Il ciao spontaneo del ferroviere che ci sta facendo i biglietti dà il là ad una giornata da sballo.
In treno il viaggio sereno tra paesaggi che si van riempiendo di luce; con Franca stiamo approfondendo la conoscenza, ambedue crediamo nel dialogo che la cultura puo' aprire, ci tentiamo con coraggio ogni volta che cominciamo a ralizzare un progetto.
Alla stazione di San Miniato
sembra proprio aspettarci il pulmino, l'autista è di una simpatia effervescente, loda le bellezze di questo paese per conoscere il quale occore molto piu' tempo che una giornata, nella macchinetta rimane il biglietto di Franca, ma lui ci invita a non preoccuparci piu' di tanto.. in piazza Napolene scendiamo per dirigerci verso il convento San Francesco; l'aria è frizzantina, la luce bellissima il nostro desiderio di incontrare il frate guardiano ci porta a suonare il campanello ci viene ad aprire una signora vestita di bianco entriamo frate Paolo è a dir messa dalle suore ma se volete aspettarlo.....
ci portiamo nel chiostro poi nell'altro godiamo del sole della bellezza del pozzo degli archi decidiamo di lasciare il convento per andare nel centro storico per una salita cominciamo a conoscere questo luogo di domenica mattina silenzioso astero nella sua scalinata scenografica, nel loggiato nei negozi fino ad arrivare sotto la I di informazione dove Marzia ci spiega delle palazzo Grifoni della sagra del tartufo mostra mercato del tartufo quando In questo luogo affluiscon visitatorii da ogni pate del mondo..siamo in ritardo e quasi correndo arriviamo al convento dove frate Paolo ci sta aspettando ci fa mettere a nostro agio e ci offre della pura acqua: ci dissetiamo all' acqua del pozzo e un buon caffè ci riscalda e veniamo al vero motivo del nostro viaggio vedere l'ex farntoio dove franca pensa di organizzareuna a mostra ampi gli spazi ci appaiono silenziosi altissimi franca che va misurando a passi io che mi fermo davanti alle vetrate ai presepi di padre nicola; all' aprire la porta la luce entra sfavillane noi che ci soffermiamo a godere di tanta luce per poi uscire ed ammirare un paesaggio di san miniato da favola Franca che non vuole che partiamo senza aver pranzato ma a sosta ci fa perdere l'ultimo pulmino disponibile e noi che riapprodiamo al tabacchi divenuto nostro punto di rferimentio tanta la gentileszza dei gestori anche questa volta ci offron di risolvre il problema dandoci il umero del tassita che potrebbe accompagnarci alla stazione
scopriremo che è l'unico di San Miniato intanto il sole se ne è andato e la pioggia fitta fitta sta cadendo mi dispace per le mascherine speriamo che smetta dico a voce alta a franca mentre saliamo sul treno per firenze
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