16 novembre, 2015

THAT'S PRATO 8novembre la via della CASTAGNA


 

8 NOVEMBRE LA VIA della CASTAGNA

 THE CHESTNUT WAY

 Il sole non mi aveva, nemmeno per un attimo, abbandonata mentre ridiscendevo dal

                             CASTELLO DI MONTEMURLO

 ……. e,

                 come si lasciavano contaminare di luce quei piccoli soffioni nati sui muri di pietra ai margini della strada: piccoli, piccolissimi soffioni che con un soffio appena potevano perdere la corolla e che ora , riempiti di luce, sembravano preziosi come diamanti… anche  gli olivi non volevano restare indietro e protendevano le loro foglie lanceolate verso la luce…… tutto……. ogni cosa era nella mente e nel mio cuore:

 La sosta al castello dell’ IMPERATORE a PRATO, un castello che è rimasto senza copertura ,  senza stanze  che perciò non conoscono  suontosi arredi, ma  anzi sulle mura hanno avuto spazio e tempo le piante, a prova che a Federico II°, come a tutti  è concesso  un tempo,  quel tempo per  transitare su questa terra a cui non è dato a noi mortali aggiungere o togliere  nemmeno una frazione di attimo !

Nella piazza del Castello ci intratteniamo scoprendo la facciata della chiesa realizzata anche con il serpentino quel marmo, anzi ci dice la guida quella roccia,  di colore  della pelle del serpente ( anche se  può essere azzurra, o nera persino). Una roccia che viene ricavata dal Monferrato,  da Montemurlo un serpentino quest’ ultimo che è servito a fare le autostrade;  la sosta al bar MAGNOLFI  animato da una folla di persone che si stanno deliziando con dolci meravigliosi e cappuccini  e naturalmente  è d’ obbligo lasciarsi andare  ai cantuccini incartati in azzurro gli storici  quelli che una volta assaggiati non lo dimentichi più; scoprirò anche che sono realizzate a PRATO le stufe felici in cotto  o in cotto smaltato .
  La ripresa del pullman, guidati sempre dall’ impareggiabile gentilissima Ilaria  ci porta per paesaggi di natura e di costruzioni…  Oste, Oste di Montemurlo dove arrivavo negli anni settanta per insegnare: avevo 19 anni  vincitrice di  concorso in quel lontano 1973…. ed insegnavo in un capannone,  un capannone  come tanti, fra i tanti dove operai lavoravano io  entravo per testimoniare una missione:
                       insegnare a trarre fuori da ognuno i propri talenti nel rispetto di ogni  vita .

Dopo poco giunti a  Montemurlo scendiamo davanti al comune vecchio per percorrere  una strada dove nel grigio asfalto sono incastonati vetri ( mi piace pensare di Murano)  e che poi si snoda a tornati in salita circondati da olivi per raggiunger il castello, i castelli si sa sono sempre in alto sono la dimora del signore  che cerca il luogo sicuro a cui approdare protetto…..( protetto da chi ? Mi sono sempre chiesta  ed a questo punto chiedo anche a voi lettori

 si vuole il potere a tutti costi per essere al servizio, per poter migliorare le sorti di ogni  persona,  per costruire una società  giusta insieme per amare ed essere più amati……  e allora  dobbiamo avere paura,

paura di essere più amati?

 Appena passata la porta

                                              gli incontri  con le persone,  con le bellezze di Montemurlo e le cose fatte a mano.   oggi a Montemurlo ci accoglie: il miele e le farine, un buon caffè….. la palestra con proposte di ben”essere”  al gusto esaudito con dolcezza segue la scoperta  di banchetti che straboccano di invenzion:i gioielli, coccinelle giganti,  papere allegre, oggetti di legno su cui sono incise  frasi gentili

 “ qualche volta sulla terra gli angeli non hanno le ali e allora li chiamiamo amici….”

 su un altro banchetto   mille creazioni in pasta di mais di MAILA animali troppo simpatici, i presepi son collocati in scrigni,  in campane, in lanterne e le bambole bionde hanno i capelli colorati con zafferano, una è la miss arcobaleno     … alla fine dei banchetti   ritorna il gusto il protagonista: le  CASTAGNE: frugiate, necci, castagnaccio…..  ripercorro  la fila dei banchetti dal lato opposto ancora gioielli e tatoo

  La PIEVE DI SAN GIOVANNI DECOLLATO  

 un gioiello che  mi “incatena” seduta ad ascoltare la musica a volgere lo sguardo alla scoperta delle opere d’ arte  scoprendo  il Presepe,  la Sacra Famiglia,  la Madonna del Rosario,  l’ Assunzione della Vergine che porta sul retro dipinto San Giovanni  e, in quell’ atmosfera di pace

