Pittori preferiti.
Incontri-dialogo che rendon sereni,ti arricchiscono e, cosi' l'imbattersi con il professor Giuseppe Tocchetti a Firenze ,in occasione della mostra:"Il premio SANTA MARIA NOVELLA",organizzata dall'Associazione Centro Storico ,magistralmente diretta dalla professoressa Lucia Mazzetti.
Amo gli artisti,per quella loro curiosità che li conduce ,incessantemente, permanentemente alla ricerca, per il loro altruismo che li porta a condividere quello che c'è dentro e intorno a noi e il prof Tocchetti,geniale ,quanto versatile, pittore,non è da meno: egli presenta ciò che tutti noi vediamo nella realtà quotidiana usando tecniche che, nel succedersi dei secoli, hanno subito notevoli evoluzioni. Con lui ,accanito sperimentatore, voglio proporre un percorso per diverse tecniche.
La ceramica in mostra all'hotel Domus Florentia,presenta un antico borgo di Caserta con l'inserimento di personaggi quali il carbonaio il gattino... che sembrano muoversi e dialogare con l'osservatore ,tanto son ben ideati;l'effetto cromatico e compositivo mi ha spinta,tanto da indurmi a toccare la superficie cosi' variegata, a cercare di capire la tecnica usata.
"Per ottenere una ceramica policroma non acquerellata aggiungo ai colori ceramici materiali refrattari e adopero con pazienza una sequenza di cottura che iniziando dai 980 gradi scende ,di volta in volta, ai 650 gradi.
Anche nel Rame
l'artista ha sperimentato nuove tecniche
Una volta effettuato lo sbalzo, con le usuali tecniche ,-dice il professor TOCCHETTI, discendente di una stirpe di artisti,inizio la fase chimica usando opportuni acidi corrosivi in modo da rendere le parti , di mio maggior interesse ,in evidenza.
Alcuni piccoli affreschi , portati a Firenze, hanno calamitato l'ATTENZIONE ed, anche di questi Tocchetti è ben disposto a svelarne i segreti:
Per poter realizzare l’affresco portabile Tocchetti esegue varie attività:
- Su supporto ligneo fissa una rete metallica anodizzata
- Prepara un impasto di polvere di marmo ,cemento bianco ,calce ,collante
- Pone sul supporto l’impasto il cui spessore è funzione delle dimensioni desiderate
- Su detto strato immerge un rete di plastica molto fitta
- Rende la superficie il più possibile liscia
- Prima che si secchi lo strato inizia il lavoro di pittura.
Un incontro -un dialogo che non finirà qui perchè alle esposizioni del Tocchetti vorrò essere presente per meravigliarmi ancora, per parlarne ancora
W W GLI ARTISTI
che con la loro laboriosa curiosità, che con il loro coraggio,la loro ricerca e fantasia ci portano a volare ,a capire ,ad amare la bellezza,a ricercarla perchè," fatti foste a seguir virtude e conoscenza"
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