martedì 11 ottobre 2011
VILLA PEYRON
Il percorso è ameno scorci di un paesaggio incantevole ogni volta diverso per luce e colori giocano a nascondino tra vegetazioni di olivi e cipressi la macchinma di alessandro ci conduce fino al cancello per introdurci alla villa PEYRON senza tempo nel tempo la dimora di Paolo peyron principesca solida nella sua strutturA architettonica di palazzo castello ed il giardino un incanto nell' incantesimo di boschi e siepi lo sguardo che cerca invano di catturare tale bellezza impossibile i sensi hanno bisogno di tenpo per goderne appieno le notizie sulla famiglia peyron angelo il padre il figlio Paolo è piu' piccolo l' ultimo che coltiverà le passoini del padre le collezzioni riordinate sistemate all' interno in una csa bella vbvibile elegantrissinma superba le meridiane posizionate perchè non frunzionino all' interno la cura verso i 300 orologi caricati metidicamente perchè tutti funzionassero nrl tempoe fuori dal tempo il silenzio degli ambienti fa risaltare quella presenza un uomo eccezionlae che con cura ha creato "un suo mondo" seguendo un percorso interiore di ricerca e di ricordi di bellezza e preziosità incastonamento perfetto in un paesaggio vivo di piante e cespugli dove nessuna cosa è fatta a caso e dove tutto è casuale nasce qui l'osservatorio del paesaggio con il preciso obbiettivo di rinsaldare una frattura tra l' armonia della pesrsona e del suo vivere e dei luoghi in vui viviamo una abiziosa prospettiva che ci riporta a ripensare ai contesti in cui viviamo frutto di storie e di opere dell' uomo che ha cercato di ricoostruire armonie intorno e a se' perche' ogni esere umano è picola cosa eppur parte di una immensità dove il sole e la luna la natura il tempo?
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