La storia che parla con la forza immensa del silenzio che, solo il suono delle campane di questo campanile a base cilindrica che poi si trasforma in esagonale, interrrompe, suoni sonori...
stanno passando immagini di ricostruzione virtuale della Badia di Settimo immensa nella sua struttura architettonica, nel suo vissuto in un continuum di storie giammai interrotte; in quel momento mi ritorni in mente tu, Nadia che già sei nel freddo dell' Europa del nord, mentre per noi a Firenze, è il primo giorno di una freschura desiderata dopo giorni di gran caldo.
Don Carlo Maurizi ed il Sindaco di Scandicci sono le eccezionali guide per questi locali di proprietà privata oggi, domenica 17 novembre, per la prima volta visibili al grande pubblico, prima, saltuariamente aperti per feste o banchetti che proprio
con voi mie piccole, amatissime figlie: Sara e Nadia ho frequentato imparando cosi' ad amare: le strutture architettoniche della Badia i suoi merli!
Ambedue siete state a scuola qui, amorevolmente accompagnate da papà, fino all' età di tre anni, con suor Celestina , la mitica... respirando di-in questa immesità, ascoltando le campane il cui suono voi amate quanto me.... oggi siete lontane da quei giorni nel tempo e geograficamente, siete signorine e state sperimentando le vostre ali per volare.
L' attesa della presentazione degli atti del convegno:
" De strata Francigena i Cadolingi, Scandicci e la viabilità Francigena" annuario del CENTRO STUDI ROMEI è preceduta da brusio, chiacchere animate, strette di mani... cosi' affollata non l' avevo mai vista prima l' Abbazia ed il paesaggio umano è cambiato attorno a me nuovi bimbi, nuove bimbe, altre famiglie... don Maurizi che auspica la "famiglia dell' Abbazia" un sogno che si apre a nuovi orizzonti per la società, il futuro di tutti; il Sindaco che, solo momentaneamente, ha lasciato il suo ruolo di guida appassionata e competente, ci ricorda il successo della mostra dedicato alla famiglia del Ghirlandaio al castello dell' Acciaiolo con itinerari connessi da mille una notte molto interessanti e nello stesso tempo,cosa che non guasta, divertenti, ed il successo di queste due giornate, partecipate da migliaia di persone; un numero inaspettato che testimonia l' interesse della comunità per questo tesoro d'inestimabile valore e l'obbietivo di riunire anche la parte privata per la fruizione del pubblico. Costruttiva attiva la collaborazione dei volontari del GRUPPPO AVIS MINERALOGIA PALEONTOLOGIA DI SCANDICCI
gamps@supereva.it
www.gamps.it
che ha sede proprio a fianco dell' Abbazia in piazza Vittorio Veneto nella ex scuola BENOZO GOZZOLI, altra gloria di San Colombano.
L' Assesore programmazione territoriale, parchi, aree protette, Marco Gamannossi con competenza e passione sottolinea il ruolo chiave, data la posizione geografica anche vicino all' Arno navigabile di questa Abbazia... delinea un chiaro perCorso dalla famiglia Cadolingi, i Cistercensi, i Vallombrosani....il fiorire della biblioteca..in un continuum storico artistico culturale che tocca ancora oggi la sensibilità di noi contemporanei..un tesoro da recuperare, integrare nella valorizzasione del territorio di Scandicci e del suo circondario alla ricerca di una identità forte e, la presenza del sindaco SIMONE GHERI di Don CARLO MAURIZI di numerosi, STUDIOSI,giornalisti come Marco Lapi di TOSCANA OGGI è testimonianza di sensibilità-passione e volontà di Progresso.
INSIEME POSSIAMO VEDERE OLTRE.
Carmelina Rotundo.
Nessun commento:
Posta un commento