sabato 13 novembre 2010

A SAN GODENZO

..e ti ho conosciuto cosi',
San Godenzo, avvolto nel manto blu di una sera di novembre in un clima di pioggia appena passata che, ha lasciato, però qualche goccia a sfiorarci i capelli.

...e ti ho conosciuto cosi',
San Godenzo, incontrando nei locali della proloco in via
il gruppo operoso dei tuoi abitanti che ti voglion vivace, attiva e per il Natale bellisssima, poetica, luccicante, percorsa dai presepi.

....e ti ho conosciuto cosi',
San Godeno, già immersa nel manto blu della notte percorrendo, in piacevOlissima compagnia: Tullio, Giuseppe, Mauro, Marta
le tue strade in salita, scoprendo le case le une vicine alle altre come a farsi compagnia con le persiane color verde intenso già chiuse, nelle luci dei lampioni.

...e ti ho conosciuto cosi',
San Godenzo, scoprendo gli spazi dei lavatoi teatro di tanto lavoro e di chiacchere e discorsi, di storie di donne di uomini, di forza delle braccia, di odori di pulito, di freschezza di acque;

...e ti ho conosciuto cosi',
San GOdenzo nella suontuosità della tua cattedrale in posizione elevata per poi scoprire la bellezza delle vetrate di villa Gentilini, le arcate, il grande giardino.

..e ti ho conosciuto cosi',
San Godenzo, nella gustosità dei tuoi sapori serviti con signorilità e cortesia nel ristorante
gustando ottimi crostini, tagliolini fatti in casa conditi con funghi, ravioli e tortelli con spinaci e carne..vin rosso


...e ti ho conosciuto cosi',
San Godenzo con la gente che incontrandoci, ci diceva:" so che ci state preparando una cosa bellissima, piacevole..."

..e ti ho lasciato rimirandoti con lo sguardo finchè ho potuto nella poesia dei silenzi interrotti dai nostri sguardi, delle nostre parole:" qui metteremo questo presepe, questa scenografia, qui le luci, qui..." tutti guidati dal mitico Tullio , dall' impareggiabile Giuseppe, dal suono delle campane...nella magia della notte quando in cielo le stelle ci stanno a guardare e gli angeli ci consegnano alla meraviglia di sogni,

desiderando vivere con te, in te SAN GODENZO una notte e un giorno.
Dedicata al fantastici abitanti, di questo paese, agli artisti, collezionisti della prima impresa:
MOSTRA DEI PRESEPI A SAN GODENZO...E naturalmente, ai VISITATORI CHE VERRANNO A VIVERE QUESTA ATMOSFERA!
Dalle fonti francescane dalla prima vita di San Francesco, Tommaso da Celano scrive:
"c'era in quella contrada un uomo chiamato Giovanni...circa due settimane prima della festa della natività,il beato Francesco, come spesso faceva, lo chiamò e gli disse:" se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesu', precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza di cose necessarie ad un neonato, come fu adagiato nella grepppia, sul fieno tra il bue e l'asinello.....

carmelina con amore

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