martedì 27 giugno 2023

seconda bozza echi

Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia” Storia, leggende hanno acceso e accendono i riflettori su Cortona, lei la mamma di Troia la nonna di Roma, città di confine tra Toscana e Umbria "punteggiata" da sempre da olivi e dalle vite nell'anno domini 2023 "riporta" tra noi in-per un dialogo di colori e di forme, di moti dei corpi e dell'anima Luca d’Egidio di Ventura universalmente conosciuto come Luca Signorelli o Luca di Cortona. Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia” è la mostra godibile fino all'otto ottobre 2023 al MAEC–Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona dove i cittadini del mondo potranno ripercorrere la carriera di un artista, del quale Giorgio Vasari ha scritto “quella persona, che col fondamento del disegno, e delli ignudi particolarmente, e con la grazia della invenzione e disposizione delle istorie, aperse alla maggior parte degli artefici la via all’ultima perfezione dell’arte” Le trenta opere presentate provengono o da collezioni private o da prestigiosi musei italiani ed esteri come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Capodimonte di Napoli, la Fondation Jacquemart-André di Parigi, la National Gallery di Londra, il Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, la Pinacoteca Comunale di Sansepolcro la National Gallery of Irland di Dublino l’High Museum of Art di Atlanta e selezionate in base all’altissimo livello qualitativo sono rappresentative di ogni decennio di attività di Signorelli, a cominciare da una delle primissime opere ancora sotto l’influenza e il magistero di Piero della Francesca, proveniente da collezione privata di New York. Diverse le novità scientifiche che la mostra propone tra cui: la ricomposizione per quanto ancora possibile della straordinaria Pala di Matelica, realizzata nel 1504-1505 per la chiesa di Sant’Agostino a Matelica, smembrata e dispersa per il mondo a metà del XVIII secolo; la presenza di due preziosi pannelli con la “Nascita” e “Il miracolo di San Nicola” ( 1508 – 1510 c.), per la prima volta di ritorno in Italia dagli Stati Uniti d’America (Atlanta); il ricongiungimento, mai riuscito in epoca moderna, della tavola centrale del Polittico della chiesa di Santa Lucia a Montepulciano – raffigurante la “Madonna e il Bambino in trono” – con la relativa predella, composta da tre pannelli in prestito dagli Uffizi di Firenze, in cui Signorelli mostra tutta la sua vena narrativa. Bellezza ed invenzioni narrative-pittoriche nel raffigurare il corpo umano in azione interesse che Luca potrebbe aver acquisito dall'amico pittore scultore Antonio del Pollaiolo (1486 -1531) coinvolgono in un dialogo dove Luca appare straordinario innovatore della stagione rinascimentale, partendo come allievo ad Arezzo nella bottega di Piero della Francesca, partecipando alla realizzazione della Cappella Sistina a Roma come aiuto del Perugino suo amico con il quale a Perugia strinse importante sodalizio una figura per molti versi sfuggente per la critica e il pubblico, eppure fondamentale nel tracciare la strada che sarà seguita da Raffaello e Michelangelo: i due giganti che, ironia della sorte, finirono in seguito per oscurarne la fama. Le mostre termineranno, ma la scoperta e riscoperta del Signorelli si proietta verso il futuro con ben Cinque i percorsi: il percorso urbano a Cortona, la Valdichiana fino ad Arezzo, la Valtiberina tra Umbria e Toscana, la Via Lauretana Toscana, la direttrice Perugia-Orvieto. Opere e luoghi sono stati scelti creando un ipotetico cerchio il cui centro è Cortona e individuando un raggio di circa 70 km di distanza. Non c’è ordine di importanza, quindi, piuttosto l’idea di percorsi facilmente percorribili in una giornata e tali da permettere di godere appieno dell’opera pittorica signorelliana. Di quanto conservato in territori più lontani (da Volterra a Loreto), si dà solo conto, per ragioni di completezza. Tra le tappe dei 5 ntinerari menzioniamo un castello del 1500 chiamato Il Palazzone un tempo di proprietà del Conte Lorenzo Passerini e per donazione dello stesso attualmente della Scuola Normale Superiore di Pisa. in Umbria e nel territorio dell’Alta Valle del Tevere, numerose sono state le commissioni realizzate dall’artista: da Perugia a Città di Castello, da Umbertide a Orvieto, passando per numerosi piccoli centri che custodiscono i capolavori del maestro. Forse fu proprio Perugino il tramite attraverso cui Signorelli arrivò a Perugia dove su incarico del vescovo Jacopo Vagnucci, anch’egli cortonese, ricevette la commissione della Pala di Sant'Onofrio, oggi conservata nel Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo ed eseguita nel 1484. A Perugia, è esposta nella Galleria Nazionale dell’Umbria la Pala di Paciano, realizzata per la chiesa di Sant’Antonio dei minori osservanti nel borgo poco lontano dal Trasimeno e datata 1517. Carmelina Rotundo Auro

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