Dieci opere di armonia, di bellezza, di brillantezza. Brillantezza data oltre che da uno stato d’animo sereno, dalla tecnica prediletta dall’artista che dà con il pennello l’acrilico sulla tela e poi unisce con le mani le materie: polvere d’oro, perline, cristalli di vetro...
«Lavorare con le mani - dice Anita - mi fa essere con il quadro, dentro il quadro». Ruolo importantissimo nel gioco di armonia, è dato dalla Cupola del Brunelleschi, che Anita ora dipinge non più con i contorni definiti, ma sfumati. «Questo sfumato fa parte di un mio percorso interiore, del mio percorso di ricerca di bellezza, di armonia, di amore». E all’Amore Anita Tosi dedica un trittico di opere intitolate l’abbraccio, la meditazione e la simbiosi, dove le figure si trovano unite in un otto perfetto.
Anche i fiori sono quasi sempre presenti nei dipinti della Tosi, non sono però fiori reali ma quelli da lei sognati. Accompagna la mostra un catalogo. Indirizzo: Galleria Pananti (via Condotta).
Sta per uscire anche il volume di poesie di Anita Tosi, «Vibrazioni», edito da Bastogi.
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