stavano dialogando insieme di Londra , Gino dice è too derty too cosmopolitan too caotic a NEW York la vita dei boss mafiosi è giocata SPESSO SULLA RISERVATEZZA c'è IL MITO DELLA MAFIA COME DIFENSORI DEI DEBOLI IL FAR WEST...... FIRENZE TROPPO PRESA ED INGABBIATA NEL MITO DEL RINASCIMENTO UNICO AL MONDO SI' , BISOGNA darle merito, e come figli di Michelangelo di Leonardo si astiene è vero la mafia è una realtà, ma la vita quotidiana dei siciliani va oltre in un futuro da costruire facendo anche tesoro di quelle cose e a voi Signori della corte, signor giudice signori avvocati che fornisco queste prove non per archiviarle, i fascicoli dei processi sono già molti qui al CIDMA.. .
ricordate ho chiamato un giullare perchè porti nel mondo queste prove su Corleone e la mafia e anche se mi rendo conto di aver fallito chiedo le attenuanti ricordatevi signori della corte che il motivo che mi ha condotto fino a Corleone è stato un libro d'amore per giunta di poesie... mi rimetto al vostro giudizio... la corte si ritira per il verdetto Carmelina a Corleone nell'anno2007 nei giorni 5 6 7 8 9 Agosto... Carmelina resterà in attesa del verdetto della CORTE SUPREMA................
Carmelina e Giuseppe Grande ringraziamento avevo zeus immensamente eccelso sono cosi'serena da tintinnare. Il mio corpo per immersioni di sincerità, nella generosità, l'anima che vola, anche se volessi non riuscirò mai a dimenticarti,nobile cavaliere GIUSEPPE CHE HAI ESAUDITO OGNi mio DESIDERIO FACENDOMI SENTIRE REGINA!
OCCHI NEGLI OcCHI CI ERAVAMO GUARDATI ”AVREI VOLUTO FARE DI PIU'..” MI AVEVI DETTO. Stavo per lasciarti Giuseppe stavo per lasciare CORLEONE CON NEL CUORE LA GRATITUDINE IMMENSA PER LA TUA SIGNORILITà per la CORTESIA PER L'OSPITALITA' PRINCIPESCA OFFERTAMI, NELL'ABBRACCIARTI OCCHI NEGLI OCCHI..LE COSE INVISIBILI CHE SENTIAMO A PELLE TRANSITANO....
QUESTO VIAGGIO
da Corleone a Palermo che vivo tra una sorpresa e l'altra di paesaggi che sempre piu' mi piacciono con nel cuore e nel pensiero Chiara,Calogero, Patrizia,Giuseppe......................... ho anche la possibilità di scendere e di vedermela l'immensa Palazzina reale di caccia di Ferdinando IV di Borbone che spicca tra le piccole case che le sono d'intorno ed il verde intenso di una distesa di bosco che tanto incantò il re che venne qui da Napoli e che continua ad incantar nella cornice di rocca Busumbra, imponente complesso calcareo-dolomitico posto a ventaglio sul lato sud. Per bellezza e ricchezza, allora come oggi il bosco di Ficuzza, vanta essere tra le piu spettacolari distese di verde forestale di tutta l'isola:la flora è ricca di migliaia di specie e variegata è la presenza di fauna sia stanziale,che migratoria,cosi' come di siti storici archeologici, l'area Ficuzza verrà dichiarata, dalle lege regionale n 98/81 RISERVA NATURALE ORIENTATA CON LA DIZIONE: BOSCO FICUZZA E ROCCA BUSUMBRA. Qualcuno dice che sono 365 le stanze della sontuosa reale palazzina di caccia una per ogni giorno dell'anno? I Borboni si sa nulla si facevano mancare!! A PALERMO arrivo il 9 agosto ,all'ora del vespro e scopro con sorpresa che alloggerò in un castello d'oro con tanto di merli...oltre,oltre il cancello tra alte mura e profumi e colori di fiori gelsomini, gladioli rossi arancio,rose rosa piu' chiaro più scuro, garofanini giallo arancio, buganvil viola intenso, campanule rosse; giungo all'entrata per ricevere,dalla gentilissima Miriam la chiave di un appartamento importante dove, ogni volta che giro la chiave, provo l'emozione indescrivibile, orgoglio, felicità onore......la mia anima per i sentieri dell'ascolto e della preghiera.
10 Agosto2007 SAN LORENZO Le mie giornate a Palermo iniziano con il ringraziamento al Signore insieme a VITA CARMELINA E CONCETTA amabili maestre della scuola cristiana nel silenzio e unite nella preghiera sospese nell'attimo eterno ,quando tutto è.
NONOSTANTE IL TRAFFICO QUOTIDIANO ,L'INCURSIONE DI AUTO NEI VICOLI, PALERMO MI STA PROPRIO AFFASCINANDO,LETTERALMENTE PORTANDO DENTRO UNA MAGIA DI STORIE ,DI LEGGENDE, DI RICAMI DI ORNAMENTI DI “movimentate” facciate La grande porta aperta della chiesa di SAN GIUSEPPE ,all' angolo con via Maqueda e corso Vittorio Emanuele è invito ad entrarvi e la scopro ricchissima di colori, di bellezze architettoniche, ad ogni angolo e in alto riserva sorprese e, tanto mi sorprendono, per movimento due ANGELI in altorilievo che, scendendo dall'alto sorreggono le acquasantiere ai lati dell'ingresso centrale....sublime la lavorazione dei marmi mischi,bianchi che si uniscono a gialli, rossi ,verdi;il padre teatino che è in chiesa mi rivela che è questa la chiesa,dedicata a SAN GIUSEPPE PIU' GRANDE DEL MONDO la statua di San GIUSEPPE, IN LEGNO TUTTO D'ORATO LO RAFFIGURA NEL GESTO PATERNO DI DARE LA MANO AL SANTO pARGOLETTO fortuna vuole che mi imbatto nella prodigiosa acqua della Madonna della Divina Provvidenza che bevo e ribevo chiedendo grazia( ne attingerò, quasi tutti i giorni).Al palazzo PRETORIO toccata e fuga, ANGELA TRIPI mi sta aspettando e, per l'elegante Corso VITTORIO EMANUELE, tra vetrine che si alternano a quelle di librerie (siamo nella zona universitaria) souvenir,bar e ristori abbigliamento, indicazioni per la biblioteca civica centrale, teatro dei PUPI,giungo per la prima volta nella vita, siamo amiche da anni, nel negozio laboratorio di ANGELA TRIPI; mi affascina l'entrata principesca, l'altissima palma centrale che svetta nel cielo un abbraccio che dice della gioia di rivedersi e lo stare in silenzio nel laboratorio, dove sono pazientemente all'opera gli artigiani , mi affascina mi coinvolge per quei segreti misteri del saper fare saper creare, ANGElA sta ultimando una statuetta e, mentre lei è all'opera, le sto vicino in ammirazione della sua genialità, che la conduce da sempre per i sentieri della ceramica e soprattutto nella creazione di PRESEPI veri capolavori artistici dove traspare forte la sua sincera fede La sua arte presepiale è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo prova ne siano i presepi permanenti a Parigi o a New York o presepi che lei realizza seguendo l'antica tecnica d dell'arte presepiale siciliana.Il mondo passa in questo negozio laboratorio gli occhi di chi guarda fanno si' che le lodi per il lavoro della TRIPI si moltiplichino ed in ogni lingua... Il pranzo tipico,a base di melanzane ,arancini,peperoni coronato da gustosa -cremosa granita è al ristorante accanto KALEIDO,in greco bellezza, gestito da uno dei figli con la figlia... la nostra conversazione tocca i punti della vita...