Non l'avevo mai vistocosi' l' Arno
pioggia sul lungarno Cellini avevo con me quel calore dell' amicizia che Clara mi stava donando, mi faceva sentire piu' sicura tranquilla...l' attesa dell' autobus è piu' lunga del solito, anzi la Prolungo; il fiume scorre ad increspature gli alberi alcuni spogli, altri palpitanti di foglie, la temperatura non è fredda al di là
la fila elegante degli edifici sul lungarno mi vien voglia di andare sull' argine su quei fili d'erba in quel fango..il respiro della terra bagnata questo vento è davvero gentile, appena, appena dona carezze ai colori caldi dell' autunno: gialli, oro, aranci lo sgiardo si diverte a seguire i lampioni eleganti io nel vento i piedi nel fango; a stormi gli uccelli volano indietro avanti sembra che ancora debbano decidere la direzioe che vorranno prendere; nel cielo banchi di nuvole azzurro scuro vanno concentrandosi verso un punto di luce: Firenze meraviglia tu sei, dovrei riaprire l' ombrello, induglio queste gocce di pioggi che mi stanno bagnando i capelli cancellano i miei pensieri, le adoro e, salgo sul 23.
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