PREGHIERA A MIA MADRE
Things have changed their dimension.
Now my time is lived waiting to meet you again.
My mother MARIA AURO in Rotundo has ceased her life on this earth.
Le cose hanno cambiato la loro dimensione.
Ora vivo aspettando di rincontrarti.
Mia madre MARIA AURO in ROTUNDO ha terminato il suo viaggio terreno.
ROSARIO ROTUNDO CESARE E *** ringraziano del vostro amore.
Le linee bianche della carreggiata autostradale sembrano volermi inghiottire e, la sensazione che provo, seduta accanto a quest'angelo, momentaneamente autista del "carro" è di avvicinamento.
Avvicinamento?
Sto riportando mia madre alle radici, nella terra dove son nati i suoi avi, i fratellini, le sue sorelline.
La notte che ci avvolge con ombre pacate, la luna che ci segue piano, piano nel moto costante del" carro" nei 100 km all'ora: sorge un' alba pacata, il cielo celeste chiaro, con nuvole, nuvoloni: lo guardo.
Pensieri? Parole?
Non esistono, mia madre è la realtà più vicina! Il suo volto sereno.
Nebbie. Piogge. Vento. Grandine.
Non conosciamo soste e, quel battito forte delle gocce sui vetri, quello sferzare forte del vento... Un richiamo al battito dei cuori, alla ciclicità delle forze della natura, alla terra, al creato, al Creatore... Il cielo così lontano, ora vicino, qui con noi, in noi, stiamo entrando nell'alba... Gianni, quasi si ferma e, come se mi chiedesse scusa: "lo so che non lo vuoi vedere", io che mi giro, Nadia che grida: "lo vedo, lo vedo" e io che scopro: "sopra di noi l’arcobaleno”.
La vegetazione in terra di Calabria prorompente, in questo inverno, dei colori autunnali... non mi accorgo di arrivare... nonostante la pioggia incessante, scrosciante. Magisano nella nebbia come non l'avevo mai visto, prima d'ora, manifesti attaccati alle mura di accesso a Magisano, raccontano della storia di mia madre.
Zio Antonio, fratello di mio padre è il primo ad accoglierci. Lo seguiamo per giungere nella Piazza Vittorio Emanuele dove sorge la parrocchia Santa Maria assunta di Magisano.
Mia madre sta entrando in questa chiesa che l'ha vista ricevere il sacramento del battesimo e quello del matrimonio, quando- mi diceva mamma -per la tanta neve caduta il fotografo non poté arrivare.
La chiesa è addobbata con rose bianche e orchidee bianche; bambina parte per amore: sposa l'uomo che l'amerà per 55 anni; bambina si dedica alla madre Rosaria, lei Maria è l'11 di 12 figli tutti prematuramente scomparsi a pochi anni di vita. Maria aiuta amorevolmente sua madre, governa le galline (tutti all'epoca ce l'avevano sotto casa), pulisce la casa, mi sembra di vederla, mentre con il cencino, spolvera amorevolmente le cose...
Nella mia mente un attimo mi ritorna la dimora dei nonni Salvatore e Rosaria, la più alta del paese con la monumentale cucina al piano terra, dagli stipi altissimi tutta a vetri che lasciavano scorgere tesori di olive di ogni specie e maniera, carciofini, pomodorini, forme di formaggio, le soppressate. Per la ripida scalinata arrivavo alla grandiosa camera matrimoniale amplissima per poi accedere alla mia stanza delle meraviglie che aveva una parete di roccia!!
L'orto dei nonni Rosaria e Salvatore, sempre ben tenuto, la collina delle castagne che fu coltivata anche da nonno Cesare...ogni cosa donata per amore, con amore. Vicino a me i parenti di mio padre: zia Maria, Giovanni, Anita, Stella, zia Vincenzina, zio Antonio... i compari...
Sono gli occhi del corpo a ritornar sulle rose e le orchidee bianche, questa volta nelle note della chitarra suonata dal giovanissimo Luciano che seguiamo nell' intonar canzoni, Don Carlo Davoli, il bravissimo parroco di Magisano, (il paese è fortunato ad averlo come pastore) indica la statua del Santo Salvatore, che il giorno della "Confrunta" a Pasqua viene portata fuori dalla nicchia in processione per il paese per incontrar la Madonna, Maria che incontra Gesù il Salvatore) statua, donata da nonno Salvatore e nonna Rosaria, genitori di mamma, per ringraziare il Signore della vita donata a questa loro unica figlia: Maria Auro.
Rose bianche - orchidee bianche - note – voci - abbracci - baci – biglietti - doni, tutta la gente di Magisano c’ è, nonostante l'uragano che imperversa. Qui ci son tutti i paesani: "grazie di avercela riportata."
