Ambientazione essenziale: da uno sfondo nero escono, come se fossero stampate nell'attimo che le guardi le cento foto scattate da uno dei più grandi fotografi contemporanei lui Steve McCURRY uno dei fotografi della Magnum
tra le persone intevistate Marco Chiesa appena laureatisi alla LABA Libera Accademiadi Belle Arti che cosi' si esprime" Quando si tratta di fotografi del calibro di Steve McCurry non è sempre facile trovare un approccio alla fruizione del loro operato che non sia ridondante o inappropriato. Eppure, dal connubio tra il Museo degli Innocenti e il tema della mostra, Children, esce un racconto tutt'altro che scontato. L'innocenza dell'infanzia è la protagonista del centinaio di scatti selezionati tra l'immenso bacino di opere del fotografo e l'allestimento della mostra riesce a porre l'attenzione sulle più varie sfaccettature di questa tematica. L'efficacia della rappresentazione è frutto di una serie scelte di armoniche che valorizzano in modo coerente le diverse declinazioni dell'argomento, dalla scelta di raggruppare le fotografie nello spazio a seconda del contenuto a quella del posizionamento 'strategico' di alcune delle immagini più d'impatto in modo da attirare il visitatore ad addentrarsi nelle varie aree dell'esposizione, il tutto esaltato da un'ottima illuminazione in grado di enfatizzare l'intensità di ogni scatto."
Carmelina ROTUNDO Auro
I bambini e le bambine fotografate , appartenendo a diverse etnie: vivono in India, in Birmania , in Africa o in Brasile indossano talvolta abiti tradizionali pieni di colori e di storie antiche, tutti diversi ma uguali accumunati dal giocare sfidando talvolta i pericoli come nella foto che li ritrae mentre rincorrono un pallone durante un acquazzone monsonico con l'incoscienza che caratterizza quell'età o il ritmo la musicalità insita in ognuno di noi che porta due bambini a realizzare le chitarre con materiali di scarto ed a mimare di suonarle.
Sguardi curiosi, mai disperati riportano noi visitatori al gioco e nello stesso tempo alla responsabilità al dovere di far vivere le generazioni in un clima di pace! I bambini e le bambine all over the world si presentano all’interno del luogo simbolo dell’infanzia, l’Istituto degli Innocenti che da oltre 600 anni promuove e tutela i diritti dei bambini e che, ancora oggi, è luogo non solo di accoglienza ed educazione, ma anche di studio, ricerca e promozione culturale per il benessere delle nuove generazioni e per l’affermazione concreta dei loro diritti.
Dialogo e rispetto chiedono quegli occhi di bambini e bambine profughe o lavoratrici, che hanno intatta la loro regalità di esseri umani.. tra le cento foto in una lui Steve, nato a Filadelfia, ritrae la figlia una foto musicale - delicata che tradisce il mistero della Paternità che Steve vive da tre anni insieme a lei Andie Belone sua moglie nativa americana della tribù degli Hopi.
Le fotografie sono accompagnati da alcuni contributi dei ricercatori dell’Istituto degli Innocenti che offrono spunti di riflessione sull’affermazione dei diritti - spesso ancora negati - dei bambini nei diversi contesti: l’educazione e la scuola, il gioco, il sistema di relazioni familiari e fra pari, il lavoro minorile, e i conflitti armati. I visitatori godranno non solo di una splendida galleria di immagini, ma anche di occasioni di riflessione sulle responsabilità che tutti noi abbiamo verso le nuove generazioni, nella consapevolezza che il sogno di un futuro più giusto per i nostri bambini dipende dalle azioni che mettiamo in campo in questo presente, nel rispetto del loro protagonismo, della loro personalità e della loro identità.
La mostra curata da Biba Giacchetti con Melissa Camilli del team di SudEst57, con il patrocino del Comune di Firenze , in collaborazione con l’Istituto dell’Istituto degli Innocenti, prodotta e organizzata da Civita Mostre e Musei con In Your Event by Cristoforo SCS. sarà godibile fino all' ottobre 2023
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