domenica 21 febbraio 2010

Gentilezza nella gentilezza

Giornate bellissime, movimentate,profumatissime.

Alle ore 12 sono alla stazione S.M.N. ad attendere, Franca, lei che attraverso una telefonata riesco a sApere che è ancora sul treno... io che vado a prendere la tramvia incontro Clara con papà e mamma sempre gentilissimi, alla discesa alla prima fermata: stazione Leopolda mi infilo nell' hotel Michelangelo perchè qui l'Accademia Marzocco, diretta dalla baronessa Fernanda Banchi ,vicepresidente Carolina Mazzetti ha organizzato il prestigioso premoio Rembrandt; poeti, scrittori,pittori,scultori da ogni parte d'Italia ed oltre uniti dalla passione e dall' amore per l'arte .
a questi appuntamenti mi ritrovo sempre con persone eccezionali per professinalità, tecniche espressive, originalità, con molti di loro è nata una amicizia e mi fa sempre piacere rincontrali, parlarci, stare insieme.
All'hotel Michelangelo con l'Accademici del Marrzocco trascorriamo ore in armonia.
Prima di uscire,quasi non ci credevo arriva Franca che è stata a Santa Croce a seguire una conferenza, insieme decidiamo di prendere un taxi per andare all'I PLACE a Scandicci per una serata dedicata al matrimonio con musiche, abiti, confetti,il catering dello Scalco piu' che raffinato, unico eccezionale con Franca ci troviamo in sintonia: lei è eccezionale, una donna sensibile e nello stesso tempo pratica, amante all'arte e della moda un binomio unico eccezionale.
Gustiamo gamberetti squisiti,sorseggiamo spermute di arancia e limone, verdurine di ogni tipo e dolci che di bontà ci riempiono! Francesca e Sara a far gli onori di casa è una bellezza in bianco, da sogno il poeta che ti costruisce su misura una poesia,mille gioie da godere.

Domenica dedicata a San Miniato

arrivo alla stazione dove, sembra aspettarci un pulmino con un autista tutto per noi che ci introduce alla gentilezza delle persone di questo paese alle bellezze , ci consiglia di dedicare piu' tempo per vedere la cittadina scendiamo nella piazza Napoleone per dirigerci al convento di San Francesco l'aria frizzante, ma il sole splendnte ci rincuora: è magico è bellissimo, dato che frate Paolo è a dir messa dalle suore optiamo per una sosta nei chiostri due, un po' al sole, un po' all'ombra nella meraviglia del silenzio, mancano 50 minuti all' appuntamento decidiamo di tornar fuori e di salire per il centro arrivando all' uffico informazioni turistiche dove Marzia ci parla della festa piu' importante:
quella del tartufo
dove quando a novembre il mondo arriva qui: animazione, mostre, eventi rendon vivace questo momento lei è cosi' amante del paese che ci fornisce di ogni piantina, allungando il passo, ritoniamo al convento di San Francesco dove godiamo dell' accoglienza di frate Paolo e della sua cortesia nel farci mettere a nostro agio nel servirci dell' acqua del pozzo e di un ottimo caffè caldo caldo ....
entriamo negli ampi spazi di quello che è stata originariamente una cripta, poi un frantoio, un ospedale per ritornare, grazie alla popolazine che lo ha ricomprato allo stato per darlo ai frati , dalla porta ora aperta, il sole che entra Franca esamina lo spazio lo misura, già si prefigura la mostra le pedane, i manichini bellezza del silenzio in questi alti ampi spazi vuoti
...la sosta al ristorante per gustar gnocchi e zuppa di cipolle poi di nuovo al tabacchi ormai divenuto per noi un punto di riferimento,tanta la gentilezza dei gestori che hanno avuto sempre una risposta alle nostre domande e, datto ch il pulmino passerà dopo le 16 il gentilissimo gestore ci fornisce i numero del tassita scopriremo l'unico di San Miniato che ci riporta alls stazione San Miniato sempre chiusa dove si ingegnano diverse persone a cercar di fare il biglietto a macchinette che non danno resto..
Sotto la pioggia fitta fitta arriviamo al binario n 2 per salire sul treno che ci riporterà a Firenze, ci appisoliamo per poi scendere alla S.M.N. e da qui Farnca che riparte per Roma con un abbraccio ci salutiamo , con la promessa di rivederci presto presto,ormai unite da progetti comuni di dialogo nel- per l'arte.

1 commento:

  1. ...finalmente traspare l'entusiasmo e la sensibilità, ottimo Carmelina,anche il titolo è un invito alla riflessione...!

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