Mia madre partita, per amore, fanciulla ritornava madre, nonna nella purezza di quell'amore che tutto si dona... e, nelle grandi braccia di dio lei, stella luminosa rischiarerà i nostri cammini sempre pronta a donarsi per quell' amore.
Come le gemme,
che si addormentano su rami spogli dell'inverno,
a primavera sboccerai
per offrirti nella pura bellezza
di petali;
profumo regalerai,
serenità donerai.
Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore (ritornello)
Testimonianza di amore
amore che non conosce,
non può conoscere limiti di spazi e di tempo.
Sentiamo, palpitiamo; anelli di una catena mai disgiunta.
Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore
Con, per amore ***,
nel tempo in cui
l'Amore terreno incontra l' Amore divino.
Non abbiamo altre strade che quelle dell'amore
Che cosa può succedere se metti una frase in piazza?
L’avventura di una frase che apre il dialogo, suscitando emozioni, fa nascere speranze coinvolgendo in piazza del Duomo a Firenze noi passeggeri di questa terra, tra bellezza e amore nei bianchi, nei rosa, nei verdi dei marmi nel colore del cotto dell’Impruneta.
Bella la frase , bella la speranza che offre a tutti
We never felt so welcome!
Dal punto di vista turistico qualcuno dice: “Firenze è una città accogliente, ci sentiamo accolti come a casa.”
I fiorentini hanno mente aperta e buon carattere e che vogliono accogliere nel migliore dei modi il turista, facendolo sentire a proprio agio… come a casa.
Dear***, it was a pleasure to meet your warmth in Firenze. I’ve made a short poem inspired from the marvellous day when we met. I hope you’ll like it. Anyhow – thanks for the “words”, they are so very important – for all of us!
In Florence we met words about Love on a wall still warming my heart.
(Jan Dock)
Una frase mi uguale a se stessa
Toccata dallo scampanio, dalle voci, dagli sguardi, dagli obbiettivi… letta, sussurrata, fotografata… viva nella meraviglia delle sue interpretazioni nella libertà dei desideri della gente in queste prime giornate di gennaio dipinta dal colore-calor dei passeggeri del mondo una semplice frase che sollecita, colpisce, fa pensare, interrogarsi… la semplicità è la cosa più straordinaria più spettacolare?
Me ha encantado
(Noelia)
Liberarsi di un’ombra
Gentilissima amica,
a volte un’ombra si attarda sul cuore,
lo tormenta, lo inganna, lo trafigge, lo spezza, lo viola.
Noi non abbiamo altre strade che quelle dell’amore
a tracciar di luce un’incipiente notte
senza sogno e senza stelle.
La tua frase mi ha fatto riflettere.
A presto Elio
Dalle trasparenze della tenerezza, dalla dolcezza dell’incontro con il poeta della Svezia alle alte velocità:
le strade dell’amore, le uniche da percorrere sempre con il piede a tavoletta a tutta velocità, cercando di investire più persone possibili.
C' E'
C'è qualcosa che nemmeno tu sai, nemmeno io so
sentiamo armonie sulla pelle
io di te, tu di me
la dolcezza invade,
siamo nel vento.
Io so che sono nel tuo cuore- tu sai che sei nel mio cuore
avventura?
Baciami e lo scopriremo;
accarezzami e lo sapremo
senza parole solo respiri e sguardi
insieme
c'è qualcosa che sentiamo.
Apri la finestra voglio contare le stelle
accarezzandoci i capelli
coprendoci di petali di fiori
senza respirare
occhi negli occhi.
Scordarsi del mondo;
scordarsi di me di te
per essere una cosa sola
piccola, piccolissima eppur parte di una immensità;
le abbiamo tutte le stelle sulla nostra pelle.
Sentieri azzurri stiamo percorrendo
siamo nell' onda
nemmeno io so, nemmeno tu sai.
Ci siamo nell' immensità e i respiri sono una cosa sola
occhi negli occhi
nel vento;
nell' onda:
nel profumo;
nella purezza di un desiderio;
nella tempesta di un incontro;
nella lealtà di due cuori
nella pioggia fitta fitta
per un attimo, nell' attimo
io con te- tu con me
nemmeno io so, nemmeno tu sai.
UN PO'....
Un po' spontaneamente, un po' disperatamente
un po',
poco prima che tutte le stelle vadano a dormire
io le vo raccogliendo nel mio retino a secchiello
e, quando arriva l'alba,
incomincio a sistemarle
per fare quel sentiero
su cui, passo dopo passo,
raggiungere mia madre;
ogni notte raccogliendo stelle,
ogni giorno sistemandole
per un tempo, per un universo
che è mutato dentro e fuori di me,
un po' tristemente, un po' serenamente...
un po'...
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