sabato 20 novembre 2010

NELLA BASILICA

....quella tua composizione suonata divinamente dalle tue mani sulla tastiera
dell' organo in una Basilica quasi deserta, creava e ricreava atmosfere, emozioni invisibili eppur invadenti tanto che nessuna parte del corpo aveva cosi' potuto resistere a questa invasione dolcissima di note, a quei colori, a quella plasticità della tavola concepita in una notte per la frase che volevi urlare, dove la prospettiva della cupola del Brunelleschi era con il campanile di Giotto su sfondo rosso, la passione di Cristo dicevi, quello squarcio di verde per esprimere la speranza ed il bianco la purezza... cosi' con il bianco avevi dipinto sulla tavola anche le parole che "uscivano" ed era cone se le stessi urlando in quelle note, con quelle note
"Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore"
...il mio corpo che ritornava tra note quelle che, come respiro, dalla tastiera si espandevano dalle canne del grande organo di San Marco e nel turbine di una immensità infinita mi ritrovo a pregare tra i colori, la plasticità, nella leggerezza delle foglie autunnali che, sollevate dal vento, salgono al cielo, nella bellezza di gocce di acqua che in questo novembre stanno copiosamente cadendo dal cielo, nella voglia di volare, nella purezza .

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