21 aprile, 2017

MUSEO SAN PIETRO COLLE VAL D'ELSA


 VERSO

IL museo di SAN PIETRO a

Colle VAL d' ELSA via GRACCO DEL SECCO n 102 che riaprirà il 18 marzo

“ QUADRI” di  DIARIO di  VIAGGIO

 

 A gran passi si avvicina PRIMAVERA piccoli son i fiori sbocciati sui rami, piccoli, delicati, ma  nei loro color rosa e bianchi riescono  a colorar l’ intorno….
ed il sole che bacia  in fronte per questo percorso che da Firenze ci sta portando a COLLE città di confine tra Siena e Firenze, punto di scontri,  ma anche  d’ incontro crogiolo dii DIVERSE TENDENZE ARTISTICHE COME QUELLA SENESE APPUNTO  e la FIORENTINA .

  La bocca che riman dolce  per la sosta alla pasticceria MARIO BARONE, in via del Secco :

                    granelli piccoli di zucchero che restan intorno alle labbra dopo aver gustato una

                            ciambella- bombolone da mille e una notte  con un caffè d’ orzo in tazza grande .

     il percorso per le stanze del museo SAN PIETRO  rivela il processo  di  fusione tra museo civico  e museo diocesano d’ arte sacra partito nel 1995 quando  i due istituiti si fondono.

                             IL MUSEO SAN PIETRO

 subito rivela una particolare cura nell’ allestimento sobrio e funzionale di  ricchezza di opere straordinarie  dai LONGOBARDI -
al ‘ 900 .  
Tutto è curato per  far “sentire”
 l’ importanza di un recupero  in un filo di stimoli frutto di un lavoro corale  e permette di  percorre la storia del popolo, le opere d’ arte infatti sono realizzate per essere ” usate” da chi  abita questo territorio, cosi’ accanto a opere d’ arte si trovano oggetti di uso liturgico.

 Più di un museo una opportunità per il territorio un luogo per raccontare  la memoria  per riappropriarsi delle proprie radici, della propria identità e da li esprimere 

 
 
un futuro propositivo non passivo.

 Dall’ età Longobarda  al   grande salto quando nel 1592 Colle diventa città, a seguito dell’ istituzione della Diocesi,   per poi  evidenziare la storia di città industriale nell’ ‘800  importante allora  la produzione della carta, del vetro per poi arrivare al ‘ 900 con sale dedicate a:
  WALTER FUSI,  Romano Bilenchi,  Antonio SALVETTI la cui collezione di quadri si affianca ad una ricca biblioteca.

Sono in ponte progetti di realizzare laboratori  diretti agli alunni e studenti  di ogni ordine e grado  per affiancare alle  visite
                                                          PERCORSI  DI FORMAZIONE    

Di  prossima apertura il museo Archeologio RANUCCIO BIANCHI BANDINELLI e il museo del cristallo  per un lancio di COLLE nel panorama nazionale ed internazionale.

                                  Carmelina Rotundo  

Museo San Pietro

Colle Val d’Elsa – Via Gracco del Secco, 102


Orari

1 marzo - 31 ottobre: tutti i giorni 11:00 – 17:00

1 novembre – 25 dicembre: solo sabato e domenica 15:00 - 17:00

26 dicembre - 6 gennaio: tutti i giorni 11:00 -17:00

9 gennaio – 28 febbraio: chiuso

Ingresso:

€ 6,00 intero (audioguida gratuita);

€ 4,00 ridotto (audioguida gratuita): bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi scolastici

Ingresso gratuito: bambini al di sotto dei 6 anni, residenti a Colle Val d’Elsa; scuole di Colle Val d’Elsa,

 portatori di handicap

Informazioni

www.collealtamusei.it

info@collealtamusei.it

call center info e booking 0577/286300

 

19 aprile, 2017

LA PERGOLA ARTE COSI VEDE LA SERATA DEL PRIMO APRILE

https://youtu.be/sEq5vywxxSw
 VIDEO realizzati da PETER  de LA PERGOLA ARTE
 https://youtu.be/tB-fqBExRdM ALCUNI DEGLI INTERVENTI ="https://www.youtube.com/embed/qwXaTqfUVpY COSI   si esprimono:
 LILLY BROGI E NIKLA SALSETTA BALESTRA https://youtu.be/qwXaTqfUVpY

