È a maggio, il periodo che il mondo cattolico dedica alla Vergine Maria, il mese quando la natura è in fiore che i Salesiani, già da 4 anni, promuovono un particolare programma per tutto il mese nel solco della tradizione di don Bosco: «Basta che siate giovani perchè io vi ami assai».
Nella lunga tradizione, i salesiani testimoniano, danno un segnale forte di speranza, di fiducia in questo nostro tempo. Il parroco Don Gianni D’ Alessandro, di questo mese salesiano dice: «È contagioso ... è staordinario vedere attivarsi tanta creatività, anche da parte dei laici». Un mese ricchissimo di iniziative, propositivo, stimolante, variegato perchè ognuno possa trovare il suo spazio in luoghi da sempre aperti alla cittadinanza: la parrocchia, la scuola, il cinema-teatro, la libreria.
Un programma di eventi all’insegna del desiderio di speranza, in tutti i sensi, rivolto ai piccoli, ai giovani e ai meno giovani. Il mese di maggio in generale è da sempre privilegiato dal mondo cattolico, perchè dedicato alla Vergine Maria. Questa devozione popolare che risale alla seconda metà del Settecento, poi fatta propria dalla Chiesa, deriva dal fatto che maggio rappresenta, anche dal punto di vista climatico, la ripresa, il risveglio della natura: evoca l’idea dei fiori che sbocciano e nell’immaginario collettivo tradizionale esiste l’idea che nel giardino creato da Dio, dopo Cristo, la Vergine è il fiore più bello e prezioso.
Il 24 maggio la Chiesa ricorda la Vergine Maria con l’appellativo di Ausiliatrice (Colei che è di aiuto) che Giovanni Bosco scelse come protettrice dell’ordine dei Salesiani da Lui fondato.
Il titolo di Ausiliatrice non è stato, però, un’invenzione di Don Bosco e della sua grande devozione a Maria: esisteva già dal 1500 nelle Litanie Lauretane.Il papa Pio VII istituì la festa di Maria Ausilitrice nel 1814 e la fissò per il 24 maggio.
Perchè all’insegna della speranza? A ciascuno è noto il clima complessivo in cui vive non solo l’Italia e l’esigenza di credere che qualcosa possa cambiare. Fintanto che esistono singoli individui, come quelli della comunità salesiana di Firenze, che mettono le proprie risorse, comprese quelle economiche, al servizio della comunità e del territorio sperare è più facile.
Quello della comunità salesiana di Firenze è un percorso lungo tutto il mese di maggio che prevede molteplici e diversificate opportunità di approfondimenti culturali, incontri, riflessioni e relax.
Il programma si realizza attraverso appuntamenti all’interno di temi che sintetizzano altrettante occasioni di speranza: società, musica, arte spiritualità, teatro, solidarietà, sport, convivialità.
Fra gli appuntamenti da ricordare il Concerto delle voci bianche dal Messico (martedì 3 maggio alle 21) e quello della Filarmonica di Firenze Gioacchino Rossini (sabato 21 maggio sempre alle 21). E ancora la tavola rotonda «Il mosaico Italia a 150 anni dall’Unità» (lunedì 16 maggio alle 17.30), la quarta edizione della Rassegna Forma e Colore (sabato 14 maggio alle 19), il terzo Rock Festival il contest musicale di otto band giovanili (venerdì il 20 maggio dalle 17 alle 23), le quattro commedie in vernacolo (in programma i quattro giovedì alle 21) e per gli appassionati di sport da non mancare i tornei di calcio e di pallavolo. L’assessore di Giorgi sarà presente alla festa di fine anno scolastico, in programma sabato 28 maggio, e nell’occasione incontrerà gli studenti della secondaria di primo grado.
Il sindaco Matteo Renzi interviene a Lungo un mese e incontra la città sul tema Una comunità cristiana attenta al territorio, martedì 17 maggio nella Chiesa della Sacra famiglia, Via Gioberti.
Carmelina Rotundo
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