è da tempo che non ci sedevamo accanto cosi'..vorrei tanto trattenermi ancora ,ma la guida mi attende al PALAZZO DELLE AQUILE il palazzo del MUNICIPO ,già PRETORIO (1463),che ampliato e rinnovato nel'500 '600 sarà restaurato nel 1823 e nel 1875,su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda. La facciata è ricca di lapidi che ricordano di imprese gloriose c'è quella dedicata a Garibaldi sopra il grande portale l'aquila marmorea in rilievo,baquila che è lo stemma di Palermo a sinistra la campana che annunciava le adunanze del Senato parlamentare........ visito tutto il piano NOBILE DEL PALAZZO la stanza gialla, la rossa, quella delle lapidi , la CAPPELLA ,so che PALERMO è L'UNICO COMUNE D'ITALIA CON LA CAPPELLA INTERNA entro nelle stanza del Sindaco dove Garibaldi dormi' intanto ,dalle finestra la mia eccellente guida mi fa vedere la bella fontana opera di artisti fiorentini detta dal popolo delle” vergogne “per la presenza di statue nude . QUI COMINCIA L'AVVENTURA... GLI OTTO GIORNI D'IN”CANTO” DI UNA DONNA SOLA A PALERMO MI CI SONO TROVATA DENTRO,COSI' TANTO PER FARE,DATO CHE LA MIA PRIMA MISSIONE è stata : CONOSCERE ,A CORLEONE GIUSEPPE VIRGADAMO L'AUTORE DEL MAGNIFICAT, libro d'amore di cui mi aveva ,generosamente fatto partecipe dicevo mi ci sono trovata...per sfizio,data la vicinanza ,visito anche Palermo e sto vivendo una avventura piu' che straordinaria,fantastica in una che scoprirò ,tra le piu' belle città del mondo.... con gli occhi rivolti verso l'alto... sorprese di movimenti di linee-forme-fontane statue-balconcini dalle ringhiere di ferro lavorato,raramente adorne di fiori arabeschi di trine su mura archi a sesto acuto- merli cupole -cancellate giocano ,a Palermo a sorpenderti tra vegetezione lussureggiante di palme agrumeti. ZAGARA-GELSOMINO -GELSI PALME- BUGANVILL- FICHI D'INDIA. Il tufo dei tuoi edifici ,Palermo si nobilita di decorazioni fregi imperiali e reali -di conchiglie di intarsi IL TEATRO D'ORO IL MASSIMO- IL POLITEAMA CON LA QUADRIGA, GUIDATA DA APOLLO CHE LA MUOVE BALLARò -IL CAPO -S .AGOSTINO -LA VUCCIRIA architetture giocate a sfidare la solidità delle mura espressività delle statue CASSATA-GRANITA -ARANCINI MELANZANE- SESAMO A “RICAMARE” IL PANE Domitatori:emiri- imperatori - re -vicerè -condottieri-pirati badesse -cardinali- arcivescovi han cercato di sottomettere questo popolo che non ha mai perso coraggio e nobiltà che ha aquisito la saggezza del non correre l'eleganza dei gesti nella vita quotidiana frittula -milza e polmoni- panelle scacciapensieri -carretto siciliano -coppola. Sono alla Cattedrale di Palermo. Archi ricami di mura merli arrotondati che non si lasciano mai in un movimento ad onde cupolette si ripetono gli archi le onde;orologio grande cupola,merli piu'aguzzi. Di fronte alla facciata palme in aiuole bordate di alloro dove fioriscono fiori giallo sole statua al centro due fontane laterali circondano tutto statue su alti piedistalli imponente balconata dove si aprono cancelli.
AI QUATTRO CANTI. Il traffico non perdona e neppure lo smog traffic lights. PRIMO IN”CANTO” Austeri palazzi che hanno dimenticato le loro spigolature per aprirsi a mezza luna ed io che nell 'in”canto” rimiro ora le 4 fontane con le statue delle stagioni ora le nicchie con i re:Carlo v Filippo II II IV PIU'IN ALTO le statue delle protettrici di Palermo: Ninfa, Oliva, S.Cristina, Apata e, prima di arrivare al cielo gli stemmi imperiali e dei re IN”CANTO” nell'ora dei vespri d'agosto un rombo più sordo mi riporta all'asfalto gli IN”CANTI” si sa son fugaci. SECONDO IN”CANTO” felicità di forme armonie di linee nicchie trafori colonne che non riesco con lo sguardo a rubare, tanto sono ardite. Spazi pieni spazi vuoti ancora colonne balconcini in fuga insieme belle statue delle stagioni dei re e delle Sante.
TERZO IN”CANTO” La legge del traffico cerca di sottometterli, ma la loro bellezza ASSOLUTA non cede giardini di palme,di aranci ,cedri ,limoni, pompelmi mi ritornano in mente... IV IN”CANTO” I rumori i suoni della nostra società 3 millennio super motorizzata, super compiuterizzata, super cellular fornita super ,super non le voci cantano in questi CANTI e tutto guardano e tutto ascoltano le12 statue poste 4 per i 3 piani di queste facciate non spigolose,a mezza luna! Nota storica dal libro ROSSO , guida del Touring Club italiano: l'ottagonale piazza VIGLIENA,dal nome del vicerè,marchese di Vigliena che la creò detta poi i quattro Canti di città.... ........ smussati angoli dei palazzi che si trovano all'incrocio delle due vie principali LA VIA MAQUEDA CORSO VITTORIO EMANUELE Scenografia barocca(1609 Giulio Lasso) e completate nel 1620 sotto la direzione di G DE AVANZATI dall'alto in basso descrizione: CORONAMENTO STEMMI IMPERIAL E REALI 3
ORDINE SS .CRISTINA, NINFA, OLIVA, APATA PROTETTRICI della città
2 ORDINE NICCHIE CON STATUE DEI RE SPAGNOLI: CARLO V FILIPPO II III IV 1 ORDINE 4 FONTANE CON STATUE DELLE STAGIONI e non finisce qui perchè a PALERMO ci sono anche i QUATTRO CANTI DI CAMPAGNA è a tarda notte che nel mio CASTELLO D'ORO sciverò:
" LE QUATTRO STAGIONI DELL'AMORE"
L'amore è come la Primavera ti circonda di petali odorosi che la passione fa volare con movimento elicoidale ora a turbini vorticosi ora goccia a goccia nella calma nel silenzio.
L'amore è come l'Estate ti circonda di frutti gustosi e la passione te li fa gustare ora a morsi voraci ora a piccoli piccoli spicchi dolce con dolcezza. L'amore è come l'Autunno ti circonda di colori variegati e te li fa vedere ora su tavolozze di giallo- arancio ora su tavolozze di marroni-rossi favolosamente favola. L'amore è come l'Inverno ti ricopre di neve e ti amalia nella calma della luce del bianco che tutti i colori raccogliere e tutte le passioni piu' forti nel silenzio dell'anima del cuore giungono alla preghiera per altezze in altezze.
