sabato 20 ottobre 2007

Al Poeta Alberto Caramella


 Carmelina Rotundo 14 Marzo 2007
ore 23

Al Poeta Alberto Caramella

Mi alzo stanotte per mettermi la maschera più bella,
per nascondere questo immenso dolore
poeta Alberto che giammai rivedrò
sul colle lassù tra...

Mi alzo stanotte per mettermi la maschera più bella
e, nonostante le lacrime,
rileggo le tue poesie , Alberto
infinitamente amandoti
per tutto ciò che di bello hai
fatto per la poesia.

Mi alzo stanotte per mettermi la maschera più bella
Poeta della Casa della Luce
Poeta .
Carmelina alla famiglia ed a i " famigli"
dedica
famigli era il modo in cui Alberto chiamava i collaboratori


----- 

Per sentieri terreni più non ti rivedrò,
Alberto !
Ne’ i miei occhi più incontreranno i tuoi ;
la morte fa parte della vita
la vita fa parte dell’Amore.
Amore che ci riporta nella fede,
alla certezza della nostra Rinascita
nella luce divina e che sola
in questo mio dolore può asciugare
le lacrime.

E’ scrivendo parole che racconto
del mio peregrinare
della luce, come delle tenebre,
della gioia, come del dolore
ed è, scrivendo parole, che stanotte
cerco di alleggerire questo dolore
che è sceso nel mio cuore
e ho voglia di guardare le stelle lassù
perché ora lassù ci sei anche tu, Alberto !
A ragionare con gli angeli della Casa della Luce e della Poesia
e gli angeli come ti stanno ascoltando
anche loro vogliono partecipare
raccontare ..


All’Eternità si giunge solo
attraverso la porta della Morte,
una porta che preclude
la visione terrena nei nostri occhi mortali
e, mentre piango,
tu Alberto per un attimo mi riappari mentre la varchi….
quell’attimo che consegna te
all’Eternità e me al Ricordo.
….
Quel pulmino non più mi riporterà a te
ne’ io forse non avrò più la forza di prenderlo -
--
Stanno passando le ore nella mia immobilità
mentre ti scrivo, Alberto,. sento sempre più freddo.
E’ notte fonda e la mente non avrebbe voluto saperlo ,
il mio cuore vuole ridordarti alla Casa della Luce
ma io non posso, non mi è dato poterlo
La vita, la morte, due poli della nostra esistenza:
veniamo e torniamo alla luce
nascere o morire, ci è solo concesso transitare!
--
Ti ho incontrato,Alberto, un giorno non so,
quando non ricordo perché, ma di una cosa sono sicura
rimasi folgorata dalla Casa della Luce con cui ogni barriera architettonica
era stata abbattuta per permettere alla Luce di penetrarvi,
Così mentre ascoltavo poesia vivevo dell’azzurro del cielo,
del palpitare di piccole foglie di alti alberi, lì a portata di mano
Una armonia di parole che si univa alla bellissima natura
e viaggiavo, viaggiavo dove solo il cuore il cuore può sapere.
Venire o non venire alla Fondazione non era la stessa cosa
Vi approdavo con il peso della quotidianità,
me ne allontanavo con la gioia leggera della poesia,
Le mie lacrime non bagnano più questo foglio e la stanchezza sta prendendo
il sopravvento ; il mio corpo gelato e il desiderio di parlare di te , di raccontar della
Fondazione. della Casa della Luce aumenta!
Ad Alberto che è tra gli angeli a poetare per l’Eternità.


CARMELINA Rotundo con cuore
sezione da correggere prima bozza

Carmelina Rotundo 14 Marzo 2007
ore 23

Mi alzo stanotte per mettermi la maschera più bella
per nascondere questo immenso dolore
poeta Alberto che giammai rivedrò
sul colle lassù tra ...
Mi alzo stanotte per mettermi la maschera più bella
e nonostante le lacrime
rileggo le tue poesie, Alberto
infinitamente amandoti
per tutto ciò che di bello hai
fatto per la poesia.
Mi alzo stanotte per mettermi la maschera più bella
Poeta della Casa della Luce
Poeta ...
Carmelina alla famiglia ed ai famigli
dedica.

Per sentieri terreni più non ti rivedrò,
Alberto!
ne’ i miei occhi più incontreranno i tuoi ;
la morte fa parte della vita
la vita fa parte dell’Amore.
Amore che ci riporta nella fede
alla certezza della nostra Rinascita
nella luce divina e che sola
in questo mio dolore può asciugare
le lagrime.
Vicina al vostro dolore
Carmelina

E’ scrivendo parole che racconto
del mio peregrinare
della luce come delle tenebre
della gioia come del dolore
ed è scrivendo parole che stanotte
cerco di alleggerire questo dolore
che è sceso nel mio cuore
e ho voglia di guardare le stelle lassù
perché ora lassù ci sei anche tu, Alberto!
a ragionare con gli angeli della Casa della Luce e della Poesia
e gli angeli come ti stanno ascoltando
anche loro vogliono partecipare
raccontare ...

All’Eternità si giunge solo
attraverso la porta della Morte
una porta che preclude
la visione terrena ai nostri occhi mortali
e, mentre piango,
tu Alberto per un attimo mi riappari mentre la varchi
quell’attimo che consegna te
all’Eternità e me al Ricordo.

Quel pulmino non più mi riporterà a te
ne’ io forse non avrò più la forza di prenderlo

Stanno passando le ore nella mia immobilità
mentre ti scrivo, Alberto, sento sempre più freddo.
E’ notte fonda e la mente non avrebbe voluto saperlo,
il mio cuore vuole ricordarti alla Casa della Luce
ma io non posso, non mi è dato poterlo
La vita, la morte, due poli della nostra esistenza
veniamo e torniamo alla luce
nascere o morire, ci è solo concesso transitare,

Ti ho incontrato,Alberto, un giorno non so,
quando non ricordo, ma di una cosa sono sicura
rimasi folgorata dalla Casa della Luce in cui ogni barriera architettonica
era stata abbattuta per permettere alla Luce di penetrarvi,
Così mentre ascoltavo poesia vivevo dell’azzurro del cielo
del palpitare di piccole foglie di alti alberi, lì a portata di mano
Una armonia di parole che si univa alla bellissima natura
e viaggiavo, viaggiavo dove solo il cuore, il cuore può sapere,
Venire o non venire alla Fondazione non era la stessa cosa
Vi approdavo con il peso della quotidianità
me ne allontanavo con la gioia leggera della poesia.
Le mie lagrime non bagnano più questo foglio e la stanchezza sta prendendo
il sopravvento ; il mio corpo gelato e il desiderio di parlare di te, di raccontar della Fondazione, della Casa della Luce aumenta ...
Ad Alberto che è tra gli angeli a poetare per l’Eternità.


CARMELINA con cuore

2 commenti:

  1. Ho letto questa bellissima poesia.
    Sono commosso per il sentimento che la pervade.
    Come figlio sono felice di questa amicizia che è stata un prezioso dono per Alberto.
    Con gratitudine.
    Davide Caramella.

    RispondiElimina
  2. Cara Carmelina
    sono Grazia,

    la tua Poesia è magica
    la mia speranza è che
    che tu abbia la forza di riprenderlo,"quel pulmino",
    per ritornare da noi,da Lui.

    RispondiElimina