                                         l’ incontro con Marco e Sofia,

 due giovani studenti  di Prato  venuti qui per la sagra della Castagna..

  un dialogo tra generazioni senza mai esserci  conosciuti  che mi lascia ricchezza di speranza nelle mani ed ai due giovani …?..... riporto qui la loro email

Buongiorno
siamo i ragazzi con i quali ha scambiato un'interessante conversazione ieri pomeriggio nella chiesa di San Giovanni della Rocca di Montemurlo. Ci ha fatto veramente piacere incontrare una persona così colta e saggia e la conversazione è stata un'esperienza che ci ha fatti ragionare molto, soprattutto sui temi trattati. E' stata un'esperienza che ci ha fatto aprire la mente e anche il cuore e siamo rimasti consapevoli di essere usciti da quella chiesa con un insegnamento in più. Ci piacerebbe essere partecipi di un'altra occasione di questo tipo, vista la sua grande umiltà e benevolenza verso tutti. Per questo le chiedo cortesemente di metterci a conoscenza delle date in cui terrà incontri o se è possibile vederci per un ulteriore scambio di idee e pensieri come è stato domenica in un posto colmo di storia e di cultura quale la Rocca di Montemurlo. Per adesso la ringraziamo per la sua disponibilità nell'aiutarci.

Marco e Sofia

….. la CHIESA mi vien presentata nei suoi  ambienti da Alessandro una persona consapevole della bellezza  di cui è custode e come è orgoglioso dei lavori di restauro nati e portati animosamente avanti  dal COMITATO MONTEMURLO ALTO  dal COMITATO FESTA DELL’ OLIO…… ora sta aprendo la porta  per introdurmi  negli ambienti che verranno inaugurati per la festa dell’ olio e che accoglieranno il Museo Diocesano, .il mio ultimo sguardo  va alla CROCE,

                                                      alla Santa Croce di MONTEMURLO,

 uno sfregio è sul volto di CRISTO dalla SANTA CROCE  gli esseri umani sono stati capaci di umiliare ancora il Figlio dello stesso  nostro Creatore, ma  GESU’ risorge sconfiggendo la morte e dicendoci  che è li pronto ad accoglierci nel suo immenso amore

…….  Nella bellezza della corte tranquilla con piante  e vasi di fiori… SOTTO UN CIELO AZZURRO -CELESTE

                                                                     INCONTRO

 Il fotografo Di Sapio il quale ha documentato  da tempo  i momenti di vita a Montemurlo lui fa gli ascensori  porta in alto le cose  materiali   e con gli scatti  ricorda  al cuore momenti della vita … che fortuna averlo conosciuto perché è lui a pormi in una serie  di dialoghI davvero costruttivi

  mi presenta anche Valerio lo storico  di Montemurlo una persona davvero speciale…… come speciale

   È l’8 novembre  GIORNATA NOVEMBRINA INONDATA DAL SOLE

 a cui nulla manca: l’ assaggio dell’olio nuovo……. e la messa in opera di  lei la


                       la PADELLA GIGANTESCA sotto cui viene acceso il fuoco per permettere alle

castagne di divenire caldarroste 

 Mi sarebbe piaciuto rimanere
 
al crepuscolo a vedere il tramonto al di là si quella padella circondata  da tanti volontari .
.  ma la terza meta ci aspetta:


 la tenuta del marchese PANCRAZI;
 percorrendo  il bel viale  entriamo nella cantina  poi nel cucinone  che ha il grande camino e  alle pareti il fiasco- orologio… piatti di ceramica e sulla tavola  le bottiglie di vino  rosè e Pinot che  ci vengono servitI  con eleganza e cortesia dallo stesso marchese….  nell’ altra stanza scopro una fumettistica unica attraverso una serie di quadri in cui si danno consigli  al contadino

  un luogo in cui viviamo la magia del tramonto:
                                     tappeti di foglie regali colorate  dall’ autunno…..

 in alto intrighi di rami,  di tigli e di querce quasi spogli  tra cui sta  entrando in scena il tramonto:
  un cespuglio di rose rosa,  rosa che tanto somiglia ai rosa del tramonto testimonianza,

 che noi pur piccoli, puri piccolissimi siam parte di una immensità, una immensità che è amore….

  mi rimane in mano una foglia verde con  un tocco di giallo profumatissima e una pampino screziato di rossi…….. bellissima  come bellissima è la vita se………..

 Carmelina ringrazia  gli organizzatori di

                THAT’ S PRATO, le guide ILARIA e SIMONA

 E TUTTI TUTTI  perché INSIEME CI SIAMO DIVERTITI UN MONDO

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