16 aprile, 2017

domenica di PASQUA 2017

 Il VOLO  della COLOMBINA lo SCOPPIO del carro
  questa PASQUA dedicata
  all' andare alla S.MESSA e assistere alla BENEDIZIONE  delle UOVA  pregare  per poi uscire dalla MISERICORDIA  entrare in una
                Firenze
spazio-tempo per emozioni
 
   GALLERIA MEDICEA PALAZZO MEDICI RICCARDI
per vivere  quando e dove l' uomo indaga su la sua identità sul suo essere,
              indietro e ancora indietro
 nella grotta dei CERVI  a Portobadisco ( da dove Enea  parti')
a rileggere segni -disegni in cui l' uomo racconta del suo mondo interiore, degli incontri con i propri simili e con  il creato tutto, sentendo freddo e caldo, caldo e freddo sul corpo, nel cuore ,
  civiltà passate da dimenticare ?
 O radici  da cui partire per il prossimo volo ?
  Francesco bambino disegna dipinge con spatola e olio;
 alla prima mostra al circolo cittadino di Gallipoli ha10 anni
  "ho imparato prima a disegnare che a scrivere da una madre ostetrica che  componeva disegni su copertine su vestiti per bimbi "
  l' approdo a Firenze agli inzi degli anni '70 una Firenze di salotti letterari  con 250 gallerie d' arte tutte attivissime e fiorenti conosce e frequenta GIORGIO LA PIRA  il s  Centro internazionale ;
 A PARIGI  dove fonda una rivista d' arte in italiano e in francese ed è in questa meraviglia di città che nel 1980 nasce il manifesto il movimento nuovo surrealismo francese,
tornato in Italia nel '94 scrive il secondo manifesto:
  l' informale  per poi scrivere il terzo n3el 2013 ESSERE MOSAICO
per logo· inserito nel cerchio, Francesco sceglie l' albero del melograno un albero nel cerchio come l' uomo di Leonardo nel cerchio sulla cartolina-invito,
 un "pomo" mostra i chicchi rossi e succosi..... ne sento il profumo mentre l' occhio scopre l' ape... dal segno al disegno, dai colori al colore
...., dal pieno, al vuoto, dal gesto alla composizione,
 dal plasmare la materia a lasciarla libera di "esprimersi".
WARTMUSIWA17 
 parola che riporta alla prima associazione quando Francesco con Zogo,  conosciuto a CENTRO INTERNAZIONALE GIORGIO LA PIRA, fondavano world art  credendo nell' internazionalità del dialogo tra lingue e culture,
  credendo che è la varietà dei fiori a rendere bello lo stare in  un giardino e che spetta all' abilità del giardiniere  di noi tutti insieme e di ognuno  aumentarne la bellezza aggiungendo varietà e colori profumi  attraverso una ricerca continua......
  indietro indietro nel tempo alla preistoria, nella caverna ...  dalla caverna da cui  nasciamo tutti diversi-uguali

tutti  perfetti-imperfetti anelando al volo, tutti finiti -non finiti verso un infinito dove spazio e tempo coincidono  per ascoltare ed ascoltarci "isole "in cammino anelando all' incontro -alla carezza-alla comprensione  sotto questo cielo:  sole dopo luna,  sole dopo stelle  ...    

15 aprile, 2017

FIORITURA dell' ARTE nella carta e nella pietra

  accadde in una giornata
di primavera
                mentre il sole giocava a far capolino con le nuvole in cielo!