TI amo 4 volte di piu' Carmelina a Palermo.
AI MERCATI: DEL CAPO, DI SANT AGOSTINO, VUCCIRIA.
I mercati di Palermo?
PURA FANTASIA fantasia di voci: toni chiari- toni scuri fantasia di odori: toni intensi -toni inebrianti fantasia di profumi:toni dolci- toni delicati fantasia di sapori:gusti aspro dolci -salati -amari aromi di spezie di tonalità di colori intenso -pacate-accese pesce freschissimo frutta e verdura pane “ricamato”con sesamo pannocchie bollite melloni, insalata bella. A SERPENTONE il MERCATO DEL CAPO,CHE SI SNODA TRA FACCIATE DI CASE A TRENINO, è ANIMATO MOLTO VIVACE: Sarde, pesce spada polipi ,gambere tonno in scatole gialle a scritte rosso e blu farina di ceci bollito a pezzi grossi zucchine zucchine belle ,fichi d'india pistacchio, carrube origano a mazzi, peperoncini, cannella mellone, fichi neri limoni limoni belli quell'incartar arrotolando la carta a mo' di cono quella gestualità elegante da musicisti.... ...............il venditore mette le mani nel paniere di vimini ,ricoperto da un panno bianco per mantenere il calore all'interno , ne tira fuori a misura, senza bisogno della bilancia, pezzetti di frittura che serve sul rettangolo di carta velina, che pone sulla tua mano e sopra sala e strizza limone; tutto ad un euro. Anch'io mi metto in fila e me la gusto proprio la FRITTULA. Quell'animazione... Signora o signorina? ...ma qui a Palermo è sola! Prendiamoci una granita ,un caffè, un gelato....... ..questi uomini di Sicilia impeccabilmente VERI GENTILUOMINI!
Storie, leggende, processi, avventure dominatori, santi, giudici, avvocati.
Panelle, millefoglie, sfingi, sfincione. Nobiltà, fantasia, lotte condanne generosità, ardimento spacconeria, silenzi.
Palme, pistacchio, pesce spada, peperoncino. Saggezza, bellezza, coraggio, attesa eleganza, rassegnazione, sapienza,
avete pazienza? LATTE DI MANDORLA ,CANNOLI, ARANCINI, SESAMO Luminosità, bontà, fragranza, gustosità, leggerezza, armoniosità, musicalità, vivacità.
Melanzane, peperoncino, melloni, ciliegino. 'U pupo ,'u carretto, 'u scaccaiapensieri,'u puparo.
PIAZZA CASTELNUOVO (Patriota e ministro 1812) Chiosco classicheggiante a colonne marmoree per la musica storia del Marsala di cui dirò...
TEATRO POLITEAMA GARIBALDI(1867-1874) su progetto a firma Giuseppe Damiani Almeyda il quale si ispirò allo stile pompeiano.Il politeama fu inaugurato nel 1891 con l'Otello di Verdi. SONO COSI' FELICE in questa seconda domenica d'Agosto a PALERMO.......... ....... i cavalli della quadriga,guidati da Apollo,si sono liberati della loro immobilità secolare per portarmi in volo invisibilmente invisibile nel tempo e nei luoghi nella MAGIA di questa città che giammai potrò scoprire per quel FASCINO lontano di colonia dei Fenici (VII-VI SEC.a.C.) CHE APPARTENNE a Cartagine fino alla I guerra Punica 254 A.C. poi ai Romani...... poi..... per quella MIA EMOZIONE DI VIVERE NEL CASTELLO D'ORO a cui accedo tra alte mura profumate da gelsomini in fiore, rose , gladioli.. nel mio importante appartamento dove tutta mi conquista il silenzio. L'anima..... SENZA RESPIRO invisibilmente invisibile siamo già al
TEATRO MASSIMO, detto d'ORO per quel colore del tufo di cui è fatto. Mi piace proprio la definizione popolare data a questa colossale costruzione progettata da G.B.Filippo Basile nel 1875 e completata dal figlio Ernesto nel 1897. ai Basile è attribuito,lo saprò dopo ,la costruzione del castello in cui mi è concesso di vivere i miei 8 GIORNI D'IN”CANTO” a PALERMO e che, per quel colore avevo io definito d'oro. Davanti al teatro GRATTATELLA da Vincenzo, la granita buona buona che però mi delude..... TEATRO MASSIMO PIU' GRANDE D'EUROPA m 7730 con piu' di 200 mila posti a sedere,danneggiato dal terremoto del 1968 fu restaurato ed inaugurato nel 1997 con il Falstaff di Verdi, COME LA PRIMA VOLTA...... dall'oro, sempre viaggiando in azzurri di cieli siciliani, sul
MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE ANTONIO SALINAS. Il complesso architettonico iniziato sul finire del xv secolo, su progetto di Antonio Muttone, fu completato nel XVII secolo. CASA dei Padri della Congregazione San FILIPPO NERI, fa parte DEL COMPLESSO DELL'OLIVELLA CHE COMPRENDE ANCHE LA CHIESA DI SANT'IGNAZIO E L'ATTIGUO ORATORIO, A SEGUITO NEL 1186 DELLA SOPPRESSIONE DEGLI ORDINI RELIGIOSI, l'edificio, confiscato alla Congregazione, diviene la sede del Museo . L'Archeologico assume un grande significato nelle vita della Sicilia e oltre perchè illustra le diverse fasi dell'arte e della civiltà della Sicilia occidentale ,dalla preistoria alla tarda età romana e riflette la storia del collezionismo sette-ottocentesco anche non siciliano Particolare la biblioteca specializzata in archeologia...voliamo sul negozio di coppole io , che da ora ,ne indosserò una, quella bianca dipinta con il simbolo DELLA TRINACRIA....e in volo sull'ANTICO TEATRO DEL SOLE,dove la luce dell'astro diurno,giammai si dimentica di illuminarne una facciata 4 CANTI 4 IN”CANTI” 12 STATUE SORPRENDENTI SORPPRESE ARTISTICHE -ARCHITETTONICHE-SCULTOREE CHE ORA POSSO ACCAREZZARE...
PRIMA CHE I CAVALLI MI PORTINO SULLA CUPOLA DELLA CHIESA DI SAN GIUSEPPE AI TEATINI,(1612-1645) ora ora posso vedere la sua calotta è tutta rivestita di maioliche gialle e verdi a spinapesce! Volando verso sud-est la via MAQUEDA, la PIAZZA PRETORIO mossa, la sto vedendo dall'alto, dalla fontana adorna di sculture nudi che l'hanno fatta appellare DELLA VERGOGNA....ma allora del nostro David e del Biancone in PIAZZA SIGNORIA???? Questi siciliani questi siciliani un po' fenici un po' romani un po' arabi un po' normanni un po' spagnoli un po' francesi un po' austriaci un po' mafiosi un po' ITALIANI!!!
