08 giugno, 2015

ENCAUSTON di Nino Gorni

ENCAUSTON di Nino Gorni

Un “prezioso” volume: ENKAUSTON – la pittura a cera usta dei Greci e dei Romani,di Nino Gorni , esprime il percorso di un uomo di fede , di un grande artista nei contenuti e nelle tecniche, un Nino Gorni maestro del segno-disegno e del colore, che rimanda ad operose mani guidate dalla genialità della mente e dalla passione del cuore, un libro frutto di anni di intenso lavoro, di percorsi di studio ed applicazioni sperimentali.
Innovatore da sempre Nino Gorni diventa artista-scienziato per stendere questo volume in cui sgomitola un filo tra tempi e luoghi per raccontare degli Egizi, che “...conoscevano le molte possibilità d'impiego della cera d'api, sia nel campo medicale che in quello pittorico...”, nonché dell'uso delle ceneri della pianta erbacea “salsola soda “ e del “ natron “o soda nativa “... un aggregato di sali minerali di sodio, di natura alcalina, , utilizzato dai Greci e dagli Egizi-Romani nella formulazione della materia cero-resinosa per la pittura all'encausto … “.
Nino diviene scrittore per rendere omaggio all'arte dell'encausto, riuscendo a comporre un encausto-libro o meglio, un libro-encausto … ed é leggendolo che ritorna alla mente la grande storia dell'umanità : esseri piccoli, piccolissimi, eppure parte di una immensità e così, dagli anonimi artisti egizi, ai Greci invasori i quali, mediante la loro cultura e la loro arte “ … conquistarono i Romani conquistatori … “.
L'autore di questa eccezionale pubblicazione pone in evidenza l'arte e il pensiero dei grandi maestri Greci del passato.
Ci fa scoprire Agatarco di Samo, lo sceneggiatore; Parrasio di Efeso, cultore della bella forma; Zeusi di Eraclea, pittore della bella Elena di Era Lacinia ed il sommo Apelle, ritrattista ufficiale di Alessandro il Grande, ideatore del colore “ nero elefantino “ o nero d'avorio e dell' “atramentum”, la ben nota Vernice di Apelle.
Sua, ancora, é la locuzione latina : “ nulla dies sine linea “ .

L'artista-scrittore Nino Gorni conquista il lettore attraverso l'affascinante storia della pittura encaustica, dal Medioevo al Rinascimento; dalla pittura murale del Manierismo al Barocco fino al fervido movimento letterario e pittorico del Neoclassicismo.
Ritorna ancora a trattare dell'Ottocento accademico e romantico , dei Macchiaioli toscani, della scuola di Castiglioncello e della scuola di Posillipo, fino a sviluppare le sue ricerche sulla pittura ad encausto in Europa e nell'Italia romana mediante un percorso narrativo da mille e una notte che, accompagnato da note tecniche sulla genesi e sulla formulazione dei costituenti la materia pittorica cero-resinosa dell'encausto, diventa un valido strumento didattico per tutte la Scuole d'Arte.
Un sentito omaggio per questo suo impegnativo lavoro, oltre che alla famiglia, agli amici ed ai collaboratori, Nino Gorni lo dedica altresì, con sentita deferenza, alla meravigliosa terra di Calabria
e nello specifico al Centro Visite del Cupone, sulle rive del Lago Cecita, con il suo Museo Naturale ed i suoi Sentieri Didattici; ai Giganti di Fallistro, alberi plurisecolari di pino laricio o pino silano , imponenti e maestosi, che caratterizzarono la mitica foresta dei Bruzi e costituirono l'elemento distintivo dell'altipiano Silano.
Alle operazioni di raccolta e di bollitura della resina per la produzione della “ pece bianca “, il maestro Nino Gorni ha dedicato due tavole, la XIII e la XIV, realizzate su indicazioni di un anziano signore di Acri, l' “ultimo dei resinanti“.
Nella mia vita i libri giusti sono giunti ed arrivano al momento giusto e dato che sto donando tutti i miei libri alla biblioteca di Magisano, il ridente paese calabro della Cascata delle Ninfe, dove sono nati ed hanno voluto ritornare, nell'ultimo viaggio verso la luce, mio padre e mia madre, spero che anche questo arricchirà la collezione, nella sezione Rotundo-Auro.
Carmelina Rotundo ringrazia del dono … molto, molto più di un libro.

“ solo la ricerca dell'impossibile può condurre a ciò che é realizzabile “.


Carmelina Rotundo

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