Papaveri ancora in boccio, altri aperti a punteggiar gli argini del nastro d'asfalto che il pullman, magistralmente guidato da Giuseppe, sta percorrendo riportantoci alla realtà.
Cortona il sogno di una cittadella dove si possono ascoltare i ritmi dei passi; dove, la vita segue il pulsare dei cuori.
Siamo qui approdati in una fantastica giornata di sole nell'anno domini 2023, il giorno 23 di giugno per lui il genio,l'artista posto dalla critica precedente tra gli ultimi del '400 ; dalla critica moderna tra i primi del '500 : Luca d’Egidio di Ventura universalmente conosciuto come Luca Signorelli o Luca di Cortona.
Come nei secoli dei secoli in questa ridente cittadella collinare le piante principe sono l'olivo e la vite ed è qui che tra il 1441-1445 circa nasce il Signorelli che a Cortona, il 16 ottobre 1523 terminerà il suo percorso terreno.
Luca che a Roma, affreschò le pareti della cappella Sistina (1482); a Perugia, la pala del duomo di San Lorenzo (1484); a Fabriano, lo stendardo opistografo oggi custodito nella Pinacoteca di Brera a Milano (1482-1485) "ritorna a Cortona" grazie
all'impegno e professionalità, alla messa in campo di una squadra eccellente di una amministrazione comunale che ha vouto investire energie e risorse materiali intellettuali professionali.
mostre significative ed importanti come:
" Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia” godibile fino all'otto ottobre 2023 al MAEC–Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona dove i cittadini del mondo potranno ripercorrere la carriera di un artista, del quale Giorgio Vasari ha scritto “quella persona, che col fondamento del disegno, e delli ignudi particolarmente, e con la grazia della invenzione e disposizione delle istorie, aperse alla maggior parte degli artefici la via all’ultima perfezione dell’arte”
Le trenta opere presentate provengono o da collezioni private o da prestigiosi musei italiani ed esteri come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Capodimonte di Napoli, la Fondation Jacquemart-André di Parigi, la National Gallery di Londra, il Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, la Pinacoteca Comunale di Sansepolcro la National Gallery of Irland di Dublino l’High Museum of Art di Atlanta e selezionate in base all’altissimo livello qualitativo sono rappresentative di ogni decennio di attività di Signorelli, a cominciare da una delle primissime opere ancora sotto l’influenza e il magistero di Piero della Francesca, proveniente da collezione privata di New York. Diverse le novità scientifiche che la mostra propone tra cui: la ricomposizione per quanto ancora possibile della straordinaria Pala di Matelica, realizzata nel 1504-1505 per la chiesa di Sant’Agostino a Matelica, smembrata e dispersa per il mondo a metà del XVIII secolo; la presenza di due preziosi pannelli con la “Nascita” e “Il miracolo di San Nicola” ( 1508 – 1510 c.), per la prima volta di ritorno in Italia dagli Stati Uniti d’America (Atlanta); il ricongiungimento, mai riuscito in epoca moderna, della tavola centrale del Polittico della chiesa di Santa Lucia a Montepulciano – raffigurante la “Madonna e il Bambino in trono” – con la relativa predella, composta da tre pannelli in prestito dagli Uffizi di Firenze, in cui Signorelli mostra tutta la sua vena narrativa.
Bellezza ed invenzioni narrative-pittoriche nel raffigurare il corpo umano in azione interese che Luca potrebbe aver acquisito dall'amico pittore scutore Antonio del Pollaiolo (1486 -1531) coinvolgono in un dialogo dove Luca appare straordinario innovatore della stagione rinascimentale, partendo come allievo ad Arezzo nella bottega di Piero della Francesca, partecipando alla realizzazione della Cappella Sistina a Roma come aiuto del Perugino suo amico con il quale a Perugia strinse importante sodalizio una figura per molti versi sfuggente per la critica e il pubblico, eppure fondamentale nel tracciare la strada che sarà seguita da Raffaello e Michelangelo: i due giganti che, ironia della sorte, finirono in seguito per oscurarne la fama.
Le mostre terineranno ma la scoperta e riscoperta del Signorelli si proietta verso il futuro con ben Cinque i percorsi: il percorso urbano a Cortona, la Valdichiana fino ad Arezzo, la Valtiberina tra Umbria e Toscana, la Via Lauretana Toscana, la direttrice Perugia-Orvieto.
Opere e luoghi sono stati scelti creando un ipotetico cerchio il cui centro è Cortona e individuando un raggio di circa 70 km di distanza. Non c’è ordine di importanza, quindi, piuttosto l’idea di percorsi facilmente percorribili in una giornata e tali da permettere di godere appieno dell’opera pittorica signorelliana.Di quanto conservato in territori più lontani (da Volterra a Loreto), si dà solo conto, per ragioni di completezza.
sul nastro d'asfalto compaiono a distanza regolare come fosser note sul pentagramma i cipressi ed ecco ricomporsi i ricordi la capacità narrativa pittorica del Signorelli dove ogni figura si muove nello spazio materiale : i corpi, le mani attraverso i volti gli sguardi esprimoni i moti dell' animo i più intimi coinvogendomi portandomi ad ammirare la sua tavolozza cromatica che ora riesce a rendere le trasparenze come il vino nei bicchieri ora si fa intensa -materica i colori dati con una gestualità che potrebbe richiamare Pollock, o come un ricamo punteggiar di stelle il manto della Madonna.
Piero della Francesca il suo primo Maestro contemporaneo ed amico il pittore e scultore Antonio del Pollaiuolo (1486-1531) al quale si riferisce soprtattuo per il moto dei corpi
Ai margini dell' asfalto ritonan i rossi meravigliosi i gialli dlle ginestre, quelle chiome rotonde degli ulivi che mi fa impazzire bellezza di una campagna di terre di confine tra Toscana ed Umbria e tra quste due regioni si snodano le proposte di itinerari che dilatano a questo punto gli spazi ed i tempi dato che i cittadini del mondo potranno intraprenderle quando riterranno più opportuno
“In viaggio con Luca Signorelli nelle sue terre” per serie infinita di suggestioni e di spunti per andare alla scoperta (o riscoperta) del Maestro cortonese
Cinque i percorsi individuati: il percorso urbano a Cortona, la Valdichiana fino ad Arezzo, la Valtiberina tra Umbria e Toscana, la Via Lauretana Toscana, la direttrice Perugia-Orvieto.
Opere e luoghi sono stati scelti creando un ipotetico cerchio il cui centro è Cortona e individuando un raggio di circa 70 km di distanza. Non c’è ordine di importanza, quindi, piuttosto l’idea di percorsi facilmente percorribili in una giornata e tali da permettere di godere appieno dell’opera pittorica signorelliana.
Di quanto conservato in territori più lontani (da Volterra a Loreto), si dà solo conto, per ragioni di completezza.
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