NON DIMENTICHIAMO CHE è nel 1947 l'istituzione della REGIONE SICILIA a statuto speciale con capitale palermo! Alla chiesa del monastero di SANTA CATERINA VERGINE mi è CONCESSO DI SCENDERE, INVISIBILMENTE INVISIBILE, dal lato di piazza BELLINI il motivo lo scoprirò di li' a poco ,la nuova chiesa di SANTA CATERINA, edificata tra il 1566 e il 1596 è inugurata il 24 Novembre stesso giorno e stesso mese quando io nasco ad Orbetello non ugualmente dicasi dell'anno... una vita cosi' lunga me ne avrebbe fatte vedere di tutti i colori!! L'architetto non identificato l'ha costruita ad unica navata con tre cappelle a lato. La mia attenzione è letteralmente calamitata dal manto parietale che ,sta spigando,la simpatica e solere guida facente parte dell'Associazione Architetti per il restauro,è stato realizzato nel corso dei secoli XVII e XVII.E' tutto in marmi mischi,tra l'altro quello bianco è di Carrara,considerato il migliore in assoluto,il rosso, il gallo provengono dalla Sicilia. ”..l'aristocracità del monastero impose una ricchissima decorazione marmi e stucchi dorati rivestirono le pareti della chiesa ed ornarono le cappelle.Da notare ,in particolare, i preziosi quadri in marmi mischi e bassorilievi posti alla base delle lesene delle navate,i medaglioni con le storie di Santa Caterina alle pareti....”Tra gli altorilievi a me affascina quello dove è narrata l'episodio di GIONA sul primo,entrando, pilastro di destra, attibuito allo scultore GIOVAN BATTISTA RAGUSA datato 1727 anno in cui Ragusa morirà.La scelta del variegato cromatismo dei marmi si armonizza con il movimento che l'artista riesce a dare in una composizione che la rende CONTEMPORANEA a riprova che l'arte non ha età è! Materializzate dalla mano dell'artista confluiscono correnti e tendenze in manufatti senza tempo:passato e futuro SONO! Gli angeli laminati in argento sull'altare principale,le GELOSIE in argento dei confessionali e del comunichino recano al centro il cane, simbolo dei domenicani. Dietro l'altare Maggiore in pietra, dure e con tabernacolo in ametista si trova il sarcofago di suor MARIA DEL CARRETTO
(1598 )fondatrice della chiesa... SON divenuta ricca di BELLEZZA.
La quadriga non puo' piu' aspettare ed, in volo, giungiamo al PORTO PANORMUS l'antico nome di Palermo significa TUTTO PORTO il mare azzurro rende azzurra di gioia questa bellissima giornata che mi riporta......la storia....quando nel 585 BELISARIO e i BIZANTINI giungono, quando nel 831 cade sotto i saraceni ,nel 948 tutta l'isola è elevata a dignità di EMIRATO e Palermo ne diviene CAPITALE, era paragonata a CORDOBA e il Cairo.anche i Normanni, Roberto il Guiscardo e RUGGERO I nel Gennaio 1072 arrrivarono e sotto Ruggero II la SICILIA è centro commerciale d'Europa e d'Asia; gli arabi l'arricchirono di sorprendenti giardini, di edifici da mille e una notte. Con Federico II di Svevia diviene centro culturale floridissimo. nacque la poesia volgare ,le scienze, la matematica, la medicina, la storia naturale ricevettero impulso dal principe illuminato.... l'azzurro del mare non ha mai lasciato i miei occhi, il mio cuore .....nel frattempo.... mi ritornano in mente i mercati la freschezza del pesce......QUESTO VOLO NEL TEMPO NEI LUOGHI SU STRADE SU EDIFICI CIVILI -RELIGIOSI MUSEI NEL CIELO SUL MARE...bellezze e rarità all 'ORTO BOTANICO............. STAZIONE ferroviaria centrale...ma lo sapete che il cavallo su cui è posto Vittorio Emanuele, il re ,si chiama Omar e che i ferri di cavallo con cui erano ferrati i suoi zoccoli divennero dei calamai ad opera del fedele maniscalco che li donò al propretario del destriero, un principe! Palazzo reale, Cattedrale volando sul giardino inglese al CASTELLO DELLA ZISA a cui sostar mi è piacevole per una passeggiata sotto il sole azzurrro voglia e desideri di tuffi tra onde con te. Mio capitano mio..... la QUADRIGA la QUADRIGA IL TEMPO CONCESSOMI PER volare sta per terminare ..una volta sola nella vita una volta sola lo so.................. al porto al mare la QUADRIGA ..............
Mezzogiorno a piazza SAN Francesco Chiesa di SAN FRANCESCO CASERMA RUGGERO SETTIMO
E' l'ora della siesta:tutto chiuso il sole alto trovo ristoro alla gelateria Santo Padre, il gelataio mi informa che il chiostro ha 79 anni e che la specialità è gelato alla cannella, bandiera italiana che sventola piccioni saltellanti di felicità... Alle mie spalle romba il traffico , ma la mia briosche con gelato di cannella non mi permette distrazioni! D'ORO LIMONI SOLE GELATO DI CANNELLA MILLEFOGLIE SFINGI GRANITE PANE RICAMATO DI SESAMO LIMONI, LIMONI BELLI GELSOMINI ZAGARA NON VEDO NON SENTO NON PARLO MI FA IMPAZZIRE QUESTA DOLCEZZA DI PALERMO. MONREALE è COLLOCATA SU UN POGGIO ALLE FALDE DI MONTE CAPUTO a sette km da PALERMO è IL 15 Agosto 1176 che, con solenne cerimonia re GULIELMO II dedica la chiesa alla MADONNA. L'islamica e bizantina facciata principesca è volta ad Occidente e si apre sulla piazza Guglielmo II chiusa da due maestose torri quadrangolari a quattro piani! Le absidi ad arco a sesto acuto che s' intrecciano sostenuti su alti pedritti da esili colonnine, rosoni dentro i vuoti degli archi intarsi di calcare e lava. Dalla facciata latrale su piazza VITTORIO EMANUELE entro 13 AGOSTO: MAESTOSITà ARMONIA FANTASIA DI LINEE CANDORE PREZIOSITà DI MARMI SFOLGORII D'ORO NELLA DECORAZIONE A TESSERE MUSIVE CHE COPRE 9 MILA MQ,LA PIU' ESTESA SUPERFICIE MUSIVA AL MONDO,LA BELLEZZA CHE TRIONFA CODUCE IL MIO SGUARDO,FINO AL CATINO DELL'ABSIDE: CRISTO PANTOCREATORE è NELLA LUCE!Onore a TE MADRE DEL CREATORE E NOSTRA MADRE Ero giunta a MONREALE perché Padre Fausto, Domenicano di SAN MARCO me l'aveva raccomandato e devo dire ,stimolata dalla leggenda-storia ,che ho udito, fin dal mio primo mettere piede a Palermo....narrano le genti che due re normanni, due fratelli, fecero voto di innalzare la più bella chiesa mai costruita in onore della MADONNA: uno la fece bella fuori, la cattedrale di Palermo, l'altro la costrui bella dentro la cattedrale di Monreale...si narra ancora che uno dei due fratelli, passando da Palermo e vedendone la bellezza esteriore, si uccise e cosi' l'altro, che entrato nelle cattedrale di MONREALE,.. la versione, raccontata nei palazzi, dice che, avendo ammirato le costruzioni, della cattedrale di CEFALU' e la galleria Palatina, realizzate da RUGGERO SETTIMO Guglielmo, detto il malo e Guglielmo, detto il bono, rispettivamente padre e figlio decidono di edificare una cattedrale in onore della MADONNA uno a Palermo la fece bella fuori ,l'altro a Monreale la fece bella dentro....DUE storie ugualmente diffuse... la verità? A me piace accettarle cosi' e lasciare ai posteri l'ardua sentenza...anche questa non esattezza fa parte dello spirito dell'anima dei siciliani la loro cultura cosi' ricca e ramificata,le cui radici si perdono nelle mille e una notte per inimaginabili distanze, come poterle incanalare per argini precisi e stretti?... Misteri ,veli non sono stato ancora alzati, i veli ,i misteri non sono stati ancora svelati...... Fortuna vuole che alla porta centrale,socchiusa stiano studiando due ragazze che,a voce alta, ne seguono il percorso, dal basso verso l'alto in piu' di 40 riquadri è narrato il vecchio e nuovo testamento,la STORIA DELLA SALVEZZA,la porta fusa in bronzo l' ha plasmata BONANNO PISANO con figure,le sto ammirando, stilizzate, in movimento che mi piacciono molto cosi' pure , avanguardistiche.......... ritorno a rimirar l'interno dove le colonne sono l'una diversa dall'altra per circonferenza e altezza........ GIROVAGANDO scopro la CIVICA GALLERIA D'ARTE MODERNA GIUSEPPE SCIORTINO ed ho il PIACERE E L'ONORE D'INTRATTENERMI CON IL DIRETTORE DOTTOR SALVATORE AUTOVINO un uomo che ama Monreale e ben la conosce. L'invito è a guardare la statua della MADONNA che sorge nel luogo dove si narra che Guglielmo II, addormentatosi sotto una pianta di carrubo ,ricevette la visione della Madonna che gli disse di scavare perchè avrebbe trovato il tesoro per poter costruire la cattedrale in suo onore. Sulle scale della sopramenzionata galleria il grande quadro che rappresenta IL SOGNO DI GUGLIELMO. La galleria ,mi sta spigando il direttore raccoglie le opere,donate a Monreale, dalla artista ELEONORA POSABELLA,PITTRICE E GALLERISTA ROMANA, compagna dello scrittore e giornalista Giuseppe Sciortino nato a MONREALE nel 1900 e scomparso a ROMA nel 1971. Collezione prestigiosa che raccoglie sculture ,dipinti di maestri contemporanei eccellenti: GUTTUSO, DE CHIRICO ,DE PISIS ,PIRANDELLO..... ED OPERE REALIZZATE DALLA STESSA POSABELLA ;nel frattempo il professor Salvatore mi sta scrivendo una dedica sul volume TU E IO ,voluto da Posabella e che raccoglie le lettere e le poesie d'amore a lei indirizzate dal suo Giuseppe . Con grande generosità SALVATORE AUTOVINO mi dona altre due opere dove si narra della FESTA DEL SS CROCIFISSO , celebrata a Monreale dal 1 al 3 MAGGIO”A festa ru' me paisi” è a firma Salvatore Autovino. Questa GALLERIA è insertita nel complesso monumentale della cattedrale voluta da Guglielmo II.. .....venticello leggero che solleva i capelli porta lontano i miei pensieri, dopo l'armonioso concerto policromo di ori e di marmi mischi, all'interno della cattedrale di Monreale ricchissima-superba-imperiosa la sorpresa di scoprire il chiostro dall'alto oltre le vetrate della Galleria ,chiostro dei Benedettini piu' di cento chiamati qui dal re..... mi ritrovo alla TERRAZZA alberi grandiosi dove non distinguo le radici dal tronco tanto sono ramificate insieme...foglie piccole... lo sguardo va verso Palermo ai miei piedi ... non ci sono quasi piu' GLI AGRUMETI che che avevan fregiato questa zona come CONCA D' ORO, cemento ed ancora cemento la rendono conca di cemento. Ritorno con lo sguardo a questa amena terrazza: piccioni passeggiano becchettano e come mi attraggono quegli alberi secolari che si lasciano accarezzare dal vento in un piccolo spazio d'angolo una parte dell'abside.. gente...voci ..... colori scatti fotografici ..uno stormire piu' forte mi fa alzare gli occhi al cielo.... siamo a 350 m sul livello del mare e questa VILLA DI BELVEDERE offriva,fino agli anni '60 un panorama unico al mondo dove la distesa degli agrumeti si estendeva per 4 mila e 500 mq, chi parla è il signor Principe ,gestore ,insieme al figlio, del bar ristoro della TERRAZZA ed è lui a rivelarmi il nome di questi alberi FICUS MAGNOLIDEIS c'è ANCHE UN CACTUS CENTENARIO IL CUI FUSTO SI è COME PIETRIFICATO , LE DUE STATUE VICINO SONO STATE ERETTE A RICORDO DI DI BASILE E MARIO d' ALEO,CAPITANI DEI CARABINIERI UCCISI DALLA MAFIA. Il signor Principe mi fa scoprire anche gli scavi ,forse antiche terme e ,prima di allontanarmi una capatina al MUSEO ETNOANTROPOLOGICO il cui allestimento è stato possibile grazie ai soci A.S.C.A.,cittadini monrealesi .il merito in particolare è riconosciuto al signor STEFANO ZUCCARO che ho il piacere di conoscere e che mi spiega come questo materiale sia frutto di una paziente ricerca e testimonia la vita arti e mestieri di alcuni decenni fa: pizzi trine,strumenti di uso quotidiano son qui esposti con gusto e raffinatezza con semplicità con amore e la foto insieme a Stefano è d'obbligo. Monreale che gioisco nel conoscere per le sue strade.................... entro nella chiesa di SAN GIUSEPPE, l'unica in cui potrò entrare, si vede che in terra di Sicilia il buon Giuseppe, ha preso a proteggermi... fruttivendoli con mostra di colori e di profumi frutti e verdure di stagione.... ristoranti ....carretto siciliano ....souvenir.. la LEPRE è vera sorpresa in questo negozio, come dicono le insegne, si vende: IL PASSITO DI PANTELLERIA NERO D'AVOLA ZIBBIBBO-MALVASIA FUOCO DELL' ETNA AMARO CORLEONESE AMARO DEL PADRINO AMARO DON CORLEONE PER NON DIRE DEI DOLCIUMI FRUTTA SECCA E MARZAPANE ........ le foto vi diranno... intanto mi gusto un buon panino con pomodoro e una granita di gelsi che ,però mi delude! SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME QUAL E' LA CATTEDRALE PIU' BELLA DEL REAME? Riapprodo al MIO CASTELLO D' ORO. GIOISCO DELLO STARE IN QUESTO GIARDINO FRESCURA E SILENZIO BELLEZZA E SOBRIETà. ROBUSTE ALTISSIME LE 4 PALME ANELANO AL CIELO MI STANNO VICINO CICAS,ORCHIDEE,STELLE DI NATALE,ASPARAGO EDERA FILODENDRO E NASTRINI LIMONI ARANCI MANADARINI UN POMPELMO ROSATO ARANCI VANIGLIA PEPERONCINI ROSSI ARANCIO VIOLA INTENSO VICINO ALLA FONTANELLA CRESCE LA PIANTA DEL PAPIRO GERANI ROSA E ROSE BIANCHE GIGLI ALCUNI DI UNA VARIETà I CUI PETALI SONO A NASTRINI. TUTT'INTORNO POSSENTI MURA DI TUFO APERTE DA VETRATE A GRANDI ARCHI ED IN ALTO DA FINESTRE IL MONDO LONTANO INVISIBILE AGLI OCCHI E QUASI ALL'UDITO ANIMA MIA QUANTE VOLTE CON IL PENSIERO TORNERò QUI QUANDO...... SUL TAVOLINO RICAMATO A MOSAICO IL SOLE...... CON IN ALTO RETTANGOLI DI CIELO SU CUI BRILLERANNO PER QUESTO TEMPO D'INCANTO, DUE STELLE.. ANIMA MIA...... IL PENSIERO IL SILENZIO NEL TEMPO NEI LUOGHI CHE SANNO DI SACRO. PALERMO DEI SETTEVELI di emiri e re normanni di re spagnoli, vicerè e marchesi di ammiragli e pescatori di harem e di monasteri di badesse ,di cardinali e di arcivescovi. PALERMO MEDAGLA D'ORO AL VALOR MILITARE COME VITTIMA DI GUERRA. Palermo della conca d'oro:aranci ,mandarini, cedri e pompelmi del teatro d'oro il Massimo del Politeama Garibaldi dei 4CANTI dei 4 in”CANTI” DI CITTà dei 4 CANTI di campagna di stile arabo e bizantino ,neoclasico, barocco e liberty. PALERMO PROTETTA DA SANTA ROSALIA Palermo dei marmi mischi e intramischi dei mosaici d'oro e cupole maiolicate di archi