sabato 16 maggio 2026
Ponte Vecchio 20x30 cm Acrilico su tela Di Elena Landino, Paint&Wine opera donata ad OKAY
Ponte Vecchio
20x30 cm
Acrilico su tela
Di Elena Landino, Paint&Wine
L’attività del Paint&Wine nasce dall’intenzione di aiutare le persone a ritagliare un
momento della loro quotidianità per dedicarla alla creatività.
Nella vita di tutti i giorni,
ormai, è sempre più difficile coniugare gli impegni e la stanchezza che ne deriva con
la necessità di creare qualcosa con le proprie mani.
Il Paint & Wine di Firenze propone
di risolvere questa mancanza in un ambiente conviviale e rilassato, accompagnato da
un calice di vino e l’aiuto di un’artista professionista.
In questo contesto entra in gioco Elena Landino, diplomata all’Accademia di Belle Arti
di Firenze in Metodologie della Pittura. Al Paint&Wine, lo stile pittorico di Elena
racchiude semplicità e sintesi, per permettere a tutti i partecipanti delle sue lezioni,
principianti e non, di confrontarsi con soggetti rassicuranti e personalizzabili; mentre
nella vita di tutti i giorni, la sua pittura risulta più caotica e coinvolgente.
Il dipinto “Ponte Vecchio”, realizzato dalla pittrice, raffigura la visione frontale del
ponte, inondato di colori che donano dinamicità ad un elemento altrimenti statico. Il
soggetto racchiude particolare importanza, essendo protagonista della visione al di là
delle finestre dello studio e rappresentando, inoltre, “un ponte” tra il passato, ricco di
storia e significato, e il futuro: incerto, ma sicuramente ricco di colore.
UN ponte e la sua storia
A partire dal 1442, il governo fiorentino decise di trasferire tutte le macellerie sul ponte per motivi igienici: in questo modo, gli scarti e le interiora venivano gettati direttamente nel fiume Arno.
• Come appariva: Per avere più spazio, i beccai costruirono le caratteristiche stanzette che sporgono sopra il fiume, ma l'ambiente era decisamente maleodorante e caotico.
• Il cambio di rotta: Nel 1593, per volere del Granduca Ferdinando I de' Medici, i beccai furono sfrattati perché il loro "lavoro" produceva odori e sporcizia considerati indecorosi. Il passaggio era infatti sormontato dal Corridoio Vasariano, usato dai Medici per spostarsi tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti.
L'arrivo degli orafi: Le botteghe furono assegnate esclusivamente a gioiellieri, orafi e argentieri.
A cura di Carmelina Rotundo Auro
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