22 luglio, 2014

gli eventi con CESARE mio fratello ovvero il dovere- diritto alla felicità

 Andare per eventi con Cesare
                                       era diverso da prima, molto diverso  per la necessità di approfondire ogni particolare e cercare di distoglierlo da quella tempesta che  costantemente scoppiava nella sua testa per ricadere su ogni persona che gli stava vicino.
 Cesare era perennemente alla ricerca di aiuto
" non ce la faccio" " sto male" " sto malissimo" " sto molto male"..
  arrivavo allora a ripercorre il percorso intrapreso dagli artisti per quel loro desiderio di dialogo  di esternare quello che  era dentro e metterlo a dialogare con gli altri  ed, in questa perenne ricerca, riconoscevo
 l' attualità di ogni opera sempre alla ricerca.
   Quante volte leggendo la preghiera Semplice speravo che si aprisse un varco in quel filo spinato con cui si era circondato per  parlare, per  dare,  non chiedere.
                                               io che cercavo di superare quel filo spinato quante volte ricadevo e mi ferivo disperata.... poi guardavo il cielo.
 agli Uffizi. a Palazzo PITTI, all Accademia  per quegli eventi preziosi e belli  dove Camilla e SalvatorE ci mettevano tanto  impegno e buona volontà, professionalità per renderli indimenticabili  ai nostri 5 sensi che riuscivan a farci incontrare con  il passato per dialogar dell' oggi
  A forte Belvedere  mostra di Giuseppe Penone quel ridare vita agli alberi  distrutti quell' inserire le pietre quasi a radicarli nella terra e l' oro ad impreziosirli a dargli luce,quel miracolo di paesaggio di Firenze che da qui si può godere bellezza pura puro respiro dell' anima...  ma i discorsi di Cesare non volavano appesantitti da ansia- ossessione  gli creavano una cappa assurda pesante impenetrabile e serrata il paesaggio non lo attraeva non voleva vederlo mi fa impressione...
                                       io che stavo cercando le chiavi, ma tutte quelle che avevo provato fino ad ora fallivano si inceppavano l' ossessività delle sue frasi negative stava ricadendo anche su di me  e diventavano sempre più difficili  i desideri di liberarsi.
  Bene gli dicevo tieni i tuoi pensieri cattivi impara a conviverci a starci insieme qualcosa avverrà;
  nel quaderno  che avevamo preso per segnare le cose positive la scrittura si stava aprendo lo notavo e lo riguardavo con piacere; i disegni erano dal tratto pulito e la sua chitarra era uscita dal celofan e dalla foderina, la strada da percorrere ancora impervia e piena di fango rischiosa e pericolosa
 GRAZIE a LAVINIA avevamo trascorso due giornate :
 Rosso Fiorentino e Pontormo, a Palazzo Strozzi Cesare aveva riconosciuto i temi dell' Annunciazione e dell' Assunzione, gli erano piaciuti molto i quadri dove la Madonna tiene in braccio Il Bambino e San Giovannino,
 aveva fatto un disegno notando  che nel video c' era un personaggio in meno che nel quadro, aveva scelto nella sala lettura un libro che sembrava apposta scritto per lui:
 la storia di Pezzettino alla ricerca della sua identità
ed alla scoperta che quando i suoi amici lo videro felice  furono felici anche loro aveva dialogato con Lorenzo e Stefania...ma le sue ossessioni erano troppo presenti comunque e nonostante tutto




.https://www.behance.net/gallery/14152265/Giovedi-al-quadrato-a-Palazzo-Strozzi






 Questioni di famiglia alla Strozzina gli erano piaciute le luci ed il gioco sulla parete che esse fanno  le storie le aveva ascoltate ma solo in parte
  Virgin active piscina ed idromassaggi ma come se non vedesse intorno  ritornava ai brutti pensieri  alla  sua intima disperazone alle sue ossessioni  non era più volo leggiadro il mio...
  erano cadute sulle mie ali delle impurità
che le opacizzavano le appesantivano, anche se ero molto più felice e consapevole che la vita è bella è un dono immenso.... costantemente  alla ricerca della chiave giusta o meglio delle chiavi giuste senza sapere se le troverò.
 a Palazzo Vecchio la calligrafia , l' incontro con un maestro che è la gentilezza  in persona si intattiene con noi due ci parla confrontando i due alfabeti della diversità numerica e delle difficoltà di un alfabeto come il nostro con 21 lettere e con quello cinese dove
Strozzi 2014 >

i segni gli ideogrammi... i pittogrammi sono 50 mila... l' uso del pennello,ma anche della biro
  Cesare non si ricorda con che giocava, non  piange mai: è fisso nello sguardo e nel pensiero, non si ricorda che cosa è l' albume e mangia tantissimo nascondendo per primo a lui questa quantità ha paura di morire deperito spesso dice che non c'è nulla da mangiare ed il frigo è pieno di roba ed i panini straripano dal cesto  del pane si gusta dolcetti ..   quando   leggiamo le favole Cenerentola e Pinocchio anche se io per la prima volta gli ho regalao il Piccolo Principe che leggevamo nel terrazzo durante l' estate si' perchè mio padre ci ha lasciati a giugno e da maggio 2013 è iniziato il nostro rapporto cosi' costante..
 le favole dicevo  sembra gli piacciono sembra aprirsi alla luce, risponde alle mie domande sui personaggi ricordandoli in gran parte...... poi ricade precipita non so ancora come aiutarlo con il colore con la forma con le note con il respiro :" sto male sto malissimo sto molto male aiutami non ce la faccio" ..ma non specifica che cosa vorrebbe, forse non lo sa nemmeno lui
 troppa staticità di pensieri il suo vocabolario si è fermato da quasi 30 anni a 5 frasi  la testa è dentro la testa e perciò che è nella tua testa che nessuno può entrare se non tu..
 H2 O
 CO2 chissà perchè mi tornano in mente formule chimiche sto cercando la chiave , anzi le chiavi,  le cobinazioni  non tornano e le reazioni chimiche procedono per sentieri per ora a me sconosciuti che strano mistero la vita, che misteriosi sentieri ci fa percorrere.. alla ricerca...piccoli eppur parte di una immensità diretti verso la luce fatti per donare.. anelli d una catena giammai disgiunti ... missione impossibile??????? Mio padre  diceva che c'è una sola cosa impossibile.... e lui l' ha dimostrato agendo con coraggio e determinazione in ogni circostanza ......... CHE SPLENDIDI GENITORI ABBIAMO AVUTO CHE SPLENDIDO DONO è LA VITA ......la felicità è un  dovere diritto
 carmelina  a Cesare

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