a sesto acuto dei merli aguzzi della Palatina e della ZISA PALERMO FONDATA DAI FENICI. Palermo delle palme e dei gelsomini delle spezie cannella ,origano dei melloni e zucchine belle della coppola e di Cosa nostra. NON VEDO NON SENTO NON PARLO. Palermo del mare del pesce fresco del pesce spada e dei polipi delle gambere e delle sarde dello sgombero,dell'orata. E' NEL 1947 L'ISTITUZIONE DELLA REGIONE SICILIA A STATUTO SPECIALE CON CAPITALE PALERMO. Palermo dell'acqua prodigiosa dei giardini lussureggianti dei pupi e dei pupari del carretto siciliano e delle carrozzelle. A PALERMO L'ARTE PRESEPISTICA HA UNA GRANDE TRADIZIONE CONTIUATA DA ANGELA TRIPI Palermo di leggendarie storie Guglielmo il malo Guglielmo il bono di Carlo V e dei Filippo re di G.B. Battista ed Ernesto Basile SON MIRACOLO GLI STUCCHI DI GIUSEPPE,GIACOMO E PROCOPIO SERPORTA Palermo degli Inghman-whitaker, re del Marsala delle Palme hotel del pane buono buono ricamato di sesamo delle granite di limone,gelsi e caffè PANELLE FRITTULA CACIOCAVALLO MARZAPANE PALERMO DOLCE ASPRA ASPRA DOLCE COME IL BACIO CHE HO DA DARTI ALL'OMBRA DI AGRUMETI. 14 Agosto.
Vecchia stazione ferroviaria LOLLI non posso non rimanere affascinata dalla sontuosità delle palme che,sebbene non piu'lussureggianti, formano un colonnato per bellezza a gareggiar con quello di colonnati dell'antica Grecia. L'orologio della stazione è fermo alle 13'53 o ,se volete le 23,53, si dice che la fontana fosse tutta un gioco d'acque e ruote, ruote ed acque lampioni,statua dedicata a Giovanni Meli,poeta una statua a lui dedicata l'avevo vista anche all'ingresso del PALAZZO DELLE AQUILE insieme alle palme altri grandi alberi, ronchi mi dicono che fan fiori colore rosella, cani randagi in transito. Mi rimetto sulla mia passeggiata per via DANTE, per una che abita a Firenze è il massimo passare per qui,tutti i giorni e, come me la godo nei suoi negozi di ogni tipo, presso i quali, a dire il vero ogni tanto mi concedo dolci peccati di gola. Tabernacolo del CROCIFISSO, il cardinale Alessandro Lualdi concede 80 giorni d'indulgenza a tutti coloro che passando ,ossequieranno questo Crocifisso. ....ritornando ai miei peccati di gola entro nel FORNO INGRASSIA al 42 della via Dante ,angolo via Benedetto CIVILETTI ... quelle taralle al cedro con la glassa sopra sono una tentazione ,per me irresistibile,ne chiedo una,la signora che serve s'intrattiene volentieri con me parlandomi dello sfincione...il dialogo si allarga,mi svela anche la ricetta: sulla pasta del pane spianata si mette acciughe, caciocavallo e si condisce sopra con cipolla e salsa, facendola poi cucinare al forno senza dimenticare di cospargere il tutto con mollica e olio d'oliva alla conversazione si uniscono Antonino,Claudia Pietro c'è il misto siciliano che si fa per Novembre,biscotti di cioccolato e zucchero, biscotti di mandorla, le Reginelle biscotti di pasta frolla arrotolate nel sesamo;Buccellatini biscotti di pastafrolla con all'interno impasto di cioccolato e sultanina, mandorle cubetti di arancio; per il pane, il forno fratelli INGRASSIA ne produce 30 tipi: mafaldine, torcigliati, rosette, pizziati, ammnatelli...... le mille foglie con l'uvetta,
i chipassuli, il pane pupo che si fa nel periodo pasquale ,a forma di pupo con l'uovo sodo. Il tricotto è il biscotto per i piu' piccoli, chi mi dice” tutte e cose “sono Antonino,Giuseppina,Claudia, Antonino è l'ex Presidente dei panificatori di Palermo e provincia, che nel1942 comincia a lavorare IN UN FORNO,FINO A DIVENIRE,NEL 1959 TITOLARE CON UN SUO PROPRIO FORNO........ L'INGEGNOSO ANTONINO ha anche creato una nuova parola PANESTICCERIA CHE BEN RAPPRESENTA IL SUO LAVORO,IL FORNO FRATELLI Ingrassia PREPARERà LE GUSTOSITà DELLE MIE FUTURE COLAZIONI A PALERMO. E MI DONERà, PER IL VIAGGIO, IL FAMOSO SFINCIONE,il mitgliore di Palermo ed io ,che l'ho gustato,posso assicurarvi che è piu' buono di quel che dicono!! All'APT,nel palazzo di vetro,,di fronte al tempietto neoclassico per la musica una simpatica conoscenza,per poi incontrare Salvatore Aimo,vi ricordate quello conosciuto a Corleone, con il quale facciamo una puntatina a BALLARò per prendere il pesce fresco ,si sa che a Palermo c'è solo pesce di giornata ed è uno spettacolo sul ghiaccio vederlo incartare in quel modo d'arrotolar la carta a cono, mi piace BALLARò, mi piace il suo nome mi richiama l'allegria mi invita a ballar e pensare che in arabo significa vetri cristalli che pur sempre mi ricorda luce lucentezza,luminosità,quell'animazione operosa,mi porta nell'allegria nella gioia di stare qui:totari, vivari, polipi, gambere, calamari, triglie, pesce spada ,vongole veraci, i banchi dei fruttivendoli sono uno spettacolo,eleganti come gioiellerie, fichi neri e zucca arancio, una bella zucchina lunga lunga un euro, cipolle bianche, fagiolina per la pasta,fagioli, melanzane,ciliegino patate un vero e proprio museo vivo, felice animato di voci, le olive signori e signore un vero spettacolo, giganti gustose, nere grandi Che voleva Signora? Tutto a 0,50.PASSA PAROLA “pomidori” per salsa e le insegne? Simpaticissime Le delizie della carne Fantasia di pollo il mellone, scopro che c'è qui un aggraziato modo di femminilizzare i nomi di frutta e verdura di alcuni pesci il melone con doppia ll è il massimo ti dà il senso della gustosità ,golosità della rossa polpa Arriviamo ben presto a S.STEFANO A CAMASTRA, località vicina a Monreale,dove ho il piacere di conoscere la moglie di Salvatore Alaimo, PATRIZIA SAIA ED ANCHE LA MAMMA Maria, la quale in un battibaleno allestisce un pranzetto coi fiocchi pasta e piselli, gambere fritte calde calde. Nella vasta ex cantina il laboratorio di ceramica di Patrizia ben attrezzato con il grande e il piccolo forno il tornio,Patrizia lavora l'argilla che si fa arrivare da S.Stefano di CAMESTRA,che insieme a CAltagirone e a SCIACCA sono i posti piu' rinomati,per l'argilla. Il primo pezzo realizzato? Il primo pezzo che è rimasto nel cuore di Patrizia è il cestino con la frutta,realizzato nel laboratorio di PATRIZIA ITALIANO,me lo sta descrivendo come se lo avesse ancora tra le mani..c'era il limone........ c'era l'arancio... In questi anni Patrizia lavora per creare gli arredi di grandi hotel,Kempisnki a Mazzara del Vallo; crea anche linee esclusive per negozi come quelli di Pantelleria giocate tra azzurri di mare verdi di fichi d'india e piante di capperi tra i DAMMUSI, tipiche costruzioni di quest'isola. A Natale crea presepi originali e a Pasqua uova decorate di mille fantasie I colori che ama di piu'? L'AZZURRO perchè LEI AMA IL MARE. DEL SUO LAVORO LA DIFFICOLTà MAGGIORE RIUSCIRE A DESTREGGIARSI TRA LE PESANTI TASSE E LE SPESE PER FARE MOSTRE A CUI PATRIZIA HA PARTECIPATO IN NUMEROSE CAPITALI. EUROPEE.
