sabato 16 febbraio 2019

LEONARDO a PRATO MUSEO DEL TESSUTO per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.


Leonardo .....
 .........E la mente si accende:
                                                           un nome conosciuto in tutto il mondo  perché lui ha  spaziato in lungo e in largo  nelle strade maestre e nei sentieri  che portano alla conoscenza:  osservatore, artista,  inventore, ingegnere,  architetto,  scopritore  che non teme confronti  in ogni tempo ed in ogni luogo del nostro pianeta  e, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua  morte  avvenuta nel 1519, il Museo del Tessuto di Prato , area legata al mondo del tessile da oltre nove secoli, che ancora oggi rappresenta il polo produttivo del settore e dell'abbigliamento più esteso d'Europa, per numero di addetti (35mila) e per aziende (circa 6.500) e dove operano anche realtà di eccellenza nel settore meccanotessile presenta: ”  Leonardo  da Vinci , l’ ingegno il tessuto”  fino al 26 maggio 2019.  Mostra multimediale  organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto in collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e il Museo Leonardiano di Vinci col  patrocinio e  il  contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Dopo l’ istinto di provvedere al sostentamento del corpo quello di proteggersi dalle intemperie come dal calore del sole  viene subito dopo  e l’ arte di tessere è tra le più antiche  in cui l’ umanità si cimenta  cosi  il genio  di Leonardo inventa  dispositivi e macchine anche  per  l’arte tessile. La mostra si propone  come  strumento di comprensione e di divulgazione delle invenzioni leonardesche attraverso ricostruzioni 3d, apparati multimediali e modellini in scala ed occasione per valorizzare l’importanza dell’ingegneria meccanica applicata all’industria tessile, elemento che la collega saldamente alla storia del distretto pratese. Principale  sponsor dell’iniziativa ESTRA, la holding toscana tra i primi dieci gruppi industriali per vendita di energia in Italia. La mostra si avvale inoltre del contributo della Regione Toscana, dell’Associazione Acimit e delle imprese del Gruppo meccanotessili  di Confindustria Toscana Nord.
 
Prima  di entrare  nel cuore del  percorso espositivo,  dove  si vedono  ricostruzioni 3d, apparati multimediali e modellini in scala;  le riproduzioni in grande scala di alcuni dipinti di Leonardo : ritratti e soggetti religiosi in cui  si evidenziano   studi sul panneggio e  osservazioni per una migliore restituzione in pittura della consistenza delle stoffe e del movimento delle pieghe secondo i diversi tipi di tessuto. Dai dipinti emerge  l’attenzione alla decorazione delle vesti sottolineata dai celebri “nodi” che testimoniano ulteriormente il suo approccio “universale” alla natura. Di particolare effetto   la colonna sonora creata da Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore  della Minus&Plus, ispirata a un immaginario spartito ideato a partire dai progetti di Leonardo degli strumenti musicali. La ciclicità della composizione è un richiamo ai motori, alle ripetizioni, ai meccanismi circolari al nodo vinciano,  mentre nella concretezza del suono sordo dei legni risuona la materia prima alla base delle invenzioni. I meccanismi delle ruote dentate presenti nei disegni di Leonardo  introduce al tema degli studi sui dispositivi e sulle macchine. Studi che durante il soggiorno milanese, oltre alla meccanica, ingegneria e architettura sono stati dedicati al settore tessile, industria  che in ambito lombardo – grazie alla corte dei Visconti e poi degli Sforza,  conosceva nel corso del Quattrocento un significativo sviluppo. Rappresentativo di questo momento storico, i due i ritratti della Pinacoteca di Brera “Ritratto di Francesco Sforza” e “Ritratto di Bianca Maria Visconti”, (ad opera di un ignoto pittore lombardo nel 1480 circa). Il dettagli delle maniche  dialogano con il frammento di tessuto del Museo del Tessuto : un velluto operato rosso a fondo bianco della fine del Quattrocento esempio dell’eccellenza della produzione tessile italiana per l’abbigliamento delle corti. Sempre dalle collezioni del Museo del Tessuto proviene il rarissimo frammento di veste “frappata” con motivo a code di pavone, in panno di lana garzato ricamato in oro, argento filato e seta su cui è applicato un gallone in oro filato. In questa  sezione, un sistema di videoproiezioni illustra le diverse fasi del processo di trasformazione della lana e della seta, nelle quali affreschi, miniature e dipinti prendono vita illustrando le fasi produttive del tessuto nel Rinascimento. Un multimediale immersivo  affianca i disegni di Leonardo presenti nel Codice Atlantico e Codice Madrid I e i modelli dinamici 3d realizzati dal Museo Leonardiano di Vinci e dal Museo del Tessuto  grazie alla  collaborazione di Lorenzo Barni della Lido Barni presenta, al pubblico, le parti del processo produttivo laniero e serico sulle quali si concentrò Leonardo. Grazie ai modelli storici in legno e metallo concessi in prestito dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il visitatore potrà apprezzare al meglio i dispositivi per la ritorcitura e binatura del filato di seta  dotati di meccanismi di arresto, un maglio battiloro per la produzione di lamine da sbalzo, medaglie, monete e borchiette che trovavano applicazione nel settore del ricamo, un telaio meccanico,  tra le macchine più complesse da lui concepite,  sviluppato dagli esemplari manuali, ma dotato di navetta lanciata in automatico, meccanismo che sarà riproposto poi solo in epoca preindustriale. Anche il processo di rifinizione del panno di lana diventa oggetto d’interesse da parte di Leonardo, con progetti per  macchina garzatrice e cimatrice visibili in mostra attraverso i modellini del MUST. La mostra si avvale  della sponsorizzazione tecnica di  Unicoop  Firenze e Trenitalia.

I soci coop e i possessori di un biglietto o abbonamento ferroviario regionale in corso di validità per raggiungere Prato avranno diritto all’acquisto dei biglietti a tariffa ridotta per l’ingresso al Museo e alla mostra. Per l’occasione il Museo del Tessuto e il Museo Leonardiano di Vinci hanno stipulato una convezione che prevede,  per tutta la durata della mostra una reciprocità di riduzioni per l’ingresso nei due musei.

Carmelina Rotundo Auro
 
 



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