 ...me lo hanno donato al mercato del BELLO, in piazza Strozzi il fiore azzurro con l' augurio che
            mi facesse viaggiare nella bellezza.
  Un sabato santo in attesa dello scoppio della gioia, quando i cuori esulteran per la resurrezione, in attesa dello scoppio del carro quando i cuori esulteran per il volo della colombina... le luci ....
  un sabato che, per il mercato di SAN LORENZO, mi riporta il dono dell' incontro  con l' artista che oltrepassa il visibile per dare forma a figure che hanno radici etrusche, da Madre Natura che, stanca per l' atto della creazione  addormantandosi con un pezzo di  argilla tra le mani, unite nell' atto di preghiera, prese forma di cipresso il guerriero della  mitologia etrusca a protezione della casa e della sua intimità e che per la sua forma protegge dal vento le culture e le persone, Antonio scolpisce Atena, Calipso  le dipinge con terre naturali  crea  Pinocchi  con carta con ferro.....lo osservo  seduto
 all' opera nell' atto di inventare  e rinventare per poi giungere ..... fino in via
de 'Ginori all '
    ex circolo di palazzo Medici Riccardi per  ripercorrer la mostra -evento :
 FIORITURA DELL' ARTE NELLA CARTA e NELLA PIETRA
 nata dal cuore e dalla perizia tecnica di 3 donne che voglion cosi ricordare
 l' alluvione del 1966 a Firenze quando i restauratori occidentali riconoscevano alla carta giapponese  la dote di essere uno  dei migliori materiali per restaurare le opere d' arte "violentate " dall' acque  di un ARNO in piena.
 Meiko Yokoyama riesce a comporre quelle che definirei
                         "miracoli illuminati"
 mosaici -sculture -pitture-installazioni-rappresentazioni teatrali  in cui il disegno e il colore, a seconda di una retro- illuminazione, mostrano figure; bambini -bambine, donne, paesaggi:marine dove una bimba gioca a fare un castello con la sabbia, o il ritratto di bimba sulle cui mani si poggia una farfalla per poi riprendere il volo.... o il capolavoro dove lei fa "sbocciare ", intorno al giglio elementi architettonici e particolori di capolavori realizzati da geni come Michelangelo di cui lei porta in scena la mano del David, del Brunelleschi  del quale porta in scena la cupola del Botticelli  la madre col Bambino del Cimabue il crocifisso  e la madre di DIO Maria in veste bianca focalizza  l' attenzione .....
  le mani sapienti di Meiko capaci di far sbocciare nella luce,
                  colore - forma
 che rivelano genialità perizia tecnica con quell' amore  che  le proviene dal rapporto con il creato tutto riuscendo a costruire ponti tra culture: quella orientale e quella occidentale qualcosa di molto profondo che se, da una parte, rivela la sua identità giapponese, dall' altra  testimonia il suo vivere
all'ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI in un  ambiente internazionale!
In LITUANA DI SABATINO vive il messaggio  del suo grande maestro, Roberto Marrucci, maestro capace di donarle tecnica e gusto, di infondere in lei, allieva passione per l' arte del mosaico tanto da portarla a fondare un laboratorio nel comune di Figline e Incisa Valdarno e divenire anche lei maestra nel desiderio di insegnare le tecnice di un antica arte : composizione di mosaico con pietre dure che tanto onore ha portato a Firenze, lavorazione che condusse alla nascita  della manifattura granducale . Nelle sue opere, come in quelle dell' allieva SATOMI kOYAMA "rivivono paesaggi e fiori, animali immagini di bellezza e di pace  per campagne toscane.
  Nel rispetto di tecniche antiche  le due donne si  proiettano  verso nuove  rappresentazioni come quella della danza dell' amore  delle gru in Giappone : azzurri di cielo che creano la sceneggiatura per bianchi in danza! ...
chi e che cosa più della bellezza del rispetto dell' amore  puo' condurci per le vie  della pace e della felicità? suscita curiosità il campionario di carta giapponese,  interesse  i pannelli che  che presentano il processo di lavorazione  che porta alla realizzazzione della carta le foto del Gabinetto Fotografico degli Uffizi e di privati che testimoniano l' uso che i restauratori fecero  della carta che arrivo , in grandi quantitativi in dono dal Giappone e il video con le interviste ai restauratori
 permanentemente transitori eppur diretti verso l' eternità piccoli, piccolissimi eppur parte di una immensità in transito per testimoniare bellezza ed amore  ........ grazie a IROHA Asssociazione NAZIONALE per lo  SCAMBIO CUTURALE tra  ITALIA e GIAPPONE,
GRAZIE   MEIKO, LITUANA e SATOMI ;
 GRAZIE  all ' ARTISTA di strade ANTONIO PINNARÒ,  GRAZIE a MARIA ANTONIETTA a FILIPPO che   mi hanno  donato il fiore azzurro perchè mi facesse viaggiare nella bellezza .....
 CAPACI DI ATTRAVERSARE TEMPESTE PER COSTRUIRE ARCOBALENI