La cosa piu' bella? OGNI VOLTA CHE APRO IL FORNO è SEMPRE UNA SORPRESA! Mi va mostrando varie forme di vasi tra cui l'albarello. Ritorniamo i cucina dove ci aspetta un ottimo caffè e si' qui mi son data alla pazza gioia, al caffè nero che non prendevo quasi mai,abituata all'orzo, e i savoiardi di Piana degli Albanesi di cui Maria mi dà la ricetta: 1kg di farina 1 kg di zucchero 1 k di uova (si pesano col guscio) 1 bustina di lievito Bertolini o Pan degli Angeli. Si battono, prima i rossi con lo zucchero si fa una buca e si mette nella teglia con la carta forno.. altre ricette: LA SPATOLA (involtini In ogni quadretto di Spatola si mette un impasto di mollica abbrustolita, pinoli uvetta e cipolla finissima soffritta; i quadretti si chiudono a fagottino e si mettono al forno sistemati nella teglia con un filo d'olio arancia a fette o con succo e foglia di alloro.
ANELLETTI AL FORNO. Questo tipo di pasta ,cotta al dente , si condisce con ragu', di carne e piselli e si mette al forno con mollica. GRANITA due parti di acqua mezzo litro di limone 200 grammi di zucchero messi a bollire passati al colino e messi in frizzer
SPAGHETTI CON PESCE SPADA. Gli spaghetti al dente si saltano in padella con il pesce spada a cubetti,precedentemente rosolato con aglio cipolla,pomodorini di pachino e malanzane a cubetti fritte ,servite con un'imbiancatura di ricotta salata e qualche foglia di basilico FERRAGOSTO A PALERMO. LA PRIMA VOLTA NELLA VITA... Le porte aperte della chiesa di SANTA NINFA DEI CROCIFERI sono un allettante e gradito invito ad entrarvi è maestosa leggo che DON CAMILLO ha benedetto la prima pietra il 28 8 1601.... per la porta coeli entro nella chiesa di SAN GIUSEPPE PER BERE la PRODIGIOSA ACQUA DELLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA acqua che sorse da sotto l'altare della SS.VERGINE nel Santuario sottostante la chiesa di SAN GIUSEPPE dei TEATINI a Palermo il17 Gennaio 1668 (2 secoli prima dell'acqua di LOURDES)... è l'ora e decisa,per il Corso Vittorio Emanuele, raggiungo la meta: il laboratorio di ANGELA TRIPI, dove lei mi attende. Ripasso per quell'atrio principesco,saprò che il palazzo appartiene ai PRINCIPI DI SANTA NINFA.... che gioia stare in conversazione con Angela, mentre entrano le genti del mondo che meravigliate, lodano i capolavori della Tripi ,ora gli originali personaggi del presepio ora i quadri realizzati con la stoffa.
Una storia affascinante la vita della Tripi, una genialità, respirata da tutta la famiglia il figlio Daniele fa sculture statue che sprizzano simpatia! La tua statua piu' grande Angela? Ad altezza d'uomo. E la piu' piccola? Nove centimetri... ma non anticipiamo le sorprese....... presto uscirà il volume dove lei si racconta ed in cui una pagina è dedicata al nostro primo incontro a Firenze. Attimi eterni di serenità tra meraviglie di maioliche e personaggi del presepe e quelli simpatici simpatici di Daniele... gustose prelibatezze preparate per noi da Kaleido e un buon caffè nero! Prima di abbracciarmi, per un caloroso ciao, Angela mi dona un bellissimo vassoio in ceramica rossa ,colore tipico della ceramica di Palermo. Una capatina per una preghiera nella cappella di Santa Rosalia un saluto al maresciallo Giacomo alla questura ,sempre gentilissimo con me per poi ripercorrere corso Vittorio Emanuele e, per via Roma tentare di vedere la chiesa di SAN DOMENICO eternamente chiusa di mattina, di pomeriggio ,di sera ?? Opto per il GRAND HOTEL ET DES PALMES DAI PALERMITANI RIBATTEZATO LE PALME. Sembra che il signore all'entrata mi aspettasse ,ho appena il tempo di manifestargli il desiderio di visitare le PALME che ,non solo mi fa da guida,ma mi regala con tanto di dedica ,un volume esclusivo sulla storia di questo hotel
15 8 2007 a Carmelina con ammirazione Marco. AVEVO SENTITO PARLARE DELLA FAMA DELLE PALME hotel, MA MAI POTEVO IMMAGINARE QUELLO CHE DI LI' A BREVE SCOPRIRò cito dal volume edito da SELLERIO “a vederlo adesso è ben lontano dal severo palazzotto a due piani, senza balconi,che l'industriale del marsala Benjamin Ingham s'era fatto costruire, in mezzo al terreno, acquistato, nel 1856 dal principe di Radali e trasformato in un giardino tropicale di palme, banani, cactus, ibiscus.. Un angolo inglese coloniale,con tanto di chiesa di rito anglicano eretto in stile neogotico, oltre il giardino, per la cura spirituale della folta colonia Britannica che “inventato “ il Marsala e diramati innumerevoli e proficui traffici in mezzo mondo allora viveva e prosperava a Palermo...” Finalmente avevo trovato la notizia sul MARSALA..... oppure era lei che mi aveva trovata?.. ......da giorni invano sulle tracce del Marsala, stavo quasi per buttar la spugna ed ecco il dono del volume che spiegava tutto........ Ben Senior. alla sua morte nel 1861 lascia al nipote Ben junior la sua casa che però non sarà quasi mai abitata dal nipote e dalla moglie Emily, la quale, alla scomparsa del consorte nel 1872 prima la dà in affitto .poi nel 1874 la vende a ENRICO RAGUSA, figlio di SALVATORE, proprietario dell'albergo Trinacria. CASA INGHAM,LA DIMORA INGLESE VIENE TRASFORMATA NELL' GRAND HOTEL ET DES PALMES... NEL CORSO DEGLI ANNI LE STRADE APERTE, INTORNO ALL'EDIFICIO, L'HANNO ESILIATO DAL VERDE, solo due palme all'ingresso restano a testimonianza del grandioso giardino... all'esterno e all'interno più volte ristrutturato le PALME sopraelevato, ridipinto, anche se restano visibili tracce del gotico, del neoclassico, bel barocco del liberty la mia guida mi fa notare un gruppo scultoreo attribuito alla scuola del Canova il soffitto del G.B. Basile...... essendo nelle vicinanze del Massimo e del Politeama la fortuna dell' hotel fu molto aiutata... tra gli ospiti importanti: WAGNER e la MOGLIE ( 5 NOVEMBRE 1881), nel 1884, SBARCA A Palermo GIULIO VERNE il quale, a 56 anni era già ricco e famoso.. OSCAR WILDE........ TANTISSIMI ALTRI, GUTTUSO, LE GEMMELLE KESLLER,VITTORIO GASMAN....
