martedì 21 aprile 2026
Graziella Guidotti insegnante di progettazione tessile, conduce ricerche per riscoprire le antiche tecniche di
lavorazione dei tessuti aulici e di quelli della tradizione popolare. Collabora con gli archeologi per la
ricostruzione degli intrecci di antichi reperti tessili, inventa e produce pezzi unici.
Descrizione se l’immagine viene pubblicata in verticale
Ondeggianti diatomee in oceani d’amore
Descrizione se l’immagine viene pubblicata in orizzontale
Non lascia traccia della sua forma ma soltanto del suo amore l’incessante rincorrersi delle onde.
L’idea di comporre delle forme ad onda è nata dalla storia di violenza, dolorosa e assurda, vissuta dalla
poetessa Carmelina Rotundo e da suo fratello Cesare. Una storia sconcertante perché ha separato i due
fratelli interrompendo il legame d’affetto che li univa e dal quale ambedue traevano gioia di vivere in
serenità. OCEANI D’AMORE di amici e sconosciuti attualmente inondano i due fratelli per dar loro conforto,
per far riflettere chi poteva e doveva aiutarli e perché simili situazioni non si verifichino più.
Nel 2017, in una biografia di Graziella Guidotti, Carmelina scriveva: “Nord e Sud, Oriente e Occidente si
riuniscono …” si spera per modificare le disposizioni seguite con superficialità da funzionari che hanno il
compito di aiutare ad alleggerire le situazioni non ad aggravarle. Un compito paragonabile al “rito” del pane
che, come scrive Carmelina nella stessa biografia “impastare con quel gesto antico della mano di aprirsi,
ora come a far una carezza, ora chiusa come a dare un pugno
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento