06 giugno, 2014

Una «Notte di luce» per Maria Cristina Ogier

La vita di Maria Cristina Ogier, a 40 anni dalla sua scomparsa terrena, è stata ricordata a Firenze in una «Notte di luce». La processione con le candele accese al cimitero delle Porte Sante a San Miniato, sulla collina che guarda la città, ha portato alla preghiera nel ricordo di questa giovane, terziaria francescana, dama dell’ Unitalsi, della quale sono state lette pagine piene d’amore.
Dom Bernardo Gianni, priore dell’abbazia olivetana, ha coordinato i vari interventi mentre i presenti contornavano, in piedi con le candele accese, la tomba dove riposano le spoglie mortali di colei che ha ispirato la nascita del Centro di Aiuto alla Vita di Firenze, il primo dei tanti centri nati in tutta Italia.
Davanti al sagrato della basilica di San Miniato, risplendente nei suoi marmi verdi e bianchi, nei suoi giochi geometrici, si sono quindi succeduti Carlo Casini, Presidente nazionale del Movimento per la Vita, e il Presidente dell’Unitalsi di Firenze Leonardo Gestri. Ambedue hanno narrato della vita esemplare di Maria Cristina, ponendo l’ accento sul suo generoso operare a favore della vita coinvolgendo anche il padre, ginecologo all’ospedale di Careggi.
La conclusione musicale del coro Gospel «One voice» diretto dal maestro Giorgio Ammirabile coadiuvato al pianoforte dal maestro Giacomo Ferrari ha coinvolto tutti nell’ armonia delle voci e dei movimenti del corpo e delle mani, rendendo partecipi di una grande gioia: della certezza che il Signore non ci abbandona. Tutto questo davanti a una Firenze attonita, illuminata nella notte più bella che mai: quasi che stelle e e bellezze architettoniche ci ricordassero che siamo infinetisamente piccoli eppur parte di una immensità. Il gustoso buffet ha permesso un momento di gioiosa condivisione, con salati e dolci preparati nelle Case-famiglia che portano il nome di Maria Cristina Ogier.
Un piccolissimo libretto, contenente il diario della giovane Ogier, è stato donato ai presenti in ricordo della serata. Paginette brevi con un alto spessore spirituale: «...bisogna intraprendere la vita come una lotta continua contro il male e se cedi sei vinta, mentre se continui a combattere nel Suo nome hai vinto la più grande battaglia; la battaglia della vita». Di nuovo  si ripropongono i temi della vita, della  speranza, tanto cari a questa giovane serva di Dio: un dono per tutti noi. Per informazioni o richiesta di materiale su Maria Cristina Ogier rivolgersi a Nikla Salsetta Balestra, coordinatrice del Centro Studi Maria Cristina Ogier, tel. 334.9766442
Carmelina Rotundo

Pubblicato su Toscana Oggi n. 21 del 01/06/2014

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