Per via PRINCIPE DI BELMONTE MI REGALO LA PARUR AZZURRO VERDE I COLORI DI QESTI MIEI GIORNI D' IN”CANTO” A PALERMO.
E, da piazza Politeama, per via DANTE ritorno al mio castello d'oro opera realizzata al Basile come il Massimo il soffitto delle PALME........ La sera di Ferragosto nel giardino a piedi nudi su quell'erbetta a cuore per la mia ultima notte palermitana, aspettando le due stelle lassu' nel rettangolo di cielo che mi fa da soffitto... una calma inattesa... lasciarmi andare in questa Palermo tranquilla ventilata nella pace dell'anima approdando ad immensità sconosciute dove i pensieri si vanno colorando e le palme richiamano storie di emiri viaggi che poi entrano nel cuore e ritornano all' ANTICO TEATRO DEL SOLE per.... 16 AGOSTO La chiesa di SAN CATALDO di stile arabo mi appare rialzata ,accanto alla chiesa DI SANTA MARIA DELL'AMMIRAGLIO,MARTORANA che si affaccia su piazza BELLINI. SAN CATALDO fu costruita dall'ammiraglio MAJONE di Bari, al tempo di GuglielmoI1 1154, come cappella di un sontuoso palazzo che oggi non esiste piu' nel 1161 passò di proprietà all 'ammiraglio SILVESTRO DI MARSICO CHE VI SEPPELLIRà LA FIGLIA MATILDE, RICORDATA IN UNA LAPIDE SEPOLCRALE ALL'INTERNO.. Re GUGLIELMO II darò la cappella e il palazzo ai Benedettini di MONREALE che la utilizzarono come luogo per la cura degli infermi.
I Benedettini vi restarono fino al 1167, quando l'edificio viene trasformato in ufficio postale per poi essere restaurato tra il 1882 e il 1885 e, dal 1937 appartenere all' ORDINE DEI CAVAGLIERI DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME. L'INTERNO, DI FORMA RETTANGOLARE SI COMPONE DI TRE NAVATE ...DAL DEPLIANT DELL 'ASSOCIAZIONE ARCHITETI DEL RESTAURO.. LA MADONNA DEL SOLLIEVO ED Il dipinto di SAN Cataldo attraggono la mia attenzione. La chiesa della MARTORANA con i suoi mosaici mi incanta il sacrestano vedendomi cosi' meravigliata ME LI METTE SULLA LINEA DEL TEMPO. Cefalu' 1131 alla palatina1132 1143 alla Martorana 1178 a MONREALE La struttura particolare fa si' che la MARTORANA sia un po' NORMANNA ed un po' barocca essa è CONCATTEDRALE di Piana degli Albanesi ; come parrocchia esiste dal 1400 e vi si celebra anche il rito greco. BALLARO' BALLARO' NON SO PROPRIO RESISTERE ALLA TENTAZIONE DI RITORNARCI di gustarmele frutta e verdura tutta quella bella mostra di pesce fresco e di pane con il sesamo e questa volta di assaggiare tutte le olive dal museo delle olive: gustose nostrane olive verdi nuove giganti nere dolci di rimirar capperi sotto sale,
acciughe, sgombro, goloserie da forno, pomodori secchi ,pere cosche... trovo aperta la porta di una chiesa entro e scopro che è la chiesa DEL CARMINE MAGGIORE dei PP. CARMELITANI. Il Carmelitano che mi fa da guida mi invita a bussare alla grande porta di legno oltre la quale è celata agli occhi la statua della MADONNA DEL CARMELO tutta d'argento che viene portata in solenne processione nella festa della MADONNA DEL CARMINE una festa che dura tutto il mese gli addobbi ,sono addirittura rimasti “si bussa per chiedere una grazia “ ed è con lui che scopro la bellezza degli stucchi nella cappella della navata sinistra colonne tortili riportano delle scene bibliche della vita della MADONNA in stucco lavorato dei fratelli GIUSEPPE E GIACOMO SERPORTA DEL 1684 Gli stucchi l'immediatezza che richiedono, senza concedersi a correzioni rende per me, visione mirabile questi stucchi... originalissima la cupola sorretta da grandi figure mi richiama la voce del carmelitano deve chiudere...... son divenuta ammiratrice dei SERPORTA e, con la visione di quegli stucchi negli occhi ,nel cuore ritorno a “riaccarezzar” con lo sguardo il teatro MASSIMO FINO A Piazza CASTELNUOVO per un saluto ad Apollo che mi aveva portato in volo... per via DANTE dai fratelli Ingrassia che per me han preparato una teglia speciale con lo sfincione per il mio viaggio ........ a raccontarle ... non ci crederete... anch'io stento ora a crederci Sto per lasciare il mio appartamento, il giardino ,il castello d'oro tutte quelle persone che ho imparato ad amare... i libri che mi hanno donato, pesano, pesano.. devo andare non posso più aspettare. Sul treno la conoscenza di ANNA, una persona eccezionale, la simpatica suor Eulalia da Messina ci racconta della sfilata di ieri dei 500 e più marinai dietro la MADONNA e, sul ponte per passar lo Stretto, la visione della città di MESSINA tutta di luci adorna vorrei fermare il TEMPO ....... ma la traversata si è compiuta.... Non mi son bastate parole per questo sogno di vacanza, nel dialogo nel silenzio ho scoperto immensità di sentieri.....di vorrei essere musicista - pittore - musivista - poeta - mago e comporre per te SICILIA canzoni, dipinti, mosaici, poesie .... per il MAGNIFICAT DI GIUSEPPE VIRGADAMO TUTTO E' SUCCESSO CON CUORE Carmelina Se si ascolta il cuore tutto accade....
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