Le sontuose sale di quella che fu la residenza dei Medici, la reggia dei Lorena divengon fino al 20 aprile 2011 "di Vine" per una esposizione-evento dedicate a lui e a lei
la vite e il vino!
A simbolo della mostra nelle sale dell'atuale MUSEO DEGLI ARGENTI del PALAZZO PITTI una mano le cui dita son "intrigate" con i chicchi dell'uva; un braccio, una mano, un grappolo scolpite è tutto cio' che resta di una antica statua, ma come spesso succede la presenza nell' assenza tanto che il contatto visivo del visitatore si concentra in quell' attimo in cui, la mano tocca il grappolo in un gesto che è compartecipazione e complicità che rimanda al piacere e all' ebbrezza, al gusto e al gustare senza far perdere di vista che nel "mezzo" sta il godimento senza giungere all' ubriachezza che tutti i sensi offusca e crea malessere fisico .
La storia-leggenda,la sacralità- il mito del vino, come quelle 5 dita si intriga con i piu' svariati aspetti del vivere, dal rappoto con la terra e il lavoro, la cura, alla spremitura , alla fermetazione, alla conservazione, al consumo,alla ricerca chimica e fisica, all'artigianato e all'arte in tutte le sue espressioni ,alla religione....
varietà di terre e di luoghi, diversità di viti convivialità del gustare i cibi sorseggiando un vinello anche qui è offerta tutta una panoramica sui contenitori: anfore vasi di ceramica, di vetro, di argento .. e la scoperta e la riscoperta dei riti, delle storie, delle leggende Galileo diceva che:" il vino è umore e luce" per vivere quanto sia ancora attuale il mito della vite e del vino, per gustarlo come facevano i greci nel simposi e per il 2010-2011 non nel chiuso della casa del signore, ma nei giardini in quello di Boboli e nel giardino Bardini,poi a settembre nell' intera città in palazzi e cortili nelle piazze nei ristoranti piu' di 40 quelli coinvolti, divertendosi, approfondendo grandi e piccoli temi perchè il vino accomuna tutti gli strati sociali e, oltre tante rarità come i contenitori che provengon dal museo della Georgia i piu' antichi che mai siano stati ritrovati, i resti delle vigne prevenute fino a noi da Pompei che l'eruzione pietrifico' come tutto cio che trovò sul suo cammino, studi di agronomia chimica, medicina storie di dei e di banchetti coinvolgeranno il visitatore nella mostra che
di ebbrezza "di Vina" a tutti donerà!
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